Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

La ribellione delle imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

In libreria per Rubbettino il nuovo pamphlet di Francesco Delzio “La ribellione delle imprese. In piazza. Senza PIL e senza partiti”. Un manifesto della libertà d’impresa nell’era del populismo.
In Italia è in atto una pericolosa rottura tra imprenditori e politica, o meglio tra l’intero mondo della produzione e del lavoro, e la politica e la società. È una rottura che potrebbe portare a conseguenze inedite, come il primo sciopero congiunto organizzato dai sindacati dei lavoratori e degli imprenditori: uno sciopero della Produzione contro la Rendita. Lo scrive Francesco Delzio, executive vice president di Atlantia, docente universitario ed editorialista, autore di alcuni fortunati pamphlet (come “Generazione Tuareg”) sulla società italiana. Lo fa nel suo nuovo libro appena edito da Rubbettino, dal titolo assai significativo “La ribellione delle imprese. In piazza. Senza Pil e senza partiti” appena uscito in libreria. Un saggio profondo, provocatorio e profetico.
Il libro è una sorta di “manifesto” della libertà d’impresa nell’era del populismo, nella quale imprenditori piccolissimi, piccoli, medi e grandi si ritrovano ad essere emarginati dalla società e privi di rappresentanza politica. Dipinti non più come datori da lavoro ma come un’élite da contrastare, gli imprenditori italiani – che nel 95% dei casi non sono magnati della finanza ma guidano piccole e medie imprese in cui la distanza tra chi produce e chi detiene il comando è spesso annullata – si ritrovano, per la prima volta dal secondo dopoguerra, a fronteggiare una serie di fenomeni che rendono ostile l’ambiente in cui operano: la vittoria della Rendita sulla Produzione, il trionfo dell’incompetenza sul sapere scientifico, la perdita di valore del lavoro a favore dell’assistenzialismo, l’emarginazione sociale degli imprenditori che non sono più considerati il punto di riferimento delle comunità in cui operano. Si tratta in gran parte di fenomeni che stanno caratterizzando l’intero mondo occidentale, ma che in Italia si materializzano oggi con una radicalità ed una pericolosità nettamente superiori.
Delzio non si limita però a dipingere (a tinte fosche e in modo originale) l’attuale scenario italiano ma propone anche alcune possibili vie d’uscita che, partendo dalle specificità dell’industria italiana, ne esaltino gli elementi positivi: una scossa fiscale a favore di imprese e lavoratori, la possibile sostituzione della politica (inerte) da parte dell’impresa per favorire la natalità e migliorare la qualità della vita dei lavoratori, la costruzione di un nuovo Umanesimo italiano, la coltivazione dello spirito creativo e anti-dogmatico tipico di Leonardo da Vinci. Sono strade da percorrere subito per evitare la “ribellione delle imprese” o la loro fuga dal nostro Paese.
Francesco Delzio è Executive Vice President del gruppo Atlantia come Direttore Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Marketing. È inoltre Presidente della concessionaria pubblicitaria AD Moving, Direttore della piattaforma TV My Way e del magazine Agorà. È impegnato sul fronte delle start up innovative come socio fondatore di Maestro e Digital Horizon. Editorialista di “Avvenire”, RTL 102.5, “Prima Comunicazione” e “InPiù”, è membro del Consiglio Generale di Unindustria Roma e Lazio. http://www.rubbettinoeditore.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: