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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Stefano Allesina (University of Chicago) in visita all’Università di Parma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 giugno 2019

Parma Venerdì 28 giugno Stefano Allesina, Direttore del programma di Dottorato in Ecologia e Biologia Evolutiva della University of Chicago, sarà in visita al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma. Alle 10.30 il prof. Allesina terrà il seminario “Predicting coexistence in experimental ecological communities”: l’appuntamento è nell’Aula 5 del Plesso di Biologia, al Campus Scienze e Tecnologie.Per il prof. Allesina si tratta di un ritorno, poiché la sua carriera scientifica ha mosso i primi passi proprio nell’allora Dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università di Parma. Nato a Carpi nel 1976, Stefano Allesina si è laureato in Scienze Ambientali sotto la guida di Alessandro Zaccagnini, e ha poi conseguito il dottorato di ricerca in Ecologia lavorando su modelli matematici applicati all’ecologia, collaborando con il docente Antonio Bodini.Il prof. Allesina si è trasferito negli Stati Uniti dal 2004, dove ha svolto attività di ricerca prima alla University of Michigan, poi alla University of California a Santa Barbara. Dal 2009 lavora alla University of Chicago, dove nel 2014 è stato promosso a professore ordinario. Autore di più di 80 articoli scientifici e del libro “Computing Skills for Biologists” (con Madlen Wilmes, pubblicato da Princeton University Press nel 2019), è vice-direttore della rivista PLoS Computational Biology. Ha ricevuto il prestigioso CAREER Award dalla National Science Foundation nel 2012; nel 2018 è stato premiato come ricercatore dell’anno dalla divisione di biologia della University of Chicago.Nella sua ricerca si occupa di comunità ecologiche (gruppi di specie) ed ecosistemi, con spiccato interesse verso i meccanismi della coesistenza di specie, da sempre uno dei temi più rilevanti in ecologia con importantissimi sviluppi applicativi: basti pensare ai problemi posti dalla conservazione della biodiversità e al rischio di estinzioni massicce, di cui spesso si parla in questo periodo. I suoi contributi su questi temi sono notevoli, con soluzioni capaci di abbinare a una solida base quantitativa (matematico-statistica-ecologica) un’accentuata “creatività”. Ad esempio, per trovare la soluzione al problema della coesistenza di specie in competizione, che dai primi anni Settanta, da quando sir. Robert May se ne occupò, ha sempre perseguitato gli ecologi, il prof. Allesina si è ispirato al famoso gioco “Sasso, carta, forbice”. O ancora, nella ricerca delle specie che in un ecosistema sono importanti per la sopravvivenza delle altre (le cosiddette “specie chiave”), ha modificato, adattandolo alla realtà naturale e alle sue dinamiche, l’algoritmo “Page Rank” di Google, sfruttandone la capacità per selezionare le specie importanti in funzione dei legami (trofici) che puntano ad esse: un po’ lo stesso criterio con cui viene definita l’importanza dei siti web.

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