Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

Audizione dell’Anief in XI Commissione (Lavoro pubblico e privato) della Camera dei deputati con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali CGS, Confintesa e FILP, nell’ambito dell’esame della proposta di legge C. 707 Polverini, recante norme in materia di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro, di rappresentatività delle organizzazioni sindacali e di efficacia dei contratti collettivi di lavoro.Le proposte presentate tendono a uniformare il settore pubblico a quello privato e a colmare lacune interpretative sulle norme di subentro delle Rappresentanze Sindacali Unitarie, le RSU, alle Rappresentanze Sindacali Aziendali, le RSA, secondo quando statuito nell’accordo Interconfederale del 13 dicembre 1993.Anche nel settore pubblico la rappresentanza sindacale unitaria è assistita dalla segreteria territoriale delle organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale.La proposta Anief vuol permettere anche alle RSU di poter essere assistite. Nel comparto pubblico la delegazione di parte pubblica può essere coadiuvata da personale dipendente senza oneri aggiuntivi per l’amministrazione. Stessa possibilità viene data ai sindacati rappresentativi poiché non c’è limite alla delegazione di parte sindacale. Anief quindi chiede di dare la stessa opportunità, di essere coadiuvati, anche alla Rappresentanza Sindacale Unitaria, alla RSU.Per armonizzare la regolamentazione dei Diritti e prerogative sindacali nei luoghi di lavoro del settore pubblico e del settore privato, si garantisce alle organizzazioni sindacali rappresentative e ai suoi rappresentanti unitari e terminali associati, anche se non firmatarie del contratto collettivo nazionale, la partecipazione alla contrattazione integrativa.La proposta intende migliorare l’efficienza dell’azione amministrativa attraverso l’armonizzazione delle regole comuni al settore pubblico e privato relative all’accesso delle OO.SS. rappresentative, anche se non firmatarie del contratto collettivo nazionale di comparto, alla contrattazione collettiva integrativa, nel rispetto di quanto sancito dalla sentenza n. 231/13 della Corte Costituzionale che ha dichiarato “l’illegittimità costituzionale dell’articolo 19, primo comma, lettera b), della legge 20 maggio 1970, n. 300 (Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento), nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale possa essere costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie dei contratti collettivi applicati nell’unità produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda”. La misurazione della rappresentatività è valutata in concomitanza con la scadenza del CCNL di riferimento sia nel settore privato che pubblico
Questo emendamento risponde a una anomalia del settore pubblico. Annullare la discrepanza temporale che si verifica tra l’accertamento definitivo del dato elettorale e dato associativo e l’effettiva agibilità sindacale.

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