Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Scuola: Stipendi, la politica inneggia agli aumenti ma da aprile solo 8 euro di aumento

Posted by fidest press agency su martedì, 19 marzo 2019

Monta la polemica per il costo eccessivo sulla flat tax, pari a 60 miliardi di euro, che la Lega vorrebbe estendere a tutte le famiglie italiane: l’ultima legge di bilancio ha infatti permesso ai titolari delle partite Iva fino a 65 mila euro di pagare un 15% forfettario di tasse e dal 2020 i professionisti con ricavi tra i 65 e i 100 mila euro potrebbero rientrare in una seconda aliquota pari al 20%, ma ora il vicepremier Matteo Salvini ha ventilato l’ipotesi di una flat tax allargata ai lavoratori dipendenti. Per Anief i dipendenti statali non possono rimanere legati ad un progetto di legge ancora tutto da definire. Perché il tempo passa e il contratto sottoscritto un anno fa è scaduto a dicembre 2018. E gli 85 euro di aumento medio lordo sono stati già divorati dall’inflazione. Marcello Pacifico (Anief): Basta promesse, servono aumenti veri.
In attesa di comprendere come reagirà il parterre politico di maggioranza parlamentare alla proposta del vicepremier Matteo Salvini, Anief sostiene che la flat tax per i lavoratori pubblici potrebbe finalmente muovere in modo sostanzioso i salari di oltre tre milioni di lavoratori, di cui un terzo appartenenti alla scuola. Tuttavia, anche alla luce delle perplessità espresse dal Movimento 5 Stelle, i dipendenti statali non possono rimanere legati ad un progetto di legge ancora tutto da definire. Perché il tempo passa e il contratto sottoscritto un anno fa è scaduto a dicembre 2018. E gli 85 euro di aumento medio lordo sono stati già divorati dall’inflazione, considerando che pure dopo gli incrementi il costo della vita continuava comunque a sovrastare i salari degli statali di oltre il 5% visto che 8 punti percentuali sono stati accumulati tra il 2007 e il 2015.
L’unica buona notizia è che dal mese prossimo, proprio perché non è stato rinnovato il contratto, per tutti i dipendenti pubblici arriverà un piccolo aumento: come indicato dalla normativa vigente, scrive oggi Orizzonte Scuola, la legge di bilancio ha previsto che, qualora entro il mese di aprile dell’anno seguente alla scadenza del CCNL non si sia ancora provveduto al rinnovo, è riconosciuto un anticipo dei benefici che saranno ottenuti con la stipula del Contratto medesimo, ai sensi dell’articolo 47-bis del D.lgs. 165/01. Si tratta della cosiddetta indennità di vacanza contrattuale (IVC) pari allo 0,42 per cento dal 1° aprile 2019 al 30 giugno 2019 e dello 0,7 per cento a decorrere dal 1° luglio 2019.
Solo che l’indennità di vacanza contrattuale sarà calcolata non sull’intera retribuzione ma sulle sole voci stipendiali, quantificate in media per il settore statale in 25.184 euro l’anno: applicandola, si arriva ad un aumento di 8 euro a partire dal 1° aprile 2019, che può arrivare a 13–14 da luglio 2019 (sempre che nel frattempo non si giunga alla firma di un nuovo contratto): tale possibilità, tuttavia, è oggi da scartare al 100 per cento, considerando che l’impegno finanziario necessario, nell’ordine dei miliardi di euro, deve passare necessariamente per una nuova manovra economica; quindi se ne riparlerebbe non prima del gennaio 2020.
Anief ricorda che in Germania un maestro della primaria tedesco appena assunto percepisce 46.984 euro di media, fino a superare i 62 mila euro prima di andare in pensione, mentre in Italia nessun docente supererà mai 34 mila euro; alle scuole medie, il collega tedesco sfiora i 53 mila euro all’inizio e i 70 mila euro a fine carriera; alle superiori, infine, si vede assegnare 53 mila euro come primo stipendio da neo-assunto (20 mila più dei nostri) e 76.770 euro come stipendio massimo: quasi il doppio rispetto ad un docente delle superiori non va oltre ai 39 mila euro annui. Realtà economiche non molti differenti vivono gli insegnanti di Austria, Olanda, Norvegia. Per non parlare del Lussemburgo, sede della Corte di Giustizia Europea, dove lo stipendio di un docente è quasi cinque volte più alto, ben al di sopra dei 100 mila euro l’anno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: