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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

End of waste, Costa a Radio 24: Dopo pannolini pronti altri 17 decreti da biometano a rifiuti edilizi

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 maggio 2019

“Ci sono voluti 12 mesi ma adesso abbiamo un risultato straordinario, uno standard sicuro valido per sempre e in arrivo ci sono altri 17 decreti End Of Waste”. Il ministro dell’ambiente Sergio Costa a Si può fare su Radio 24 torna sulla recente approvazione del decreto End of Waste sui rifiuti, in particolare sul recupero di materia prima come cellulosa, plastica e materia assorbente dai pannolini (ottenuto dallo stabilimento Fatersmart di Treviso, ndr). “Il ministero dell’ambiente deve rispettare le procedure del diritto” spiega Costa a Radio 24 e ricorda: “io mi sono insediato 12 mesi fa, nel frattempo il decreto è dovuto passare attraverso gli enti territoriali, l’Ispra, il parere del Consiglio di stato, e poi l’Unione Europea dove va notificato l’atto e ci vogliono da 3 a 5 mesi. Tuttavia, il risultato è importante perché al termine di questo percorso il decreto è inattaccabile”.Ci sono molte altre attività di economia circolare che aspettano le autorizzazioni, domandano i conduttori Alessio Maurizi e Carlo Gabardini, di Si può Fare, per esempio la produzione di biometano dai rifiuti che già avviene a Milano o negli stabilimenti Eni a Gela: quando arriveranno questi End Of Waste? “Abbiamo in lavorazione 17 EOW nuovi, siamo alla coda, all’ultimo miglio. Appena mi sono insediato ho costituito una task force di 8/10 persone, esperti, che lavorano all’80% su questo e sono una interfaccia con le aziende. Dopo i pannolini arriveranno presto anche gli altri. Ho pronti i decreti sulla gomma vulcanizzata granulare o i rifiuti di costruzione e demolizione, per fare degli esempi. Appena firmo il decreto potranno tornare a essere materia prima seconda e anzi farci risparmiare il consumo delle risorse e farci risparmiare i costi della ristrutturazione edilizia”.Novità in arrivo anche sul fronte della spesa nei supermercati. La soluzione dei sacchetti biodegradabili per frutta e verdura si è infatti rivelata una soluzione a metà perché occorrono da 3 a 5 anni per essere smaltiti, mentre la retina riutilizzabile venne bloccata dal ministero della salute per questioni igieniche. “Stiamo lavorando a un tavolo con il ministro della salute Giulia Grillo per superare l’impasse sanitario” spiega Costa che annuncia a Radio 24: “siamo all’ultimo miglio. Penso entro quest’anno ce la dovremmo fare tranquillamente”. (by Chioda Maria Luisa Il sole 24 ore)

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