Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 14 giugno 2019

FollowUp Italia Serbia Business Forum

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Roma Mercoledì 10 Luglio dalle ore 17.00 alle ore 20.00, presso l’Ambasciata di Serbia in Via dei Monti Parioli 20 FollowUp Italia Serbia Business Forum. E’ un workshop dedicato ai Programmi Finanziari disponibili per la Serbia ed ai Settori di maggiore interesse per il Paese: infrastrutture, ambiente, hightech. Per l’occasione saranno presentate due proposte operative:
la costituzione a Belgrado di un “Digital Innovation Hub / Competence Center” con Aziende e Università Italiane e Serbe
la costituzione di una rete di imprese finalizzata alla partecipazione ai Bandi nei settori della tutela e del recupero ambientale. (by Francesco Marcolini)

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“L’arte ritrovata dall’Arma dei Carabinieri per il recupero e la salvaguardia del nostro Patrimonio Culturale”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Si apre a Roma, presso i Musei Capitolini, Palazzo dei Conservatori, la mostra “L’arte ritrovata dall’Arma dei Carabinieri per il recupero e la salvaguardia del nostro Patrimonio Culturale”. L’esposizione è stata allestita in occasione del cinquantennale dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e durerà fino al 20 gennaio 2020. La prestigiosa mostra, curata da Daniela Porro e Alessandro Mandolesi, testimonia la pluridecennale azione dell’Arma dei Carbinieri per la salvaguardia del nostro immenso patrimonio artistico e archeologico. Il colonnello Alberto Deregibus, Vicecomandante dei Carabinieri Tpc, sottolinea che : “La mostra è anche un esempio, soprattutto per i giovani, di una nuova cultura della legalità”. L’esposizione allestita in occasione del cinquantennale dell’istituzione del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) durerà fino al 26 gennaio 2020 (by Christian Flammia)

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Mostra: Effetto Araki

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Siena 21 giugno – 30 settembre 2019 Santa Maria della Scala s’inaugura una nuova grande mostra del maestro Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940). L’esposizione, organizzata dal Santa Maria della Scala con il sostegno di Opera-Civita, è curata di Filippo Maggia che ha selezionato opere appartenenti a oltre venti serie prodotte dal fotografo giapponese dai primi anni sessanta ad oggi. Araki ha voluto celebrare gli oltre 50 anni di attività (è del 1965 la sua prima mostra) con una selezione di 2200 opere che ripercorre la sua lunga carriera artistica offrendo un panorama pressoché completo sulla sua sterminata produzione, assai complessa e articolata, ben oltre le immagini di bondage che l’hanno reso celebre in tutto il mondo.
Lungo il percorso espositivo troviamo il racconto dedicato a Satchin and his brother Mabo, due ragazzini vicini di casa di Araki, immagini degli anni sessanta; Subway of Love, fotografie scattate nella metropolitana di Tokyo a cavallo degli anni settanta; ritratti classici di eleganti donne e uomini giapponesi e le composizioni intitolate Araki’s Lovers degli anni ottanta e novanta; una raffinata selezione di bondage; le immagini appartenenti a Tokyo Diary del decennio 2000-2010, diario fotografico che Araki aggiorna quotidianamente dal 1980, e la cronaca del 2017 intitolata Anniversary of Hokusai’s Death, in onore del grande pittore e incisore giapponese Katsushika Hokusai.Accanto al toccante Sentimental Journey in versione completa (il racconto del viaggio di nozze con la moglie Yoko in 108 fotografie in bianco e nero), viene proposta per la prima volta in Italia l’altrettanto emozionante lavoro intitolato Sentimental night in Kyoto; e poi ancora l’Amant d’Août, dedicata alla modella Komari; le fotografie realizzate in occasione dei 60 anni dalla fine della guerra, The 60th year after the End of the War, e una ventina di dittici dalla serie Tokyo Nude, architetture simboliche della capitale giapponese accostate a nudi femminili.Con le composizioni floreali, a celebrare la bellezza e la caducità della vita, viene presentata anche la serie Balcony of Love, fotografie organizzate sulla terrazza di casa animate dalla presenza del gatto Ciro, insostituibile compagno di vita del fotografo giapponese.A completare la mostra un video che presenta Araki mentre seleziona le opere della mostra insieme al curatore Filippo Maggia e un libro catalogo, edito da Skira, con una selezione di 300 opere fra quelle in mostra.

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Centri estivi: chiudono le scuole e le famiglie si preparano a sostenere costi salati

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Le scuole stanno finendo e sono molti i genitori che si preparano ad organizzare le giornate dei propri figli mentre loro sono impegnati al lavoro. In attesa delle agognate vacanze, sono molti i ragazzi che frequenteranno i centri estivi. Ce n’è per tutti i gusti, dai corsi di lingua, a quelli di arte, ai corsi sportivi… L’unica costante sono i costi elevati!Anche quest’anno l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha effettuato il monitoraggio dei costi relativi a tali attività. Dai dati raccolti è emerso che il costo medio settimanale è pari ad Euro 168,00 per un centro estivo in una struttura privata (+4% rispetto al 2018). Il costo scende fino ad Euro 96,00 (+1% rispetto al 2018) per i ragazzi che frequenteranno il centro estivo solo mezza giornata (fino alle ore 14:00). Esiste inoltre, in alcuni casi, l’opzione del pranzo al sacco: portando pranzo e merenda da casa il costo della giornata si riduce a 74,00 Euro a bambino -1% rispetto al 2018).Per quanto riguarda, invece, il prezzo rilevato per i centri estivi organizzati in strutture pubbliche, il costo si aggira intorno ai 50,00 Euro per metà giornata (invariato rispetto al 2018), e ai 81,00 Euro per il tempo pieno (+4% rispetto al 2018).
La differenza riscontrata tra pubblico e privato è dovuta a diversi fattori: oltre alle strutture che ospitano i bambini (che per i centri estivi pubblici sono perlopiù istituti scolastici) il costo varia notevolmente anche in base alla tipologia delle attività ludiche e socio-educative svolte.Considerando i costi su base mensile emergono cifre proibitive:
672,00 Euro mensili per ogni bambino o ragazzo che frequenta strutture private
324,00 Euro per chi frequenta quelle pubbliche.
Per molte famiglie si tratta di importi insostenibili. Per questo, all’insegna del risparmio, sono nate negli ultimi anni forme di condivisione e collaborazione: “tate condivise”, che accudiscono fino a 4 bambini; genitori che programmano a turno le ferie per prendersi cura dei propri figli e degli amichetti più stretti, senza contare l’aiuto spesso insostituibile dei nonni.

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Congress of the Council of Europe

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Bruxelles. The European Committee of the Regions and the Council of Europe’s Congress of Local and Regional Authorities both celebrate their 25th anniversary this year. To mark the occasion, a ceremony will be held in the European Parliament during the European Committee of the Regions’ June plenary session. Committee president Karl-Heinz Lambertz and Congress president Anders Knape will both address the audience on this occasion.
The ceremony will be followed later in the day by a joint conference at the Committee of the Regions on “The added value of local and regional authorities in building a united Europe”. The aim is to highlight the synergies between the work of the two institutions with a view to strengthening local self-government and regional democracy, a priority common to the committee and the congress.The conference will consist of two discussion panels on decentralisation and the state of local and regional democracy, as well as its practical implementation in the Member States, based on the example of the fight against climate change.The Congress of Local and Regional Authorities of the Council of Europe and the European Committee of the Regions have signed a cooperation agreement that formalises the fields and methods of cooperation between the two institutions. This agreement, signed in 2005 and revised in 2018, forms part of the wider context of the 2007 Memorandum of Understanding between the European Union and the Council of Europe.

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The Conference of European Churches

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

The Summer School was held from 8 to 12 July 2018 in Málaga, Spain has released a short video from its 5th CEC Summer School on Human Rights, bringing into sharp focus the topic of freedom of religion or belief, theology and populism in Europe.
The video features impressions from the event participants representing Christian, Muslim and Jewish faiths. Discussions were held on the role of religion in Europe in context of increasing influence of populist politics, defined as the resurgence of far-right and left-wing political parties.“Religious pluralism is indissociable from and indispensable for democratic societies. It requires an unambiguous commitment to Freedom of Religion and Belief on the side of the state, but also mutual respect and support on the side of religious and belief communities,” says the core message issued at the 5th Summer School.The event was organised by CEC in cooperation with the Ecumenical Centre in Los Rubios, Spanish Evangelical Church and Otto per Mille in Italy.

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Brexit senza accordo

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Data l’incertezza che nel Regno Unito continua a circondare la ratifica dell’accordo di recesso concordato con il governo del paese a novembre 2018 e in considerazione della situazione politica generale in cui versa il paese sul piano nazionale, l’ipotesi di uscita senza accordo il 1º novembre 2019 resta indubbiamente un esito possibile, seppur non auspicabile.Dal dicembre 2017 la Commissione europea si prepara ad un’uscita senza accordo. Ad oggi la Commissione ha presentato 19 proposte legislative: 18 sono state adottate dal Parlamento europeo e dal Consiglio, mentre un accordo politico è stato raggiunto sulla diciannovesima (il regolamento di emergenza sul bilancio dell’UE per il 2019) la cui adozione formale è attesa nel corso di questo mese. La Commissione ha inoltre adottato 63 atti non legislativi e pubblicato 93 avvisi sui preparativi alla Brexit. Data la proroga del termine di cui all’articolo 50, la Commissione ha esaminato tutte queste misure per verificare che continuassero a raggiungere gli scopi voluti, giungendo alla conclusione che restano idonee, e che quindi non serve modificarle nella sostanza né prevedere nuove misure prima della nuova data di recesso.La Commissione ricorda che spetta ai singoli portatori di interessi prepararsi ad ogni evenienza. Poiché l’uscita senza accordo resta uno degli esiti possibili, la Commissione raccomanda vivamente a tutti loro di approfittare dei tempi della proroga per fare il necessario per prepararsi al recesso del Regno Unito dall’UE. La comunicazione odierna passa in rassegna gli ampi preparativi effettuati nell’UE a 27 in settori quali i diritti dei cittadini in materia di soggiorno e di sicurezza sociale, le dogane e la fiscalità, i trasporti, la pesca, i servizi finanziari e i medicinali, dispositivi medici e sostanze chimiche.In caso di uscita senza accordo il Regno Unito diventerà un paese terzo senza che intervenga un regime transitorio. Dal momento dell’uscita tutto il diritto primario e derivato dell’UE cesserà di applicarsi al Regno Unito e non vi sarà il periodo di transizione previsto dall’accordo di recesso: le perturbazioni per cittadini e imprese sarebbero ovviamente considerevoli e le conseguenze economiche gravi, con un impatto – fatte le debite proporzioni – di gran lunga superiore nel Regno Unito che negli Stati membri dell’UE a 27.Come indicato dal Presidente Juncker dinanzi al Parlamento europeo il 3 aprile 2019, in caso di uscita senza accordo il Regno Unito dovrebbe obbligatoriamente affrontare le tre questioni principali riguardanti la separazione prima che l’UE prenda in considerazione l’avvio di discussioni sulle future relazioni. Le questioni vertono sulla necessità di: 1) tutelare e difendere i diritti dei cittadini che hanno esercitato il diritto alla libera circolazione prima della Brexit, 2) onorare gli obblighi finanziari assunti dal Regno Unito in qualità di Stato membro, 3) mantenere la lettera e lo spirito dell’accordo del Venerdì santo e la pace nell’isola d’Irlanda, nonché l’integrità del mercato interno.Preparativi e misure di emergenza dell’UE per un’uscita senza accordo: mantenere alta l’attenzione in determinati settoriPrepararsi al recesso del Regno Unito è un impegno comune delle amministrazioni pubbliche e degli operatori economici. La Commissione ha tenuto approfondite discussioni tecniche con gli Stati membri dell’UE a 27 sia su questioni generali per quanto concerne i preparativi e le misure di emergenza che su specifiche questioni settoriali, giuridiche e amministrative. Ha anche visitato tutte le capitali degli Stati membri dell’UE a 27, constatando ovunque un elevato grado di preparazione degli Stati membri a tutti gli scenari possibili.

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Le nomine: il primo impegno del nuovo Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

La nuova legislatura inizierà il 2 luglio 2019 a Strasburgo con l’elezione del nuovo Presidente del Parlamento europeo. Una nomina che dà il via al processo di rinnovamento di tutte le maggiori cariche della UE sulla base, anche, dei risultati delle elezioni europee del 23-26 maggio a cui hanno partecipato più di 200 milioni di cittadini.
La grande notizia delle elezioni è stata l’aumento della partecipazione – dal 42,61% del 2014 al 51% del 2019 – ed una maggiore pluralità e rappresentanza femminile nell’emiciclo: le eurodeputate sono circa il 39% contro il 36% determinato dai precedenti comizi. Ora si apre il momento decisivo in cui questi risultati devono aiutare a determinare la leadership delle principali istituzioni dell’Unione europea. Questo processo inizierà il 2 luglio con la prima plenaria della legislatura e un tema sul tavolo: l’elezione del Presidente del Parlamento europeo, con un mandato di due anni e mezzo. Fino ad allora, gli eurodeputati eletti non prenderanno possesso del loro seggio, il loro mandato di cinque anni inizierà quindi alle 10.00 del 2 luglio.
Come viene eletto il Presidente del Parlamento europeo?
La prima sessione plenaria sarà presieduta dal Presidente uscente, Antonio Tajani (PPE, IT), che darà il via alla votazione per la nomina del suo successore. Può presentarsi all’investitura di Presidente ogni deputato appoggiato da un gruppo politico o da una ventesima parte della Camera (38 deputati). I membri del Parlamento dovranno depositare in un’urna una scheda con il proprio voto, che è segreto. Il nuovo Presidente ha bisogno della maggioranza assoluta dei voti per essere eletto, ossia di 376 suffragi, se questa non viene raggiunta si può ripetere il voto con le medesime regole in altre due occasioni. Se dopo il terzo turno nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta, i due candidati più votati nell’ultima votazione si confronteranno in un quarto turno, in cui sarà sufficiente la maggioranza semplice dei presenti. Una volta eletto, il Presidente potrà fare delle dichiarazioni e quindi presiedere il resto della sessione in cui si dovranno eleggere i 14 vicepresidenti e i 5 questori. In questo caso ogni eurodeputato dovrà consegnare una scheda con un minimo di oltre la metà dei posti da assegnare e come massimo il numero totale degli stessi posti (ossia, al primo voto in cui si assegnano 14 vicepresidenze dovranno essere espresse tra le 8 e le 14 preferenze). I candidati hanno bisogno della maggioranza assoluta per essere eletti, se non tutte le vicepresidenze vengono assegnate al primo turno, si procederà ad un secondo turno e, infine, ad un terzo, in quest’ultima occasione basterà la maggioranza semplice per l’elezione.
Come si formano le commissioni?
Durante questa prima plenaria, il Parlamento europeo dovrà decidere anche il numero dei componenti di ogni commissione. In primo luogo i gruppi politici ed i deputati non inscritti dovranno inviare le proprie proposte, tanto dei nomi come del numero di membri di ogni commissione (nella scorsa legislatura oscillavano tra i 25 ed i 73 eurodeputati). Queste proposte verranno votate dalla Conferenza dei Presidenti (l’organo formato dai portavoce dei diversi gruppi politici e dal Presidente del Parlamento) e, una volta approvate, saranno sottoposte alla plenaria, che è chiamate a votarle a maggioranza semplice in questa stessa prima sessione del 2-4 luglio. La settimana successiva a Bruxelles le commissioni si riuniranno per eleggere i propri presidenti e vicepresidenti (per un massimo di 4), con mandato sempre di due anni e mezzo. Il lavoro delle commissioni è fondamentale perché sono gli organi incaricati di approvare i testi legislativi prima del loro arrivo in plenaria, con la possibilità di includere emendamenti e modifiche. Sono inoltre loro a nominare l’equipe negoziatrice del Parlamento per i triloghi con il Consiglio e la Commissione (le riunioni informali in cui Parlamento e Consiglio, con la mediazione della Commissione, si confrontano per raggiungere una posizione comune su una proposta legislativa), a valutare i candidati a commissario europeo, ad organizzare audizioni con esperti, ad adottare rapporti di iniziativa propria ed a supervisionare il lavoro, nel loro ambito di azione, delle altre istituzioni ed organi della UE.
I gruppi politici, formazione e compiti
I gruppi politici sono una delle chiavi di funzionamento del Parlamento europeo nelle sue prime settimane, dalla presentazione delle candidature alla Presidenza alla composizione delle commissioni.
Per potersi formare, un gruppo politico deve essere costituito da almeno 25 eurodeputati eletti in almeno un quarto degli Stati membri (ossia in sette). La data ultima in cui notificare la creazione di un gruppo, indicando i suoi membri, è il prossimo 24 giugno, in modo da poter essere presente alla plenaria inaugurale. La creazione di un nuovo gruppo può comunque essere comunicata in qualsiasi altro momento della legislatura. Ogni gruppo politico ha a disposizione una dotazione economica, che varia a seconda delle dimensioni del gruppo stesso e che è finanziata dal Parlamento europeo per la contrattazione di assistenti e/o per altre funzioni amministrative. Questi fondi non possono essere usati per coprire spese di campagna elettorale, che siano europee, nazionali, regionali o locali, né per finanziare partiti politici a livello nazionale ed europeo o qualsiasi altro organismo dipendente da questi ultimi.
I gruppi decidono internamente chi sarà il loro portavoce nella plenaria, o capogruppo, che li rappresenterà anche nella Conferenza dei Presidenti. Quest’ultimo è l’organo incaricato di pianificare l’attività legislativa e negoziatrice del Parlamento europeo, le relazioni con le altre istituzioni UE e con i parlamenti nazionali e con quelli dei paesi terzi.
Come si elegge il Presidente della Commissione europea?
La seconda plenaria della legislatura, che si terrà dal 15 al 18 luglio, sarà la prima occasione per nominare il prossimo Presidente della Commissione europea. Previamente gli Stati membri, riuniti nel Consiglio europeo, devono proporre un candidato decidendo a maggioranza qualificata, ma devono farlo tenendo conto dei risultati delle elezioni europee e del fatto che il Presidente della Commissione deve essere eletto a maggioranza assoluta – 376 voti – dal Parlamento europeo.
Se il candidato non supera questa soglia, il Consiglio deve proporre un nuovo candidato entro un mese. Dalle elezioni del 2014 è in vigore il sistema degli Spitzenkandidaten, per cui i principali partiti politici europei hanno indicato un loro candidato a presiedere la Commissione.
E come vengono nominati i commissari?
Per l’elezione dei commissari, il Consiglio, in accordo con il neo-eletto Presidente della Commissione, adotta un elenco di candidati, uno per ogni Stato membro. Questi candidati devono presentarsi dinanzi alle varie commissioni parlamentari, in base alle competenze previste per ciascuno, per delle audizioni (che si terranno presumibilmente ad ottobre).
Dopodiché ogni commissione si riunisce per elaborare una valutazione delle competenze e delle prestazioni del candidato, da trasmettere al Presidente del Parlamento. È già accaduto che una valutazione negativa abbia indotto i candidati a ritirarsi dalla procedura. L’intera Commissione, inclusi il Presidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, deve poi essere approvata dal Parlamento europeo.Una volta che il Presidente della Commissione e i commissari hanno ottenuto l’approvazione del Parlamento, è il Consiglio a nominarli ufficialmente, deliberando a maggioranza qualificata.

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I “Forzati della sanità a pagamento”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

“Nel 2019, quasi 1 italiano su 2 (il 44% della popolazione), a prescindere dal proprio reddito, si è “Rassegnato” a pagare personalmente di tasca propria per ottenere una prestazione sanitaria senza neanche provare a prenotarla attraverso il SSN. E’ chiaro che cosi non si può continuare, i dati parlano chiaro – spiega Marco Vecchietti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RBM Assicurazione Salute, commentando i risultati del IX Rapporto RBM-CENSIS, una delle più grandi indagini mai condotta sulla sanità italiana, realizzata su un campione nazionale di 10.000 cittadini maggiorenni, presentata a Roma in occasione del “Welfare Day 2019.
Nella vita vissuta degli italiani la spesa sanitaria di tasca propria è una integrazione necessaria del Servizio Sanitario Nazionale: ”Ognuno di noi – prosegue Vecchietti – ha sperimentato senza dubbio la necessità di “surfare” tra pubblico e privato per completare, in tempi certi, un iter clinico o diagnostico, prescritto dal proprio medico. I dati parlano chiaro: considerando le visite specialistiche, su 100 tentativi di prenotazione nel Servizio Sanitario di visite ginecologiche sono 51,7 quelli che transitano nella sanità a pagamento, 45,7 le visite oculistiche, 38,2 quelle dermatologiche e 37,5 le visite ortopediche; tra gli accertamenti diagnostici, su 100 tentativi di prenotazione nel Servizio sanitario, transitano nel privato 30,1 ecografie, 27,4 elettrocardiogrammi, 26,3 risonanze magnetiche e 25,7 RX”.
Sono pagate di tasca propria nella quasi totalità dei casi, il 92%, delle cure odontoiatriche (che si caratterizzano anche per il costo medio più elevato, 575 euro). Nell’ambito dei beni sanitari di assoluta evidenza, i farmaci rappresentano la seconda voce di spesa pagata direttamente dai cittadini in termini di costo medio (380 euro) e la prima in termini di frequenza (38%), costi medi oltre i 220 euro per lenti e occhiali e di 185 per protesi e presidi, ma con frequenza decisamente più contenute (rispettivamente 18% e 9%). Più alto il presidio pubblico sugli esami diagnostici, che comunque vengono pagati privatamente nel 23% dei casi, e sulle prestazioni ospedaliere, dove comunque i cittadini sostengono direttamente i costi dell’acquisto in quasi il 10% dei casi. La necessità di ricorrere a prestiti e credito al consumo per finanziare le proprie cure passa dal 10,54% al 27, 14%”. Inoltre:”Per le visite specialistiche infatti, solo a titolo di esempio si hanno circa: 128 giorni medi di attesa per una visita endocrinologica, 114 per una visita diabetologica, 65 per una visita oncologica, 58 per una visita neurologica, 57 per quella gastroenterologica, 56 per una visita oculistica, 54 per una visita pneumologica, 49 giorni per una visita di chirurgia vascolare e 49 giorni per una visita cardiologica. È evidente che a fronte di queste lungaggini molti cittadini (il 44% degli intervistati) si rivolgono direttamente al privato anche per le cure che rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza del Servizio Sanitario Nazionale. L’evidenza è nei numeri: tra il 2013 ed il 2018 a fronte di una crescita del + 9,9% della Spesa sanitaria privata la Spesa sanitaria “intermediata” dalla Sanità Integrativa è cresciuta del + 0,5%. Appare evidente che nel lungo periodo solo un cambio di passo potrà consentire di risolvere il difficile rebus della sanità italiana: la soluzione è la prevenzione sanitaria intesa come una azione di lungo periodo in grado di prevenire l’insorgere delle patologie o almeno individuarle in fase iniziale, prima che diventino gravi o irreversibili, con relativa moltiplicazione dei costi sanitari. Oggi di prevenzione sanitaria si parla molto e si pratica troppo poco: la sfida è far entrare nella cultura sociale la priorità della prevenzione, dagli stili di vita al ricorso alle tante forme di screening”.

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Partecipazione al Corso IDEA

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Parma. Scade il prossimo mercoledì 17 luglio il termine per i docenti delle scuole superiori per presentare domanda di partecipazione al Corso IDEA (corso di aggiornamento-formazione teorico e pratico di Matematica, Fisica, Chimica, Economia e Informatica) per l’a.a. 2019-20.È infatti attiva anche per il prossimo anno accademico la Convenzione tra l’Università di Parma e l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna (Ambiti Territoriali di Parma, Piacenza e Reggio Emilia) per la realizzazione di un corso di aggiornamento-formazione teorico e pratico rivolto ai docenti delle scuole secondarie superiori di Matematica (43 posti), Fisica (13 posti), Chimica (7 posti), Informatica (1 posto) ed Economia (1 posto).Le domande devono pervenire entro mercoledì 17 luglio al Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche dell’Università di Parma.
Il progetto IDEA nasce nel 1998. Nei suoi diciannove anni di attività ha permesso a numerosi docenti delle scuole superiori delle province di Parma, Reggio Emilia e Piacenza di partecipare alla didattica universitaria, effettuando un consistente e motivante aggiornamento professionale. D’altra parte, ha offerto agli studenti del primo anno dell’Ateneo di Parma la fruizione di esercitazioni di matematica, fisica, chimica, disegno, informatica ed economia.Tutte le informazioni e il fac-simile della domanda sono reperibili sulla pagina web del progetto IDEA (https://smfi.unipr.it/it/progetto-idea).

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Scuola: Firmato il contratto per utilizzazioni e assegnazioni provvisorie

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Al ministero dell’Istruzione è stato sottoscritto oggi il contratto che regolerà le prossime utilizzazioni ed assegnazioni provvisorie del personale scolastico: si tratta di un documento importante, perché va ad incidere sul futuro professionale di diverse migliaia di dipendenti, tra insegnanti, educatori e unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario. All’ultimo momento, grazie alle pressioni del giovane sindacato, viene concessa la possibilità di accedere alla mobilità annuale anche ai docenti del terzo anno Fit, il sistema di Formazione iniziale e tirocinio, introdotto con il nuovo reclutamento per la scuola secondaria approvato dal decreto legislativo 59/2017, riguardante i vincitori del concorso riservato del 2018. Anief si riserva di verificare il testo dell’intero accordo sottoscritto oggi, al fine di verificare che tutto il personale abbia diritto alla formulazione della domanda, con valutazioni congrue del servizio e dei titoli conseguiti da ognuno.
Il contratto, anticipa Orizzonte Scuola, sarà triennale, ma le domande annuali. Saranno ripristinate le preferenze del comune e del distretto così come già previsto per i trasferimenti. Potranno presentare domanda anche i docenti che saranno soddisfatti nella mobilità interprovinciale nella provincia di ricongiungimento, eliminando quindi un ulteriore vincolo rispetto all’anno scolastico precedente. Ripristinata la possibilità di partecipare alla mobilità annuale, anche tra distretti sub-comunali per i docenti beneficiari di una delle precedenze previste dall’art. 8 del Contratto. Le domande di assegnazione provvisoria interprovinciale potranno essere anche su posti di sostegno per quei docenti privi di specializzazione, che, però, abbiano almeno un anno di servizio su sostegno o siano stati ammessi al TFA sostegno. Fatto salvo il requisito di ricongiungimento/cura e al termine della sequenza operativa che prevede ogni tutela per i docenti con titolo sia di ruolo che supplenti. Per quanto riguarda i docenti del terzo anno FIT (individuati entro il 31 agosto), si parla di novità positive, nel senso che potranno presentare domanda di assegnazione provvisoria: in tal caso, sarebbe stata accolta la richiesta formulata nelle ultime settimane dall’Anief.

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Iniziativa per la riapertura del Consolato italiano di Newark

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

“Sono molti i connazionali che vivono in New Jersey che chiedono la riapertura del Consolato italiano di Newark: una questione per la quale mi sono molto battuta in Parlamento sin dalla scorsa Legislatura.Questa settimana sono tornata di nuovo ad incalzare il Governo presentando un’altra interrogazione in cui chiedo risposte certe sulla riapertura di Newark, visto che il numero degli iscritti AIRE aumenta: per la precisione gli italiani residenti in New Jersey sono aumentati del 10% dal momento della chiusura del Consolato.Sarebbe proprio un controsenso non riaprire il Consolato visto l’aumento della presenza di italiani sul posto e la necessità di alleggerire la mole di lavoro che grava sul Consolato Generale d’Italia a New York. Pertanto, chiedo che il Governo si pronunci il prima possibile fissando una data ben precisa della riapertura del Consolato italiano a Newark, venendo incontro alle esigenze della comunità italiana del posto.” Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta nella Circoscrizione estero – Ripartizione Nord e Centro America.

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A Pisa il ministro Bonisoli apre il Museo delle Navi Antiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Pisa La cerimonia di inaugurazione è fissata domenica 16 giugno alle 18 agli Arsenali Medicei, mentre dalle 21 alle 23, in concomitanza con le luminare di San Ranieri, sarà possibile visitare gratuitamente il museo. 4700 metri quadri di superficie espositiva e 47 sezioni divise in 8 aree tematiche nelle quali saranno esposte sette imbarcazioni di epoca romana, databili tra il III secolo a.C. e il VII secolo d.C. e circa 8000 reperti: apre ufficialmente al pubblico il Museo delle Navi Antiche di Pisa, dopo un percorso di ricerca e restauro durato vent’anni. La cerimonia di inaugurazione alla presenza di Alberto Bonisoli, ministro per i Beni e le attività culturali, si terrà domenica 16 giugno alle 18 presso gli Arsenali Medicei, in Lungarno Ranieri Simonelli, 16. Dalle 21 alle 23, in occasione delle luminare di San Ranieri, sarà possibile visitare gratuitamente il museo mentre, dal giorno successivo, l’esposizione sarà aperta al pubblico (0508057880). La concessione del museo è affidata a Cooperativa Archeologia, che ha seguito negli ultimi anni lo scavo archeologico e il restauro delle navi e dei reperti, sotto la direzione scientifica di Andrea Camilli, responsabile di progetto per la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Pisa e Livorno.
A dare l’annuncio dell’attesa inaugurazione è Andrea Muzzi, soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio di Pisa e Livorno, insieme al sindaco di Pisa Michele Conti. Si tratta di una tappa fondamentale per un percorso iniziato nel 1998, anno in cui nei pressi della stazione ferroviaria di San Rossore vennero alla luce i resti della prima nave. Nacque così il grande cantiere di scavo e restauro realizzato grazie all’importante e costante impegno del MiBAC e di un ricco ed eterogeneo gruppo di professionisti archeologi e restauratori.Il Museo, allestito all’interno degli Arsenali Medicei sul lungarno pisano, espone le navi di età romana e i reperti a esse riferiti rinvenuti nel cantiere delle Navi Antiche e restaurati presso il Centro di restauro del Legno Bagnato. L’adiacente complesso di San Vito ospiterà a breve il Centro di restauro del Legno Bagnato, struttura di rilievo internazionale nel restauro delle sostanze organiche, attualmente ospitata provvisoriamente presso il cantiere di scavo.
Il progetto di scavo e restauro delle antiche navi di Pisa rappresenta uno dei più interessanti e ricchi cantieri di scavo e ricerca degli ultimi anni. La particolare condizione di conservazione dei reperti racchiusi in strati di argilla e sabbie ha richiesto un considerevole sforzo economico, organizzativo e tecnologico, mettendo a disposizione della ricerca laboratori, depositi, strumentazioni all’avanguardia e logistica devoluti al recupero degli oltre trenta relitti individuati e dei materiali ad essi associati. Il cantiere delle Navi Antiche è quindi diventato un centro dotato di laboratori, depositi e strumentazione che ha visto la collaborazione di decine di istituzioni universitarie e di ricerca italiane e straniere.

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E’ necessario porre un freno al fenomeno dell’evasione assicurativa RCA

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Il fenomeno favorito anche dalla diffusione delle assicurazioni false, soprattutto attraverso internet, ha raggiunto oggi livelli allarmanti” così il senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi membro della commissione permanente Finanze e Tesoro, presentando un’interrogazione sul tema al ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli. “Sembra ormai appurato infatti, che il processo di dematerializzazione del contrassegno RC auto, (legge 24 marzo 2012, n.27) che consente di evitare l’obbligatorietà di esposizione del cosiddetto “tagliando assicurativo”, abbia rappresentato -come previsto dal sindacato nazionale agenti di assicurazione (SNA)- un’ ulteriore difficoltà da affrontare e un nuovo stimolo alla diffusione dell’evasione assicurativa invece che risolvere il problema dei veicoli circolanti sprovvisti di assicurazione obbligatoria, penalizzando anche il mercato del settore”.
“Anche il M.I.S.E. rispondendo alla mia interrogazione del 6 giugno scorso si prefiggeva di adottare immediatamente misure efficaci per far cessare tali pratiche abusive. Ritengo opportuno pertanto, introdurre un espresso divieto alla vendita online delle polizze assicurative in generale, reintroducendo anche l’obbligo di esposizione del tagliando cartaceo dell’assicurazione RCA, integrato da un apposito codice anti contraffazione (codice a barre o Q-R code)”.
“Mi auguro che il ministro Toninelli condivida tali criticità e preveda un intervento legislativo finalizzato alla reintroduzione dell’obbligo di esposizione del documento cartaceo e del possesso del certificato di assicurazione, anche per garantire un più efficace controllo da parte delle forze dell’ordine ” conclude il senatore de Bertoldi.

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Quando il silenzio è d’oro!

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Ivrea giugno 2019: un tabaccaio, già vessato da numerosi furti, sventa l’ennesimo colpo ai suoi danni, spara e uccide uno dei ladri.
In tempi celerissimi le agenzie di stampa battono la notizia, trattandosi di uno dei primi casi in cui dovrebbe essere applicata la nuova legge sulla legittimità della difesa,, proposta e voluta dall’attuale ministro degli interni, vice-presidente del consiglio, capo indiscusso della Lega, Matteo Salvini.In concomitanza alla notizia diffusa dalle agenzie arriva l’autorevole messaggio di solidarietà che lo stesso Salvini esprime nei confronti del tabaccaio sparatore.
Salvini non ha imparato a tacere, specialmente quando parla in nome e per conto del popolo italiano, che subisce le stravaganze del ministro degli interni.Subito interrogato dalle forze dell’ordine, il tabaccaio ha dichiarato di avere sparato durante una colluttazione, temendo per la sua vita, e, quindi, legittimato dalla legge Salvini ad abbattare il ladro.Si perfeziona, così, un reato contro il patrimonio e non contro la persona, in quanto il ladro stava cercando di scappare, offrendo le spalle al tiro a bersaglio dello sparatore.
Gli esami predisposti dal magistrato di turno, però, smentiscono le dichiarazioni dello sparatore; secondo gli esami dei tecnici il colpo fatale sarebbe stato sparato , secondo la traiettoria esaminata dagli inquirenti, dall’alto verso il basso e non ad altezza d’uomo nel corso di una colluttazione. Inoltre lo sparo avrebbe colpito alle spalle, entrando all’altezza della scapola sinistra e fuoriuscendo dopo avere perforato, in maniera devastante, l’apparato cardiaco.Interrogato dal magistrato di turno, il tabaccaio si è avvalso per due volte della facoltà di non rispondere. Non entriamo nel merito della interpretazione della nuova legge proposta e voluta da Salvini circa la legittimità della difesa, in quanto una legge costituzionale già prevede la difesa legittima, che non deve potersi assimilare alla “giustizia fai da te”. La nuova legge di Salvini differisce da quella costituzionale per un “sempre” che identifica l’azione difensiva. Quel “sempre” si presterà, inoltre, alle interessate interpretazioni di azzeccagarbugli delle aule dei tribunali penali.C’è da augurarsi che la magistratura si rivolga alla Corte Costituzionale per correggere tale legge e per evitare gli eccessi che trasformerebbero le strade d’Italia in un “far west ” texano. (by Rosario Amico Roxas)

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Sclerosi multipla: Il peso eccessivo peggiora la malattia

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Una verità per molte patologie che ora uno studio italiano conferma anche per la sclerosi multipla: la situazione immuno-metabolica delle persone con sclerosi multipla recidivante-intermittente, la forma più diffusa della malattia. gioca un ruolo importante nel determinare la gravità della patologia, fin dagli esordi. Lo studio, finanziato in gran parte dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM), è stato condotto grazie a uno sforzo collaborativo tra l’Unità di Neurologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), l’Istituto per l’Endocrinologia e l’Oncologia Sperimentale del CNR (IEOS-CNR) di Napoli, il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università di Napoli Federico II, assieme all’Unità di Neuroimmunologia del San Raffaele di Milano.Pubblicata sul giornale scientifico Multiple Sclerosis Journal, la ricerca, che ha coinvolto 140 persone con sclerosi multipla recidivante remittente (SMRR), ha evidenziato come i pazienti in sovrappeso e obesi abbiano un maggiore rischio di presentare già al momento della diagnosi una maggiore disabilità alla scala EDSS (Expanded Disability Status Scale), lo strumento comunemente usato per valutare la gravità della sclerosi multipla. I ricercatori hanno inoltre approfondito a livello immunologico la relazione tra sclerosi multipla e peso corporeo eccessivo, analizzando i livelli di infiammazione del sistema nervoso centrale, la concentrazione di fattori connessi al peso corporeo come la leptina (ormone prodotto da grasso), di citochine infiammatorie e la concentrazione dei grassi nel sangue.La sclerosi multipla è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale che colpisce la mielina, una guaina che riveste i neuroni e ne permette la conduzione degli stimoli elettrici. Nei pazienti obesi, l’analisi del liquido cerebrospinale (che viene raccolto con la puntura lombare) ha mostrato un livello più elevato di interleuchina-6 (IL-6) e leptina, due molecole ben note per essere promotrici del processo infiammatorio nel sistema nervoso centrale. Al contrario l’interleuchina-13 (IL-13), che ha azione antinfiammatoria, è risultata ridotta. Inoltre, livelli più elevati di trigliceridi e un più elevato rapporto tra colesterolo totale e colesterolo HDL, sono stati correlati a livelli di IL-6 più alti.“Questo studio – dice Mario Stampanoni Bassi, Neurologo del Neuromed – conferma che l’obesità è associata a una maggiore gravità sintomatologica della sclerosi multipla recidivante remittente. In particolare, l’analisi del liquor cerebrospinale ha evidenziato il ruolo della leptina prodotta dalle cellule adipose. Studi precedenti hanno dimostrato che questa molecola è direttamente coinvolta nel complesso rapporto fra metabolismo e infiammazione. I nostri risultati suggeriscono quindi che l’eccessivo peso corporeo, o un profilo lipidico alterato, provochi una maggiore espressività clinica della malattia”.
“È importante – commenta Diego Centonze, Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università Tor Vergata e Responsabile dell’Unità di Neurologia dell’IRCCS Neuromed – definire con esattezza la relazione tra obesità, lipidi del sangue e sclerosi multipla. Ricordiamo che il peso corporeo eccessivo e le dislipidemie sono implicati in diverse condizioni infiammatorie croniche, ma sono anche fattori che dipendono strettamente dallo stile di vita. L’adozione di strategie specifiche, come la dieta o una maggiore attività fisica, potrà quindi aprire la strada alla possibilità di migliorare la condizione dei pazienti con sclerosi multipla, contrastando l’aumento di disabilità nel tempo”.
Infine, aggiunge – Giuseppe Matarese, Professore Ordinario di Patologia Generale presso l’Università di Napoli Federico II, Dipartimento di Medicina Molecolare e Responsabile del Treg Cell Lab dell’Istituto di Endocrinologia e Oncologia Sperimentale del CNR di Napoli – “questo studio pone le basi e rafforza ancora di più la prospettiva dell’utilizzo di approcci nutrizionali (per esempio dieta e restrizione calorica) volti a riprogrammare l’infiammazione nei confronti del sistema nervoso centrale. Questa idea è anche oggetto di un nuovo Progetto Speciale Finanziato dalla FISM che stiamo per iniziare in collaborazione con Neuromed e varie istituzioni della Regione Lazio (Università la Sapienza di Roma, la Fondazione Santa Lucia e l’Ospedale San Camillo) e della Regione Campania (Università Federico II e Ospedale Cardarelli). Una sperimentazione clinica che vuole comprendere se la dieta sia in grado di potenziare l’efficacia di farmaci di prima linea nella sclerosi multipla, con evidenti importanti ripercussioni sulla progressione della malattia.Questo studio conferma l’impegno della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla a promuovere e indirizzare una ricerca innovativa e responsabile, insieme alle persone e con un impatto concreto sulla loro qualità di vita.

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Everbridge to Webcast Analyst and Investor Meeting

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Everbridge, Inc. (NASDAQ: EVBG), the global leader in critical event management and enterprise safety software applications, today announced that it will host a live webcast of its analyst and investor meeting on Wednesday, June 19, 2019. At the meeting, the Everbridge management team will provide presentations covering Everbridge’s strategy, products, and markets, as well as a business update. The Everbridge management team is scheduled to begin presentations at 1:00 p.m. ET (10:00 a.m. PT) and end at approximately 5:00 p.m. ET (2:00 p.m. PT).
Everbridge, Inc. (NASDAQ: EVBG) is a global software company that provides enterprise software applications that automate and accelerate organizations’ operational response to critical events in order to keep people safe and businesses running. During public safety threats such as active shooter situations, terrorist attacks or severe weather conditions, as well as critical business events including IT outages, cyber-attacks or other incidents such as product recalls or supply-chain interruptions, over 4,500 global customers rely on the company’s Critical Event Management Platform to quickly and reliably aggregate and assess threat data, locate people at risk and responders able to assist, automate the execution of pre-defined communications processes through the secure delivery to over 100 different communication devices, and track progress on executing response plans. The company’s platform sent over 2.8 billion messages in 2018 and offers the ability to reach over 500 million people in more than 200 countries and territories, including the entire mobile populations on a country-wide scale in Sweden, the Netherlands, the Bahamas, Singapore, Greece, and a number of the largest states in India. The company’s critical communications and enterprise safety applications include Mass Notification, Incident Management, Safety Connection™, IT Alerting, Visual Command Center®, Public Warning, Crisis Management, Community Engagement™ and Secure Messaging. Everbridge serves 9 of the 10 largest U.S. cities, 9 of the 10 largest U.S.-based investment banks, all 25 of the 25 busiest North American airports, six of the 10 largest global consulting firms, six of the 10 largest global auto makers, all four of the largest global accounting firms, four of the 10 largest U.S.-based health care providers and four of the 10 largest U.S.-based health insurers. Everbridge is based in Boston and Los Angeles with additional offices in Lansing, San Francisco, Beijing, Bangalore, Kolkata, London, Munich, Oslo, Stockholm and Tilburg.

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Ceridian Named a Successful Supplier by the Government of Canada for a New Federal Pay System

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Ceridian HCM Holding Inc. (NYSE: CDAY; TSX: CDAY), a global human capital management (HCM) technology company, is pleased to be named as a successful Gate 3 supplier by the Government of Canada. Following an innovative and agile procurement process, Ceridian will collaborate with the Government of Canada to co-design and deliver Next Generation HR and pay solutions for the federal public service.“Today, more than two million Canadians, or one in five private sector workers, rely on Ceridian to deliver their pay accurately and on-time,” said David Ossip, Chairman and CEO, Ceridian. “As a global technology company and an innovation leader in Canada, Ceridian has the deep expertise and the passion to restore operational effectiveness and trust in Canada’s federal pay system, which is responsible for paying more than 300,000 federal public servants.”Ceridian’s robust Dayforce platform manages the complex HCM requirements of large organizations around the world. Dayforce provides employees with modern, digital, and transparent workplace experiences and makes work life better for those who do the hard work of administering HR and payroll.“We believe that the greatest value, and the greatest opportunity for success, stems from collaboration with the people who will be using our solutions,” said Leagh Turner, President, Ceridian. “We look forward to continuing to work with the Government of Canada, unions and employees, to ensure our hard-working federal public servants are paid accurately and on-time every time – no surprises, no excuses, period.”

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Okta Named a Leader in Identity-as-a-Service for Enterprise

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Okta, Inc. (NASDAQ:OKTA), the leading independent provider of identity for the enterprise, today announced that the company has been named a Leader in The Forrester Wave™: Identity-As-A-Service (IDaaS) for Enterprise, Q2 2019,* a report published by Forrester Research, Inc. The report evaluates ten Identity-As-A-Service (IDaaS) for Enterprise vendors and positions Okta as a Leader, earning the highest ranking in both the “current offering” and “strategy” categories. The research was authored by Andras Cser and Merritt Maxim on June 12, 2019. A complimentary version of the report can be found here.
Forrester’s ranking builds on a history of industry recognition for Okta across analyst firms and technology disciplines. Additionally, in June 2018, Gartner Inc. named Okta a Leader in its Magic Quadrant for Access Management, Worldwide.** For the second year in a row and for both years of the report’s existence, Okta placed highest on the “ability to execute” axis. In November 2018, Okta was named as a Strong Performer in The Forrester Wave™: Zero Trust eXtended (ZTX) Ecosystem Providers, Q4 2018.*** The report recognized Okta with the highest possible score in the evaluation criteria “people/workforce security,” “ZTX vision and strategy,” and “market approach.”
In the Forrester report, Okta earned the highest possible score in twenty of the evaluation criteria, including “access management policy administration,” “API security and solution APIs,” and “identity management plans.” The report further describes Okta’s solution: “From its single console, (Okta’s) solution offers strong user directory integration, and access management policy definition capabilities, good integrated Windows authentication (IWA) and single logout configuration support, and offers a broad range of productized multi factor authenticators. Its end user access request management and review workflows are versatile.”

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ERI Offers Comprehensive Electronic Waste Recycling and ITAD Solutions for California

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

With the 4G to 5G switchover approaching, and discarded electronics and toxic e-waste continuing to mount faster than ever, the nation’s leading electronics recycler has stepped up to the plate for businesses, government agencies and individuals nationwide, including the home state of its Fresno headquarters, California.ERI, the nation’s leading fully integrated IT and electronics asset disposition provider and cybersecurity-focused hardware destruction company, maintains eight state-of-the-art e-waste recycling centers, including it’s original location in Fresno, processing and responsibly recycling millions of pounds of e-waste every year.ERI has been providing comprehensive electronic waste recycling services in California since 2005 and was the first recycler in the state to be R2 and e-stewards certified as well as NAID AAA certified at the highest level for data destruction. In fact, ERI is the only certified e-steward in California that maintains its own glass cleaning, comprehensive shredding and data destruction technology.
“More than ever, people and businesses are looking to get rid of unwanted or outdated electronics in an environmentally responsible way that is also safe for digital data privacy,” said John Shegerian, ERI’s Co-Founder and Executive Chairman. “Data destruction needs for businesses, government agencies and individuals continue to grow at an exponential rate. We’re proud to be the leading recycler of electronics and ITAD services here in our home state of California. It’s rewarding to be able to continue to help so many people and businesses in this beautiful part of the country do the right thing by recycling their e-waste and keeping toxins out of landfills.”

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