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Colesterolo, il ruolo delle proteine della soia sui livelli torna in discussione

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2019

Da uno studio svolto all’Università di Toronto e pubblicato sul Journal of American Heart Association emerge un effetto di abbassamento del colesterolo per le proteine della soia, dimostrato da dati aggregati di dozzine di studi clinici eseguiti negli ultimi due decenni. «La riduzione si osserva sia per il colesterolo totale sia per la componente lipoproteica a bassa densità (LDL), ossia quella che può danneggiare il cuore» esordisce David Jenkins, professore di medicina e scienza della nutrizione all’Università di Toronto, che assieme ai collaboratori ha riesaminato gli studi sulla base dei quali la Food and Drugs Administration degli Usa sta valutando la possibilità di revocare agli alimenti a base di soia l’etichetta: “fa bene alla salute del cuore”. Alla base della revoca ci sarebbe proprio lo scarso effetto che l’alimento avrebbe sulla riduzione del colesterolo. «Ma l’effetto riduttivo è costante in tutti e 46 gli studi citati dall’FDA nel 2017, quando ha proposto di revocare l’indicazione sulla salute per la soia sulla base di studi da cui erano emersi risultati contrastanti. Dei 46 trials identificati dalla FDA, 43 hanno fornito dati per le meta-analisi. Di questi, 41 hanno fornito dati per il colesterolo LDL e tutti e 43 per il colesterolo totale» scrivono gli autori, che hanno eseguito una meta-analisi cumulativa, aggiornando i risultati della prima metanalisi condotta con quelli provenienti da un nuovo studio una volta terminato. Il metodo permette di capire in che direzione vanno i risultati e, cosa ancor più utile, consente di individuare una risposta statisticamente significativa appena questa evidente. «È importante notare che la riduzione del colesterolo della soia da sola è inferiore al 5%, ma l’effetto è molto più marcato associandola ad altri alimenti vegetali» spiegano i ricercatori, condannando l’iniziativa dell’FDA nei confronti della soia e spiegando che aziende come Beyond Meat e Impossible Foods hanno visto una crescita enorme quest’anno commercializzando alternative vegetali alla carne, e che Burger King ha in programma di offrire il suo hamburger a base di soia in tutti gli Stati Uniti entro la fine del 2019. «I nostri dati dimostrano che i produttori di alimenti a base vegetale, l’industria e i rivenditori hanno bisogno di tutto l’aiuto possibile per rendere i loro prodotti accessibili al pubblico» conclude Jenkins.J Am Heart Assoc. 2019. doi: 10.1161/JAHA.119.012458 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31242779 -fonte: doctor33)

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