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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Scuola: Maestri con diploma magistrale fuori dalle GaE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

Se per il Ministro dell’Istruzione è tutto a posto grazie al concorso straordinario attualmente in corso, il sindacato spiega come non si sia risolto nulla perché non è stato affrontato il problema delle supplenze avute dalle GaE che dopo il 30 giugno prossimo metterà a rischio l’inizio del nuovo anno scolastico. Ci saranno, invece, di certo migliaia di ricorsi risarcitori contro lo Stato italiano se la Corte di Cassazione, riunita il 12 marzo scorso, non dovesse annullare la sentenza della Plenaria. Per non parlare della decisione attesa del Consiglio d’Europa sul reclamo collettivo presentato dall’Anief sull’abuso sistematico del precariato da parte del Miur e dei ricorsi ai giudici del lavoro per confermare l’anno di prova a chi l’ha superato dopo esser stato assunto con riserva. Marcello Pacifico (Anief): Non ci arrenderemo fino a quando non passerà l’inserimento dei maestri abilitati nelle GaE, la stabilizzazione automatica di tutto coloro che hanno svolto 36 mesi di supplenze su posto vacante. Nel frattempo, continuiamo a chiedere risarcimenti adeguati per la mancata immissione in ruolo.
Il concorso, secondo Bussetti, sarebbe stato nuovamente legittimato dalla decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che il 27 febbraio 2019 ha nuovamente ribadito il no all’inserimento dei diplomati magistrale con titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02 nelle Graduatorie ad esaurimento, annualmente utilizzate per il 50% dei ruoli. Di conseguenza, scrive Orizzonte Scuola, in questi giorni gli Uffici Scolastici stanno procedendo ai depennamenti dalle GaE in relazione alle sentenze di merito già emanate, in vista del nuovo aggiornamento che partirà tra qualche settimana, contro cui Anief offre patrocinio legale presso i tribunali del lavoro.
Anief conferma, invece, che la partita sui diplomati magistrale rimane ancora aperta. “Anche perché – spiega il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – oltre al parere della Cassazione e della Corte Costituzionale, per riflesso, si attende la decisione del Consiglio d’Europa, che tra non molto dirà la sua sul reclamo collettivo presentato dal nostro sindacato sull’abuso sistematico del precariato pur in presenza di chiare direttive dell’Unione Europea introdotte proprio per prevenirne la pratica da parte dei datori dei lavoro e, come purtroppo avviene come prassi in Italia, per mano dello stesso Stato”.
“Quello a cui puntiamo – continua il presidente Anief – è la stabilizzazione automatica per tutto coloro che hanno svolto 36 mesi di supplenze, in presenza di posti vacanti e disponibili. Nel frattempo, continuiamo a chiedere risarcimenti adeguati, sempre a seguito dell’ingiustificabile abuso dei contratti a termine, pur in presenza di cattedre libere. Parallelamente, continua la nostra azione sindacale sul fronte politico, chiedendo a Governo e Parlamento una soluzione idonea a salvare i maestri con diploma magistrale: governanti e parlamentari non possono continuare a tenere la testa nella sabbia. Estrometterli dalle GaE, infatti, significa produrre un licenziamento di massa, un’esclusione dal sistema d’istruzione, con effetti non solo individuali-familiari, ma anche sociali e sul servizio pubblico scolastico”, conclude Pacifico.

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