Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 12 giugno 2019

Migranti dalla Libia e blocco navale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

“Il blocco navale rappresenta un’opzione non più rinviabile anche perchè è la stessa Europa che lo vuole. Il Consiglio Europeo del giugno 2017 si concluse con l’ipotesi di attuare un blocco navale nelle acque libiche per fermare i flussi migratori sulla rotta del Mediterraneo centrale. L’Italia, allora, non colse questa opportunità e ad oggi il governo Lega-M5S, che si dipinge sovranista, fa molto meno rispetto alla cancelliera Merkel, visto che all’inizio di questo mese il Parlamento tedesco ha approvato il “Migration-paket”. Un provvedimento che prevede la detenzione per un massimo di 18 mesi in centri sorvegliati di chi entra illegalmente in uno Stato membro, per qualsiasi motivo lo faccia, anche se richiedente asilo, e l’immediata espulsione di chi non ha diritto ad essere accolto”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, vicepresidente del Copasir nel corso del convegno organizzato da Lettera22 “La guerra civile in Libia, il blocco navale e la difesa dei confini di fronte al pericolo di una ripresa degli sbarchi”.
“In questo senso il decreto Sicurezza bis è stata un’occasione persa visto che su questo non c’è alcun riferimento. Fratelli d’Italia già in occasione del primo decreto criticò il limite dei 180 giorni per trattenere i migranti come un periodo insufficiente. Questo provvedimento poteva essere l’occasione per fare di più e creare quei Centri di sorveglianza che già esistono in Germania e che sono fondamentali per organizzare i rimpatri con i voli charter. Fratelli d’Italia ribadisce, perciò, la sua posizione: chi entra illegalmente va considerato clandestino fino a prova contraria, e va trattenuto come accade in Germania fino a 18 mesi, per avere il tempo necessario per valutare l’ipotesi di riconoscere al migrante lo status di rifugiato, oppure di rimpatriarlo” conclude il senatore Urso.

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Libia: “Italia sta sottovalutando situazione. Rischio di una nuova Siria”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Convegno di Lettera22 oggi in Senato. “L’Italia sta sottovalutando quanto sta accadendo in Libia. La Libia ormai è in balia di sé stessa e rischia di diventare una nuova Siria. È necessaria un’iniziativa strategica che vada oltre l’intervento militare e che coinvolga politicamente l’Italia e l’Unione europea”. Questo il messaggio che giunge dal convegno organizzato da Lettera22 “La guerra civile in Libia, il blocco navale e la difesa dei confini di fronte al pericolo di una ripresa degli sbarchi” che si è tenuto oggi in Senato. Sullo sfondo il libro di Fausto Biloslavo “Libia Kaputt”, che attraverso i fumetti racconta i recenti momenti più drammatici della storia libica, dalla caduta di Gheddafi all’esplosione della bomba migranti.Crisi in Libia, che come ha fatto notare il generale, già comandante del Comando operativo di vertice interforze e della Brigata Folgore, Marco Bertolini “è stata una sveglia per l’Italia, nel senso che si ha fatto capire che la guerra è nel nostro giardino di casa e non possiamo fare finta di nulla”. Da qui però a pensare a un intervento diretto delle forze militari italiane ce ne passa. “Lo strumento militare – continua Bertolini – è importante ma ha un costo finanziario e militare. Ma soprattutto impone uno sforzo corale e una compattezza del cosiddetto fronte interno che al momento non c’è. Basti pensare alle divisioni che nella nostra Nazione esistono su altri temi fondamentali, come ad esempio sulla definizione di famiglia”. Ma dal punto di vista diplomatico l’Italia ha commesso numerosi errori, come sottolinea il corrispondente di guerra de La Stampa, Francesco Semprini: “Il nostro Paese in Libia era in una posizione di privilegio ma l’aver richiamato l’ambasciatore, ha garantito una posizione di vantaggio alle altre Nazioni, tra cui in particolare la Francia, con la conseguenza di penalizzare l’Italia. Oggi la Libia è in balia di sé stessa. Bisogna creare un partenariato, superare l’atteggiamento miope di questi anni e mettere in campo politiche strategiche che vadano oltre l’emergenza, e che fronteggino la questione migratoria del Sud del Paese”. E sul fronte politico sia il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia in Commissione Esteri, Andrea Delmastro, e il senatore di FdI, Adolfo Urso, vicepresidente Copasir, ribadiscono la necessità di un più serio e concreto impegno politico del nostro governo direttamente in Libia, pur non confidando nelle capacità del ‘Governo del Cambiamento’, e nel Parlamento europeo dove “il nostro eccellente gruppo di europarlamentari saprà indicare le scelte migliori” soprattutto nella difesa dei nostri interessi contro Parigi “il cui obiettivo è rimpiazziare Eni con Total e scatenare una tempesta di migranti che si riversi sull’Italia”. È necessario realizzare il blocco navale, sottolineando, che questo “rappresenta un’opzione non più rinviabile anche perché è la stessa Europa ad aver previsto l’ipotesi “blocco navale” al Consiglio Europeo del giugno 2017. L’Italia, allora, non colse questa opportunità e ad oggi il governo Lega-M5S, che si dipinge sovranista, fa molto meno rispetto alla cancelliera Merkel nel contrasto all’immigrazione”. E su un’azione più efficace dell’Italia è convinto anche il giornalista corrispondente di guerra de Il Giornale, Fausto Biloslavo che concludendo i lavori rilancia: “L’Italia dovrebbe intervenire di più e anche da sola se non c’è l’Europa. Abbiamo una presenza militare che potrebbe obbligare i contendenti a sedersi attorno ad un tavolo, e potrebbe anche farlo come forza di intermediazione, che fa da cuscinetto fra il governo e Haftar. La situazione è disastrosa. Rischiamo di avere uno scenario siriano ma alle porte di casa, e con l’ingerenza straniera di tutti gli attori regionali. Per questo non possiamo continuare a voltarci dall’altro lato”.

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“Audition: the Final Show”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Roma, Ieri sera al teatro Ghione di Roma si è svolta una serata speciale, un talent show dal titolo “Audition: the Final Show” organizzata e prodotta da Chaplin Accademy e dalla Problem Solving, condotta da una madrina di eccezione, l’affascinante Milena Miconi. La regia e la direzione artistica della serata sono state curate da Luca di Nicolantonio.
Una sfida fra artisti della Chaplin Accademy: ballerini, cantanti, attori e performer completi, cresciuti nella fucina di questa Accademia.
Luca Di Nicolantonio ha coinvolto in questa serata Mauro Atturo, imprenditore illuminato, CEO della Problem Solving e produttore teatrale e cinematografico. Atturo così come Di Nicolantonio credono nel talento, artistico e professionale. Atturo ha messo, per questo a disposizione dei vincitori tre borse di studio da 300 €, per ognuna delle categorie in gara ed una borsa di studio da 800 €, per il vincitore di “Audition” il miglior performer. I tre giudici hanno decretato ognuno il vincitore di ogni singola categoria ed Angelo Perrone ha premiato il miglior Performer il vincitore.
Mauro Atturo è noto per l’importanza e le attenzioni che riserva a tutti coloro che collaborano con lui. Lo human value, nelle sue aziende, è al centro delle sue strategie imprenditoriali. Fra le sue produzioni: per il teatro “Call Center 3.0” campione di presenze degli ultimi cinque anni, superando ogni record di botteghino al Teatro de Servi di Roma. Per il cinema invece fra le sue ultime produzioni: ha coprodotto “SCONNESSI” di Christian Marazziti e “COMPROMESSI SPOSI” con Abatantuono e Salemme.
Chaplin Academy of Performing Arts, nasce 5 anni fa ed è il risultato di tante idee ed esperienze, racchiuse assieme dal fondatore e Direttore Artistico Luca di Nicolantonio, performer e danzatore dei più famosi Musical, contenitori televisivi e shows messi in scena in Italia e non solo. Nasce per tramandare le nozioni basilari delle arti del Musical e per formare le figure ormai richieste in tutti gli ambiti dello spettacolo: i performers. A giudicare i ragazzi una giuria di eccezione composta da importanti professionisti ha decretato i vincitori. Presidente di giuria il noto press agent Angelo Perrone. Hanno fatto parte della giuria: il cantautore Roberto Casalino (cantautore, paroliere e compositore italiano. Vanta una dozzina di numeri uno in classifica, Giusy Ferreri, Emma Marrone, Francesca Michelin, Magnifico per Fedez, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Annalisa, Nina Zilli, Francesco Renga, Dear Jack e Antonello Venditti) il regista tv – teatro e coreografo Roberto Croce (coreografo dei musical italiani più famosi, “Evita” con Malika Ayane, “My Fair Lady” e “Tutti insieme appassionatamente” con Luca Ward, in tv nell’ultima stagione ha guidato la regia di Domenica in), e Fabio Grossi Regista attore e drammaturgo
Il giovane Alessandro Carradori è stato decretato miglior cantante ed anche miglior danzatore, una grande preparazione tecnica insieme ad altrettanta intensità e passione lo contraddistinguono. Il settore recitazione ha visto trionfare Ginevra Tonti ed infine Cristiano Vicembrini, ha ricevuto il premio Audicion come miglior performer a tutto tondo, le fisique du role, un forte carisma ed una grande grinta sono alcuni dei suoi punti di forza, che lo hanno portato ad emergere. Una giuria tecnica, composta da professionisti del mondo dello spettacolo e della comunicazione, all’interno della quale anche Mauro Atturo, hanno supportato i giudici, commentando le varie performance, ognuno dal suo punto di vista professionale.
Roberto Croce, Roberto Casalino, Fabio Grossi e Angelo Perrone si sono miscelati benissimo fra di loro, in questa totale diversità di back ground di competenze e di personalità, è stato un punto di forza della serata.
Roberto Casalino si è poi esibito, seduto in proscenio, con la chitarra in acustico, non microfonato con il pubblico che cantava insieme a lui, è riuscito a creare un momento di stretta connessione con il pubblico e di alta poesia musicale.
Ha cantato alcuni dei suoi pezzi più noti: “Non ti scordar mai di me”, che lo ha portato al successo, scritto per Giusy Ferreri, “L’essenziale” scritto per Marco Mengoni, che gli ha fatto vincere il Festival di San remo e “Mi parli piano” singolo scritto per Emma e andato in vetta alle classifiche nel 2018.
Sul palco anche la presenza dell’esilarante Vincenzo De Lucia, attore di prosa e grande imitatore, che ha coinvolto magistralmente il pubblico con tre personaggi Barbara Durso, Maria De filippi e Mara Venier.

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Per il rinnovo del contratto della sanità privata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Roma. “Confermiamo l’obiettivo di arrivare, in maniera condivisa e in tempi ragionevoli, al doveroso aggiornamento contrattuale dei professionisti che operano nella componente di diritto privato del SSN.” È quanto affermato da Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) e Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari) in occasione dell’incontro odierno con l’assessore Sergio Venturi, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. Aiop e Aris hanno anche accolto con favore l’avvio di un confronto congiunto voluto dalla Conferenza delle Regioni.
Le strutture sanitarie della componente di diritto privato del SSN operano in un sistema regolato da terzi, con volumi di attività e tariffe che, oltre a variare da regione a regione con differenziali fino al 30%, sono datate e costruite in base a meccanismi che non tengono in considerazione le reali componenti di costo delle prestazioni che le strutture erogano ai cittadini per conto del SSN, mettendo a rischio la sostenibilità dell’intero settore.Obiettivo prioritario di Aiop e di Aris, le cui strutture sanitarie associate contribuiscono in maniera determinante all’offerta sanitaria del Paese, è quello di garantire il rinnovo del contratto nei confronti degli oltre 100mila lavoratori che ogni giorno, con grande professionalità, consentono agli italiani di avere una risposta alla propria domanda di salute, e alle aziende di garantire al SSN servizi e prestazioni efficaci e di qualità.Aiop e Aris, in pieno spirito di collaborazione, hanno sottolineato di essere pronti al confronto per raggiungere l’obiettivo, comune a tutti, di un rinnovo contrattuale che valorizzi le competenze dei professionisti della componente di diritto privato del SSN – che hanno pari dignità rispetto ai colleghi del comparto pubblico – e salvaguardi le esigenze di efficienza e produttività delle strutture sanitarie.È stato rilevato, tuttavia, che la sostenibilità del settore è garantita dalla congruità di tariffe definite dalle Regioni, per questo motivo Aiop e Aris ritengono che l’aggiornamento del contratto, comportando costi aggiuntivi, debba anche esser fondato sulle relative coperture, così come previste per il comparto pubblico.
Nel corso dell’incontro è stato anche evidenziato come, negli ultimi anni, le strutture della componente di diritto privato del SSN hanno subìto l’imposizione di un tetto di spesa regionale (D.L. 95 del 2012), che, nella migliore delle ipotesi, cristallizza i budget al 2011 abbattuti di un ulteriore 2% (in alcuni casi anche al 2007). Considerato tutto questo, Aiop e Aris ritengono indispensabile che la deroga al D.L. 95 del 2012, che era stata prefigurata nella Legge di bilancio 2019, trovi la sua concreta attuazione all’interno del Patto per la salute.

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Campagna stampa di promozione del giornale e dell’edicola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

La campagna partirà da venerdì 14 giugno prossimo per “Sensibilizzare i cittadini sull’importanza di comprare e non solo di leggere i giornali perché l’acquisto rende la stampa libera e indipendente; ribadire il ruolo delle edicole quale luogo fondamentale della diffusione della stampa, veri e propri spazi di democrazia e presidi di libertà; sottolineare il valore dell’informazione di qualità.”Sono gli obiettivi della campagna stampa, promossa dalla FIEG in collaborazione con le organizzazioni sindacali degli edicolanti (SNAG, SI.NA.GI, UIL TuCS, FENAGI, Usiagi Ugl, CISL giornalai) “COMPRA UN GIORNALE. SCEGLI L’INFORMAZIONE DI QUALITÀ. EDICOLE E GIORNALI, PRESIDIO PER LA LIBERTÀ”.La campagna – la cui creatività è stata affidata a VMLY&R – si avvarrà di inserzioni sulla stampa quotidiana e periodica.
“Questa ulteriore iniziativa della FIEG di promozione della stampa, quale fondamentale e insostituibile strumento di conoscenza della realtà, e dell’edicola – ha detto il Presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti – impegna tutte le testate quotidiane e periodiche associate e si rivolge direttamente al cittadino, per invitarlo a sostenere con l’acquisto del giornale in edicola l’informazione di qualità e uno spazio di democrazia”.

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Le criticità dovute al maltempo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

“Si stanno verificando nel nord del Paese, in particolare in alcune zone della Lombardia. Mettono ancora una volta a nudo la fragilità complessiva del territorio italiano. Va sottolineato con chiarezza e decisione come non sia il singolo evento meteorologico, per quanto improvviso e intenso, a determinare gli effetti che stiamo osservando. Alla base di tutto c’è la capacità del suolo di rispondere in modo elastico ed efficace al singolo fattore climatico e di assorbirne gli effetti: cosa ovviamente estremamente improbabile o impossibile quando nel tempo si sono operate scelte sciagurate sotto il profilo ambientale, urbanistico e infrastrutturale».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea.
«Molte delle zone più duramente colpite in queste ore avevano vissuto episodi simili appena lo scorso autunno e questo fa capire come ci siano situazioni incancrenite su cui bisogna intervenire con programmi di ampio respiro: le toppe messe sull’onda dell’emergenza servono a poco. Così come in tante altre realtà del nostro Paese, che presenta il 90% dei Comuni esposti quotidianamente a rischi idrogeologici, andrebbe ripensato l’assetto complessivo del territorio.Non basta effettuare la pulizia dei fondali dei torrenti o la manutenzione degli argini dei fiumi se i corsi d’acqua sono stati interrati o costretti in innaturali alvei o se si è lasciato costruire abitazioni in zone manifestamente pericolose. Un suolo manomesso, privato delle opportune piantumazioni e impermeabilizzato con cementificazioni selvagge prima o poi presenterà sempre un conto salatissimo da pagare».

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Tutela del made in Italy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Nel corso del convegno su ‘Legalità e sostenibilità del Made in Italy’ organizzato dal Presidente della Comagri, Filippo Gallinella, si è avuto modo di ragionare sui diversi aspetti che rappresentano e contraddistinguono l’italianità delle produzioni, nonché sui modi attraverso i quali è possibile valorizzare questo prezioso know how.
Come Confeuro – dichiara in una nota il Presidente nazionale Andrea Michele Tiso – siamo assolutamente convinti della necessità di valorizzare il brand nostrano, ma per farlo bisogna sanare le tante falle sistemiche che danneggiano le produzioni italiane a vantaggio di attività criminose ed illecite (agromafia e agropirateria).L’attività repressiva però – continua Tiso – non può essere l’unico strumento per combattere questi fenomeni e va affiancata ad una intensa opera pedagogica mirata a sensibilizzare i cittadini verso un consumo etico e sostenibile. Per riuscire a raggiungere obiettivi come questi servono occasioni di discussione e di confronto, ed è per questo che apprezziamo l’organizzazione di questo evento. La verità infatti – conclude Tiso – è estremamente più complessa e si compone anche di una contraffazione socialmente “accettata” che va combattuta attraverso una nuova narrazione: più forte, incisiva ed etica.

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La divisa del cambiamento e la grisaglia che ricorda Monti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

“Il tono dimesso del ministro Tria conferma ancora una volta la preoccupante mutazione genetica in essere all’interno della maggioranza. Conte ha dismesso la divisa del cambiamento e ha assunto una grisaglia che ricorda quella montiana. Ha messo la museruola a Salvini e Di Maio e si appresta a chinarsi all’Europa discutendo di ‘zerovirgola qualcosa’ di austerità. È l’esito scontato di chi sino ad oggi ha chiesto di sforare non per lo sviluppo ma per l’assistenzialismo con conseguente esplosione del debito pubblico. Per fratelli d’Italia il sovranismo economico è andare in Europa a chiedere di sforare per curare una Nazione ferita, per tagliare il cuneo fiscale con un importante piano industriale e per rilanciare gli investimenti. E invece questo governo non solo non va a chiedere di sforare per gli investimenti ma addirittura blocca anche quelli europei come la Tav. Il governo Conte si arrende al declino e ipotizza che l’unica politica di lavoro è il reddito di cittadinanza, cioè il metadone di Stato applicato alle politiche del lavoro. Insomma chiede di sforare per fare un po’ di finanza allegra e per aumentare la spesa improduttiva e assistenziale”. Così Andrea Delmastro, deputato di Fratelli d’Italia intervenendo in aula sulla informativa del ministro dell’Economia Giovanni Tria.

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Progetto “Sustainable Civil Society Dialogue for Sustainable Development”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Roma Giovedì 20 giugno 2019 (ore 10,30- Spazio Europa) Via IV Novembre 149. conferenza di lancio del progetto “Sustainable Civil Society Dialogue For Sustainable Development”. Sustainable Civil Society Dialogue for Sustainable Development è un progetto co-finanziato dall’Unione Europea (UE) e dalla Repubblica di Turchia nell’ambito del programma Civil Society Dialogue – V, che supporta iniziative dedicate allo scambio di conoscenza ed esperienze su temi di interesse comuni alla società civile turca e UE. Il progetto è iniziato il 1 aprile 2019 e ha una durata di 15 mesi. Le organizzazioni partner sono Kyoto Club, Roma (Coordinamento) e Çevreci Enerji Derneği (Environmental Energy Association), Smirne. I partner associati sono la Municipalità di Karşıyaka, in Turchia e il Comune di Bologna, con l’Ufficio di sostenibilità ambientale.Obiettivo è migliorare e sostenere un dialogo efficace con la società civile attraverso la cooperazione a lungo termine tra Turchia e Italia nel settore ambientale,
la promozione di iniziative di sensibilizzazione sull’importanza e i benefici dello sviluppo sostenibile e la diffusione di buone pratiche rispettose del clima e dell’ambiente.Attraverso conferenze, incontri, visite di studio e attività di sensibilizzazione alla sostenibilità, saranno coinvolte le principali organizzazioni della società civile e gli Enti locali delle aree metropolitane di Smirne, Roma, Bologna e Bruxelles.

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Alimentazione controllata e longevità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

E’ il tema a cui il Prof. Valter Longo si è dedicato negli ultimi 25 anni con studi e ricerche che hanno portato a innovativi risultati come la Dieta della Longevità e il Programma Mima Digiuno (PMD). Lo scienziato italiano – inserito dal TIME nella lista dei 50 personaggi più influenti del 2018 nell’ambito della salute – prosegue incessantemente il suo lavoro che continua a produrre nuove evidenze scientifiche: secondo una ricerca appena pubblicata sulla prestigiosa rivista Cell Reports, cicli di Programma Mima Digiuno (PMD) producono effetti positivi negli animali con malattie infiammatorie intestinali.
Nello studio “Fasting-Mimicking Diet Modulates Microbiota and Promotes Intestinal Regeneration to Reduce Inflammatory Bowel Disease Pathology”, il Professor Longo e la sua equipe di ricercatori della University of South California hanno analizzato gli effetti sull’evoluzione dell’infiammazione intestinale in topi con Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI)1 che erano stati sottoposti a 2 cicli di 4 giorni ciascuno di PMD e che successivamente avevano ricevuto una normale alimentazione. I dati ottenuti hanno dimostrato scientificamente come questi cicli di PMD producano importanti effetti, con un chiaro miglioramento dei sintomi associati alla patologia: è stata rilevata una maggior rigenerazione dell’epitelio intestinale, grazia alla attivazione delle cellule staminali, un miglior controllo della risposta immunitaria e un aumento delle popolazioni intestinali “buone”, in particolare di Lactobacilli e di Bifidobatteri.
Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) comprendono una serie di patologie caratterizzate da infiammazione acuta e cronica a carico dell’intestino, i cui più comuni sintomi sono dolori addominali, dissenteria, malassorbimento dei nutrienti e, a volte, anemia. Queste patologie sono molto presenti nei Paesi più industrializzati, dove i pazienti sono aumentati fino a 20 volte negli ultimi 10 anni, e sono in costante crescita. In Italia si calcola che circa 200.000 persone oggi ne siano affette3,4. Il Programma Mima Digiuno consiste in un protocollo alimentare ipocalorico che riproduce gli effetti di un totale digiuno nell’organismo e favorisce una riprogrammazione cellulare capace di aiutare il nostro corpo a gestire meglio il trascorrere del tempo. L’ambito della Malattie Infiammatorie Intestinali estenderebbe ulteriormente il campo di azione dei benefici del Programma Mima Digiuno, che si articola in un regime alimentare vegetale di 5 giorni da ripetersi in maniera costante nel tempo e che rappresenta un rilevante induttore di rigenerazione e protezione, con provate misure anti-aging. Gli studi preclinici e clinici hanno messo in evidenza un miglioramento significativo del benessere generale, anche in termini di ottimizzazione dei marcatori metabolici e di riduzione del grasso addominale; in altri termini è ragionevole pensare che questo programma generi un impatto positivo sulla longevità.Il Prof. Longo ha divulgato e reso accessibile al grande pubblico i principi fondamentali delle sue ricerche scientifiche attraverso la pubblicazione di due testi che la Antonio Vallardi Editore ha rieditato in un unico pratico volume dal titolo “La Dieta della Longevità – Alla Tavola della Longevità” disponibile nelle librerie italiane.I lIbri La Dieta della Longevità e Alla tavola della Longevità hanno fatto registrare un successo senza precedenti e hanno creato un genere editoriale che prima non esisteva. La Antonio Vallardi Editore ha deciso quindi di riunire le due pubblicazioni in un unico volume per ampliare la divulgazione delle conoscenze frutto del lavoro che il Prof. Longo ha portato avanti in tutti questi anni.

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Cancro del colon retto. Che cosa cambia per lo screening

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Il tumore del colon-retto, il terzo più diffuso al mondo e il secondo per numero di decessi, non è più una malattia che colpisce solo anziani e adulti attempati, ma anche persone con meno di 50 anni. Un significativo aumento dell’incidenza del cancro del colon-retto (CRC) sotto i 50 anni è stato osservato non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa, Australia, Nuova Zelanda e Canada, tanto che tre studi appena pubblicati riportano i medesimi risultati. Nel primo Reinier Meester, Scuola di Medicina dell’Università di Stanford, Redwood City, California e colleghi hanno esaminato quasi 30.000 pazienti con CRC tra 40-49 anni diagnosticati in un periodo di 40 anni in nove regioni degli Stati Uniti. E i risultati, pubblicati su JAMA, indicano un aumento dell’incidenza di CRC del 2,9% annuo tra il 1995 e il 2015. Il secondo studio, pubblicato su The Lancet Gastroenterology & Hepatology, coordinato da Marzieh Araghi dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione, ha esaminato l’incidenza di CRC nei registri tumori in Australia, Canada, Danimarca, Norvegia, Nuova Zelanda, Irlanda e Regno Unito. L’analisi ha mostrato un aumento dei tassi di cancro del colon sotto i 50 anni quantificabile in circa il 3% l’anno in Danimarca, Nuova Zelanda e Australia per il cancro del colon, e del 3,4% in Canada e del 2,6% in Australia per il cancro del retto. Nel terzo studio, pubblicato su Gut, Manon Spaander, del Centro medico universitario Erasmus MC di Rotterdam, Paesi Bassi, ha raccolto dati su oltre 140 milioni di individui tra 20 e 49 anni in 20 paesi europei. E i risultati mostrano un aumento di incidenza di CRC pari a quasi l’8% tra 20-29 anni, del 5% circa tra 30 e 39 anni e di poco più dell’1,5% tra 40- 49 anni. «Se l’incremento di incidenza del CRC dovesse continuare potrebbe essere necessario riconsiderare le linee guida di screening» concludono i ricercatori. E in un editoriale di commento allo studio di Araghi Giulia Cavestro, Raffaella Zuppardo, e Alessandro Mannucci dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano concordano sulla necessità di abbassare l’età di screening per il CRC, sottolineando la necessità anche di altre iniziative, tra cui le campagne di sensibilizzazione pubblica per aumentare l’aderenza allo screening. «Inoltre non basta ridurre l’età di screening, ma andrebbe considerata la storia personale e familiare di ogni paziente» concludono gli editorialisti.JAMA 2019. Doi: 10.1001/jama.2019.3076 (fonte: doctor33)

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Alitalia. A spese dei contribuenti, la farsa continua?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Sembra che la data entro cui doveva essere presentata l’offerta di Ferrovie dello Stato per Alitalia slitterà di un mese, al 15 luglio. Un andirivieni di dossier e proposte di cui abbiamo perso il conto… non quello politico – una mangiatoia a cui attaccarsi e un serbatoio di voti e favori vari – ed economico – fino ad oggi questa vicenda è costata agli italiani una decina di miliardi, e stiamo parlando di un’azienda che continua a perdere un milione al giorno, azienda tecnicamente fallita ma che continua ad andare avanti grazie ad un prestito la cui scadenza per la restituzione è già passata.
Facciamo una piccola fotografia per capire fino a che punto il degrado economico e politico non si vergogna a manifestarsi e, soprattutto, non si vergognano i nostri governanti a gestirla:
1 – non si è trovato un solo vettore aereo disposto ad investire. Sembrava ci fosse la Delta, con pochi spiccioli, ma solo per difendere i suoi voli transatlantici;
2 – pressione dopo pressione, sembra che ad investire saranno solo società collegate con lo Stato. Ferrovie dello Stato… che preferirà investire sul trasporto aereo piuttosto che su una rete “secondaria” abbastanza disastrata? Cassa Depositi e Prestiti (CdP) che per suo statuto dovrebbe investire in aziende sane e con prospettive di guadagno… ha Alitalia queste caratteristiche? Suvvia…
3 – sui privati, che sembra possano/debbano essere utilizzati per impedire che il salvataggio sia una nazionalizzazione (vietata ovunque, a partire dall’Ue)… è rimasta solo Atlantia. Quell’azienda dei Benetton che, dopo il crollo del ponte Morandi a Genova l’anno scorso, erano stati additati da tutti i tipi di governanti e media al pubblico ludibrio e che sembrava stessero lì lì per perdere la concessione delle Autostrade… oggi sono i più quotati per Alitalia. Politica? Probabile. Facciamone tesoro quando sentiamo parlare bene o male di qualcuno.
Non è molto di moda, ma ci sovviene una citazione dal filosofo Karl Marx: la storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia, la seconda come farsa. La tragedia è il fallimento di quella che un tempo era una delle migliori compagnie al mondo. La farsa è quella dei miliardi presi dai contribuenti per mantenerla in vita e trovarsi oggi a questo punto. Una domanda che sullo specifico ci poniamo sempre: perché non lasciare che Alitalia fallisca e, magari, qualcuno la rileva (a prezzi da fallimento e non quelli per far piacere ai gerontocrati dell’economia nazionale) e la ripropone sul mercato, come per esempio è accaduto con successo a diverse compagnie aeree come la vecchia svizzera Swissair (oggi Swiss), la vecchia belga Sabena (oggi Brussels Airlines) o Klm-AirFrance e Iberia-British Airways (gruppi entrambi “salvi” grazie alla fusione) o la Star Alliance con la capofila Lufthansa. La vicenda Alitalia ci conferma che nella politica del nostro Paese (chiunque sia al potere) gli attori non sono propensi a riconoscere i propri fallimenti. E quindi la farsa continua!! (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Un fondo per contribuire al pagamento del debito dei Comuni capoluogo di città metropolitana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Dichiara il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, sulla norma “Risparmia Italia”:”Negli ultimi mesi abbiamo lavorato a stretto contatto con i Comuni capoluogo di Città Metropolitano, alcuni dei quali si trovano in una fase di riequilibrio finanziario, ovvero in dissesto e pre-dissesto finanziario. Stare al fianco delle Amministrazioni vuol dire garantire un’elevata qualità dei servizi pubblici ai cittadini che, diversamente, potrebbero vederli ridotti, per responsabilità che spesso vanno imputate a vecchi amministratori. Dall’approfondito confronto tecnico è uscita una norma corposa che contribuisce a risolvere, o quanto meno alleviare, le problematiche delle amministrazioni coinvolte. I relatori al provvedimento hanno infatti presentato un emendamento al Decreto Crescita, cui abbiamo lavorato da ultimo in questa fase di conversione, in virtù del quale attingendo ai risparmi derivanti dalla rimodulazione del debito di Roma Capitale, abbiamo istituito un fondo finalizzato al “concorso al pagamento del debito dei comuni capoluogo di città metropolitana”. E’ un lavoro che proseguirà, in modo certosino, perché ad ogni “malato” serve la giusta cura”.

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Carlo Zanda: Quando Primo Levi diventò il Signor Malabaila

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Nel 1966 Primo Levi divenne il signor Damiano Malabaila. Pubblicò Storie naturali, la sua terza opera dopo Se questo è un uomo e La tregua, firmandola con il nome che campeggiava sull’insegna di un’officina di Corso Giulio Cesare a Torino: l’elettrauto Malabaila.
Le ragioni dell’uso di questo pseudonimo sono state finora trascurate da biografi e critici, come un capitolo irrilevante nella vita del chimico scrittore.
Numerosi documenti scritti e le testimonianze degli amici mostrano, invece, che si tratta di una delle pagine più sofferte della carriera letteraria di Primo Levi. Benché Levi abbia sostenuto in pubblico di aver personalmente deciso di firmare le Storie naturali con uno pseudonimo – uno «sbaglio», dichiarò, fatto di suo pugno – sappiamo oggi che le cose non stanno così. Quella raccolta di racconti, cui affidava con convinzione la sua definitiva consacrazione letteraria, apparve come una sorta di giochino letterario, una semplice lettura-passatempo nelle stanze di via Umberto Biancamano 1, a Torino. Pagine troppo leggere per il Testimone della Shoah. Di qui, il suggerimento di uno pseudonimo.
Servendosi di documenti e dichiarazioni, Carlo Zanda ricostruisce questa singolare vicenda per la quale uno dei più influenti scrittori italiani del Novecento si ritrovò a dover firmare con un nome fasullo dei racconti di indiscusso valore letterario che, come ebbe a scrivere Élemire Zolla, facevano del suo autore «un profeta della realtà virtuale».
Carlo Zanda (Cagliari, 1949) abita a Genova. Giornalista, ha lavorato a Paese Sera e alla Stampa, ha diretto lo Specchio della Stampa, il Diario della settimana e altre testate. Ha pubblicato con Marcos y Marcos Un bel posticino. La Spoon River di Hermann Hesse e Una misteriosa devozione. Storie di scrittori e di cani molto amati. Euro 12,50 160 pagine

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Scuola Precari, Corte dei Conti: ecco perché abbiamo numeri record

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Anief lo sostiene da mesi e lo ha ribadito tre giorni fa: l’estate che ci accingiamo a vivere sarà ricordata come quella del record di supplenze, con quasi 200 mila contratti a tempo determinato. A dirlo, adesso, è anche la Corte dei Conti, attraverso il Rapporto 2019 sul coordinamento della finanza pubblica: l’organo di rilievo costituzionale parte dal fatto che quest’anno (2018/2019) viene registrato un aumento di cattedre “a tempo”, tanto da raggiungere quota 157.154 (al netto dei contratti FIT, finalizzati alle assunzioni in ruolo in caso di valutazione finale positiva) di cui quasi 36mila affidate con contratto annuale fino al 31 agosto e oltre 127mila assegnate fino al termine delle lezioni, vale a dire il 30 giugno. E a settembre i numeri cresceranno ancora, anche per via dei pensionamenti di Quota 100 e di altre decine di migliaia di convocazioni per i ruoli che andranno deserte. Marcello Pacifico (Anief): Anziché fissarsi sui concorsi a lungo termine, il ministro Marco Bussetti doveva attuare una politica straordinaria, sia per tamponare la situazione dei troppi “buchi” di docenti nei Consigli di Classe sia per dare una segnale importante alla lotta al precariato. Invece, ora riprenderà la stagione dei ricorsi.
Anief lo ha sempre detto: le procedure concorsuali sono esposte ai ricorsi e si preannunciano lente, se non a rischio annullamento, come quello per dirigenti scolastici finito nel mirino dei Tar e delle procure. È anche per questo errore di valutazione che a settembre ci ritroveremo con un docente italiano precarizzato su quattro. “Noi – dice Marcello Pacifico, leader dell’Anief – lo ripetiamo da tempo: occorre riaprire il doppio canale di reclutamento, assieme alle GaE, in modo da assumere in ruolo tutti gli abilitati. E confermare contratti a tempo indeterminato stipulati con clausola rescissoria per chi ha superato l’anno di prova. Pure l’avvocato generale Szpunar della Curia europea si è detto d’accordo con la tesi della Commissione di Bruxelles e del professore Rossato. Inoltre, continuiamo ad attendere gli esiti della sentenza C-331/17 Sciotto, della Corte di Giustizia Europea del 25 ottobre scorso, per vedere tradotti in tempo indeterminati tutti i contratti oggi ingiustamente collocati a termine”.

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Giornata Mondiale del Rifugiato 2019

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla condizione di oltre 70 milioni di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati nel mondo che, costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, lasciano i propri affetti, la propria casa e tutto ciò che un tempo era la loro vita per cercare salvezza in un altro paese. E soprattutto invita a non dimenticare mai che dietro ognuno di loro c’è una storia che merita di essere ascoltata. Storie di sofferenze, di umiliazioni ma anche di chi è riuscito a ricostruire il proprio futuro, offrendo il proprio contributo alla società che lo ha accolto.Per perseguire questo obiettivo l’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, prosegue la campagna #WithRefugees, che vuole dare visibilità alle espressioni di solidarietà verso i rifugiati, raccogliendo e amplificando la voce di chi accoglie e rafforzando l’incontro tra le comunità locali e i rifugiati ed i richiedenti asilo.
Le storie dei rifugiati e delle rifugiate, le testimonianze di solidarietà di esponenti del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo, e l’elenco e le informazioni sulle principali iniziative in programma su tutto il territorio nazionale sono disponibili sul sito della campagna http://www.unhcr.it/withrefugees.Anche quest’anno l’UNHCR ha voluto organizzare il proprio programma di eventi e iniziative intorno a tre colonne portanti della cultura italiana: arte, musica e gastronomia. Inoltre, verranno organizzate le consuete giornate di “Porte Aperte” nei centri di accoglienza sul territorio e la presentazione in conferenza stampa del report annuale Global Trends 2018 con la partecipazione di rappresentanti delle comunità di rifugiati, delle istituzioni e della sociatà civile.“Un’integrazione efficace parte dalla conoscenza dell’altro e del contesto da cui proviene, nonché delle motivazioni che l’hanno spinto ad abbandonare la propria casa per cercare asilo in un altro Paese”, ha aggiunto Roland Schilling, Rappresentante regionale UNHCR a.i. per il Sud Europa. “Speriamo che questa giornata, con il suo ricco programma di iniziative su tutto il territorio nazionale, possa aiutare ad avvicinare i rifugiati ed i richiedenti asilo e le comunità ospitanti in una prospettiva di reciproco beneficio”.

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Presentazione del volume: “Sostenibilità e Capability Approach”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Roma Mercoledì 26 giugno 2019, dalle ore 15:30 alle ore 18:00, presso l’aula C. Volpi del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma TRE, sita in via del Castro Pretorio 20 la Prof.ssa Giuditta Alessandrini presenterà il volume “Sostenibilità e Capability Approach” pubblicato nella Collana di “Pedagogia del Lavoro” della casa editrice FrancoAngeli (Milano, 2019). E’ necessario iscriversi previa prenotazione.

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Attenti al mojito, ma anche alla bottiglia di vino a cena

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Un piccolo eccesso rischia di diventare una patologia, soprattutto d’estate. L’alcolismo è una malattia sociale silenziosa, che spesso si alimenta di solitudine. Per questo la stagione estiva è insidiosa. Non solo per i giovani, come dimostra la recente Relazione al Parlamento dell’Istituto Superiore di sanità, secondo cui in Italia ci sono 8 milioni e 600 mila consumatori di alcol a rischio, 68 mila le persone alcol-dipendenti prese in carico dai servizi di cura, 4.575 incidenti stradali causati dall’uso di alcolici: i più a rischio sono ragazzi e ragazze tra i 16 e i 17 anni e i cosiddetti ‘giovani-anziani’, le persone tra i 65 e i 75 anni. Soprattutto a questi ultimi si indirizzano gli sforzi della Riabilitazione da alcol farmacodipendenze (RAF) del presidio ospedaliero Beata Vergine Consolata Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese, alle porte di Torino. Aperta quasi vent’anni fa, è l’unica struttura di qualità “specificamente” dedicata alla Riabilitazione Ospedaliera Alcologica in Piemonte e una delle poche in Italia. «L’allarme lanciato dall’Istituto Superiore della Sanità qualche giorno fa – commenta il primario Alessandro Jaretti Sodano – va preso molto sul serio e non solo d’estate». Questa è la fotografia degli ospiti: «nell’unità riabilitativa del Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese si ricoverano in media 460 pazienti all’anno e sono soprattutto uomini a bassa scolarità, single o separati. Nell unità operativa RAF l’alcol è la forma di dipendenza più diffusa (96%), ma, quello che più dovrebbe allarmare è la durata della dipendenza, che nel 70% dei casi supera i dieci anni» spiega il primario. Insomma, non siamo di fronte a una malattia “stagionale” ma ad una vera e propria piaga sociale, che d’estate può diventare più purulenta perché aumenta la solitudine e il senso di abbandono.
«Di fronte a questa patologia, in genere associata ad altre della sfera psichiatrica, schieriamo una equipe multidisciplinare con Psichiatri, Internisti, Psicologi, Educatori, Assistente sociale, Infermieri ed OSS, cioè personale qualificato con una forte esperienza in ambito alcologico e in costante formazione» spiega. Il reparto del presidio ha 36 posti letto ed è stato recentemente ristrutturato: vengono ricoverati pazienti che presentano problematiche di uso ed abuso cronico di bevande alcooliche e/o farmaci (ma non dipendenti da sostanze stupefacenti). «L’ospedalizzazione è indicata per i pazienti che presentano un abuso cronico di alcool e/o farmaci, che non può essere adeguatamente trattato in ambiente extraospedaliero. Possono sviluppare una sindrome di astinenza grave o complicata da condizioni mediche (ad es. pregressi episodi di delirium tremens). Presentano frequentemente condizioni mediche di comorbidità (ad es. epatopatie, cardiopatie, diabete) e hanno una storia di pregressi trattamenti in setting meno intensivi (ad es. residenziale-comunitario od ambulatoriale) con scarso beneficio» osserva lo psichiatra. L’intervento riabilitativo residenziale va dalle attività diagnostiche terapeutiche, a quelle psicoterapeutiche e psicoriabilitative e agli interventi psicoeducazionali, in alcuni casi estesi ai familiari. Sono stati messi a punto dei Profili di Cura e Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali Riabilitativi (PDTA). Gli obiettivi sono: la disintossicazione, la disassuefazione dalle bevande alcooliche, la cura delle patologie somatiche e dei disturbi psichiatrici, il cambiamento dei comportamenti inadeguati, l’implementazione delle capacità relazionali, lavorative e sociali, al fine del reinserimento nell’ambiente socio-culturale di provenienza, l’apprendimento di migliori stili di vita, l’acquisizione di abilità specifiche atte al miglioramento della propria esistenza, cioè il recupero della persona. Per ogni paziente vi è una presa in carico infermieristica e degli educatori. Vengono stilati il Piano Assistenziale Infermieristico” (PAI), ed il Progetto Educativo Individualizzato. La durata di riferimento della degenza è di 28 giorni.

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Ultimo appuntamento degli “Incontri Primaverili”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Firenze – E’ fissato per giovedì 13 giugno, a partire dalle ore 17.00, presso la sala conferenze del Santa Maria Nuova, l’ultimo seminario in calendario degli “Incontri Primaverili” 2019 promossi dalla Fondazione Santa Maria Nuova onlus e dall’Ausl Toscana centro, con la collaborazione del Consolato Americano generale di Firenze.
L’appuntamento, organizzato dal Dottor Manuele Bellonzi, direttore dell’Ufficio Affari Internazionali Ausl Toscana centro, tratterà la vita della liberazionista afroamericana Sarah Parker Remond (1826-1894) che nella seconda metà del diciannovesimo secolo (1868) riuscì a conseguire un diploma di pratica medica professionale presso la scuola ospedaliera fiorentina di Santa Maria Nuova.La Remond, originaria di Salem, nel Massachusetts, dove era nata in una famiglia di afroamericani liberi molto attivi nella campagna contro la schiavitù (il fratello, Charles Lenox, fu un noto conferenziere abolizionista tra i primi a parlare degli orrori della schiavitù), già stimata conferenziera in Inghilterra a partire dal 1858, anno nel quale conosce fra gli altri Garibaldi e Mazzini, arriva a Firenze nell’agosto del 1866 con una lettera di presentazione proprio di quest’ultimo. Il nome di “Sarah Parker Remond, negra d’America” comparirà così tra gli studenti ammessi al dipartimento di ostetricia all’ospedale di Santa Maria Nuova per l’anno accademico 1866-67. Relazioneranno sull’argomento la professoressa Julia Bolton Holloway e la dottoressa Sirpa Salenius, esperte del personaggio e del periodo storico all’interno del quale è collocato. Moderatore del dibattito sarà il dottor Giancarlo Landini, presidente della Fondazione Santa Maria Nuova onlus.

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In USA e Canada vince l’autenticità del formaggio Asiago DOP

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Il formaggio Asiago DOP fa scuola oltreoceano e sempre più consumatori e operatori chiedono di conoscere il territorio d’origine e la sua storia direttamente nei luoghi di produzione. A confermarlo, il successo delle attività in più di 300 punti vendita delle principali insegne in USA e Canada e la partecipazione di oltre mille persone all’innovativo programma formativo digitale “Lean & Earn” dedicato allo studio delle caratteristiche distintive del prodotto d’origine protetta con la presenza, in queste settimane, di numerosi operatori giunti per incontrare le diverse realtà produttive dell’Altopiano di Asiago.Formazione ed esperienza diretta sono due elementi decisivi per la diffusione di un prodotto di qualità come Asiago DOP e proprio su questi aspetti ha puntato la recente attività di promozione del Consorzio Tutela Formaggio Asiago in più di 300 punti vendita delle principali insegne in USA e Canada affiancata, online, dall’innovativo programma di formazione digitale “Learn & Earn”, che propone al trade una serie di sessioni formative dedicate all’Asiago DOP, nel contesto del progetto europeo “Uncommon Flavors of Europe” realizzato insieme ai Consorzi di Tutela Speck Alto Adige e Pecorino Romano. Accolta con grande interesse e strumento per la prima volta utilizzato nell’ambito di un progetto europeo, “Learn & Earn” è una piattaforma digitale studiata per trasferire informazioni sull’unicità del prodotto d’origine protetta attraverso un coinvolgimento diretto che permette di imparare giocando e viene reso ancora più accattivante dalla possibilità di vincere alcuni viaggi in Italia per approfondire il patrimonio di autenticità della produzione d’origine e le tecniche tradizionali dell’Asiago DOP in tutte le sue tipologie e sfumature, dal fresco allo stagionato.Il crescente interesse, nei mercati oltreoceano, verso il cibo testimone di una storia autentica e tradizione millenaria, accompagnato da una costante attività di promozione realizzata dal Consorzio Tutela Formaggio Asiago, sono un elemento di crescita importante in paesi come gli Usa e il Canada. Il Consorzio, in questi ultimi anni, è stato molto attivo sia sul fronte della tutela che in quello dell’attività di promozione nonostante le difficoltà che il contesto non favorevole del mercato USA ha imposto all’intero comparto agroalimentare italiano mentre, in Canada, le esportazioni di Asiago DOP continuano ad aumentare del 12,3% dal 2017 al 2016 e del 33,6% dal 2018 al 2017.

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