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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

“Minchia Signor Tenente”

Posted by fidest press agency su sabato, 4 maggio 2019

Assisi 23 maggio 2019 presso il Teatrino degli Instabili sito in Assisi, un evento teatrale con la messa in scena dello spettacolo “Minchia Signor Tenente” dell’autore Antonio Grosso.
L’allestimento è ad iniziativa dell’Associazione Teatrale Le Voci di Dentro di Assisi in occasione della ricorrenza dell’anniversario della strage di Capaci (PA) compiuta dalla mafia il 23 maggio 1992, dove persero la vita il Giudice Giovanni Falcone e la sua scorta.
L’Associazione teatrale Le Voci di Dentro collabora per questo evento con la Comunità Papa Giovanni XXIII, un’associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio. Fondata nel 1968 da don Oreste Benzi è impegnata da allora, concretamente e con continuità, per contrastare l’emarginazione e la povertà. A tal proposito questa collaborazione ha portato alla presenza nel cast artistico di Carmelo Musumeci, siciliano, ergastolano, condannato per mafia ed ora, dopo 28 anni di carcere duro, in regime di libertà vigilata, che svolge servizio di volontariato presso la suddetta Comunità. Ecco alcune sue parole:
Per più di un quarto di secolo ho sempre pensato che mi avrebbero liberato solo quando avessi finito di scontare la mia pena, nell’anno 9999, com’è scritto nel mio certificato di detenzione. Penso che solo i sogni riescano a realizzare la realtà. E in questi 28 anni di carcere non ho fatto altro che sognare la libertà perché solo se la si cerca, la si può trovare. Ed io non mi sono mai stancato di cercarla, sia nella mia mente che nel mio cuore. Uscire dopo così tanto tempo dal carcere ti fa sentire come un cieco a cui si riaprono gli occhi. Ti sembra di essere come un morto che è uscito da una tomba. Ti senti stupito persino dello stesso stupore che provi e geloso che il tuo cuore ti nasconda parte delle tue emozioni. Sei preso da mille pensieri. E ti accorgi com’è bello affacciarsi a una finestra senza sbarre. Fuori, ogni secondo è un istante di vita, ma di vita vera. Sorridi e vivi. Ti commuovi e ti senti felice. Vedi migliaia di arcobaleni. E assapori tutto quello che ti circonda. E pensi a quanta vita c’è fuori, mentre dentro è tutto buio e morto. A tratti ti senti come un ladro che sta rubando un po’ di libertà e amore alla vita. Non credi che ci sia cosa più bella che camminare tenendo per mano la persona che ami. Ti accorgi che la vita vissuta è diversa da quella immaginata e che hai sognato per tanti anni. Ti sembra che tutte le persone ti osservino. Per non dare nell’occhio ti sforzi di non guardarle. E hai paura che quello sia un modo di vivere che non ti appartiene più.
Ringrazio l’Associazione Teatrale Le Voci di Dentro e il suo presidente Gianni Bevilacqua per avermi fatto partecipare a questa commedia “Minchia Signor Tenente”, che mi ha fatto sorridere, ridere, commuovere e riflettere, perché fare teatro fa bene e ti fa amare il mondo intero.

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