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SCUOLA: XX conferenza dei legali Anief

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

Mille sentenze favorevoli negli ultimi due anni con 20 milioni di risarcimenti per i supplenti della scuola. Ora scattano le esecuzioni verso lo Stato. Cento i ricorsi al Tar Lazio per 15 mila ricorrenti che hanno impugnato bandi di concorso e mancati inserimenti in GaE. Oltre 100 avvocati a confronto sul dialogo tra tribunali e parlamento: al centro dell’azione del sindacato permane la tutela dei diritti del personale della scuola. I legali riuniti a Roma per affrontare le più importanti sentenze degli ultimi due lustri dalla fondazione di Anief, ma anche le norme legislative e contrattuali che hanno visto l’attività sindacale concentrarsi su dei temi centrali per l’istruzione italiana e chi vi opera: l’abuso dei contratti a termine, la ricostruzione di carriera, il salario accessorio, le misure risarcitorie, la mobilità del personale, i concorsi per docenti, Ata e dirigenti scolastici, sino alle liquidazioni e alle pensioni. Sono tantissime le vertenze condotte presso i tribunali del lavoro e amministrativi, in alcuni casi giunte in Corte costituzionale e in Corte di Giustizia Europea, avviando un dialogo tra le corti sul tema del lavoro e del rispetto del diritto che sancisce un sempre più stretto legame tra legislazione e giustizia. Superano quota mille le sentenze passate in giudicato sui risarcimenti dovuti dallo Stato italiano ai supplenti della scuola ottenute dai legali Anief e che ora il sindacato si appresta a rendere esecutive. I temi affrontati dai giudici sono svariati: il pagamento degli scatti di anzianità per il periodo di precariato, delle mensilità estive non riconosciute, sui posti vacanti e disponibili e sui relativi risarcimenti per il comprovato abuso dei contratti a termine. Complessivamente, i risarcimenti hanno toccato i 20 milioni di euro. Le azioni legali in media hanno fatto ottenere ai ricorrenti iscritti al giovane sindacato 20 mila euro: una somma che è arrivata anche a 40 mila nei casi di precari storici con molti anni di servizio alle spalle.
“Questi numeri, tuttavia, sono solo la metà del contenzioso che è in corso di deposito a seguito delle numerose richieste di tutela intervenute dopo la famosa “sentenza Mascolo” della Corte Europea e delle conseguenti sentenze della Corte di Cassazione”, spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.

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