Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

“Non dovremmo mai abituarci alle Stragi del sabato”

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

E’ quanto ha scritto in unn lunghissimo post sui suoi profili social il Dj Aniceto, uno dei dj italiani più impegnati nel sociale, GIà membro della ‘consulta degli esperti ed operatori’ per il dipartimento governativo per le politiche antidroga a Palazzo Chigi, esperto di fenomeni giovanili E testimonial dei sani valori nei programmi tv di piero Chiambretti, sui gravissimi incidenti stradali avvenuti nella prima mattinata di oggi, dove hanno perso la vita 10 giovani tutti tra i 22 e i 28 anni
“A sentire queste notizie spezza il cuore …immagino lo strazio delle famiglie, a cui esprimo tutto il mio sincero cordoglio – continua sui social Aniceto – dieci ragazzi di poco piu’ di ventidue anni, non faranno mai più ritorno a casa. E succede spessissimo, quasi ogni domenica, ascoltando il telegiornale si sente la notizia; ragazzi mai visti, morti su una strada qualunque di una città lontana; e purtroppo non ci si presta più neanche tanta attenzione, non importa più di tanto di una tragedia accaduta a persone completamente sconosciute. I fatti cambiano però se quei ragazzi sono della tua stessa città, se pensi che ogni estate li vedevi lì, nello stesso ombrellone dei bagni roby, di fianco a quello della tua compagnia, se pensi che quello stesso sabato pomeriggio uno di loro l’avevi visto in centro con i suoi amici e sai che non accadrà più. È una disgrazia, certo, ma non si può rimanere a piangersi addosso sperando che questi fatti non accadano mai più. Siamo quasi sempre noi i fautori del nostro destino e siamo noi che dobbiamo impedire a queste tragedie di ripetersi. alla base di tali incidenti ci sono delle cause antecedenti gli scontri in macchine, legate all’utilizzo di alcool o, in casi più isolati, all’assunzione di droghe. Ma perché i giovani ricorrono a queste sostanze per divertirsi? Non credo assolutamente che possa esistere un legame tra una “sbornia” e il desiderio di togliersi la vita, anzi lo sballo è un modo ‘Finto’ per
vivere un po’ meglio, per sentirsi più liberi, per dimenticare i problemi di una società di un mondo che ci affligge, per evadere da regole che, anche se spesso giuste, non capiamo o ci rifiutiamo di accettare proprio perché ai giovani nel fiore degli anni, piace “bruciare tutte le tappe” subito, senza curarsi dei rischi a cui vanno incontro. Sono convinti che certe tragedie non potrebbero mai accadergli, si credono immortali e l’alcool rafforza questa tesi, invitando a provare l’ebbrezza di sfrecciare sulla statale a velocità impensabile solo per mostrare agli amici “come si guida”. Spesso la colpa non è solo nostra, ma anche della società, troppo lontana dai giovani quando bisogna aiutarli, ma sempre pronta a pubblicizzare l’idea del ragazzo “cool” con la macchina potente, il cellulare all’ultima moda e i vestiti che costano quanto l’oro. La voglia di primeggiare, di evadere da qualsiasi tipo di regola è diventata ormai un’abitudine per i giovanissimii e il mondo della comunicazione non fa altro che invitare ancora di più a mantenere questo comportamento. Ho finito di scrivere, i nostri dieci amici non ritorneranno. La ferita che hanno lasciato nelle famiglie alle quali sono molto vicino e nei nostri cuori è ancora più che aperta, ma dobbiamo voltare pagina e come dice una canzone che adoro “the show must go on” lo spettacolo deve continuare, imperterrito e indifferente ai fatti che invece segnano la nostra vita profondamente. Impariamo dagli errori commessi, da questi tragici momenti, per creare un mondo migliore, usando la testa e senza dimenticare… che se siamo ubriachi o stanchi non mettiamoci alla guida, facciamoci un riposino e facciamo guidare il piu lucido dei nostri amici. Non dovremmo mai abituarci alle Stragi del sabato sera, ma combatterle con la prevenzione ed il dialogo in famiglia e a scuola diffondendo , cultura, e rispetto per la “vita”. E noi abbiamo tanto bisogno di informazione, punti di riferimento, fermezza. Perchè il semplice ‘Vivere’ è l’emozione più forte che si possa provare. Ma bisogna fare presto. Dopo, non serve piangere quando ci sono di mezzo i morti”.Vi ricordiamo che il Dj Aniceto, inoltre, e’ attualmente impegnato in una campagna contro tutte le dipendenze, e promuove eventi in discoteca sulla sicurezza stradale e contro i ‘paradisi artificiali’.

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