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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Crimini fiscali: i deputati chiedono una forza di polizia finanziaria europea

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Bruxelles. Raccomandazioni finali della commissione speciale TAX3 istituita per intensificare la lotta contro i reati fiscali a livello UE e mondiale
Il voto di oggi chiude l’inchiesta durata un anno
Il Parlamento europeo ha approvato martedì una tabella di marcia dettagliata verso una tassazione più equa e una lotta contro i reati finanziari più efficace. Le raccomandazioni, approvate con 505 voti favorevoli, 63 contrari e 87 astensioni, sono state elaborate nel corso di un anno dalla commissione speciale del Parlamento europeo sui reati finanziari, evasione ed elusione fiscale (TAX3). Tali proposte includono la revisione del sistema per affrontare i reati finanziari, l’evasione e l’elusione fiscale, in particolare migliorando la cooperazione in tutti i settori tra le molteplici autorità coinvolte, e l’istituzione di nuovi organismi a livello UE e mondiale.la Commissione dovrebbe avviare senza indugio i lavori su una proposta volta a istituire una forza di polizia finanziaria europea e una intelligence finanziaria UE;
dovrebbe essere istituito un organismo di controllo antiriciclaggio dell’UE;
dovrebbe essere istituito un organismo fiscale globale all’interno delle Nazioni Unite;
negli Stati membri manca la volontà politica di combattere l’evasione/elusione fiscale e la criminalità finanziaria;
sette paesi dell’UE (Belgio, Cipro, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Malta e Paesi Bassi) presentano le caratteristiche di un paradiso fiscale e facilitano una pianificazione fiscale aggressiva;
i Paesi Bassi, agevolando una pianificazione fiscale aggressiva, privano gli altri Stati membri dell’UE di 11,2 miliardi di euro di gettito fiscale;
i visti e i passaporti ‘d’oro’ dovrebbero essere progressivamente eliminati, mentre quelli offerti da Malta e Cipro sono stati segnalati per la loro debole due diligence;
il sistema di frode cum-ex mostra chiaramente che la via da seguire sono le convenzioni fiscali multilaterali e non bilaterali;
gli informatori e i giornalisti investigativi devono essere protetti in maniera migliore e dovrebbe essere istituito un fondo UE per aiutare i giornalisti investigativi.

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