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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 8 maggio 2019

Cautela oggi in attesa di Draghi. Il caso “Italia”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte SIM. Clima generale di risk off e di cauta attesa oggi. I temi nel focus degli operatori sono fondamentalmente due, più uno maggiormente sullo sfondo ma altrettanto importate:
l’esito dei negoziati Usa/Cina: domani arriverà la delegazione cinese a Washington capeggiata dal vicepremier cinese. Le indiscrezioni di stampa segnalano un atteggiamento cinese disponibile ai negoziati, ma anche pronti a ritorsioni nel caso in cui Trump faccia partire l’incremento dei dazi (da 120 a 25%) su 200Mld$ di beni importati, alle 18:01 (ora italiana) di venerdì 10 maggio.La percezione di banche centrali potenzialmente meno di supporto:
Fed: il numero due della Fed, Richard Clarida, ha ribadito lo scenario di fattori temporanei che starebbero tenendo bassa l’inflazione, attesa però in recupero nei prossimi mesi. In pratica le stesse parole di Powell che, solo a marzo, aveva definito la bassa inflazione un problema secolare, su scala globale
BCE: continuano ad arrivare dati migliori delle attese, ultimo quello relativo alla produzione industriale tedesca di marzo, il che aumenta la percezione di difficoltà nell’ottenere una TLTRO forte il prossimo 6 giugno
Petrolio: i colli di bottiglia dal lato offerta sono aumentati, eppure da fine aprile il petrolio continua a scendere. Aumentano le indicazioni di potenziale aumento dell’offerta tra giugno e luglio da parte di Aramco verso le raffinerie cinesi, indiane e giapponesi. Inoltre, la Russa starebbe per risolvere a breve i problemi relativi alla contaminazione di un importante oleodotto che porta petrolio in Europa.
Ieri, pertanto, forte risk off che si è tradotto nel calo del 90% dei titoli dell’indice S&p 500 e in un marcato rialzo dell’indice Vix, come non si era mai visto dallo scorso dicembre. Inoltre, la pendenza della curva a termine del Vix inizia a ridursi, ma non è ancora in area negativa tale da segnalare un possibile eccesso.
La revisione al ribasso delle stime sul PIL 2019 della Commissione europea sull’Italia (da 0,2% a 0,1%) e le prospettive di un deficit/PIL ben superiore al 3% per il 2020 nel caso di mancata applicazione delle clausole di salvaguardia, di fatto hanno aperto le porte a raccomandazioni di rientro in occasione della presentazione del country report il prossimo 5 giugno.Per l’eventuale procedura di infrazione per deficit/debito i tempi però sarebbero più lunghi dal momento che il Consiglio europeo ha a disposizione quattro mesi per decidere in tal senso da quando la Commissione formula le sue raccomandazioni. Di fatto, quindi, la tempistica di un’eventuale apertura di una procedura di infrazione si sposterebbe entro ottobre. Nel frattempo, lo scenario per il mese di maggio rimane di progressivo e graduale allargamento dello spread fino ad area 280/300pb. Ieri lo spread ha iniziato a mostrare maggiore sensibilità alle dichiarazioni dal fronte politico, in particolare la possibilità evocata dal Ministro Salvini di infrangere il tetto del 3% di deficit/PIL in caso di necessità.
Lo spread potrebbe, però, rientrare sotto i 250 pb dopo i dettagli della TLTRO il 6 giugno, puntando su una manovra (l’ultima dell’era Draghi) piuttosto forte.
A tal proposito da segnalare che le indiscrezioni di stampa segnalano che il successore alla presidenza BCE potrebbe essere designato solo poche settimane prima della scadenza del mandato a ottobre, a causa di forti divergenze di opinioni sul tema. L’indicazione del successore avverrebbe dopo quella del presidente della Commissione Europea, anch’essa in scadenza a ottobre 2019.

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Libraccio: 50 mila volumi per i 350 metri quadrati di stand

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Torino giovedì 9 mag 2019 – lun 13 mag 2019 Hotel NH Torino Lingotto Congress. In occasione di questo rinnovato Salone del Libro, LIBRACCIO si appresta ad accogliere i suoi lettori con la sua formula vincente che propone: il nuovo, l’usato, i remainders, il modernariato, i pezzi da collezione, il tutto gestito da giovani librai e libraie che con passione guardano alle esigenze del lettore e lavorano ogni giorno per la diffusione della lettura.“Il 2019 è iniziato con i migliori presupposti – racconta Edoardo Scioscia, amministratore del Gruppo LIBRACCIO – abbiamo aperto una nuova libreria a Rovigo, dove siamo stati accolti con entusiasmo sin dalle prime ore, e stiamo lavorando per l’apertura di Castelletto Ticino. Abbiamo un obiettivo importante: raggiungere i 50 punti vendita a marchio Libraccio e stiamo lavorando in questa direzione senza dimenticarci delle nostre origini e dei nostri affezionati clienti. Negli ultimi anni diverse librerie hanno subito un rinnovo come Parma, che abbiamo trasferito e inaugurato con l’inizio della primavera. A giugno compiremo 40 anni e ci stiamo preparando per festeggiare a Milano, la città che ci ha visto nascere nel 1979.”A Torino Libraccio è pronto ad accogliere, meravigliare, smuovere il lettore, il collezionista, il curioso: un pubblico che sicuramente non mancherà alla kermesse in programma al Lingotto da giovedì 9 a lunedì 13 maggio.
Lo stand ospiterà oltre 45mila volumi usati e d’occasione con un settore di libri in offerta da 3 a 5 euro. Ci saranno poi 5mila volumi tra rari e introvabili, modernariato e prime edizioni per i collezionisti. LIBRACCIO è al Pad.2 Stand F26/H25
Nata nel 1979, Libraccio vanta 40 anni di esperienza e successi. Oggi è presente sul territorio con una delle più estese catene di librerie indipendenti in Italia: 47 punti vendita in 7 regioni.
Specializzata in libri nuovi e usati, testi scolastici, remainder, libri fuori catalogo, rarità editoriali e modernariato, completa l’offerta delle sue librerie con un ampio assortimento di cartoleria, dvd, cd, vinili, giocattoli e una linea di prodotti low cost, a brand Libraccio, dedicati al corredo scolastico. Dal 2009 è online con la sua offerta di nuovo e usato con il sito Libraccio.it leader in Italia nella vendita di scolastica, realizzato in partnership con IBS.it. (n.r. A nostro avviso manca un filone editoriale molto interssante costituito dagli inediti lasciati nei fondi di magazzino delle case editrici e da altri ma che possono riservare sorprese e interessi notevoli al popolo dei lettori in cerca di letture fuori dai soliti canali editoriali.)

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Iabo: I want to be an artist a cura di Tiziana Cino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Roma sabato 11 maggio 2019 ore 18.30 Rosso20sette arte contemporanea Via del Sudario 39 (Largo Argentina). Fino al 28 giugno 2019 Orari: da martedì a sabato 11.00 – 19.30 – lunedì chiuso. Una mostra personale che parte da aneddoti curiosi di figure controverse, che IABO sa portare all’attenzione del pubblico con una lucidità e eleganza sintetica che induce la riflessione oltre ogni preconcetto. Partendo da un giovanissimo Adolf Hitler che confessandosi disse che avrebbe voluto fare l’artista, IABO ha costruito un ponte concettuale con cui ha unito personaggi importanti, con pesi specifici di rilievo storico, misurandosi e specchiandosi per primo con gli elementi toccati. Un vero e proprio tour nel mondo dell’arte quello di IABO che sulle sue tele ha catturato l’essenza e lo stile, oltre che il profilo, di Vincent van Gogh, Andy Wharol, Jean Michel Basquiat, Pablo Picasso. Tutti artisti controversi con cui IABO ha miscelato, confuso e annodato pensieri, visioni e simboli. Un grande omaggio all’arte italiana è fatto con la dedica a Mario Schifano, artista polivalente, caposaldo della pop art italiana, di cui IABO si sente indubbiamente discendente. In I want to be an artist l’artista guida il pubblico fino alle sue origini da writer, che dopo quasi 20 anni dall’inizio del suo percorso nel mondo dell’arte, ha voluto omaggiare, unendo le sue due essenze, passata e presente. Scopriamo così una serie di opere dedicate ai writer americani più importanti, in cui è riuscito a fare una trasposizione della forma d’arte più libera che esista, senza bloccarla e denaturalizzarla, ma lasciandola riflettere nello spazio accogliente delle sue tele, senza confini, per incontrare i profili di ogni writer dandogli riconoscibilità.
I want to be an artist non è una semplice esposizione creativa, ma un viaggio per lo spettatore, per e con IABO. Un diverso percorso per capirsi e capire, trovare origini e influenze che cambiano i passi di chi immagina, sogna, guarda il mondo con prospettive, forme e colori differenti, di chi vorrebbe essere un artista o forse no, di chi non si fa fermare da una categorizzazione sociale ma semplicemente vuole essere, essere e basta.
Iabo di origine partenopea, classe 1980, IABO nasce nei primi anni novanta come writer, rappresentante delle storiche crew napoletane (KTM, Ki Ta’ Muort -13Bastardi) per poi avvicinarsi a questo mondo progressivamente ufficialmente al mondo dell’arte. Dal 1997 la sua curiosità artistica lo spinge oltre l’Europa verso gli Stati Uniti (a New York e Los Angeles) dove entra in contatto con il panorama underground e gli artisti che ne fanno parte man- tenendo comunque saldo il legame con Napoli, città in cui attualmente vive e lavora.

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Firenze: Primo Cracking Cancer Forum

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Firenze 9/10 maggio 2019 – Fortezza da Basso. Con oltre 150 tra relatori e testimonial e 500 partecipanti già iscritti, i lavori del Forum sono suddivisi in due parti tra il 9 e il dieci maggio. Sono state messe a punto due differenti agende che intendono fotografare criticità e opportunità, e nel tracciare un’anticipazione di quello che può succedere nei prossimi anni. Si parte il 9 maggio alle ore 10,00 e fino alle ore 15 per parlare di: “Vivere con il cancro, non chiamiamoli sopravvissuti”. In questa giornata sarà trattata la possibilità di affrontare le neoplasie secondo una nuova visuale ed una nuova narrazione sociale con l’ausilio di alcune sessioni: “Male oscuro, male incurabile: facciamo luce e decliniamo la speranza”, mentre nella giornata successiva, sempre a partire dalle ore 10 fino alle ore 14, i lavori verteranno sulla capacità di previsione nel governare gli interventi tra i quali l’interrogativo cruciale su “Quali tecnologie e innovazioni saranno disponibili tra 2,5 o 10 anni?” e ancora: “Immaginate come potremmo fare insieme. l’importanza del gioco di squadra”. Tutto ciò ci incoraggia nel ritenere che siamo senza dubbio ad un punto molto avanzato nella cura dei tumori. Solamente 10 anni fa nessuno avrebbe immaginato di arrivare dove siamo giunti oggi, con risultati confortanti in casi che non lasciavano speranze di guarigione. Merito della ricerca, dei risultati della chirurgia, della radioterapia, delle terapie sistemiche e della loro integrazione, ma anche grazie ad un’organizzazione delle cure – con le reti oncologiche, i PDTA, gli approcci multidisciplinari, gli Irccs d’eccellenza – strutturati in modalità così efficaci e appropriate da diventare paradigma virtuoso anche per altre aree terapeutiche. Sappiamo però che ancora qualcosa manca, per poter dire: il cancro è definitivamene una malattia curabile e cronicizzata. Ma cosa?
A partire da questa domanda è stato promosso il Cracking Cancer – Prospettive e Impatti, un progetto di ricerca, dialogo e comunicazione sulla lotta al cancro e sulle sue implicazioni economiche, organizzative, culturali e sociali i cui protagonisti si confronteranno a Firenze durante il primo Cracking Cancer Forum. “Sta finendo un’epoca per la quale il termine cancro si identificava nella sconfitta delle cure e nella impossibilità di azioni forti”, sottolinea Gianni Amunni, Direttore Generale Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica (ISPRO) e ideatore del Progetto, “Oggi si guarisce da alcuni tumori, la prevenzione consente di trattare tumori in tempi precoci, abbiamo nuovi farmaci a disposizione, il rapporto con la malattia si cronicizza, si convive con la patologia. Dobbiamo cogliere questo momento per lavorare al meglio, per sgretolare il cancro. Da qui la scelta del termine cracking-sgretolare, un tema su cui giochiamo il futuro delle cure, ma anche della nostra visione culturale e sociale per una malattia che ancora fa tanta paura.
Ideato e avviato da un Comitato promotore ristretto che ha lavorato per un anno sul progetto complessivo (Gianni Amunni, Oncologo; Gianfranco Gensini, Presidente Società Medicina Digitale; Walter Gatti, Giornalista; Giuseppe Orzati, Organizzatore di eventi) il Cracking Cancer Forum ha raccolto un ricchissimo Comitato Scientifico (https://www.crackingcancer.it/comitato-scientifico) in cui sono presenti oncologi e sociologi, esperti di comunicazione e istituzioni, rappresentanti di associazioni professionali e di cittadini, farmacoeconomisti ed esperti di innovazione, generando una prospettiva multidisciplinare che è una delle chiavi di lettura dell’intero Progetto.
A latere del programma principale sono proposti anche un Corso per Giornalisti accreditato sulla piattaforma SIGEF, un Design Thinking sulle alternative all’attuale rappresentazione dei temi dell’oncologia ed un Hackathon (disegnatori, vignettisi, videomaker all’opera sul tema: come raccontare il cancro, come parlarne, anche in un contesto scolastico).
Al termine del Cracking Cancer Forum sarà lanciato il Manifesto Per un Patto Nazionale contro il cancro, che conterrà dieci punti qualificanti per avviare una nuova unità di intenti tra tutti coloro che sono coinvolti nella sfida rappresentata dalla malattia oncologica.

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Nasce il Trapani Comix

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Manifesto_sponsorTrapani all’interno della Villa Margherita l’11 e 12 maggio Festival Mediterraneo della cultura pop – che riunisce gli appassionati di fumetti, games e giochi di ruolo. Un evento colorato organizzato da Nerd Attack e Ente Luglio Musicale Trapanese con il patrocinio del Comune di Trapani. Mostre, incontri con gli autori e ospiti, videogiochi, eventi, cosplay e workshop, sono le tematiche principali di questo festival.
La locandina, disegnata dal vignettista Don Alemanno, matita illustre a livello nazionale, esplicita l’intento culturale della manifestazione, rappresentando la fontana del Tritone, uno dei simboli di Trapani, che si anima, circondata da personaggi famosi, come Batman, l’Uomo Ragno e Dylan Dog. Numerose gli eventi sul palco: sabato sera il Trapani Comix sarà invaso dai personaggi Disney con gli “Zero To Hero” che faranno sognare con le colonne sonore dei classici cartoni animati. Domenica il main event con Giorgio Vanni storica voce delle sigle dei cartoni animati come Dragon Ball, Pokemon e Naruto. Madrina dell’evento e presentatrice sarà Giorgia Cosplay, la prima vincitrice, nel 2005, del World Cosplay Summit di Nagoya in Giappone che presenterà, in collaborazione con Epicos, la gara dei cosplay.
“Noi abbiamo un progetto ambizioso che vogliamo sviluppare nel tempo” affermano Erick Cannamela, Jhonny Jxj e Francesco Tarantino. “Non un singolo festival ma un programma duraturo destinato a diventare un appuntamento fisso nel panorama delle manifestazioni nazionali”.La passione per questi eventi, nasce nei Nerd Attack dopo anni di “pellegrinaggio” per le altre fiere del panorama nazionale.“La nostra credibilità, oltre che su entusiasmo e professionalità, poggia anche sull’esperienza accumulata all’interno dello staff di altre, analoghe manifestazioni, tra cui Etna Comics e Palermo Comic Convention. Sta a noi tutti decidere quanto grande vogliamo che sia questa avventura”. (by Francesco Tarantino)

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Nuovo taglio Ue a Pil Italia, +0,1% nel 2019

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

La Commissione Ue taglia le stime di crescita dell’Italia. Il Pil si attesterà nel 2019 a +0,1% e nel 2020 a +0,7%.”Quello che troviamo preoccupante, non è tanto la stima del Pil, in linea con quella degli altri previsori, quanto l’analisi sulla spesa dei consumatori, che tenderanno a risparmiare” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori”I consumi delle famiglie rappresentano il 60% del Pil. Se, quindi, restano al palo, non potremo mai uscire dalla crisi. Ecco perché la politica economica del Governo dovrebbe mirare a rilanciare la capacità di spesa delle famiglie, non di tutte, ma solo di quel 50% meno benestante che fatica ad arrivare a fine mese” prosegue Dona.”No, quindi, alla flat tax. Se si aiutano anche le famiglie più abbienti, infatti, il rialzo del loro reddito disponibile non andrà in consumi ma in risparmi.
Secondo i dati di Bankitalia, la propensione marginale al consumo dell’ultimo quintile è la metà rispetto al primo quintile, ossia rispetto ai più poveri. Aiutare chi ha più bisogno, insomma, non è solo un fatto di equità, ma anche una necessità economica” conclude Dona.

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“Nel segno di Antonio Ligabue”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Reggio Emilia dal 18 maggio al 15 giugno 2019, la galleria Phidias Antiques Via Roma, 22/a presenta, nella propria sede di Reggio Emilia, una retrospettiva dedicata al grande artista emiliano, celebrato nel 2019 dal Museum im Lagerhaus di San Gallo e dal film di Giorgio Diritti interpretato da Elio Germano, ormai prossimo all’uscita.In esposizione, una decina di dipinti ad olio su tela e su faesite, unitamente ad una cospicua selezione di incisioni a puntasecca e ad una scultura in bronzo. Il percorso della mostra si completa, inoltre, con un excursus attraverso la pittura reggiana del tardo Ottocento (con opere di Gaetano Chierici, Giovanni Costetti e diversi altri) ed un dipinto seicentesco di Cristoforo Munari.«Abbiamo scelto di approfondire lo studio dell’opera di Antonio Ligabue – spiegano i curatori Antonio e Claudio Esposito – in quanto colpiti dal carattere visionario del suo lavoro, dalla drammaticità e dalla forza espressiva che caratterizza tutti i suoi dipinti, rintracciati nel tempo all’interno di importanti collezioni private».«Antonio Ligabue – scrive Sergio Negri nel catalogo della mostra “Antonio Ligabue. L’uomo, il pittore”, allestita nel 2018-19 ai Musei Civici Eremitani di Padova – non era uno sprovveduto né tanto meno un incolto, bensì un pittore che, pur operando completamente al di fuori di norme o schemi consueti ai ruoli dell’artista contemporaneo, sapeva quel che voleva; un pittore che sapeva esprimersi con tale “qualità” da risultare violenta e irrefrenabile forza creativa; un pittore che sfuggiva ai consensi critici dell’epoca, se non per la sregolatezza della sua vita, quasi certamente per la distanza dalle formule culturali correnti. Vederlo dipingere era entusiasmante: la sua mano andava libera e sicura sulla tela, senza pentimenti o titubanze, istintivamente guidata da una ricca fantasia visionaria».

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Agenzia ICE e Amazon insieme a sostegno dell’imprenditoria italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Agenzia ICE e Amazon annunciano oggi la sigla di un’intesa volta a sostenere le piccole e medie imprese italiane a sviluppare le vendite e promuovere la cultura e l’imprenditorialità italiana in Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Stati Uniti. L’accordo prevede la realizzazione di un piano di sviluppo per l’inserimento di nuove aziende e dei loro prodotti nella vetrina di Amazon dedicata esclusivamente al Made in Italy, per la formazione ed il supporto alle aziende nelle vendite online, e per attività di marketing che promuovano i prodotti ed accrescano le vendite all’estero.
Amazon ha iniziato a diventare un motore per la crescita delle piccole e medie imprese fin dal lancio, nel 2000, dei negozi per i venditori terzi. Oltre la metà di tutti i prodotti venduti sui siti Amazon nel mondo provengono da milioni di piccole e medie imprese, incluse le oltre 12.000 PMI italiane che hanno raggiunto la cifra record di oltre €500 milioni di vendite all’estero nel 2018, con una crescita costante di più del 50% anno su anno. Più del 70% di tutte le imprese italiane presenti su Amazon vendono all’estero ed il loro successo le ha portate a generare più di 10.000 posti di lavoro in Italia.
Questa intesa tra Agenzia ICE e Amazon si basa su tre aree chiave: recruiting di nuove aziende ed inserimento di nuovi prodotti nella vetrina Made in Italy di Amazon, formazione e supporto alle piccole e medie imprese italiane che hanno avuto accesso al progetto e sviluppo di attività di marketing per la promozione delle vendite online.Agenzia ICE e Amazon supporteranno centinaia di nuove aziende, principalmente piccole e medie imprese con sede legale in Italia e prodotti che rispettano i requisiti del Made in Italy, che saranno inserite all’interno della vetrina Made in Italy di Amazon. La collaborazione aiuterà queste nuove imprese ad avere visibilità su migliaia di nuovi prodotti disponibili nei diversi siti globali di Amazon, tra cui Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es e Amazon.com.Questi venditori riceveranno supporto attraverso eventi di formazione offline (eventi, roadshow) e online (webinar) guidati dalla presenza di esperti di Amazon. Inoltre, Amazon fornirà l’accesso a materiali consultabili online su come sviluppare al meglio il percorso di vendita online.Inoltre, l’Agenzia ICE finanzierà delle campagne di advertising digitale per queste aziende sui siti Amazon.co.uk, Amazon.de, Amazon.fr, Amazon.es e Amazon.com.Le aziende italiane interessate possono inviare la propria manifestazione di interesse al progetto compilando il form disponibile al link http://bit.do/icemodulo, fornendo informazioni relative alla propria attività. Inoltre, è possibile consultare il calendario delle tappe 2019 del Roadshow Italia per le Imprese al link https://www.roadshow.ice.it.
Da lunedì 13 maggio sarà disponibile una nuova esperienza d’acquisto per i clienti di Amazon all’interno della vetrina del Made in Italy. Oltre ad una rinnovata landing page, venditori e clienti beneficeranno delle migliorate sezioni “Cucina e cantina” (Food), “Casa e arredo” (Design), “Abiti e accessori” (Fashion) e “Bellezza e benessere” (Beauty), e delle sezioni regionali Sicilia, Piemonte, Calabria, Campania, Sardegna, Toscana, Bergamo e Vicenza e dintorni.

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Venerdì 10 maggio, sciopero generale del Pubblico Impiego

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Manifestazione al Ministero della Funzione Pubblica ore 10,30 Piazzetta Vidoni. La figura del dipendente pubblico è stata negli ultimi dieci anni letteralmente demolita da iniziative legislative persecutorie, creando un clima che ha consentito peraltro di bloccare il contratto per nove anni e, quando imposto dalla Corte Costituzionale, di rinnovarlo con aumenti ridicoli.Quei contratti oggi sono scaduti e il Governo, con la precedente legge di bilancio, ha stanziato risorse per aumenti pari all’1,95% (circa 25 euro netti mensili), ennesimo segnale di marginalizzazione del settore pubblico.Dalle impronte digitali al nuovo disegno di legge per il miglioramento della PA, il Governo “del cambiamento” continua ad alimentare l’ormai consunta retorica sui fannulloni del pubblico impiego, invece di affrontare i veri problemi della Pubblica Amministrazione.
Non c’è nessuna intenzione di far ripartire i servizi pubblici. Lo dicono i fatti. Del contratto abbiamo detto. Le assunzioni sono state bloccate. Mansionismo, carichi di lavoro, sicurezza, organizzazione del lavoro, precariato, comparti di contrattazione, democrazia sindacale, restano nodi irrisolti e, soprattutto, non sembra esserci volontà di affrontarli.Non ci resta che scioperare.
Il 10 maggio abbiamo chiamato i lavoratori del pubblico impiego allo sciopero per l’intera giornata e andremo a manifestare al ministero della Funzione Pubblica per chiedere il riconoscimento concreto della dignità della funzione che svolgono ogni giorno al servizio dei cittadini, a partire dallo stanziamento di risorse adeguate per il rinnovo dei contratti.

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Rapporto Onu su perdita biodiversità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Il rapporto sulla biodiversità pubblicato oggi dall’ONU lancia l’allarme sull’enorme perdita di specie a causa dall’impatto umano. Per le Nazioni Unite sono necessarie azioni urgenti per proteggere le foreste, gli oceani e occorrono cambiamenti radicali nella produzione e nel consumo di cibo.Il rapporto del Gruppo intergovernativo per la Biodiversità e i Servizi Ecosistemici (IPBES) avverte inoltre che un milione di specie sono a rischio di estinzione, più che in ogni altro momento nella storia umana.«Quanto emerge da questo rapporto è devastante. Nonostante il ruolo fondamentale della biodiversità nella conservazione della vita sul Pianeta, il prevalere degli interessi economici ha portato ad un tale sfruttamento delle risorse naturali da rischiare ora conseguenze irreversibili», afferma Martina Borghi, campagna foreste di Greenpeace Italia. «Per mantenere le temperature globali sotto il grado e mezzo ed uscire dalla crisi climatica che stiamo attraversando, è urgente combinare una drastica riduzione delle emissioni di anidride carbonica con la conservazione della biodiversità, prestando particolare attenzione agli ecosistemi naturalmente capaci di immagazzinare grandi quantità di carbonio, come le foreste torbiere», conclude Borghi.
Il rapporto IPBES rivela che le attività umane hanno “significativamente modificato” la maggior parte degli ecosistemi terrestri e marini. Si afferma che il 40 per cento dell’ambiente marino globale mostra “gravi alterazioni” a seguito delle pressioni umane e che la “ricchezza e abbondanza” degli ecosistemi marini è in declino.
«I nostri oceani sostengono tutta la vita sulla Terra», afferma Giorgia Monti, responsabile della campagna mare di Greenpeace Italia. «Invece di saccheggiare i mari per ottenere profitti a breve termine, i governi dovrebbero mettere la sostenibilità al centro delle proprie politiche. Il rapporto ONU conferma infatti che i meccanismi esistenti per proteggere i nostri oceani non funzionano. Oggi solo l’1 per cento dei mari globali è protetto e non esiste uno strumento legale che consenta la creazione di santuari nelle acque internazionali».Per Greenpeace c’è bisogno di un accordo globale che protegga almeno il 30 per cento dei nostri oceani entro il 2030. Si tratterebbe di un’opportunità unica per i governi di lavorare insieme per salvaguardare la biodiversità marina, garantire la sicurezza alimentare a milioni di persone e avere oceani sani, ovvero una grande risorsa per contrastare i cambiamenti climatici.Il rapporto IPBES afferma infine che fattori come il cambiamento dell’uso del suolo, cambiamenti climatici e i livelli di consumo sono aumentati a livelli senza precedenti.
«Accogliamo con favore la richiesta di un’azione urgente per cambiare le nostre abitudini alimentari, in modo da ridurre il consumo di carne e latticini la cui produzione intensiva ha effetti negativi ormai ben documentati sulla biodiversità, i cambiamenti climatici e la salute umana», dichiara Federica Ferrario, responsabile della campagna agricoltura di Greenpeace Italia.Per Greenpeace dimezzare produzione e consumo di carne e prodotti lattiero-caseari entro il 2050 deve diventare una priorità a livello politico, dal momento che non c’è più tempo da perdere.

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Convegno: “I nuovi limiti del controllo a distanza dei lavoratori. Cosa è cambiato per le imprese”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Latina Venerdì 10/05/2019 presso la Facoltà di Economia (Aula 8) dell’Università La Sapienza, Polo di Latina – Viale XXIV Maggio, 7 convegno dal titolo: “I nuovi limiti del controllo a distanza dei lavoratori. Cosa è cambiato per le imprese”. ore 10.00 – Introduzione Prof. Fabrizio Proietti | Direttore del Master in Gestione delle Risorse Umane e Relazioni Industriali
Intervengono:
Prof. Luigi Fiorillo – Ordinario Diritto del lavoro, Università degli Studi Federico II – Napoli
Avv. Raffaele Riccardi – Avvocato Giuslavorista
Dott. Vespasiano Di Spirito – Unindustria Latina
L’iniziativa, seconda di una serie di appuntamenti dedicati a imprese e professionisti, si colloca nell’ambito del percorso di aggiornamento Un caffè di “Lavoro” – colloqui di diritto del lavoro, ideato dal Centro Europeo di Studi Manageriali e Job Consult, in collaborazione con lo Studio Legale Fiorillo e Associati.Gli esperti della materia affronteranno, con taglio pratico ed operativo, i limiti del datore di lavoro nel controllo a distanza e dei controlli difensivi dei propri dipendenti alla luce della rivisitazione da parte del legislatore nella riforma del 2015 denominata Jobs Act e delle nuove tecnologie, al fine di fornire a tutti gli operatori del settore delle risorse umane le indicazioni utili per gestire correttamente le questioni legate alla tutela del patrimonio aziendale e della produttività.L’evento sarà l’occasione per presentare anche l’ultimo lavoro del Prof. Luigi Fiorillo e dell’Avv. Adalberto Perulli, “Decreto Dignità” e Corte Costituzionale n. 194 del 2018. Come cambia il Jobs Act, edito da G. Giappichelli EditoreIl convegno è gratuito e su invito, pertanto è necessario confermare la propria partecipazione.

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Un murale e un flash mob per la Festa dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Torino Giovedì 9 maggio alle 9.30, lo Europe Direct della Città metropolitana di Torino, in corso Inghilterra 7, sarà lo spazio privilegiato per un evento speciale con cui festeggiare la ricorrenza della Festa dell’Europa.La data ricorda il giorno del 1950 in cui vi fu la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica, ideato da Jean Monnet ed esposto nella Dichiarazione Schuman, che segna l’inizio del processo d’integrazione europea con l’obiettivo di una futura unione federale.Quest’anno presso lo Europe Direct della Città metropolitana si svolgerà un flash mob che vede la partecipazione di oltre 120 studenti delle classi V del liceo europeo Altiero Spinelli.Alla loro presenza e con la partecipazione dei consiglieri della Città metropolitana, si inaugurerà anche un murale che Xel, noto street artist torinese, ha dipinto in questi giorni sui muri dello spazio Europe Direct, dipanando su tre pareti, a colori, un immaginario viaggio fra le capitali d’Europa, un omaggio alla bellezza e varietà di scenari e culture che l’Europa offre attraverso la sua architettura e i suoi monumenti e la libera circolazione.

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La Disputa sull’Immacolata Concezione: Giornata di studio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Firenze lunedì 13 maggio 2019 Galleria dell’Accademia di Firenze Via Ricasoli, 58 una giornata di studio dedicata al tema della Disputa sul dogma dell’Immacolata Concezione.
La giornata, desiderata dal Direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze Cecilie Hollberg, si articolerà in due sessioni. La sessione mattutina, con inizio dei lavori alle ore 9.30, vedrà interventi di eminenti figure in rappresentanza della Chiesa cattolica con gli ordini francescano, domenicano, gesuita e della Chiesa ortodossa e avrà come moderatore Angelo Tartuferi. La sessione pomeridiana, con inizio alle ore 14.00, sarà dedicata a approfondimenti del tema da parte di rappresentanti del mondo accademico e della ricerca scientifica, con la presenza di noti studiosi e di docenti da università e accademie italiane e straniere; moderatore sarà Donatella Fratini, storica dell’arte del Dipartimento dipinti e sculture XVI-XVIII secolo del museo.
L’Immacolata Concezione di Maria, ovvero la dottrina della Chiesa secondo la quale la Vergine è stata preservata immune dal peccato originale, iniziò ad apparire in opere artistiche fin dal Medioevo, quando si accese un aspro dibattito teologico che vedeva schierati da una parte i Francescani e l’Ordine Benedettino e, dall’altra, i Domenicani, fedeli al pronunciamento contrario di san Tommaso d’Aquino. A partire dalla seconda metà del Quattrocento, il pontificato di Sisto IV (1471-1484) diede grande impulso al culto della Vergine. Contemporaneamente, i sovrani spagnoli si impegnarono in un’intensa campagna volta alla promulgazione del dogma per ragioni politiche legate alla Riforma protestante. Agli inizi del Cinquecento, all’apice del contrasto dottrinale con l’Ordine Domenicano, venne elaborato in Toscana, in ambito francescano, un tema iconografico originale, quello della Disputa dei Dottori della Chiesa sull’Immacolata Concezione, in cui gli artisti ritraevano il loro parere contrastante. I Francescani, in particolare, utilizzavano queste immagini sacre come ‘palinsesto’ per la loro predicazione.L’ingresso alla giornata di studi è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.

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A Cannes lancio del Militello Independent Film Fest 2019

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Al prossimo Festival di Cannes, il 20 maggio alle ore 14.00 presso il padiglione italiano, si terrà la presentazione dell’edizione 2019 del MIFF, Militello Independent Film Fest: il direttore artistico, il regista Daniele Gangemi, illustrerà le prime anticipazioni sulla nuova edizione di quello che si è imposto da subito come il festival indipendente più importante della penisola.
Il festival nasce in uno dei gioielli artistici della Val di Noto, patrimonio dell’Unesco ed ha immediatamente riscosso un notevole successo sia per il numero delle opere pervenute che per il pubblico presente alle proiezioni, fino a 3000 spettatori durante le serate in piazza Santa Maria della Stella.
Nel 2018 sono state più di 5000 le opere pervenute da tutto il mondo per la selezione, di cui 61 (tra lungometraggi, documentari, cortometraggi e videoclip) quelle selezionate in concorso, 26 le nazioni rappresentate. Quattro sezioni ufficiali, 27 riconoscimenti, un premio speciale (la borsa di studio di quattro settimane presso la sede di New York del Lee Strasberg Theatre&Film Institute al miglior attore), 17 le squadre provenienti da tutta Italia per partecipare al contest di cortometraggi realizzati nella cornice della cittadina nei giorni precedenti al festival, 3 coinvolgenti Master Class ed un parterre di giurati ed ospiti di primo piano.

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‘Il Medioevo in Parlamento’ al Museo Civico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Marino sabato 11 maggio 2019 ore 18,00 presso il Museo Civico ad inngresso libero la Senatrice Elena Fattori (M5S) presenterà il suo libro Il Medioevo in Parlamento, edizioni BUR. Nel libro, l’ex ricercatrice, con un dottorato di ricerca in biologia molecolare, racconta i momenti della XVII legislatura in cui le posizioni anti-scientifiche hanno monopolizzato il dibattito, soprattutto sulle questioni legate alla sanità. Ne viene fuori un racconto, dall’interno, del ruolo del Movimento 5 Stelle in quello che pare essere un Medioevo di ritorno sulle questioni legate al rapporto politica-scienza.
“Suddiviso in tre capitoli, ho analizzato gli iter legislativi, sociali ed emozionali di tre grandi temi che hanno diviso l’opinione pubblica: il caso Stamina, la sperimentazione animale e i vaccini.” dichiara la Senatrice Fattori, che aggiunge: “Stamina fu il delirio fragoroso di una congrega truffaldina che strumentalizzava la salute dei bambini per interessi poco nobili, pubblicizzando un metodo senza basi scientifiche che tuttavia trovò spazio in parlamento.
La sperimentazione animale, irrinunciabile per il progresso della scienza e per avere medicinali sicuri, stenta ad avere una normativa adeguata a causa di un parlamento che fu titubante e ostaggio di campagne animaliste studiate per colpire la sfera emotiva. Il mancato recepimento di una direttiva sulla sperimentazione animale, considerata tra le più tutelanti del mondo, ci sta portando oggi verso una costosa procedura di infrazione.
Infine i vaccini. Strumenti di prevenzione irrinunciabili sui quali il parlamento avrebbe dovuto solo decidere la migliore modalità di offerta, hanno invece visto, e vedono ancora, una contrapposizione ideologica pro/contro pericolosa per la salute dei più piccini. I rapporti tra politica e scienza non sono mai stati facili, ma negli ultimi anni il divario si è allargato, giungendo spesso fino a negare le ragioni della seconda a favore della prima: su Stamina, sui vaccini, sulla sperimentazione animale e molto altro.”
La scienza non è democratica e su questi temi l’opinione comune non si può sostituire alla competenza degli esperti. Lo sostiene con sempre maggior forza la comunità scientifica, impegnata a salvaguardare le ragioni della conoscenza, e lo afferma anche Elena Fattori, che in questo libro ricostruisce il suo percorso, alla luce della sua vita personale e della sua esperienza di scienziata e parlamentare, svelando i retroscena del dibattito politico sui temi scientifici e chiarendo la sua posizione (e la sua opposizione) sulle campagne antiscientifiche che proliferano in Parlamento, a tutela degli interessi della società.

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La trappola di Gaza: perché si è riaperta e che cosa Israele può fare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

By Ugo Volli. Riassumo la situazione di Gaza per chi non l’avesse seguita o non fosse riuscito a capire quel che è successo dalle cronache del tutto insufficienti dei giornali. Venerdì pomeriggio Hamas ha organizzato il solito assalto di massa verso il confine di Israele. Erano pochi, meno di diecimila, ma quanto basta per mandare centinaia di bombe incendiarie volanti sul territorio israeliano, per coprire un terrorista armato di coltello che è stato arrestato dopo che aveva superato la barriera di sicurezza e soprattutto dei cecchini che hanno sparato sui soldati israeliani incaricati di difendere il confine, ferendone due. A questo punto le forze israeliane hanno reagito come è necessario in questi casi, sparando contro le posizioni di Hamas e uccidendo due terroristi. La reazione dei gruppi terroristi è stata molto intensa. In circa 24 ore hanno sparato quasi 500 razzi e proiettili di mortaio su città e villaggi israeliani vicini a Gaza. La maggior parte di questi missili sono caduti in campagna o sono stati fermati dal sistema antimissile Iron Dome, ma alcuni sono arrivati direttamente nelle case, uccidendo un uomo e facendo alcune decine di feriti. Un paio di morti li hanno provocati con razzi difettosi sulla popolazione di Gaza. Bisogna sottolineare che obiettivi dei razzi e perdite riguardano solo civili: non si è trattato di un confronto militare, ma di un atto terroristico. Israele ha reagito con un bombardamento mirato su impianti militari e su sedi di Hamas, sembra anche sulle case dei suoi massimi dirigenti. Mentre vi scrivo (domenica a mezzogiorno) il confronto va avanti nonostante il tentativo di mediazione egiziano. Per aggiornamenti continui, vi consiglio questo link.
Fin qui la cronaca. Per capire che succede, bisogna porsi alcune domane. La prima è: che cosa fa la comunità internazionale, l’Unione Europea, l’Onu, il Vaticano di fronte allo spettacolo di un gruppo terrorista che cerca di incendiare il territorio di uno stato vicino, spara alle guardie di frontiera, spedisce 430 razzi in un giorno contro la sua popolazione civile? La risposta è “nulla”, se va bene spende qualche parola di “condanna alla violenza”. “Da tutt’e due la parti”, naturalmente. L’eccezione è l’America, ma si sa che Trump è un “sovranista” cattivo e che non conta. Magari altri “sovranisti” si uniranno alla solidarietà americana, chessò, Bolsonaro, Orban Salvini; ma sono cattivi anche loro. Nessuna sorpresa, basta vedere le cronache dei giornali per capire come questo atteggiamento di tolleranza del terrorismo contro Israele sia condiviso dai benpensanti.
La seconda domanda, più seria, è perché i terroristi agiscono così. La risposta va divisa in punti. Il primo punto è che non si tratta affatto di gesti popolari o spontanei. Il fatto che gli attacchi da Gaza procedano a ondate, con l’uso massiccio di risorse militari, testimonia che sono sotto il controllo delle centrali terroriste, che sono atti politici, di cui bisogna capire il senso. Si possono ricostruire tre obiettivi principali. Il primo è cercare di conquistare nuove regole del gioco, in cui sia sancita che la violenza quotidiana di Hamas (attacchi al confine, spari sui soldati, palloni incendiari, oltre ovviamente ai coltelli e al resto della “resistenza popolare”) è legittimo e dev’essere subito, mentre la reazione israeliana non lo è e merita rappresaglie. E’ una stortura criminale che ho cercato di spiegare qui, ma è anche un loro obiettivo politico costante. Il secondo obiettivo è ottenere vantaggi concreti (l’ampliamento della zona di pesca, la consegna dei finanziamenti che vengono dal Qatar ecc.), approfittando con attenzione delle scadenze interne israeliane: un mese fa le elezioni, oggi il concorso dell’Eurovision, che è importante per il turismo e l’immagine internazionale di Israele. Il terzo è procedere verso l’obiettivo strategico della distruzione di Israele e del genocidio che vorrebbero realizzare, e più realisticamente mostrare a tutti i militanti palestinisti che questa è la strada che si persegue a Gaza, a differenza dei mollaccioni di Ramallah, indebolendo ulteriormente l’incapace e senile Mohamed Abbas.Un quarto obiettivo, che probabilmente è il principale, viene dall’esterno, dal regime iraniano che controlla, finanzia e arma sia Hamas che la Jihad islamica, l’altro gruppo terrorista di Gaza che sta crescendo di forza e dimensioni. L’Iran grazie all’azione dell’aviazione israeliana sta perdendo la battaglia decisiva per la costruzione di un’infrastruttura militare in Siria da cui attaccare Israele. E’ interesse vitale dell’Iran dividere e logorare le forze armate di Israele, che non possono essere numerosissime, data la dimensione del paese. Altrettanto importante per gli ayatollah è rompere la coalizione che si è formata per contrastare la loro spinta imperialistica, in cui Israele la parte militarmente più importante, insieme a Egitto e Arabia. Per ottenere entrambi questi risultati il modo migliore sarebbe far impantanare l’esercito israeliano in un’operazione e poi magari in un’occupazione a Gaza, che impegnerebbe forze importanti distogliendole dal fronte settentrionale e produrrebbe molte perdite sia fra i militari sia inevitabilmente nella popolazione civile in Israele come a Gaza, esaltando i sentimenti antiebraici dei paesi arabi, anche quelli di fatto oggi alleati a Israele.
E’ un calcolo che fanno tutti, gli iraniani che ci sperano, Hamas che ci rimetterebbe ma deve starci visto che i suoi padroni vogliono così (e che comunque ne ricava uno spazio di immunità) e il governo e lo Stato Maggiore israeliano che devono pagare dei prezzi politici per non cadere in trappola (a questo proposito sono particolarmente ciniche le dichiarazioni di Gantz, che sa di cosa parla, e di Lapid, che probabilmente invece non capisce, cioè degli sconfitti delle ultime elezioni che attaccano il governo su scelte condivise da tutto l’apparato militare). In sostanza i responsabili di Israele, e prima di tutto Netanyahu, sanno di non dover cadere nella trappola iraniana di cui Hamas è l’esca. Un’operazione su Gaza porterebbe i morti dalle unità alle centinaia, esporrebbe a rischio la popolazione israeliane e probabilmente non sarebbe risolutiva se non seguita da una complicata, difficile e sanguinosa rioccupazione di Gaza.Anche perché le perdite delle due ultime grosse ondate di terrorismo dei missili, questa e quella del Novembre scorso (tre morti finora e alcune decine di feriti) sono ben lungi dal presentare un pericolo esistenziale per Israele, anzi sono inferiori ai costi del terrorismo spicciolo, quello dei coltelli, delle macchine, delle bombe incendiarie e dei sassi, che Israele subisce da anni cercando di arrestare o eliminare i terroristi. Noi siamo più impressionati dai missili, ma non bisogna cedere all’emozione. Anche perché le minacce di bombardare Tel Aviv o l’aeroporto Ben Gurion sono rimaste per ora sulla carta, ma certamente in caso estremo sarebbero attuate, provocando probabilmente altre perdite.
Che può fare dunque Israele? probabilmente potrebbe ampliare i suoi obiettivi, di alzare il prezzo del terrorismo dei missili, mirando a colpire la catena gerarchica di Hamas, cosa che negli ultimi anni non si è fatta. Anche qui con molta oculatezza, perché al di là della retorica del tifo, l’escalation non è interesse di Israele. Vedremo il seguito di questa vicenda. Ricordando sempre che essa non va valutata sulla base passionale dello sdegno per i crimini terroristi o del bisogno di vendetta immediata, ma sulla logica strategica dei danni e delle convenienze.

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Research and innovation for the global community

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

For 70 years now, the researchers at the Fraunhofer-Gesellschaft in Germany have been asking the right questions and finding answers – in the form of solutions that improve society and directly benefit the economy. This year marks an anniversary in the U.S., too: the establishment of Fraunhofer USA as a legally independent Fraunhofer affiliate 25 years ago. This non-profit organization was founded in 1994 to conduct applied research and development for customers from industry and from the federal and state governments in the U.S. With a history of more than 15 years now, the collaboration with Michigan State University (MSU) is a prime example of the continued success of this transatlantic research alliance.
25 years of Fraunhofer USA – 15 years of cooperation with Michigan State University (f.l.t.r.): Prof. Thomas Schuelke, President Fraunhofer USA, Prof. Leo Kempel, Dean of MSU College of Engineering, Prof. Reimund Neugebauer, President of the Fraunhofer-Gesellschaft, Satish Udpa, President of the MSU, Prof. Endrik Wilhelm, Chairman Fraunhofer USA, Prof. John Papapolymerou, MSU-Chair Electrical and Computer Engineering, Pär Malmhagen member of the Senate of the Fraunhofer-Gesellschaft.
The success of the close collaboration between MSU and the Fraunhofer USA Center for Coatings and Diamond Technologies USA CCD is typical of the transatlantic research alliance. This collaboration between the Fraunhofer-Gesellschaft, Fraunhofer USA, MSU and the Fraunhofer Institute for Material and Beam Technology IWS in Dresden dates back more than 15 years and has resulted, for instance, in the development of process and system technologies for manufacturing high-quality diamond materials for applications in power and high-frequency electronics.
Fraunhofer USA CCD conducts research projects focusing particularly on coating technologies, carbon materials and 3D printing technologies, with a total project volume of USD 2.8 million per year. With industrial revenues accounting for 43 per cent of this figure, Fraunhofer USA CCD is thus also a prime example of the success of the Fraunhofer model abroad.
During his visit to the United States to mark the 25-year anniversary of Fraunhofer USA, Prof. Neugebauer was awarded an honorary doctorate from MSU in acknowledgment of his contributions to application-oriented research and to the transatlantic research alliance. Prof. Neugebauer thus joins the ranks of many others who have been awarded this honorary MSU degree for their outstanding work in research or the management of public organizations, including automotive pioneer Henry Ford, Apple co-founder Stephen Wozniak, and former U.S. presidents Harry Truman and Bill Clinton.

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Conference reviews draft law on freedom of religion or belief in Montenegro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

The Conference of European Churches (CEC) in cooperation with the Orthodox Metropolitanate of Montenegro and Littoral, organised in Podgorica, an academic conference on “Freedom of Religion or Belief in Montenegro” bringing together renowned international experts on the fundamental right to freedom of religion or belief.The main focus of the academic discourse was the draft Law on Freedom of Religion, which has been the centre of severe criticism by both human rights lawyers and religious representatives for a while. The draft law has been almost unanimously rejected by these experts and stakeholders.
In his greetings, His Eminence Metropolitan Professor Dr Amfilohije (Radovic), Bishop of the Metropolitanate of Montenegro and Littoral in the Serbian Orthodox Church, emphasised that the law, if enacted, would not only limit religious freedom, but can severely threaten the legacy of Eastern Orthodoxy in the region.CEC President Rev. Christian Krieger, urged the government of Montenegro to not unilaterally pass such a law, but to engage in a constructive dialogue on the issue with churches and religious communities, in order to find best possible solutions, in accordance with the international human rights standards.In a video message to the conference, the UN Special Rapporteur on Freedom of Religion or Belief, Mr Ahmed Shaheed expressed his hope, “that the government of Montenegro, taking into account the concerns raised, and suggestions provided by different stakeholders, will consider revising the draft law so it becomes compatible with international human rights standards promoting the right to freedom of religion or belief.” Key concerns about the legality of the draft law under the international human rights regime, to which Montenegro subscribed in several international conventions, covers the restrictive provisions concerning registration of religious communities. This includes the plan to seize and disappropriate all church property, which dates back to the time before 1918, and restrictions on freedom of thought, opinion and expression, imposed on religious entities.The experts, including members of the European Consortium for Church and State Research, professors of international law and human rights called upon the government to revise the draft so it becomes compliant with the European Convention on Human Rights and EU legislation. This is particularly important as Montenegro has applied to join the European Union, which is not only an economic entity, but also a community of law and common values.

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Alessandra Almeida Joins Avalara as Managing Director of Brazil and Latin America

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Avalara, Inc. (NYSE:AVLR), a leading provider of tax compliance automation for businesses of all sizes, today announced the appointment of Alessandra Almeida as managing director of Brazil and Latin America. Almeida, who will be based in Avalara’s São Paulo office, will oversee day-to-day operations in Brazil, working closely to align on strategy and goals for Avalara’s business in the region.With more than 30 years of experience across banking, technology, and services, Almeida has proven success leading sales and services operations and delivering against growth plans for multinational companies. She most recently served as the chief operating officer for the Americas at TMF Group, a European-based provider of high-value business services. She also spent more than 15 years with SAP in various roles where she was responsible for business and sales operations, growth strategy and customer relationship management.
“Brazil has one of the most complex indirect tax systems in the world, and Avalara offers a cloud-based tax solution for businesses of all sizes. I’m thrilled to join the Avalara team where I can leverage my experience to support the company’s ambitious vision and strategic growth initiatives,” said Almeida.Pascal Van Dooren, EVP, International at Avalara, commented, “Alessandra brings a sought-after combination of innovative leadership skills, a deep understanding of business operations, and a passion for working closely with partners and customers, which we expect will drive positive outcomes in what is a very important market for us. We’re excited to welcome her on board as managing director of Brazil.”
Avalara continues to invest in its team, its technology, and its expertise. Almeida’s appointment comes after the company’s February announcement that Steve Lomax joined Avalara to serve as managing director of EMEA.

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Eventbrite Launches Localised Platform in Hong Kong

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 maggio 2019

Eventbrite (NYSE: EB), a global ticketing and event technology platform that powers millions of events, today announced its launch in Hong Kong with a raft of new features designed to empower local event creators.The localised platform at eventbrite.hk will be one of the first in Asia to benefit from Eventbrite’s ‘Publish To Facebook’ feature – an integration allowing event-goers to purchase tickets directly through Facebook – alongside payment processing in Hong Kong Dollars (HKD), curated local content and seamless native checkout.The company’s launch in Hong Kong is further bolstered by a landmark new partnership between Eventbrite and Louis Vuitton Hong Kong, which saw Eventbrite power ticket sales for Louis Vuitton’s recent Objets Nomades showcase at Tai Kwun.The launch of a localised platform in Hong Kong is the latest move in Eventbrite’s Asian expansion, following the company’s debut in Singapore in February. More than 2.2 million tickets have been processed in Hong Kong since the platform’s inception, pointing to:
A growing local events industry: Over 34,000 events have been powered by Eventbrite in Hong Kong since the platform’s inception.
A committed community of event creators: With over 6,500 Hong Kong event creators already using the Eventbrite platform, it appears that Hongkongers love hosting live experiences.
A city brimming with diverse experiences: Eventbrite has seen strong organic growth in health and wellness, food and wine, and music events in Hong Kong, with events such as The Conscious Festival and Hellodog Fest.
Eventbrite’s opportunity in Hong Kong is fuelled by the city’s growing appetite for live experiences. Research released today by Eventbrite in conjunction with Ipsos reveals 84% of Hongkongers attended an event in the past 12 months; with over one-third (37%) of respondents stating they intend to increase the number of events they attend in the next year. What’s more, it’s clear that locals place a high value on experiences, with 4 out of 5 Hongkongers indicating their preference for spending money on experiences rather than possessions.

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