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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Al Mise convocato il primo tavolo Biometano nel settore agricolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

Secondo l’ultimo Report pubblicato di recente da Navigant Research (una delle principali società di consulenza e ricerche di mercato che copre la trasformazione energetica globale), è possibile risparmiare 217 miliardi per anno eliminando le emissioni di anidride carbonica entro il 2050 grazie al potenziale offerto dal gas rinnovabile. L’analisi di Navigant mostra, inoltre, che entro metà secolo tutto il biometano può produrre a emissioni zero ed eventuali emissioni residue possono essere compensate in agricoltura nelle aziende agricole che producono biometano. Questa importante risorsa può fornire fino a 1.170 TWh a costi fortemente ridotti.
Mentre il Ministero dello Sviluppo Economico convoca a Roma la prima riunione del tavolo “Biometano nel settore agricolo” per discutere con imprese e associazioni sul futuro della filiera”, CremonaFiere mette sul tavolo un importante contributo. «Sul fronte agricolo – spiega Piero Mattirolo, amministratore delegato di Agroenergia – si devono fare passi avanti per uno sviluppo del settore: il principale problema è l’interpretazione restrittiva data al decreto, secondo la quale chi vuole riconvertire un impianto deve anche cambiare completamente la dieta dell’impianto stesso. Prospettive nuove e molto interessanti che riguardano anche l’agricolo le sta offrendo la liquefazione del biometano, filone da considerare in stretta correlazione con l’abbandono del diesel nel settore dell’autotrazione in favore del gas naturale liquefatto. Con questa destinazione, si aggira il problema dei costi di allacciamento alla rete, e si attiverebbe un processo di filiera cortissima, con produttori agricoli in grado di allestire proprie stazioni di servizio di rifornimento per mezzi pesanti. I primi impianti di questo tipo dovrebbero nascere quest’anno. A un anno e mezzo dall’emanazione del decreto sul biometano si registra sicuramente una progressione sulla filiera dei rifiuti, più al nord che al sud per problemi non tanto organizzativi quanto autorizzativi. Le municipalizzate dei rifiuti sono spesso troppo gracili economicamente per affrontare gli investimenti necessari». Durante il seminario verrà offerta una prospettiva sul biometano in agricoltura, anche alla luce del crescente interesse del mondo dei carburanti per il biometano. Il biometano può offrire un futuro di sostenibilità economica agli impianti di biogas esistenti, al termine del periodo incentivato, a condizione che si possa convertire l’alimentazione da una dieta basata su biomasse coltivate, a una centrata su sottoprodotti e scarti agricoli, condizione necessaria per ottenere la qualifica di biometano avanzato. Diversi sono gli elementi che incidono nella scelta dell’impianto: le matrici utilizzate, le tecnologie di upgrading e la commercializzazione del prodotto finito sono aspetti fondamentali per un corretto business planning.

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