Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 16 luglio 2019

Parlamento europeo: La neo-commissaria Van der Leyen viene oggi eletta alla presidenza della Commissione europea

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Massimiliano Salini (FI/PPE) “È segno che in Europa bisogna andare oltre le vecchie alleanze e costruire una vera forza di centro-destra Europeo”. “Il risultato risicato con cui la neo-commissaria Van der Leyen viene oggi eletta è un segnale molto forte della necessità di un cambiamento della politica in Europa. Le vecchie alleanze non reggono, già oggi nel suo discorso c’è stata troppa ambiguità e poca attenzione a temi fondamentali per ricostruire l’ Europa come sono le politiche industriali e la difesa dell’agricoltura di eccellenza. Nei prossimi cinque anni abbiamo di fronte a noi una grande sfida che è quella di rispondere all’aggressione commerciale da parte della Cina e questo non possiamo farlo restando ambigui su temi fondamentali come l’ aiuto alle imprese Europee per ripartire e restare competitive sul mercato.”

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ursula von der Leyen presenta il suo programma ai deputati

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Strasburgo. Stamani in un dibattito al Parlamento europeo, Ursula von der Leyen ha esposto la sua visione per la presidenza della Commissione. I deputati voteranno a scrutinio segreto sulla sua elezione alle 18.00. Ecco una selezione degli argomenti citati durante il suo discorso.
Ursula von der Leyen ha proposto degli obiettivi più audaci sulle emissioni, con una riduzione dal 50% al 55% entro il 2030. Si è impegnata a presentare, nei suoi primi 100 giorni di mandato, un piano per un “accordo verde per l’Europa” e una legge europea sul clima. Ha inoltre annunciato dei piani per investimenti europei sostenibili al fine di fornire 1.000 miliardi di euro di investimenti in un decennio.La candidata alla presidenza della CE ha detto che quei giganti della tecnologia che conducono (e dovrebbero continuare a farlo) la loro attività in Europa ma non ripagano i cittadini europei per il loro accesso al capitale umano e sociale dell’UE, dovrebbero iniziare a farlo.Nel ribadire il suo impegno a favore di una Commissione equilibrata dal punto di vista di genere, ha detto che cercherà di rendere la violenza contro le donne un crimine iscritto nei trattati europei, parallelamente al completamento dell’adesione dell’UE alla Convenzione di Istanbul.Ha poi dichiarato il suo impegno a favore dello Stato di diritto come valore europeo, annunciando l’intenzione di istituire un meccanismo di monitoraggio a livello UE, parallelo alle misure esistenti. Ha dichiarato il suo sostegno a un “nuovo patto sulla migrazione e l’asilo” e alla riforma del regolamento di Dublino, aggiungendo che intende garantire che il personale di FRONTEX sia di 10.000 persone entro il 2024 e non entro il 2027, e che tutti i paesi si debbano far carico della loro parte equa di oneri basata sul principio di solidarietà europea.Per quanto riguarda la democrazia europea, von der Leyen ha sottolineato la necessità di rafforzare il sistema degli “Spitzenkandidaten” (candidati principali) e di riconsiderare l’introduzione di liste transnazionali nelle future elezioni europee. Ha infine dichiarato il suo pieno sostegno a un diritto di iniziativa legislativa del Parlamento europeo.Interventi dei leader dei gruppi politici
Manfred WEBER (PPE, DE) conferma il sostegno del suo gruppo a favore di von der Leyen. “Siamo a favore di un’Europa equa, moderna e innovativa, sicura, aperta ed ecologica. Realizzeremo questi impegni insieme a lei”. Ha accolto con favore le sue proposte sul diritto di iniziativa per il Parlamento europeo e per migliorare il processo dei candidati principali, affermando che “gli accordi sottobanco devono appartenere al passato”.
Iratxe GARCÍA PÉREZ (S&D, ES) ha affermato che “la democrazia europea procede troppo lentamente”, sottolineando che von der Leyen deve fornire ulteriori dettagli su come intende rispondere alle richieste dei cittadini, in particolare dei giovani, prima che il gruppo S&D decida se appoggiarla o meno. Il sostegno alla crescita sostenibile, un’azione più forte per la lotta alla povertà e una strategia vincolante per l’uguaglianza di genere sono essenziali, ha aggiunto García.
Dacian CIOLOȘ (Renew Europe, RO) ha dichiarato: “Non possiamo più deludere i milioni di europei che hanno detto SÌ all’Europa. Si aspettano che l’UE difenda lo Stato di diritto senza esitazioni”. Il suo gruppo è pronto a sostenerla, con un obiettivo: il rinnovamento dell’Europa. “Ma, soprattutto, ci aspettiamo da lei una vera leadership europeista. L’Europa non è un’amministrazione, ma un’ambizione politica”, ha aggiunto.
Philippe LAMBERTS (Verdi/ALE, BE) ha dichiarato che il suo gruppo non è pronto a consegnare il timone dell’UE a Ursula von der Leyen, in un momento in cui “la nostra casa comune sta bruciando, il clima si sta deteriorando, ci sono disuguaglianze sempre più profonde con un contraccolpo per le libertà fondamentali e lo Stato di diritto”. Tuttavia, se eletta, il suo gruppo sarebbe pronto a fornire il suo sostegno “ogniqualvolta le proposte saranno all’altezza delle sfide esistenziali che ci troviamo ad affrontare”.
Jörg MEUTHEN (ID, DE) ha annunciato che il suo gruppo voterà contro la candidatura, dichiarando che von der Leyen non è adatta al lavoro e che non ha una visione convincente per l’Europa. L’ha inoltre criticata per aver promesso troppe cose diverse e contraddittorie ai gruppi per assicurarsi il sostegno, ad esempio per quanto riguarda lo Stato di diritto o la migrazione.
Raffaele FITTO (ECR, IT) ha chiesto alla candidata Presidente “dei chiarimenti sul meccanismo sullo Stato di diritto, sul quale noi siamo in contrasto” con la politica portata avanti fino ad ora dalla Commissione. Sulla lotta al cambiamento climatico, ha detto: “bene le proposte come il fondo di transizione, la banca per gli investimenti sostenibili, ma si discute di target, sempre più ambiziosi, senza dire come realizzarli”. “Si parla con entusiasmo del salario minimo europeo: ma con quale risorse?”, ha aggiunto.
Martin SCHIRDEWAN (GUE/NGL, DE) ha dichiarato che il suo gruppo non voterà a favore della candidatura di von der Leyen, aggiungendo che gli elettori si aspettano un candidato principale come Presidente della Commissione, non un ministro della Difesa, segnale della “continua militarizzazione e isolamento dell’UE”. Ha poi invitato a porre fine alle politiche di austerità e a investire nella sicurezza sociale, nell’istruzione, nell’assistenza sanitaria e nella lotta ai cambiamenti climatici.
Interventi dei deputati europei italiani (un intervento per gruppo politico)
Roberto GUALTIERI (S&D, IT), rivolgendosi alla candidata, ha detto: “Apprezziamo gli impegni che lei ha preso e ci batteremo con determinazione per la loro piena attuazione”. “Dal dibattito risulta evidente che gli interlocutori della nuova Commissione sono e saranno le forze pro europee”, ha aggiunto, concludendo: “Se gli impegni verranno rispettati le daremo il nostro sostegno leale”.
Marco ZANNI (ID, IT), ha commentato l’intervento di von der Layen dicendo che: “è pieno di promesse che non potrà mantenere”, aggiungendo che la nuova Commissione dovrà “decidere se vorrà cedere al ricatto della sinistra o se vorrà, come emerso in molti punti del suo discorso odierno, (…) far uscire l’Europa da una crisi senza fine”. “Non crediamo che lei potrà rappresentare il cambiamento necessario”, ha concluso.
Tiziana BEGHIN (NI, IT), deputata eletta col Movimento Cinque Stelle, ha detto: “Sono lieta di vedere una donna destinata a presiedere l’esecutivo europeo, ma io mi auguro che il cambiamento non si fermi qui”. Ha poi affermato che la candidata Presidente ha “fatto suoi i punti del nostro programma, fra cui salario minimo, un patto chiaro sull’immigrazione e il diritto di iniziativa del Parlamento”, concludendo che “il Movimento Cinque Stelle la sosterrà ma monitorerà costantemente il suo mandato e sarà, se necessario, molto duro con lei”.
Antonio TAJANI (PPE, IT) ha affermato che la visione per il futuro dell’Europa presentata all’Aula è “in gran parte condivisibile”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le istituzioni alla prova del discredito

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Il male oscuro che attraversa l’Italia incide direttamente nelle coscienze del suo popolo. Intendo riferirmi in primo luogo alla sistematica dissacrazione delle istituzioni, nessuna esclusa: dall’alto del colle sino al fondo marino. Lo facciamo più delle volte a ragione se pensiamo ai recenti inciuci di alcuni magistrati che puntavano al controllo clientelare e partigiano delle nomine ma così facendo fingiamo di non esserci resi conto che mettiamo insieme, in modo confuso, le istituzioni e quelli che le rappresentano pro-tempore. In effetti ci sembra che non siamo riusciti a trovare l’antidoto giusto per la separazione netta tra i due aspetti del problema. Il vulnus dovremmo, semmai, accreditarlo per intero ad un’etica comportamentale dei singoli ma dissociarla a ciò che rappresentano gli apparati statuali. Per farlo con efficacia occorrerebbe essere molto severi e tempestivi nell’isolare le pecore nere e punirle anche per il danno d’immagine che hanno provocato. Nessuna solidarietà corporativa dovrebbe essere accettata a tutti i livelli di comando per far capire alle parti coinvolte che ci troviamo al cospetto di istituzioni sane e che devono lasciare intatte la loro rispettabilità e decoro. Ma da tutto questo deriva un’altra riflessione che è data dalla necessità di farsi carico di decisioni in tempo reale, pur nel rispetto delle tutele degli accusati a difendersi e a rappresentare le proprie ragioni nelle sedi competenti. Oggi i tempi si accorciano rendendoci intolleranti alle attese. Ne evidenziamo i segni ovunque: da chi aspetta alla fermata il bus da prendere, da chi deve fare la fila negli uffici pubblici e privati, da chi deve attendere per una sentenza da passare in giudicato e qui siamo, com’è noto, ai tempi biblici e via di questo passo. Vi è anche il discorso tra causa ed effetto tra chi delinque e viene arrestato ma poi lo si ritrova a reiterare l’illecito il giorno dopo e nello stesso posto. Vi aggiungiamo quei reati alla proprietà sempre più frequenti e che spesso le vittime li subiscono rinunciando a denunciarli per sfiducia nei confronti del “sistema” ma spesso fanno gridare agli statistici che taluni reati sono diminuiti. A questo punto non chiediamo al parlamento di legiferare perché vi sono già tantissime leggi ma di renderle operative e soprattutto tempestive offrendo agli addetti ai lavori gli strumenti più idonei per far sentire la presenza dello stato forte e determinata. Nel “gioco” tra guardie e ladri non possono esserci scambi di ruoli, nel corso d’opera, e talvolta lo stesso “silenzio” si percepisce come complicità. (Riccardo Alfonso direttore Centri studi politici e sociali della Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Precariato, sarà un’estate da incubo

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Sul reclutamento l’amministrazione scolastica ha sbagliato tutto. Ed ora paga il conto. Perché invece di assorbire tutto il precariato storico e coprire gli oltre 150 mila posti vacanti e disponibili, ha prima puntato sui concorsi ordinari, poi si è rinsavita aprendo alle procedure riservate e a nuovi Pas, ma nel frattempo la situazione delle cattedre libere è sfuggita di mano. E a poco serve avere chiesto al Mef di assumere 58 mila nuovi docenti: perché l’anno scorso, con maggiori candidati precari, su 57 mila cattedre autorizzate per, solo il 40% venne assegnata ed appena il 12% sul sostegno, con le carenze più alte ravvisate al Nord, dove moltissime GaE sono da tempo esaurite e però si concentrano due posti disponibili su tre.Quest’anno la storia si ripete. In alcune regioni con numeri che parlano da soli. I posti in tutti i gradi scolastici senza titolare, dal 1° settembre, quest’anno in Veneto saranno 9.421, compresi quelli liberati da chi ha aderito a Quota 100. Solo che “a causa delle graduatorie vuote, molti di questi posti andranno coperti dai 7.821 docenti ancora precari”, fa notare la rivista Orizzonte Scuola. L’unica buona notizia è che si stanno per completare le graduatorie del concorso straordinario infanzia e primaria e quindi nel primo ciclo si potrà tamponare leggermente la situazione. Resta il fatto, spiega la dirigente dell’Usr Veneto, che “la scopertura è nell’ordine piuttosto grande. In Veneto sono sempre stati tanti i precari perché i posti sono tanti. La legge sulla Buona Scuola aveva messo in ruolo i precari. Poi questi in buona parte, quelli che avevano delle tutele di legge, se ne sono tornati a casa loro. E quindi siamo tornati alla situazione di precariato, è sempre stato così”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Contratto ospedalieri: ancora fumata nera

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

By Mauro Miserendino. Fumata ancora nera per i medici ospedalieri nell’ultima tornata di trattative. Sui fondi di posizione, disagio, risultato, c’è dialettica tra sindacati e Aran e anche in seno ai sindacati. Al tavolo sul rinnovo 2016-18, dunque un contratto che nasce scaduto, la parte pubblica (Aran), con le regioni d’accordo, vorrebbe unificarli, mettendo insieme i fondi di tutta la dirigenza medica. Su questo punto, un 30% dei sindacati in termini di rappresentatività è possibilista, un 70% dice no. Il principio escogitato nell’ultimo “set” è che – secondo tutti – ai fondi va rimessa mano in chiave equitativa e che sul fondo di risultato vanno inserite clausole di garanzia per tutelare le risorse destinate alle singole professioni. Sul fondo di posizione però le proposte di Aran sono peggiorative, almeno per Cimo-Fesmed e Anpo-Ascoti. La posizione di Guido Quici, presidente della Federazione Cimo-Fesmed, secondo sindacato della dirigenza medica per rappresentatività, è che «ad alimentare i fondi oggi sono 110 mila medici, 14 mila altri dirigenti sanitari, 5 mila veterinari e 360 dirigenti infermieristici; anche se questi ultimi cresceranno, è chiaro che i maggiori contributori sono i medici ed è scorretto, con la fusione dei fondi tra le categorie professionali della sanità, dirottare su altre professioni le risorse che oggi finanziano la carriera dei medici; in prospettiva, questo significa appiattire le professioni su una carriera unica per tutti. Una delle conseguenze, sarà inoltre quella di consentire ai direttori generali di scegliere figure non mediche per le strutture interne giacché possono pagarne la carriera con fondi dei medici, un meccanismo che scoraggerebbe l’accesso di nuovi medici alla dipendenza Ssn. Implicitamente, si investe in uno smantellamento di questo Ssn a favore di altri sistemi assicurativi. Come sindacato, dopo 10 anni che hanno visto i medici reggere il servizio pubblico a suon di sacrifici, ritengo sia nostro dovere non accettare tali novità peggiorative». Altre proposte non gradite sono le seguenti: «Il presidente Aran Sergio Gasparrini ci ha detto che la parte sulle relazioni sindacali non si tocca; il resto, nonostante i numerosi emendamenti presentati, sarà aperto solo a ritocchi marginali. Per noi era fondamentale la concertazione sui piani per le emergenze». Sui soldi ci sarebbe un’intesa. «C’è l’aumento sul contratto 2016-18 che arriverà a regime al 3,48% ma solo con il 2019. La nostra media per il 2018 è 3,02. Gran parte di questi 458 milioni totali andrà sulla retribuzione tabellare, con l’intento, immagino, di avvicinare le retribuzioni dei comparti, oggi disomogenee. Il 30%, poco più di 100 milioni, è destinato al Fondo di disagio ma a condizione che incrementi le singole indennità (pronta disponibilità, turni festivi/notturni, straordinari) e non l’intero fondo perché ciò, a nostro avviso, sottende la volontà di alimentare il più possibile la quantità di turni e straordinari per ovviare alle carenze di personale, evitando assunzioni e/o gratifiche a singoli».
Passando al Fondo di posizione, «lo stesso non è finanziato, per cui la giusta rivalutazione della retribuzione di posizione unificata (RPMU), utile ai fini previdenziali, deriva da una sorta di “partita di giro” dove si tolgono risorse da un lato (posizione variabile aziendale) per versarle nell’altro (RPMU). Tutto questo nell’ambito di un fondo di posizione unico tra tutti i dirigenti che deve servire a finanziare la carriera di tutti, visto che nuovi medici non se ne assumono, ma che attingerebbe di fatto a risorse il cui maggior contribuente sono i 110mila medici. Il pieno utilizzo della posizione variabile per finanziare “carriera” e RPMU potrebbe comportare l’azzeramento della variabile aziendale e, addirittura, il ricorso alla retribuzione di risultato, per cui -sottolinea Quici – ci saranno i medici con meno di 5 anni di servizio o coloro che non hanno incarichi ad avere “sorprese” non positive in busta paga». Non è finita. «Quando un giovane medico entra nel Ssn, non ha RPMU per 5 anni, mentre un infermiere riceve con questa voce da subito 728 euro/anno e un operatore sanitario 303 euro/anno. Per i medici gli scatti arrivano dopo, ma questo meccanismo scoraggia ulteriormente l’ingresso in una professione già amareggiata nel proprio rapporto con le aziende del sistema pubblico. Secondo il rapporto Fiaso sulle risorse umane in sanità, il 52% dei neo-inseriti e il 38% dei senior sarebbe pronto a trasferirsi in un’altra azienda…E allora con quali medici faremo il servizio pubblico?» Per Quici, dunque, «La nostra proposta non è stravolgere l’impianto ma avere due Fondi distinti, medici e veterinari ex area 4 da una parte, ed altri sanitari ex area 3 dall’altra. Ma l’Aran ha detto che “l’impianto non si tocca”. Le professionalità di tutti non si discutono, le carriere neppure, ma erodere risorse per favorire alcuni e penalizzare i giovani medici è del tutto inaccettabile». (fonte: doctor33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: gli alunni vanno male per colpa della didattica sbagliata e non dei territori sfavorevoli

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Pur di fare la volata allo scellerato disegno di legge sull’autonomia differenziata, il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti è disposto a dimostrare l’impossibile: è arrivato a dire che “gli esiti negativi dell’Invalsi non dipendono da differenze territoriali ma dalla didattica”. Secondo Bussetti, i numeri preoccupanti delle prove Invalsi, secondo i quali in regioni come Campania, Calabria e Sicilia oltre la metà degli studenti arriva alla maturità con l’insufficienza sia in italiano che in matematica, “confermano che il vero gap si origina già dalla scuola primaria e in alcuni casi si amplifica: non è una questione Nord-Sud ma di didattica”. Replica Marcello Pacifico (Anief): “Non si possono travisare le cose in questo modo, perché oggi un bambino che nasce nell’entroterra di una provincia minore del Sud ha molte meno possibilità di diventare un alunno brillante rispetto a un coetaneo che nasce a Trento, in Val d’Aosta o a Cuneo. Pensare che sia solo un problema di didattica, significa non volere ammettere la realtà. Ovvero che la povertà territoriale incide in modo sensibile sulla formazione delle nuove generazioni”.
Pur di non ammettere la realtà, ovvero che nelle aree del Paese più disagiate e con pochi servizi a disposizione del territorio, gli alunni raggiungono in media risultati scolastici meno soddisfacenti, sono più inclini a lasciare gli studi prima del tempo e hanno anche alte possibilità di diventare Neet, Bussetti arriva a mettere in dubbio le capacità d’insegnamento dei docenti. E tiene a far sapere all’opinione pubblica che l’amministrazione centrale sta lavorando in questa direzione.Il ministro prosegue poi affermando che si sta lavorando per migliorare le competenze didattiche dei docenti e che i risultati si vedranno con il tempo: “Abbiamo impostato un lavoro per migliorare la didattica dei nostri docenti – ha aggiunto – i risultati si vedranno col tempo. Gli insegnanti, oggi, sono chiamati a lavorare in campi diversi da quello alunno-docente, gli insegnanti sono impegnati sotto tanti profili; ci sono tante agenzie educative intorno ai nostri ragazzi”. “Nelle parole del ministro dell’Istruzione – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – si coglie anche la volontà di andare a trovare nei docenti la causa del mancato raggiungimento degli obiettivi minimi da parte di tanti alunni. Vorremmo ricordare a Bussetti che anche nel Nord-Ovest dell’Italia, dove le prove Invalsi ci dicono che gli alunni raggiungono competenze su livelli allineati con gli altri Paesi avanzati, insegnano docenti del Sud, come nel Meridione”.“Nella scuola pubblica italiana – continua il sindacalista autonomo – la percentuale di insegnanti delle regioni del Sud è particolarmente elevata. In tutto il territorio nazionale, tanto è vero che la Lega tenta da anni di istituire i concorsi su base regionale e ora sta facendo di tutto per fare approvare il domicilio professionale come elemento imprescindibile per partecipare al nuovo reclutamento. Quindi, considerando che i docenti hanno la medesima estrazione culturale e metodologica, poiché gli artefici della didattica solo proprio gli insegnanti, come si fa a sostenere che il territorio non incide sui livelli di formazione acquisita?”.“Noi, come Anief, continuiamo a pensare che il contesto, il territorio, la situazione socio-economica locale e familiare, siano alla base del successo formativo della stragrande maggioranza degli studenti”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Regionalizzazione e la Costituzione

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Secondo il leader del giovane sindacato scolastico, l’intenzione del presidente della Regione Lombardia è chiaramente quella di assumere più personale o pagarlo di più con i soldi della Regione Lombardia. Bene, lo faccia allora; noi siamo pronti a sostenerlo, sempre che i docenti non diventino impiegati regionali, peraltro assunti con concorsi regionali e obbligati a svolgere un nuovo orario di lavoro maggiorato. Nel frattempo, però, gli suggerisco di studiare tutte le sentenze della Corte Costituzionale e non sono i periodi a lui più congeniali.Sull’autonomia differenziata la Lega ha scommesso tantissimo. Trascurando anche il fatto che i suoi ministri, per rispettare il ruolo che ricoprono e il giuramento fatto davanti al Capo dello Stato, a difesa di tutti gli italiani, non possono uscire più di tanto allo scoperto.
Le affermazioni di circostanza di Marco Bussetti hanno però lasciato scontento il governatore della Lombardia: intervenuto subito dopo il ministro, ha scritto Orizzonte Scuola, secondo il presidente della regione Bussetti si è dimostrato “ancora meno realista del re”, ha detto il governatore, citando una sentenza della Corte Costituzionale, la 13 del 2004, la quale afferma che “il compito di organizzare la scuola può essere demandato alle Regioni, così come succede per la sanità”. Quindi, “le graduatorie regionali le facciamo lo stesso” ha detto ancora Fontana. “È un falso problema, in consiglio regionale sia il PD che i 5 Stelle hanno votato per l’autonomia, mi sembrano tutti un po’ confusi”. Poi ha concluso “è come per la sanità, spero lo capiscano o invocherò la sentenza, che vale per tutte le Regioni”.
Secondo Anief in confusione è invece chi ha chiesto di trasformare la scuola pubblica italiana in un servizio da gestire a livello locale. E se i Comuni riescono a farlo ben venga. In caso contrario, certe regioni si arrangino pure. Perché nelle intenzioni di Lombardia e Veneto, spetta alle regioni prendere una serie di decisioni, accollandosi anche gli oneri finanziari e organizzativi: bandire concorsi e trasformare i docenti in impiegati regionali; aumentare i fondi per le scuole con risorse regionali; diminuire il numero di alunni per classe; regionalizzare gli USR; integrare gli stipendi dei docenti regionali con fondi della Regione, gestire anche la mobilità dei docenti, con la possibilità di aumentare gli anni di permanenza a più di 5 dopo l’assunzione in Regione.
Proposta di legge che, secondo alcune indiscrezioni, oltre a destare molte perplessità in diversi parlamentari, ha visto in questi giorni non a caso una diminuzione da 16 a 4 punti di gestione dell’autonomia scolastica. E chi lo ha fatto, a differenza del governatore della Lombardia, ha avuto i suoi motivi. Probabilmente, a differenza del governatore Fontana, ha letto a fondo i tentativi passati andati tutti sistematicamente a vuoto sulle proposte di regionalizzazione in Trentino, peraltro dopo le sentenze della Consulta n. 107/2018 (sulla L. Regione Veneto) e la n. 6/2017 e 242/2011 sulla Legge Trento 5/2006, anch’esse tutte negative.

Posted in Diritti/Human rights, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Autonomia si… Regionalizzazione no!

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

E’ in corso il dibattito sul tema della autonomia differenziata ed, in particolare, della cosiddetta regionalizzazione del sistema scolastico italiano. Si tratta di un dibattito che trova le origini nel contratto di governo nel quale al paragrafo 20 si legge “Sotto il profilo del regionalismo l’impegno sarà quello di porre come questione prioritaria nell’agenda di Governo l’attribuzione, per tutte le Regioni che motivatamente lo richiedano, di maggiore autonomia in attuazione dell’art. 116, terzo comma, della Costituzione”.E continua “Il riconoscimento delle ulteriori competenze dovrà essere accompagnato dal trasferimento delle risorse necessarie per un autonomo esercizio delle stesse…”.
Dunque già dalla nascita del governo Conte le parti contraenti avevano sottoscritto un accordo che faceva presagire alle odierne conseguenze.
E’ inoltre da ricordare che la Regione Veneto ha approvato una legge nella quale è scritto “Con legge regionale, nel rispetto dei principi fondamentali delle leggi dello Stato, la Regione istituisce i ruoli del personale delle istituzioni scolastiche e formative regionali e ne determina la consistenza organica” (invitiamo ad andare a vedere quali partiti hanno votato a favore!).Adesso tutti cadono dalle nuvole e si risveglia in tanti un senso di unità nazionale del sistema scolastico italiano che fa pensare che né le forze politiche né le OO.SS. hanno analizzato attentamente quanto scritto nel contratto e quali conseguenze avrebbe potuto generare.Ancodis nello scorso mese di marzo, proprio a 20 anni dalla promulgazione del DPR 275 sull’autonomia scolastica scrisse “Fu vera autonomia?… o piuttosto nei fatti è un’autonomia “germinale” alla quale – volutamente in questo ventennio – sono stati posti limiti, vincoli e paletti che ne hanno condizionato la vera portata innovativa fino al tentativo di sottoporla OGGI ad un’autentica “eutanasia”?
Comprendemmo proprio che era in corso un tentativo lungo almeno 10 anni di indebolimento dell’autonomia scolastica per giustificarne il fallimento e prospettare la nuova visione: la regionalizzazione. Nulla di più falso! Nulla di più mistificante! Nulla di più demagogico! L’autonomia scolastica ha subìto colpi (fuoco amico) che l’hanno indebolita ma non abbattuta ed occorre dire a chiare lettere che l’alternativa della regionalizzazione determina quel virus di diversità che farà distinzione in aree regionali di serie A e di serie B, in una visione duale e differenziata del sistema scolastico italiano.
Non possiamo passare dal sistema dell’autonomia scolastica seppur ferita di oggi a quella delle autonomie regionalizzate e poi confliggenti! Per Ancodis, invece, occorre davvero dare forza al DPR 275 – dalla autonomia didattica a quella organizzativa, da quella di ricerca a quella finanziaria – per fare esprimere la vera potenzialità dell’autonomia scolastica finalizzata alla costruzione di un sistema scolastico NAZIONALE, MODERNO, EFFICIENTE, SOLIDALE. Per questa ragione, Ancodis sostiene convintamente la lettera aperta di uomini e donne della scuola che hanno aderito al nascente movimento Stati generali della scuola contro la proposta di regionalizzazione partendo dal principio che “La Repubblica ha il dovere di garantire pari opportunità a tutti e necessita che siano une e indivisibili le proprie istituzioni” e rispondendo favorevolmente all’invito per un confronto costruttivo con le Istituzioni, forze politiche, OO.SS. associazioni.
Restiamo convinti, quali Collaboratori dei DS, che la moderna scuola ha bisogno di una visione moderna ma UNITARIA, legata alle radici culturali e storiche del nostro Paese ma che guardi ai bisogni contemporanei delle nuove generazioni, che offra a tutti pari opportunità ma non ponga un freno a quanti vogliono fare emergere le loro professionalità e competenze, che consenta a tutti – alunni, personale e famiglie – di poter dire con orgoglio di frequentare e lavorare nella scuola ITALIANA! (fonte: Ancodis)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Campidoglio, Roma Capitale e Atenei romani insieme per mobilità sostenibile studenti

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Riorganizzare gli orari e i tempi delle attività accademiche per favorire la mobilità degli studenti iscritti nelle Università romane. Obiettivo: sperimentare questa innovazione già a partire dal secondo semestre dell’anno accademico 2019-2020.È questa la richiesta che la Sindaca Virginia Raggi ha formulato sottoscrivendo una “Lettera di Intenti” insieme con il presidente e AD di Roma Servizi per la Mobilità, Stefano Brinchi, il Rettore de La Sapienza Università di Roma, Eugenio Gaudio, il Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Giuseppe Novelli, e il Rettore dell’Università Roma Tre, Luca Pietromarchi.Grazie a questo accordo per la prima volta Roma Capitale e i maggiori atenei pubblici romani lavoreranno in modo integrato, mettendo a disposizione database e best practice con l’obiettivo di rendere la mobilità di tutti, in primis per la vastissima popolazione di universitari in città, più sostenibile.“Con la firma della Lettera di Intenti abbiamo fatto un salto di qualità nella collaborazione con gli atenei romani, per condividere progetti e sviluppare nuovi programmi per la mobilità sostenibile. Obiettivo comune: creare modelli di trasporto disegnati sulle esigenze degli studenti universitari e dei lavoratori, che vivono o risiedono nella nostra città e di quelli che arrivano da fuori, applicabili già a partire dal prossimo anno accademico”, dichiara la Sindaca Virginia Raggi.Il piano di collaborazione punterà a ricercare soluzioni capaci di allentare la congestione del traffico intorno alle sedi universitarie favorendo interventi di razionalizzazione dei flussi nei momenti di maggiore intensità degli spostamenti, anche a beneficio di una mobilità più fluida e meno inquinante su tutto il territorio della Capitale.Una volta realizzati i piani di mobilità e verificata la loro fattibilità, partirà la sperimentazione, programmata già dal secondo semestre dell’anno accademico 2019-2020. L’accordo ha validità triennale, è rinnovabile, e rafforza la collaborazione già avviata tra Roma Capitale, Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Campidoglio: Blindato il servizio educativo per bambini disabili nelle scuole

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Roma. E’ stato pubblicato il nuovo bando per gli OEPA, il personale che si occupa dell’assistenza ai bambini disabili nelle scuole dell’infanzia, comunali e statali, primarie e secondarie di primo grado. Il servizio continuerà ad essere garantito nel prossimo anno scolastico dai Municipi mediante singole procedure. Dal 1 settembre 2020 partiranno i nuovi contratti applicativi stipulati dai singoli Municipi con le piccole e medie imprese che si aggiudicheranno l’affidamento e specificheranno termini e condizioni.
L’accordo quadro triennale (2020-2022) è stato predisposto dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici in sinergia con il Dipartimento Razionalizzazione della Spesa, su indirizzo politico dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale. Finalità: consentire la flessibilità funzionale per far fronte ad esigenze evolutive del servizio, specie sotto il profilo economico (sarà più semplice variare le risorse a bilancio in caso di necessità migliorativa).Il servizio è calibrato in funzione del principale obiettivo: offrire un servizio di qualità ai bimbi disabili, introducendo una formula che scoraggia i potenziali aggiudicatari a presentare offerte troppo ribassate.“Gli Uffici hanno fatto tesoro delle osservazioni dell’ANAC”, spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre. “Le offerte tecniche per essere considerate valevoli dovranno ottenere almeno 40 punti sugli 80 fissati dal bando. L’assegnazione del punteggio sulla parte economica (massimo 20) sarà parimenti legato alla capacità dell’impresa di assicurare il giusto rapporto qualità-prezzo. Il criterio scelto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa”.In merito all’aspetto non meno importante del personale, l’Assemblea Capitolina aveva inserito nel Regolamento del 2017 la clausola sociale stabilendo che “l’Organismo partecipante si impegna formalmente…a garantire la permanenza in servizio dei lavoratori già operanti nel medesimo servizio, salvo diversa volontà dei lavoratori interessati”. “Ci siamo impegnati con famiglie e organizzazioni sindacali a tutelare i livelli occupazionali in modo da tutelare contestualmente la continuità del servizio e le presenze accanto ai bimbi. E’ importante che le figure di riferimento siano confermate, per garantire sicurezza alle famiglie e benessere ai piccoli”, conclude l’Assessora Baldassarre.

Posted in Roma/about Rome, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Assistenza sanitaria e liste di attesa

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

“AIOP condivide la responsabilità e l’urgenza, manifestate dal Ministro Grillo, di individuare una soluzione al drammatico problema delle liste d’attesa, che rappresenta una delle principali criticità dell’assistenza sanitaria nel nostro Paese e tra le maggiori cause di insoddisfazione da parte degli italiani”. Lo dichiara Barbara Cittadini, Presidente Nazionale AIOP – Associazione Italiana Ospedalità Privata, commentando le dichiarazioni del Ministro Giulia Grillo, in occasione della prima riunione dell’Osservatorio nazionale liste d’attesa che si è tenuta ieri al Ministero della Salute.
La Presidente Cittadini aggiunge: “L’insediamento dell’Osservatorio nazionale liste d’attesa è un segnale molto positivo, che avrebbe potuto essere maggiormente incisivo con la presenza al tavolo tecnico anche della componente di diritto privato del SSN, che partecipa, in modo determinante, all’offerta sanitaria del Paese e al raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza”.“Per realizzare l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini di poter accedere alle prestazioni diagnostiche e specialistiche in tempi ragionevoli – prosegue Barbara Cittadini – è indispensabile aumentare l’offerta delle prestazioni e dei servizi erogati, promuovendo la piena integrazione tra la componente di diritto pubblico e quella di diritto privato del SSN, e utilizzando le potenzialità di quella privata accreditata di rispondere tempestivamente e con efficienza alla domanda insoddisfatta di prestazioni”.
“AIOP, avvalendosi, nelle strutture associate, della professionalità di 12mila medici, 26mila infermieri e tecnici e 32mila operatori di supporto, può dare un importante contributo alla definizione di una programmazione condivisa per risolvere il problema delle liste d’attesa, evitando che i cittadini rinuncino alle cure o siano costretti a spostarsi nelle regioni nelle quali l’offerta sanitaria è programmata in maniera più efficiente. Un SSN in grado di erogare assistenza nei tempi corretti, oltre che di qualità, deve essere uno dei principali obiettivi del Paese”, conclude Cittadini.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Clima: l’Italia spende più di 19 miliardi di euro in incentivi ambientalmente dannosi

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Clima e ambiente non sono mai state, se non in rare eccezioni, delle priorità per il nostro Paese, e lo dimostra anche il fatto che nel 2017 i sussidi ambientalmente dannosi sono aumentati rispetto all’anno precedente.Lo stima il Ministero dell’Ambiente, che ha recentemente pubblicato sul proprio sito il nuovo “Catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi e dei sussidi ambientalmente favorevoli” uscito con oltre un anno di ritardo. Secondo i ricercatori, nel 2017 i sussidi “ambientalmente dannosi” hanno raggiunto quota 19,3 miliardi, di cui ben 16,8 miliardi destinati al settore fossile. Al contrario, i sussidi favorevoli all’ambiente sono 15,2 miliardi, mentre quelli “neutri” ammontano a quota 6,5 miliardi.Secondo la scorsa edizione del report, nel 2016 i sussidi ambientalmente dannosi erano stimati a 16,16 miliardi di euro: questo significa che l’Italia ha speso oltre 3 miliardi di euro in più per sostenere attività dannose per l’ambiente, al netto dei sussidi volti a ridurre l’impatto ambientale della nostra economia – rimasti sostanzialmente stabili.“Seppur con molto ritardo, abbiamo finalmente a disposizione il Catalogo preparato dal Ministero dell’Ambiente. L’ordine di grandezza della quantità dei sussidi
ambientalmente dannosi e in particolare di quelli destinati a sostenere i fossili era peraltro già nota e non c’è stata alcuna sorpresa ¬ dichiara il Vicepresidente di Kyoto Club Francesco Ferrante ¬ Ora però davvero non ci sono più scuse: è venuto il momento delle scelte politiche. Si sa tutto, si tratta di muoversi con decisione e fermezza verso un’economia low carbon, che seppur con la gradualità e l’attenzione necessaria alle sue implicazioni sociali, preveda la riduzione e infine l’eliminazione di tutti questi sussidi in modo da liberare risorse per detassare il lavoro e le imprese e sostenere davvero un’economia innovativa, circolare e densa di futuro”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Venticinque anni di Film Festival della Lessinia

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Roma Giovedì 18 luglio 2019 alle ore 12.00 Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni, 1) Da venticinque anni il Film Festival della Lessinia racconta la vita, la storia e le tradizioni delle terre alte del mondo. L’edizione 2019 del concorso cinematografico internazionale in programma a Bosco Chiesanuova (Verona) dal 23 agosto al 1 settembre sarà illustrata in una conferenza stampa presso la Casa del Cinema di Roma interverranno:
Alessandro Anderloni, direttore del Festival
Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova
Fabio Massimo Castaldo, Vicepresidente del Parlamento Europeo
Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia e Mariagrazia Midulla, responsabile clima e ambiente del WWF
Renato Cremonesi, presidente del Premio Log To Green Movie Award
Vito Massalongo, presidente del Curatorium Cimbricum Veronense
Angelo Consoli, presidente di CETRI (Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale)
Federico Testa, presidente di ENEA – Agenzia nazionale per l’efficienza energetica
Il Film Festival della Lessinia è la più ampia vetrina cinematografica internazionale di cortometraggi, documentari, lungometraggi e film d’animazione dedicati esclusivamente al tema della vita, la storia e le tradizioni in montagna. Nato nel 1995 su iniziativa del Curatorium Cimbricum Veronense, il Festival ha allargato l’interesse alle montagne di tutto il mondo ottenendo in occasione della XXV edizione il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo per saper «rappresentare, valorizzare e favorire la conoscenza delle realtà sociali, linguistiche, umane, economiche, ambientali, naturalistiche, storiche e artistiche della montagna».Il Festival si tiene annualmente a Bosco Chiesanuova e presenta una selezione di film da tutti i continenti con anteprime nazionali, ospiti, retrospettive, mostre, incontri, dibattiti, concerti e altre iniziative culturali sul tema. L’edizione 2019 sarà dedicata al tema della Madre terra e alle tematiche della salva- guardia ambientale e dei cambiamenti climatici.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Gabbie salariali: Prima colmare divario Nord-Sud

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

“Di fronte all’ennesima lite tra Lega e 5Stelle sulle gabbie salariali, verrebbe solo da dire… Apritele, le gabbie, ma per liberare gli italiani dalla conflittualità continua che stanno subendo. Prima di aumentare gli stipendi del Nord e diminuire quelli del sud, la Lega chieda al Governo di pareggiare il conto del Mezzogiorno su: infrastrutture, servizi, occupazione, scuola, sanità. Altrimenti il disegno finale non dichiarato di questo film è la secessione. E nell’incredibile ipotesi avanzata introduca almeno tasse più basse, tariffe pubbliche scontate, carburanti più economici, zero accise, eccetera. È una provocazione che si possa solo pensare alle gabbie salariali senza prima pareggiare al Sud il conto dei livelli essenziali dei servizi. Infine resta totalmente indefinita da questi litigi sulle autonomie differenziate la posizione di Roma Capitale, anche grazie all’assordante silenzio di Raggi e Zingaretti”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I sindacati militari al governo: la legge sul sindacato dei militari va approvata in fretta

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Dopo la bagarre in Commissione Affari Costituzionali sul decreto sicurezza bis e l’ennesimo tentativo di Salvini di far passare la Lega come l’unico partito pro “Forze dell’ordine”, anche Luigi Di Maio esce allo scoperto sul terreno della sicurezza, accusando l’alleato di Governo di aver rallentato e boicottato la legge sul sindacato dei militari fortemente voluta dai 5S. Acquisiamo con favore la presa di posizione del leader politico dei 5S, ma ora basta teatrini, basta annunci, basta propaganda, la maggioranza ci faccia capire se sta dalla parte dei militari e della Costituzione.Quella legge va migliorata, e non solo sotto il profilo della competenza del giudice del lavoro per le controversie in materia di comportamento antisindacale, ma anche sotto altri fondamentali profili, quali, ad esempio, l’aberrazione del 3% di rappresentatività per ogni singola categoria, la mancata competenza dei sindacati in materia di articolazione dell’orario di servizio, l’assenza di contrattazione di II livello. Quella legge va migliorata e approvata in fretta. E’ inaccettabile il fatto che si stia portando avanti un correttivo al riordino o, peggio, che si apra il tavolo per il rinnovo del contratto, peraltro con risorse ridicole, senza il coinvolgimento dei sindacati dei militari e con una rappresentanza militare con poteri limitati e, di fatto, già delegittimata dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 120.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

DL Sicurezza: militari trascurati dal governo, siamo pronti a scendere in piazza a Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Roma. “E’ chiaro a tutti che sugli interventi necessari alle nostre donne e ai nostri uomini con le stellette si giochi la sicurezza del paese e il benessere del personale e delle proprie famiglie. Le lotte intestine all’interno del governo iniziano a favorire i colleghi della Polizia e dannegiare i militari dell’Esercito. Dal decreto sicurezza bis escono umiliati i militari dell’Esercito orfani di una solida rappresentanza sindacale indipendente dalle amministrazioni.Nel decreto sicurezza si parla di nuove assunzioni, straordinari, alloggi, nuove sedi, straordinari, carriere, buoni pasto, ecc.
Nel decreto non si parla dell’impiego dei militari in strade sicure, tutto tace sul passaggio in servizio permanente dei P4, da 192 giorni e’ scaduto il contratto dei militari, misteri sui correttivi del riordino, ma il governo fa finta di nulla, un comportamento irrispettoso nei riguardi di una parte dei servitori dello Stato.
Noi di Libera Rappresentanza dei Militari siamo pronti ad organizzare un grande raduno dei nostri iscritti in piazza del Popolo a Roma per manifestare il nostro dissenso contro il governo.Per supportare il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta nel suo impegno a favore del personale. Fonte: http://www.liberarappresentanzadeimilitari.it

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nascita della Lung Ambition Alliance

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

L’International Association for the Study of Lung Cancer (IASLC), il Guardant Healt, la Global Lung Cancer Coalition (GLCC) e AstraZeneca hanno annunciato la nascita della Lung Ambition Alliance, una nuova partnership con la coraggiosa ambizione di eliminare il cancro al polmone come causa di morte. Il primo obiettivo dell’Alliance è quello di raddoppiare la sopravvivenza a cinque anni per i pazienti affetti da questo tumore entro il 2025. Ogni 18 secondi, una persona perde la vita a causa del cancro al polmone e, solamente nel 2018, per questa malattia sono morte approssimativamente 1,8 milioni di persone. Al 40 per cento dei pazienti la malattia viene diagnosticata quando il tumore si è già diffuso oltre i polmoni e la prognosi si è ormai aggravata. Oggi, solo un paziente su cinque colpito da cancro al polmone è vivo 5 anni dopo la diagnosi.
L’Alliance unisce competenze specifiche e complementari che includono ricerca e formazione (IASLC), diagnostica (Guardant Health), supporto dei pazienti (GLCC), ricerca e sviluppo di nuovi farmaci (AstraZeneca). Incrementare la percentuale di screening e di diagnosi precoci, mettere a disposizione farmaci innovativi e migliorare la qualità della cura per le persone affette da cancro al polmone sono le tre priorità identificate dai soci fondatori. I progetti iniziali che l’Alliance intende supportare sono:
1. Early Lung Imaging Confederation (ELIC), un nuovo database globale di screening basato sul cloud, pensato per migliorare la diagnosi e la gestione multidisciplinare del tumore al polmone in stadio precoce. Il progetto si basa sulle crescenti evidenze che supportano l’utilizzo dello screening con tomografia computerizzata (TC) per favorire la riduzione della mortalità.4 Questo insieme di immagini e dati può essere usato per migliorare la costruzione dei modelli di rischio, la diagnosi e gli strumenti diagnostici, proponendosi come nuovo standard globale per la qualità dei dati. In una fase successiva, l’intelligenza artificiale (IA) potrebbe essere applicata per migliorare ulteriormente l’affidabilità degli strumenti attraverso lo screening con tomografia computerizzata. L’Alliance contribuirà alla raccolta dati, già iniziata nella seconda metà del 2018 da IASCL, per questo database e assisterà nella misurazione degli outcome dei pazienti nelle diverse fasi del percorso di cura (inclusa la diagnosi iniziale, il primo trattamento e il follow up).
2. Major Pathologic Response Project, una raccolta di dati provenienti da studi clinici che possono essere utilizzati per la validazione degli endpoint surrogati e per l’individuazione di biomarcatori predittivi, i quali potrebbero consentire una migliore identificazione delle caratteristiche del tumore. Gli obiettivi del progetto sono quelli di accelerare lo sviluppo di una nuova generazione di trattamenti target e di guidare verso un intervento precoce laddove vi sia un maggiore potenziale di cura.5 L’Alliance aiuterà a raccogliere i dati provenienti da studi promossi da gruppi cooperativi e dall’industria farmaceutica, che possono essere utilizzati con le autorità regolatorie in tutto il mondo nella validazione dei dati clinici più importanti.
3. Initiatives in Lung Cancer Care (ILC2), un bando il cui lancio è previsto nella seconda metà del 2019, che invita le Associazioni dei Pazienti di tutto il mondo a sviluppare e presentare progetti pilota a livello locale che possano trasformare la cura e incrementare la sopravvivenza. Il bando mira a supportare la comunità di pazienti affetti da cancro al polmone, supportando le migliori pratiche multidisciplinari, informando i pazienti sulle opzioni terapeutiche e fornendo supporto alla qualità della vita degli stessi durante e dopo il trattamento. Un comitato composto dai rappresentanti dei membri della Lung Ambition Alliance valuterà e selezionerà le candidature che hanno soddisfatto i criteri per il finanziamento.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Balboni (FdI): ddl per introdurre reato omicidio nautico

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

“Introdurre nel nostro ordinamento il reato di omicidio nautico e di lesioni personali nautiche, andando a colmare una lacuna visto che finora è previsto soltanto quello stradale”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Alberto Balboni, capogruppo in Commissione Giustizia che ha presentato un disegno di legge in tal senso.”Purtroppo nella scorsa legislatura si decise di stralciare la parte relativa alla nautica, prevedendo soltanto il reato di omicidio stradale, e rinviando qualsiasi decisione al successivo riordino del Codice della nautica da diporto. Riordino che ancora non c’è stato. Il disegno di legge che, quindi, presento ha come obiettivo non soltanto di colmare una lacuna, ma soprattutto introdurre un elemento di giustizia visto che è inaccettabile che la stessa persona responsabile della morte di un’altra alla guida di un’automobile rischi fino a 18 anni, mentre alla guida di un’imbarcazione può cavarsela con appena sei mesi. Per questo ho previsto che sia estesa la disciplina delle norme penali previste per l’omicidio stradale e per le lesioni personali stradali gravi o gravissime anche ai casi in cui la morte o le lesioni siano determinati da soggetti alla guida di imbarcazioni a motore. Mi auguro che questo ddl possa trovare una larga condivisione, dato che riguarda un settore che coinvolge oltre 150mila persone” conclude il senatore Balboni.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Le ONG del mare dicano chi le finanzia”

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Se navigano nelle nostre acque devono comunicare paternità e entità dei finanziamenti. Gli italiani devono sapere chi c è dietro a quanto sta avvenendo nel Mar Mediterraneo. Questo e’ il contenuto di un emendamento presentato da Fratelli d’Italia al decreto Sicurezza bis. Ci auguriamo che la maggioranza voglia unirsi a questa richiesta di trasparenza e accogliere questo emendamento che ha comunque superato oggi il giudizio di ammissibilità. Non si capisce perché la trasparenza valga per tutti tranne per Carola & co. Ad oggi è impossibile avere il dettaglio dei nomi e cognomi di chi mantiene le ricche tedesche o i finti disobbedienti. C’è chi peregrina nel nostro mare in cerca di disperati facendone una professione ingenerando nei migranti la consapevolezza di porsi in condizioni di pericolo per ottenere poi passaggi spacciati per aiuti. Di questo scempio mascherato da missione umanitaria gli italiani devono sapere tutto e poter giudicare con chi abbiamo a che fare. Chi non ha nulla da nascondere sarebbe il primo ad auspicare l’approvazione del nostro emendamento”. Lo dichiara Augusta Montaruli, deputato di Fratelli d’Italia.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Banche. FdI: basta sceneggiate, Fico e Casellati intervengano per istituire Commissione inchiesta

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

“Sono trascorsi tre mesi dall’approvazione della legge che istituisce la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario e di questa ancora nulla. Pd e M5S continuano a litigare, rimpallandosi le responsabilità per la mancata costituzione della Commissione, ma l’unica certezza è che siamo arrivati a ridosso della pausa estiva dei lavori parlamentari senza che sia stato fatto un passo concreto per avviare un’istituzione che a detta di tutti sembrava urgente. Invece se ne parlerà dopo l’estate, e chi ne pagherà le conseguenze sono i tantissimi risparmiatori, rimasti vittime di una delle pagine più buie del risparmio in Italia. Fratelli d’Italia è stata tra le prime forze politiche a presentare un disegno di legge per istituire una Commissione che facesse luce su quanto accaduto nel sistema bancario e finanziario italiano negli ultimi anni, al fine di accertarne le responsabilità e al contempo suggerire possibili correttivi alle storture verificatesi. Da tempo abbiamo presentato i nomi dei nostri componenti, ed a più riprese abbiamo sollecitato tutte le forze politiche affinché facessero lo stesso, così da consentire l’avvio dei lavori. Purtroppo i nostri appelli sono sempre caduti nel vuoto. Ribadiamo con fermezza che questa commedia sulla pelle dei risparmiatori deve finire e chiediamo ai presidenti di Camera e Senato di intervenire personalmente per sbloccare lo stallo e consentire che prima della pausa estiva dei lavori parlamentari la Commissione d’inchiesta sia istituita”. Lo dichiarano i capigruppo di Fratelli d’Italia di Camera e Senato, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »