Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Un’alleanza per formare professionisti in International Business

Posted by fidest press agency su sabato, 18 Mag 2019

Perugia. Molte imprese italiane si stanno orientando sempre più verso i mercati internazionali: nuovi sbocchi commerciali, collaborazioni con partner esteri, lancio di nuovi business, accordi di fornitura strutturati, nonché strategie di back reshoring, si verificano con sempre maggiore frequenza. Le imprese si trovano, quindi, ad affrontare nuove sfide e nuove problematiche che riguardano aspetti organizzativi, produttivi, finanziari e commerciali. Per questo risulta fondamentale disporre di persone adeguatamente preparate, con competenze mirate e con un forte orientamento alla risoluzione di problemi complessi.Una sfida per il tessuto universitario italiano con l’obiettivo di formare figure professionali ad hoc. Per questo, l’università per Stranieri di Perugia ha attivato un master di I livello in International Business and Intercultural Context per un massimo di 35 studenti neolaureati.Di quei posti, fino a 15 saranno riservati ai ragazzi assistiti dall’ONAOSI (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Sanitari italiani).Lo prevede un accordo sottoscritto tra il presidente dell’ONAOSI, Serafino Zucchelli e la rettrice dell’università per Stranieri, professoressa Giuliana Grego Bolli: “É un ulteriore tassello della mission che la Fondazione ONAOSI ha da quando è stata costituita 145 anni fa: aiutare il percorso formativo ed educativo dei figli rimasti orfani di medici, veterinari e farmacisti che operano nella sanità italiana. E siamo felici di questa partnership con un ateneo così prestigioso” spiega Zucchelli. In base all’accordo, l’Università per Stranieri di Perugia assicurerà lo svolgimento delle attività̀ presso le proprie strutture didattiche e presso i laboratori informatici. La fondazione Onaosi assicurerà invece l’ospitalità per i docenti del Master presso il Collegio di Perugia. “Inoltre – prosegue Zucchelli – metteremo a disposizione due tutor: uno accademico per seguire i corsisti durante le attività in aula e uno organizzativo che si occuperà della gestione amministrativa del master”.Per ogni studente, l’università per Stranieri organizzerà degli stage da svolgere presso istituzioni a supporto dell’internazionalizzazione e in aziende operanti in tutto il territorio nazionale con particolare attenzione alle opportunità occupazionali offerte e alla loro localizzazione sul territorio rispetto alla residenza dei partecipanti al master. Qualche esempio? L’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), Zeta farmaceutici Spa, Fondazione Umbria Jazz, Legacoop, Regione Umbria, Confcommercio, Maison Gattinoni, Università dei Sapori. “L’obiettivo del Master in International Business and Intercultural context – commenta la rettrice Grego Bolli – è quello di fornire ai partecipanti una concreta autonomia nella gestione di progetti di Internazionalizzazione. In particolare, il master intende fornire conoscenze e competenze tali da definire le politiche di marketing per il lancio di nuovi prodotti in mercati internazionali, acquisire autonomia nell’analisi dei nuovi mercati di sbocco, individuare i finanziamenti a supporto delle aziende, conoscere le modalità di ingresso nei mercati e il quadro giuridico della regolamentazione, nonché le differenze interculturali che si riflettono nei processi di negoziazione”

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