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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

L’artista Annalia Amedeo dona alla Casina delle Civette di Roma una sua opera in porcellana

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Annalia Amedeo, Angeliche Farfalle PorcellanaRoma L’artista Annalia Amedeo, dopo la personale tenutasi dall’ottobre 2017 al gennaio 2018, dona in maniera permanente l’opera Angeliche Farfalle alla Casina delle Civette che, essendo un Museo di arti applicate, si fa scrigno di una porcellana preziosa realizzata con una tecnica raffinata che va ad accrescere il patrimonio del Museo via via arricchito da opere di arte contemporanea. L’opera fa parte di una installazione site specific di quattro sculture realizzate nel 2017 in occasione della mostra “Sinestesie, natura, storia arte” a cura di Elena Paloscia tenutasi presso il Museo e la Dipendenza della Casina delle Civette di Roma. Angeliche Farfalle # 4 verrà collocata nella stanza delle Rondini: le figure astratte presenti nell’opera di Annalia Amedeo dialogano in maniera superba con le vetrate del Balcone delle Rose del 1920 di Paolo Paschetto dai delicati effetti cromatici. In Angeliche Farfalle # 4, come scrive la Responsabile della Casina delle Civette Maria Grazia Massafra, “la dimensione onirica di questa figura rimanda a un tema iconografico già presente nella decorazione della Casina delle Civette: le variopinte farfalle, trafitte di luce, che volano nel giardino incantato del Balcone delle Rose. La farfalla rappresenta il percorso di trasformazione e di evoluzione spirituale dell’essere umano dallo stato profano a quello sacro, attraverso i suoi mutamenti: uovo, bruco, crisalide, individuo adulto. Attraverso l’alchimia della luce e del fuoco l’essere naturale, materia primordiale, diviene essere angelico o divino. Le donne/farfalla di Annalia Amedeo vengono colte nel momento della loro trasformazione ‘esoterica’, e sono cariche di tutta quella sofferenza necessaria per divenire esseri angelici. In questa inquietudine si esprime la modernità delle opere di Annalia Amedeo, opere in cui si percepisce l’incessante tensione dell’essere naturale verso la luce spirituale per ‘vedere e conoscere’ il senso ultimo delle cose”. E’ la stessa Annalia Amedeo a spiegare che la serie “Angeliche farfalle” ispirata ad un racconto di Primo Levi è costituita da quattro volti di Venere su cui viene registrato, attraverso gli interventi dell’artista, un cambiamento di stato, in cui la natura è “testimone attiva di questa evoluzione”. La metamorfosi colta nel momento stesso in cui essa stessa si manifesta, trasforma i bellissimi volti in strane creature: angeli, farfalle o cosa? Ed è questo il punto di domanda che vuole porre l’artista al fruitore dell’opera. (foto copyright Annalia Amedeo)

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