Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 5 giugno 2019

Scienza & Vita: in ricordo di S. Em. Card. Elio Sgreccia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Il presidente Alberto Gambino, il Consiglio Esecutivo e l’Ufficio di Coordinamento nazionale, unitamente a tutte le associazioni locali sparse nel territorio nazionale, appresa con profondo dolore e commozione la notizia della scomparsa del cardinale Elio Sgreccia, desiderano esprimere il cordoglio più profondo e ricordarlo e per i grandi meriti che ha avuto nella lunga vita che il Signore gli ha donato.
Egli è stato indubbiamente un uomo di studio, che ha dedicato gran parte della sua vita alla riflessione in campo teologico, filosofico, antropologico ed etico, approdando a quella che potremmo definire la sua “seconda vocazione”, ovvero la fondazione e la sistematizzazione del pensiero bioetico personalista. È stato poi educatore e formatore, sia di sacerdoti che di laici, ed anche di professionisti e ricercatori che attraverso il suo insegnamento hanno cercato e trovato gli strumenti per un orientamento etico nella loro vita e nella loro attività professionale.Ma ci piace anche ricordare che don Elio – così lo chiamavamo tutti e così lui amava farsi chiamare – è stato innanzitutto sacerdote, nella pienezza di un ministero al quale è rimasto fedele per tutta la vita, esercitandolo nella quotidianità, in ogni situazione e contesto in cui si è trovato. Scienza & Vita è anche profondamente grata e debitrice al cardinale Elio Sgreccia per il profondo rigore intellettuale con cui, lungo gli anni, egli ha formato molti dei suoi membri nell’ambito bioetico, consentendoci di interpretare le sfide legate allo sviluppo scientifico e tecnologico alla luce di quei valori comuni che trovano il loro fondamento nella tutela della vita umana, fin dal suo inizio e per tutta la sua parabola temporale, fino alla sua conclusione naturale.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

I tecnocrati di Bruxelles e investimenti e crescita

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

“L’esecutivo gialloverde ha tutta la nostra disapprovazione per aver sciupato il nuovo margine di spesa derivante dal nuovo deficit autorizzato dalla Commissione in assistenzialismo, reddito di cittadinanza in testa. Tutte misure che producono spesa improduttiva anziché investimenti e crescita. L’Europa però non apra alcuna procedura infrazione e attenda l’insediamento del nuovo governo dopo il voto del 26 maggio. La democrazia ha ancora un senso nel nostro continente o i tecnocrati di Bruxelles valgono più dei popoli?La macchina eurocratica non può prescindere dalla politica che, idealmente, potrebbe anche decidere con i nuovi assetti e le nuove alleanze di correggere gli attuali parametri, varare nuovi Trattati e quindi far decadere i presupposti per la procedura d’infrazione”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

BioUpper, le startup delle scienze della vita partecipano all’Investor Day

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Milano. Nel 2018-2019 cresce l’interesse degli investitori per le startup nel settore delle scienze della vita che hanno partecipato al progetto BioUpper, l’iniziativa promossa da Novartis e Fondazione Cariplo con la partecipazione di IBM e la collaborazione di Cariplo Factory, che oggi celebra il primo Investor Day, un evento che mette al centro gli investitori del settore Life Science.Il dato emerge da un sondaggio condotto da Cariplo Factory tra le startup che hanno partecipato al progetto BioUpper, che ha evidenziato oltre 6,3 milioni di investimenti ricevuti. La crescita, rispetto alle prime due edizioni è del 186,4%, sulla base del dato registrato dalla stessa tipologia di sondaggio che aveva restituito un totale di 2,2 milioni di euro. A questi risultati si aggiungono gli investimenti ricevuti dalle startup in accordi non divulgati pubblicamente.Secondo quanto emerge dal sondaggio i venture capital rimangono la principale fonte di finanziamento delle startup pesando per oltre il 48,3% dei fondi ricevuti dalle giovani imprese. Importante anche il ruolo dei premi e delle competizioni che valgono il 22,8% dei capitali ricevuti e i grant che seguono con il 17%. I business angel rappresentano invece il 12% dei capitali investiti, ma sono particolarmente importanti perché spesso supportano le idee dei giovani innovatori fin dai primissimi stadi.Con la creazione dell’Investor Day, i partner del progetto hanno voluto far emergere il ruolo degli investitori per la crescita del settore Life Science fornendo loro un momento privilegiato per ascoltare nuove idee e cogliere nuove opportunità. Erano presenti: Boost Heroes, Club degli Investitori, Endeavor, Fondo Indaco, Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, Genera S.p.a., LVenture Group, Italian Angels for Growth, Make a Cube, OltreVenture, Prana Venture, RedSeed Ventures, Social Fare.
“Trasformare un progetto o un’idea in una realtà imprenditoriale è un processo che richiede la fiducia e l’incoraggiamento di realtà disposte ad investire e a credere nell’innovazione. BioUpper si è dimostrato una vetrina efficace per trovare idee su cui scommettere e persone in cui credere. Anche grazie a questo programma, Cariplo Factory sta dimostrando di giorno in giorno di essere stata un’intuizione strategica di Fondazione Cariplo. Lo sviluppo di questi progetti si affianca alla tradizionale attività filantropica della Fondazione, nel campo della ricerca scientifica, ambito in cui da sempre operiamo: basti pensare che solo negli ultimi sei anni sul fronte della ricerca biomedica la fondazione ha sostenuto 64 progetti con oltre 21milioni di euro, occupandosi di tematiche come il decadimento cognitivo, la degenerazione muscolare e l’invecchiamento” ha dichiarato Giovanni Fosti, Presidente Fondazione Cariplo.
Le startup che hanno partecipato all’evento sono: ABzero, ANANT, BiomimX, Braincontrol, CONFIRMO, PatchAI, QUICKLYPRO, Siena Imaging, StayActive, SurgiQ, SynDiag.
La terza edizione di BioUpper, che ha raccolto ben 210 candidature da tutta Italia, ha offerto novità importanti per ricercatori, startupper e innovatori delle Scienze della Vita: oltre alla Call for Ideas, quest’anno il progetto ha previsto anche un altro percorso, denominato Call for Scale. Un programma di open innovation che ha avuto il duplice obiettivo di sostenere l’innovazione nel campo delle Scienze della Vita, attraverso la selezione di startup che hanno sviluppato prodotti e servizi già maturi per essere portati sul mercato, e supportare la crescita delle startup italiane attraverso la collaborazione con aziende pubbliche e private operanti nel settore sanitario e ospedaliero. http://www.bioupper.com.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cinquecentenario della nascita di Cosimo I

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

galleria uffizi firenze.jpgFirenze Le Gallerie degli Uffizi celebrano il cinquecentenario della nascita di Cosimo I (1519-1574), primo Granduca di Firenze, dedicandogli un ‘trittico’ di mostre: “Cento lanzi per il Principe”, “Una biografia tessuta. Gli arazzi seicenteschi in onore di Cosimo I” (sala delle Nicchie e sala Bianca di Palazzo Pitti dal 5 giugno al 29 settembre) e “La prima statua per Boboli. Il Villano restaurato” (sala delle Nicchie di Palazzo Pitti dal 5 giugno al 29 settembre).
La prima ad aprirsi, Cento lanzi per il Principe, è dedicata alla Guardia tedesca dei Medici (‘Guardia de’ lanzi’ in vernacolo fiorentino), composta dai caratteristici alabardieri in livrea. La mostra si svolge al primo piano degli Uffizi e non per caso: dalle finestre delle sale si può infatti ammirare la Loggia dell’Orcagna su Piazza della Signoria, che per essere stata la facciata del quartier generale della Guardia tedesca negli Uffizi è ancora oggi nota come Loggia dei Lanzi (abbreviazione dal tedesco “Lanzknecht”, lanzichenecchi). Il loro arrivo a Firenze nel 1541 è una delle manifestazioni della fedeltà di Cosimo I all’imperatore Carlo V d’Asburgo: molto prima di diventare duca di Firenze, Cosimo aveva infatti più volte potuto vedere in azione la Guardia dei cien Alemanes (cento tedeschi) che seguivano l’imperatore in tutti i suoi pellegrinaggi.
Per quasi duecento anni, fino al 1738, i Lanzi hanno svolto una funzione cruciale nell’ambito della corte medicea. Compito principale della guardia era difendere la persona del sovrano e i suoi più stretti congiunti, pertanto nelle raffigurazioni degli eventi legati al sovrano, i suoi soldati appaiono quasi sempre, facilmente individuabili grazie ai loro costumi sgargianti e alla loro arma iconica: l’alabarda.
La mostra percorre la storia di questa milizia sotto vari aspetti – sociale, culturale, militare: divise in quattro sezioni, oltre 90 opere tra armature, armi, vestiti, incisioni, dipinti, documenti e libri ne raccontano l’istituzione e la storia, senza tralasciare l’impatto che essa ebbe sulla vita cittadina. È un racconto a tutto campo, che coinvolge tanto il popolo quanto i personaggi della corte, dai nani alla duchessa Eleonora da Toledo. Sono esposti oggetti sensazionali: quello che resta dell’armatura di Cosimo I, e la splendida armatura del capitano Fernberger con impresso lo stemma mediceo, proveniente dal Künsthistorisches Museum di Vienna, oltre ad armi, oggetti, incisioni e ritratti. Le guardie furono immagini iconiche del potere principesco, capaci, con la sola comparsa, di trasformare un qualsiasi spazio e situazione in una “scena di corte”. Dopo circa 200 anni di fedele servizio, furono l’ultima vestigia del vecchio regime ad abbandonare il proprio posto, rimanendo a scorta dell’Elettrice palatina fino all’arrivo a Firenze, nel marzo 1738, della Guardia svizzera dei Lorena che prese il loro posto. “Gli studi archivistici del Medici Archive Project sugli alabardieri tedeschi a Firenze – commenta il Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – hanno fatto emergere una messe di informazioni inedite, portando alla luce opere d’arte dimenticate o sconosciute, e offrono ora una nuova lettura per innumerevoli documenti figurativi del periodo, legati alla storia di Firenze al tempo dei lanzichenecchi”.La mostra, promossa dalle Gallerie degli Uffizi in collaborazione con il Medici Archive Project è curata da Maurizio Arfaioli, Pasquale Focarile e Marco Merlo. Catalogo Giunti. (foto copyright: galleria uffizi firenze)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra Pier Toffoletti: Fearless

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Napoli 13 giugno 2019, ore 17.30 PAN Palazzo delle Arti sarà inanurata la mostra concepita appositamente per questa occasione espositiva, dal titolo “Fearless”, a cura di Marina Guida. Il progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale C.R.A. Centro Raccolta Arte di San Miniato (PI) e la Casa d’Arte San Lorenzo di Pisa, si compone di nove tele di grandi dimensioni, nove storie di donne straordinarie, racchiuse in un titolo emblematico – Fearless, ossia senza paura – contraddistinto da un forte messaggio sociale.
Pier Toffoletti, classe 1957, si muove tra pittura figurativa e informale donando alle sue opere, dinamismo ed espressività, declinate con pennellate potenti, che conservano il vigore del gesto e la sapienza nell’uso del colore, a tratti, steso puro sulla superficie della tela.L’artista udinese, con questo progetto rende omaggio a 9 donne impavide, alcune arrivate sotto i riflettori della cronaca più recente per le loro “gesta” virtuose ed eroiche e altre meno conosciute, ma non meno meritevoli, tutte accomunate dall’aver sfidato pregiudizi, superato i propri limiti mentali e fisici e dall’aver combattuto la discriminazione sociale e l’emarginazione.Nelle opere che compongono il percorso espositivo, il volto e gli occhi di queste donne sono protagonisti e raccontano della grande forza, racchiusa nella vita di ciascuna. Nelle sale del PAN il visitatore si troverà di fronte ad una teoria di storie straordinarie, tra le quali la nigeriana Balkissa Chaibou che si è opposta a un matrimonio combinato all’età di 12 anni, pratica molto diffusa nelle zone più povere del mondo, e che oggi studia per diventare medico, l’afgana Negin Khpalwak, prima donna direttrice d’orchestra in un paese in cui il regime talebano vieta di suonare qualsiasi strumento, che sta portando la sua Zhora Orchestra in tutto il mondo; Tess Asplund, svedese di origini africane che nel 2016 ha marciato da sola e silenziosamente con il pugno chiuso alzato ad un raduno di estrema destra in Svezia, per dire no all’intolleranza e alla violenza; la nuotatrice siriana Yusra Mardini che, dopo lo scoppio della guerra civile, imbarcata su un gommone verso la Grecia, ha trainato a nuoto il natante che rischiava di affondare, fino a riva e oggi si sta allenando a Berlino per i mondiali 2020; la quindicenne svedese Greta Thunberg paladina della battaglia contro il riscaldamento globale; la scacchista ucraina Anna Muzychuk, campionessa mondiale in carica che, nel 2017, ha boicottato i Mondiali in Arabia Saudita per non dover indossare l’abayae non sentirsi così una persona di serie B; insieme altre protagoniste di nazionalità italiana da scoprire in mostra.La mostra, corredata da un catalogo edito da Casa d’Arte San Miniato di Pisa, con un testo critico di Marina Guida, sarà visitabile gratuitamente fino al 1 luglio 2019, secondo gli orari di apertura previsti (aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.00 – la domenica dalle 10.30 alle 13.00. Martedì chiuso.)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Terza edizione del Mondello Mudd Festival

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Mondello. Venerdì 7 giugno alle ore 11.30 presso la Sala degli Specchi di Villa Niscemi. Sulla realizzazione della Kermesse, in programma dal 9 al 16 giugno a Mondello, interviene la stessa ideatrice che dichiara: “Viviamo sempre connessi, in un presente virtuale ormai privo di memoria, alimentato da un flusso costante di informazioni che non hanno più il tempo di sedimentare. Con il Mudd penso di interpretare le esigenze di una generazione che attualmente sente fortissimo il bisogno di spazi culturali reali, liberi e creativi, dove poter condividere e approfondire le tematiche più attuali. La cultura contemporanea è onnivora ed ha un assetto trasversale, i fenomeni culturali possono essere compresi a fondo solo se osservati contemporaneamente da più punti di vista, ovvero esplorandone il confine. La mia ambizione è stata sin da subito quella di dare forma ad un progetto culturale collettivo e di condividerlo, facendolo affiorare per qualche giorno dal brulicante rumore di fondo della stagione estiva mondelliana”. “Il Mudd è infatti – continua l’Arrivas Bajardi – un festival diffuso e multidisciplinare che adotta diversi linguaggi (musica, teatro, danza, simposi, arti visive, ecc…), ed ha l’obiettivo di creare spazi culturali inediti, valorizzando al tempo stesso un terrirorio unico nel suo genere come la borgata di Mondello; è qui che ho trascorso la mia infanzia con i nonni, certi ricordi rimangono indelebili e, con il tempo, danno i loro frutti”.
Ricordiamo che Mudd trae spunto dall’etimo arabo di Mondello (unità di misura equivalente a circa 273 mq e 4 lt), ed è un festival realizzato in sinergia con istituzioni, realtà culturali, associazioni e aziende private.Ricco il programma della terza edizione che propone simposi, performance e un intervento di arte urbana temporaneo ed ecosostenibile nella piazza di Mondello Paese. Il Mudd di quest’anno prenderà spunto dall’esigenza di interrogarsi su quali siano i nuovi limiti e le nuove barriere da abolire nell’ “era dell’accesso” (cit. J. Rifkin) e quali, invece, quelli da rispettare, come l’ equilibrio degli ecosistemi ambientali il cui limite, punto di non ritorno, è stato ormai superato.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

(LA)Horde: Il domani è cancellato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Roma Venerdì 7 e sabato 8 giugno 2019 Ore 19.30 Chiostro del Bramante via Arco della Pace 5. Il Chiostro del Bramante diventa un palcoscenico a cielo aperto con la prima nazionale di Il domani è cancellato, una performance creata per l’occasione dal collettivo multidisciplinare francese (LA)HORDE, fresco di nomina alla direzione artistica del Centre Chorégraphique National – Ballet National di Marsiglia.Lo spettacolo è realizzato nell’ambito de La Francia in Scena, stagione artistica dell’Institut Français Italia realizzata su iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, con il sostegno dell’Institut Français, del Ministère de la Culture e della Fondazione Nuovi Mecenati, e rientra nella programmazione di CHIOSTRO+, incontri e progetti speciali tra performance, musica, spettacolo e aperitivo di Dart-Chiostro del Bramante.Nel centro del chiostro progettato da Donato Bramante quattro danzatori invadono ogni angolo del colonnato con una serie di azioni performative legate al presente, in una riflessione sulla necessità di cambiamento, e con alcune coreografie apparentemente improvvisate di jumpstyle, stile originale di street dance nato all’inizio degli Anni Duemila in Belgio e Olanda e basato sul solo movimento delle gambe attraverso calci, rotazioni e salti, con i movimenti delle braccia limitati al mantenimento dell’equilibrio.Ad accompagnarli, le proiezioni dei film realizzati dal collettivo The Master’s Tools (2017), dove nel mezzo di un balletto di macchine – strumenti al tempo stesso di repressione e di grande fascinazione – e sotto l’occhio di una telecamera in continua rotazione che non permette mai di capire in che punto dello schermo ci si trova, corpi danzanti ribelli e convulsi si strofinano l’un l’altro; e Cultes (2019), che vuole raccontare l’alienazione dell’umanità in un mondo dominato dal feticismo della merce, interrogandosi sul dubbio legame tra la forma del festival e i suoi risvolti industriali, a partire dalla Summer of Love e da Woodstock.Completa la serata un dj-set electro di Pierre Rousseau, giovane produttore e compositore, parte del duo Paradis e autore della colonna sonora di Cultes.
(LA)HORDE è un collettivo artistico fondato nel 2011 e composto da Marine Brutti, Jonathan Debrouwer e Arthur Harel. Il campo d’azione include gli scambi e la commistione di codici derivanti da diverse discipline artistiche, in particolare dello spettacolo dal vivo e dell’arte contemporanea. La ricerca viene declinata attraverso la realizzazione di film, videoinstallazioni, coreografie, regie teatrali, performance. Con l’aiuto di molteplici strumenti, sceneggiature e storie legate al quotidiano si sviluppano in differenti ambiti narrativi: (LA)HORDE crea universi instabili e storie ipnotizzanti che sfidano lo spettatore nella comprensione dell’opera. Il collettivo è stato recentemente nominato direttore artistico del Centre Chorégraphique National – Ballet National di Marsiglia.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Mostra: Magic Carpets

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Roma inaugurazione lunedì 17 giugno ore 18.30 (dal 17 al 22 giugno 2019) Sala Colleoni – Via di Ripetta 222 Latitudo-Art Projects e l’Accademia di Belle Arti di Roma presentano la mostra Flowing Cities, doppia personale dedicata agli artisti Yves Mettlere Patricia Geraldes nell’ambito della piattaforma internazionale Magic Carpets, seconda edizione.
Magic Carpets(2017-2022) nasce da un’idea di Benedetta Carpi De Resmini, curatrice dell’iniziativa per Latitudo-Art Projects. Il progetto è sviluppato grazie a una rete di tredici partner europeie co-finanziato dal Creative Europe Platform Programme, il programma della Commissione europea per il sostegno ai settori della cultura e degli audiovisivi.Obiettivo degli organizzatori è incrementare il dialogo tra i diversi paesi del network – Austria, Croazia, Georgia, Germania, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Regno Unito,Repubblica Ceca, Romania, Portogallo, Serbia – attraverso un programma di residenze artistiche e di mostre che coinvolge artisti internazionali impegnati sui temi di identità, territorio e comunità.A Yves Mettler e Patricia Geraldes, i due artisti invitati per questa seconda edizione, è stato chiesto di lavorare sul processo di trasformazione che sta interessando i quartieri romani Laurentino 38 e Corviale, e di interpretare, ognuno con i propri strumenti artistici, quel cambiamento in corso che sulla spinta di nuove forme di partecipazione comunitaria coinvolge identità urbanistica e tessuto sociale.Attraverso laboratori e workshop che hanno animato Corviale e Laurentino 38 nei mesi di marzo e aprile, i due artisti hanno coinvolto i residenti e le associazioni attive nei due quartieri, affiancati dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, prestigiosa istituzione che dal 17 giugno ospiterà nei suoi spazi di Via di Ripetta la mostra conclusiva Flowing Cities.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Uffizi: Maxi inaugurazione per la pittura del ‘500

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Firenze. La ‘Venere di Urbino’ di Tiziano in una stanza appositamente dedicata. Il ritorno in Galleria, dopo quasi dieci anni di lontananza dagli occhi del pubblico, della monumentale ‘Madonna del Popolo’ di Federico Barocci; una nuova sala interamente dedicata ai capolavori del naturalismo veneziano, altre per quelli del Tintoretto e del Veronese, oltre 30 dipinti che tornano visibili dopo molto tempo. Sono solo alcuni dei tesori della grande pittura veneta e fiorentina del ‘500 e del primo ‘600, accolti al primo piano degli Uffizi in 14 sale completamente riallestite. Vi sono esposte 105 opere, un terzo delle quali da tempo in deposito: i lavori, che hanno riguardato un’area del museo di oltre 1100 metri quadrati, sono andati avanti per circa un anno.
I colori delle pareti sono naturali e stesi secondo gli antichi metodi, che li rendono vibranti e vivi: verde per la pittura veneta – un verde ripreso dai tendaggi e dai rivestimenti dei muri che si notano in tanti dipinti del Rinascimento veneziano – mentre per gli spazi destinati alla scuola toscana è stato scelto un grigio scuro, che richiama la pietra serena dell’architettura degli Uffizi, ma con un timbro più caldo e vellutato.
La ‘Venere di Urbino’ di Tiziano è affiancata a destra dalla ‘Flora’, sempre di Tiziano, e dalla ‘Fornarina’ di Sebastiano del Piombo. Protette da vetri antisfondamento che ne garantiscono anche la stabilità climatica, le tre celeberrime dame potranno ora essere ammirate in totale calma e concentrazione. Nelle sale vicine tornano finalmente visibili le opere di Lorenzo Lotto, Tintoretto, Veronese, molte delle quali da tempo non più visibili, che completano la collezione di pittura veneta degli Uffizi. Su questo lato è stata aperta anche una finestra sull’Arno, con una vista mozzafiato sul fiume e sulle colline a sud della città, a ristabilire il contatto della Galleria con il suo contesto urbano.
Le pareti della monumentale sala del Pilastro sono state lasciate chiare, così che l’ambiente richiami una chiesa a pianta centrale: qui sono infatti esposte le grandi pale d’altare del periodo della Controriforma. I visitatori vi possono finalmente ammirare di nuovo, dopo dieci anni di permanenza in deposito, la ‘Madonna del Popolo’ di Federico Barocci, capolavoro di grandi dimensioni del maestro urbinate, che il granduca Pietro Leopoldo comprò a caro prezzo per le collezioni fiorentine. Accanto, sempre del Barocci, lo splendido e atmosferico ‘Noli me tangere’ e appeso nella parete vicina quello dipinto da Lavinia Fontana, grande pittrice bolognese: due versioni dello stesso soggetto, due culture diverse a raffronto. Le stanze accanto alla sala del Pilastro sono state allestite come “studioli”, prevalentemente con opere di piccole dimensioni: una con dipinti sacri, l’altra con soggetti profani (prevalentemente mitologici e allegorici), tutti visibili nel dettaglio grazie alla protezione con vetri speciali, che permettono di avvicinarsi e di apprezzare ogni pennellata. Torna visibile anche la portentosa ‘Caduta degli Angeli ribelli’ di Andrea Commodi: nel grande bozzetto, un drammatico groviglio di anatomie umane con il quale il pittore fiorentino voleva confrontarsi direttamente con il Michelangelo della Cappella Sistina.
Vi è infine la zona dedicata alle Dinastie, dove i ritratti dei Medici di Bronzino (tra i quali anche la famosa ‘Eleonora da Toledo con il figlio Giovanni’) spiccano come gioielli sul fondo grigio scuro. La nuova sistemazione delle sale è stata concepita per migliorare la visione e la comprensione delle opere da parte del pubblico. Ciò è reso possibile anche grazie alle panchine disseminate lungo il percorso per consentire la sosta e il raccoglimento davanti ai dipinti. Un supporto alla realizzazione di questo straordinario, estesissimo intervento di allestimento è arrivato dai Friends of the Uffizi Galleries, che hanno donato 100mila dollari per la nuova Sala della Venere di Urbino, e altri 15mila dollari – generosamente offerti da uno dei membri dell’associazione, Trish Savides – per il restauro della ‘Sacra Famiglia’ di Lorenzo Lotto.
Il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, commenta: “È come se si fosse aperto un secondo, nuovo museo dentro la Galleria. L’operazione è di portata gigantesca, ed è stata resa possibile anche grazie a una generosa donazione dei Friends of the Uffizi Galleries, presieduti da Maria Vittoria Rimbotti Colonna. Questa formidabile impresa è stata portata a compimento dall’eccezionale squadra delle Gallerie degli Uffizi, che ha lavorato con passione e grande competenza. Finalmente possiamo mostrare nel modo migliore due settori delle nostre collezioni, quello della pittura della Controriforma e quella della pittura veneta, che sono anche tra i più importanti al mondo. Ma non è finita qui: nel giro di pochi mesi tutta l’ala del Cinquecento sarà riallestita”.
E il curatore del patrimonio architettonico delle Gallerie degli Uffizi, Antonio Godoli, aggiunge: “Due sono i temi fondamentali che hanno guidato il nuovo allestimento: la ricerca di continuità nello stile delle sale vasariane, mediante lo studio di traguardi e anche di punti focali e prospettici nel posizionamento dei quadri; e la costruzione di superfici espositive a supporto delle opere, superfici che hanno la funzione di definire il nuovo spazio museale separandolo dallo spazio architettonico”.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Corrado Calabrò Quinta dimensione (Mondadori)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Torino Sabato 8 giugno, ore 17.30 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Con Fabia Baldi, scrittrice, Carlo Di Lieto, critico letterario e professore,e Sandro Gros-Pietro, editore, poeta e scrittore
Quinta dimensione (Mondadori) è una raccolta di poesie scelte con cui Corrado Calabrò consegna al lettore un’opera antologica importante e nuova, organizzata in sezioni che gettano luce sui temi fondamentali della sua sessantennale attività di scrittura: un autoritratto poetico da cui emerge la forte consapevolezza raggiunta con la piena maturità espressiva, capace di stabilire rapporti profondi fra testi nati in momenti diversi della vita. L’appuntamento con l’autore è al Circolo dei lettori sabato 8 giugno alle ore 17.30, insieme a Fabia Baldi, Carlo Di Lieto e Sandro Gros-Pietro.
Il mare, l’astrofisica e l’amore risultano gli elementi cardine intorno ai quali ruota il pensiero emozionale del poeta, tenuti insieme dall’energia che dà forma alla salda pronuncia del dettato, tra classico e sperimentazione, nella variabilità di forme che spaziano dal poemetto all’epigramma. «La vera originalità del Calabrò» ha scritto Carlo Bo nel 1992, individuando uno dei motivi centrali dell’intera sua opera «sta nell’essersi staccato dai modelli comuni per inseguire una diversa sperimentazione poetica. Ha cantato non il suo mare, ma piuttosto l’idea di un mare eterno e insondabile.» Accompagnano le poesie due significative riflessioni d’autore. La densa postfazione, intitolata C’è ancora spazio, c’è ancora senso per la poesia, oggi?, costituisce un bilancio dei multiformi interessi e della passione profusa da Calabrò nel fare poesia; l’altra nota è invece dedicata al poemetto Roaming – apparso per la prima volta nel volume La stella promessa del 2009 e ora posto in apertura di questo libro – che rappresenta forse l’opera più suggestiva di Calabrò. Dopo duemila anni dal De rerum natura di Lucrezio, infatti, l’astrofisica è tornata ad essere, in forma onirica, materia di poesia.
Corrado Calabrò è nato a Reggio Calabria. Il primo volume di poesie, Prima attesa (1960), lo ha composto tra i diciotto e i venti anni. Molte raccolte hanno seguito la prima. Numerose sono le edizioni straniere delle sue poesie, così come le trasposizioni teatrali e musicali dei suoi versi. Col romanzo Ricorda di dimenticarla (1999) è stato finalista al premio Strega e ha ispirato il film Il mercante di pietre di Renzo Martinelli. Per la sua opera poetica ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui due lauree honoris causa.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Migrazioni. Oltre l’indignazione. Il razzismo nella storia d’Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Torino Giovedì 6 giugno, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 L’estate scorsa ha offerto innumerevoli occasioni per indignarsi: la chiusura dei porti italiani alle navi dei naufraghi; la criminalizzazione dell’attività umanitaria delle Ong; la vergogna dei lager libici; il cinismo dell’Italia e dell’Europa che fanno finta di non vedere e si trincerano nella loro fortezza. È necessario capire che cosa sta succedendo. Confrontarsi con la realtà. Per affrontare questi temi, la Scuola per la buona politica di Torino si è rivolta alle competenze di chi da anni si occupa di fenomeni migratori: demografi, giuristi, antropologi, storici, ma anche esponenti politici e giornalisti alle prese con la gestione concreta dell’accoglienza o con la sua rappresentazione mediatica. Giovedì 6 giugno ore 18, al Circolo dei lettori, con Gad Lerner e Marco Revelli, si conclude la serie di incontri con un appuntamento dal titolo Il razzismo nella storia d’Italia.
Perché tante persone, oggi, lasciano i loro Paesi? Si tratta di un fenomeno senza precedenti? Ha senso distinguere tra chi “ha diritto” e chi “non ha diritto” di emigrare, tra profughi e migranti economici? E, ancora: qual è l’impatto economico e demografico dell’immigrazione dall’Africa e dal Medio Oriente verso la vecchia Europa? Che cosa c’è di vero nella denuncia del business dell’accoglienza? È vero che stiamo diventando razzisti?

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’equity crowdfunding fa bene all’ambiente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Se ci sono temi caldi nel mondo dell’innovazione e delle startup, ultimamente quello dell’ambiente è sicuramente ai primi posti. Il rispetto per il nostro pianeta e l’ecosistema passa dai comuni gesti quotidiani che tutti possiamo mettere in atto, alle grandi o piccole innovazioni che permettono a giovani aziende di contribuire in maniera importante alla sostenibilità globale. E quando queste aziende fanno campagne di equity crowdfunding, riescono a catalizzare l’interesse del mercato e anche quello degli investitori. “Un progetto che decide di raccogliere fondi su una piattaforma di equity crowdfunding deve riuscire prima di tutto a stimolare l’interesse degli investitori con una presentazione chiara e immediata”. Racconta Tommaso Baldissera Pacchetti Ceo di CrowdFundMe. “Detto questo, ci sono sicuramente argomenti in grado di mettersi in evidenza più facilmente e quelli legati al green e all’ambiente sono fra questi, perché toccano tematiche verso le quali siamo tutti più sensibili”.
Fra le aziende “verdi” che hanno condotto delle brillanti campagne di equity crowdfunding su CrowdFundMe c’è PCUP, la startup che rende conveniente rinunciare all’usa e getta, trasformando la scelta dell’ecologia da un costo a un’opportunità di guadagno. Ha già venduto più di 10.000 bicchieri in silicone riutilizzabili, sicuri e adatti per i grandi eventi.La campagna appena conclusa ha raccolto 419.400 euro in overfunding del 280%.
Fra le prime campagne di CrowdFundMe vale poi la pena ricordare quella di BiorFarm che mette in contatto diretto chi produce il cibo in modo sostenibile con chi lo porta a tavola. Permette di adottare o regalare alberi e ricevere a casa i frutti freschi bio appena raccolti. La campagna su CrowdFundMe ha attirato l’attenzione di H-Farm e Google ed ha raccolto 300mila euro con un overfunding del 375%.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Vivere l’infanzia: un diritto negato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Vivere l’infanzia che meritano oggi è un diritto negato per 690 milioni di minori, quasi 1 su 3 al mondo. Bambine e bambini che muoiono troppo presto a causa di malattie facilmente curabili e prevenibili, che non hanno cibo adeguato per vincere la malnutrizione, che non possono studiare e andare a scuola, che sono costretti a lavorare o a sposarsi precocemente. Un quadro che si fa ancor più cupo nei paesi sferzati dai conflitti, dove in un solo anno 53.000 bambini hanno perso la vita in seguito alle violenze.
La Repubblica Centrafricana è il Paese al mondo dove le condizioni di vita per i bambini sono le peggiori; a seguire Niger e Ciad, con 10 Stati africani, di cui 6 colpiti da conflitti, ad occupare gli ultimi dieci posti della classifica dei Paesi dove l’infanzia incontra le condizioni migliori (1), stilata per il terzo anno consecutivo da Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. Sul versante opposto, il primato dei Paesi più a misura di bambino spetta a Singapore, seguito da Svezia e Finlandia, con l’Italia all’ottavo posto in graduatoria, in linea con lo scorso anno, peggio solo di Irlanda, Germania, Slovenia e Norvegia, oltre che dei tre sul podio, sebbene nel nostro Paese oggi si contino 1,2 milioni di minori in povertà assoluta. “Rispetto al passato, le condizioni di vita dei bambini, in tutto il pianeta, stanno facendo registrare miglioramenti enormi: si tratta di una notizia importantissima, che dimostra chiaramente che quando si intraprendono i passi giusti e si mettono in campo le azioni necessarie si possono ottenere risultati straordinari per assicurare un futuro a milioni di minori, anche nei Paesi più poveri e nei contesti più complicati. Tuttavia, il lavoro è tutt’altro che compiuto perché sono ancora troppi i bambini che continuano a essere privati dell’infanzia che meritano e che soffrono terribilmente a causa di guerre, povertà, cambiamenti climatici. Per questo è fondamentale che i leader mondiali, che nel 2015 si sono impegnati a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030, facciano ancora di più e mettano in campo ogni sforzo possibile perché nessun bambino al mondo venga più lasciato indietro”, ha affermato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children.
Rispetto a 20 anni fa, emerge dal nuovo rapporto di Save the Children, si registrano 4,4 milioni di morti infantili all’anno in meno; il numero di bambini colpiti dalla malnutrizione è sceso di 49 milioni; si contano 115 milioni di bambini in meno tagliati fuori dall’educazione e 94 milioni in meno coinvolti in varie forme di lavoro minorile.
La cattiva notizia: sempre più bambini soffrono a causa dei conflitti.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mercati: Due trimestri di turbolenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

A cura di William Davies, Responsabile azionario globale di Columbia Threadneedle Investments. Nell’arco di soli sei mesi – dallo scorso ottobre alla fine di marzo – sui mercati mondiali è accaduto qualcosa di eccezionale. Il 21 settembre 2018, giorno dell’equinozio di autunno, i listini hanno raggiunto un picco; poi all’improvviso si è verificato una apparente cambio di stagione ed è arrivato l’inverno. Con l’inizio del quarto trimestre si è prodotta rapidamente una brusca correzione, durante la quale i principali mercati azionari hanno perso circa il 17%, toccando un minimo alla vigilia di Natale negli Stati Uniti (il giorno di Natale in Asia). Quindi, dopo aver annullato tutti i guadagni del 2018 e oltre, i listini mondiali si sono divincolati dalla gelida morsa della paura, e tra la fine di dicembre e l’equinozio di primavera (21 marzo) hanno invertito la rotta, registrando un rialzo del 18%. La bella stagione era arrivata.
Perché i mercati hanno manifestato di punto in bianco tanta paura? E se gli apparenti timori per l’economia globale erano giustificati, come si può spiegare l’improvviso ritorno dalla propensione al rischio? Il crollo del quarto trimestre è stato un’anomalia? Oppure il successivo rimbalzo segnala una pericolosa sottovalutazione dei pericoli che attendono gli investitori nel resto di quest’anno e nel prossimo? La mia risposta alle ultime due domande è “no”. La correzione del quarto trimestre è stata forse di una gravità inattesa, ma è spiegabile alla luce del contesto e di alcuni dati pubblicati intorno a quel periodo. Credo anche che il rimbalzo all’inizio di quest’anno sia giustificabile, anche se sono rimasto sorpreso dalla sua intensità. Sia la correzione che il successivo recupero sono stati una reazione a una serie di rischi geopolitici in rapida evoluzione – specie le tensioni sulle relazioni commerciali sino-statunitensi – che gli investitori trovano sempre più difficili da prevedere e da valutare. A causa della fragilità della fiducia e della successione talvolta rapida degli eventi i mercati potrebbero aver evidenziato oscillazioni più violente del solito, ma le loro reazioni non sono state irrazionali. Il contesto di lungo periodo è fondamentale in questo caso. L’attuale espansione globale e il corrispondente rialzo dei mercati azionari hanno raggiunto un fase avanzata in termini storici; di conseguenza, aumenta naturalmente il timore che l’economia mondiale sia vicina a una contrazione che segnalerà la fine del ciclo attuale. Non stupisce, quindi, che gli investitori prestino grande attenzione ai segnali di recessione, dopo aver osservato una crescita economica nominale del 3-4% all’anno negli Stati Uniti e del 4-5% a livello globale per gran parte del decennio da quando l’S&P 500 ha toccato un minimo nel marzo del 2009, il tutto abbinato a un’inflazione estremamente modesta. Le loro apprensioni si sono indubbiamente acuite in seguito all’ulteriore accelerazione del ritmo di espansione nel 2017 e 2018.
La marcata correzione degli ultimi tre mesi del 2018 è stata causata da due fattori importanti. Il primo è stato il mutevole panorama politico. Negli ultimi anni nelle principali economie mondiali sono saliti al potere alcuni uomini forti di orientamento nazionalistico che hanno adottato un approccio più risoluto nelle relazioni internazionali. Negli Stati Uniti i Repubblicani non hanno più la maggioranza al Congresso, ma il presidente Trump rimane una figura dominante e imprevedibile. In Cina Xi Jinping ha consolidato il controllo sul governo e ha eliminato i limiti temporali al proprio mandato di primo ministro. Analogamente, Narendra Modi in India, Recep Tayyip Erdogan in Turchia, Jair Bolsonaro in Brasile, Shinzo Abe in Giappone e il principe ereditario Mohammad Bin Salman in Arabia Saudita sono tutti leader più forti e nazionalistici dei loro predecessori, mentre figure anticonformiste come Vladimir Putin e Kim Jong Un godono di una notevole influenza internazionale.
È in questo contesto che la situazione della Brexit diventa particolarmente rilevante. In quanto economia aperta e interconnessa a livello internazionale, il Regno Unito è profondamente integrato in molte delle catene di produzione transfrontaliere lungo le quali si muovono i flussi commerciali. Ma se a causa dei cambiamenti geopolitici non si ha più la certezza che queste catene di produzione continueranno a operare come in passato, non è chiaro dove le aziende dovrebbero investire.
A quel punto è affiorato il primo importante segnale positivo: gli Stati Uniti hanno sospeso l’innalzamento dei dazi dal 10% al 25% minacciato nei confronti di USD 200 miliardi di importazioni cinesi. Questo rinvio di 90 giorni ha spostato a fine febbraio il rischio di un’ulteriore perturbazione dei flussi commerciali, alleviando una delle principali fonti di apprensione per i mercati globali.
Nel contesto di crescenti timori riguardo ai dati economici che venivano pubblicati, i mercati hanno captato il secondo importante segnale positivo: dopo aver accennato a ulteriori rialzi dei tassi fino all’ultimo trimestre del 2018, la Fed ha reagito all’indebolimento delle prospettive indicando che non prevedeva più di aumentare i tassi nel corso del 2019. Questo mutato orientamento, unito al rinvio di un nuovo conflitto sul fronte commerciale, ha contribuito a innescare il rimbalzo degli indici azionari che è poi proseguito per tutto il primo trimestre.
In un’ottica futura, le prospettive a medio termine sono dominate da una questione in particolare: le elezioni statunitensi del 2020 e la volontà del presidente Trump di creare un solido contesto economico per la propria campagna elettorale. Deciso a ottenere un secondo mandato, il magnate farà tutto il possibile per evitare un rallentamento dell’economia statunitense esacerbato dalle tensioni commerciali e dalla debolezza degli investimenti aziendali. Avendo perso il controllo del Congresso e con un ampio disavanzo di bilancio, non sarà facile per Trump far approvare ulteriori misure di stimolo economico.
Un eventuale accordo commerciale con Pechino, in particolare laddove questo comporti un maggiore acquisto da parte cinese di beni e prodotti agricoli provenienti dagli stati centrali elettoralmente cruciali degli USA, potrebbe fornire all’economia nazionale e alle prospettive di rielezione di Trump quella sorta di stimolo che il Presidente sta cercando.
Trump ha già varato un ampio stimolo fiscale alla fine del 2017, con tagli alle imposte sui redditi individuali e societari che hanno dato impulso alla crescita sino alla fine del 2018, anche se gli effetti di queste misure dovrebbero iniziare a svanire dai dati economici con l’avanzare del 2019. Data questa lettura degli eventi, il rialzo messo a segno dai mercati mondiali a partire dai minimi di fine 2018 appare ragionevole, anche se è stato più marcato di quanto mi aspettassi. Ciò nonostante, sulla base delle attuali valutazioni i principali mercati azionari non sembrano sopravvalutati.
Le azioni statunitensi quotano a circa 16 volte gli utili attesi per il 2020. Se anche queste previsioni di utile non si realizzassero e il multiplo effettivo si rivelasse più elevato, le valutazioni sarebbero comunque ragionevoli, specialmente a fronte del rendimento del 2,5% offerto dal Treasury USA decennale – sceso dal 3,25% raggiunto nell’estate del 2018 – che fornisce supporto agli attivi rischiosi attraverso condizioni monetarie più accomodanti. Le azioni europee sono ancora più sottovalutate, a circa 13 volte gli utili, e una situazione molto simile si osserva in Asia o nei mercati emergenti. I mercati, per la maggior parte, non sembrano sopravvalutati sulla base delle attuali previsioni di utile; tuttavia, dato che l’economia mondiale si avvicina alla fine del ciclo economico, dovremmo aspettarci una graduale diminuzione delle valutazioni azionarie, perché quando il ciclo avrà raggiunto il picco gli utili potrebbero iniziare a diminuire.Tutto ciò suggerisce che, mentre la rapida correzione e ripresa dei mercati azionari negli ultimi sei mesi circa è giustificabile alla luce del quadro geopolitico e di una serie di dati economici deludenti, l’attuale ciclo economico è destinato per il momento a proseguire. Un mini ciclo non si è trasformato in una grave recessione… almeno per questa volta.I campanelli d’allarme, però, continuano a suonare, principalmente a causa della fragilità delle relazioni tra i grandi blocchi economici mondiali e dell’imprevedibilità dei negoziati tra potenti leader mondiali di orientamento nazionalistico. Ma il grande interrogativo per gli investitori di tutto il mondo sarà in ogni caso lo stesso: quando inizierà la prossima congiuntura negativa, quanto spazio di manovra avranno le banche centrali e le autorità di governo per proteggere e stimolare le loro economie? (fonte con testo integrale: http://www.columbiathreadneedle.com)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Droni per il futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Creare una piattaforma per la gestione dei droni da utilizzare in situazioni di emergenza, come la ricerca di persone disperse o il monitoraggio di incendi. E’ l’obiettivo di UAV RETINA, iniziativa europea promossa e finanziata. da EIT Digital nell’ambito dell’area di innovazione sulle Digital Cities, che si concluderà alla fine di quest’anno con il coordinamento dell’Università di Rennes 1 (Francia) e la partecipazione della Fondazione Bruno Kessler di Trento.
I primi test di volo sono già stati effettuati questa primavera in Trentino, presso l’area addestrativa dei Vigili del Fuoco a Marco (Rovereto), con risultati incoraggianti.
“Lo scopo finale”, spiega Fabio Poiesi, ricercatore dell’Unità TeV (FBK) “è realizzare una start up per sviluppare una piattaforma autonoma e flessibile dedicata alle operazioni di ricerca e soccorso, in particolare per il supporto ai Vigili del Fuoco o alla Protezione Civile in operazioni che vanno dalla ricerca di persone al soccorso da valanga, e al ritrovamento di ordigni esplosivi improvvisati.Il progetto prevede droni dotati di sensori che raccolgono immagini nello spettro visibile e immagini termiche da inviare a un sistema informatico che le analizza e rileva gli elementi utili da porre all’attenzione dei soccorritori, in modo che questi ultimi possano prendere decisioni più rapide.La Fondazione Bruno Kessler si occupa della parte di ricerca e sviluppo che riguarda moduli software di pianificazione strategica e sistemi di visione artificiale.
In particolare, l’Unità Embedded Systems (ES) fornirà tecnologie di pianificazione strategica per far sì che ogni operatore possa controllare più dispositivi in contemporanea e che ogni drone ottimizzi gli spostamenti, sorvolando in modo ottimale l’area di interesse nel minor tempo possibile e con il minor consumo di batterieL’Unità Tecnologie della Visione (TeV) fornirà competenze in materia di elaborazione delle immagini. Nello specifico i ricercatori si stanno occupando del rilevamento automatico e in tempo reale della presenza di persone da immagini termiche che vengono trasmesse dal drone all’operatore durante la missione di soccorso. L’algoritmo per l’elaborazione delle immagini funzionerà in una modalità di continuo apprendimento, in modo che gli input dell’operatore vengano utilizzati per un costante miglioramento in precisione e accuratezza.I ricercatori impegnati per la Fondazione Bruno Kessler sono Alessandro Cimatti (responsabile ES) e Marco Roveri (ricercatore ES), Stefano Messelodi (responsabile TeV), Fabio Poiesi (ricercatore TeV) e Paul Chippendale (ricercatore TeV) in contatto diretto in contatto diretto con il gruppo SAPR del Corpo Permanente dei Vigili del Fuoco di Trento.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Che la pesca del tonno torni a Favignana”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Così si esprime Konsumer Italia riunitasi a Favignana in occasione del 2° congresso nazionale.L’appello viene da Fabrizio Premuti, rinnovato Presidente Nazionale dell’Associazione, dall’On. Caterina Chinnici, invitata ai lavori congressuali e da Laura Venittelli, presidente regionale Konsumer.In concomitanza con il decreto Mipaaf che ha distribuito la quota tonno italiana 2019 alle imprese di pesca su tutto il territorio nazionale e, contrariamente a quanto sostenuto dal sottosegretario Manzato con delega alla pesca, konsumer ha tuonato sulla necessità di rivedere il decreto del 30/05/2019 che mortifica Favignana ed “uccide” la pesca sostenibile del tonno rosso.È risaputo che il sistema delle tonnare fisse, per il metodo di cattura, è preferibile alla circuizione e al palangaro che rappresentano, ancora oggi, i sistemi maggiormente premiati dal Ministero, nonostante siano quelli più impattanti e meno sostenibili.
“Viviamo – afferma Laura Venittelli – in un paese nel quale la pesca maggiormente ecocompatibile, come quella della Tonnara fissa di Favignana, viene mortificata e, questa volta, definitivamente soppressa da chi non guarda lontano, non guarda all’occupazione dell’isola e non guarda alla tutela e conservazione degli stock ittici”.Konsumer inizia da qui la sua battaglia per una pesca sostenibile nell’interesse di tutti i consumatori stanchi di avere sulle proprie tavole prodotti ottenuti con sistemi che non rispettano l’ambiente e la vita dei tanti pescatori che vorrebbero continuare un lavoro antico nel rispetto delle regole più belle di tutela del mare e della fauna ittica.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Il burnout entra nell’elenco dei disturbi medici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

L’Organizzazione mondiale della Sanità colloca il burnout nel suo grande elenco dei disturbi medici, aggiornato di anno in anno: è una “sindrome che porta a stress cronico impossibile da curare con successo”. Invece, in Italia si continua ad operare per fare finta di nulla: basta dire che i medici delle Commissioni Mediche di Verifica quasi sempre ignorano le patologie professionali dei docenti, finendo per riammettere in servizio prof con pesanti diagnosi psichiatriche. A denunciarlo è stato anche il dottor Vittorio Lodolo D’Oria, tra i massimi esperti nazionali della patologia tra gli insegnanti ed in generale sullo stress da lavoro.Dopo decenni di studi, a 45 anni da quando lo psicologo Herbert Freudenberger se ne occupò per primo, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha ufficialmente inserito il burnout nel suo grande elenco dei disturbi medici, aggiornato di anno in anno. Secondo gli esperti mondiali in fatto di salute, lo stress da lavoro non è una vera e propria malattia, ma un “problema associato alla professione” caratterizzato da evidenti sintomi: “spossatezza sul luogo di lavoro”, “cinismo, isolamento o in generale sentimenti negativi” ed “efficacia professionale ridotta”. La conclusione dell’Oms è però l’aspetto più importante dell’importante catalogazione del burnout: stiamo parlando, sostiene l’Organizzazione mondiale della Sanità, di una “sindrome che porta a stress cronico impossibile da curare con successo”, che in questo modo conferma la decisione dell’agenzia speciale dell’Onu per la salute di fornire precise direttive ai medici per diagnosticarlo. Il problema è che ci sono ancora dei Paesi, come l’Italia, che si professano moderni ma poi non fanno nulla per andare a rimuovere il motivo principale che, soprattutto in determinati ambienti di lavoro, è alla base di un numero crescente di patologie, quale è appunto il burnout. Tra le professioni più coinvolte in questo processo stressogeno, che se protratto per anni e anni favorisce l’insorgenza di malattie professionali anche invalidanti, risultano tutte quelle che hanno a che fare con persone in situazioni di disagio, in difficoltà e in crescita: quindi, necessariamente, anche l’insegnamento.
Secondo Marcello Pacifico, alla luce di quanto detto dall’Oms, non si può perdere altro tempo: occorre procedere ad un immediato adeguamento, anche attraverso una formazione apposita, delle Commissioni e dei Centri medici pubblici di competenza perché si adeguino alla consistenza e gravità delle patologie mentali. Inoltre, il personale della scuola, ad iniziare dai docenti, va mandato in pensione così come avviene nei Paesi europei, ovvero a 63 anni, non legando più l’uscita dal lavoro all’aspettativa di vita, ma collocando la professione docente tra quelle di tipo gravoso. Infine, bisogna permettere a tutti gli insegnanti che non ce la fanno più a gestire la classe con serenità, di passare ad un ruolo formativo alternativo, magari affiancandoli ai colleghi neo-assunti o bisognosi di specializzarsi o abilitarsi in altri insegnamenti.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libro: Ferryman Claire McFall

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Collana Lainya. Il primo volume di una nuova trilogia fantasy young adult: una storia d’amore che arriva oltre la morte. La riscrittura moderna del mito di Caronte in cui Tristano, un bellissimo ragazzo, traghetta le anime verso l’aldilà. A ogni anima spetta il suo paradiso… qual è quello della giovane Dylan? L’autrice è Claire McFall, maestra scozzese di 35 anni, con la passione per la scrittura: manda i suoi racconti a numerose case editrici. Dopo una serie di no, arriva un sì. Il libro viene tradotto in cinese ed è un miracolo: oltre 3 milioni di copie vendute nel mondo. Film in fase di lavorazione dai produttori di Godzilla e Inception. In libreria dall’11 luglio.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Libro: L’anno nuovo Juli Zeh

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

Collana Le strade. Il nuovo romanzo di Juli Zeh, 200.000 copie vendute in pochi mesi in Germania. Una tranquilla vacanza in famiglia a Lanzarote si trasforma in un incubo… L’anno nuovo è la storia travolgente di un uomo in crisi d’identità e due bambini che nel bel mezzo di una vacanza paradisiaca si ritrovano all’inferno.Tra le voci più autorevoli e potenti della nuova narrativa europea, la Zeh è risultata ai primissimi posti nella classifica dei libri tedeschi più venduti. «Il thriller e l’analisi sociale sono interconnessi in maniera tanto efficace da rendere L’anno nuovo forse il miglior libro di Juli Zeh» Süddeutsche Zeitung. In libreria dal 27 giugno.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

L’emigrazione italiana raccontata da Marisa Fenoglio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 giugno 2019

A distanza di vent’anni dalla prima edizione Rubbettino lancia in libreria il libro – più attuale che mai – della scrittrice piemontese Marisa Fenoglio “Vivere altrove”
C’è una narrazione dell’emigrazione italiana oggi largamente diffusa che vede i nostri emigrati quasi delle icone di stile, portatori nel mondo del “made in Italy”, diffusori di cultura, civiltà e bellezza. È un racconto che non tiene conto delle storie (verissime) di clandestinità, di disagio sociale, di delinquenza, di emarginazione. Storie che renderebbero quella emigrazione fin troppo simile a quella moderna che ha nell’Italia uno dei Paesi di maggiore approdo (seppure spesso solo di passaggio).
C’è poi un aspetto che è spesso ignorato o, meglio, rimosso. Ed è quello del dolore e dello spaesamento di chi è partito (e spesso di chi è rimasto), della ricerca spasmodica di nuovi equilibri e nuove identità, sempre più difficili da raggiungere e che finiscono per identificarsi con l’instabilità stessa e lo spaesamento.
A narrare questa condizione è il libro della scrittrice piemontese Marisa Fenoglio “Vivere altrove”. L’autrice (sorella di Beppe Fenoglio) narra la sua di emigrazione, quando negli anni ’50, da “sposina”, segue il marito, funzionario di una nota azienda piemontese, in uno sperduto paesino della Germania, dove l’uomo è incaricato di seguire lo sviluppo di una succursale della casa madre.
Quella della Fenoglio è senza dubbio una forma di emigrazione privilegiata, non contrassegnata dallo spettro della miseria e del bisogno, ma, ciononostante, l’autrice è consapevole che la distanza tra la sua esistenza e quella dei tanti poveracci che lasciavano la stazione di Milano centrale con le loro valige di cartone è minore di quanto si possa pensare. Con i lavoratori che assiepano i treni in partenza verso il Nord Europa condivide quel senso di smarrimento, di solitudine di ogni emigrato. “Esiste un’emigrazione facile? – si chiede l’autrice. – Nessun emigrato conosce alla partenza la portata del suo passo, il suo sarà un cammino solitario, incontrerà difficoltà che nessuno gli ha predetto, dolori e tristezze che pochi condivideranno. L’emigrazione gli mostrerà sempre la sua vera faccia, il prezzo da pagare in termini di solitudine e di rinunce. E a ogni ritorno in patria scoprirà quanto poco sappiano coloro che restano di ciò che capita a coloro che sono partiti.” Quella dei primi anni, descritta dalla giovane Fenoglio, è una Germania minacciosa, una aliena entità geografica, ancora gravida dei tragici eventi della guerra, terra ostile per clima e paesaggi. Col tempo scoprirà che per ogni straniero l’indispensabile strumento di integrazione e di appartenenza al nuovo paese è la lingua: “La patria non è soltanto una casa, una famiglia, un paese, la patria è sopratutto una lingua. Ogni lingua è un confine territoriale che esclude chi non parla, un mondo a se stante che non rimpiange altri mondi perché tutto contiene, un tessuto connettivo che forgia i pensieri e fa di individui un popolo”. “Vivere altrove” è un libro che è oggi, paradossalmente più attuale di quando venne scritto e che merita pertanto di essere letto e conosciuto. http://www.rubbettinoeditore.it

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »