Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Giornata internazionale contro il Narco Traffico

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 giugno 2019

E’ stato presentato presso la Camera dei Deputati il X Libro Bianco sulle droghe promosso da Associazione Luca Coscioni, La Società della Ragione insieme a Forum Droghe, Antigone, CGIL, CNCA con l’adesione di A Buon Diritto, Arci, Comunità di San Benedetto al Porto, Funzione Pubblica CGIL, Gruppo Abele, ITARDD, LegaCoopSociali, LILA.Alcuni dati del Decimo Libro Bianco “La Guerra dei Trent’anni”, che passa in rassegna 30 anni di leggi e politiche in materia di droga, oltre a raccogliere dati relativi al 2018:
– Si conferma che, da tre decenni, il Testo Unico, noto ancora come Jervolino-Vassalli, è la causa principale di ingresso nel sistema della giustizia italiana e nelle carceri. Se nel mondo la media degli arresti per reati connessi alle droghe è intorno al 20%, in Italia siamo stabili al 30%. Il testo smonta anche molte delle mistificazioni spesso utilizzate per generare paura contro riforme anti-proibizioniste. Giusto per fare un esempio, solo l’1.14% degli incidenti stradali (dati della Polizia Stradale 2018, ISTAT e DPA) avviene in violazione dell’art. 187 del codice della strada (guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti). Anche i dati della sperimentazione dello screening rapido su strada indicano che a poco più dell’1% dei conducenti risulta positivo ai test. Di questi una media superiore al 20% viene “scagionato” dalle analisi di laboratorio.
-14.118 dei 47.258 ingressi in carcere nel 2018 sono stati causati da imputazioni o condanne sulla base dell’art. 73 (detenzione a fini di spaccio) della legge. Si tratta del 29,87%, un’inversione di tendenza dal 2013 quando a seguito della sentenza Torreggiani della CEDU e dalle modifiche occorse a seguito della decisione della Consulta di cancellare buona parte della legge “Fini-Giovanardi” furono registrati numeri di arresti con la media mondiale.
-Dei quasi 60.000 detenuti presenti in carcere al 31 dicembre 2018 ben 14.579 lo erano a causa del solo art. 73 del Testo unico (sostanzialmente per detenzione a fini di spaccio). Altri 5.488 in associazione con l’art. 74 (associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti), solo 940 esclusivamente per l’art. 74. Questi ultimi rimangono sostanzialmente stabili (anzi diminuiscono di alcune decine di unità). Nel complesso vi è però un aumento secco del 6,5% rispetto all’anno precedente.Senza gli arresti dovuti al proibizionismo il sistema penitenziario italiano rientrerebbe nella legalità costituzionale.
Il X Libro Bianco denuncia una gravissima situazione relativa ai procedimenti penali per violazione della Legge sulla droga e al numero degli arresti anche per la sola detenzione che contribuiscono significativamente alla sovrappopolazione carceraria.

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