Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 22 aprile 2019

Scuola: Domani sera sindacati rappresentativi convocati a Palazzo Chigi per evitare lo sciopero

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Il Governo prova a ricucire lo strappo venutosi a creare con la scuola ed il suo milione abbondante di dipendenti: domani sera, alle ore 20, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti hanno convocato a Palazzo Chigi i sindacati rappresentativi della scuola. Al centro dell’incontro ci saranno i temi dello sciopero unitario proclamato per il prossimo 17 maggio: i sindacati, quindi, si aspettano interventi straordinari per i precari, buone nuove sul contratto, a partire dagli stipendi, e sulla regionalizzazione che dopo il via libera condizionato del Consiglio dei Ministri sembra vivere un momento di stanca. Al tavolo, tuttavia non ci saranno tutti i sindacati rappresentativi, come la legge prevede: per ragioni sconosciute, visto che l’Aran ha da tempo riconosciuta, seppure provvisoriamente, la rappresentatività dell’Anief, il Governo dimentica il dato ottenuto un anno fa dal giovane sindacato autonomo, in occasione delle ultime elezioni Rsu, quando Anief superò abbondantemente la soglia della rappresentatività. Il quesito è stato posto di recente anche alla stessa ministra della PA Giulia Bongiorno.
Questa è la lettera di convocazione per domani sera: «I rappresentanti delle organizzazioni sindacali in indirizzo sono invitati a partecipare all’incontro, concernente l’oggetto, che si terrà il giorno 23 aprile p.v., alle ore 20.00, presso la Sala Verde della Presidenza del Consiglio dei ministri. All’incontro saranno presenti il Presidente del Consiglio dei ministri, prof. Giuseppe Conte, e il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, prof. Marco Bussetti. Per motivi organizzativi si chiede di limitare la partecipazione ad un massimo di due rappresentanti per sigla. Cordialmente». Durante l’incontro post-pasquale a Palazzo Chigi, vi saranno anche altri aspetti da chiarire. A partire dal fatto che il Governo ha appena confermato nel Documento di economia e finanza, che caratterizza gli investimenti del prossimo triennio e sul quale anche la Commissione Cultura della Camera ha posto seri dubbi, il taglio progressivo delle risorse al settore dell’istruzione e della ricerca, a dispetto della perdita di mille euro del potere d’acquisto degli stipendi del personale docente italiano, mentre in Europa per lo stesso lavoro si continua a percepire tra il 30% e il 50% in più. Con differenze che, sempre in Europa, a fine carriera si caratterizzano per mille euro in più al mese e l’uscita anticipata per la pensione senza decurtazioni. Inoltre, l’indennità di vacanza contrattuale in Italia sbloccata con il corrente mesi di aprile non coprirà nemmeno il costo dell’inflazione, aumentato di ulteriori dieci punti rispetto agli ultimi aumenti stipendiali. Nel nostro Paese, si sta anche portando avanti un pericoloso processo di approvazione legislativa della regionalizzazione scolastica. Come se l’autonomia scolastica non possa passare per altri canali, che non vanno, come l’autonomia differenziata, a minare l’unitarietà del sistema pubblico d’istruzione. Viene anche da chiedersi per quale motivo la scuola continua a non ricevere tre miliardi di euro l’anno di risparmi derivanti dal dimensionamento figlio della Legge 133 del 2008: si potrebbero senza dubbio utilizzare per il rinnovo del contratto e per dare finalmente spinta ai livelli stipendiali.
Sul fronte del precariato scolastico, oltre che a rivendicare il rispetto del principio comunitario di non discriminazione del personale non di ruolo su temi come i contratti, le ricostruzioni di carriera e i trasferimenti, va chiesto di stralciare la norma che vorrebbe solo la strada dei concorsi per essere assunti in ruolo, per fare spazio, per i docenti, al doppio canale di reclutamento e allo sblocco immediato, per il personale Ata, di 20 mila posti in organico su profili professionali mai attivati nell’ambito degli assistenti tecnici e dei collaboratori scolastici, per i passaggi verticali professionali e l’accesso ai concorsi, a partire da quello di Dsga bandito dopo 20 anni senza alcuna considerazione per i ‘facenti funzione’, se si eccettua la fase finale del concorso stesso. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dopo avere ribadito che “non si può parlare di stipendi dignitosi se non si applicano 200 euro di aumenti, di precariato da vincere senza il ritorno del doppio canale di reclutamento e di riapertura delle GaE, oltre che di assunzione degli Ata su tutti i posti”, si sofferma su un ulteriore punto: la mancata convocazione del sindacato autonomo al tavolo di confronto del 23 aprile. “Considerando che l’Aran l’ha da tempo riconosciuta – spiega il sindacalista – il Governo dimentica il dato ottenuto un anno dal nostro sindacato, in occasione delle ultime elezioni Rsu, quando superammo la soglia della rappresentatività. Considerando che i comparti professionali e le aree lavorative non sono mutate, viene da chiedersi cosa stiano attendendo ancora per dare seguito ad un dato di risposta storico e inequivocabilmente di rottura rispetto al passato”, conclude il presidente nazionale Anief.

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Serata dedicata alla band di Robert Plant

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Palermo 23 aprile alle 21,30 ai Candelai in via Candelai 65, i Flower Stone sono i protagonisti del concerto completamente dedicato alla band di Robert Plant. Più di cinquant’anni fa i Led Zeppelin entravano di prepotenza nella storia del rock. Cambiandone il senso, la direzione e la tecnica. Palermo ne omaggia il loro mito nel locale storicamente consacrato al rock.
Il progetto FlowerStone coinvolge cinque musicisti che condividono una profonda ricerca sul mood e sul suono dei Led Zeppelin. L’interpretazione, l’attenzione al dettaglio esecutivo, una profonda conoscenza del repertorio e l’uso di strumenti vintage fanno sì che FlowerStone mostrino l’esperienza più vicina a uno spettacolo dei Led Zeppelin nei primi anni ’70. I FlowerStone nascono dalla necessità di preservare e diffondere un certo modo di fare musica: la grande varietà di stili e l’energia di fusione dei Led Zeppelin sul palco devono essere espressi in concerti dal vivo.
Il biglietto di ingresso costa 12 euro, inclusi diritti di prevendita. I ticket si possono comprare direttamente al botteghino del locale o su http://www.vivaticket.it. Il concerto è organizzato da In the Spot Light.

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Chiara Minaldi quartet al Tantum Art

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Palermo 23 aprile alle 21,30 al Tatum Art di Palermo, in via dell’Università 38 (traversa di via Maqueda, a pochi passi dalla facoltà di Giurisprudenza), spazio per la musica di qualità, creato e ideato da Toti Cannistraro e Francesco Costanzo, si esibirà Chiara Minaldi, con Valerio Rizzo al piano, Stefano India al basso e Fabrizio Francoforte alla batteria. Uno stile intimo farà da padrone della scaletta con brani inediti e standard pop-jazz, per un concerto fatto di dolci atmosfere e virtuosismi, con anticipazioni del nuovo album in uscita. La pagina Facebook è: http://www.facebook.com/tatumart38.

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Francia y Emiratos Árabes Unidos ‎bombardean Libia

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Drones de las fuerzas armadas de Francia y aeronaves de Emiratos Árabes Unidos están realizando ‎desde el 4 de abril operaciones de bombardeo contra las fuerzas del Gobierno de Unión Nacional ‎de Libia, gobierno encabezado por Fayez el-Sarraj y respaldado por la ONU.‎Francia afirma ser neutral en Libia y estar tratando de reconciliar a los actores libios ‎en conflicto… pero sus fuerzas especiales están ayudando al general Khalifa Haftar en su ofensiva ‎contra el gobierno respaldado por la ONU.‎Oficialmente, Francia supuestamente no dispone de drones armados. Pero en 2013 compró ‎‎16 drones MQ-9 Reaper a Estados Unidos y los equipó posteriormente con misiles AGM-114 ‎Hellfire en el marco de un acuerdo firmado con el fabricante estadounidense General Atomics. ‎Por su parte, Emiratos Árabes Unidos instaló una base militar en al-Khadim, donde –según la ‎publicación especializada estadounidense Jane’s– equipó con armamento 6 aviones ‎estadounidenses IOMAX AT-802i BPA, 2 drones chinos CAIG Wing Loong y 2 helicópteros ‎estadounidenses UH-60 Black Hawk.‎Al parecer, fuerzas de Emiratos Árabes Unidos son responsables de los bombardeos registrados en ‎Wadi al-Rabi’a y Tajura.‎ (by https://www.voltairenet.org/article206195.html – valeria sonda )
سكك حديدية
بقلم تييري ميسان
دمشق (سوريا)
لا يمكن لسورية أن تعتمد في عملية إعادة إعمارها إلا على نفسها فقط، لأن أياً من الذين أنفقوا مئات المليارات من الدولارات لتدميرها، على استعداد لدفع فلس واحد لإعادة إعمارها.
وفي مثل هذه الظروف يتوقف مستقبل البلد على إعادة ارتباطه بماضيه، حين كان نقطة عبور إلزامية بين المحيط الهندي والبحر الأبيض المتوسط، وحين كان طريق الحرير في العصور الغابرة يبدأ من العاصمة الصينية القديمة شيان، وينتهي في كل من أنطاكية وصور.
لم يكن هذا الطريق مجرد طريق تجاري حيث يجري تداول السلع بين مدينة وأخرى فحسب، بل كان أيضاً طريقاً ثقافياً انتشرت على جانبيه الفلسفة الصينية في عموم قارة (…)

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Sri Lanka: Shaurli, bestiale uccidere in chiesa a Pasqua

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

“È un atto bestiale uccidere persone innocenti raccolte in preghiera nelle chiese. Chi ha deciso di spargere sangue il giorno di Pasqua ha un intento che devasta le basi della civiltà, vuole terrorizzare, sovvertire e scavare solchi incolmabili di paura”. Lo afferma il segretario regionale Pd Fvg, commentando le esplosioni simultanee che in Sri Lanka hanno causato centinaia di morti e feriti in vari luoghi, tra cui tre chiese durante le celebrazioni di Pasqua.”Ci uniamo alla condanna fermissima delle massime Autorità internazionali – aggiunge Shaurli – e ribadiamo la volontà di essere, soprattutto in questo giorno, intransigenti costruttori di pace e tolleranza. Una tolleranza che – sottolinea – è valore in se stesso e come tale va difeso”.

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Attentati Sri Lanka

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

In queste ore tragiche a causa dei violenti attentati che hanno colpito lo Sri Lanka, l’Unione Buddhista Italiana si stringe attorno a tutte le persone colpite da questa violenza cieca e inaccettabile. In particolare esprimiamo la nostra totale vicinanza alla comunità singalese in Italia e a tutti i centri di questa tradizione. Il ritorno del terrorismo in un paese di antica tradizione buddhista è motivo di preoccupazione e grande sofferenza per tutti i praticanti italiani e ci auguriamo che si possa tornare quanto prima a una condizione di normalità.

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La persecuzione anticristiana non conosce limiti

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Non conosce confini geografici la persecuzione anticristiana. E non conosce tregue legate alle più importanti celebrazioni liturgiche come ovviamente la domenica di Pasqua. Se nel 2016 nel giorno della Risurrezione di Gesù ad essere colpita da un attacco terroristico ad opera di un kamikaze talebano fu la comunità cristiana del Pakistan, e se nel 2017 l’orribile destino Isis lo riservò alla comunità copta in Egitto, oggi l’estremismo religioso ha colpito la Pasqua della comunità cristiana nello Sri Lanka. Aiuto alla Chiesa che Soffre piange questi fratelli assassinati durante la Santa Messa soltanto perché Cristiani. Colpevoli, per i persecutori, di una duplice colpa, essere appunto Cristiani, pacifici e pacificatori, ed essere, in quanto Cristiani, percepiti vicini ai Paesi d’Occidente. È ora di manifestare reale, e non di sola facciata, indignazione. Innanzitutto aiutando concretamente le minoranze religiose oppresse e non delegando a questo le sole Organizzazioni di carità. E sostenendo una battaglia culturale e politica perché la difesa della libertà religiosa torni a essere un diritto di serie A. Se ciò non accadrà adesso dopo sarà troppo tardi.

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Sri Lanka insanguinata da gravi attentati

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

La Comunità di Sant’Egidio esprime il suo profondo dolore e si stringe attorno al popolo e alla Chiesa cattolica dello Sri Lanka, insanguinati dai gravi attentati che hanno provocato decine di morti. Auspicando che le operazioni di soccorso riescano a salvare la vita dei numerosi feriti, la Comunità esprime la più ferma condanna nei confronti di chi ordisce trame omicide contro persone innocenti, inermi e in preghiera. È una violenza cieca che ha come unico obiettivo seminare terrore e minare ogni tessuto di coabitazione. Sgomenta la scelta di colpire i cristiani proprio nel giorno di Pasqua, la festa più importante dell’anno, in chiese tra l’altro frequentate anche da musulmani e buddisti e dove si vive uno spirito di coabitazione pacifica tra credenti di diverse religioni. La vita pacifica dei cristiani resta la più grande risposta a chi cerca di seminare odio e divisione. Non lasciamo solo lo Sri Lanka, i cristiani, e manifestiamo la più forte solidarietà di tutte le Chiese e dei credenti di tutte le religioni, percorrendo ogni strada possibile di riconciliazione e pace.

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Raccontare la realtà attraverso la “fotografia consapevole”

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

C’è tempo fino al prossimo 15 maggio per prendere parte a “DeclinAZIONE”, il concorso fotografico nazionale riservato agli studenti delle scuole superiori e delle università italiane la cui partecipazione è assolutamente gratuita. L’iniziativa, promossa dall’associazione FotograficaMente Siena con il Comune di Siena che riunisce fotografi che hanno al loro attivo percorsi artistici e professionali importanti, vuole infatti offrire occasione a chi usa il mezzo fotografico in modo quotidiano (soprattutto grazie alla frequentazione dei social network), di ripensare alla fotografia come un linguaggio affascinante e complesso che oltre a documentare, indagare e raccontare, può essere occasione di espressione concettuale, di confronto e di crescita. “In un mondo ormai destinato alla bassa risoluzione (specie nelle arti come la musica, il cinema e la fotografia) – spiegano i componenti di FotograficaMente Siena, promotori del concorso – le relazioni sociali soffrono di una sorta di polverizzazione che non evidenzia il soggetto emettitore. I gesti che prevedevano un contatto materiale come la stretta di mano o l’abbraccio, sono stati travolti dallo tsunami “social” che se ci ha fornito migliaia di amici anonimi, ci ha totalmente distaccato dalla “realtà materiale”. I cellulari, che segnano un nuovo “rinascimento della fotografia”, in qualche modo ne riscrivono le regole. Come aveva a suo tempo sottolineato MacLuhan “Il mezzo si fa messaggio”. Ecco allora vogliamo invitare i più giovani a guardare con la testa, esplorare la realtà con l’intento di coglierne rapporti, connessioni, relazioni e darne non tanto un racconto fotogiornalistico ma un’interpretazione artistica”. “Attraverso il concorso i ragazzi sono invitati ad esprimersi sul tema delle relazioni e dei rapporti trasponendo il proprio personale modo di interpretarlo nella concretezza di un’immagine. I più meritevoli avranno inoltre la possibilità di poter vedere esposte le loro opere alla Galleria Olmastroni. La fotografia è uno strumento straordinario perché consente di immortalare momenti unici e al tempo stesso di raccontarci il punto di vista dei nostri giovani – commenta Sara Pugliese, assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Siena – La scelta di promuovere il contest è nata dalla precisa volontà dell’amministrazione di sostenere un progetto capace di coinvolgere i nostri ragazzi e farli confrontare con le competenze e professionalità presenti all’interno dell’associazione Fotograficamente”, aggiunge Pugliese”.
Con il concorso “DeclinAZIONE”, la sfida a cui sono chiamati i giovani fotografi, sarà quella di osservare con gli occhi, elaborare con la mente e declinare l’idea che ne scaturisce in una fotografia.Ogni partecipante può inviare un massimo di tre fotografie esclusivamente in formato digitale che potranno essere realizzate con ogni tecnica ed elaborazione. Le opere (obbligatoriamente in formato JPG dalle dimensioni minime di pixel 1200 nel lato lungo) dovranno essere inviate tramite wetransfer all’indirizzo: concorso@fotograficamentesiena.it entro le ore 23.59 del 15 maggio 2019.
Le fotografie saranno valutate da una giuria composta dai membri di Fotograficamente Siena: Gianfranco Bernardo, Andrea Lensini, Lucia Lungarella, Gigi Lusini, Luciano Valentini e Mauro Agnesoni, quale membro esterno.I vincitori, che si aggiudicheranno materiale relativo all’arte fotografica, saranno premiati il 18 maggio 2019 nella sede espositiva di Palazzo Patrizi a Siena dove, nella Galleria Olmastroni, sarà allestita una mostra con le opere vincitrici e quelle ritenute più interessanti che resterà aperta al pubblico con ingresso gratuito fino al 1 giugno. L’ingresso alla mostra è libero. http://www.fotograficamentesiena.it.

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Scuola: – Impronte digitali e sistemi biometrici, metodi invasivi anti-europei

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

I sistemi di rilevazione automatica delle presenze del personale che attraverso il decreto Concretezza il Governo vorrebbe approvare nella PA, compresa la scuola, con il beneplacito del Parlamento, contengono delle disposizioni eccessive, ridondanti e anti-europee.
A sostenerlo è il Servizio Studi dei due rami parlamentari, che nella stesura del Dossier specifico sugli “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”, il decreto n. 920-B in questo momento all’esame del Senato dopo il via libera della Camera, ha ricordato la posizione espressa sul tema dal ‘Garante per la protezione dei dati personali’, secondo il quale non è “conforme al canone di proporzionalità, come declinato dalla giurisprudenza europea, l’introduzione sistematica, generalizzata e indifferenziata per le pubbliche amministrazioni di sistemi di rilevazione delle presenze tramite identificazione biometrica”.Marcello Pacifico (Udir): Prima di produrre un notevole inutile aggravio all’erario e rischiare di bloccare l’utilizzo dei più moderni sistemi di rilevazione automatica per via dell’intervento dei giudici, il Governo farebbe bene a compiere subito un passo indietro.
Anche le istituzioni hanno dubbi sull’introduzione delle impronte digitali e dei sistemi biometrici che il Governo vorrebbe introdurre per legge in tutti i comparti pubblici. Dopo avere ricordato che l’articolo 2 del decreto “prevede l’introduzione di sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche (di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni), ai fini della verifica dell’osservanza dell’orario di lavoro”, il Dossier di Senato e Camera si sofferma sull’impiego “contestuale e non alternativo dei relativi sistemi, il trattamento sia di dati personali quali l’immagine della persona (attraverso l’utilizzo di strumenti di videosorveglianza), sia di dati biometrici”.
“Occorre ricordare – continua il Servizio Studi – che il Garante per la protezione dei dati personali, nel corso dell’Audizione sul provvedimento in esame presso l’11a Commissione del Senato del 27 novembre 2018, ha espresso una serie di rilievi critici in merito ad alcuni profili della disposizione in commento. In particolare, il Garante ha sottolineato come la previsione dell’obbligatorio impiego contestuale di due sistemi di verifica del rispetto dell’orario di lavoro (raccolta di dati biometrici e videosorveglianza) ecceda i limiti imposti dalla stretta necessità del trattamento rispetto al fine perseguito”.
Sul punto il Garante ha evidenziato che se “il presupposto per l’introduzione di un sistema di attestazione della presenza in servizio così invasivo quale quello biometrico è la sua ritenuta efficacia e affidabilità, ne consegue necessariamente l’ultroneità del ricorso contestuale alla videosorveglianza, che nulla potrebbe aggiungere in termini di contrasto di fenomeni elusivi”.Per il Servizio Studi di Senato e Camera, “inoltre, sotto un diverso profilo il Garante ha giudicato non conforme al canone di proporzionalità, come declinato dalla giurisprudenza europea, l’introduzione sistematica, generalizzata e indifferenziata per le pubbliche amministrazioni di sistemi di rilevazione delle presenze tramite identificazione biometrica, in relazione ai vincoli posti dall’ordinamento europeo sul punto a fronte dell’invasività di tali forme di verifica e delle implicazioni derivanti dalla particolare natura del dato. Il Garante ha dunque sottolineato come “per realizzare il condivisibile fine del contrasto dell’assenteismo e della falsa attestazione della presenza in servizio dovrebbe, pertanto, farsi previo ricorso a misure meno limitative del diritto alla protezione dei dati, utilizzando i sistemi di rilevazione biometrica, in presenza di fattori di rischio specifici, qualora soluzioni meno invasive debbano ragionevolmente ritenersi inidonee allo scopo”.Alla luce di questi rilievi, si ridimensiona non poco la posizione sui controlli biometrici della ministra della Pubblica amministrazione, Giulia Bongiorno, per la quale il sistema rappresentata solo “una questione di trasparenza per verificare la presenza e non per misurare l’orario di lavoro, che non è previsto per i dirigenti”.Udir ricorda di essersi schierata da tempo insieme ad Anief e con le Confederazioni Confedir e Cisal contro queste ipotesi di novità legislative: prima al Senato, chiedendo un apposito emendamento al disegno di legge S. 920; poi alla Camera chiedendo modifiche al testo del ddl, l’Atto 1433. A questo scopo, abbiamo rammentato più volte, sulla base dei numeri ufficiali diramati dalla Funzione Pubblica, che quello delle rilevazione delle presenze del personale è un falso problema: i dipendenti pubblici licenziati nel 2018 sono stati appena 384, a fronte di oltre 3 milioni di lavoratori statali. Ed in questa percentuale sono compresi tutti i motivi di licenziamento, non solo quelli per falsa attestazione della presenza in servizio o assenza priva di giustificazione. Pertanto, i 35 milioni di euro per installare nei palazzi e negli uffici pubblici i lettori di impronte e dell’iride per controllarne la presenza in servizio possono tranquillamente essere considerati uno spreco di soldi pubblici.
Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale, “sul tema della rilevazione del personale della scuola, farebbe bene il Governo a compiere un passo indietro il prima possibile. Oltre ad evitare che decine di milioni di euro vadano a perdersi nell’inutilità dei sistemi biometrici e della rilevazione delle impronte digitali, oltre che per le telecamere di videosorveglianza, peraltro non compatibili con la presenza di alunni e personale in servizio; alla luce di quanto sottolineato dal Dossier di Camera e Senato, si andrebbe a stroncare sul nascere l’alta possibilità di avvio di un mega-contenzioso, che sarebbe possibile dirimere solo nelle aule dei tribunali”.

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PA – Contratto integrativo. Aran: una scuola su cinque non lo invia

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

In alcuni casi è un atto unilaterale del dirigente. Il presidente Pacifico (Anief): Non appena con la firma del CCNQ attesteranno la nostra rappresentatività vigileremo in ogni scuola riprendendo l’operazione verità su organici, personale e risorse. Nel frattempo, continuiamo a raccogliere le candidatura per diventare terminale associativo del nostro sindacato in ogni Istituto. Nella pubblica amministrazione è di gran lunga il comparto scolastico a sottoscrivere il maggior numero di contratti integrativi di lavoro: nel 2018, su 14.071 complessivi, circa la metà sono stati prodotti da istituzioni scolastiche, considerando che a fronte di 8.354 sedi di contrattazione, si è arrivati alla stipula del contratto in 6.527 casi. Lo fa sapere l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, attraverso il documento dal titolo “Monitoraggio della contrattazione integrativa – Rapporto riepilogativo anno 2018”. Nel documento sono confluiti i dati derivanti dai form di trasmissione dei contratti integrativi pervenuti via web all’Aran e al Cnel, come previsto dall’articolo 40 bis, comma 5, del D.Lgs. n. 165/20012.
Sui contratti integrativi, complessivamente, rileva l’Aran, “le sedi di contrattazione territoriale che hanno inviato almeno un contratto integrativo sono basse”. Tuttavia, dalle scuole ne sono pervenuti ben 7.414. L’unico comparto che tiene “testa” agli istituti scolastici è quello dei Comuni, che hanno fatto avere ad Aran e Cnel 4.344 testi di contrattazione sottoscritti. Gli altri settori della PA, invece, hanno concluso e trasmesso via web solo poche decine di contratti integrativi. Fanno eccezione i Ministeri (674), le aziende ospedaliere (348), le Province (189), le Unioni dei Comuni (172), le Università (108). In totale, nel 2018 sono stati portati a termine 14.071 contratti integrativi. Quindi, oltre la metà degli accordi firmati presso le istituzioni statali appartengono alla scuola. Appena l’11,9% delle scuole non arriva all’accordo.
A proposito della tipologia dei contratti sottoscritti, l’Aran ha fatto notare che “in particolare, nella Scuola (con il 71,6%) e Afam (con il 64,1%) i CI di tipo normativo mostrano una quota importante dei contratti sottoscritti, che per l’intero comparto Istruzione e Ricerca raggiunge il 70,7% degli atti negoziali trasmessi”. Solo 1.684 istituti hanno stipulato un contratto di tipo esclusivamente economici. “Mentre, negli Enti pubblici non economici, Ministeri e Regioni ed Autonomie locali sono prevalenti i CI che regolamentano solo la parte economica, rispettivamente con l’85,1%, 84,2% e 67,7% dei contratti inoltrati”. Per quanto riguarda la percentuale di adesione negoziale, questa è tutta spostata sul fronte del consenso reciproco: in assoluto appena “il 4,7% degli stessi sono stati sottoscritti senza l’adesione delle Rsu”. E nella scuola la percentuale di disaccordo è ancora più bassa, visto che nel 98,1% dei casi i contratti integrativi trasmessi sono stati sottoscritti da almeno due rappresentanze sindacali unitarie su tre. È tutto dire, infine, che in appena 81 scuole su 7.414 (l’1,1%) sono stati sottoscritti atti unilaterali, quindi solo dal dirigente scolastico.
Secondo Anief, il fatto che otto scuole su dieci abbiamo inviato il sottoscritto contratto integrativo è inquietante. Detto questo, tuttavia, esistono anche molti casi di Rsu in disaccordo, anche laddove il contratto viene stipulato. E poi ci sono il 12% circa di istituti dove non arriva la firma. A questo proposito, va ricordato che, come già proposto a livello nazionale con le linee guida presentate dal sindacato in vista del rinnovo del contratto nazionale, va data priorità assoluta della nuove sessioni negoziali al superamento del vincolo della firma del contratto per poter accedere ai successivi livelli di contrattazione integrativa nel rispetto del voto dei lavoratori e delle regole sull’accertamento della rappresentatività anche per smontare la politica dei cosiddetti “sindacati di comodo”. “Indubbiamente – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – il contratto realizzato all’interno di un’istituzione scolastica fornisce precise garanzie ai lavoratori. Tuttavia, quando non ve ne sono le condizioni, i dipendenti devono essere comunque sempre posti nelle condizioni di non subire contraccolpi negativi a livello di diritti, né di compensi da percepire oltre a quelli base. È un concetto fondamentale, visto che, almeno nella scuola, la contrattazione è finalizzata a sovvenzionare i dipendenti per gli incarichi extra sostenuti all’interno dell’anno scolastico”.

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Le attività dell’IISS “Oriani-Tandoi” di Corato oltre i banchi di scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

L’IISS Oriani-Tandoi di Corato, con i suoi quattro indirizzi, liceo classico, servizi commerciali, servizi socio-sanitari e servizi enogastronomici, nei mesi di maggio e giugno, sarà impegnato in numerosi eventi, sia nel comune barese che fuori regione, con attività che vanno dallo spettacolo alla promozione del territorio, passando per la creatività e la formazione.
Si inizia già dall’ultimo giorno di aprile, martedì 30, quando gli alunni dell’alberghiero saranno coinvolti nella seconda edizione del festival “Gusto Jazz”, promosso dal Comune di Corato. Nel teatro comunale, gli studenti, che non si cimenteranno con gli strumenti, saranno impegnati nella preparazione di un buffet, prima del concerto in programma.
Venerdì 3 maggio, nell’istituto professionale in via Turi, con inizio alle 18:30, si terrà la conferenza con il professor Antonio Moschetta, Direttore Scientifico presso l’IRCCS Istituto Oncologico “Giovanni Paolo II” di Bari e professore associato di Medicina Interna presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Durante questo appuntamento, organizzato in collaborazione con il Rotary Club, …sarà presentato il libro del noto medico barese dal titolo “Intestino in testa”.
Il giorno seguente dalle 18 alle 21 e domenica 5 maggio dalle 10,30 alle 20,30, si svolgerà l’evento “Aspettando Cortili aperti”, durante il quale gli alunni della 3ER dell’IPC faranno da ciceroni e guide turistiche per tutti coloro che vorranno visitare i palazzi storici del comune barese.
Sempre all’interno del festival jazz, lunedì 6 maggio all’IPC Tandoi si terrà un incontro sul tema “Dieta mediterranea” con “Percorso del gusto wine Experience” e a seguire si terrà “Il grande cinema in jazz”, un aperitivo con proiezione film.
Giovedì 9 maggio andrà in scena al comune di Corato lo spettacolo teatrale “Storie per te”, evento finale del laboratorio del gruppo inclusione della IISS Oriani-Tandoi, costituito da venti ragazzi diversamente abili, i loro tutor, compagni di scuola che li affiancano in questo lavoro e gli esperti della compagnia Room to play, che seguono le attività durante le due ore settimanali che si svolgono all’IPC Tandoi, ma che coinvolgono entrambi gli istituti.
Fuori porta sarà l’appuntamento del 25 maggio, quando gli alunni dovranno andare a Matera. Qui si andrà a presentare il territorio, attraverso una promozione sia legata alle caratteristiche enogastronomiche, che a quelle territoriali e architettoniche. Protagonisti di questa diffusione di informazioni saranno gli stessi alunni.
Giovedì 30, venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno, al Liceo Oriani, si terrà lo Young Day, manifestazione in cui i ragazzi si esibiscono in varie performance artistiche da loro realizzate.
Ultimo evento di questo anno scolastico 2018/19 sarà, come accade da molti anni, la cena di fine anno, preparata dagli alunni dell’IPC, che si terrà nella masseria Torre di Nebbia, in zona San Mario a Corato.
IISS Oriani-Tandoi – Via Santa Faustina Kowalska, 1 – Corato (Ba)

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Scuola: Mancano investimenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Per cancellare le classi pollaio, alzare gli stipendi, definire i livelli minimi di prestazione. Continua a tenere banco il Def 2019, il Documento di Economia e Finanza che programma le attività politico-economiche dei prossimi anni appena approvato dal Governo. Il documento è finito sotto la lente delle commissioni parlamentari di competenza e l’on. Luigi Gallo, del M5S, presidente della VII Commissione della Camera, non ha lesinato critiche alla parte del testo che riguarda l’Istruzione pubblica nazionale: con un video su Facebook, è intervenuto a gamba tesa, ribadendo le impellenze del mondo della formazione, di cui però nel Def non c’è traccia. Marcello Pacifico (Anief): Temiamo fortemente che le indicazioni della Commissione Cultura della Camera non abbiamo alcun seguito, mentre si andranno a toccare gli organici del personale, approfittando della riduzione delle nascite e quindi del numero di alunni. Il rapporto spesa/PIL presenta un andamento gradualmente decrescente che si protrae per circa un quindicennio. A partire dal 2022, tale riduzione è essenzialmente trainata dal calo degli studenti indotto dalle dinamiche demografiche”.
Il problema, rileva Anief, è che le risposte contenute nel Def ai mutamenti della scuola nei prossimi anni vanno nella direzione opposta a quella indicata dalla Commissione Cultura della Camera: “la proiezione della spesa per istruzione in rapporto al PIL – si legge nel Def 2019 presentato dal Presidente del Consiglio dei ministri – è coerente con l’aggregato di spesa definito in ambito EPC WGA.
In buona sostanza, a livello europeo, si confermano i numeri contenuti negli ultimi dati Eurostat, riferiti al 2015 e calcolati sul totale di risorse destinate al segmento “education”, con la media di spesa rispetto al Pil pari al 4,9%. Peggio dell’Italia, dove sempre il Def prevede una discesa degli investimenti sino a toccare un misero 3,1% del 2040, fa solo la Romania, mentre gli altri Paesi viaggiano su investimenti praticamente doppi, con la Danimarca addirittura al 7%, la Svezia al 6,5% e il Belgio al 6,4%. Quando queste percentuali si traducono in euro, il divario diventa ancora più visibile: in Germania, ad esempio, si investono per l’Istruzione 127,4 miliardi di euro; in Italia appena 65,1 miliardi, quindi circa la metà.

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Mercato del lavoro: il gap tra domanda e offerta continua a crescere, soprattutto al Nord

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Milano. In piena rivoluzione digitale sono molte le aziende, soprattutto quelle di medie e di grandi dimensioni, che hanno difficoltà crescenti nel reperire sul mercato i talenti di cui hanno necessità. A spiegarlo è chi si occupa quotidianamente di recruiting di profili specializzati, conoscendo molto bene, in prima persona, quanto il gap tra domanda e offerta si stia allargando sempre più .”Operai specializzati, dirigenti, ingegneri elettronici, analisti, agenti assicurativi, insegnanti di lingue straniere: sono molte le figure professionali ricercate che vengono trovate con sempre maggiore difficoltà”, commenta Carola Adami, CEO di Adami & Associati, società di ricerca e selezione di personale qualificato.
Ma cosa manca ai candidati? «A mancare in molti casi è l’esperienza, creando così un circolo vizioso. Ma tante volte i recruiter si trovano di fronte a una generalizzata assenza di competenze specialistiche, nonché alla mancanza di soft skills fondamentali, come per esempio il problem solving o le abilità di comunicazione» aggiunge Adami.L’impressione dei cacciatori di teste viene confermata da i numeri, a partire da quelli relativi al Rapporto Excelsior 2018 di Unioncamere. Stando a questa indagine, infatti, nel 2018 la domanda non ha incontrato l’offerta in oltre il 26% dei casi, con un aumento di ben 5 punti rispetto all’anno precedente. Il gap si rivela particolarmente marcato nel Settentrione, un dato motivato prima di tutto dalla maggiore richiesta di profili specializzati.
Le aziende lombarde, per esempio, durante lo scorso anno hanno incontrato notevoli difficoltà nel coprire i 28% dei posti lavorativi offerti. Guardando invece al Nord-Est, il mancato soddisfacimento dei prerequisiti fondamentali ha portato a lasciare scoperto circa un posto su 3, rallentando in modo significativo lo sviluppo delle imprese. Anche nel Meridione, del resto, il disallineamento tra domanda e offerta si è fatto sentire, con le imprese sicule, pugliese e campane che hanno lamentato difficoltà nell’individuare un lavoratore su 5.«La mancanza di esperienza finisce per colpire soprattutto i candidati più giovani: le imprese ricercano continuamente profili under 30, i quali però, molto spesso, non vantano le competenze necessarie» spiega l’head hunter Adami. Il gap del resto si allarga drasticamente per quanto riguarda determinate figure specialistiche: la forbice evidenziata dal Rapporto Excelsior 2018 arriva al 62% nel caso di specialisti in scienze chimiche, fisiche e informatiche. Come ha spiegato lo stesso presidente di Unioncamere Carlo Sangalli, «lo sviluppo tecnologico sta incidendo anche sulle competenze richieste ai lavoratori: in futuro a oltre 9 profili su 10 sarà associata la richiesta di competenze digitali».«Questo trend è destinato a continuare e persino ad aumentare nei prossimi anni» ha precisato Carola Adami «poiché le imprese continueranno a ricercare sempre più profili specializzati, con competenze molto elevate. Il mondo del lavoro sta cambiando, e con esso non può che mutare profondamente anche il capitale umano delle aziende. Poter contare sul giusto mix di competenze, per le imprese, è assolutamente fondamentale, a qualunque livello: per questo motivo è necessario affinare la tecniche di ricerca del personale specializzato nonché, dall’altra parte, puntare sulla formazione».

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Assolavoro sbarca su La7 e La7D

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Dopo i canali digitali e radiofonici i minifilm e i testi ironici e ricchi di dati saranno visibili anche in tv nelle due settimane inframezzate dal 1º maggio La campagna informativa dedicata alle Agenzie per il Lavoro e voluta da Assolavoro sbarca anche in tv: dal 24 aprile e per le due settimane che hanno nel mezzo il 1º maggio, infatti, sarà trasmessa su La7 e La7D.
Gli spazi televisivi completano la pianificazione avviata sui canali digitali, con filmati di 45” e 15” e sviluppata anche attraverso un messaggio di 30” per un circuito radiofonico, costituito da oltre 60 radio locali collegate all’Agenzia Area.La campagna informativa punta a rendere più diffusa la conoscenza di alcuni elementi qualificanti e di taluni dati di settore delle Agenzie per il Lavoro, con un tono istituzionale e al contempo ironico.
Il ribaltamento dei ruoli tra selezionatore e candidato funge da cardine della narrazione, dove il selezionatore-Agenzia per il lavoro si sottopone alle domande dei candidati-lavoratori sui temi caratterizzanti e i numeri prodotti dal comparto: la parità retributiva, le tutele e il welfare di settore, i percorsi formativi erogati, la continuità lavorativa, l’attività di ricerca e selezione finalizzata alla ricerca di un impiego e la totale gratuità di tutti i servizi offerti dalle Agenzie per il Lavoro a chi cerca un’occupazione.
L’obiettivo è quello di favorire una migliore conoscenza delle Agenzie per il Lavoro e del lavoro in somministrazione, anche attraverso alcuni dati salienti relativi al settore: 800.000 lavoratori occupati in un anno, 270.000 persone formate gratuitamente, 50.000 persone selezionate dalle Agenzie per il Lavoro e assunte direttamente dalle aziende. Con la retribuzione prevista dai CCNL, tutti i diritti del lavoro dipendente e le migliori prospettive per accedere a un’occupazione stabile, come confermano anche recenti dati Istat relativi ai giovani.Un approccio reportistico che punta a diffondere una corretta informazione sul lavoro e sulle Agenzie, a ridosso del Primo Maggio.

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Progetto sociale INSPIRE di Roma Capitale inserito tra le best practice dalla Commissione Europea

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

La Commissione Europea ha incluso il progetto INSPIRE, concluso da Roma Capitale nel 2017, nel Rapporto EU Programme for Employment and Social Innovation (EaSI) 2019. INSPIRE, recita la premessa alla descrizione del progetto, ha dato il via ad un sistema integrato di servizi sociali “contribuendo ad una risposta efficiente da parte della comunità locale a nuovi bisogni sociali”. Inoltre “può anche essere considerato un laboratorio per sperimentare un nuovo modello di governo locale del welfare”.Il Rapporto evidenzia i risultati: le Linee Guida per il Riuso degli Spazi Pubblici, la mappatura degli edifici in disuso, la condivisione di un sistema digitale per individuare e monitorare i soggetti fragili, la sperimentazione di servizi innovativi in 5 Municipi (V, VII, IX, XII, XIV) ed il miglioramento sensibile nell’erogazione di servizi preesistenti. Ancora, inclusione sociale, formazione sulle buone pratiche, personalizzazione dei servizi.Vengono descritti in particolare tre servizi sperimentali. Il condominio sociale (un lavoratore prende in carico più soggetti fragili residenti nella stessa zona) che ha contribuito alla creazione e consolidamento di reti di prossimità inclusive di associazioni, volontari, parrocchie, negozianti. Il tutoring, programma di sostegno per informare e formare a competenze sociali e relazionali. Infine i laboratori socio-occupazionali, dedicati alla riabilitazione sociale di adulti affetti da gravi disabilità e disagi mentali.INSPIRE è stato co-finanziato con fondi europei. L’EaSI (European Programme for Employment and Social Innovation) è, infatti, strumento di finanziamento, per il periodo 2014-2020, gestito direttamente dalla Commissione per combattere, tra l’altro, esclusione sociale e povertà. Il IX Rapporto presenta i 23 progetti e le organizzazioni sostenute dal programma.
L’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre ricorda che grazie a questo progetto si innescano percorsi di formazione e soprattutto la personalizzazione dei servizi, oltre che l’inclusione di tanti attori in sinergia. Questa progettualità e tutte le azioni di sistema prodotte in materia dall’Amministrazione confluiranno e verranno articolate all’interno del Piano Sociale Cittadino.

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Rete Dermatologica” per lo Studio delle Malattie dermatologiche e sessualmente trasmissibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Nasce sotto l’egida del Ministero della Salute l’associazione “SKIN – Rete Dermatologica” per lo Studio delle Malattie dermatologiche e sessualmente trasmissibili.E’ costituita dagli IRCCS specialistici o impegnati in questo ambito al fine di promuovere e agevolare la ricerca scientifica e tecnologica.“L’obiettivo è fare rete – sottolinea Aldo Morrone, Direttore Scientifico dell’Istituto San Gallicano e coordinatore della rete – per raggiungere in tempi sempre più rapidi e con l’ottimizzazione delle risorse, la condivisione di dati e risultati scientifici, una migliore diagnosi, terapia e cura delle malattie dermatologiche. Altro obiettivo è la formazione perchè in dermatologia l’occhio clinico” non smette mai di imparare e la tecnologia ci mostra dettagli sempre maggiori.”I soci fondatori di SKIN sono : l’Istituto San Gallicano, l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù, la Fondazione Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico, l’Istituto Ortopedico Galeazzi; l’Istituto Gianna Gaslini, l’Istituto Humanitas, l’Oasi Maria Santissima e la fondazione IRCCS Policlinico San Matteo. Si possono associare IRCCS pubblici o privati che dimostrino una qualificata ed articolata attività clinica e scientifica in dermatologia e venereologia verranno ammessi secondo i criteri stabiliti dal Consiglio direttivo.

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Ponti di primavera: I consigli di Aci per viaggiare sicuri

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Quattro semplici consigli, da parte degli esperti dell’Automobile Club d’Italia, per viaggiare sicuri nei “ponti” di primavera – cinture di sicurezza, bambini, animali domestici, bagagli – e una app per ricevere assistenza in caso di necessità.
1) Cinture allacciate e bambini sui seggiolini.Prima di mettersi in viaggio, tutti devono allacciare le cinture di sicurezza, sia sui sedili anteriori che posteriori. I bambini devono essere assicurati agli appositi seggiolini, i quali vanno acquistati in base a peso e altezza.
2) Amici a quattro zampe a bordo. È consentito trasportare gli animali domestici, purché non creino impedimento alla guida. Se viaggia con noi più di un ‘amico a quattro zampe’, bisognerà sistemarli tutti negli appositi contenitori o nel vano posteriore dell’auto, che dovrà essere separato dall’abitacolo tramite una rete.
3) Bagagli: sempre al sicuro I bagagli – così come qualunque altro oggetto – devono essere posizionati nel bagagliaio o negli spazi appositi. In caso di brusca frenata o impatto violento, infatti, gli oggetti non correttamente stivati mettono in pericolo l’incolumità degli occupanti del veicolo.
4) L’aiuto arriva via l’App In caso di difficoltà o emergenza è possibile ricevere assistenza dagli addetti del soccorso stradale ACI, utilizzando l’app ACI Mobile Club o chiamando il numero verde 803.116.

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Consorzi Europei per le Infrastrutture di Ricerca

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Le Agenzie di valutazione europee HCÉRES (Francia), ANVUR (Italia) e AEI (Spagna) hanno firmato un accordo quadro per collaborare e coordinarsi nella valutazione dei Consorzi Europei per le Infrastrutture di Ricerca, dando vita all’ERIEC (European Research Infrastructure Evaluation Consortium)
L’iniziativa di istituire il Consorzio ERIEC è emersa dall’obbligo di valutazione previsto per le reti di Infrastrutture di Ricerca Europee con status ERIC (European Research Infrastructure Consortium) – ad oggi 20 consorzi relativi a differenti aree di ricerca.Come prima attività, l’ERIEC valuterà l’ERIC-ECRIN (European Clinical Research Infrastructure Network), una rete europea di centri di ricerca per lo sviluppo e l’implementazione di sperimentazioni cliniche multinazionali, che ha acquisito lo status giuridico di ERIC nel 2013. La valutazione prevede due fasi: una preliminare autovalutazione condotta dall’ERIC-ECRIN, seguita da una valutazione esterna, condotta attraverso una visita in loco, da parte di una commissione di esperti internazionali selezionati dal consorzio ERIEC. La valutazione si concluderà alla fine del 2019, con la pubblicazione del Rapporto di valutazione finale.Operando su richiesta delle infrastrutture ERIC, il Consorzio ERIEC offre loro un sistema di valutazione basato su best practice europee e internazionali in materia di assicurazione della qualità.Sostenendo lo sviluppo della strategia di ricerca europea, l’ERIEC invita tutte le Agenzie di valutazione che potrebbero essere interessate ad aderire al Consorzio e prendere parte alle valutazioni congiunte delle reti di Infrastrutture di Ricerca Europee.
ERIC (European Research Infrastructure Consortium infrastructures) Il Consorzio Europeo per le Infrastrutture di Ricerca è uno strumento sviluppato a partire dal 2009 dall’ European Strategy Forum on Research Infrastructures (ESFRI) che conferisce ai consorzi personalità giuridica riconosciuta in tutti gli Stati membri dell’UE.

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DL Sblocca Cantieri

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL Sblocca Cantieri, Fondazione Inarcassa – la Fondazione architetti e ingegneri liberi professionisti iscritti ad Inarcassa – conferma la propria contrarietà alla reintroduzione dell’incentivo del 2% per le attività di progettazione ad opera dei pubblici dipendenti e al ricorso all’appalto integrato. Come già espresso in occasione dell’audizione in Senato della settimana scorsa, il Presidente di Fondazione Inarcassa Egidio Comodo torna a sottolineare che “queste misure rappresentano un duro colpo e un attacco alla dignità degli architetti e ingegneri liberi professionisti”. “La reintroduzione dell’incentivo del 2% – aggiunge Comodo – rischia infatti di avvantaggiare i soli dipendenti pubblici e svilire il ruolo dei liberi professionisti, mentre il ricorso all’appalto integrato non ha prodotto in passato vantaggi significativi né in termini di tempi né in termini di qualità progettuale. Fondazione Inarcassa, anche durante la fase di dibattito parlamentare, continuerà a vigilare affinché si giunga ad una revisione di queste due norme, lesive per la dignità di architetti e ingegneri liberi professionisti”, conclude Comodo.

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