Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 30 aprile 2019

1° maggio su TV2000 va in onda “Il fattore umano. Lo spirito del lavoro”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Mercoledì 1° maggio alle 23.10 su TV2000 (canale 28 del digitale terrestre, 18 di tivùsat, 157 di Sky).Nel film, prodotto da Inaz – Osservatorio Imprese Lavoro in collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo, si racconta un’Italia che quasi mai arriva sul palcoscenico mediatico: un’Italia dove il lavoro non è solo profitto (o peggio, sfruttamento), ma motore di sviluppo, cultura, creatività. Un’Italia fatta di imprese che credono nel futuro, operano con passione, sono attente alle persone e condividono un senso di responsabilità verso la società.«In questi mesi di proiezioni in tutto il Paese – spiega Linda Gilli, presidente e amministratore delegato di Inaz – Il fattore umano si è fatto notare grazie alla forza delle sue storie, alla potenza del racconto per immagini curato dal regista Giacomo Gatti, e forse anche grazie al suo messaggio controcorrente: l’impresa non è solo profitto, ma sviluppo, cultura, creatività. L’Italia è piena di queste storie ed è necessario valorizzarle. Sono quindi felice che questo documentario oggi arrivi a un pubblico ancora più vasto, quello televisivo, e ringrazio TV2000 per avergli dato spazio»
«In un’epoca in cui la finanza e le nuove tecnologie sembrano scalzare il fattore umano dal centro dell’economia, la nostra convinzione è che esistano uomini e donne capaci di fare la differenza – afferma Giacomo Gatti regista e autore con Elia Gonella del film– Sono le mani e i cervelli delle imprese italiane e le loro storie meritano di essere raccontate attraverso il linguaggio del cinema».Il film è prodotto da Inaz – Osservatorio Imprese Lavoro in collaborazione con Fondazione Ente dello Spettacolo, Festa del Cinema di Roma e Fondazione del Cinema per Roma, e ha il patrocinio della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro. La pellicola si avvale della consulenza scientifica di Marco Vitale.
Protagoniste una quindicina di imprese italiane di ogni settore, dalla meccanica al tessile, dall’agroalimentare all’editoria, dall’hi-tech per la sanità al mondo delle start-up; tutte realtà che valorizzano il legame fra generazioni, il sostegno ai giovani, il rispetto per l’ambiente, la promozione della cultura. Focus anche sull’esperienza di Don Loffredo, che nel Rione Sanità di Napoli ha dato una risposta ai giovani disoccupati gestendo la riapertura delle Catacombe e attirando centomila visitatori. Per saperne di più: https://fattoreumano.inaz.it

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La Sapienza in Cina: le iniziative dell’Ateneo ricevono l’apprezzamento del Presidente Conte

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

La delegazione della Sapienza, in visita accademica in Cina per l’inaugurazione dell’Istituto italo-cinese a Wuham e la presentazione del primo corso di laurea magistrale dell’Ateneo in Cina, ha ricevuto il plauso da parte del Presidente del Consiglio Conte per le attività che puntano allo scambio dei saperi come motore di sviluppo reciproco.
Il Presidente del Consiglio si è complimentato per le iniziative Sapienza, nella profonda convinzione, frequentemente richiamata, che le opportunità economiche e l’intensificazione degli scambi commerciali tra differenti Paesi e, in particolare tra l’Italia e la Cina, passano anche e soprattutto da un rafforzamento degli scambi culturali e di condivise iniziative accademiche, come quella avviata a Wuhan. È proprio a Wuhan, la più popolosa città della Cina centrale, che il 26 aprile è stato inaugurato l’Istituto italo-cinese fondato dalla Sapienza e dalla Zhongnan University of Economics and Law (Zuel), una delle sole sei università cinesi a possedere la cosiddetta “doppia eccellenza”. Il nuovo Istituto, interamente finanziato da parte cinese, ospiterà a partire da settembre il primo corso di laurea magistrale in Cina in European Studies, Private comparative Law, interamente in lingua inglese, che rilascerà il titolo di studio Sapienza agli iscritti cinesi.
“Questa iniziativa si inserisce nel campo della cooperazione che la Sapienza e le università cinesi promuovono da anni, nel segno della reciproca conoscenza delle loro antiche culture, a partire appunto dal diritto” spiega il Rettore Eugenio Gaudio “Presso il nostro Ateneo esiste oggi la più grande biblioteca giuridica cinese del mondo, fuori dalla Cina. Molti scambi avvengono tra docenti di entrambi i Paesi e numerosi sono ormai i giovani studiosi cinesi che conseguono il dottorato di ricerca in diritto romano, che è la base di quasi tutto il diritto civile nel mondo intero”.
Al termine delle cerimonie pubbliche a Wuhan, il rettore Eugenio Gaudio ha ricevuto la nomina quale docente honoris causa presso presso la Zhongnan University of Economics and Law ed è prima volta in assoluto che uno studioso di medicina viene insignito di tale riconoscimento in una facoltà economico-giuridica.Gli incontri si sono svolti alla presenza delle massime autorità accademiche dei due Atenei, in primo luogo dei due rettori, Eugenio Gaudio e Yang Canming. Per la Sapienza erano inoltre presenti il prorettore alle Relazioni internazionali Bruno Botta, il delegato per la Cina Federico Masini, il presidente del Corso di laurea in Cina Luca Di Donna, il professore emerito di diritto romano e iniziatore dell’esperienza del diritto romano in Cina Sandro Schipani e Oliviero Diliberto, docente anch’egli di diritto romano alla Sapienza che è stato designato Preside del neonato Istituto universitario italo-cinese.
L’iniziativa si inserisce nel campo culturale e scientifico, nella cooperazione tra i due Paesi inaugurata lo scorso mese con la visita in Italia del Presidente Xi Jinping, in occasione della adesione italiana alla Nuova via della seta.
Nel suo intervento nel corso del II Forum sulla Belt and Road Initiative, il Presidente Conte ha peraltro messo l’accento sul fatto che la connettività non va limitata solo alla dimensione fisica e materiale, ma deve estendersi anche a quella umana: come ebbe a rilevare il Presidente Mattarella nel corso della sua visita in Cina nel 2017 “bisogna fare in modo che questa iniziativa di connettività diventi la “Via della Seta della Conoscenza”, grazie allo scambio dei saperi”.

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Scuola: Stipendi, per Pacifico (Anief) con 100 euro in più si rimane lontani dall’Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Il leader del giovane sindacato autonomo è intervenuto stamane, durante la trasmissione radiofonica Tutti in classe, su Rai Radio 1, tornando sull’intesa del 24 aprile che hanno sottoscritto i sindacati maggiori a Palazzo Chigi: i compensi di docenti e personale Ata sono collocati in media tra il 30% e il 50% in meno rispetto agli altri Paesi dell’Ue, se il Governo ci convoca, come dovrebbe fare da tempo visto che è passato ormai oltre un anno dalle ultime elezioni Rsu che ci hanno fatto diventare rappresentativi, gli spiegheremo come reperirle. Al presidente dell’Anief è stato chiesto un parere sull’impegno sugli stipendi preso a Palazzo Chigi la scorsa settimana: “Come Anief – ha risposto il sindacalista – l’accordo non ci soddisfa, innanzitutto perché il Documento di Economia e Finanza in discussione in Parlamento dice che sono previsti risparmi fino al 2045: in ogni caso, questo accordo mira soltanto a recuperare per gli stipendi i mille euro persi negli ultimi otto anni, che infatti sono scesi in media da 29 mila euro a 28 mila euro. Anche se si recuperassero quei soldi, non ci si rende forse conto che nel frattempo l’inflazione è salita di 14 punti percentuali. Ecco perché gli insegnanti avrebbero diritto ad almeno 200 euro in più. E questo, sia ben chiaro, non vuole dire ancora allineare gli stipendi allo standard europeo, il quale rimane avanti di ben 8 mila euro”. Tra le urgenze cui porre rimedio, il professor Marcello Pacifico ha ricordato che c’è anche quella dei docenti e Ata precari che continuano ad avere lo stipendio base: gli unici lavoratori che riescono a farsi valere da subito gli anni di supplenza continuano ad essere quelli che si oppongono rivolgendosi al tribunale, dal quale ottengono l’allineamento stipendiale e i risarcimenti per il maltolto.

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Scuola: Appalti pulizie addio

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

In arrivo il concorso per assumere 12mila Lsu come Ata, ma per Anief il Governo deve stabilizzare anche gli Ata veri e propri, altrimenti si ricorrerà ancora una vota, perché 46 mila supplenti a tempo determinato non sono figli di un Dio minore. Pacifico: Vorrei sapere quale giudice non veda la palese disparità di trattamento. Ha iniziato il suo iter di approvazione il decreto interministeriale per l’assunzione – dal 1° gennaio 2020 – di circa 12mila precari nel personale Ata, facenti capo ai lavoratori socialmente utili e con funzioni assimilabili principalmente a quelle dei collaborati scolastici e degli assistenti amministrativi, tecnici ma con contratti atipico. Il Miur ha predisposto e definito il decreto, che adesso è al vaglio del Ministero dell’economia e del Lavoro per poi essere definito completamente attraverso gli altri dicasteri ed enti preposti al controllo. Anief si reputa soddisfatta della fine della esternalizzazione dei servizi dietro conferma nei ruoli del personale con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, ma allo stesso tempo denuncia la mancata attenzione per il personale Ata, di decine di migliaia di collaboratori scolastici e assistenti tecnici e amministrativi, che ha svolto le stesse funzioni, per oltre 36 mesi, e che ad oggi non ha alcuna prospettiva di essere immesso in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): Come si è avuta la volontà di stabilizzare il personale Lsu, è bene ora che si trovi la volontà politica e legislativa di stabilizzare chi da anni permette il regolare funzionamento dei nostri istituti di formazione scolastica. Sino a quando ciò non accadrà, è bene che il personale Ata precario ancora non immesso in ruolo rivendichi in modo formale, con impugnazione al giudice, l’assunzione a tempo indeterminato e adeguati risarcimenti danni.
È in arrivo il bando del concorso che andrà a stabilizzare nella scuola migliaia di ex Co.co.co. Trova quindi compimento il processo di internalizzazione graduale dei servizi di pulizia nelle scuole, nel limite delle quote sino ad oggi rimaste congelate (11.552), per fermare quelli che venivano considerati degli sprechi di soldi dovuti “agli appalti di pulizia a ditte esterne per la gestione delle scuole”, sovvenzionate con soldi pubblici destinati in alta percentuale a cooperative specializzate. L’ultima Legge di Bilancio aveva già previsto il passaggio graduale, come dipendenti statali, di 226 lavoratori Ata della scuola ex Co.co.co., processo che si sarebbe poi concretizzato per tutti gli altri nel 2020, attraverso un concorso per titoli ed esami bandito dal Miur. Tra i primi promotori dell’iniziativa figura l’on. Luigi Gallo (M5S), presidente della Commissione Cultura della Camera, per il quale “con il M5S è finito l’assistenzialismo di Stato alle imprese negli appalti delle pulizie nelle scuole e lo spreco di denaro pubblico; a costo zero assumeremo 12mila” lavoratori, aveva detto il pentastellato. L’on. Luigi Gallo è tornato a Pescara ad affrontare il tema, partendo dal “tour di diritti e della dignità del 2013, al quale era presente anche Roberto Fico, oggi presidente della Camera”, a favore della “vertenza di questi lavoratori sul territorio”: dopo “avere capito il problema vero”, l’on. Gallo ha annunciato l’imminente avvio del bando di concorso rivolto a circa 12mila lavoratori socialmente utili, soprattutto del Sud e della Sicilia, perché vengano gradualmente immessi in ruolo. Adesso arriva la stabilizzazione completa. Anief reputa senz’altro positiva l’assunzione di questo personale, poiché quando di assume un lavoratore il sindacato non può che compiacersi. Tuttavia, il sindacato non può tacere sulla discriminazione verso tutto il personale Ata che ha svolto le stesse funzioni, quelle primarie in orario di servizio, per 36 mesi senza la stessa procedura straordinaria di immissione in ruolo: ci sono 46 mila collaboratori scolastici e assistenti tecnici e amministrativi che da anni attendono inutilmente di essere immessi in ruolo. Anief, pertanto, si rivolte a tutto il personale Ata precario ancora non immesso in ruolo perché rivendichi in modo formale l’immissione in ruolo e adeguati risarcimenti danni.

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Scuola: Con la regionalizzazione si corrono gravi rischi

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Il primo partito di Governo, attraverso il sottosegretario all’Istruzione Salvatore Giuliano, ha confermato la linea di scetticismo nei confronti del progetto leghista: “Ritengo la regionalizzazione della scuola un pericolo. Per quanto riguarda le bozze di autonomia circolate fino a oggi, restano molti i punti da chiarire e non fanno ben sperare. Ricordiamo che tra i compiti della scuola c’è quello di garantire un sistema nazionale d’istruzione, che si traduce nella garanzia di pari opportunità a tutti coloro che alla scuola si rivolgono, siano essi gli studenti, le loro famiglie e il personale che ci lavora. Preoccupa inoltre il reclutamento, oltre ai costi aggiuntivi che ne deriverebbero”, ha concluso il sottosegretario. Anche il sindacato Anief ribadisce che la regionalizzazione non è ciò di cui l’istruzione ha bisogno, alla luce anche degli innumerevoli problemi che affliggono il sistema scolastico: assieme alla mancanza di aumenti stipendiali adeguati, il precariato e le progressioni di carriera del personale Ata, rimane uno dei punti fermi alla base dello sciopero previsto per il prossimo 17 maggio. L’accordo sull’autonomia differenziata non convince Anief sin dalla sua prima proposta: secondo il presidente Anief, Marcello Pacifico, il testo attuale voluto dalla Lega sulla regionalizzazione dice l’esatto contrario di quello che è stato sottoscritto con i sindacati nell’intesa del 24 aprile. Inoltre, nell’accordo non sono chiari alcuni aspetti: da chi dipenderà il personale docente e Ata assunto? Si parla, quindi, di un sistema nazionale di reclutamento e di un unico stato giuridico che potrebbero dire cose divergenti.

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Istruzione: Tutto pronto per il maxi concorso per maestri della scuola dell’Infanzia e Primaria

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Ma il Miur ripete gli stessi errori del concorso riservato. Diversi risultano esclusi, pronti a ricorrere con Anief, a partire dagli educatori che chiedono accesso all’infanzia. Intanto, il sindacato fornisce assistenza legale per tutti i vincitori del precedente concorso non ancora assunti per rivendicare il ruolo e chiede che gli idonei delle vecchie graduatorie possano essere assunti almeno in altra regione. È in fase di decollo la procedura selettiva per i maestri della scuola statale del primo ciclo, con 16 mila posti a disposizione: “Per il bando sull’infanzia primaria siamo quasi pronti, avevamo pensato 10 mila posti e siamo riusciti ad averne 16 mila.” ha affermato il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, presente a L’Aquila per un convegno. Al concorso parteciperanno i diplomati magistrale espulsi dalle GaE dal Consiglio di Stato, i laureati in Scienze della Formazione e tutti i precari in possesso di un titolo analogo. Le immissioni in ruolo dei vincitori si realizzeranno dal mese di settembre 2020: verrà assegnato ai vincitori il 50% dei posti (l’altro 50% alle GaE). Di questo 50%, il 25% spetterà al concorso straordinario e l’altra parte al concorso ordinario. Si prevede una prova selettiva scritta ed una orale. La preselettiva ci sarà solo nel caso in cui le domande di partecipazione siano superiori di tre volte rispetto al numero dei posti: la sua attuazione, comunque, si dà praticamente per scontata. Così il numero di partecipanti toccherà numeri stratosferici. Per il concorso che porterà in cattedra forse 16 mila nuovi docenti si è in dirittura d’arrivo. Anche se “non si conosce ancora la distribuzione tra le regioni”, scrive Orizzonte Scuola, è chiaro il resto, a partire dai requisiti di accesso, riscontrabili nel Decreto Legislativo n. 59/2017, poi modificato dalla Legge di Bilancio 2019: diploma magistrale e diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali entro l’a.s. 2001/02, o analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia; laurea in Scienze della Formazione Primaria o analogo titolo estero equipollente. Per i posti di insegnamento sul sostegno è richiesta la specializzazione. Per l’accesso al concorso non è richiesto, invece, alcun servizio di insegnamento.
A complicare le cose è stata anche la decisione di introdurre il concorso straordinario del primo ciclo, riservato allo stesso ciclo scolastico, con il DDG n. 1456 del 9 novembre 2018, che servirà solo a creare l’ennesima graduatoria. La svolta nel reclutamento si avrebbe invece con la riapertura della GaE, la stabilizzazione automatica di chi ha effettato già 36 mesi di supplenze e l’assegnazione di risarcimenti adeguati, in presenza dei tanti abusi nei confronti del personale precario o anche già di ruolo. Anief, infine, tutela anche chi è stato licenziato, anche se oggi di ruolo, avviando la più grande battaglia giudiziaria conosciuta dallo Stato per violazione della normativa comunitaria presso il tribunale di Roma con richieste di risarcimenti milionari”. Si ricorda che in occasione del concorso del 2016, “aperto solo ai docenti abilitati, bandito nel febbraio del 2016” e che “prevedeva prova scritta e orale”, sono state “poche le regioni che hanno concluso in tempo per le immissioni in ruolo 2016/17”. Basta dire che oggi vi sono ancora migliaia di docenti, vincitori di quel concorso, che ancora rischiano di non essere mai immessi in ruolo. Su questo punto, ha fatto bene il M5S a chiedere ed ottenere una proroga di quelle graduatorie per almeno un altro anno. Per accedere ai posti comuni del concorso del primo ciclo (le classi di concorso a cui dà accesso la propria laurea) bisognerà essere in possesso dell’abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure della laurea (magistrale o a ciclo unico, oppure diploma di II livello dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.
Per i posti comuni, inoltre, potrà partecipare al concorso, senza conseguire i 24 CFU, chi si candiderà dopo avere acquisito un’abilitazione per un’altra classe di concorso o per un altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente. Per gli ITP, gli Insegnanti Tecnico Pratici collocati nella tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017, ancora per alcuni anni continuerà a bastare il diploma di accesso alla classe della scuola secondaria.
Anche su questo ambito, per i posti di sostegno servirà il titolo di specializzazione sulla didattica “speciale”. Infine, i docenti con tre annualità di servizio (anche non continuativo, su posto comune o di sostegno, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, entro il termine di presentazione delle istanze di partecipazione) potranno partecipare al concorso con la sola laurea, senza quindi i 24 CFU, per una delle classi per le quali hanno un anno di servizio svolto. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, l’allestimento della procedura concorsuale ordinaria doveva essere accompagnata da un processo di stabilizzazione dei precari storici, attraverso l’apertura delle GaE. La stragrande maggioranza dei maestri abilitati, con diploma magistrale e con laurea in Scienze della formazione primaria, parliamo di oltre 100 mila docenti, si ritroverà relegata nelle graduatorie d’istituto utili al conseguimento delle sole supplenze. Così facendo, con questo procedere, non si potrà fare altro che replicare quello che è accaduto la scorsa estate, quando 33 mila posti che dovevano andare alle immissioni in ruolo si sono persi nel nulla, per essere poi assegnati proprio a supplenza e agli stessi docenti che invece dovevano essere assunti da GaE”.

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Istat: retribuzioni +1,4% su base annua. Bene, ma non basta!

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a marzo l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato dell’1,4% nei confronti di marzo 2018. Finalmente, grazie ai rinnovi contrattuali e alla fine del blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici, fermi dal 2010, le retribuzioni sono state adeguate all’aumento del costo della vita e a marzo sono salite dell’1,4% contro un’inflazione dell’1%, ma siano ancora molto lontani dall’aver recuperato quanto perso in questi anni di crisi e di mancati rinnovi. Senza contare che l’incremento per i dipendenti del settore privato è pari appena allo 0,8% su base annua” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se gli stipendi restano troppo a lungo al palo, il reddito delle famiglie in termini reali non può che scendere ed i consumi ristagnare. Ecco perché vanno ripristinati meccanismi automatici di adeguamento al costo della vita, come la scala mobile all’inflazione programmata” prosegue Dona.
“Il potere d’acquisto delle famiglie delle famiglie nel 2018 è ancora inferiore del 6,6% rispetto al 2007, del 5,4% nel confronto con il 2008 e del 3,5% con riferimento al 2009” conclude Dona.

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Sblocca cantieri: migliaia di aziende rischiano estromissione da appalti

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

“Con il decreto sblocca cantieri migliaia di aziende rischiano di essere estromesse dalle gare d’appalto. Infatti, il decreto prevede all’art.1, comma 1: ‘Un operatore economico può essere escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto se la stazione appaltante è a conoscenza e può adeguatamente dimostrare che lo stesso non ha ottemperato agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non definitivamente accertati’. Questa modifica, a nostro parere, viola palesemente il diritto dei contribuenti a difendersi da eventuali pretese fiscali o contributive illegittime, in quanto obbliga le aziende a pagare senza potersi difendere, pena l’esclusione dagli appalti. Ci sono centinaia di piccole e medie aziende in contenzioso con l’erario che sperano in questi appalti per mantenere il livello occupazionale ed eventualmente incrementarlo. Faremo di tutto affinchè il governo riveda tale articolo e non si renda complice di altre chiusure di queste aziende già in difficoltà”. Lo dichiarano il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari e Lino Ricchiuti, presidente nazionale del movimento Popolo Partite Iva.

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Stripe lancia Billing in Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Come prodotto basato sull’infrastruttura di pagamento fondante di Stripe, Stripe Billing semplifica il processo di fatturazione ricorrente per le aziende SaaS e che offrono servizi in abbonamento, come nel caso di Slack e Meetup negli Stati Uniti. Gli abbonamenti sono una forza trainante nella internet economy. Il mercato delle vendite in abbonamento per l’e-commerce è cresciuto di oltre il 100% all’anno negli ultimi cinque anni, e il 32 percento delle persone preferisce acquistare beni tramite abbonamento piuttosto che attraverso acquisti unici. In Europa, le aziende che offrono servizi in abbonamento stanno crescendo ancora più velocemente che negli Stati Uniti.Con Stripe Billing, le aziende europee di tutte le dimensioni ora hanno accesso a strumenti di alto livello per implementare modelli di abbonamento in modo rapido e su larga scala. Billing utilizza l’infrastruttura avanzata di machine learning di Stripe per aiutare le aziende a incrementare le entrate, muoversi più rapidamente e ridurre significativamente gli sforzi di progettazione. Invece di dover ritentare manualmente i prelievi dalle carte di credito, i tentativi smart di Stripe Billing utilizzano il machine learning per calcolare il momento migliore per ritentare i prelievi non riusciti. Negli Stati Uniti, dove Stripe Billing è stato lanciato lo scorso anno, la tecnologia smart utilizzata per ritentare i prelievi ha portato a un aumento medio del 7% delle entrate recuperate, per le aziende che utilizzano Billing. Si tratta di entrate che le aziende non sarebbero state altrimenti in grado di riscuotere.Inoltre, Stripe Billing genera automaticamente fatture per conto delle aziende. Invece di fatture statiche, Stripe crea fatture in hosting che consistono di pagine di pagamento interattive, rendendo in questo modo facile per i clienti inviare un pagamento istantaneamente, senza nemmeno dover aprire una nuova scheda del browser. Infatti, le fatture in hosting di Stripe vengono pagate 3 volte più velocemente delle fatture standard.Come ulteriore vantaggio per le aziende europee, Stripe Billing offre anche il percorso più semplice per ottenere la piena conformità con la SCA per gli abbonamenti online. Entro la fine dell’anno, la seconda direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD2) richiederà la Strong Consumer Authentication (SCA) per la maggior parte delle transazioni online. Questo cambiamento radicale richiederà a oltre 300 milioni di consumatori europei di confermare la propria identità utilizzando un secondo elemento (ad esempio una password, un numero di telefono o un’impronta digitale) per completare un acquisto. Per le aziende che accettano pagamenti ricorrenti, questo rappresenta una sfida significativa, dato che i loro clienti sono abituati a effettuare i pagamenti automaticamente. Stripe Billing aiuterà le aziende a identificare automaticamente esattamente quali addebiti richiedono la SCA e invierà email personalizzabili agli abbonati quando è necessaria un’autenticazione aggiuntiva, riducendo al minimo l’attrito con i clienti e la perdita di entrate.Stripe Billing include anche il supporto per l’imposta sul valore aggiunto (IVA) in tutta l’Unione Europea. Può essere particolarmente difficoltoso per le aziende verificare, riscuotere e denunciare l’IVA, dato che le tariffe variano a seconda dei diversi paesi e settori. Con Stripe Billing, le aziende europee dispongono ora di strumenti per la gestione dell’IVA completamente integrati con il proprio account Stripe.

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Temi del futuro: innovazione, food e sostenibilità

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Milano. Link Campus, Università non statale con marcata vocazione internazionale, e Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit, il più importante evento mondiale dedicato alla Food Innovation (6-9 maggio 2019, Fiera Milano Rho), definiscono un piano di azioni comuni di informazione, formazione e sensibilizzazione sull’innovazione e la sostenibilità nella filiera agroalimentare.
Il memorandum siglato da Link Campus University e Seeds&Chips indica 4 linee di attività realizzate in sinergia: Lancio dell’applicazione gamificata HARMOONIA nell’ambito della 5° edizione di Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit, che si terrà dal 6 al 9 maggio a Fiera Milano Rho. L’app, nata dalla collaborazione tra i Centri di Ricerca Innovation 4 Hearth e DASIC della Link Campus University, verrà usata per coinvolgere una fascia di pubblico giovane, studentesco, nelle strategie di educazione e sensibilizzazione alla sostenibilità per aumentare la consapevolezza rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030 ovvero i Sustainable Development Goals (SDGs), che sono tra i principali topic del Summit;
Integrazione tra gli “ecosistemi” di startup dei due partner in particolare sui temi innovation, food e sostenibilità;Due nuovi corsi di studio: il primo sul tema Food & Beverage, orientato alla innovazione ed al marketing nella filiera agroalimentare; il secondo invece, focalizzato su politiche e strategie di implementazione dei Sustainable Development Goals sia nell’ ambito corporate che istituzionale. La definizione della struttura e dei contenuti dei corsi sarà frutto di un lavoro sinergico tra Seeds&Chips e Link Campus University;Organizzazione di uno spin-off di Seeds&Chips a Roma in cui portare i format già consolidati del Summit e proporre nuovi contenuti, rivolti in particolar modo al mondo accademico e delle startup, su temi di lavoro comune.
Seeds&Chips e Link Campus University faranno squadra e metteranno a disposizione strumenti, strutture, esperienze e rete di contatti per sostenere iniziative e progetti innovativi che possano contribuire in modo efficace e concreto alla rivoluzione della filiera agroalimentare in chiave sempre più sostenibile.

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USB incontra il presidente dell’INPS Tridico

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Si è tenuto un confronto di un’ora e mezza tra una delegazione dell’Unione Sindacale di Base e il neo presidente dell’INPS Tridico accompagnato da alcuni dirigenti dell’ente. Relazioni sindacali, reddito di cittadinanza, quota 100, salario minimo, dismissione del patrimonio immobiliare dell’Istituto, contribuzione dei migranti, svincolo dei lacci che impediscono l’attribuzione diretta di codici INPS di riscossione delle quote sindacali ma anche i mille problemi che i pensionati affrontano ogni giorno sono stati al centro del confronto che è stato davvero utile e di prospettiva.La delegazione confederale USB ha illustrato la propria storica posizione di tutela della previdenza pubblica, augurandosi che il cambio di presidenza coincida con il rilancio della funzione dell’Istituto a difesa del patrimonio contributivo dei lavoratori e di contrasto alla sostituzione del sistema previdenziale pubblico con quello dei fondi privati.USB ha auspicato che l’INPS metta in campo ogni strumento a sua disposizione per avvicinarsi, anche fisicamente, ai lavoratori e ai cittadini per garantire il massimo di fruibilità delle prestazioni a tutti. Pur avendo ben chiaro che l’INPS non è direttamente titolare di potere legislativo e quindi della possibilità di modificare norme di legge esistenti, l’USB ha però chiesto al presidente Tridico di intervenire presso il governo affinché alcune norme vigenti, penalizzanti per i lavoratori e per il pluralismo sindacale, vengano modificate o cancellate. In particolare la discussione si è incentrata sugli strumenti di verifica della rappresentatività sindacale, visto che l’INPS è lo strumento attraverso cui si dovrebbero certificare i dati di rappresentatività delle organizzazioni sindacali ai fini della composizione delle delegazioni abilitate alla trattativa nazionale di categoria.Di particolare soddisfazione per l’USB è stata la posizione espressa dal presidente Tridico in ordine alla disponibilità ad aprire con urgenza un tavolo di confronto sulla dismissione degli immobili che, soprattutto nell’area romana, sta producendo una insostenibile situazione di pericolo per migliaia di inquilini, anche a causa del comportamento della Romeo Gestioni a cui da tempo è affidato il patrimonio immobiliare.L’ipotesi di vendere il proprio patrimonio alla Regione o al Comune perché siano questi a gestire le dismissioni come case popolari, che ricalca la proposta avanzata da tempo dall’ASIA USB, è già oggetto di confronto fra l’INPS e gli enti locali citati. Ovviamente i rappresentanti dell’ASIA USB, presenti all’incontro, hanno accolto con interesse la proposta del presidente Tridico e hanno chiesto che il tavolo di confronto sia convocato al più presto. La discussione ha anche riguardato i difficili rapporti sindacali interni all’Istituto dove la USB, secondo sindacato a livello nazionale per numero di iscritti, è oggetto di discriminazione per non aver sottoscritto il CCNL, tra l’altro ormai scaduto da tempo. L’USB ha denunciato al presidente dell’Istituto la insostenibilità di comportamenti messi in atto dalla burocrazia in accordo con CGIL CISL UIL e sindacati autonomi di contorno, tesi ad ostacolare il libero esercizio dei diritti sindacali alla propria struttura nazionale interna.Per la prima volta dopo molti anni la Confederazione USB ha trovato un’interlocuzione con la Presidenza dell’Istituto attenta e disponibile a prendere atto dei problemi posti all’evidenza del confronto. Ci auguriamo che questa disponibilità si trasformi al più presto in soluzioni ai problemi posti.

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“Francia oltraggia Italia con dimezzamento cattedre di italianistica, e noi gli prestiamo pure l’Uomo di Vitruvio?”

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

“Macron vuole bloccare l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole francesi, dimezzando le cattedre di italianistica. Il presidente francese conferma la sua anti-Italianità e l’aperta ostilità nei confronti della cultura della nostra Nazione.
Abbiamo già denunciato il prestito dell’Uomo di Vitruvio in occasione dell’anniversario vinciano, in un completo atto di vassallagio culturale verso la Francia. Si aggiunge questo oltraggio verso la nostra cultura: chiedo al premier Conte e al ministro Bonisoli di bloccare immediatamente il prestito dell’Uomo vitruviano e di protestare ufficialmente per la decisione del governo francese.” E’ quanto dichiara Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione Cultura.

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Province: Fp Cgil, basta propaganda, risposte a cittadini e lavoratori

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

“Sarebbe ora di finirla di utilizzare le Province per mera propaganda elettorale. Smettiamola con le strumentalizzazioni che da anni investono questi enti e diamo certezze ai cittadini, che rivendicano servizi adeguati, e alle lavoratrici e ai lavoratori, che meritano rispetto”. Così la Funzione Pubblica in merito al dibattito sulle Province, nell’aggiungere: “Invece di usare questo argomento, dandolo in pasto al tritacarne mediatico, il governo dovrebbe impegnarsi a trovare le risorse necessarie per consentire agli enti di chiudere i loro bilanci”.La Funzione Pubblica Cgil ricorda come “i prelievi forzosi applicati alle casse delle province, pari a oltre 4,3 miliardi dal 2013 a oggi, hanno prodotto una situazione di dissesto generalizzato, producendo danni ingenti sui lavoratori e sui cittadini. Servizi come, ad esempio, la manutenzione di strade e scuole in molte realtà non sono da tempo erogati, per non parlare poi del mancato pagamento di stipendi, così come di tantissimi enti in situazione di vero e proprio dissesto, vedi il caso delle province siciliane. È ora di smetterla di speculare su questi enti e di cominciare a dare risposte e certezze ai cittadini e ai lavoratori”, conclude.

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Ipertensione in età pediatrica, nuove linee guida predicono meglio il rischio cardiovascolare

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

L’American Academy of Pediatrics (AAP) ha pubblicato nel 2017 nuove linee guida che hanno incluso un maggior numero di bambini nella classificazione con pressione sanguigna elevata rispetto all’edizione del 2004 e sono risultate migliori nel predire chi più facilmente svilupperà malattie cardiache una volta raggiunta l’età adulta. Sono le conclusioni di uno studio che ha coinvolto 3.940 bambini (47% maschi, età compresa tra 3 e 18 anni, 35% afro-americani) seguendoli per 36 anni, pubblicato su Hypertension. «Dopo aver esaminato le informazioni, abbiamo concluso era più probabile che i bambini classificati con pressione arteriosa elevata secondo le nuove linee guida sviluppassero ipertensione arteriosa, ispessimento della parete del cuore e sindrome metabolica da adulti, tutti fattori di rischio per le malattie cardiache, rispetto ai bambini con pressione arteriosa normale» afferma Lydia Bazzano, della Tulane School of Public Health and Tropical Medicine di New Orleans, autrice senior dello studio. L’11% dei partecipanti è stato incluso nel gruppo affetto da pressione alta secondo le linee guida 2017, rispetto al 7% utilizzando le linee guida del 2004. I dati hanno mostrato che il 19% dei bambini con pressione sanguigna alta secondo le linee guida 2017 ha sviluppato ispessimento del muscolo cardiaco durante il periodo di follow-up, rispetto al 12% di quelli considerati con pressione sanguigna alta secondo le linee guida del 2004. I ricercatori sottolineano che non tutti i bambini considerati ipertesi dalle nuove linee guida richiedono una cura farmacologica. «Per la maggior parte dei bambini con pressione alta non causata da una patologia o da un farmaco, i cambiamenti dello stile di vita sono la pietra angolare del trattamento. È importante mantenere un peso normale, evitare l’eccesso di sale, fare un’attività fisica regolare e mangiare una dieta ricca di frutta, verdura, legumi, noci, cereali integrali, proteine magre e limitare sale, zuccheri aggiunti, grassi saturi e trans per ridurre la pressione sanguigna» spiega Bazzano. Lo studio è però limitato dalla mancanza di dati su effettivi infarti e ictus durante l’età adulta, e dal fatto di essere stato svolto in una singola comunità in Louisiana. (fonte: doctor33 – Hypertension. 2019. Doi: 10.1161/HYPERTENSIONAHA.118.12469 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31006329)

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Cancro, linea guida per i trattamenti di precisione. Identificati 600 bersagli

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Medicina di precisione ancora in fase iniziale, mancano fondi e tecnologie. Un nuovo studio pubblicato su Nature ha portato un grande contributo alla produzione della Cancer Dependency Map, ovvero una linea guida per i trattamenti anticancro di precisione che potrà aiutare i pazienti a ricevere terapie più efficaci.I ricercatori del Wellcome Sanger Institute e di Open Targets, a Cambridge, nel Regno Unito, hanno utilizzato la tecnologia CRISPR per interrompere l’attività di quasi 20.000 geni in oltre 300 modelli provenienti da 30 tipi di cancro, e per scoprire quali di questi fossero essenziali per la sopravvivenza delle varie forme tumorali. In seguito, hanno sviluppato un nuovo sistema per assegnare una priorità e classificare ben 600 bersagli farmacologici promettenti per lo sviluppo di nuovi trattamenti.In questo studio di proporzioni notevoli, il più grande finora effettuato sull’argomento, gli esperti si sono concentrati su tumori comuni, come quello al polmone, al colon e alla mammella, e su tumori che hanno particolari bisogni clinici insoddisfatti, come quello al polmone, all’ovaio e al pancreas, nei quali la necessità di nuovi trattamenti è urgente. «Scienziati e aziende farmaceutiche stanno esplorando nuove terapie mirate che uccidano selettivamente le cellule cancerose, lasciando illeso il tessuto sano» afferma Francesco Iorio, co-primo autore dello studio. «Attualmente produrre nuovi trattamenti efficaci è molto difficile, infatti sviluppare un singolo farmaco può costare uno o due miliardi di dollari, ma circa il 90% dei medicinali viene abbandonato perché non adatto all’uso o inefficace durante lo sviluppo. Pertanto, la selezione di un buon target farmacologico all’inizio del processo può essere considerata la parte più importante della scoperta di nuovi farmaci» prosegue.Un bersaglio tra quelli scoperti che appare particolarmente notevole in diversi tipi di cancro è la elicasi RecQ della sindrome di Werner (WRN). Il gruppo di lavoro ha infatti osservato che le cellule tumorali che presentano un percorso di riparazione del DNA difettoso, e che costituiscono i tumori con instabilità dei microsatelliti, richiedono proprio la presenza di WRN per la loro sopravvivenza. L’instabilità dei microsatelliti è importante per la ricerca, in quanto si verifica in molti diversi tipi di cancro, tra cui il 15% dei casi di cancro del colon e il 28% dei tumori dello stomaco. Questa identificazione offre quindi un’entusiasmante opportunità per sviluppare i primi trattamenti contro il cancro mirati a contrastare la presenza di WRN.«Per la prima volta, e in maniera guidata dai dati, siamo in grado di offrire una guida sui geni che potrebbero costituire obiettivi terapeutici per lo sviluppo di nuovi farmaci anti-cancro» afferma Matthew Garnett, co-autore principale. Come ricorda l’esperto, la Cancer Dependency Map è un enorme sforzo volto a identificare tutte le debolezze che esistono nei diversi tumori, che permetterà di potenziare la prossima generazione di farmaci. «In definitiva, speriamo che tutto questo avrà un impatto sul modo in cui trattiamo i pazienti, e che molti più pazienti possano ottenere terapie efficaci. Ora questo strumento sarà liberamente disponibile per gli scienziati di tutto il mondo per capire in che modo un cancro si caratterizzi come tale, e come sia possibile prendere di mira i diversi tipi di cancro in modo molto più efficace di quanto sia faccia attualmente» conclude. (fonte: doctor33 – Nature. 2019. Doi: 10.1038/s41586-019-1103-9
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30971826)

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XXI Assemblea Plenaria dell’Unione Internazionale Superiore Generali (UISG)

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Roma. Dal 6 al 10 maggio si svolgerà a Roma, presso l’Hotel Ergife, la XXI Assemblea Plenaria della UISG, dal titolo “Seminatrici di speranza profetica.” Suor Carmen Sammut, msola, annunciando l’Assembla in un video, ha detto che questo tema ci spinge a riflettere su come le religiose possono essere segni di speranza “in un mondo di divisioni e guerre” e “per le tante donne e bambini che soffrono”.Circa 850 Superiore Generali partecipanti, provenienti da 80 paesi diversi, cercheranno insieme risposte a queste domande. Ci saranno 13 lingue ufficiali e circa 40 ospiti invitati tra relatrici, rappresentanti delle Conferenze continentali delle/dei religiose/i e dei Dicasteri Vaticani, e altre/i responsabili di Organizzazioni partner della UISG.
Le riflessioni toccheranno temi importanti quali l’interculturalità, la visione di futuro della vita religiosa, l’integrità della creazione (Laudato Sì), il dialogo interreligioso. Per la prima volta sarà possibile seguire in streaming le conferenze principali in lingua originale (la maggior parte in inglese e alcune in spagnolo), collegandosi alla piattaforma https://zoom.us/join/622-095-529. Ulteriori informazioni sulla Plenaria e il programma sono disponibili su: http://www.uisg.org/Plenary2019.
Il 10 maggio le Superiore generali incontreranno Papa Francesco in Udienza privata. In questa occasione il Papa lancerà la Campagna per i 10 anni di Talitha Kum dal titolo “Nuns Healing Hearts”.Prima e dopo la Plenaria la UISG offrirà 7 workshop di formazione, approfittando della presenza a Roma di Superiore Generali provenienti da tutto il mondo. I laboratori si svolgeranno il 2, 3, 13 e 14 maggio nel Centro della UISG per la Vita Religiosa presso il Regina Mundi (Lungotevere Tor di Nona, 7). I temi sono: Diritto Canonico, Protezione dei Minori, Comunicazione, Cura dei minori nei contesti istituzionali (orfanotrofi).
La UISG (Unione Internazionale Superiore Generali) è un’organizzazione mondiale di Superiore Generali di Congregazioni Religiose femminili, approvata canonicamente. È un foro internazionale dove le Superiore Generali condividono esperienze, scambiano informazioni e si accompagnano reciprocamente nello svolgimento del loro servizio. Attualmente ha circa 1900 membri provenienti da più di 100 paesi, rappresentando più di 450.000 Religiose del mondo.l 2 maggio alle ore 13.00 la UISG incontrerà la stampa accreditata alla Sala Stampa della Santa Sede per un Meeting Point. Saranno presenti:
· Sr. Carmen Sammut, msola, Superiora Generale delle Suore Missionarie di Nostra Signora d’Africa e Presidente UISG (Lingue: inglese e francese)
· Sr. Anabela Carneiro, hsc, Superiora Generale delle Suore Ospedaliere del Sacro Cuore di Gesù (Lingue: italiano, spagnolo, portoghese)
· Sr. Donatella Zoia, sps, Superiora Generale delle Suore Del Preziosissimo Sangue (Lingue: italiano, inglese)
L’incontro può essere seguito via streaming su http://www.youtube.com/user/vatican. (by Patrizia Morgante)

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Elezioni europee, le proposte della Lipu per una maggiore tutela della biodiversità

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Proteggere i siti Natura 2000, riformare le politiche agricole in un’ottica di reale sostenibilità, invertire il declino delle specie, salvare i mari e gli oceani, combattere con efficacia i cambiamenti climatici, rafforzare i progetti di cultura ecologica, educazione e volontariato ambientale.Sono i sei grandi temi, con le relative proposte, che la Lipu-BirdLife Italia indirizza ai candidati alle elezioni del Parlamento europeo del prossimo 26 maggio. Un appuntamento cruciale per le sorti della natura del continente: di fronte alla scomparsa della natura, testimoniata dalla rarefazione degli uccelli marini e degli ambienti agricoli, degli insetti impollinatori e degli habitat naturali, è doveroso rafforzare le politiche di conservazione di specie e ambienti sulla scia delle buone politiche che l’Unione europea ha dimostrato di saper attuare nella legislatura 2014-2019, per esempio la difesa delle direttive Habitat e Uccelli o il sostegno ai programmi Life.Le proposte della Lipu (inserite in un documento pubblicato da oggi alla pagina http://www.lipu.it/pdf/Schede_manifesto.pdf) chiedono all’Europa la protezione della rete europea della biodiversità, la rete Natura 2000, attraverso una piena applicazione delle direttive Uccelli e Habitat, da attuarsi attraverso un adeguato stanziamento di fondi, la sinergia con le principali politiche comunitarie come agricoltura, pesca, energia e trasporti, nonché l’aumento delle connessioni ecologiche e la resilienza degli ecosistemi.
Quanto al tema cruciale dell’Agricoltura la Lipu chiede che si approvi una riforma della Pac post 2020 che veda lo stanziamento del 50% delle risorse a favore dell’ambiente e del clima, la fine del sostegno all’agricoltura intensiva e una procedura di approvazione dei pesticidi più rigorosa e trasparente, con il divieto di tutti i neonicotinoidi, del Glifosato e dei principi attivi impattanti sulla fauna selvatica.Altro capitolo fondamentale è il tema delle specie in declino, da combattere attraverso piani d’azione, il sostegno all’attività di monitoraggio delle specie protette dalle direttive, il sostegno a iniziative di riqualificazione ambientale e l’impegno per il ripristino della legalità in materia di bracconaggio e traffico illegale di specie animali. Ai futuri parlamentari la Lipu chiede anche maggiori tutele degli uccelli in tema di caccia e la promozione di una più decisa lotta al fenomeno del bracconaggio.Altri due capitoli essenziali delle proposte della Lipu sono la tutela del mare e la lotta ai cambiamenti climatici. In tema di mare, occorre una mappatura urgente per individuare i punti sensibili delle specie marine e degli habitat alle pressioni esercitate dalle attività umane, un’efficace gestione della rete Natura 2000 all’interno delle aree protette marine, il raggiungimento dell’obiettivo di ridurre del 50% i rifiuti di plastica entro il 2020 e la garanzia che gli Stati membri applichino le norme di pesca per evitare catture accidentali di uccelli marini, cetacei e tartarughe.Sul fronte dei cambiamenti climatici la richiesta della Lipu è quella di un forte impegno per la riduzione di almeno il 55% dei gas a effetto serra, unitamente a un aumento del 40% dell’efficienza energetica e del 45% delle energie rinnovabili entro il 2030, pur minimizzando nel contempo gli impatti degli impianti sulla biodiversità.Infine, non certo per importanza, il tema della comunicazione e della cultura ecologica, per il quale occorre, tra le altre cose, che l’Unione europea adotti una strategia complessiva di valorizzazione della natura, che includa attività di comunicazione, promozione culturale, eventi, programmi educativi atti a coinvolgere più profondamente i cittadini e a rafforzare l’identità “ambientalista” dell’Unione europea.

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XXI Plenary Assembly of the International Union of Superiors General (UISG)

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Rome, 6-10 May 2019 the XXI Plenary Assembly of the UISG will take place at the Ergife Hotel in Rome. The theme is “Sowers of Prophetic Hope.” Sr. Carmen Sammut, msola, in a video announcing the Assembly, said that this theme urges us to consider how women religious can be signs of hope “in a world of division and war” and “for the many women and children who suffer”.Around 850 Superiors General from 80 different countries will participate. Together they will seek responses to these questions. There are 13 official languages and around 40 invited guests which include presenters, representatives of continental Conferences of men and women religious and Vatican Dicasteries, and others who lead organizations that partner with the UISG.Reflections will touch on important themes such as interculturation, the future vision of religious life, the integrity of creation (Laudato Si’), interreligious dialogue. For the first time there will be the possibility of following the principal conferences in the original language via live streaming (some are in English and others are in Spanish), by connecting to the platform https://zoom.us/join/622-095-529. More information on the Plenary Assembly and the program is available at: http://www.uisg.org/Plenary2019.
On 10 May, the Superiors General will meet with Pope France in a private audience. During that audience, the Pope will launch the “Nuns Healing Hearts” Campaign in honour of the 10th anniversary of Talitha Kum. Taking advantage of the presence of Superiors General from all over the world, the UISG will offer 7 workshops before and after the Plenary Assembly. These workshops will take place on 2, 3, 13 and 14 May in the UISG Centre for Religious Life at Regina Mundi (Lungotevere Tor di Nona, 7). The themes are: Canon Law, Protection of Minors, Communication, and New Approaches to the Provision of Care for Children.The UISG (International Union of Superiors General) is a worldwide organization of Superiors General of canonically approved Congregations of women religious. It is an international forum where Superiors General share experiences, exchange information and mutually accompany one another in carrying out their service. Currently there are 1900 members from more than 100 countries, representing more than 450,000 women religious throughout the world.
The following UISG members will meet the press accredited to the Holy See Press Office on 2 May at 1:00pm in a Meeting Point:
· Sr. Carmen Sammut, msola, Superior General of the Missionary Sisters of Our Lady of Africa and UISG President (English and French)
· Sr. Anabela Carneiro, hsc, Superior General of the Hospitaller Sisters of the Sacred Heart of Jesus (Italian, Spanish, Portuguese)
· Sr. Donatella Zoia, sps, Superior General of the Sisters of the Most Precious Blood (Italian, English) This meeting point will be streamed via https://www.youtube.com/user/vatican. (by Patrizia Morgante)

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Improving scientific advice for the conservation and management of oceanic sharks and rays

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

Publication metadata. The purpose of this specific study is to provide the Directorate-General for Maritime Affairs and Fisheries (DG MARE) with: Updated information regarding the association or occurrence of pelagic sharks and rays in different fisheries; Updated information regarding data collection and methodological approaches for the assessment of conservation status of sharks; A critical review of existing Conservation and Management Measures (CMMs) for sharks and of the current conservation status of the species concerned; and Proposals to improve and/or provide alternative options for conservation and management of sharks taking into account any recent methodological advances and new data or information. The species of interest are the main pelagic sharks caught by pelagic fisheries, including under Sustainable Fisheries Partnership Agreements (longline and purse seine fisheries). The study also considers some pelagic elasmobranchs included in Article 13 (species prohibitions) of the Council Regulation 2016/72 fixing for 2016 the fishing opportunities for certain fish stocks. The main regions focused are the oceanic regions covered by tuna-RFMOs where those species of elasmobranch are represented in the catches, specifically the Atlantic (ICCAT region), the Indian Ocean (IOTC region) and the Pacific (WCPFC and IATTC regions)

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Commission adopts a report calling on EU Member States to ratify STCW-F Convention as soon as possible

Posted by fidest press agency su martedì, 30 aprile 2019

The STCW-F Convention sets standards of training for personnel on board of fishing vessels and is an important contribution to the promotion of safety at sea. It contains stricter provisions for vessels of 24 meters in length or above, but it also contains important provisions on basic safety training and watch keeping applying to all fishing vessels regardless of their size.In 2015, Council Decision 2015/799 authorised Member States to ratify the STWC-F Convention in the interest of the European Union, and encouraged them to do so by May 2017. Today, the European Commission adopted a report to the Council reviewing Member States’ progress in the ratification of the STCW-F Convention.The report shows that only nine EU Member States have become Parties to the STCW-F Convention (Belgium, Denmark, Latvia, Lithuania, Netherlands, Poland, Portugal, Romania and Spain).Ratifying and implementing international standards on safety and working conditions in fishing is of utmost importance to protect the lives of the more than 150 000 fishers in the EU and the livelihoods of their families. Therefore, Member States are encouraged to ratify the STCW-F Convention, without further delay.Fishing is one of the most hazardous professions in Europe and according to EMSA report on marine casualties and incidents of 2018, almost 60% of the accidents are due to human error.National regulations on occupational health and safety in fishing, when they exist, vary widely between countries. Moreover, fishing being an international sector, most of its regulatory provisions are set at international level with the aim of creating a level playing field.

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