Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Comportamenti “extra-lavorativi” dei lavoratori

Posted by fidest press agency su martedì, 21 maggio 2019

Parma mercoledì 22 maggio alle 17 nell’Aula dei Filosofi della Sede centrale dell’Ateneo (via Università, 12). Relatore dell’incontro, intitolato Adempimento dell’obbligazione di lavoro e libertà della persona: i cosiddetti comportamenti “extra-lavorativi” del prestatore di opere, sarà Fabio Pantano, docente di Diritto del lavoro al Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali.
«La dottrina e la giurisprudenza – spiega il prof Pantano – definiscono come “extra-lavorativi” comportamenti posti in essere al di fuori dell’orario di lavoro, ma che sarebbero comunque idonei a influire sul rapporto, giustificando l’adozione di provvedimenti disciplinari da parte dell’imprenditore, incluso il licenziamento. Spesso si tratta di comportamenti che attengono a scelte esistenziali dell’individuo, legate a orientamenti etici, politici, morali o religiosi e che possono implicare un coinvolgimento di caratteristiche proprie della persona tutelate dal diritto antidiscriminatorio. Si pensi all’ampia discussione suscitata da recenti pronunce delle corti nazionali ed europee sull’uso del cosiddetto “velo” da parte di lavoratrici di religione islamica o da licenziamenti irrogati in ragione delle scelte sessuali o familiari del lavoratore. In alcuni casi, invece, ci si riferisce a condotte di rilevanza penale o alle quali si attribuisce un certo “disvalore morale”, ma che non presentano ricadute dirette sull’esecuzione della prestazione lavorativa, quali il commercio o il semplice utilizzo di sostanze stupefacenti. Il rilievo di questo tema è destinato ad aumentare in ragione delle più recenti trasformazioni sociali, che propongono un più intenso conflitto tra contrapposte visioni ideologiche, legato anche alla manifestazione pubblica delle diverse scelte di vita e convinzioni di ogni individuo e alle contrapposizioni di questo diritto con l’interesse economico dell’impresa.Per queste ragioni, il potere del datore di lavoro di sanzionare o licenziare il lavoratore in ragione di simili comportamenti implica un’attenta ricostruzione del contenuto dell’obbligazione lavorativa, rispettosa del rilievo attribuito dalla Costituzione alla tutela della dignità della persona e della sua libertà.Nell’ambito del seminario, saranno ricostruiti gli orientamenti più recenti della giurisprudenza italiana ed europea, evidenziandone le criticità denunciate dalla dottrina. In particolare, sarà dato risalto al rilievo del principio costituzionale di tutela della persona e alle sue immediate ricadute sul potere sanzionatorio dell’impresa».

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