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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

L’Università di Parma è entrata in carcere, con un Open Day dedicato ai detenuti

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Parma. Dopo i saluti istituzionali da parte di Sara Rainieri, Pro Rettrice alla Didattica, Brunella Marchione e Sara Cametti della U.O. Comunicazione Istituzionale hanno illustrato agli oltre 50 detenuti presenti l’organizzazione dell’Università di Parma e l’ampia offerta formativa. A seguire, docenti di diverse aree hanno presentato i propri ambiti di insegnamento con brevi Seminari in pillola.Questo l’elenco delle presentazioni tenute dai docenti, coordinate dalla prof.ssa Vincenza Pellegrino, delegata del Rettore ai rapporti Università-carcere:
Alessandro Pagliara, docente di Storia: “I libri che io lessi per amore”: cosa si studia a Lettere?
Maria Candida Ghidini, docente di Letteratura: La letteratura come cura. Il caso del Dottor Živago di Boris Pasternak
Francesco Nonnis Marzano, docente di Zoologia: Le situazioni complesse della vita. La biologia animale tra evoluzione biologica ed evoluzione culturale
Gualtiero Rota, docente di Filologia: L’enigma Gesù
Roberto Pinzani, docente di Logica: Le origini del linguaggio
Paola Palanza, docente di Biologia: Quanto Contano le Madri? Effetti genetici e comportamentali della cura materna
Nadia Monacelli, docente di Psicologia: Nessuno si salva da solo. Le relazioni sociali come fonte di sicurezza
Dimitris Argiropoulos, docente di Pedagogia: La gentilezza come competenza. L’azione sociale ed educativa per e con le persone con disabilità”
Stefano Magagnoli, docente di Storia: Confini e attraversamenti nell’economia globalizzata: avvicinarsi alla Global History
Vincenza Pellegrino, docente di Sociologia: Immaginare il futuro. Utopie e distopie di oggi
L’incontro, cui ha partecipato il Direttore reggente degli Istituti penitenziari di Parma, dott.ssa Lucia Monastero, è stato organizzato anche grazie al coordinamento della dott.ssa Annalisa Andreetti, Responsabile amministrativa dell’Ateneo per le attività negli Istituti Penitenziari.
L’intento di fondo dell’Open Day non è stato solo quello di fornire informazioni tecniche su quali lauree e quali corsi si possano seguire, ma soprattutto di sensibilizzare le persone detenute sull’importanza dello studio, per un possibile lavoro futuro e più in generale per migliorare il proprio percorso personale, dotandosi di strumenti culturali e coltivando i propri interessi.
Dopo la stipula dell’accordo con gli Istituti penitenziari di Parma presentato il 4 dicembre 2018, l’Università di Parma sta lavorando alla costituzione di un vero e proprio Polo Universitario Penitenziario, che prevede lo sviluppo di diverse modalità di supporto agli studenti detenuti: dal tutoraggio in carcere ai colloqui con docenti, dai seminari con studenti iscritti alle facilitazioni per il pagamento delle tasse.

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