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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Nasce il primo rating “FinTech” per le PMI europee certificato a livello globale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 luglio 2019

Ai nastri di partenza il primo rating “FinTech” certificato a livello globale e dedicato alle PMI europee che nasce dalla partnership fra modefinance, la prima agenzia di rating FinTech d’Europa (certificata CRA e ECAI da ESMA nel 2015), e Wiserfunding, fintech londinese specializzata nella valutazione del rischio di credito delle piccole e medie imprese, fondata dal Professor Edward Altman, inventore, nel 1968, del modello Z-score, il primo modello per la valutazione del rischio di credito, e massimo esperto mondiale sulla modellizzazione del rischio delle PMI. Dall’unione delle due metodologie di analisi (quella tradizionale unita all’approccio FinTech basato su artificial intelligence e Big Data analysis) nasce il primo rating capace di valutare in modo innovativo circa 25 milioni di PMI in tutta Europa (sia società non quotate sia quotate). L’utilizzo dei Big Data e la loro integrazione con dati privati e con le considerazioni del team di analisti relative a fattori non valutabili quantitativamente permette di sviluppare modelli altamente predittivi e affidabili in grado di individuare potenziali fattori di rischio con oltre 24 mesi di anticipo.Questo nuovo strumento permetterà, per la prima volta, a un target così ampio di PMI europee di avere un rating certificato su scala globale, indipendente e tempestivo (i rating tradizionali esistenti valutano circa 1,5 milioni di società per singolo paese e, ad oggi, non esisteva un rating dedicato alle PMI su scala europea) proprio perché realizzato con un mix vincente di analisi tradizionale e approccio FinTech. L’automatizzazione dei processi di analisi che ne deriva e la scalabilità delle informazioni rendono, quindi, fruibili e trasparenti in tempi nettamente inferiori i processi di valutazione del merito di credito di una PMI.
Secondo un recente rapporto di Unimpresa, in Italia, nel 2018, i prestiti alle PMI si sono ridotti del 5% rispetto all’anno precedente. La restrizione del credito bancario ha colpito con forza i 141 distretti industriali presenti nel territorio italiano che costituiscono circa un quarto del sistema produttivo del nostro Paese. Nel periodo compreso tra il 2010 e il 2017, i finanziamenti alle imprese dei distretti italiani si sono ridotti complessivamente di 57 miliardi. Inoltre, la normativa Basilea 3 prevede che una Banca, per emettere un finanziamento a una azienda priva di rating, debba accantonare a riserva molto più capitale rispetto ad un finanziamento erogato nei confronti di una società con un rating ufficiale. È ragionevole quindi aspettarsi un ulteriore aumento del costo del credito bancario alla luce delle nuove regole. Le Banche che utilizzano il metodo AIRB saranno tenute a fissare un limite minimo (cosiddetto output floor) al di sotto del quale il loro capitale regolamentare non potrà scendere. Per agevolare la ripresa di finanziamenti verso le PMI (segmento meno fornito di rating esterni) e ridurre l’impatto dell’output floor, sarà dunque fondamentale che gli istituti finanziari si dotino di sistemi esterni, credibili ed efficaci, per la stima del rating su PMI.
È evidente, quindi, come questo nuovo strumento risponda in modo efficace a una palese esigenza di sostegno alle imprese di piccole dimensioni nel mercato europeo e ancor di più in quello italiano: per un istituto finanziario poter avere a disposizione un rating così innovativo, immediato e democratico per la valutazione del rischio di credito di una PMI rappresenta una svolta importante che potrebbe agevolare la riapertura delle linee di credito a favore delle imprese di più piccola dimensione maggiormente virtuose. L’obiettivo è inoltre duplice: permettere alle PMI di comprendere il loro profilo di rischio (e come analizzarlo in ottica di costante miglioramento) ed aiutare i soggetti interessati a offrire credito alle imprese più piccole (piattaforme di factoring e lending, banche tradizionali, ecc.), a ridurre costi e requisiti di capitale, in ottemperanza alle più avanzate regolamentazioni esistenti.

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