Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 10 giugno 2019

“Ediland Meeting 2019”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Bologna 18 giugno 2019. I professionisti dell’industria italiana dei quotidiani si incontreranno quest’anno a Bologna, il prossimo 18 giugno, per discutere sui temi più attuali legati all’editoria giornalistica: dai trends internazionali dell’industria editoriale al mercato pubblicitario; dalle prospettive di un nuovo contratto nazionale poligrafico in un’ottica di Filiera al ruolo delle relazioni sindacali; dalla riorganizzazione dei modelli produttivi dei quotidiani all’andamento dell’industria della stampa quotidiana.
Ediland Meeting 2019 – “Verso il futuro: best practice e strategie per una nuova visione”, promosso da ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali), FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e Osservatorio Quotidiani “Carlo Lombardi”, si svolgerà a Bologna il 18 giugno 2019, presso il Centro Congressi dell’Hotel Savoia Regency, in Via del Pilastro 2.
Interverranno: Fabrizio Carotti (FIEG), Gianni Paolucci (Asig), Sergio Vitelli (Asig), Silvio Broggi (Poligrafici Printing), Davide Ferrario (Prealpina), Raffaele Schettino (Metropolis), Marco Aschedamini (La Provincia di Cremona), Pierluigi Depentori (SETA SpA), Alessandro Massano (So.ge.d Immobiliare Srl), Massimo Martellini (FCP), Alberto Di Giovanni (Osservatorio Quotidiani), Franco Capparelli (FIEG), Paolo Polidori (ASIG), Massimo Medugno (Assocarta), Pietro Lironi (Assografici) e i rappresentanti di SLC-CGIL, Fistel CISL e UIL Comunicazione.

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Papa Francesco: pellegrino nelle periferie di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

“Francesco è in senso tecnico un rivoluzionario, uno che rovescia i paradigmi, cambia le prospettive, ribalta le mentalità e tra le tante rivoluzioni una è proprio questa: per lui la periferia è il centro, centro e periferia coincidono”. È quanto scrive Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, nella Prefazione al libro di Giovanni Tridente, Pellegrino di periferia. Le visite di Papa Francesco alle parrocchie romane, in uscita in questi giorni per le edizioni Amazon.“Il cuore di un popolo lo s’incontra, lo si tocca andando in periferia, frequentando il margine del territorio, l’area degli ‘scarti’ – aggiunge Monda –. Il suo è lo stesso approccio del medico che la prima cosa che fa incontrando il paziente per conoscere le sue condizioni è sentire il polso, cioè la periferia, per capire come va il cuore”.
L’ultimo lavoro realizzato da Giovanni Tridente – che insegna giornalismo d’opinione presso la Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce ed è corrispondente in Italia della rivista spagnola PALABRA –, prende spunto dalle prime parole pronunciate da Papa Francesco sei anni fa, dalla Loggia della Basilica Vaticana la sera del 13 marzo 2013. In quell’occasione, il Pontefice appena eletto irruppe con quel poco canonico “buonasera” rivolgendosi alla “comunità diocesana di Roma”, che finalmente ri-aveva il suo Vescovo. E chiese al “popolo” di benedirlo, per incominciare insieme il cammino.Un cammino che si è poi concretizzato negli anni attraverso le visite alle parrocchie della Diocesi, una ventina quelle realizzate finora, che Tridente ha in parte analizzato nei dettagli, tracciando quello che a suo dire può essere definito un vero e proprio “apostolato della periferia”. Infatti, soffermandosi su quelle compiute a partire dal 2017 – subito dopo il Giubileo della Misericordia –, partendo dalla periferia nord di Guidonia, passando per Ponte di Nona, Ottavia, Casal Bernocchi, Ponte Mammolo, Corviale, Tor de’ Schiavi, Labaro e fino all’ultima di pochi giorni fa a San Giulio a Monteverde, Tridente evidenzia come il Papa abbia voluto portarsi in territori dove molta gente vive spesso ai margini e le parrocchie sono l’unica realtà che prova a far fronte nei limiti del possibile a tante esigenze.L’idea del pellegrinaggio è data poi dalla frequenza con cui il Vescovo di Roma penetra nei territori più periferici della sua Diocesi; se si rappresentasse graficamente su una mappa il tragitto compiuto dal Papa ipoteticamente a piedi partendo dalla Città del Vaticano, verrebbe fuori – considerando le ultime 9 visite analizzate – un percorso di ben 178 chilometri, per una durata calcolata da Google Maps di 37 ore di cammino.Il libro di Tridente mette quindi in evidenza, soprattutto nelle conclusioni, i temi forti di questo apostolato cittadino e periferico del Vescovo di Roma, che è stato possibile trarre dai discorsi che il Papa ha pronunciato nei diversi incontri con le specifiche realtà di ciascuna comunità – bambini, ragazzi, famiglie, anziani, malati, poveri, volontari. Su tutti risaltano la condanna delle “chiacchiere” – un vero e proprio “atto terroristico” secondo Francesco, che ha stigmatizzato quasi in ogni visita –, l’esigenza della “preghiera vicendevole”, l’urgenza della “testimonianza esemplare” e della “gioia” che porta “pace”, ma anche un amore testimoniale fatto di “ascolto”, l’apprezzamento della vita in ogni sua fase e la predilezione per la “mamma di tutti”, Maria, la Madonna.“Il Papa sa che il dialogo, altro suo tema forte, non si fa tanto con le parole, ma facendo qualcosa insieme, condividendo un’esperienza operosa, concreta. È quello che il Vescovo Francesco sta facendo dal 13 marzo 2013 camminando insieme al suo popolo, il popolo della Diocesi di Roma”, conclude Andrea Monda nella sua Prefazione.
Pellegrino di periferia. Le visite di Papa Francesco alle parrocchie romane Autore: Giovanni Tridente Editore: Amazon Pagine: 96 Prezzo: 10,30 € (Ebook 3,99 €)

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38esimo congresso Nazionale ACOI

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Matera la più rappresentativa Società Scientifica Chirurgica Italiana, tiene fino al 12 giugno il suo congresso nazionale. In tale sede Medtronic, azienda leader nel settore dei dispositivi medici, completa l’offerta tecnologica in ambito chirurgico, grazie al lancio della nuova linea VISUALIZATION, che comprende prodotti per imaging mininvasivo con focus sulla fluorescenza a infrarossi. L’azienda entra così nel mercato della visualizzazione, diventando partner preferenziale nella chirurgia, grazie alla completezza dell’offerta tecnologica.
Un ulteriore passo a conferma del posizionamento di Medtronic come prima azienda in grado di fornire un portfolio completo di prodotti integrato (capital equipment e disposable), in linea con la strategia della multinazionale di fornire tecnologie e soluzioni che permettano una diffusione sempre maggiore della Chirurgia Mininvasiva in Italia, ancora ferma al 27% del totale interventi, rispetto ad una media europea che si aggira intorno al 30-35%. Innovazione tecnologica e adozione dei percorsi paziente di eccellenza come ERAS (Enhanced Recovery After Surgery) sono aree di grande focus per il gruppo Surgical Innovations di Medtronic Italia.La nuova linea VISUALIZATION comprende una colonna laparoscopica completa, basata su tecnologia FULL HD NATIVA (ELEVISION HD), che garantisce un’ottima qualità di immagine e colori molto naturali e può essere utilizzata in qualsiasi specialistica grazie alle funzioni e ai profili dedicati e una piattaforma multidisciplinare per la chirurgia fluorescenza-guidata (VISIONSENSE IRIDIUM 3) laparotomica e laparoscopica, in grado di sovrapporre le immagini della luce visibile a quelle in fluorescenza senza la necessità di passare da una modalità all’altra. Si tratta di una tecnologia in grado di effettuare in tempo reale la misurazione quali-quantitativa della perfusione dei tessuti in ogni punto e della concentrazione di verde di Indocianina all’interno delle vie linfatiche.
La molecola di Verde di Indocianina diventa fluorescente quando illuminata con luce ad infrarossi e permette di acquisire informazioni in tempo reale relative alla vascolarizzazione durante un intervento di chirurgia colorettale.L’adozione di questa tecnologia può consentire ai chirurghi di ridurre la percentuale di alcune complicanze e di migliorare quindi l’esito clinico con un evidente beneficio per il paziente, un supporto molto valido per la chirurgia, specialmente quella oncologica.

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“Ha preso il via il nuovo volo diretto Bologna – Philadelphia di American Airlines”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Si è conclusa la cerimonia d’inaugurazione del nuovo volo diretto Bologna – Philadelphia, organizzata da American Airlines e Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna, con la partecipazione di Roberto Antonucci, Director Europe and Offline Sales EMEA di American Airlines, Angelo Camilletti – Manager Sales Southeast Europe di American Airlines, Richard Muise – Director Airport Operations Europe and Canada di American Airlines, Flavio Olivero – Area General Manager di American Airlines, Enrico Postacchini – Presidente Aeroporto di Bologna, Nazareno Ventola – Amministratore Delegato Aeroporto di Bologna e Antonello Bonolis – Direttore Business Aviation e Comunicazione Aeroporto di Bologna.
Il nuovo volo diretto collegherà per tutta la stagione estiva l’Aeroporto Marconi di Bologna al Philadelphia International Airport, il principale hub della compagnia nel Nord-Est degli Stati Uniti, dal quale è possibile proseguire senza ulteriori scali verso numerose destinazioni tra Stati Uniti, Canada, Caraibi e Messico.
La novità è stata festeggiata all’Aeroporto di Bologna, in occasione dell’arrivo e della successiva partenza del primo volo American Airlines, con diverse iniziative: i fiori offerti alle hostess del volo in arrivo, un concerto di musica “bluegrass” (il country del sud-est degli Stati Uniti) in corrispondenza del check-in del volo, il taglio del nastro e la torta offerta ai passeggeri al gate di imbarco. Le celebrazioni si sono concluse con il “water cannon salute” (o battesimo dell’acqua) al volo in partenza con i mezzi dei Vigili del Fuoco, durante il quale American ha voluto stupire i passeggeri del volo, i membri del team e dello scalo aggiungendo all’acqua due coloranti alimentari, uno rosso e uno blu, per un effetto scenografico in perfetto tono con la livrea della compagnia.
I nuovi voli stagionali saranno disponibili da giugno a settembre e verranno operati da aeromobili Boeing 767-300, che offrono in Business Class poltrone completamente reclinabili, nuovi Amenity Kit firmati This is Ground, menù firmati da Chef premiati di fama internazionale e una premiata selezione di vini.American Airlines da diversi anni sta espandendo il network europeo per offrire ancora più scelta ai passeggeri di entrambe le sponde dell’oceano Atlantico. Nel corso della stagione estiva 2019 American Airlines opererà fino a 10 voli diretti al giorno dall’Italia agli Stati Uniti d’America, risultando la compagnia aerea che offre il maggior numero di collegamenti tra i due paesi.

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Prezzo del grano tenero in decisa crescita

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Sia rispetto all’annata 2017/18 (+13,4%) che rispetto alla media delle cinque annate precedenti (+12,1%). E’ il bilancio che emerge dall’analisi sulla campagna 2018/2019, di fatto conclusa, realizzata da BMTI sui prezzi dei cereali nazionali rilevati dalle Camere di Commercio.In particolare, il prezzo medio dell’annata 2018/2019 si è attestato per il grano tenero (panificabile) sui 210 €/t. Un valore solo di poco inferiore ai 228 €/t che si sono invece registrati per il grano duro (fino). Prezzo del grano duro che è apparso in leggera ripresa rispetto all’annata 2017/18 (+1,8%) ma ancora più basso rispetto alla media delle cinque annate precedenti (-12,6%).In attesa di chiudersi dopo l’estate, l’attuale campagna del mais continua invece a mostrare una fase di stallo dei prezzi in Italia. In particolare, le quotazioni a maggio si sono attestate sui 170 €/t, praticamente invariate rispetto ad aprile ed in ribasso rispetto allo scorso anno (-5,1%). Nessun rialzo, dunque, a differenza del balzo osservato nella seconda parte di maggio per le quotazioni alla borsa di Chicago, sostenute dall’ondata di forte maltempo che ha colpito nelle scorse settimane gli Stati Uniti. Sul fronte del commercio con l’estero, intanto, vanno registrati segnali di ripresa per le importazioni italiane di grano duro provenienti da paesi extra UE-28. Se, nel complesso, l’attuale annata ha registrato tra luglio 2018 e aprile 2019 un calo del 22% rispetto all’annata precedente, i primi mesi dell’anno hanno infatti evidenziato una crescita dei quantitativi in arrivo dai paesi extracomunitari. Nello specifico, l’analisi compiuta da BMTI sui dati della Commissione Europea mostra che nei primi quattro mesi del 2019 si è registrato un incremento di quasi il 60% rispetto allo stesso periodo del 2018.

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Refice: successo per l’ incontro pianistico delle scuole

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Grande successo, all’interno di un auditorium “Paris” gremito, per il primo incontro pianistico delle Scuole della Provincia di Frosinone. L’iniziativa è stata promossa dal Direttore del conservatorio “Refice” di Frosinone, m° Alberto Giraldi, e dal responsabile per i rapporti con le scuole prof Filiberto Palermini, in collaborazione col Liceo Musicale A.G.Bragaglia e con gli Istituti Comprensivi del capoluogo, di Alatri, Boville, Ceccano, Ferentino, Fiuggi, Sora e Veroli.Il pomeriggio musicale dedicato al pianoforte è stato ideato e coordinato dalla prof.ssa Cinzia Dichiara, coadiuvata dalle prof.sse Elisa Petone per il Conservatorio e Teresa De Padua per le Scuola Medie. Per tutti i partecipanti, docenti, alunni e famiglie, si è trattato di un momento di grande emozione, che ha fatto registrare un autentico successo. L’esibizione dei ragazzi è stata vissuta con serio impegno da ciascuno di loro, evidenziando una vera passione per lo studio, nonché un sano spirito di partecipazione. Anche i docenti, visibilmente emozionati, hanno vissuto un momento di gratificazione per il proprio operato professionale. L’obiettivo dunque è stato centrato: far incontrare giovani che affrontano il percorso di apprendimento con interesse, all’insegna di un confronto proficuo, per uno scambio di esperienze dall’alta valenza formativa. Tra i ragazzi non sono mancate esibizioni che hanno lasciato nel pubblico grande ammirazione e vivo entusiasmo. Alcuni si sono distinti per talentuose e trascinanti escuzioni di brani virtuosistici che hanno dato modo di apprezzare le capacità personali e l’ottimo livello della preparazione. Ma anche i più piccoli sono stati all’altezza dell’impegno, che hanno assolto con bravura e simpatia. Tutti, organizzatori e partecipanti, hanno lasciato la sala pieni di soddisfazione e consapevoli di aver vissuto un’esperienza felice. Soddisfattissima la coordinatrice che, unitamente alle colleghe, ha salutato il folto pubblico con calore, dando appuntamento alla prossima edizione.

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Scuola: Infanzia, ancora una volta lesi i diritti di chi lavora nelle sezioni Primavera

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Da più di dieci anni gli educatori hanno un contratto a tempo determinato: prima lavoravano in classi sperimentali, da due anni nel sistema ordinario integrato 0-6 voluto dalla Buona Scuola di Renzi. Eppure il loro stato giuridico è anomalo e non possono chiedere l’immissione in ruolo. Ecco perché il sindacato intende impugnare il prossimo decreto sugli organici.Marcello Pacifico (Anief): Questo personale, che da anni garantisce un servizio essenziale per le scuole, ha il pieno diritto ad essere stabilizzato, alla pari di quello utilizzato dalle cooperative per i servizi esternalizzati.

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Scuola: Organici Ata, quei 20 mila posti rimasti solo sulla carta

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

La norma è chiara, eppure da vent’anni dei profili AS e C per i coordinatori dei collaboratori scolastici e degli assistenti tecnici e amministrativi non c’è traccia. Addirittura, in diverse province si tagliano posti. Il sindacato rompe gli indugi e ricorre al Tar per commissariare il ministero dell’Istruzione. Marcello Pacifico (Anief): Sono ruoli essenziali per il buon funzionamento della scuola dell’autonomia.

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Scuola: Precariato, tante parole prima delle elezioni e ora nuovi rinvii

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Prima la proposta unitaria dei sindacati, poi la contro-proposta del ministro Marco Bussetti dopo l’accordo di Palazzo Chigi, a cui stanno seguendo altri incontri che però non risolveranno niente, se non l’introduzione del nuovo PAS e di un’ennesima procedura riservata tutt’altro che risolutiva. Bisogna invece riaprire annualmente le GaE ed estendere il doppio canale di reclutamento alle graduatorie provinciali d’istituto. Marcello Pacifico (Anief): Troppe chiacchiere sui supplenti della scuola, destinati ad aumentare. C’è bisogno di concretezza. Il Governo traduca le nostre proposte.

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Dirigenti scolastici: “Nel contratto manca l’adeguamento alla legge”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Nel corso di un’intervista rilasciata a Teleborsa, Marcello Pacifico, presidente nazionale di Udir, giovane sindacato che tutela la categoria dei dirigenti scolastici, ha fatto il punto della situazione sul contratto. Pronto un ricorso al giudice del lavoro.
A breve ci dovrebbe essere la firma del contratto DS. Udir ha più volte sottolineato le criticità. In occasione dell’intervista rilasciata a Teleborsa, il presidente nazionale del giovane sindacato, Marcello Pacifico, ha evidenziato come nel contratto manchino delle parti fondamentali, a partire all’adeguamento “alla legge semplificazione approvata qualche mese fa”.Infatti, il sindacalista ha affermato che la citata legge semplificazione, n. 12 del 11 febbraio 2019, riporta che “il salario accessorio di tutti, anche dei dirigenti scolastici, deve essere sbloccato nel momento in cui si firma un contratto”. In pratica, nell’ipotesi che è stata siglata non c’è traccia del predetto sbocco e “questo comporterà purtroppo che i dirigenti scolastici perderanno dai 6 mila agli 8 mila euro all’anno, poiché nel Fondo Unico Nazionale non verranno versati gli assegni ad personam dei presidi andati in pensione e, quindi, questo porterà meno risorse per i dirigenti scolastici”.Ma Udir ha anche analizzato un altro aspetto, “quello della mancata perequazione piena delle diverse aree dell’istruzione, della ricerca e dell’università confluite nella stessa area della dirigenza a partire dall’anno 2016, che porta a stipendi diversi tra dirigenti che per contratto sono inquadrati nella stessa area. Questo significa altri 8 mila euro in meno al dirigente scolastico”. Dunque con questo contratto i ds perdono 16 mila euro: Udir ha dichiarato quindi che, non appena sarà siglato il contratto, si rivolgerà ai giudici del lavoro per chiedere il giusto riconoscimento della professione.

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Pensioni Anief: fa bene il Governo a non cedere all’Ue

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Dinanzi alla possibilità concreta che ad inizio luglio la Commissione europea sanzioni l’Italia per via del debito pubblico, il Governo gialloverde mette le mani avanti: non solo Quota 100 è confermata, come ha ribadito oggi il premier Giuseppe Conte, ma si intende mettere ancora mano alla riforma previdenziale facendo scendere le pensioni di anzianità a 41 anni. Marcello Pacifico (Anief): Ci sono delle professionalità, come quelle che operano nella scuola, che non possono continuare a rimanere in servizio dopo i 60 anni di età. L’anno scorso, abbiamo formalizzato questa richiesta nella Legge di Bilancio con una serie di emendamenti che avrebbe permesso l’accesso e la decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità secondo le regole precedenti alla legge Fornero, oltre a collocare la professione docente tra quelle a carattere gravoso.
“Sulla legge Fornero siamo solo all’inizio. La lettera dell’Ue ci dice che abbiamo sbagliato a iniziare a smontarla e ad approvare ‘quota 100’. Io rispondo educatamente che siamo solo all’inizio perché l’obiettivo è quota 41”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini a Foligno. “Andare in pensione dopo 41 anni di fabbrica, di negozio o di ospedale – ha sottolineato il leader della Lega – mi sembra il minimo. Quindi sarà un bel confronto tra due prospettive diverse, di vita”. Secondo Anief, la proposta che il vicepremier Matteo Salvini intende attuare, anticipando l’uscita dei lavoratori con 41 anni di contributi, è il minimo che si possa fare. “Ricordiamo a chi si indigna – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che in Europa l’insegnante lascia in media a 63 anni, con Francia e Germania che offrono la possibilità di andare in pensione con 27 anni di contributi accumulati e senza particolari decurtazioni. Non si tratta di fare delle concessioni, ma solo di accordare il diritto alla pensione, dopo avere accumulato oltre 40 anni di contributi, e di ammettere una volta per tutte che vi sono delle professioni, come quelle che si svolgono a scuola, particolarmente stressanti. Anche l’Oms ha confermato questo, descrivendo di recente il burnout, tipico malessere cronico che si riscontra nei lavoratori della scuola, come una sindrome che conduce allo ‘stress cronico’ impossibile da curare con successo”.

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Scuola: Regionalizzazione, al personale di ruolo non conviene

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Lo conferma la Corte di Cassazione: con il passaggio alle Regioni, l’incremento salariale sarebbe di circa 200 euro lordi, mentre il Contratto collettivo nazionale della scuola prevede l’assegnazione di scatti automatici che a fine carriera arrivano a 700 euro netti. Marcello Pacifico (Anief): Si tratta di un prezzo da pagare improponibile, perché gli aumenti periodici, che al personale della scuola si attuano dopo otto anni dall’assunzione e successivamente in media ogni lustro, rappresentano oggi l’unica forma di carriera dei lavoratori della scuola. Il passaggio da un contratto statale a uno regionale potrebbe comportare per i docenti la perdita di alcuni benefici economici al momento in godimento. A ricordarlo è Italia Oggi, soffermandosi, nell’ultimo numero, su una sentenza della Cassazione sullo status retributivo nel caso di passaggio ad altro ente. Il caso era proprio quello di una docente passata dal Ministero dell’istruzione al Ministero degli Affari esteri. La sentenza, sintetizza oggi Orizzonte Scuola, si basa sulla modifica del 2005 al Testo Unico dei dipendenti pubblici, per cui nel passaggio da una amministrazione all’altra il dipendente sarebbe inquadrato nella fascia minima stipendiale. E così – ipotizza Italia Oggi – il passaggio dei docenti dall’Amministrazione statale a quella regionale se da un lato potrebbe comportare la non perdita della Retribuzione Professionale docenti, dall’altra potrebbe azzerare l’anzianità di servizio e porre tutti alla stregua di neo assunti.

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Concorso DS: Il 2 luglio il Tar deciderà sulla richiesta di annullamento

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

A seguito della calendarizzazione presso il TAR del Lazio di uno dei tanti ricorsi volti ad “annullare” il concorso per Dirigenti Scolastici, il prossimo 2 luglio, e che potrebbe portare a una sentenza breve di accoglimento, l’Ufficio Legale Udir ritiene necessario tutelare i propri iscritti vincitori e promuovere azione legale “ad opponendum” per intervenire in giudizio e richiedere il rigetto del ricorso in modo da salvaguardare le posizioni dei tanti candidati che hanno superato le prove scritte e in questi giorni si sono sottoposti o si stanno sottoponendo alle prove orali. L’adesione entro il prossimo 11 giugno, al ricorso gratuito promosso da Udir, è necessaria per contestare le censure mosse e salvaguardare l’intera procedura.

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Scuola: Precari e concorsi, per il ministro Bussetti il 2019 è l’anno della svolta

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

L’Anief lo aveva detto il 1° gennaio scorso: il 2019 sarà l’anno dei concorsi e del nuovo reclutamento, ma non della fine del precariato. Ed esattamente così sta andando. Perché le procedure concorsuali avviate in questi mesi dal Miur sono state davvero male organizzate, esposte più che mai ai ricorsi e come al solito si preannunciano lente, se non a rischio annullamento, come quello per dirigenti scolastici finito nel mirino dei Tar e delle procure. Anche i concorsi in via di pubblicazione si prospettano su questa lunghezza d’onda. E malgrado questo, è un dato oggettivo che con l’inizio del nuovo anno scolastico, a settembre, ci ritroveremo con il nuovo record di supplenze annuali, le quali arriveranno non molto distanti dalla quota record di 200 mila contratti a tempo determinato, che corrispondono ad un docente italiano precarizzato ogni quattro. In questo panorama complicato, con la scuola, i suoi studenti e il personale che pagano colpe non loro, il ministro dell’Istruzione ha addirittura il coraggio di auto elogiarsi, sostenendo che durante l’anno di mandato a capo del Miur è stata inaugurata una “fondamentale stagione di concorsi” e che “nuovi bandi arriveranno entro l’estate”. Marcello Pacifico (Anief): Le mancate soluzioni sul precariato sono costate care al Governo Renzi. E ora si potrebbe fare il bis, perché si organizzano procedure che immettono in ruolo solo un terzo dei precari con oltre 36 mesi, senza tenere conto del parere della Cassazione e della Corte costituzionale. L’unica ‘ricetta’ da adottare è riaprire il doppio canale di reclutamento, assieme alle GaE, in modo da assumere in ruolo tutti gli abilitati. Poi c’è la conferma da attuare dei contratti a tempo indeterminato stipulati con clausola rescissoria per chi ha superato l’anno di prova. Anche l’avvocato generale Szpunar della Curia europea si è detto d’accordo con la tesi della Commissione UE e del prof ricorrente Rossato. Attendiamo con fiducia gli esiti della sentenza C-331/17 Sciotto, della Corte di Giustizia Europea del 25 ottobre scorso: l’obiettivo è sempre la conversione automatica dei contratti da tempo determinato in indeterminato.
Per l’ex provveditore agli studi Marco Bussetti, quello in corso è l’anno della svolta sul reclutamento scolastico. Perché si sono banditi e si stanno bandendo tanti concorsi: c’è quello per DSGA, con poco più di 2 mila posti in palio e oltre 100 mila partecipanti, i cui test preselettivi si svolgeranno l’11, 12 e 13 giugno; il concorso Dirigenti Scolastici, sul cui possibile annullamento il TAR del Lazio si esprimerà il prossimo 2 luglio; il concorso straordinario per infanzia e primaria, attualmente in svolgimento; il concorso ordinario per infanzia e primaria e il concorso ordinario per secondaria di I e II grado. Nel frattempo, scrive oggi Orizzonte Scuola, Miur e sindacati sono impegnati nella trattativa per la strutturazione dei percorsi PAS abilitanti e percorsi di assunzione per docenti con tre anni di servizio. “Il tavolo tecnico – dice Bussetti al Mattino – tornerà a riunirsi martedì (11 giugno) per definire al meglio e in tempi rapidi sia nuovi percorsi di assunzione che abilitanti. Stiamo lavorando molto bene, in un clima di condivisione e confronto costruttivo”. Si procede, quindi, l’avanti tutta con la fiction sulle soluzioni prospettate qualche giorno fa dal Governo per i precari della scuola, con il presidente della VII Commissione del Senato che annuncia la stabilizzazione di migliaia di precari e il ministro Marco Bussetti che riscopre un’inaspettata sintonia con i sindacati maggiori. Le cose, tuttavia, stanno ben diversamente da come vuole far credere chi oggi dirige la scuola pubblica italiana. I percorsi formativi abilitanti in via di approvazione, riservati a chi ha incamerato almeno tre annualità nell’ultimo ottennio, porteranno solo a 24.250 immissioni in ruolo certe per dare spazio a una fase transitoria che si attiverà soltanto a GaE, Grme, Gm esaurite, cioè forse mai. Anief a tal proposito aveva chiesto di estendere il doppio canale di reclutamento, aperto alle graduatorie di istituto provinciali, una volta esaurite le GaE, a una graduatoria nazionale fuori ruolo.
Con questa iniziativa, quindi, compare una nuova forma di discriminazione verso i docenti delle paritarie o di ruolo che potranno prendere un’abitazione soltanto se ci saranno dei posti che già sono scomparsi. Una delle poche consolazioni la conseguono gli ITP in un primo momento esclusi dai sindacati rappresentativi e ora riammessi dal Miur, il quale si è anche ricordato di una recente legge approvata dal Parlamento e richiamata dell’Anief.

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Scuola: Bruxelles chiede all’Italia di pagare di più i docenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Si parla tantissimo di debito pubblico dell’Italia e della possibilità che a luglio la BCE possa intervenire con una multa farcita di tanti zeri: pochissimo, invece, si dice del fatto che Bruxelles chiede all’Italia di pagare di più gli insegnanti. «La produttività tendenzialmente stagnante dell’Italia – ha scritto l’UE nelle raccomandazioni inviate in questi giorni a Roma – è dovuta alle debolezze del sistema di istruzione e formazione e alla scarsità della domanda di competenze elevate. Migliorare, quindi, la qualità del sistema di istruzione e formazione rappresenta una sfida importante». L’Unione Europea non ha dubbi: in Italia servono «ulteriori sforzi per attirare, assumere e motivare maggiormente gli insegnanti.» Secondo Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, in Italia si continua a parlare di merito quando si fa fatica a recupere gli 8 punti di ritardo stipendiale rispetto all’inflazione, accumulati tra il 2007 e il 2015, proprio mentre i contratti dei privati assicuravano stipendi sopra il costo della vita. Di carriera, alla quale fa riferimento l’UE, da noi nemmeno se ne parla, quando sarebbe più che opportuno dare la possibilità a chi ha insegnato 20-25 anni di diventare tutor dei nuovi docenti, sganciandoli dalle lezioni frontali e mettendo a disposizione la propria esperienza verso chi si avvicina alla professione. Non siamo invece d’accordo con Bruxelles, invece, quando dice che i cittadini più qualificati non lavorano nella scuola: noi, che giriamo per gli istituti di tutta Italia per svolgere assemblee ed incontri sindacali, possiamo assicurare che nella scuola italiana operano persone molto preparate e valide, che fanno questa professione perché è nel loro Dna. Anche a costo di guadagnare meno.
Nel mirino di Bruxelles finiscono anche gli stipendi dei docenti italiani che «rimangono bassi rispetto agli standard internazionali e rispetto ai lavoratori con un titolo di istruzione terziaria. Le retribuzioni crescono più lentamente rispetto a quelle dei colleghi di altri paesi e le prospettive di carriera sono più limitate, basate su un percorso di carriera unico con promozioni esclusivamente in funzione dell’anzianità anziché del merito». Il risultato del particolare contesto italiano è una «scarsissima attrattiva della professione di insegnante per le persone altamente qualificate e in un effetto disincentivante sul personale docente, che a sua volta ha un impatto negativo sui risultati di apprendimento degli studenti.» Secondo Il Sole 24 Ore, “è certamente vero che le retribuzioni dei docenti italiani sono basse, e sarebbe quindi giusto innalzarle, ciò è reso difficile da altre “peculiarità” della professione, a cominciare dalla dimensione extra large della platea”. Il quotidiano legato a Confindustria fa anche una “considerazione sul merito. A oggi le busta paga dei prof crescono esclusivamente per anzianità, vale a dire con il mero passare del tempo in cattedra. Tutti i tentativi di introdurre una differenziazione degli stipendi legati al merito e alla valutazione è fallita: da Berlinguer, ai progetti Gelmini, al famoso bonus merito di 200 milioni di euro annui voluto da Matteo Renzi. Ma utilizzato in larga parte per garantire gli aumenti dell’ultimo Ccnl”.
Per Anief è difficile non essere d’accordo sul pasticcio introdotto con la Buona Scuola di Renzi. Però ricordiamo che ci sono anche 3 miliardi di euro che secondo la riforma dell’ultimo Governo Berlusconi si sarebbero dovuti assegnare proprio per premiare i docenti migliori e impegnati attivamente: questa possibilità non ha mai avuto seguito, ma la norma rimane sempre in vigore e quindi un Esecutivo serio e che tiene al bene della Scuola, dei suoi studenti e del personale che vi opera, ha il dovere di applicarla.

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Seminario “Mediterraneo del futuro e le nuove vie della seta”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Il prossimo 13 Giugno a Reggio Calabria, dalle 15 alle 19, presso l’Università eCampus (via Cavour 12) si terrà il seminario sul tema “”Mediterraneo del futuro e le nuove vie della seta”.Il seminario, organizzato dall’Università eCampus, è patrocinato dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Reggio Calabria, dall’Ordine degli Architetti pianificatori, paesaggisti, conservatori della Provincia di Reggio Calabria, dal Collegio Provinciale Geometri e Geometri laureati di Reggio Calabria e dal Comitato per la Macroregione Mediterranea Centro Occidentale (C-MMCO).
Il convegno è accreditato presso l’Ordine degli Ingegneri, l’Ordine degli Architetti P.P.C. ed il Collegio dei geometri di Reggio Calabria e verranno rilasciati i crediti formativi professionali.

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Johann Rossi Mason Cervello senza limiti (Codice)

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Torino Mercoledì 12 giugno, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Johann Rossi Mason Cervello senza limiti (Codice) Con Danilo Zagaria.
Studenti e professori universitari, ma anche manager, piloti e chirurghi. Negli ultimi anni l’uso dei nootropici (farmaci in grado di migliorare le capacità cognitive e permettere di sostenere i ritmi imposti da un mondo sempre più competitivo), ha subito un impressionante aumento, al punto che negli Stati Uniti il Ritalin è diventato un vero e proprio blockbuster da oltre tre milioni di ricette al mese. C’è chi condanna l’uso di queste sostanze, chi avverte sui pericoli e chi invece sostiene che la società dovrebbe accettarne i benefici, purché sostenuti da ricerche in grado di dimostrarne la sicurezza. Johann Rossi Mason con Cervello senza limiti (Codice) ci introduce all’argomento mercoledì 12 giugno alle ore 18 al Circolo dei lettori, insieme a Danilo Zagaria.
Dai laboratori e dalle università più prestigiose, la cultura del brain enhancement si sta diffondendo come un virus. Tra vent’anni assumeremo le nostre “pillole cerebrali” assieme al primo caffè della mattina? Johann Rossi Mason firma la prima inchiesta giornalistica italiana sul potenziamento cerebrale, tra storie e aneddoti ma anche tanta ricerca scientifica.Johann Rossi Mason, classe 1969, è specializzata in neuroscienze, psichiatria, psicologia sociale, etologia umana, antropologia culturale e bioetica e ha iniziato nel 1990 la carriera giornalistica collaborando per 18 anni con La Repubblica e il Gruppo L’Espresso. È stata conduttrice tv in Rai dal 2005 al 2007; ad oggi ha un suo blog sull’Huffington Post e ha scritto diversi libri e saggi scientifici di cui Cervello senza limiti (Codice) è l’ultimo.

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Paolo Ruffini: La sindrome di Up (Mondadori)

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Torino Giovedì 13 giugno, ore 18.30 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 La sindrome di Up. La felicità insegnata da persone con la sindrome di Down (Mondadori) è la forma scritta dello spettacolo Up & Down, performance teatrale di Paolo Ruffini. Con il suo nuovo libro, l’autore chiede ai lettori di interrogarsi sul senso della felicità: quanto tempo passano le persone a lamentarsi della propria condizione invece di sorridere alla vita? Ruffini ci propone di prendere nota degli insegnamenti che le persone affette dalla sindrome di Down possono donarci in tema di emozioni. Appuntamento al Circolo dei lettori, giovedì 13 giugno ore 18.30.
«Quando vado in giro vedo tanta gente musona, lamentosa, polemica, gente che sembra contenta di essere infelice. Allora mi sono chiesto: e se essere infelici fosse normale? Ma poi cos’è la normalità? C’è qualcuno più normale o più diverso? E rispetto a chi? La verità è che la vita è fatta di up e down: siamo tutti up quando le cose vanno come vogliamo e siamo down quando invece non rispettano le nostre aspettative. La cosa curiosa è che essere up è la condizione che caratterizza maggiormente le persone che hanno la sindrome di Down. Non so perché, sarà nel DNA, in quel cromosoma in più, ma è così. Per loro è più facile essere felici. Hanno una fiducia, una confidenza con la felicità che a me spesso manca. Forse perché per un’anomalia genetica hanno scoperto tesori inestimabili: la manifestazione dell’affettività, la risata contagiosa, la predisposizione al sorriso, il piacere di stare insieme, la meraviglia per le piccole cose. Sono i miei super-eroi, perché hanno il potere inconsapevole non solo di compiere l’impossibile, ma anche di insegnarti a fare altrettanto. Io ho capito come essere felice stando con persone con sindrome di Down.» Paolo Ruffini è un attore, comico, scrittore e regista livornese. Ha debuttato nel mondo dello spettacolo con il film Ovosodo di Paolo Virzì. Da quel momento ha condotto programmi comici televisivi e partecipato ai cast di alcuni cinepanettoni. Ha pubblicato diversi libri e nel marzo 2018 ha debuttato a teatro con l’happening comico UP & Down, accompagnato da attori disabili.

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Concerti di organo della IUC

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Roma martedì 11 giugno 2019 alle 21.00 presso la Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti una di concerti di organo della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti.
L’organista Francesco Finotti suonerà l’organo realizzato nel 1930 dalla casa tedesca Steinmeyer, collocato nella cantoria sulla controfacciata della chiesa. È uno strumento moderno a trasmissione elettrica, con due tastiere e pedaliera, ottimo anche per la musica del passato. Il concerto si apre e si chiude nel nome di Johann Sebastian Bach, il più grande autore di musica per organo di tutti i tempi, di cui Finotti eseguirà la Toccata, adagio e fuga in do maggiore BWV 564 e il Concerto n. 2 in la minore BWV 593, che è la rielaborazione fatta da Bach di un Concerto di Vivaldi. Inoltre l’Andante in fa maggiore K 616 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei suoi pochi brani per organo: è un breve pezzo d’occasione destinato ad un organo meccanico ma Mozart lo scrisse al culmine della sua maturità ed è un piccolo capolavoro. Seguono due delle cinquecentocinquantacinque Sonate di Domenico Scarlatti, quella in re minore K 516 e quella in sol maggiore K 125, scritte originariamente per clavicembalo, ma adatte a tutti gli strumenti a tastiera: due piccoli, scintillanti gioielli. A questi tre autori del Settecento Finotti accosta il Preludio, fuga e variazione in si minore op. 18 di César Franck, un caposaldo della letteratura organistica dell’Ottocento.
Francesco Finotti ha vinto nel 1978 il Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest e svolge una brillante carriera di concertista che lo porta a suonare nei più importanti festival d’organo internazionali. La sua discografia comprende musiche di Schumann, Liszt, Franck, J. S. Bach, Mozart, Messiaen, Dupré, Langlais e Satie.

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Governo: La credibilità

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

“Non basta essere credenti, occorre essere credibili”, così la massima dell’abbè Pierre (1912-2007) francese, sacerdote, critico delle gerarchie ecclesiastiche, partigiano, parlamentare e fondatore dei “Compagnons d’Emmaus”, una organizzazione di aiuto ai bisognosi.
La frase ricorda i comizi di Salvini, con il Vangelo e il rosario in mano, e il bacio del Di Maio alla reliquia di San Gennaro. Ovviamente, che i due credano è un fatto loro, a noi interessa la seconda parte della massima dell’abbè Pierre: occorre essere credibili. Sono credibili Di Maio e Salvini? Vediamo.
Avevano detto che erano contro l’euro e l’Europa e ora sono favorevoli ad euro ed Europa; avevano detto che il Reddito e Quota100 avrebbe prodotto occupazione e lavoro, e quindi ricchezza, ma così non è stato; avevano detto che avrebbero combattuto l’evasione fiscale ma hanno approvato il condono fiscale; dicevano di voler lottare la corruzione ma varano provvedimenti che aumentano il rischio di corruzione; volevano la legalità ma propongono di violare le regole; avevano detto che volevano diminuire le tasse ma hanno favorito l’aumento delle tasse comunali; avevano gridato il “me ne frego” all’Europa e ora chiedono per favore all’Europa; avevano detto che volevano la tassa piatta ma ora è già a tre scalini; avevano detto che mai si sarebbero alleati e che erano “geneticamente” diversi ma, poi, si sono accoppiati; gridavano “Prima l’Italia” ma l’hanno trascinata all’ultimo posto, dopo la Grecia, per crescita e tassi di interesse sui titoli pubblici; volevano il cambiamento ma sono cambiati. La credibilità è una qualità che si ottiene se quello che si pensa, si dici e si fa sono coerenti.Ora promettono la diminuzione delle tasse per creare lavoro, dicono. Forse ci credono, certamente non sono credibili. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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