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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Scuola – Anief apre le pre-adesioni gratuite per aderire ai ricorsi al Tar Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 maggio 2019

Sono otto le censure di merito che l’ufficio legale del giovane sindacato denuncia rispetto al D.M. n. 327/19, dal numero dei posti banditi che non contempla i posti su sostegno in deroga e quelli in organico nelle sezioni primavera, all’esclusione di alcuni insegnanti (educatori, laureandi SFP, abilitati all’estero con titolo non riconosciuti dal Miur), dagli elenchi degli esclusi dopo le prove selettive (nonostante abbiano raggiunto la soglia della sufficienza e comunque rientrano nel numero compreso tra tre a quattro volte i posti banditi) a quelli degli idonei che non potranno essere inclusi nelle graduatorie di merito perché collocati oltre la soglia del 10%, per arrivare alla contestazione della mancata valutazione del servizio di insegnamento prestato a dispetto del concorso 2016.
Se nel concorso 2016 erano stati banditi ben 26 mila posti, nonostante l’incremento in organico di 2 mila posti di tempo pieno e prolungato, questa volta il ministro Bussetti indice un concorso ordinario senza contemplare le migliaia di posti in deroga assegnati in base a effettive esigenze e quelli ordinari delle sezioni primavera introdotti dalla Buona scuola. Se accolto, il ricorso potrà persino raddoppiare il numero delle assunzioni.
Che gli educatori siano inquadrati quali docenti lo dice la legge, lo dice il contratto e lo dice anche il tribunale amministrativo che ne ha in ogni occasione ribadito il valore abilitante del titolo posseduto. Ecco perché hanno pieno diritto all’accesso al concorso per la scuola dell’infanzia e della primaria, ma ancora una volta il Miur non prevede tale titolo tra quelli utili per il prossimo concorso ordinario.I docenti che stanno frequentando l’ultimo anno di Scienze della Formazione primaria, invece, saranno esclusi dalla possibilità di partecipare al concorso anche se conseguiranno la laurea entro i termini di svolgimento degli scritti ma non di presentazione della domanda.
Sotto la lente dell’Ufficio Legale Anief, infine, anche l’esclusione di quanti si sono abilitati all’estero, in Spagna, Bulgaria e in Romania e hanno ricevuto dal Miur il diniego per l’equipollenza del titolo acquisito. Questi docenti se hanno un contenzioso pendente avverso la domanda negata di riconoscimento o le note ministeriali specifiche pubblicate dal Miur, possono aderire al nuovo ricorso per chiedere di partecipare con riserva al concorso ordinario. A tal proposito, Anief per chi non ancora ricorso avverso la Nota Miur dello scorso 2 aprile che nega in partenza la possibilità di riconoscimento del titolo abilitante conseguito in Romania, avvierà nelle prossime ore un ricorso al Tar Lazio per impugnare entro i termini l’atto ritenuto illegittimo. Tutti gli altri che non hanno mai ricorso avverso le note ministeriali o i procedimenti di diniego di riconoscimento del proprio titolo dovranno contattare la segreteria nazionale Anief per verificare la procedibilità del nuovo ricorso per l’accesso al concorso.
Sulla prova preselettiva, lo studio legale di Anief ha gia dimostrato dal concorso 2016 al TFA come il raggiungimento della quota di sufficienza sia motivo di per sé valido per accedere alle prove scritte, mentre appare irragionevole attivare le prove preselettive soltanto se il numero delle domande è superiore a quattro volte il numero dei posto salvo far accedere dopo il loro svolgimento soltanto chi si ritrova entro tre volte il numero dei posti banditi.
Dell’incredibile ha la riproposizione della soglia del 10% degli idonei introdotta dalla Buona scuola e superata dalla legge di stabilità 2018. Ancora una volta sarà battaglia nei tribunali per chi supera la soglia del Sette agli scritti e agli orali ha superato il concorso e ha diritto a essere inserito nella graduatoria di merito come Anief ha sempre dimostrato nei tribunali.
Il mancato riconoscimento di un qualsiasi punteggio attribuito dalla Tabella Titoli al servizio prestato è un qualcosa di scandaloso, visto che la rapida successione dei ricorsi risponde al bisogno di dimostrare in Europa che esiste uno speciale canale di reclutamento teso ad assorbire i precari con tanti anni di servizio.
Anief informa i propri iscritti che è già possibile preaderire gratuitamente ai ricorsi avverso il Decreto Miur che avvia le procedure del prossimo concorso ordinario 2019 per la scuola infanzia, primaria in modo da ricevere tutte le informazioni utili per l’effettiva proposizione delle specifiche azioni legali non appena saranno pubblicati i relativi Bandi concorsuali.

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