Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 5 Mag 2019

Mosca: aereo in fiamme durante l’atterraggio

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Un aereo passeggeri Sukhoi Superjet 100 della compagnia di bandiera russa Aeroflot, ha preso fuoco e ha compiuto un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto moscovita di Sheremetzevo. I passeggeri, fanno sapere i media russi, sono stati messi in salvo evacuando il velivolo con gli scivoli d’emergenza ma l’aereo ha continuato a bruciare sulla pista, mandando nell’aria una grande colonna di fumo nero. Secondo i media russi dieci persone sono morte e ci sarebbero diversi feriti. L’aereo, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, era decollato da Mosca diretto a Murmansk ed è stato costretto a un atterraggio di emergenza poco dopo. Funzionari citati dall’agenzia Interfax affermano che i 78 passeggeri a bordo sono stati evacuati. L’incendio è stato domato solo alle 18,50.

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Visita a Mosca del ministro degli affari esteri venezuelano

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Mosca. Oggi si tengono a Mosca i colloqui tra il Ministro degli Affari Esteri della Federazione Russa S.V. Lavrov e il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Bolivariana del Venezuela, H.Arreasa. Ci sarà uno scambio di opinioni sulla situazione in Venezuela, sulle prospettive di un accordo politico e diplomatico, nonché le possibili opzioni per gli sforzi di mediazione internazionale per facilitare il dialogo tra governo e opposizione. Nell’incontro si approfondiranno gli aspetti riguardanti l’ampio e consolidato partenariato russo-venezuelano sulla scena internazionale, e gli sforzi in atto da parte del gruppo informale di paesi per proteggere gli obiettivi e i principi sanciti nella Carta delle Nazioni Unite, nonché per contrastare le sanzioni unilaterali imposte illegalmente aggravando la situazione socio-economica del paese.
Si prevede inoltre di discutere l’attuazione degli accordi pratici raggiunti nel quattordicesimo incontro della Commissione intergovernativa russo-venezuelana di alto livello a Mosca tenutasi dal 4 al 5 aprile 2019, sull’attuazione di importanti progetti comuni nel settore energetico, industriale, agricolo, medico e farmaceutico, di tecnologia moderna e di cooperazione tecnico-militare. (fonte: Ambasciata Russa a Roma)

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Scuola: Diplomati magistrale assunti con riserva a rischio continuità didattica e diritti

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Il prossimo anno scolastico si aprirà con mille problemi, ma quello della scuola dell’infanzia e primaria si prevede il più complicato di tutti: il problema deriva dalla situazione di limbo che stanno vivendo circa 50 mila maestri con diploma magistrale, a seguito delle ultime due pronunce dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato che non consentono ai docenti abilitati dopo il 2012 o con un diploma abilitante d’inserirsi nelle GaE. Una parte di loro è stata addirittura immessa in ruolo con la modalità della “riserva” ed ora sta trepidando perché da un momento all’altro, a seguito di quel doppio pronunciamento dell’organo di legittimità e correttezza degli atti amministrativi nonostante otto sentenze del tenore diverso e passate in giudicato, il tribunale potrebbe emettere la sentenza di merito e farle perdere l’assunzione, per ricacciarla addirittura nelle graduatorie d’istituto. Secondo Anief, si tratta di un’ipotesi aberrante, che infatti il sindacato sta combattendo in tutte le sedi, avviando, in loro difesa, la più grande battaglia giudiziaria conosciuta dallo Stato per violazione della normativa comunitaria presso il tribunale di Roma con richieste di quote risarcitorio individuali importanti. Inoltre, il sindacato sta rivendicando la riapertura della GaE, ma anche la stabilizzazione automatica di chi ha effettuato già 36 mesi di supplenze e l’assegnazione di risarcimenti adeguati, in presenza dei abusi verso il personale precario o anche quello già di ruolo.
In attesa di comprendere come si evolverà la situazione, il tempo passa. E un altro anno scolastico sta volgendo al termine. Quindi, già si lavora per il nuovo: “dal prossimo primo settembre – scrive Orizzonte Scuola – , i diplomati magistrale ancora in GaE con riserva potranno accettare eventuali incarichi di supplenza annuale (31/08) o al termine delle attività didattiche (30/06) e l’immissione in ruolo, salvo che non arrivino prima le sentenze di merito (che dopo le due sentenze dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato sono state sempre negative)”.“Per il corrente anno scolastico, la continuità didattica è stata salvaguardata dal decreto dignità, convertito in legge n. 96/2018, che ha previsto” per i “diplomati magistrale assunti in ruolo con riserva: dopo l’esecuzione delle sentenze, il loro contratto sarà trasformato in una supplenza al 30/06/2019”; per quelli assunti “con supplenza annuale (al 31/08)”, invece, “dopo l’esecuzione delle sentenze, il loro contratto sarà trasformato in una supplenza al 30/06/2019. La nota sulle supplenze a.s. 2018/19 ha poi precisato che i diplomati magistrale con supplenza al 30/06 avrebbero mantenuto il contratto sino alla naturale scadenza (30 giugno)”. Da settembre prossimo, però, il quadro si complicherà. Perché, continua la rivista specializzata, “le sentenze di merito non ancora emesse potrebbero arrivare nel corso dell’anno scolastico (2019/20) e quindi far decadere l’eventuale supplenza o ruolo ottenuti. La suddetta legge infatti ha limitato la misura, volta a salvaguardare la continuità didattica, al solo anno scolastico 2018/19”.
Infine, è bene chiarire che tutto questo “non solo i diplomati magistrale che otterranno una supplenza o il ruolo nel 2019/20, ma anche quelli già assunti con riserva che potrebbero lasciare il posto nel corso del prossimo anno scolastico. Sarebbe auspicabile che il Miur decidesse se e come salvaguardare la continuità didattica per l’a.s. 2019/20”, conclude la rivista.

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Corso A.S.T.A. (Alta Scuola di Turismo Ambientale)

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

corso asta trapaniTrapani Il corso ASTA, “Buoni Turismi per una Buona Crescita”, sarà presentato nell’incontro d’apertura del 6 maggio, alle ore 10.00, da Sebastiano Venneri, membro della Segreteria Nazionale di Legambiente, responsabile Territorio e Innovazione e dei settori Turismo e Mare dell’Associazione, di cui è stato Vicepresidente fino al 2011. Co-fondatore e presidente di Vivilitalia, è ideatore, coordinatore e docente dei corsi ASTA.
Saranno presenti: Giuseppe Morfino, sindaco di Custonaci, Giuseppe Scarcella, sindaco di Paceco e Francesco Stabile, sindaco di Valderice, Comune ospite delle attività.
Alla fine del corso, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione “quale credito formativo”. In occasione della chiusura e consegna dei diplomi, l’11 maggio alle ore 10.00, è previsto un incontro pubblico a cui parteciperanno le autorità locali e gli stakeholders.
Una settimana di lezioni “incastonate” nell’agro ericino con i maggiori esperti di turismo e comunicazione a livello nazionale, tenute al Fondo Auteri, a Sant’Andrea di Bonagia, gestito dalla cooperativa “Voglia di Vivere” per conto del Comune di Valderice. Il corso, tenuto da Vivilitalia, la società di Legambiente che si occupa di formazione sul turismo ambientale, inizierà lunedì 6 maggio e si concluderà l’11 maggio. Si tratta di un percorso “full immersion”, dedicato prevalentemente agli operatori, pensato per i titolari e i professionisti di qualunque tipo di attività che abbia a che fare con il turismo di qualità.
L’iniziativa è organizzata dalla società di comunicazione AlfaMedia Italia e promossa dai nuclei di Legambiente di Pizzo Cofano e di Trapani–Erice, con il concreto impegno dei Comuni di Custonaci, Paceco, Valderice ed il supporto di numerose aziende del territorio operanti nel campo enogastronomico, della ricettività e dei trasporti.
Un progetto pilota che vede uniti i Comuni di Custonaci, Paceco, Valderice, per lo sviluppo del territorio, per dare ricchezza e un valore aggiunto. Un nuovo metodo di lavoro per sapere come e cosa valorizzare formando operatori turistici.
La location dell’evento sarà il Fondo Auteri, un luogo emblematico nel territorio dell’agro ericino, gestito dalla cooperativa sociale “Voglia di Vivere” la cui mission è l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. I giovani della cooperativa parteciperanno alle attività legate all’accoglienza di relatori e corsisti.Come creare il prodotto turistico, aspetti di Governance e promo-commercializzazione: questi saranno alcuni degli argomenti affrontati nel corso. Fra i docenti che prenderanno parte al programma, spiccano i nomi di Paolo Grigolli, Direttore della Scuola di Management del Turismo TSM-Trentino School of Management, Gianfranco Ciola, direttore del Parco Nazionale delle Dune Costiere, Paola Larger di BienVivre Hotels, Roberto Mazzà e Maurizio Giambalvo di Wonderful Italy. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla segreteria organizzativa di AlfaMedia Italia all’indirizzo email info@alfamediaitalia.it e al numero di telefono 336 549451. http://www.alfamediaitalia.it

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Cittadini e PA: un rapporto che migliora ma che ancora non soddisfa

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Più della metà della popolazione è tutt’ora convinta che il funzionamento delle strutture pubbliche non possa essere ritenuto soddisfacente. Confrontando tuttavia la recente rilevazione con quella analoga risalente al 2017, si registra un parziale miglioramento. La quota di coloro che ritengono che la PA funzioni “molto male” si riduce dal 17,9% al 10,2%. Analogamente si riduce la quota di coloro – la maggioranza – convinti che la PA funzioni “piuttosto male” (da 52,1% a 50,8%). Simmetricamente, aumenta la quota di chi si orienta su un giudizio moderatamente positivo (“piuttosto bene”) che passa da 24,3% a 33,2%. Le valutazioni improntate al maggior ottimismo (“molto bene”), rimangono del tutto residuali (3,1%). Guardando i dati nel loro complesso si può affermare che in soli 2 anni il perimetro dei giudizi negativi si è ridotto dai 3/4 ai 2/3 degli italiani. Le attese di cambiamento convergono su una PA leggera e “poco invasiva”. La spinta degli ultimi anni verso servizi e procedure digitalizzate è percepita solo in parte dalla popolazione. Complessivamente, più di un italiano su cinque è insoddisfatto del cambiamento in atto. Gli altri quattro ritengono che il processo di digitalizzazione sia ancora troppo limitato nella sua diffusione e nella sua incisività. Soltanto il 5,7% dei cittadini ritiene che questo processo sia già maturo e che la semplificazione cercata stia effettivamente avvenendo. Gli sforzi fatti sono ritenuti del tutto insufficienti per l’8,1% della popolazione. Per il 15% circa dei cittadini i cambiamenti avvenuti sono persino fonte di ulteriori difficoltà complicando ulteriormente la vita di chi si trova a richiedere questi servizi. La percezione di un cambiamento ancora molto limitato è spiegabile, almeno in parte, anche attraverso la mancanza di adeguata informazione relativamente ai servizi digitali già attivati dalla PA e del loro reale funzionamento. Soltanto il 9,2% si dichiara completamente informato mentre nel 53,4% dei casi l’informazione è carente o addirittura assente. Il 73,2 degli italiani si aspettava dalla digitalizzazione della PA un ritorno in termini di semplificazione, ma soltanto il 30,8% del campione ha dichiarato che grazie ai servizi online ha ottenuto un reale vantaggio. Lo stacco è molto alto anche per quanto concerne la velocità delle procedure: il 72,2% se l’aspettava, ma soltanto il 40,6% dichiara di averla riscontrata. L’interazione digitale non decolla anche a causa dei tanti “retaggi analogici” del Paese. Ancora oggi il 16% delle famiglie italiane non dispone di una connessione internet domestica. Nell’UE il dato medio è dell’11% ma siamo ben lontani dai valori espressi da Paesi come l’Olanda (2%), il Regno Unito (5%) e la Germania (6%). Più in generale si rileva una quota elevata di popolazione che continua (e continuerà in larga parte) a vivere in un mondo completamente “analogico”. Il confronto con i dati del 2008 mostra un netto miglioramento nella connettività per i giovani e le classi d’età centrali, ma fra i più anziani la quota dei “non digital” è altissima. Infine, esiste anche un problema di competenze digitali. L’ultima rilevazione effettuata dall’Istat, a fronte di un 28,3% di popolazione con competenze elevate e un ulteriore 35,1% con competenze di base (ossia il minimo indispensabile per connettersi e dialogare on line con la PA) segnala l’esistenza di un 33,3% della popolazione con competenze “basse” e un ulteriore 3,3% con competenze “nulle”.
In generale l’interesse dei cittadini per le innovazioni cresce là dove ne intravedono applicazioni in grado di migliorare la loro vita quotidiana. I nuovi dispositivi per la sicurezza urbana o per la sfera sanitaria sono attesi con impazienza da circa i ¾ dei cittadini. Decisamente minore (di poco superiore al 40%) l’interesse per le auto a guida autonoma, per gli assistenti domestici e la robotica. Si conferma, in sostanza, la diffidenza verso ciò che ha valenza sostitutiva del lavoro umano.
Agi Agenzia Italia, è una delle principali news company italiane. Dal 1950 affianca con i suoi notiziari il mondo editoriale, istituzionale, economico ed industriale. (fonte in abstract: http://www.agi.it)

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Teatro. La storia di Welby: una sfida oltre la vita

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Roma 8-9 maggio 2019 Teatro Vascello Via Giacinto Carini, 78. Una sfida oltre la vita. A grande richiesta torna in Italia, in questa occasione al Teatro Vascello, “Ocean Terminal”, l’opera dedicata a Piergiorgio Welby, il giornalista e scrittore simbolo del diritto al rifiuto dell’accanimento terapeutico e favorevole all’eutanasia in Italia, che si è spento dopo una lunga battaglia il 20 dicembre del 2006. Uno spettacolo, ospitato presso vari teatri d’Europa e anche a New York, che non vuole essere un mero racconto, né un testamento, bensì la celebrazione alla vita di un uomo straordinario, interpretato sulla scena da Emanuele Vezzoli che ne cura anche la regia. “Quando ho letto Ocean Terminal, il mio primo desiderio e la mia esigenza come attore e regista – ha dichiarato lo stesso Vezzoli – sono state quelle di rendermi il tramite attraverso cui trasferire la ricchezza del tesoro Piergiorgio Welby agli altri uomini, raccogliendo la promessa fatta a Mina Welby ed in accordo con quanto egli stesso afferma: non esiste un’arte privata, un artista ha l’obbligo morale di incidere sulla realtà». Un bagaglio di emozioni e stati d’animo che intende far “vivere” questa drammatica esperienza e farla viaggiare passo dopo passo, orma dopo orma. Per questo dopo il Vascello l’opera volerà nuovamente oltre i confini italiani per approdare in Spagna, accolta dal Museo Ivam di Valencia. “Ocean Terminal” dal romanzo al palco è un insieme di prose spezzate: dall’infanzia cattolica alla scoperta della malattia, fino all’immaginario hippy e alla tossicodipendenza, passando attraverso gli squarci di una Roma vissuta nelle piazze o nel chiuso di una stanza. In un continuo susseguirsi di toni lucidi e febbrili, poetici e volgari, Welby riavvolge il nastro della propria vita, tra conflitti, speranze, sofferenze in un vero e proprio inno al valore dell’esistenza.

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Blockchain Castelli: “Con investimenti in tecnologia si aumenta competitività”

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

San Mauro Torinese – “Per troppo tempo lo Stato non è riuscito a mantenere il passo sui temi della digitalizzazione e l’Unione Europea non è stata capace di fare politiche comuni, questo ci ha portato alla perdita di risorse e competitività. Questo è un Governo che sta cercando di recuperare ciò che non è stato fatto, e presto avremo l’opportunità di incidere in modo determinante anche in Europa.
Investire in tecnologia serve ad aumentare la competitività e ridurre i costi. Con la blockchain ci troviamo di fronte ad una rivoluzione tecnologica che potrebbe cambiare, radicalmente, il nostro futuro. Per questo dobbiamo essere pronti.
Per aiutare il Made in Italy, come Governo abbiamo creato, assieme a Cassa Depositi e Prestiti, un fondo statale e previsto il riconoscimento dei registri che usano questa tecnologia. Iniziative che viaggiano in parallelo con il Fondo per l’innovazione annunciato qualche giorno fa dal Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio.
Ancora una volta stiamo lavorando in sinergia con il mondo dell’impresa per far ripartire l’economia reale”.Lo ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, a margine dell’iniziativa “BlockChain for Business – La rivoluzione tecnologica che cambierà il futuro delle aziende”, promossa da Italian Digital Revolution – AIDR.

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Mueller lascia al Congresso USA il giudizio sull’ostruzione alla giustizia di Trump

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

By Domenico Maceri. “Ringrazio il brillante e rispettatissimo avvocato Alan Dershowitz per avere demolito le stupidissime asserzioni legali del ‘Giudice’ Andrew Napolitano”. Questa la reazione di Donald Trump per commentare le recenti prese di posizioni di due collaboratori della Fox News sul tema dell’ostruzione alla giustizia contenuto nel rapporto del procuratore speciale Robert Mueller sul Russiagate. La colpa di Napolitano è di aver dichiarato che il rapporto di Mueller specifica la colpevolezza del presidente per ostruzione alla giustizia, considerando i suoi comportamenti “illegali, indifendibili e condannabili”. Secondo Napolitano, esistono i presupposti per procedere all’impeachment. Napolitano ha poi fatto dichiarazioni che cercano di colmare il buco nei suoi rapporti con Trump, spiegando in un’intervista alla Fox Business Network che il presidente è un suo amico da trent’anni e lo sarà per altri trenta. Ha etichettato anche normale che il 45esimo presidente lo abbia attaccato personalmente per distrarre l’attenzione dal rapporto di Mueller.
Come ho già scritto in proposito, Mueller ha concluso le sue indagini senza però incriminare il presidente anche perchè vi è una direttiva del ministero di Giustizia dove è precisato che un presidente in carica non può essere incriminato. Nel merito, a questo riguardo, va precisato che non sono state trovate prove inconfutabili di cospirazione fra Trump e i russi nonostante la campagna “sistematica” russa di sconvolgere l’elezione americana del 2016. La stessa sorte non è toccata ad altri 34 soggetti, alcuni dei quali sono già in carcere o hanno in corso dei processi. Da aggiungere pure che Mueller ha indirizzato 14 inchieste ad altri procuratori, 12 delle quali sono finora segrete.
Nel merito Mueller ha spiegato che “un’accusa criminale contro un presidente in carica” inciderebbe negativamente sulle sue capacità di governare. Questo potrebbe spiegare il suo comportamento nelle indagini dirette su Trump. Si ricorda che il 45esimo presidente non è stato interrogato direttamente da Mueller ma si è limitato a rispondere a domande per iscritto che ovviamente sono state preparate con l’assistenza dei suoi legali. A parecchie di queste domande Trump ha risposto di non “ricordare”. Posssiamo supporre che la decisione di Mueller di non insistere sull’interrogatorio faccia a faccia con Trump va ricercata nel fatto che poteva attingere da altre fonti le informazione che reputava utili alle sue indagini anche se nel suo rapporto aveva sottolineato di ritenere “insufficienti” le argomentazioni addotte da Trump. Resta quindi irrisolta la domanda cardine sul perché un candidato presidenziale avesse accettato volentieri l’assistenza russa per la sua corsa alle presidenziali.
La storia ci dice che un procuratore speciale può interrogare un presidente in carica. George W. Bush e Bill Clinton si sono sottoposti a testimoniare in casi di accertata ostruzione. Il primo fu nel caso di Valerie Plame, l’agente della Cia la cui identità fu rivelata da alcuni funzionari del governo. Uno di questi responsabili, Lewis “Scooter” Libby, capo di Gabinetto del vice presidente Dick Cheney a quei tempi, fu condannato per aver mentito agli investigatori, ma alla fine fu graziato in parte da Bush e, in modo definitivo, da Donald Trump. Clinton dovette testimoniare davanti un gran giurì per le indagini di Whitewater, un’inchiesta su investimenti immobiliari della famiglia Clinton e di alcuni collaboratori del presidente.
Ma chi è Mueller? E’ una persona rispettabile e moralmente integra a dispetto degli attacchi ricevuti da Trump durante i 22 mesi di indagini. Secondo un sondaggio (53% favorevoli) gli americani hanno su di lui un’opinione positiva. Il fatto che non abbia incriminato il presidente non lo si deve, tuttavia, intendere come una decisione assunta dal procuratore speciale nel considerare l’inquisito al di sopra della legge. Infatti, il rapporto spiega che il “Congresso può applicare le leggi di ostruzione al presidente” seguendo il principio che “nessuno” ha completa immunità, nemmeno il presidente. Significa, in altre parole, che solo il Congresso ne ha la facoltà.
Mueller difatti, come hanno rilevato parecchi analisti e in particolar modo Laurence Tribe, esperto di diritto costituzionale della Harvard University, ha fornito al Congresso una road map per procedere nel giudicare il presidente. Spetta ora al congresso trarne le conclusioni”.
Ricordiamo ai nostri lettori che Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California. Alcuni dei suoi articoli hanno vinto premi della National Association of Hispanic Publications. (La Fidest è grata al prof. Maceri per il suo autorevole intervento riguardo questa spinosa questione che vede un presidente Usa coinvolto in un’inchiesta così delicata e divisiva per l’opinione pubblica del suo paese come nel resto del mondo).

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Bambini alle prese con i cicloni in India e in Mozambico

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

In India, nell’Odisha, 28 milioni di persone, di cui 10 milioni di bambini, vivono sul percorso di impatto del ciclone Fani. Circa 1 milione di persone sono già state evacuate in preparazione di quello che è stato descritto come il ciclone più forte dell’India in più di 20 anni.
Più di 120.000 bambini sono stati colpiti dal ciclone Kenneth, la tempesta più forte che il Mozambico abbia mai registrato. Almeno 400 scuole sono state danneggiate o distrutte, colpendo oltre 40.000 studenti. Un’epidemia di colera è stata dichiarata nella zona colpita di Cabo Delgado. Il ciclone del 25 aprile è arrivato appena sei settimane dopo che il ciclone Idai aveva colpito 1 milione di bambini. Quasi due mesi dopo, quasi 25.000 persone continuano a vivere nei rifugi.Il ciclone che attualmente colpisce l’India e i cicloni che hanno attraversato il Mozambico in marzo e aprile hanno causato gravi danni alla vita di migliaia di bambini. Secondo l’UNICEF dovrebbero essere un campanello d’allarme urgente per i leader mondiali sui gravi rischi che gli eventi meteorologici estremi rappresentano per la vita dei bambini.”Stiamo assistendo ad una tendenza preoccupante”, ha detto Henrietta Fore, Direttore generale dell’UNICEF. “Cicloni, siccità e altri eventi meteorologici estremi stanno aumentando di frequenza e intensità. Come abbiamo visto in Mozambico e altrove, i paesi e le comunità più povere sono colpite in modo sproporzionato. Per i bambini già vulnerabili, l’impatto può essere devastante”. “I bambini saranno i più colpiti da questi disastri”, ha detto Gautam Narasimhan, Senior Adviser dell’UNICEF sui cambiamenti climatici. Non si tratta di un’attività normale”. Il cambiamento climatico è legato all’innalzamento del livello del mare e all’aumento delle precipitazioni associate ai cicloni, causando così una maggiore devastazione nelle zone costiere, ma anche nell’entroterra. Nel breve termine, i bambini più vulnerabili sono a rischio di annegamenti , malattie mortali come il colera e la malaria, malnutrizione dovuta alla ridotta produzione agricola e traumi psicologici – tutti elementi che si aggravano quando i centri sanitari e le scuole vengono colpiti. A lungo termine, i cicli di povertà possono protrarsi per anni e limitare la capacità delle famiglie e delle comunità di adattarsi ai cambiamenti climatici e di ridurre il rischio di disastri”.
L’UNICEF lavora per contenere l’impatto di eventi meteorologici estremi, anche attraverso: la progettazione di sistemi idrici in grado di resistere ai cicloni e alla contaminazione dell’acqua salata; il rafforzamento delle strutture scolastiche e il sostegno alle esercitazioni di preparazione; il sostegno ai sistemi sanitari comunitari nelle aree a rischio; la possibilità di preposizionare scorte in vista dei principali eventi meteorologici.

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A symposium to kick off the Craig Newmark Centers at Columbia Journalism School and the Poynter Institute

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Broadway Thursday, May 9 10:00am–4:00pm Columbia Journalism School. Good journalism is no longer sufficient to combat the assault on truth and democracy. Media companies are striving to counter the threat of information warfare by working in new and different ways, and to respond to the ethics challenges posed by this struggle.At this exclusive event, you’ll hear from journalists—including the Daily Beast editor Noah Shachtman, the Tow Center’s Emily Bell, NPR media correspondent and host of NPR’s On Point David Folkenflik, and Rappler co-founder Maria Ressa—about building credibility in the era of liars and leaks. You’ll dissect case studies with Poynter’s Kelly McBride and standards editors including The New York Times’ Philip Corbett. And you’ll better prepare for the future with insights from researchers, security experts, and big tech companies.Join the Columbia Journalism Review, the Poynter Institute, and the Tow Center for Digital Journalism as we define the extent of this new information war and identify new best practices for media organizations. The event marks the formal launch of Columbia’s Craig Newmark Center for Journalism Ethics and Security and Poynter’s Craig Newmark Center for Ethics and Leadership. (by Kyle Pope, CJR Editor)

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Presentazione del libro “Piccolo Tibet Tropicale” di R. Langella – E. De Angelis

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Roma Venerdì 10 maggio 2019, ore 17:00 Chiostro dei Melangoli, san Giovanni B. de’Genovesi Via Anicia 12 Modera: Renato Mammucari Interventi: Massimiliano A. Polichetti (Museo d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ – Museo delle Civiltà) Anna Laura Bussa (portavoce capoufficio stampa, Presidenza del Senato)
«Il viaggio è ricerca di aure perdute, di atmosfere (…) è uno spostamento in verticale e non in orizzontale (…) e, come raccomandava Seneca nelle Lettere a Lucilio, non bisogna raggiungere l’altrove, ma diventare “un altro”». Alcuni anni fa la collana “I viaggi dell’Eterno Ulisse” è stata inaugurata dalla pubblicazione Sette passi in Tibet, cronache di spiriti erranti, proseguita, poi, con Mustang, scrigno segreto dell’Himalaya e, ancora, con lo straordinario reportage di viaggio dal titolo: Mongolia, il respiro del deserto. Rigel Langella ed Ernesto De Angelis ci conducono ora in una emozionante avventura nel Piccolo Tibet, un’area remota nel sud dell’India, nello stato del Karnataka, molto distante sotto il profilo geografico dal luogo originale. In questo articolato viaggio tra le memorie della diaspora, i nostri autori sembrano cimentarsi nel tentativo «di rimettere insieme l’archetipo primordiale in una sorta di viaggio di Iside per ricomporre le membra disperse di Osiride» recuperando un tassello basilare del grande incompiuto mosaico tibetano. La presenza massiccia di profughi, che cercano di preservare con tenacia le loro tradizioni assieme a una fede salda, sono la tangibile testimonianza di un pezzo di storia tendenzialmente dimenticata, scritta col sangue e il sudore di questo straordinario popolo, capace di integrarsi, pur mantenendo “integra” la propria identità. In proposito il Dalai Lama ricorda che, quando migliaia di tibetani in fuga si rifugiarono in India, erano degli estranei: «le uniche cose che conoscevamo erano il cielo e la terra…».Nonostante tutto, sono riusciti a tenere vive lingua, cultura e conoscenze, ricostituendo una comunità coesa che sa vivere tra cielo e terra e che, indiscutibilmente, è depositaria di una delle grandi scienze-madri dell’umanità. A distanza di lustri e decenni la resistenza, la perseveranza e la forza mite del popolo tibetano hanno avuto la meglio su ogni avversità, e questi campi profughi sono ora vere e proprie città giardino. Con una calibrata e suggestiva successione di parole, e bellissime immagini, gli autori ci conducono magistralmente, ancora una volta, in un viaggio che si ha la sensazione di condividere, seppure virtualmente, cogliendo insieme a loro “la bellezza dell’attimo che separa il passato dal futuro: da ciò che più non è a ciò che ancora non è, tra albe e tramonti infuocati”.

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È uscito nelle librerie Valentina, romanzo di Raffaele Gaetano

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

E’ ispirato ad una drammatica e autentica storia d’amore e di vita. Al libro è accompagnato un album di cinque canzoni scritte ed interpretate dallo stesso autore.Ispirata a una storia vera la trama ci riporta nel 1982 restituendoci il colore di quegli anni: la Nazionale di calcio di Bearzot ma anche l’attentato al Generale Dalla Chiesa e sua moglie Emanuela Setti Carraro.Marco, un ragazzo di Milano, da un po’ di tempo soffre di un disturbo che turba la sua esistenza. È vittima di un sogno ricorrente piuttosto angosciante e decide di affidarsi alle cure di uno psicoanalista per risolvere il suo problema. Durante le sedute terapeutiche dovrà tornare indietro con la memoria e raccontare le esperienze vissute nell’anno in cui svolse il servizio militare nella città di Palermo. È proprio in quell’anno che Marco conosce Valentina, una bellissima ragazza dagli occhi azzurro ghiaccio e se ne innamora perdutamente. Tra i due nasce una tormentata storia d’amore.
Valentina è sfuggente, scompare e riappare più volte nella vita di Marco, giurando sempre di provare per lui un amore immenso. Presto Marco scoprirà che dietro quei suoi strani comportamenti, si nasconde una dura verità: Valentina è una tossica e si fa di eroina.
L’ingenuità di Marco e la sua totale inesperienza riguardo la tossicodipendenza lo inducono a fidarsi di lei e a credere di poterla aiutare a smettere di bucarsi, ma i suoi tentativi si riveleranno inutili e quella storia d’amore si trasformerà per lui in un vero incubo.
Valentina userà l’inganno e le bugie allo scopo di estorcergli del denaro e procurarsi la droga. Marco ne è cosciente, ma accecato dal sentimento profondo che prova per quella ragazza, continua a frequentarla esponendosi a molti pericoli, rischiando in più occasioni di finire in guai seri.Alla morte del padre Marco è costretto a tornare nella sua Milano per prendersi cura della sua famiglia perdendo così definitivamente i contatti con Valentina.Per lui inizia una nuova vita, ha un lavoro, continua a gestire la tipografia che un tempo era del padre e si innamora di Serena, la ragazza che conosce fin da quando erano piccoli.Sembra che tutto funzioni perfettamente, a parte quel disturbo che continua a rendere le sue notti insonni.
Il Dottore, dopo aver ascoltato il suo racconto, capisce che per risolvere il problema, Marco dovrà necessariamente rispondere a quella domanda rimasta latente nel suo subconscio; cosa ne è stato di Valentina dopo che le loro strade si sono definitivamente divise?
Ma per farlo Marco dovrà nuovamente recarsi a Palermo per cercare Valentina o comunque tentare di avere sue notizie.
Qui apprende dalla nuova inquilina della casa in cui abitava Valentina che purtroppo lei è morta di Aids nel 1988.Quella donna consegna a Marco una lettera intestata a lui che anni prima aveva trovato in un vecchio mobile appartenuto a Valentina, fu proprio lei a scriverla ma non riuscì mai a spedirla.In quella lettera Marco trova finalmente le risposte che stava cercando e riesce a liberarsi da quel sogno che stava rendendo la sua vita un incubo.Questa volta sembra che la vita di Marco abbia veramente preso una buona strada e decide di sposare Serena. Ma ancora una volta, la sua felicità viene funestata da un nuovo grosso problema; scopre infatti che Serena fa uso di cocaina.
Sembra quasi una maledizione, due grandi amori accomunati dallo stesso male.
Marco è deluso, sente di non poter più vivere accanto a Serena e decide di interrompere la loro storia, ma in un momento di riflessione Marco sente una voce, è Valentina che gli parla e lo convince a tornare da Serena.
Grazie a quel prezioso consiglio, Marco e Serena riusciranno a vivere un futuro pieno di amore e di felicità.Il libro tratta un argomento decisamente drammatico, ma lo fa in modo che la lettura risulti anche piacevole; numerosi sono infatti le vicende divertenti che si intrecciano sapientemente alla trama del libro, ma per capirlo bisogna soltanto leggerlo.

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Incontri occasionali e altri connessi rischi di Santino Mirabella

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Santino Mirabella è Giudice per le indagini preliminari al Tribunale di Catania, ma, fuori dal suo contesto lavorativo, coltiva, come in un mondo parallelo, la passione per la scrittura, che lo ha portato a pubblicare, nel 2019, la sua seconda opera, dal titolo “Incontri occasionali e altri connessi rischi”, edito da Terre Sommerse.
Ogni strada ha le sue basole sconnesse, ed attraversandola si può scoprire che ad ogni incrocio è possibile incontrare chiunque. Si può scovare la Morte Buona, stanca del suo ruolo, della sua illogicità, desiderosa di amare e di essere amata; è possibile essere inseguiti e raggiunti dalla propria Ombra; si può sorprendere un giudice che si condanna a morte; si può incontrare un vecchio amore, una donna che fugge dal suo carnefice, un innamorato che sogna il battito di ciglia della sua amata. O è possibile, addirittura incontrare Dio, seduto e stanco, improvvisamente Uomo e solo.
Santino Mirabella racconta di percorsi impervi e spiazzanti, che fanno sbirciare il mondo nei suoi aspetti più profondi e (ir)reali.
A questi incontri è dedicato questo volume, impreziosito dagli allegati cd con le interpretazioni di Gino Astorina, Nanni Battista, Debora Bernardi, Edo Gari, Mariella Lo Giudice, Miko Magistro, Cristina Mirabella, Tuccio Musumeci e Pippo Pattavina.
Lo scrittore narra “Non so cosa sia un incrocio. So che il vento mi ci ha portato. Dietro quell’angolo, ogni giorno,vivo sempre il rischio d’un nuovo incontro”. Ma senza dare troppe anticipazioni vi invitiamo ad acquistare questa memorabile raccolta accompagnata da un dvd che narra passo passo le memorabili avventure ed incontri del nostro narratore ad un costo di soli 18 euro! Il volume è acquistabile sul sito http://www.terresommersegroup.com/store/p640/INCONTRI_OCCASIONALI_-_Santino_Mirabella_(libro_con_cd_audiolibro).html.

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La pompa di calore: una tecnologia chiave per gli obiettivi 2030

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Roma martedì 14 maggio 2019 – ore 9:15 V.le Maresciallo Pilsudski, 92 Il 2019 è decisivo per porre le basi del nuovo ciclo di politiche energetico-ambientali 2020-2030 della UE che richiedono in Italia un salto di qualità del processo di decarbonizzazione nei consumi degli edifici, per i quali ogni paese deve formulare una specifica strategia di riqualificazione energetica di lungo periodo (2050) come richiesto dal nuovo articolo 2 bis della direttiva UE sulla prestazione energetica nell’edilizia.Gli Amici della Terra e Assoclima condividono da tempo la convinzione che la pompa di calore costituisca una delle tecnologie essenziali per ottenere miglioramenti di efficienza energetica e diffusione delle fonti rinnovabili che consentano di conseguire in modo efficace ed efficiente gli obiettivi di sostenibilità ambientale nei consumi energetici degli edifici. Il convegno sarà un occasione d’approfondimento che vedrà partecipare i principali attori istituzionali impegnati sul Piano Energia e Clima.

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Infermieri, con l’allarme carenza a rischio la sicurezza delle cure

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Gli infermieri mancano in maniera più che allarmante. Senza contare ‘Quota 100’ al tavolo del fabbisogno di posti per i corsi di laurea, dove la FNOPI è presente con il ministero della Salute e le Regioni, la Federazione ha portato i suoi dati: oggi rispetto alla domanda dei cittadini ci sono circa 30.000 infermieri in meno che diventeranno – visto che le proiezioni vanno di moda – 58.000 in meno nel 2023; circa 71.000 in meno nel 2028 e quasi 90.000 in meno nel 2033. “Se ‘Quota 100’ oggi registra il rischio di abbandono a breve termine per almeno 22.000 infermieri – afferma Tonino Aceti, portavoce FNOPI – che si aggiungeranno alle carenze descritte dai fabbisogni, le proiezioni parlano chiaro: al 2023 potrebbero salire esponenzialmente anche oltre le 100mila unità.
Cosa significa tutto questo, dovrebbe farlo capire il buon senso, ma a parlare chiaro sono gli studi internazionali (ad esempio: RN4CAST, pubblicato su The Lancet) che hanno quantificato gli effetti della carenza di infermieri: ipotizzando che si riuscisse ad avere un rapporto di 1 infermiere per 6 pazienti e nello staff fosse presente almeno il 60% di infermieri laureati, potrebbero essere evitate 3.500 morti all’anno.
Nella dotazione organica – rapporto infermiere/pazienti – a ogni aumento di una unità-paziente per infermiere, la probabilità di morte del paziente aumenta del 7 per cento.
A ogni aumento del 10% di personale infermieristico laureato corrisponde una diminuzione del 7% di mortalità.
L’associazione dei due valori – continua Aceti – ha rivelato che, negli ospedali in cui il 60% degli infermieri è laureato e il rapporto infermiere/paziente è di 1:6, la probabilità di decesso a trenta giorni dalla dimissione è del 30% inferiore rispetto a strutture in cui gli infermieri laureati sono del 30% ed il rapporto infermieri/pazienti è di 1:8.
In Italia – spiega Aceti – il rapporto infermieri-pazienti era nel 2017 (quindi senza ‘Quota 100’ e le sue carenze future, ma con gli effetti del blocco del turn over) di uno a 8-9 nelle Regioni benchmark, quelle con l’assistenza migliore e si arrivava a fino a uno a 17 nella Campania, che con gli effetti di Quota 100 potrebbe superare a situazione invariata il rapporto di uno a 20, dove il turn over è da decenni un araba fenice e i piani di rientro guardano prevalentemente la spesa.
I numeri – conclude – parlano chiaro: è davvero allarme rosso per la carenza di infermieri e la salute dei cittadini e dei pazienti. Chiediamo ora che ministro, Governo e Regioni corrano ai ripari. Questa sarebbe una delle misure da introdurre per rafforzare la fiducia dei cittadini calabresi e di tutte le altre Regioni nel Servizio sanitario nazionale”.
“Mancano tanti professionisti – conclude Mangiacavalli -. Ma a mancare in modo allarmante sono gli infermieri, quei professionisti cioè che prendono in carico il malato dopo qualunque intervento abbia subìto e fino alle sue dimissioni. Quei professionisti che hanno il compito di seguirlo a domicilio per assicurare che si curi, lo faccia bene e non abbia complicazioni e se queste subentreranno allora proprio quei professionisti faranno scattare l’intervento del medico di medicina generale, dove necessario e possibile, per evitare code, intasamenti e liste di attesa ai pronto soccorso”.

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Decreto Calabria per la sanità

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del ‘decreto Calabria’ (Dl 35, GU 101 del 2 maggio 2019) auspichiamo che si superi una brutta pagina di sanità a cui il Governo sta mettendo mano: una Regione non può ignorare le regole di un’amministrazione sana, soprattutto in settori come la sanità da cui dipende la vita degli stessi cittadini. E questo per interessi spesso collusi con la malavita e per una noncuranza nell’amministrazione che non ha alcuna giustificazione”.
Il commento è di Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), il maggiore d’Italia con i suoi oltre 450mila iscritti. Che tuttavia lancia anche l’allarme carenza: nel 2023 le stime indicano una carenza rispetto alla domanda di quasi 60.000 infermieri e con Quota 100 ne potrebbero lasciare il servizio attivo quasi altri 46.000 con conseguenze gravissime per la sicurezza delle cure (file tabelle allegato). E questi dati, senza modifiche e interventi, sono destinati a salire e raggiungere nel 2028 quota 160.000 circa di carenze.
“Siamo in prima linea – afferma – per offrire la nostra massima collaborazione a Governo, Regione e commissari per riportare la Regione Calabria nella condizione di garantire ai propri cittadini i livelli essenziali di assistenza.
Siamo a fianco dei cittadini calabresi – prosegue – che troppo spesso sono costretti a viaggi della speranza in cerca di cure migliori di quelle possibili a casa loro e a farsi carico di costi di viaggio, alloggio e così via.
Siamo a fianco allo stesso modo – prosegue – di quei professionisti che si sono visti legare le mani, privati spesso della possibilità di manifestare le loro conoscenze e la qualità della loro capacità professionale e di quelli che da questa vicenda hanno avuto difficoltà nel lavoro.
Siamo a fianco del ministro della Salute nella sua scelta di difesa assoluta del Servizio sanitario nazionale anche se con provvedimenti drastici e sicuramente dirompenti in una Regione dove da anni regnava un modus operandi che l’ha resa tra le ultime in Italia per l’assistenza sanitaria, nonostante la capacità e la qualità dei suoi professionisti: il Ssn va difeso a tutti i costi e a tutti i costi va evitata la disuguaglianza tra cittadini che certe abitudini rendevano inevitabile in Calabria
Siamo anche a fianco – conclude – di quegli amministratori onesti e capaci che negli anni hanno avuto il compito e hanno tentato di risollevare le sorti di una Regione che solo con una misura drastica come quella emanata dal Governo forse si potrà fermare la spirale di malaffare che nonostante le loro capacità e la loro volontà non avrebbero mai potuto altrimenti arrestare”.
Ma il “decreto Calabria” non si ferma qui. C’è infatti un’altra regola che finalmente interrompe una norma che la stessa relazione al provvedimento “ha perso qualsiasi attualità e significato e necessita, quindi, di essere riviste alla luce della dinamica più recente della spesa effettiva di personale sostenuta delle Regioni, in rapporto anche alla riorganizzazione intervenuta nei sistemi sanitari regionali”.
È quella della spesa per il personale agganciata alla spesa 2004 meno l’1,4%, che finora ha ostacolato le Regioni virtuose nella promozione di una politica del personale efficace. Ora il riferimento è alla spesa 2018 e c’è la possibilità anche di aumentarla del 5% dell’incremento di cui i fondi sanitari regionali dovrebbero godere ogni anno se la Sanità non fosse alla fine trattata come “bancomat” dalle leggi di bilancio e non si trasformasse in un bersaglio dei tagli e recuperi di risorse.
Ma attenzione, c’è un altro problema che ha bisogno di soluzione se davvero il Ssn deve decollare. Il problema del tetto di spesa è stato superato, è necessario ora togliere la regola del blocco del turn over, in funzione di nuovi modelli organizzativi di innovazione delle politiche del personale e valorizzazione delle competenze delle professioni, magari prevedendo misure di garanzia, perché altrimenti le assunzioni resteranno ancor al palo in troppe Regioni e per oltre la metà dei cittadini italiani.

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Conferenza stampa: Farmaci orfani

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Roma Martedì 7 Maggio 2019, ore 15,30 – 16,30 Sala Caduti di Nassirya – Palazzo Madama Piazza Madama 11, conferenza stampa su iniziativa della Senatrice Paola Binetti in collaborazione con OSSFOR. Intervengono: Sen. Paola Binetti, Presidente Intergruppo Parlamentare Malattie RareBarbara Polistena e Federico Spandonaro, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e C.R.E.A. Sanità, Matteo Ritrovato, Segretario Comitato Tecnico Scientifico e Responsabile UO_HTA di OPBG. Moderatore Francesco Macchia, Coordinatore OSSFORIn letteratura si osserva un crescente consenso verso la richiesta di un maggiore utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nel campo dei farmaci orfani (FO) e, in generale delle tecnologie per le malattie rare. Il dibattito in tema di applicazione dell’HTA, pur se sviluppato, rimane peraltro non conclusivo, in ragione della complessità delle questioni affrontate: le indicazioni emergenti spesso non sono “specifiche” e comunque non sempre scevre di problematiche anche etiche.
Pur nella consapevolezza delle intrinseche difficoltà di applicare un approccio multidimensionale e multidisciplinare, indispensabile per misurare l’impatto sociale e organizzativo in situazioni caratterizzate da “piccoli numeri”, nonché dell’evidente trade-off esistente fra istanze di efficienza e di equità, nei Tavoli Tecnici realizzati da OSSFOR con un panel di esperti, è risultato evidente che non si possa prescindere dall’utilizzo dell’HTA anche nell’ambito delle malattie rare, ma sia necessario organizzare una task force che ne delinei i criteri di impiego.
Le proposte di OSSFOR, riassunte nel 2° Position Paper intitolato “HTA dei piccoli numeri”, saranno oggetto di un dibattito organizzato in occasione della succitata conferenza stampa.

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UNC: auto blu salgono da 3.068 a 3.366, +9,71%

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Secondo i risultati del censimento sul 2018 realizzato dal ministero della P.a, sono 33.527 le vetture a disposizione delle amministrazioni pubbliche, ma quelle blu, ossia quelle con conducente, sono 3.366, il 10,04% dell’intero parco.”Purtroppo salgono le auto blu, che passano dalle 3.068 del 2017 a 3.366 del 2018, 298 auto in più, con un rialzo del 9,71 per cento” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Certo, l’incremento dipende anche dal numero maggiore di enti monitorati, ma non si può comunque sostenere che vi sia stata la famosa spending review. Sul totale delle auto, infatti, la percentuale di quelle blu sul totale scende solo dal 10,5% del 2017 al 10,04% del 2018, decisamente troppo poco” conclude Dona.Le auto censite nel 2017 erano 29.195.

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Cellule cerebrali rianimate quattro ore dopo la morte

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

E mini-cervelli coltivati in laboratorio per testare nuovi farmaci, alcuni dei quali permettono di ringiovanire nell’unico modo possibile: uccidendo le cellule vecchie. La fantascienza entra nella vita di tutti i giorni e solleva pressanti interrogativi etici. E’ giusto “uccidere” la vecchiaia? E lavorare su cervelli bonsai? Di questi e di altri temi si parlerà a Milano dal 13 al 18 maggio. La Settimana della Neuroetica, promossa dalla Società Italiana di Neuroetica (SINe), quest’anno affronterà pubblicamente i temi più caldi e controversi (dalla previsione del crimine al neuromarketing, da nuove cure per l’Alzheimer al potenziamento morale) nell’ambito di eventi divulgativi che coinvolgeranno 6 università milanesi e 2 centri di ricerca d’eccellenza. Tutti a ingresso libero con studiosi di alto livello.
Al centro della Settimana un convegno internazionale con esperti di fama mondiale, come Adrian Owen, l’esploratore degli stati vegetativi, capace di fare “parlare” attraverso macchine persone che si riteneva non fossero più coscienti; Alfred Mele, studioso della libertà umana, che oggi alcune ricerche scientifiche ci dicono essere solo un’illusione; e Barbara Sahakian, esperta del potenziamento cognitivo, la possibilità di accrescere la nostra intelligenza con nuovi dispositivi medici. Ecco il programma completo.
Milano Lunedì 13 maggio dalle 9:00 alle 13:00 si terrà un evento scientifico divulgativo organizzato dall’Università Cattolica su Neuroscienze e professioni future: questioni etiche presso il Palazzo Lombardia (Piazza Città di Lombardia 1, Milano – Ingresso N4, Sala Marco Biagi, 1° piano).
Lavorare con le neuroscienze: neuromanagement e neuromarketing (con M. Balconi, C. Manzi, S. Malanga, E. Salati, M. Santoro)
· Martedì 14 maggio dalle 14:30 alle 17:30 si terrà, presso l’Università Statale di Milano, Dip. Studi internazionali, giuridici e storico-politici (Via Conservatorio, 7, Sala Seminari DILHPS) un evento divulgativo sul tema Homo Homini Lupus? L’aggressività umana tra basi neuropsicobiologiche, contesti sociali, dinamiche politiche e questioni etiche. Ossia: cosa dicono le neuroscienze sui nuovi fenomeni di violenza, quale dialogo con le scienze umane? (con R. Cammarata, R. Ferrucci, M. Massari, F.G. Pizzetti)
· Martedì 14 maggio dalle 14:00 alle 17:00 si terrà, presso l’Università di Milano-Bicocca (Via Cadore 48, Monza, Edificio U18, Aula 5) un evento divulgativo sul tema Riabilitare il cervello. Manipolazione fisica, interfaccia robotica e stimolazione virtuale: prospettive cliniche e nodi neuroetici. Ossia: come si può recuperare da malattie e traumi cerebrali grazie alle nuove tecnologie (con V. Sironi, M. Cerri. S. Songhorian, M. Bartolo, R. Folgieri)
· Mercoledì 15 maggio dalle 14:30 alle 17:30 si terrà un evento scientifico divulgativo presso l’Università Bocconi (via Röntgen 1, Aula 1 c3 sr01) dal titolo Diritto penale, filosofia e neuroscienze. Sviluppi tecnologici e profili etici. Ossia: come possono cambiare i processi e i codici e la prevenzione del crimine grazie alle neuroscienze (con G. Canzio, S. Fuselli, C. Grandi, G. Tuzet)
· Dal 15 al 17 maggio si terrà il Convegno Internazionale della Società italiana di neuroetica e della International Neuroethics Society presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano (via Olgettina, 58, DIBIT 1). I grandi temi della neuroetica, dal neurodiritto al potenziamento, dalla clinica alla cognizione morale fino al free will (ospiti: A. Owen, B. Sahakian, R. Rumiati, F. Guala, A. Mele, J. Savulescu, C. Ferrarese, A. Salles).
· Giovedì 16 maggio dalle 9:30 alle 13:00 si terrà un evento scientifico divulgativo presso la Fondazione IRCSS Istituto Neurologico Carlo Besta (Via Celoria 11- SALA Pluribus -3 piano) dal titolo Una introduzione alla Legge 219/2017: Consenso informato, DAT, Pianificazione Condivisa della Cura e malattie neurologiche. Ossia: dilemmi della cura e del fine vita e questioni giuridiche quando ad ammalarsi è il cervello (con A. Solari, M. Leonardi, F.G. Pizzetti, A. Pessina)
· Venerdì 17 maggio dalle 11:00 alle 17:00 si terrà presso la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM (Via Carlo Bo, 1, Aula dei 146), un evento dal titolo scientifico divulgativo Neuroetica e coscienza: dalla mente alla natura. Un rebus scientifico: ciò che ci rende umani è ancora da spiegare, ipotesi a confronto (con F. Cimatti, R. Manzotti, V. Fano, P. Perconti, S. Sarasso, T. Parks)
· Venerdì 17 maggio dalle 18:30 alle 20:00 presso la libreria Walden (via Vetere, 14) si terrà la presentazione del libro di J. Savulescu e I. Persson, Inadatti al futuro. L’esigenza di un potenziamento morale, Rosenberg & Sellier, 2019. La necessità di potenziarsi moralmente per evitare catastrofi planetarie, ne parlano J. Savulescu, A. Lavazza e M. Reichlin.
· Sabato 18 maggio dalle 9:00 alle 13:00 presso IRCCS – Fondazione Don Carlo Gnocchi Milano (via don Palazzolo, 21) si terrà un evento scientifico divulgativo dal titolo La compromissione cognitiva: verso una nuova assistenza ecologica. Il modello della RSA aperta e l’etica della cura. Le emergenze create dal diffondersi di malattie neurodegenerative. Il metodo nuovo per affrontarle (con M. Mozzanica, G. Fumagalli, F. Giunco, S. Inglese).
http://www.societadineuroetica.it.
La Società italiana di neuroetica e filosofia delle neuroscienze (SINe) è nata nel 2013 e riunisce studiosi di diverse discipline, interessati alle nuove conoscenze sul cervello, alle loro ricadute etiche, filosofiche, sociali e legali. Tra i soci, neuroscienziati, medici, filosofi, psicologi e giuristi. La SINe promuove attività scientifica, convegni e iniziative di divulgazione intorno alla nuova disciplina, nata agli inizi degli anni Duemila. L’attuale presidente è Michele Di Francesco, rettore dello IUSS di Pavia, vicepresidente è Massimo Reichlin, professore ordinario di filosofia morale alla Università Vita-Salute San Raffaele, dove ha sede la Società. Il convegno 2019 è organizzato in collaborazione con la Società internazionale di neuroetica (INS), che ha sede negli Stati Uniti.

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Confesercenti Palermo: ecco la nuova giunta

Posted by fidest press agency su domenica, 5 Mag 2019

Palermo Si completano gli organi direttivi di Confesercenti Palermo, che su proposta del presidente Francesca Costa, ha eletto la sua nuova giunta. “Si tratta di imprenditori che lavorano nei più svariati settori – dice Costa – con i quali intraprenderemo un percorso volto a tutelare in maniera sempre più incisiva le imprese di Palermo e della provincia. Ognuno di loro, grazie alle proprie competenze ed esperienze, darà un contributo prezioso allo sviluppo dell’economia del territorio, un obiettivo che Confesercenti ha come priorità oggi più che mai”. La giunta sarà composta dal presidente Francesca Costa, dal vice presidente vicario Massimiliano Mangano (Fismo), dai vice presidenti Giuseppe Cità (Confesercenti Alte Madonie) e Nunzio Reina (Area Produzione), dal direttore Michele Sorbera e dai consiglieri Antonio Bottone (Area credito), Benedetto Guglielmino (Faib), Nadia Lo Medico (Confesercenti Partinico), Alessandro Cilano (Fiba), Marco Mineo (Assohotel) e Giovanni Tornatore (FederPubblicità). “Abbiamo il dovere di ascoltare e riportare le problematiche delle categorie ai tavoli istituzionali – aggiunge Francesca Costa – e lo faremo collaborando quotidianamente per dare stabilità alle imprese, sicurezza agli imprenditori e alle loro famiglie. E’ necessario superare le difficoltà provocate dal peso della burocrazia e della pressione fiscale, per essere in grado di reagire ai continui cambiamenti del mercato. Un “lavoro di squadra” fondamentale – conclude – per garantire ai nostri associati tutele e soluzioni grazie al nostro progetto”.

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