Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Studio clinico sulla Dermatite atopica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 maggio 2019

La passione per la Dermatologia, l’attaccamento al territorio ed in particolare al “suo” Ospedale ha portato Anna Di Landro a partecipare, anche se già pensionata, allo Studio Clinico “Dermatite atopica Studio Caso – controllo sui fattori di rischio”, lasciando poi alla Pediatria il ricavato, confluito in questi giorni nell’acquisizione di un Monitor Carescape One. “Come Dermatologa ambulatoriale – racconta Anna Di Landro – ho iniziato la mia attività nel 1986 presso l’allora ASL di via Matteotti a Treviglio, trasferendomi successivamente in Ospedale, fino alla Primavera 2011, anno del mio pensionamento. Ho sempre cercato di dare il meglio di me, aggiornandomi costantemente su tutte le branche della specialità. Quando mi è stato proposto, nonostante fossi già in pensione, di partecipare a uno studio sui fattori di rischio multicentrico sulla dermatite atopica, una delle patologie più frequenti nel bambino, di cui ancora molti dei fattori eziopatogenici non sono del tutto chiari, non ho avuto alcuna esitazione. Ho accettato con la stessa passione ed entusiasmo che mettevo nella mia attività ospedaliera, e, al termine della sperimentazione clinica, ho deciso di rinunciare al mio compenso, donandolo al reparto di Pediatria”. Lo studio era coordinato dall’Istituto Mario Negri di Milano e dal GISED (Gruppo Italiano di Studi Epidemiologici in Dermatologia), col quale la dottoressa Di Landro ha collaborato fin dalla sua fondazione. Le modalità di esecuzione erano quelle caso/controllo, e cioè per ogni paziente (bimbi dai 3 e i 24 mesi di età) con la malattia conclamata, se ne arruolava uno dello stesso sesso e età, ma senza la malattia; l’attività trevigliese ha permesso di raccogliere 470 casi e 470 controlli nei vari centri dermatologici partecipanti (un numero significativo dal punto di vista epidemiologico). Per ogni bimbo arruolato è stata raccolta un’attenta anamnesi, sia personale sia familiare, con una particolare attenzione all’ambiente e alla dieta seguita dal bambino. I risultati (pubblicati su una rivista autorevole, Allergy, nel 2016 (Turati et al. Early weaning and atopic dermatitis. Allergy, 2016, 71, 878—888) hanno evidenziato come uno svezzamento precoce sia inversamente positivo alla comparsa della dermatite: più presto si svezzano i bambini, più diminuisce l’insorgenza precoce della dermatite atopica.

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