Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Riabilitazione per i pazienti colpiti da ictus

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Anche l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale A.L.I.Ce. Italia Onlus aderisce alla campagna di mobilitazione #difendiundiritto promossa da AISM e chiede di poter essere udita sui provvedimenti “Criteri di appropriatezza dell’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera” ed “Individuazione di percorsi appropriati nella rete di riabilitazione”, in corso di approvazione presso il Ministero della Salute, in merito ai quali si ritiene vadano apportate alcune modifiche, ritenute essenziali per favorire il recupero ed il mantenimento delle funzionalità di chi è stato colpito da ictus cerebrale, senza restrizione alcuna dei criteri di accesso alla riabilitazione intensiva e ad alta specialità.Devono poter accedere alla riabilitazione neurologica tutti i pazienti che, dopo un evento acuto come un ictus, manifestino una disabilità più o meno grave che ne giustifica la collocazione nel setting appropriato; questo non può essere limitato a chi è stato in coma.
In Italia ogni anno si registrano circa 150.000 nuovi casi di ictus cerebrale, vengono colpiti soggetti sempre più i giovani e sono circa un milione le persone sopravvissute con esiti più o meno invalidanti, un terzo delle quali con disabilità gravi. Il fenomeno è in costante crescita, considerando che, oltre alle terapie disponibili, oggi si vive più a lungo e il nostro Paese è, tra quelli europei, quello con l’aspettativa di vita più elevata. Molto spesso, le persone colpite da ictus manifestano non solo paresi degli arti superiori e inferiori ma anche gravi problemi neurologici e cognitivi che compromettono l’autonomia della persona; il 60% presenta problemi visivi, quasi la metà difficoltà di deglutizione e respirazione, un paziente su tre soffre di disturbi del linguaggio e di depressione.Per far fronte alle direttive del decreto occorrerebbe anche che i servizi territoriali (sia day hospital che ambulatoriali) fossero ben strutturati e adeguati, cosa che non corrisponde alla realtà, anche perché non c’è un numero adeguato di specialisti su tutto il territorio.
Ulteriore problema è che per le disabilità neurologiche con andamento cronicamente evolutivo, come appunto, l’ictus con i suoi esiti invalidanti, ma anche la sclerosi multipla, il parkinson o una malattia neuromuscolare, in caso di aggravamento non è previsto un ricovero in ambiente riabilitativo idoneo se non dopo il passaggio in reparti per acuti dove, in realtà, i pazienti non andrebbero a meno che non abbiano avuto un episodio intercorrente (come ad esempio una broncopolmonite).
Chiediamo quindi a ‘gran voce’ di poter rivedere alcuni passi del decreto, che sarebbe di grande importanza poter rivalutare per garantire continuità assistenziale e cura a tutte le persone che necessitano di proseguire un percorso di neuroriabilitazione, in modo continuativo ed omogeneo su tutto il territorio nazionale. Per questo motivo l’Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale, unica in Italia a rappresentare coloro che sono stati colpiti da questa patologia e le loro famiglie, è assolutamente disponibile ad un confronto sereno, costruttivo e aperto su questo tema così essenziale. Obiettivo di A.L.I.Ce. Italia Onlus sarà quello di rappresentare le istanze dei pazienti dopo un ictus per garantire il loro pieno diritto di salute, cercando di impedire un possibile incremento della disabilità, il peggioramento della qualità della vita e la riduzione dell’autonomia, anche nell’interesse della collettività.

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