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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Scuola: Diplomati magistrale, caos nelle scuole

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 aprile 2019

A Bergamo immettono in ruolo nuove maestre con riserva con diploma magistrale pur sapendo che le dovranno licenziare nei mesi avvenire. E Anief conferma la volontà di sostenere il loro diritto nei tribunali del lavoro dopo aver superato l’anno di prova, mentre si attende il giudizio della Cassazione e del Consiglio d’Europa sull’incapacità dello Stato italiano di assumere i precari italiani. Pronta una mega iniziativa risarcitoria contro il Governo per ripagare i tanti supplenti degli abusi subiti Non ha fine la tragica commedia di cui il Miur continua ad arruolare come attrici le maestre con diploma magistrale. Alcune di esse, prima di giugno, saranno immesse in ruolo con riserva, per pochi mesi, a Bergamo, mentre altre per la stessa ragione, il possesso del titolo, saranno licenziate per via della pronuncia dell’adunanza plenaria del consiglio di Stato, contraria a sette sentenze passate in giudicato dello stesso organo amministrativo. A distanza di alcune settimane dalla conferma da parte dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato sulla loro assurda incompatibilità con le GaE, migliaia di docenti, anche già assunti a tempo indeterminato e con anno di prova svolto, continuano ad essere estromessi da quelle graduatorie attraverso appositi depennamenti; nello stesso tempo, però, giunge notizia che in questi giorni vi sono maestri che stanno per essere assunti in ruolo, sempre con riserva. Nella fattispecie l’ufficio Scolastico di Bergamo ha completato le operazioni di immissione in ruolo per la primaria solo in questi giorni. Peccato che tra non molto potrebbero essere licenziati, a meno che altri organismi di giustizia, come la Cassazione o il Consiglio d’Europa, non rimettano tutto in discussione. Marcello Pacifico (Anief): Questo accanimento verso i diplomati magistrale è vergognoso. Se a settembre saranno vuote le cattedre, specie in diverse regioni del Nord, non sarà colpa della mancata regionalizzazione, ma dell’incapacità del Ministro Bussetti di affrontare una situazione a lui nota da tempo, da quando era ex-provveditore, e di cui dovrà trarne le conseguenze.
Certo, osserva Orizzonte Scuola, “i contratti a tempo indeterminato dei docenti inseriti con riserva “T saranno stipulati dai Dirigenti scolastici con la clausola “fermo restando l’effetto risolutivo connesso all’eventuale soccombenza che dovesse risultare all’esito del giudizio di merito”. Inoltre, “ai fini dell’assegnazione della sede di servizio i docenti individuati dovranno presentare la domanda di mobilità ai sensi del C.C.N.I. sottoscritto il 6-3-2019 e nei termini dell’O.M. n. 203 del 8-3-2019”.

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