Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Archive for 21 giugno 2019

Roma è una città fuori controllo

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

«Insieme ai gruppi di Fratelli d’Italia in Campidoglio, alla Regione Lazio e in Municipio VIII, abbiamo scelto di ricordare i tre anni di amministrazione Cinquestelle a Roma con questa immagine. Perché la Capitale è una città fuori controllo: dai trasporti pubblici alla viabilità e alle buche, dai servizi sociali all’insicurezza, con zone franche ovunque. Due giorni fa i Cinquestelle hanno addirittura bocciato la richiesta di Fratelli d’Italia di modificare i criteri per l’accesso alle case popolari, quelli che prevedono che un rom abbia più diritto di un disabile. Abbiamo chiesto che non fosse più così ma la nostra proposta è stata clamorosamente bocciata dal M5S in Campidoglio. Intanto la città versa in queste condizioni e sul tema dei rifiuti non c’è una visione, non c’è una proposta e nessuna capacità. A Roma non c’è un assessore ai rifiuti, l’Ama ha cambiato 6 amministratori, Comune e Ama continuano a litigare, la raccolta differenziata non va avanti, i Tmb per lo smaltimento dell’indifferenziato sono rimasti solamente 3 e non ce la fanno, e con l’avvicinarsi del caldo aumenta anche il rischio per la salute dei cittadini. E la Raggi? Se la prende se qualcuno dice che non sta facendo bene. Ma invece di prendersela e di gettare sempre la responsabilità su chi c’era prima di lei, oggi il sindaco potrebbe occuparsi di questi problemi e spiegarci come si fa a risolverli. Perché ci avevano spiegato che i Cinquestelle sarebbero stati il cambiamento ma abbiamo trovato solo incompetenza, superficialità e anche un po’ di strafottenza».Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, in un video pubblicato su Facebook e girato davanti ad un cassonetto ricolmo di rifiuti in via della Moletta nel Municipio VIII.

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Riforma radicale magistratura

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

“Le correnti all’interno della magistratura rappresentano una malattia mortale e i recenti fatti ci stanno dando ragione, che fa emergere in maniera chiara la commistione tra una certa parte politica e alcuni magistrati, oltreché lo strapotere delle correnti nel Csm sul versante di nomine, promozioni, trasferimenti. Questa deve essere l’occasione per modificare le regole con cui sono eletti i magistrati, per reintrodurre criteri di merito e professionalità. E’ indecoroso i vertici della magistratura italiana siano decisi esclusivamente secondo logiche di potere. Va fatta una riforma radicale della magistratura, improntata a criteri di trasparenza e di merito; ma anche per affermare che se, da un lato, è giusto che la politica non interferisca nell’attività del Csm, dall’altro, è sacrosanto che il magistrato che sceglie di fare politica smetta di svolgere ruoli attivi all’interno della magistratura. Come Fratelli d’Italia lavoreremo in questo senso per presentare una nostra proposta di legge, che finalmente liberi il Csm da un correntismo esasperato e restituisca ai cittadini la certezza dell’imparzialità di chi li giudica”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

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Teatro: Le tre sorelle di A.Cechov

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

tre sorelle di cechov1Roma. Lunedì 24 giugno p.v. alle ore 21.00 presso il Chiostro del Museo di Roma in Trastevere andrà in scena Le tre sorelle di A.Cechov, a cura del Teatro ungherese di Beregszász (Ucraina). Regia di Attila Vidnyánszky. In ungherese con sopratitoli in italiano.
La compagnia di Beregszász, nata nel 1993, fa parte della cosiddetta corrente “Teatro Laboratorio”, il cui famoso rappresentante italiano è Eugenio Barba. Il lavoro di quest’ultimo ha portato alla luce alcuni importanti teatri laboratori in Italia, tra cui il Teatro Tascabile di Bergamo ed il Teatro Potlach di Fara Sabina – presso i quali è stata appunto invitata la performance di Beregszász, rispettivamente in data 26 giugno e 29 giugno 2019.
tre sorelle di cechovLa tournée italiana delle Tre sorelle, fiore all’occhiello della compagnia, infatti prevede tre tappe. Attila Vidnyánszky nel 2009 per la regia dello stesso spettacolo ha vinto il prestigioso premio teatrale internazionale Mejerhold Award. La performance precedentemente è stata ospitata sia a Mosca, sia in vari festival stranieri, tra cui il Passages Festival in Francia nel 2011.Il tempo è uno degli attori principali dell’enigmatico dramma di Cechov. La storia scorre in un flusso lento; i personaggi agiscono in tre periodi differenti: rivivendo la propria l’infanzia, riflettendo sul presente e guardando con speranza verso il futuro. Nell’interpretazione di Attila Vidnyánszky, le “Tre sorelle” è soprattutto il dramma del passaggio tra l’infanzia e l’età adulta. L’uso non convenzionale dello spazio teatrale e degli oggetti scenici, gli attori, che seguono un proprio percorso interpretativo, sempre presenti in scena, consentono agli spettatori di decidere quando e cosa osservare e il destino di quale personaggio seguire.
Lo spettacolo organizzato in collaborazione con il Museo di Roma in Trastevere, è ad ingresso gratuito con registrazione obbligatoria online. (foto copyright teatro ungherese: tre sorelle di cechov)

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Mostra fotografica di Cataldo Albano

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Matera. Dal 23 al 30 giugno 2019, La Lopa Matera (Via Bruno Buozzi 13) ospiterà la Mostra fotografica di Cataldo Albano “MATERA I SASSI”, che illuminerà successivamente la Città di Taranto (dal 24 agosto) e la città di Verona (dal 25 ottobre).La Mostra è organizzata da Cataldo Albano, con il Patrocinio del Comune di Matera, Comune di Taranto, Provincia di Verona, Lucana Film Commission; e con la partnership di La Lopa Matera, Vitis in Vulture, Cantine Ruggieri Lizzano, Casa Vestita Grottaglie, Simeoni Arti Grafiche Verona, Dolci Colori S.r.l. Verona.Si tratta di un’esposizione multimediale, foto e video, frutto del reportage nel mese di ottobre 2017 di Cataldo Albano in compagnia dei Sassi, di tre Artigiani e due Modelle. All’inaugurazione prevista per domenica 23 giugno ore 18,00, ai saluti di Antonella Passione (La Lopa) faranno seguito gli interventi di Mariella Cuoccio (poetessa), Mimmo Vestita (ceramista), Francesco Lenoci (docente Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano).Saranno ospiti e protagonisti della serata inaugurale: Mario Daddiego (Il Bottegaccio), Massimo Casiello (Tornitura Artistica Atelier del Legno), Eustachio Rizzi (Sassi in Miniatura), il Pane di Matera del Panificio Cifarelli e l’Aglianico del Vulture di Vitis in Vulture. L’ingresso è libero.
Nato a Taranto nel 1950, è residente a Verona dal 1980. Dopo essersi laureato in Scienze dell’Informazione, ha lavorato presso grandi aziende del settore informatico, dalla progettazione alle vendite, interessandosi parallelamente di comunicazione visiva. Negli ultimi anni ha ripreso la sua passione per la fotografia e le riprese video.

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Andromeda: rilevata l’onda anomala della Galassia

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Un nuovo studio, frutto di una collaborazione internazionale guidata dalla Sapienza, ha evidenziato un’emissione anomala nelle microonde proveniente dalla galassia di Andromeda attraverso osservazioni astrofisiche effettuate con il Sardinia Radio Telescope. Il lavoro è stato pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal Letter. Un nuovo studio, frutto di una collaborazione internazionale guidata dalla Sapienza, ha scoperto un’emissione anomala nelle microonde proveniente dalla Galassia di Andromeda grazie a osservazioni astrofisiche effettuate con il radio telescopio di 64 metri Sardinia Radio Telescope (SRT), una nuova eccellenza mondiale per la radio astronomia gestita dall’Istituto Nazionale di Astrofisica.La galassia di Andromeda è la più grande del gruppo locale, un aggregato di oltre 70 galassie a cui appartiene anche la nostra Via Lattea. Molto ben studiata in tutte le bande dello spettro elettromagnetico, Andromeda tuttavia non era mai stata indagata approfonditamente in quella delle microonde.A far luce su questo aspetto è un team internazionale a cui hanno partecipato il Dipartimento di Fsica della Sapienza, l’Osservatorio astronomico di Cagliari (Inaf), l’Instituto de Astrofisica de Canarias (Spagna), la University of British Columbia (Canada), il California Institute of Technology (USA) e l’Istituto di Radio astronomia di Bologna (Inaf). Il lavoro, pubblicato sulla rivista Astrophysical Journal Letter, ha effettuato una mappatura completa della galassia di Andromeda nelle microonde, alla lunghezza d’onda di 4,5 cm e alla frequenza di 6,7 GHz.Si è osservato che, oltre alle emissioni classiche legate alle interazioni tra il materiale interstellare e il campo magnetico di Andromeda, la Galassia presenta “un’onda anomala” in eccesso che non è spiegabile se non con nuovi meccanismi di radiazione. I modelli più accreditati per tale emissione sono legati alla rapida rotazione di piccoli grani di polvere interstellare (Spinning Dust).“Già nel 2015 il satellite Planck aveva intravisto questo tipo di emissione con una bassa significatività statistica – spiega Elia Battistelli del Dipartimento di Fisica della Sapienza e coordinatore del progetto – ma ora si ha la certezza che una radiazione del genere sia effettivamente presente nella emissione globale della galassia di Andromeda”.
“Date le dimensioni di Andromeda – spiega Matteo Murgia dell’Inaf – osservare la galassia con il necessario livello di dettaglio è molto difficile ma, grazie alle caratteristiche del Sardinia Radio Telescope, è stato possibile realizzare immagini di svariati gradi quadrati garantendo adeguata sensibilità e risoluzione angolare”.
Questi risultati, che consentono per la prima volta di osservare Andromeda nella sua interezza e di analizzare effetti finora studiati solo nella nostra Galassia, permetteranno di acquisire maggiori informazioni sulla formazione stellare di Andromeda, sul suo campo magnetico e sulla possibilità che siano presenti emissioni laser nelle microonde causate dalla presenza di molecole dell’acqua.

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OLIVER PÖTZSCH: La figlia del boia e il gioco della morte

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

È il 1670 e Simon Fronwieser si trova nella città di Oberammergau per portare in collegio il figlio di sette anni, Peter, e affidarlo agli insegnamenti di Georg Kaiser, ex maestro di scuola di Simon. Mentre saluta il figlio, tuttavia, Simon viene raggiunto dalla notizia di un omicidio scioccante: l’uomo che avrebbe dovuto interpretare la parte di Cristo nella rappresentazione della Passione, Dominik Faistenmantel, figlio del presidente del consiglio comunale, è stato trovato morto, inchiodato alla croce del set. Dato che non c’è un medico in città, Simon viene portato a esaminare il corpo. L’opportunità di trascorrere più tempo con suo figlio e di indagare sull’omicidio rapidamente lo convincono a rimanere.
Presto viene raggiunto da suo suocero, Jakob Kuisl, il boia di Schongau, e i due iniziano a mettere insieme il puzzle della morte dell’attore. È stato assassinato da un rivale geloso? I lavoratori immigrati recentemente arrivati, e alquanto impopolari presso i cittadini di Oberammergau, sono in qualche modo coinvolti? O è una punizione da parte di Dio per l’arroganza degli abitanti del villaggio, colpevoli di aver messo in scena lo spettacolo quattro anni prima di quanto prescritto da un’antica usanza? Ancora una volta, sembra che spetti al boia e alla sua famiglia svelare il mistero e portare alla luce gli oscuri segreti di una città.Traduzione dal tedesco di Alessandra Petrelli Euro 19,00
660 pagine
L’autore è nato nel 1970 e vive a Monaco di Baviera con la sua famiglia. È autore della fortunata saga La figlia del boia che comprende le opere La figlia del boia (Neri Pozza, 2012; BEAT, 2013), Il monaco nero (Neri Pozza, 2013; BEAT, 2015), Il re dei mendicanti (Neri Pozza, 2015; BEAT, 2017), Il mago (Neri Pozza, 2017; BEAT 2019), La figlia del boia e il diavolo di Bamberga (Neri Pozza, 2018) e Il menestrello (2019).

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Paolo Savona, ritrovato europeista?

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Per alcuni potrebbe essere una sorpresa, ma il discorso di Paolo Savona alla sua prima conferenza annuale come presidente della Consob, l’Autorità italiana per la vigilanza dei mercati finanziari, è stato certamente interessante. Per correttezza dovrebbe essere valutato come economista e studioso dei processi economico-finanziari. Mettendo da parte le sue recenti disavventure politiche. Alcune sue sono analisi e proposte meritano una più attenta valutazione.
Anzitutto la proposta di “un’azione congiunta del settore privato e pubblico italiano per attuare investimenti aggiuntivi nell’ordine di 20 miliardi di euro, utilizzando il risparmio interno”. Secondo noi, sarebbe un’iniziativa praticabile da subito, eventualmente con la partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti, o in altro modo.
Si potrebbe creare l’equivalente di una banca o di un fondo di sviluppo, senza generare nuovo debito e fuori dal computo del debito pubblico. Lo fa già la banca di sviluppo tedesca Kreditanstalt fuer Wiederaufbau, largamente partecipata dallo Stato. La CDP porterebbe nel fondo una parte dei capitali e potrebbe coinvolgere investitori privati a fare altrettanto. Dovrebbero, poi, essere emesse delle obbligazioni, con le dovute garanzie, indirizzate a investimenti nei settori trainanti dell’economia reale, a cominciare dalle infrastrutture e dall’innovazione tecnologica. Savona ha correttamente sottolineato che l’export e il risparmio sono i “traini” della nostra economia. Un export che vale il 31,8% del pil, con un surplus commerciale medio di 43,4 miliardi nell’ultimo triennio. E’ frutto dell’iniziativa, della creatività e della competitività delle nostre imprese. Allo stesso tempo, però, la narrazione della nostra instabilità e la percezione del rischio fanno sì che il grande risparmio delle famiglie e delle imprese defluisca all’estero, ponendosi al servizio dello sviluppo altrui. Si ricordi che soltanto il 5,9% del debito pubblico è posseduto dalle famiglie italiane. E’, quindi, una priorità fornire ai risparmiatori le necessarie garanzie e gli strumenti adatti se si vuole davvero canalizzare il risparmio verso gli investimenti e lo sviluppo della nostra economia.
Savona sostiene anche una seconda proposta, la creazione di titoli europei privi di rischio, gli european safe asset. Di fatto è un altro nome per eurobond. Oggi molta liquidità europea è spinta ad acquistare obbligazione del Tesoro americano e, quindi, va a sostenere la crescita degli Usa invece che quella europea. Anche le banche europee sarebbero libere di scegliere questi titoli per i loro investimenti garantiti dal rischio. L’European Stability Mechanism è in grado di emettere simili titoli.Savona riconosce che “l’euro ne uscirebbe rafforzato come valuta internazionale”. L’ESM dovrebbe poi concedere i fondi raccolti per prestiti agli Stati membri che disporrebbero di una fonte alternativa e a basso costo per il finanziamento del loro debito pubblico.
Il presidente della Consob appoggia anche la creazione nell’Ue di un Capital Market Union, un mercato europeo dei capitali, dove anche il risparmio italiano abbia la sua giusta e pari considerazione. Rilevante è stato anche il suo breve excursus storico sul processo di finanziarizzazione dell’economia e sulle errate politiche della finanza americana. In particolare ha indicato come “l’espansione virulenta dei derivati sia stato il veicolo che ha travolto il sistema dei controlli e causato la seconda Grande crisi globale in meno di un secolo”. Al riguardo il presidente della Consob ha sollecitato azioni internazionali congiunte miranti ad armonizzare le regole finanziarie. Cioè la riforma del sistema. Condivisibile è la netta differenziazione che Savona ha fatto tra cripto valute e la tecnologia del “block chain” anche da esse utilizzata. Riguardo alle prime, giustamente ha affermato che, se fossero in mano privata, “il sistema monetario verrebbe sconvolto e il sistema finanziario coinvolto”. Egli auspica, perciò, che diventino di monopolio pubblico. La tecnologia utilizzata, invece, merita di essere studiata, in quanto un regime contabile criptato potrebbe garantire una maggiore trasparenza delle operazioni finanziarie.
L’area dell’intelligenza artificiale è molto complessa e richiederà approfonditi studi. Noi restiamo molto scettici circa l’obiettività degli algoritmi, come dimostrano i continui scossoni provocati sui mercati dalle operazioni di high frequency trading fatte con l’utilizzo di supercomputer. E’, comunque, metodologicamente corretta la polemica di Savona riguardo agli strumenti statistici convenzionali datati e ”all’uso consueto di medie non rappresentative dell’universo”, nonché riguardo ai vecchi parametri che potrebbero portare a valutazioni distorte delle reali condizioni, anche quelle dell’economia italiana. In conclusione, il ritrovato europeista Savona invita in particolare i governi dell’Unione europea a prendere atto della loro forza geoeconomica e politica per modificare l’architettura istituzionale internazionale di un mondo non più diviso in blocchi politici contrapposti ma suddiviso dalla concorrenza tra grandi aree geografiche e dalle innovazioni tecnologiche. Occorre, però, anche secondo noi, prendere atto della necessità di evitare le guerre commerciali anche per non coinvolgere le valute attuali. Prendere atto dell’interdipendenza tra gli Stati, nella consapevolezza che è impossibile tornare indietro e che il mondo, volenti o nolenti, è diventato globale. (di Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

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Facebook e libra: Smantellare o regolamentare?

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Ora che la cryptovaluta libra è stata in pompa magna lanciata dal suo creatore Facebook, non sarebbe particolarmente estroso pensare che altri possano fare altrettanto. E quindi, da parte delle nostre Autorità, che brillano per non fare molto in prevenzione, e anche se allo stato potrebbe sembrare esagerato, potrebbe farsi avanti l’ipotesi di smantellamento.
Ciò potrebbe essere avvalorato perché in questa fase sappiamo molto poco di questo progetto della Libra, tranne che mobilita i migliori elementi di Facebook, guidato da David Markus, ex vicepresidente di Paypal, la cui struttura legale dovrebbe essere ospitata in una fondazione svizzera – un modello giuridico noto per la sua forte autonomia e potenziale opacità – e che una campagna di raccolta fondi è stata organizzata tra i maggiori influencer per il suo sviluppo iniziale.
Le domande più semplici, in questo contesto, potrebbero essere: ma non è un normale mercato del business? E Facebook non sta esercitando un suo legittimo diritto a svilupparsi? Proviamo a capire, con quattro ragionamenti, perché ci si dovrebbe preoccupare di questa iniziativa:
1 – L’impegno maggiore per Facebook in questo periodo sarà di lanciare la libra che, nella fase iniziale, sarà uno strumento di pagamento piuttosto che una valuta. Passata (con successo –impossibile non crederlo) questa prima fase e accumulati riconoscimenti un po’ ovunque, sarà semplice che crei attività finanziarie più sofisticate, come l’emissione di credito o di prodotti assicurativi. Conosciuti e meglio approfonditi i comportamenti dei suoi “fedeli”, per Facebook sarà semplice farsi carico del rischio del credito. Da qui il passo è breve, e con quasi inesistenti rischi, per diventare emittente monetario nonché attore dominante di prodotti finanziari sofisticati, coi quali influenzare gli orientamenti finanziari di questa o quell’altra economia.
2 – il modello verso cui si avvia Facebook è quello tipico del credito sociale cinese, dove si incontrano le funzioni di social networking con quelle di pagamento. E sarebbe facile implementare la repressione di comportamenti “devianti” con sanzioni finanziarie ad hoc… una sorta di propria polizia finanziaria.
3 – Facebook è l’unica azienda al mondo che dispone di 2,5 miliardi di utenti registrati. Se l’operazione libra riuscirà, grazie al peso economico che ne conseguirà, a posteriori sarà difficile imporgli delle regole.
4 – Facebook ha sempre privilegiato la crescita anche calpestando il rispetto dei dati privati dei suoi “fedeli”. Solo il timore di azioni molto coercitive da parte delle autorità di regolamentazione in seguito allo scandalo di Cambridge Analytica (la vendita illegale dei loro dati per vari motivi che ha portato Zuckerberg davanti ai tribunali di mezzo mondo) è riuscito a influenzare la strategia di sviluppo dell’azienda usando una maggiore trasparenza.
Le innovazioni che si basano su monete elettroniche non sono cattive in sé, ma quello che abbiamo ricordato richiederebbe una particolare attenzione. A cui aggiungiamo che la dimensione di Facebook, e il nuovo potere che ne deriverebbe da questa vicenda della libra, non è escluso che potrebbe rappresentare un ostacolo (o una vera e propria barriera) per l’ingresso di nuovi attori in questo mercato.
Per concludere. Visto che il mercato europeo sarebbe uno dei primi al mondo per questa iniziativa, il famoso motto “prevenire è meglio che combattere” sarebbe quantomai utile da prendere in considerazione. In virtù del fatto che sarebbe facile per alcuni (non proprio amanti e avvezzi al libero mercato) avanzare ipotesi di smantellamento di simili iniziative, sarebbe bene che l’Unione europea, che ha tutte le carte in regola per intervenire, lo faccia a priori e non, in forma di repressione, solo a posteriori.
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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La ribellione delle imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

In libreria per Rubbettino il nuovo pamphlet di Francesco Delzio “La ribellione delle imprese. In piazza. Senza PIL e senza partiti”. Un manifesto della libertà d’impresa nell’era del populismo.
In Italia è in atto una pericolosa rottura tra imprenditori e politica, o meglio tra l’intero mondo della produzione e del lavoro, e la politica e la società. È una rottura che potrebbe portare a conseguenze inedite, come il primo sciopero congiunto organizzato dai sindacati dei lavoratori e degli imprenditori: uno sciopero della Produzione contro la Rendita. Lo scrive Francesco Delzio, executive vice president di Atlantia, docente universitario ed editorialista, autore di alcuni fortunati pamphlet (come “Generazione Tuareg”) sulla società italiana. Lo fa nel suo nuovo libro appena edito da Rubbettino, dal titolo assai significativo “La ribellione delle imprese. In piazza. Senza Pil e senza partiti” appena uscito in libreria. Un saggio profondo, provocatorio e profetico.
Il libro è una sorta di “manifesto” della libertà d’impresa nell’era del populismo, nella quale imprenditori piccolissimi, piccoli, medi e grandi si ritrovano ad essere emarginati dalla società e privi di rappresentanza politica. Dipinti non più come datori da lavoro ma come un’élite da contrastare, gli imprenditori italiani – che nel 95% dei casi non sono magnati della finanza ma guidano piccole e medie imprese in cui la distanza tra chi produce e chi detiene il comando è spesso annullata – si ritrovano, per la prima volta dal secondo dopoguerra, a fronteggiare una serie di fenomeni che rendono ostile l’ambiente in cui operano: la vittoria della Rendita sulla Produzione, il trionfo dell’incompetenza sul sapere scientifico, la perdita di valore del lavoro a favore dell’assistenzialismo, l’emarginazione sociale degli imprenditori che non sono più considerati il punto di riferimento delle comunità in cui operano. Si tratta in gran parte di fenomeni che stanno caratterizzando l’intero mondo occidentale, ma che in Italia si materializzano oggi con una radicalità ed una pericolosità nettamente superiori.
Delzio non si limita però a dipingere (a tinte fosche e in modo originale) l’attuale scenario italiano ma propone anche alcune possibili vie d’uscita che, partendo dalle specificità dell’industria italiana, ne esaltino gli elementi positivi: una scossa fiscale a favore di imprese e lavoratori, la possibile sostituzione della politica (inerte) da parte dell’impresa per favorire la natalità e migliorare la qualità della vita dei lavoratori, la costruzione di un nuovo Umanesimo italiano, la coltivazione dello spirito creativo e anti-dogmatico tipico di Leonardo da Vinci. Sono strade da percorrere subito per evitare la “ribellione delle imprese” o la loro fuga dal nostro Paese.
Francesco Delzio è Executive Vice President del gruppo Atlantia come Direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Marketing. È inoltre Presidente della concessionaria pubblicitaria AD Moving, Direttore della piattaforma TV My Way e del magazine Agorà. È impegnato sul fronte delle start up innovative come socio fondatore di Maestro e Digital Horizon. Editorialista di “Avvenire”, RTL 102.5, “Prima Comunicazione” e “InPiù”, è membro del Consiglio Generale di Unindustria Roma e Lazio. http://www.rubbettinoeditore.it

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“Refarming della Banda 700 e oltre”

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

“Il refarming è un processo che inizialmente veniva percepito dalla quasi totalità delle emittenti televisive locali come fortemente negativo. Al contrario, a ben guardare, può avere effetti positivi sul comparto”.
È quanto dichiara Maurizio Giunco, Presidente dell’Associazione Tv Locali di Confindustria Radio Televisioni nel suo intervento di apertura dell’incontro “Refarming della Banda 700 e oltre”, che si è tenuto a Roma. “Il Regolamento contributi (DPR 146/2017) ha molti pregi, uno di questi consiste nell’averci finalmente fornito un numero incontrovertibile su cui ragionare: quante sono le “reali” Tv Locali in Italia, strutturate per fornire un servizio di qualità”. È a queste secondo Giunco, che bisogna garantire strumenti e condizioni al fine di mantenere la visibilità presso il pubblico durante il refarming della banda 700 MHz.
Secondo il Presidente, nel processo gli operatori di rete hanno un ruolo centrale, a questi devono essere garantite economie di scala, in quanto esistono delle aree a rischio di fallimento di mercato, poiché per specifiche situazioni economiche o orografiche il costo di infrastrutturazione non garantirebbe un ritorno economico sufficiente. “Mentre ci sono 5 aree tecniche a rischio di non avere neanche un operatore di rete locale c’è chi propone un tetto che limita la possibilità degli operatori di aggiudicarsi più un certo numero di regioni” ha detto Giunco, che auspica che sia garantito l’accesso alla capacità trasmissiva a prezzi ragionevoli di mercato, ma senza limitazioni: “i fornitori di servizi media audiovisivi locali hanno bisogno di operatori di rete competenti, patrimonialmente solidi, con strutture e capacità economiche adeguate. Non è con anacronistiche limitazioni che si inventano capacità, strutture e dotazione finanziaria”.
In conclusione, secondo Giunco, “con il superamento dei contributi a pioggia, e l’avvio del refarming della banda 700 ci sarà un’inevitabile riduzione di marchi/programmi locali trasmessi: ma tale riduzione andrà nella direzione di un positivo ridisegno del comparto”.

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L’industria dei parchi diventimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Con un indotto stimato di 800 milioni di euro, che, oltre agli ingressi, comprende hotel, ristorazione, merchandising e altri servizi complementari, il settore dei Parchi Tematici sta assumendo un ruolo sempre più centrale nel sistema dell’offerta turistica italiana.
A dimostrarlo è il primo incontro ufficiale tra il Ministro delle Politiche Agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio e i Rappresentanti dell’Associazione dei Parchi Permanenti Italiani, in occasione della presentazione del libro “L’industria dei Parchi Divertimento: un patrimonio di valore per il territorio” che si è svolta questa mattina nella sala Cavour del MIPAAFT. Nel corso della conferenza stampa, moderata dalla giornalista, autrice e conduttrice RAI Margherita Basso, Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione dei Parchi Permanenti Italiani, ha delineato il profilo e il peso specifico di un comparto in costante sviluppo, che conta ad oggi più di 230 strutture tra parchi tematici, acquatici e faunistici.
Nel 2017 il comparto ha sviluppato un giro d’affari di 376 milioni di euro, in crescita del 4,4% rispetto all’anno precedente, a fronte di 18.4 milioni di ingressi venduti, con un tasso di incremento che sfiora il 10%. Rilevanti anche i dati relativi all’occupazione: il settore genera 20.000 posti di lavoro stabili, che arrivano a 60.000 tra le assunzioni stagionali e l’indotto. Sul fronte dell’hôtellerie si calcola un totale di circa 1 milione di posti letto venduti nel corso dell’anno, considerando sia le strutture convenzionate sia gli eventuali resort interni ai parchi. In linea con l’andamento del settore nei principali Paesi Europei, anche in Italia si afferma la tendenza dei visitatori ad allungare il tempo medio di permanenza, abbinando la visita al soggiorno in hotel.
Tutti questi dati dimostrano il ruolo strategico dei parchi a tema nello sviluppo territoriale e nazionale, rendendo quanto mai necessaria una più stretta collaborazione con le Istituzioni competenti. Da oltre mezzo secolo i parchi si contraddistinguono sul mercato nazionale per l’impiego di ingenti capitali volti all’innovazione e all’aggiornamento di servizi e prodotti, elementi vitali nel campo del divertimento e dell’intrattenimento.“L’industria dei parchi di divertimento rappresenta un valore indiscusso per il turismo nazionale e internazionale. Dobbiamo puntare sempre più sulla diversificazione e sulla destagionalizzazione dell’offerta se vogliamo essere un Paese capace di attrarre diverse tipologie di visitatori, anche alla luce del report oggi presentato e che conferma come il visitatore dei parchi non sia un turista mordi e fuggi ma alto spendente, con importanti ricadute su tutto il territorio in termini di mercato e occupazione” –, è quanto ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio. “Stiamo lavorando sull’enoturismo, sul turismo sostenibile, rurale, bisogna lavorare anche sul turismo dei ‘parchi di divertimento’ che da sempre si contraddistingue per l’impiego di importanti capitali, servizi e prodotti innovativi”.
Volano di investimenti e occupazione, i Parchi Tematici rappresentano un mercato che ha ancora un grande potenziale di espressione: l’inizio di una concreta collaborazione con le amministrazioni pubbliche locali, regionali e nazionali ha una portata storica per il comparto e sarà propedeutica per una nuova fase di espansione. Qualificandosi come vere e proprie destinazioni tematiche, i parchi contribuiscono alla crescita dei flussi sul territorio, migliorando ulteriormente la qualità e l’appeal dell’offerta turistica del nostro Paese sia sul mercato interno sia sul mercato internazionale.

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“Innovazione in medicina e rapporto con le start up della Silicon Valley”

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Forlì Lunedì 24 Giugno 2019, dalle ore 15 alle ore 17, presso l’aula 13 del Teaching Hub del Campus Universitario Forlì, in via Corridoni 20, si terrà un incontro con Robson Capasso, Professore alla Stanford University School of Medicine, Department of Otolaryngology-Head & Neck Surgery, Faculty Fellow, Advisor, Byers Center for Biodesign. L’incontro, organizzato dal Dipartimento Testa-Collo dell’Ausl Romagna, diretto dal prof.Claudio Vicini in collaborazione con il Campus di Forlì.Introdurranno l’incontro il prof. Claudio Vicini e il prof.Luca Mazzara, presidente del Campus di Forlì – Università degli Studi di Bologna.Il professor Capasso, esperto internazionale di apnee ostruttive del sonno, parlerà di “innovazione in medicina e del rapporto dell’Università di Stanford con le start-up della Silicon Valley nell’implementazione di nuove tecnologie in ambito di Healthcare Medicine”La formazione del prof.Capasso,ampia e davvero unica, include la scuola di medicina nel suo paese natale, il Brasile, e la formazione continua in Chirurgia Cervico-Facciale, Neuroscienze e Medicina del sonno negli Stati Uniti. Il dott. Capasso ha pubblicato numerosi capitoli di libri, articoli e documenti originali su riviste peer-reviewed. Il riconoscimento locale e internazionale del suo lavoro è spesso associato ad una delle sue attività: conferenze e scambi di conoscenza a livello nazionale e internazionale. È stato mentore o supervisore di centinaia di studenti di medicina, borsisti, o studiosi in visita da più di 35 paesi. Facendo parte del sistema salute-tecnologia nella Silicon Valley, è stato coinvolto come co-fondatore, consulente per start-up, aziende o investitori, in ruoli che includono l’identificazione e lo sviluppo di nuovi concetti, studi clinici, strutturazione, perfezionamento del piano aziendale. Capasso ha partecipato inoltre a diverse iniziative della Stanford Biodesign. Attualmente è docente di Global Biodesign e svolge attività di tutoraggio per gli studenti della San Francisco Bay Area, Giappone, Singapore, Hong Kong e Brasile.

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Nomina di Nick Ring a Chief Executive Officer (CEO)

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Londra. Columbia Threadneedle Investments (Columbia Threadneedle) è lieta di annunciare la nomina di Nick Ring a Chief Executive Officer (CEO) per l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa (EMEA). Nick Ring farà inoltre parte della direzione esecutiva di Ameriprise Financial, Inc (NYSE:AMP). Columbia Threadneedle è il gruppo globale di asset management di Ameriprise Financial. Nick Ring sarà operativo dal 23 settembre 2019 e riporterà a Ted Truscott, Global CEO.Ted Truscott, Global Chief Executive Officer di Columbia Threadneedle, commenta così la nuova nomina: “È con grande piacere che do il benvenuto a Nick Ring in occasione del suo ritorno in Columbia Threadneedle, dove sarà il nostro nuovo CEO per la regione EMEA. Nick ha un’eccellente conoscenza della nostra attività e del settore dell’asset management in generale e apporta a Columbia Threadneedle una pluriennale esperienza di prodotto, strategia e distribuzione proprio in un momento in cui il nostro settore sta evolvendo per soddisfare sempre meglio le mutevoli esigenze dei nostri clienti. Grazie alle sue competenze tecniche e all’orientamento al cliente, sono sicuro che Nick possieda il giusto mix di know how per guidare la regione EMEA, dove intendiamo consolidare ulteriormente la nostra value proposition. Siamo lieti di lavorare nuovamente con una persona di grande leadership come Nick.”Nick Ring torna in Columbia Threadneedle dopo un’esperienza in Jupiter Asset Management, dove ha rivestito l’incarico di Responsabile globale della distribuzione. Prima di entrare in Jupiter aveva già lavorato in Columbia Threadneedle (precedentemente Threadneedle Investments), per oltre sette anni con ruoli di leadership nelle aree prodotto e distribuzione. Prima di approdare in Threadneedle nel 2008 ha rivestito diverse posizioni in Northern Trust, KPMG, Gartmore Investment Management e Prudential.
Columbia Threadneedle Investments è un gruppo di asset management leader a livello globale che offre un’ampia gamma di strategie d’investimento a gestione attiva e soluzioni per clienti individuali, istituzionali e corporate in tutto il mondo. Con l’ausilio di oltre 2.000 collaboratori tra cui più di 450 professionisti nella gestione degli investimenti operanti nel Nord America, in Europa e Asia, la società gestisce un patrimonio pari a euro 409 miliardi che copre azioni dei mercati sviluppati ed emergenti, reddito fisso, soluzioni multi-asset e strumenti alternativi. Columbia Threadneedle Investments è la società di asset management appartenente al Gruppo Ameriprise Financial, Inc. (NYSE: AMP), uno dei principali fornitori statunitensi di servizi finanziari, tra le principali società di servizi finanziari al mondo.

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“Gli Editori per l’Editoria”

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

“Libertà di espressione e di edizione, tutela e valorizzazione del diritto d’autore, innovazione, promozione della lettura e della crescita culturale, responsabilità sociale del lavoro e dell’impresa editoriale.”Su questi temi, il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), Andrea Riffeser Monti, e il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), Ricardo Franco Levi, hanno sottoscritto un “Accordo di consultazione e azione comune”. L’intesa, definita “Gli Editori per l’Editoria”, impegna le due associazioni a promuovere iniziative condivise di sensibilizzazione di istituzioni, amministrazioni e cittadini sulle tematiche dell’informazione e dell’editoria.Gli Editori intendono accrescere la presenza e il ruolo dell’editoria culturale e di informazione nel tessuto produttivo del Paese. Un organo, costituito dai Presidenti e da due rappresentanti di ciascuna delle due associazioni, curerà il coordinamento delle iniziative comuni.“L’accordo – ha commentato Andrea Riffeser Monti – costituisce un significativo passo in avanti per rispondere con accresciuta forza e rappresentatività alle sfide per la tutela della libertà di espressione, di informazione e di edizione: su temi di assoluto rilievo per il settore, gli Editori parleranno con una identica voce”. “Abbiamo scelto di unire le forze – ha sottolineato Ricardo Franco Levi –. Insieme possiamo vincere le sfide sul piano dei contenuti e contribuire a rimettere al centro dell’agenda politica del Paese il sapere e la conoscenza”.

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Summer School Planetary Urbanscapes

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Bologna Con una Lecture di Saskia Sassen, sociologa ed economista di fama mondiale, prende il via lunedì 24 giugno alle 20.00 presso il Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio il ciclo di cinque incontri pubblici della Summer School Planetary Urbanscapes, promossi dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna e l’Academy of Global Humanities and Critical Theory in collaborazione con la Fondazione per l’Innovazione Urbana e la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio, nell’ambito di Bologna Estate 2019. La Sassen tornerà anche il giorno successivo, 25 giugno, per un Dialogo con Sandro Mezzadra, professore di filosofia politica dell’Università di Bologna. Fra i numerosi ospiti di rilievo internazionale previsti, arriverà da Barcellona lo studioso di Scienze Politiche Joan Subirats che, la sera del 1° luglio, dialogherà con altri esperti sul tema della Città e della democraziona urbana.

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Al via un nuovo progetto per avvicinare le future generazioni all’archeologia

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

All’ingresso degli scavi di Pompei ed Ercolano, ad un anno di distanza dalla sua prima visita, ritorna Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini, per presentare le nuove mappe e la guida dedicata ai più piccoli del sito Unesco che comprende Pompei, Ercolano e Torre Annunziata. Alfonsina Russo, Direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei, dichiara : “Esplorare nuovi canali comunicativi per avvicinare le nuove generazioni all’archeologia, così come all’arte ed ai beni culturali, in generale, resta un obiettivo di grande importanza per tutti gli attori che si occupano di conservazione, tutela e promozione del patrimonio culturale italiano. In questa chiave, l’iniziativa di proporre percorsi guidati e mappe specifiche, utilizzando un personaggio cosi’ amato dai giovanissimi, come Geronimo Stilton, risulta essere un interessante passo avanti”.

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Pubblica amministrazione: “Prima di tutto l’occupazione”

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Napoli sabato 29 giugno convegno “Prima di tutto l’occupazione. Sviluppo dei servizi, tutela del territorio e rilancio della Pubblica Amministrazione di fronte al progetto dell’autonomia differenziata”, con inizio alle ore 10 nella Domus Ars Centro di Cultura, via Santa Chiara 10c.
Le forti carenze di organico in molti settori della pubblica amministrazione ed il progressivo taglio subito dai servizi pubblici in moltissime realtà locali hanno favorito sia un abbassamento della qualità dei servizi che un aumento della povertà e delle disuguaglianze sociali. E la prepotente entrata dei privati nella gestione dei beni comuni, dai trasporti all’igiene ambientale, dalla sanità all’assistenza e ai servizi di cura non ha fatto che aumentare tanto i disservizi quanto le disuguaglianze, con fortissimi effetti negativi anche sulla condizione dei lavoratori.
Il progressivo ritrarsi del pubblico dalla gestione dei servizi ha avuto un effetto molto pesante sulla riduzione dei diritti, al punto che il nostro sistema di welfare ha perso da tempo il carattere di sistema universalistico, per assumere invece una natura fortemente selettiva ed escludente.
La gestione del territorio e la tutela dell’ambiente, che restano funzioni propriamente pubbliche, risentono della crescente confusione creatasi attorno alle competenze delle Province e molte risorse naturali così come buona parte del patrimonio immobiliare pubblico si trovano in uno stato di abbandono.
Dentro la crisi economica scoppiata più di dieci anni fa questi processi hanno approfondito disuguaglianze sociali ed anche territoriali. Zone ed aree del paese maggiormente colpite dalla deindustrializzazione sono anche quelle che subiscono una più accentuata carenza di servizi e registrano livelli più alti di povertà. Lì dove la disoccupazione è più forte, ci sono meno servizi pubblici e gli enti locali lamentano condizioni di dissesto economico.
Di fronte a questa situazione occorre una visione di insieme del nostro sistema economico e sociale che prenda atto innanzitutto che l’Italia si ritrova con una dotazione di personale nella P.A. ridotta all’osso e con una età media molto alta. E’ urgente l’assunzione di centinaia di migliaia di lavoratori pubblici per coprire le voragini che si sono aperte in moltissimi servizi essenziali, a cominciare dalle aree più arretrate e dalle zone maggiormente in difficoltà.
E’ una battaglia, quella per l’occupazione nella P.A., nei servizi pubblici e nelle attività di tutela del territorio e dell’ambiente che l’USB vuole condurre in tutto il paese, con la consapevolezza che il punto di partenza sono le regioni meridionali, dove è più forte il ritardo nella dotazione di servizi e dove gli indici di povertà e di disoccupazione sono più alti.
Ma la battaglia per l’occupazione oggi ha un avversario pericoloso nei progetti di autonomia differenziata che vengono sponsorizzati dal partito del Nord, trasversale alle diverse forze politiche e deciso a spostare risorse significative verso le aree più ricche. Se questo progetto andasse in porto, come è scritto nel “contratto di governo”, le disuguaglianze sarebbero destinate ad aumentare e la gestione pubblica verrebbe ulteriormente ridimensionata in tutto il paese. Vincerebbe la logica della competizione tra aree, regioni, città, che ha sempre portato ad un aumento delle povertà e ad uno sfruttamento selvaggio dell’ambiente.
L’USB avanza una proposta a movimenti, associazioni, forze politiche e sociali per costruire una battaglia comune per il lavoro nelle attività di pubblica utilità, cioè in tutte quelle opere che devono rimanere fuori dalla gestione del mercato perché rispondono ad esigenze collettive e servono a salvaguardare i beni comuni. Una battaglia per il lavoro, i servizi e l’ambiente e contro le disuguaglianze sociali e territoriali.

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43rd Edition of the World Heritage Committee

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Baku 30 June-10 July 2019.Specifically, on 6th July 2019 the Foundation will hold a conference entitled “Building Peace through Heritage with the Life Beyond Tourism Movement”, with keynote speakers from UNESCO, ICOMOS, IUCN, ICCROM, with the recent Foundation’s Appeal “Building Peace through Heritage” that will be officially presented to that exclusive audience together with the list of the signatories (individuals and organisations) available on the web.
Баку, 30 июня-10 июля 2019). Таким образом, 6 июля 2019 г. Фонд проведет конференцию под названием “Строительство Мира при помощи Наследия с Движением Life Beyond Tourism”, на которой выступят докладчики из таких организаций, как ЮНЕСКО, ИКОМОС, МСОП, ИККРОМ и будет официально представлено Обращение Фонда “Строительство Мира при помощи Наследия”, вместе со списком всех подписавших его отдельных лиц и организаций.Если Вы еще не подписали Обращение, мы приглашаем Вас:стать Членом Движения Life Beyond Tourism Фонда (кликните здесь, чтобы зарегистрироваться)
l’UNESCO ha invitato la Fondazione alla 43a edizione del Comitato del Patrimonio Mondiale (Baku, 30 giugno-10 luglio 2019).Precisamente, il 6 luglio 2019 la Fondazione terrà una conferenza dal titolo ” Building Peace through Heritage with the Life Beyond Tourism Movement “, con relatori dell’UNESCO, ICOMOS, IUCN, ICCROM e con il recente Appello della Fondazione “Building Peace through Heritage”, che sarà ufficialmente presentato a questa esclusiva occasione assieme alla lista di tutti i firmatari (individui e organizzazioni).

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Breast augmentation is America’s top plastic surgery procedure

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

According to the American Society of Plastic Surgeons, over 313k patients had undergone this surgery in 2018 – a 48% jump from 2017. However, statistics show that 29,236 patients had their breast implants removed in 2018 – up from 6% in 2017. Many women are coming forward and discussing “breast implant illness,” will this number drastically rise for 2019? Will more and more turn away from implants for fear of long-term health issues or breast implant illness? Is there an alternative to the breast implant? Many women have turned to breast implants to fix the sag, but a newer and more natural surgical alternative is on the market from the Galatea Surgical Scaffold Collection: GalaFLEX, GalaFORM 3D, and GalaSHAPE 3D products. These products help to rebuild and reinforce the tissue around the breasts to provide a more natural revival to women’s breasts. We have experts from Galatea Surgical and surgeons that are available to discuss how Galatea Surgical Scaffold Collection is changing the landscape of plastic surgery by offering their patients a product that provides strength and beauty – inside and out.

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Inawisdom Expands Its Presence in Europe

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

Inawisdom is delighted to announce the opening of its new offices in Rotterdam, Netherlands. This move represents the strategic expansion of the Inawisdom brand and the opportunity to accelerate growth in the AI/ML space across the Netherlands and Europe.
Inawisdom has experienced significant growth over the past two years and with this exciting success accelerating into 2019, the team has now grown to over 70 people. Inawisdom already delivers its market leading and innovative services to customers across the UK, Europe and the Middle East.“Together with the offices in Ipswich and London, the new office will enable us to further expand and strengthen our capabilities on an international scale. We are excited about the journey ahead, working with our customers to help them realise the value from their data for market differentiation. Our customers speed to value realisation is at the heart of our business.” Neil Miles, CEO. Inawisdom’s new office is in the iconic ‘Willemswerf’ office building which is renowned for its striking architecture designed by the Amsterdam architect Wim Quist. Located in Boompjes, there are spectacular views overlooking the Erasmus and Willems bridge.

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