Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Scuola: Fondazioni lirico-sinfoniche

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

A seguito della sentenza Sciotto della Corte di giustizia europea sull’abuso dei contratti a termine, dopo un anno l’Italia corre ai ripari con una norma ad hoc che introduce il risarcimento dei danni per la violazione di norme imperative, la responsabilità dirigenziale, nuovi possibili concorsi per assumere, il limite di 48 mesi ai contratto a tempo determinato. Anief ne chiede la conversione a tempo indeterminato con emendamenti specifici alla VII Commissione del Senato. Marcello Pacifico (Anief): Chiediamo al presidente Pittoni di essere coerente con la proposta di legge, Ddl 335, che ha già presentato per i precari della scuola. Il Governo giallo-verde intende riformare alla svelta le fondazioni lirico-sinfoniche, dopo la sentenza Sciotto della CGUE, e tenta di costruire un corpus normativo ad hoc anche per esse, dopo la Buona scuola seguita alla sentenza Muscolo sempre della CGUE: l’intenzione dell’Esecutivo sarebbe quella di sbloccare le immissioni in ruolo nel 2020, approfittando dei finanziamenti che dovrebbero arrivare con la prossima Legge di Bilancio. Si tratta di un passaggio legislativo importante, perché con la Legge Bray tutte le fondazioni che “non raggiungano il pareggio economico e il tendenziale equilibrio patrimoniale e finanziario” vengono automaticamente poste in liquidazione amministrativa obbligatoria. Anief ha predisposto alcuni emendamenti al decreto-legge 28 giugno 2019, n. 59, attraverso i quali chiede esplicitamente la “conversione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato” dei supplenti che rientrano in determinati parametri.
Anche nelle fondazioni lirico-sinfoniche si fa un utilizzo smodato e ingiustificato del precariato: la reiterazione dei contratti a tempo determinato è la norma e non importa che la Commissione Europea dice, da oltre 20 anni, che chi svolge oltre 36 mesi di lavoro su un posto vacante e disponibile va immesso automaticamente in ruolo. Ben venga, quindi, l’iniziativa legislativa, di cui si sta discutendo in questi giorni presso le commissioni parlamentari di competenza, ma manca sempre un tassello fondamentale: la volontà dello Stato italiano di applicare nel settore pubblico le regole vigenti nel settore privato relative alla stabilizzazione dei precari. Oggetto del confronto è ancora una volta una norma speciale che tenta di arginare gli effetti delle sentenza della Corte di giustizia europea: il Decreto Legislativo del 29 giugno 2019 n° 59, Misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020. Nell’articolo 1 si fa riferimento alle “misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche”, garantendo la tutela e l’accrescimento dei settori economici connessi, tramite i contratti a tempo determinato, per lo svolgimento di mansioni di pari livello e per una durata complessiva di 48 mesi (nella scuola prima della sua lezione erano 36 i mesi).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: