Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Direttiva UE plastica: “A rischio chiusura 30 aziende italiane con 3000 addetti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

Bruxelles. Con l’entrata in vigore della direttiva UE sulla plastica monouso rischiano la chiusura trenta aziende italiane della filiera della plastica che danno impiego complessivamente a 3.000 addetti. L’allarme viene lanciato dal movimento ecologista europeo Fare Ambiente insieme a 7 associazioni di categoria e consorzi tra cui Unionplast (Federazione Italiana Gomma Plastica), Corepla (Consorzio Nazionale per la raccolta e il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica), Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica): “La nuova normativa – spiega Vincenzo Pepe, Presidente di Fare Ambiente – non inciderà, se non in minima parte, sul problema ambientale. Infatti il 90% della plastica presente negli oceani proviene da dieci fiumi extra-europei, come dimostrano i dati del Programma Ambiente delle Nazioni Unite (Unep) mentre i rischi produttivi e occupazionali per le imprese italiane sono alti”. E’ il messaggio che le associazioni questa mattina hanno lanciato ai rappresentanti delle istituzioni presenti al convegno tematico organizzato a palazzo Giustiniani: tra i politici in sala il sottosegretario all’Ambiente Vannia Gava, il presidente della commissione Industria Gianni Pietro Girotto, l’europarlamentare Lara Comi e la deputata Maria Stella Gelmini. Il movimento ecologista europeo Fare Ambiente punta il dito anche sulle possibili conseguenze sulla sicurezza alimentare: “Si pensi soprattutto ad esempio a piatti e bicchieri di plastica usati negli ospedali. Vietarne l’uso porterà rischi per la salute dei consumatori”. E la tesi è confermata anche dallo studio del prof. David Mc Dowell dell’Università dell’Ulster e presidente in carica del comitato consultivo britannico per la sicurezza alimentare, che ha “provato il collegamento tra il bando dei prodotti monouso in plastica e l’aumento della diffusione di batteri come escherichia coli, campylobacter, listeria, norovirus e altri virus che causano gastroenteriti acute”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: