Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

La curcuma? È una sostanza sicura?

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2019

Mentre prosegue l’attività di verifica del Ministero della salute a seguito della segnalazione, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, dei casi di epatite colestatica acuta, non infettiva e non contagiosa, riconducibili al consumo di curcuma, crescono i timori degli italiani legati al consumo della sostanza.Secondo il Prof. Ludovico Abenavoli, Professore Associato di Gastroenterologia dell’Università Magna Grecia di Catanzaro si tratta di un allarme che non trova fondamento scientifico.
La sicurezza di curcuma e curcumina è riconosciuta anche dalle Linee Guida sull’epatite da farmaci, pubblicate nel mese di giugno 2019 dall’Associazione Europea per lo Studio del Fegato (EASL), che non inseriscono la curcuma ed i suoi derivati, come integratori determinanti effetti avversi epatici. Nel paragrafo dedicato all’uso di fitoterapici ed al rischio di sviluppare epatotossicità, in particolare, emerge la difficoltà di diagnosi nel determinare una relazione tra l’assunzione di integratori ed il realizzarsi dell’evento avverso che necessiterebbe di esami approfonditi come la biopsia epatica nella diagnosi di epatite da sostanze esogene, nella valutazione del danno del parenchima epatico, ma soprattutto per la diagnosi differenziale con altre possibili malattie epatiche ed in particolare quelle a genesi autoimmune.
La curcuma è una pianta perenne erbacea rizomatosa (Curcuma longa) della famiglia dello zenzero. La curcumina (1,7-bis (4-idrossi-3-metossifenil) -1,6-eptadiene-3,5-dione), chiamato anche diferuloilmetano, è il principale polifenolo naturale presente nel rizoma di Curcuma longa. La curcuma che rappresenta il componente principale del curry, miscela di spezie utilizzata in cucina per aromatizzare ed insaporire i cibi, e soprattutto un rimedio tradizionale il cui utilizzo in campo medico è documentato in scritti risalenti ad oltre 2000 anni fa. La curcumina in Giappone è servita nel tè, in Tailandia è usata nei cosmetici, in Cina viene usata come colorante alimentare ed anche nell’Unione Europea, dove è stata ammessa con la sigla E100, dopo una specifica valutazione di sicurezza. Negli Stati Uniti viene utilizzata nella senape, nel formaggio, nel burro e nelle patatine fritte, come conservante e come agente colorante. La curcumina è disponibile in diverse forme tra cui capsule, compresse, unguenti, bevande energetiche, saponi e cosmetici.
Tradizionalmente la curcumina è usata nei Paesi asiatici come medicinale per le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antimicrobiche e antitumorali. La Curcuma è utilizzata per la prevenzione di numerose malattie ed in particolare malattie neurovegetative, steatosi epatica, patologie gastroenterologiche (malattie infiammatorie croniche intestinali, sindrome del colon irritabile, infezione da Helicobacter pylori), malattie cutanee (vitiligine, psoriasi, dermatite da radiazioni), disordini oftalmologici (congiuntivite, cataratta, xeroftalmia, condizioni degenerative), malattie neurologiche (morbo di Alzheimer, ansia, depressione), infezioni ricorrenti del tratto respiratorio e prevenzione cardiovascolare (effetto ipolipemizzante).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: