Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 4 Mag 2019

Scuola. Italia Stampa intervista il presidente Udir Pacifico

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Ha ribadito la decisione del sindacato Udir di proclamare lo sciopero dei dirigenti scolastici il 17 maggio per protestare contro la decisione di introdurre l’accertamento della presenza del DS tramite impronte digitali e rilevazioni biometriche, misura offensiva e insensata, e l’eliminazione del salario accessorio. Com’è noto già nel recente accordo tra sindacati e Governo si è parlato dei  malumori della dirigenza scolastica per il paventato accertamento della presenza tramite impronte digitali e le rilevazioni biometriche sul posto di lavoro e l’eliminazione del salario accessorio.
Nel corso dell’intervista, il presidente Udir, Marcello Pacifico, ha affermato come purtroppo “assistiamo allo svilimento, quasi quotidiano, del ruolo del DS.  Basti pensare che nel decreto concretezza e sulla pubblica amministrazione si prevedono le impronte digitali per i dirigenti scolastici, l’obbligo di permanere nella sede di servizio, provvedimenti che degradano questa funzione. Inoltre, nel Fun appena determinato dal ministero per l’anno scolastico scorso non si è preso atto dello sblocco dello stipendio e del contratto, del recupero della Ria dei dirigenti in pensione a favore di tutti quelli rimasti in servizio. Per non parlare del fatto che la perequazione dei dirigenti della stessa area avverrà soltanto dal 2018 e non da 2016, come è stato a lungo richiesto dal nostro sindacato”.
Il presidente ha continuato affermando come, consci del fatto che le cose debbano decisamente prendere un altro verso, “per tutti questi motivi, Udir abbia proclamato lo sciopero del 17 maggio per mettere al centro dell’opinione pubblica il ruolo dei dirigente scolastico, che al momento è svilito e non ha il riconoscimento confacente”.

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Verdi Armonie: I giardini di Roma all’acquerello

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Roma Giovedì 9 maggio ore 11.30 Inaugurazione ore 12.00. Apertura al pubblico dal 10 maggio al 30 giugno 2019 Museo Pietro Canonica – Villa Borghese Viale Pietro Canonica 2. Gli artisti Raffaele Arringoli, Emanuela Chiavoni, Fausta D’Ubaldo,
Sergio Macchioli, Gabriella Morbin, Luisa Saraceni (Luz) e Silvano Tacus, realizzano, attraverso una serie di circa 60 acquerelli di vario formato, una articolata indagine sui giardini di Roma. La scelta dell’acquerello per realizzare le opere d’arte esposte è stata
determinata anche dalla volontà di rendere omaggio a quella tradizione che fu tipica del Grand Tour. I giardini immortalati sono, tra l’altro, Villa Sciarra, Villa Doria Pamphilj e Villa Carpegna ma è indubbiamente Villa Borghese il giardino “ospitante” più rappresentato. Saranno presenti Carla Scicchitano Responsabile Mostre, Eventi Culturali e Didattica del Museo Pietro Canonica Stefania Severi Storico e critico d’arte, curatrice della mostra. Saranno presenti tutti gli Artisti in mostra.

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Per Radio Radicale si scende in piazza

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Roma 5 maggio in Piazza Mattei dalle 18 alle 22 dove si terrà la maratona oratoria per la salvezza di Radio Radicale. Parteciperanno la Comunità Ebraica di Roma, la Comunità di Sant’Egidio, Articolo 21, Associazione Stampa Romana, assieme ad altre associazioni, scrittori e giornalisti.L’Associazione Stampa Romana, ha comunicato in una nota:
“La mobilitazione nata in modo spontaneo dopo l”appello della Presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello il 25 aprile per la salvezza dell”emittente – si legge – vuole essere un momento di mobilitazione per chiedere al Governo e alle Istituzioni di evitare la cessazione delle attività della storica emittente prevista per il prossimo 20 Maggio a causa della scadenza della convenzione che regola le trasmissioni dei lavori parlamentari”. (La Fidest si associa all’iniziativa ben conoscendo, e da anni, l’attività di Radio Radicale e la pregevole professionalità dei suoi collaboratori. In mancanza di questa voce ci sentiremmo un po’ tutti orfani e in primo luogo gli stessi politici e chi oggi ci governa.)

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Versilia Yachting rendez-vous con 6 imbarcazioni fino a 46 metri

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Viareggio 9 – 12 maggio 2019 stand n° I 01-02-03 Darsena Europa Baglietto, Bertram e CCN tornano da protagonisti al Versilia Yachting Rendez-Vous con una flotta di 6 imbarcazioni. Baglietto – storico cantiere con sede a La Spezia con più di 160 anni di storia, specializzato nella costruzione di megayacht di lusso dai 35m ai 70m, Bertram Yachts – icona della nautica negli Stati Uniti per la costruzione di sportfisherman – e CCN – cantiere polivalente sempre più specializzato nella costruzione di imbarcazioni “Fuoriserie” da 30m in su che rispondono alle richieste di massima personalizzazione del cliente. Ideato in collaborazione con Nautica Italiana e organizzato da Fiera Milano con lo stretto coinvolgimento del territorio grazie al Distretto della Nautica e della Portualità Toscana, il Versilia Yachting Rendez-vous, oggi alla sua terza edizione, rappresenta l’appuntamento di primavera che anticipa il mercato, promuovendo l’alta gamma della produzione nautica internazionale. Un evento esclusivo, riservato alla nautica di eccellenza che conferma il trend positivo del mercato mondiale del settore, la cui ultima edizione ha visto la soddisfatta presenza di 170 espositori e oltre 22.000 visitatori. La manifestazione viareggina accoglierà così, dal 9 al 12 maggio, la flotta della Famiglia Gavio con una line up d’eccezione: ben 6 fra imbarcazioni e yachts, dai 13 a 46m.
Baglietto sarà presente con il 46m Only One con scafo dislocante in acciaio e alluminio firmato Francesco Paszkowski Design, in esposizione insieme con il 43m Pachamama, capofila della gamma dei nuovi Fast a cui si aggiungono l’MV13, dall’imprinting militare ispirato ai MAS, e l’FFC15, naviglio militare di Baglietto Navy, primo esemplare di pattugliatore costruito dal cantiere dopo l’acquisizione della Famiglia Gavio.Il brand CCN sarà presente in fiera con il 27m MY Freedom, imbarcazione fully custom acquistata e disegnata dallo stilista Roberto Cavalli in collaborazione con il designer Tommaso Spadolini. Bertram, infine, esporrà in fiera il 35’ Moppie, modello di punta che offre, da un lato, ottime prestazioni in contesto di pesca sportiva e, dall’altro lato, elementi di lusso innovativi.Un programma ricco di eventi e appuntamenti sul territorio, messo a punto con la collaborazione di associazioni e dei Comuni di Viareggio, Forte dei Marmi e Pietrasanta. Confermata anche per quest’anno la partnership con la prestigiosa Galleria d’Arte Marcorossi a Pietrasanta dove modelli degli yacht Baglietto saranno esposti come opere d’arte.

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Presentazione del Museo Archeologico Nazionale di Taranto

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Firenze Galleria dell’Accademia lunedì 6 maggio, alle ore 18.30, conferenza di Eva Degl’Innocenti, direttore del MArTA, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto.
Dopo l’affascinate percorso virtuale tra i palazzi, le collezioni e i parchi reali torinesi dello scorso 1 Aprile, attraversiamo da Nord a Sud tutta l’Italia e atterriamo a Taranto: sono certa che la presentazione del Museo Archeologico Nazionale sarà sorprendente, per la straordinarietà dei reperti qui conservati e per la ricchezza e vivacità di un luogo che merita assolutamente di essere visitato, non solo virtualmente – è l’invito alla conferenza di Cecilie Hollberg, Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze.Il MArTA, tra i più importanti musei archeologici del mondo, è un’eccellenza internazionale per la sua capacità di raccontare attraverso i reperti la storia della città di Taranto e del territorio circostante: unica colonia spartana della Magna Grecia, Taranto accresce la sua potenza nel corso dei secoli sino a dominare il Mediterraneo e ad influenzare la stessa Roma. Dalle più antiche testimonianze della presenza dell’uomo, il percorso espositivo si snoda attraverso l’epoca arcaica, gli splendori della Taranto tardo-classica ed ellenistica, attestati dagli ori e dai ricchi corredi delle necropoli, le fasi successive alla conquista romana e le trasformazioni della città alto-medievale. Con l’Ellenismo, grazie all’elevata quantità di oro e di argento riversata sui mercati mediterranei dall’impresa orientale di Alessandro Magno, nasce a Taranto un artigianato orafo di altissimo livello, celebre nell’Antichità e al giorno d’oggi. Rinvenuti nelle tombe di età ellenistica e romana, gli Ori di Taranto stupiscono ancora oggi per la grande attualità dei motivi decorativi.Il MArTA è un luogo vitale che ha reso evidente la sua vocazione di museo identitario e “diffuso”: affianca, infatti, ogni giorno, all’attività scientifica e di ricerca un’intensa attività di educazione e valorizzazione, destinata alle più diverse tipologie di visitatori, facendo del Museo un luogo inclusivo e aperto verso la comunità, nei confronti della quale si pone non solo come forte riferimento identitario, ma anche come motore di sviluppo. Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto è un’agorà del ventunesimo secolo.
Eva Degl’Innocenti è direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto dal primo dicembre 2015.

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Paolo Basilico: Uomini e soldi (Rizzoli)

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Torino Lunedì 6 maggio, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Paolo Basilico Uomini e soldi (Rizzoli) Con Marco Boglione, Andrea Malaguti e Silvana Secinaro In collaborazione con Scuola di Management ed Economia Università di Torino. Paolo Basilico, trentacinque anni di esperienza nella finanza e nella gestione del risparmio, porta al Circolo dei lettori Uomini e soldi (Rizzoli), lunedì 6 maggio ore 18, per affrontare il tema attraverso storie vere ed esperienze. In dialogo con Silvana Secinaro, Marco Boglione e Andrea Malaguti, in collaborazione con la Scuola di Management ed Economia dell’Università di Torino.Uomini e soldi (Rizzoli) è il racconto di un movimentato viaggio al centro della finanza che diventa l’occasione per spiegare con estrema chiarezza come funziona la macchina economica e finanziaria, come possiamo sfuggire alle trappole logiche e psicologiche in cui finiamo fatalmente per cadere quando dobbiamo prendere decisioni che toccano i soldi, quali sono i principi a cui attenersi per investire con successo. Perché la finanza non è quella che ci raccontano e che si autocelebra attraverso miti e finzioni, non è un laboratorio di formule o di algoritmi: è l’essenza del rapporto fra uomini, fra i loro caratteri, le loro psicologie.
Paolo Basilico, laureato all’Università Bocconi di Milano, ha fondato nel 1999 il Gruppo Kairos, azienda leader nel campo del risparmio gestito e del private banking. Nel 2005, insieme a Leonardo Del Vecchio, ha dato vita alla Fondazione Oliver Twist onlus, che crea progetti per bambini e ragazzi in condizioni di disagio. Nel 2019 ha pubblicato con Rizzoli Uomini e soldi, il racconto di una vita che svela i segreti per investire con successo.

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“Minchia Signor Tenente”

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Assisi 23 maggio 2019 presso il Teatrino degli Instabili sito in Assisi, un evento teatrale con la messa in scena dello spettacolo “Minchia Signor Tenente” dell’autore Antonio Grosso.
L’allestimento è ad iniziativa dell’Associazione Teatrale Le Voci di Dentro di Assisi in occasione della ricorrenza dell’anniversario della strage di Capaci (PA) compiuta dalla mafia il 23 maggio 1992, dove persero la vita il Giudice Giovanni Falcone e la sua scorta.
L’Associazione teatrale Le Voci di Dentro collabora per questo evento con la Comunità Papa Giovanni XXIII, un’associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio. Fondata nel 1968 da don Oreste Benzi è impegnata da allora, concretamente e con continuità, per contrastare l’emarginazione e la povertà. A tal proposito questa collaborazione ha portato alla presenza nel cast artistico di Carmelo Musumeci, siciliano, ergastolano, condannato per mafia ed ora, dopo 28 anni di carcere duro, in regime di libertà vigilata, che svolge servizio di volontariato presso la suddetta Comunità. Ecco alcune sue parole:
Per più di un quarto di secolo ho sempre pensato che mi avrebbero liberato solo quando avessi finito di scontare la mia pena, nell’anno 9999, com’è scritto nel mio certificato di detenzione. Penso che solo i sogni riescano a realizzare la realtà. E in questi 28 anni di carcere non ho fatto altro che sognare la libertà perché solo se la si cerca, la si può trovare. Ed io non mi sono mai stancato di cercarla, sia nella mia mente che nel mio cuore. Uscire dopo così tanto tempo dal carcere ti fa sentire come un cieco a cui si riaprono gli occhi. Ti sembra di essere come un morto che è uscito da una tomba. Ti senti stupito persino dello stesso stupore che provi e geloso che il tuo cuore ti nasconda parte delle tue emozioni. Sei preso da mille pensieri. E ti accorgi com’è bello affacciarsi a una finestra senza sbarre. Fuori, ogni secondo è un istante di vita, ma di vita vera. Sorridi e vivi. Ti commuovi e ti senti felice. Vedi migliaia di arcobaleni. E assapori tutto quello che ti circonda. E pensi a quanta vita c’è fuori, mentre dentro è tutto buio e morto. A tratti ti senti come un ladro che sta rubando un po’ di libertà e amore alla vita. Non credi che ci sia cosa più bella che camminare tenendo per mano la persona che ami. Ti accorgi che la vita vissuta è diversa da quella immaginata e che hai sognato per tanti anni. Ti sembra che tutte le persone ti osservino. Per non dare nell’occhio ti sforzi di non guardarle. E hai paura che quello sia un modo di vivere che non ti appartiene più.
Ringrazio l’Associazione Teatrale Le Voci di Dentro e il suo presidente Gianni Bevilacqua per avermi fatto partecipare a questa commedia “Minchia Signor Tenente”, che mi ha fatto sorridere, ridere, commuovere e riflettere, perché fare teatro fa bene e ti fa amare il mondo intero.

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Mammì M5S: “Ai docenti serve riconoscimento sociale, non telecamere”

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

“Il principio secondo cui basta una telecamera per tutelare bambini o Professori dalle violenze che, purtroppo, si verificano nel mondo scolastico è semplicistico e non fa i conti con la realtà.
La scuola Italiana non può essere trattata come un ‘reality show’. Se Salvini ha bisogno di immagini da mettere sui social, può benissimo utilizzare quelle riprese durante le recenti manifestazioni fasciste, o quelle del Processo di Cantù, durante il quale sono stati sentenziati più di cento anni di condanne, nell’assordante silenzio del Ministro dell’Interno, che ha pensato bene di recarsi a Cantù solo per fare campagna elettorale senza mai esprimersi sulle recenti pronunce giudiziali.
Probabilmente nelle scuole superiori servono proiettori, progetti e attività formative mirate per illustrare ai ragazzi le conseguenze delle loro azioni e istruirli a diventare buoni cittadini, distanziandosi dall’”esempio” offerto da Ministri troppo impegnati a parlare di immigrati per concentrarsi sul contrasto alla mafia o sulla condanna delle manifestazioni fasciste.
Le telecamere, forse, servirebbero nei Ministeri, affinché tutti i cittadini potessero vedere coi loro occhi quanto lavora il loro Ministro dell’Interno e quanto tempo, invece, si protrae la sua permanenza sui social network.
Noi non siamo contrari alle telecamere a patto che siano utilizzate come strumento integrativo per la tutela di bambini, studenti e professori, non già come espediente per giustificare l’omessa erogazione di idonei percorsi formativi ed educativi.
Anche in Commissione Sanità ho fatto presente la necessità di vincolare i contributi per l’istallazione delle telecamere negli asili nido alle attività formative degli educatori, nonché di rendere attrattiva la possibilità di installare un sistema di videsorveglianza non come strumento di controllo dei lavoratori, ma di tutela dei bambini.
Voglio ricordare a Salvini che esiste il Ministero dell’Istruzione, governato dalla Lega, nell’ambito del quale si sta facendo veramente poco – e male, aggiungerei – sotto questo profilo. La formazione è un nodo cruciale per il progresso non solo economico, ma anche sociale e morale del Paese; senza un’adeguata formazione le telecamere si riveleranno inutili o, comunque, non sufficienti, perché continuerà a mancare, alla base, una necessaria cultura del rispetto e dell’educazione. Bisogna sviluppare nei ragazzi un adeguato senso civico, sollecitando tutti gli enti e le formazioni sociali incaricati della loro istruzione di fare la loro parte. Si cominci da qui, dal rafforzare gli strumenti a disposizione degli enti scolastici.” (Gregorio Mammì, M5S Lombardia)

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Per non entrare in conflitto con i figli su Instagram e Facebook

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

La FOMO, che letteralmente significa “fear of missing out” (“paura di perdersi qualcosa”), è una sensazione che prima o poi abbiamo provato tutti. Ci assale quando dedichiamo minuti interi allo scroll del feed di Instagram o Facebook e, confrontandoci con le vite apparentemente perfette degli altri, ci sentiamo inadeguati. Sembrano tutti così in forma, così sorridenti, così circondati da amici. Pur di restare al passo, ci sentiamo in dovere di postare una story o un selfie, rigorosamente filtrato per non sfigurare. La FOMO non è semplice vanità, ma uno stato continuo di ansia che può avere ripercussioni soprattutto sulla psiche degli adolescenti: secondo il report #StatusOfMind della Royal Society for Public Health britannica, negli ultimi 25 anni è aumentata del 70% l’incidenza di ansia e depressione nei giovani, che additano proprio i social network come causa del loro malessere.La lettura più semplice è quella che bolla gli adolescenti come indolenti, apatici, incapaci di staccare gli occhi dallo smartphone. Ma siamo così sicuri che sia tutta colpa dei ragazzi? Nan Coosemans, family coach e fondatrice di Younite (http://www.youniteonline.com/it/), propone un’altra prospettiva. “Confrontandomi in prima persona con centinaia di famiglie, posso dire che in molti casi la FOMO parte proprio dai genitori. Quante mamme sono intente a scattarsi un selfie dopo l’altro, in qualsiasi contesto, entrando così implicitamente in competizione con le figlie? Dinamiche del genere possono rivelarsi molto pericolose. Senza esserne consapevoli, infatti, i genitori instillano nei figli una sottile sensazione di inadeguatezza”.I genitori non hanno nessuna intenzione di nuocere ai loro figli, chiarisce. Semplicemente, anche loro hanno dovuto fare i conti con il boom delle nuove tecnologie, senza disporre degli strumenti per interiorizzarle. Per questo la family coach propone cinque consigli per i genitori alle prese con l’ansia da notifiche:
1. Fai un’analisi di te stesso: ti senti davvero soddisfatto della tua vita, del tuo lavoro e della tua famiglia? Molto spesso ci si mette sotto i riflettori social per riscattarsi dalla mancata autorealizzazione, ma così facendo il problema alla base rimane irrisolto.
2. Lavora sulla tua autostima. Diventare genitori è un viaggio che riserva tante sorprese e impone qualche sacrificio, soprattutto per le donne, che spesso faticano a conciliare famiglia e carriera. La soluzione però non è certo quella di creare un’immagine filtrata di sé per andare a caccia di like su Instagram. Anzi, chi riesce a valorizzare il proprio sé più autentico ha molto meno bisogno di conferme da parte degli estranei.
3. Ritagliati alcuni momenti di connessione vera con i tuoi figli. Che sia al mattino durante la colazione o al loro ritorno da scuola, assicurati di riuscire a trascorrere ogni giorno qualche minuto insieme ai tuoi figli, mettendo al bando gli schermi di ogni tipo. Potrà sembrare una banalità, ma questi momenti sono preziosissimi per fare una pausa dalla frenesia quotidiana e dialogare in modo diretto e sincero.
4. Informati sulle nuove tecnologie: da un giorno all’altro ci siamo trovati in mano smartphone capaci di fare qualsiasi cosa, ma quanti di noi sono realmente consapevoli delle loro potenzialità e dei loro rischi? In commercio ci sono libri, corsi e webinar che ti possono chiarire le idee sulle nuove tecnologie.
5. Fatti queste domande: che esempio stai dando ai tuoi figli con la tua sovraesposizione? Che cosa stai cercando di dimostrare con quel selfie o quel post?
Ciò non significa demonizzare i social media, che sono ormai parte del nostro mondo, ma impegnarsi per trarre il meglio da questi strumenti. “I social network si possono usare anche per veicolare contenuti di valore, mettere in luce il proprio talento e diventare una fonte di ispirazione per gli altri”, chiarisce Nan Coosemans. “Spesso i genitori (gli stessi che magari controllano compulsivamente il loro smartphone!) sgridano i figli perché passano troppo tempo su YouTube. Se però avessero la voglia e la curiosità di saperne di più, potrebbero addirittura imparare qualcosa di nuovo”. E proprio da questa intuizione è nata l’idea di Youtour, il primo tour itinerante per scoprire e valorizzare la propria unicità, dedicato ai ragazzi e ai loro genitori. A ogni tappa Nan Coosemans si confronterà con uno Youtuber, che condividerà con i partecipanti la propria esperienza, risponderà alle loro domande e racconterà i segreti che gli hanno permesso di superare le difficoltà e arrivare al successo. “Ognuno di loro è diventato quello che è perché ha seguito le proprie inclinazioni, ha dato retta al proprio cuore e all’istinto, non si è omologato a regole standard”, commenta la family coach. Youtour farà tappa in tre città italiane: si parte il 4 maggio da Milano (l’ospite è IlvostrocaroDexter), per proseguire l’11 maggio a Bari con i Nirkiop e il 18 maggio a Roma con MikeShowSha. http://www.youtouronline.it

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Scuola: Pacifico Anief: “Sì allo sciopero dal governo”

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

In un’intervista radiofonica da Italia stampa il presidente nazionale Marcello Pacifico, ribadisce la necessità e le ragioni della mobilitazione della scuola per il prossimo 17 maggio.“Anief chiedeva di abilitare il doppio canale di reclutamento, tramite Gae e concorso ordinario, ma il governo sta procedendo altrimenti. Non si risolverà il problema del precariato, ci sono migliaia di insegnanti abilitati chiamati ancora come supplenti…”. Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief, sottolinea in un’intervista radiofonica a Italia Stampa le ragioni dello sciopero della scuola del 17 maggio. L’intesa fra il governo e gli altri sindacati della scuola fa emergere perplessità e dubbi, tutti sottolineati dal presidente Pacifico: sul recupero del potere d’acquisto degli stipendi non si parla di modificare il DEF, in cui sono previsti ulteriori tagli; sul reclutamento si ritorna ai concorsi riservati senza stabilizzare docenti abilitati e precari attraverso le GaE; sul personale Ata non ci sono novità; sulla regionalizzazione non vi è chiarezza.

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Scuola: Carta docente da 500 euro annui per l’aggiornamento

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Rischia di perdere pezzi uno dei pochi provvedimenti utili, forse l’unico, introdotto con la riforma Renzi della Buona Scuola: il Documento di economia e finanza, prologo della prossima Legge di Bilancio, già approvato dal Governo ed ora all’esame del Parlamento, prevede, a pagina 51, che la carta del docente per l’aggiornamento professionale, il “bonus attualmente dell’importo nominale di 500 euro per ciascun anno scolastico finalizzato all’aggiornamento e alla formazione dei docenti di ruolo”, manterrà l’attuale consistenza in considerazione del fatto che “i posti in organico di diritto non sono totalmente coperti dal personale di ruolo in servizio. Tuttavia, “un eventuale aumento non previsto del personale docente di ruolo in servizio rispetto a quanto stimato – si legge ancora nel Def – potrebbe comportare una riduzione dell’importo effettivo della carta da individuare con successivo provvedimento”. Marcello Pacifico (Anief): Anziché andare ad allargare l’utilizzo della carta a tutto il personale della scuola, si va a minare quello in essere: è un’eventualità che non vogliamo nemmeno prendere in considerazione.
Il sindacato Anief rispinge qualsiasi possibilità di decurtazione della carta docente: ad oggi, questo strumento, infatti, rappresenta quasi sempre l’unica modalità in mano al corpo insegnante per assolvere all’aggiornamento professionale in itinere e coprire le ore di formazione in servizio minime annuali definite periodicamente dal Collegio dei docenti di ogni istituto. Pensare di ridurre il finanziamento ad personam, in caso di maggiorazione di organico, rappresenta l’ennesima operazione che vede la scuola pubblica al centro di una politica di sostegno a costi invariati, quindi priva di investimenti che guardano all’elevazione dell’offerta formativa e di chi la realizza.
“L’aggiornamento professionale commenta – Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – va mantenuto nei termini attuali, non intaccandolo nemmeno di un euro. Poi, al ministero dell’Istruzione ci devono spiegare la motivazione per la quale un docente precario che svolge questa professione stabilmente, magari anche abilitato all’insegnamento e operante su posto senza titolare, non debba avere accesso al bonus da 500 euro. E lo stesso vale per un amministrativo, un tecnico, un collaboratore scolastico, per non parlare di un Dsga, che nella scuola dell’autonomia assolve ad incombenze sempre maggiori: per quale motivo, questi lavoratori non debbono avere diritto a conoscere nuove modalità professionali e competenze utili al loro lavoro quotidiano?” Anief ricorda che la carta docente, ufficializzata con il DPCM del 28 novembre 2016 e rivolta a tutti i docenti di ruolo, prevede che le somme dell’anno scolastico possono essere utilizzate, ai fini del proprio aggiornamento, entro la fine del successivo: ad esempio, scrive Orizzonte Scuola, per l’anno scolastico in corso, le somme non spese entro il termine del 31 agosto 2019, comunque, “saranno disponibili per il prossimo anno scolastico e potranno essere spese entro il 31/008/2020”. A queste somme si sommeranno i 500 euro dell’a.s. 2019/20”. Con la card, fornita per via telematica attraverso lo Spid, “è possibile acquistare libri; hardware e software; biglietti per eventi culturali, cinema, teatro o concerti; strumenti musicali (solo per insegnanti di musica); corsi di lingua o di formazione ma solo se organizzati da enti accreditati o qualificati per la scuola”.

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Inclusione scolastica degli alunni con disabilità: si chiude il progetto “Siamo tutti abili”

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Nell’anno scolastico 2016-2017 gli alunni con disabilità nella scuola secondaria di primo grado erano 69 mila (il 4% del totale), circa 3 mila in più rispetto all’anno precedente. Il 6% non è autonomo in attività primarie fondamentali come: spostarsi, mangiare o andare in bagno (Istat, 2018). L’entità del fenomeno evidenzia la necessità di informare e sensibilizzare in modo diffuso ed adeguato docenti e alunni per rendere il tema della disabilità un’occasione di riflessione e confronto rappresentando un importante momento di crescita personale e umana per tutti i componenti della comunità scolastica e civile.
Con il progetto “Siamo tutti abili” realizzato dall’Istituto Sereni di Roma, con il contributo del Miur, e dal Moige – Movimento Italiano Genitori Onlus, abbiamo contrastato il disagio e la marginalità in 50 scuole sec di I e II grado con attività di formazione online per i docenti ed eventi partecipativi per la sensibilizzazione della comunità organizzati dai volontari MOIGE. Progetto: http://www.siamotuttiabili.it

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Scuola – Precari: Sono passati pochi giorni e in migliaia chiedono d’inserirsi nelle GaE

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Assalto alle sedi territoriali del giovane sindacato anche da parte di chi è inserito con riserva grazie ai provvedimenti cautelari ottenuti nei contenziosi pendenti. L’avvocato Walter Miceli che coordina la rete dei legali Anief spiega il perché della necessità di impugnare con un nuovo ricorso il recente decreto ministeriale e la strategia processuale
Con ben oltre 150 mila precari abilitati esclusi dal doppio canale di reclutamento, c’era da aspettarselo. Nonostante due sentenze dell’Adunanza plenaria, non ci si rassegna a rimanere precari a vita, sfruttati da uno Stato che per colpa della politica non sa dare risposte ragionevoli a problemi reali. Ed è una nuova caccia al ricorso, alla ricerca di una giustizia che prima o poi trionfi nelle aule di giustizia.Con oltre 100 mila cattedre vacanti, un Ministro dell’Istruzione davvero interessato a fare incontrare domanda ed offerta di lavoro avrebbe dovuto cogliere l’occasione della finestra di aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento, aperta in questi giorni, dopo ben cinque anni di attesa, tramite il Decreto Ministeriale n. 374 del 24 aprile, per permettervi l’inserimento di tutti i docenti abilitati. Invece, questo non è stato fatto e a settembre si rischia di avere lo stesso numero di supplenti di dieci anni fa quando però con il doppio canale di reclutamento si è garantito un rapido assorbimento.
Su quanto fatto in merito all’impugnazione del precedente decreto di aggiornamento delle GaE in questo quinquennio, bisogna, anzitutto, ricordare che tutti i ricorsi per l’inserimento nelle GaE, dal 2014 ad oggi, sono stati sempre coltivati impugnando le graduatorie ripubblicate di anno in anno e istaurando il contraddittorio con i controinteressati con onerose notifiche per pubblici proclami. Questa condotta processuale è stata tenuta dai legali Anief in ossequio ad una giurisprudenza pacifica del Tar Lazio, recentemente ribadita in udienza dal nuovo presidente della III sezione Bis, secondo la quale sono necessarie, a pena di improcedibilità, sia le impugnazioni delle graduatorie definitive che la notifica per pubblici proclami.

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Scuola: Licei musicali, dal 10 maggio 400 posti in più per insegnare strumento

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti deve cedere di fronte alle richieste di Anief alla sentenza esemplare del Tar Lazio: il Miur con la nota odierna del Capo dipartimento Carmela Palumbo avverte gli Uffici scolastici regionali che per ordine del Commissario ad acta, su ricorso predisposto dal sindacato Anief, già da quest’anno scolastico – entro la prima decade di maggio – e sino alla fine delle attività didattiche presso i licei musicali dovrà essere potenziato l’organico con l’insegnamento di un’ora suppletiva settimanale di strumento musicale nel primo biennio, che risulterà in organico di diritto dal prossimo anno come già predisposto dalla Legge di Stabilità. Poi, da settembre, gli Usr “provvederanno ad assegnare ai licei musicali le risorse di organico di diritto, secondo il vigente quadro ordinamentale”. Lo stesso potrebbe accadere per gli organici di sostegno siciliani sottodimensionati e anche ai posti nazionali per i corsi specializzanti di Tfa Sostegno sempre nel caos e pertanto soggetti ai ricorsi predisposti dal giovane sindacato.
I legali dell’Anief per conto delle famiglie e degli insegnanti avevano nel 2018 presentato ricorso per far riconoscere l’insegnamento di ulteriori 33 ore annuali di strumento nel primo biennio dei licei musicali, ottenendo, alcuni mesi fa, una sentenza passata in giudicato. Ciononostante il Miur aveva ignorato per l’anno scolastico in corso, il 2018/2019, la giurisprudenza costringendo i legali Fabio Ganci e Walter Miceli dell’Anief a chiedere al Tar Lazio l’ottemperanza e il successivo commissariamento nella persona del prefetto di Roma. Nel frattempo, per correre ai ripari, è stato definito nel comma 730, articolo 1 della legge 145 del 30 dicembre 2018, il nuovo organico di diritto per strumento musicale con una dotazione aggiuntiva di 400 posti, ma a far fede dal prossimo anno scolastico 2019/2020. Tuttavia, i legali dell’Anief hanno chiesto e ottenuto dal commissario ad acta e quindi dal Miur l’attivazione di tali posti già da quest’anno.

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Opportunità di lavoro per Medici di medicina generali nel Regno Unito

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

La Brexit e le notizie sulle modalità di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea hanno suscitato molto clamore. Poiché il sistema sanitario britannico da anni attrae l’attenzione del personale medico qualificato da altri stati dell’UE, molti medici si chiedono se la BREXIT possa impedire loro di prendere servizio nei centri medici nel Regno Unito. Tuttavia, tali preoccupazioni sembrerebbero ingiustificate, poiché il Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS) ha recentemente avviato una campagna per il reclutamento di migliaia di Medici di medicina generale da tutta Europa nei prossimi anni.
Il Regno Unito è ancora considerato terra fertile for lo sviluppo professionale sia per gli specializzandi che per medici di lungo corso. Si stima che migliaia di medici siano stati impiegati dal Servizio Sanitario britannico (NHS) per lavorare in tutto il Regno Unito.
Il Servizio Sanitario Nazionale sta soffrendo una grave carenza di personale. Pur svolgendo un ruolo vitale nel sistema sanitario britannico, il numero di Medici di medicina generale è davvero esiguo.Infatti, i medici nel Regno Unito hanno maggiori responsabilità delle loro controparti in qualsiasi altro paese europeo, quindi il Medico di medicina generale può fornire al paziente un programma terapeutico globale. Proprio per questo, la competenza di un Medico di medicina generale nel Regno Unito è estremamente elevata, infatti sono spesso considerati i pilastri delle varie comunità locali, dove godono ancora di profonda fiducia e rispetto.
Non c’è da meravigliarsi quindi se il Servizio Nazionale britannico ha lanciato la più grande campagna di reclutamento internazionale volta ad assumere diverse migliaia di Medici di medicina generale per offrire loro lavoro nel Regno Unito. Paragona, che in passato aveva già reclutato con successo diverse centinaia di medici da tutta Europa per lavorare negli ambulatori del Servizio Sanitario britannico, ha vinto la gara per poter reclutare personale proveniente da tutti i paesi europei. L’NHS ha assicurato sia a Paragona che ai medici stessi che le assunzioni sono in corso e che gli accordi fatti durante la BREXIT non avranno alcun impatto sullo sviluppo del progetto.”Vorrei assicurare a tutti i medici di medicina generale, provenienti dagli altri paesi europei, che sono i benvenuti e che i termini, le condizioni dell’offerta e del contratto di lavoro che firmeranno non saranno infranti o modificati a loro svantaggio. C’è una domanda pressante di Medici di medicina generale in Inghilterra, e il loro arrivo ci aiuterà ad affrontare questa richiesta. Qualunque cosa accada in relazione alla Brexit, il NHS continuerà ad aver bisogno di eccellenti medici da tutta Europa”- afferma Rachel Souter, Responsabile del reclutamento internazionale, NHS England.La prima fase di questo progetto è stata completata da Paragona con il successo del reclutamento di 25 Medici nel Lincolnshire nel nord-est dell’Inghilterra. Attualmente, l’azienda si concentra sul reclutamento di medici nelle Midlands Centrali, dove alla fine dovranno essere reclutati e formati 100 specialisti.

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L’agricoltura è l’arma giusta per creare lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Tra poco si festeggerà la festa del lavoro, ma ad essere del tutto onesti – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – c’è poco di cui essere lieti. Un giovane su tre non ha un impiego, mentre il 25% ne ha uno di un livello inferiore rispetto al titolo di studio acquisito: in Europa solo la Grecia vive una situazione peggiore.L’italia di oggi ha bisogno di nuove prospettive e di una strategia di sviluppo capace di dar vita ad una nuova stagione di rilancio. Come Confeuro – continua Tiso – siamo convinti che l’agricoltura possa giocare un ruolo chiave in questo percorso, e questo perché rappresenta il comparto maggiormente in grado di sfruttare la biodiversità e lo straordinario bagaglio paesaggistico nostrano.In questi anni il primario ha intercettato molti giovani e molte donne e incarnato al meglio la voglia di salubrità e genuinità dei cittadini. Il nostro auspicio – conclude Tiso – è che il governo comprenda la necessità di puntare sul mondo agricolo, non solo attraverso l’utilizzo di risorse interne, ma anche mediante delle azioni politiche che si battano per una Pac diversa e che tenga conto delle esigenze delle Pmi agricole nostrane.

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Il legame biologico fra povertà e salute

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Le condizioni socioeconomiche nelle quali viviamo giocano un ruolo fondamentale nel determinare il nostro benessere, e il divario sempre più profondo fra più e meno abbienti provoca cambiamenti biologici che, a loro volta, si traducono in marcate diseguaglianze di salute. Un recente studio pubblicato su Aging da un ampio gruppo di studiosi del progetto Lifepath ha rivelato che un basso livello di istruzione può avere un impatto sulla salute in età avanzata paragonabile a quello provocato da noti fattori di rischio come obesità e abuso di alcol. Questo effetto sarebbe mediato, secondo i ricercatori, da modifiche epigenetiche associate a un invecchiamento biologico precoce. Da tempo è noto che le condizioni sociali ed economiche in cui una persona nasce e cresce possono avere forti conseguenze sul suo stato di benessere e sulla qualità della sua vita. Chi vive in condizioni di povertà ha maggiori probabilità di avere problemi di salute, soprattutto in età avanzata, e queste diseguaglianze creano quello che gli esperti definiscono un gradiente sociale della salute. Lifepath è un progetto europeo che si occupa di studiare i meccanismi biologici alla base di questa associazione, per capire come le condizioni socioeconomiche possano «entrare sotto la pelle», come ha sintetizzato Paolo Vineis – professore all’Imperial College London e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità – durante il congresso finale del progetto di cui è coordinatore, tenutosi a Ginevra il 26 e 27 marzo.
Lifepath è un progetto fondato dall’Unione Europea, con lo scopo di fornire dati aggiornati, significativi e innovativi sulla relazione fra disuguaglianze sociali e diseguaglianze di salute. Dati sui quali potranno basarsi le future strategie politiche per il miglioramento del benessere della popolazione. Gli esperti di Lifepath hanno sviluppato un approccio di ricerca originale, che combina scienze sociali, biologia e analisi di big data, usando coorti di popolazioni già esistenti e innovative tecniche di analisi biologica. I risultati ottenuti da Lifepath possono essere di grande aiuto nello sviluppo di politiche e strategie di salute pubblica volte a ridurre le diseguaglianze di salute.

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L’Università al centro di un nuovo Servizio Sanitario Regionale

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Perugia. Più che mai, in questo momento il servizio sanitario regionale è al centro dell’attenzione degli operatori medico-sanitari e dell’opinione pubblica.
Nonostante le affermazioni autoreferenziali sulla sua efficienza ed efficacia, si avverte l’impellente necessità di individuare nuovi modelli organizzativi in linea con le aspettative e i desideri della comunità.La nuova governance dell’Ateneo e, in particolare, il prossimo Rettore dell’Università degli Studi di Perugia saranno tenuti a sviluppare proposte operative, chiare e dettagliate, destinate a migliorare il servizio sanitario pubblico e che valorizzino un ruolo centrale dell’Università attraverso attività compenetrate di didattica, ricerca e assistenza sanitaria di elevata qualità.A tal fine saranno necessarie:
Una revisione dello Statuto con la costituzione delle Aziende Ospedaliero-Universitarie di Perugia e Terni al fine di una corretta distribuzione delle competenze e degli ambiti di attività ai sensi del Dlgs. 517/1993 e dei successivi interventi legislativi.
Una collaborazione con la Regione Umbria per l’acquisizione e l’utilizzazione dei Fondi Europei.
Una programmazione trasparente e pluriennale delle risorse necessarie a garantire i Corsi di Laurea e le Scuole di Specializzazione attualmente esistenti e di nuova istituzione.
Una revisione delle modalità di selezione del personale nella direzione della correttezza procedurale e della valorizzazione delle competenze.
La costituzione di strutture semplici dipartimentali ad elevata specializzazione.
Un rafforzamento delle interconnessioni con le altre discipline scientifiche e una spinta verso la medicina traslazionale che valorizzi sia la ricerca biomedica di base che quella clinica.Un coinvolgimento attivo della componente universitaria ad attività specifiche (ad esempio, comitato etico, counselling farmaceutico, reti cliniche).Occorre valorizzare le numerose competenze già presenti e favorire l’accesso di quelle che mancano.Il Rettore si troverà ad affrontare le numerose problematiche consapevole che gli ultimi anni l’area medico-sanitaria è stata abbandonata a se stessa e si è via via disgregata. Occorrerà perciò impostare una nuova gestione condivisa di tutta l’area che veda il Rettore stesso impegnato in prima persona.

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IQOS: Fda Usa autorizza vendita sigaretta che non brucia

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha dato il via libera alla vendita di Iqos, il dispositivo che scalda il tabacco senza bruciarlo prodotto dalla Philip Morris.
“Una decisione vergognosa! Un autogol dell’Fda, che non tiene conto del principio di precauzione e che è in netta controtendenza con quanto stanno facendo altri Paesi, come l’Australia ed il Regno Unito” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Purtroppo il nostro ministero della Salute sta dormendo su questa questione. Da mesi abbiamo presentato un esposto, chiedendo di pronunciarsi su Iqos, a tutela della salute dei consumatori. Ma ad oggi non abbiamo ancora avuto alcun riscontro” prosegue Dona.
“Il fatto che, per l’Fda, con Iqos si producano meno tossine o in quantità minore rispetto alle sigarette combustibili, non vuol dire che siano aria fresca di montagna” conclude Dona.

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Privitar Reports That Urgent Steps Are Required to Restore Trust in Organizations That Process Data

Posted by fidest press agency su sabato, 4 Mag 2019

Latest research from Privitar, the data privacy software company, reveals a stunning lack of consumer trust in the ability of private and public sector organizations to protect their data, as well as sharply conflicting views between businesses and consumers regarding transparency in data collection and use.In the 2019 Privitar Privacy Pulse, released today at the International Association of Privacy Professionals Global Summit, not a single industry among those included in the research – Healthcare, Utilities, Finance, Retail, Government, Telecoms and Social Media – earned even a 50% rating for data-protection trustworthiness. Healthcare (47%) ranked highest in trustworthiness and Social Media (21%) ranked lowest.
The research, surveying 5,128 consumer respondents and 751 business respondents in the US, UK and France, shows consumers and businesses are at great odds regarding how personal data is collected and shared. While the vast majority of consumers (81%) said they want more control over when they choose to share their personal data, more than three quarters (79%) of the businesses claimed they already empower their customers to decide how their data is used and feel they are adequately explaining this process.Privitar’s Privacy Pulse findings also highlight the level of consumer angst about data privacy. A majority of consumer respondents saw increased regulation as a way to improve data privacy and protection. US consumers were the most likely to agree that stricter data regulations make them feel safer, with 68% agreeing compared to 65% globally.
The Privitar research shows businesses in a risk-reward quandary. Although a significant majority of businesses want to do more to better manage and protect data as well as make it more accessible, their fear of privacy risk and reputational damage caused by privacy protection failures are holding them back.While 73% of businesses said they could be doing more to effectively manage and protect their data and 74% said they could be doing more to make their data accessible to the people who need it, 66% said the risks associated with using their data are not worth the potential benefits the organization.Du Preez noted there are practical steps organizations can take today to overcome the trust and transparency challenges, harness the power of their data, and realize significant business value from it. “By embracing privacy-by-design principles and ensuring that ethical data practices are firmly in place, businesses have the opportunity to make data privacy a competitive advantage,” said du Preez.

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