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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Scuola: Aumentano i posti liberi di docenti e Ata, ma vanno solo ai precari

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 luglio 2019

A seguito dei pensionamenti con Quota 100, si liberano ancora 20 mila cattedre e unità di personale amministrativo, tecnico e ausiliario: peccato che andranno in supplenza e non alle immissioni in ruolo. Tutto per colpa dell’incapacità della burocrazia ministeriale e del Governo di autorizzare le assunzioni a tempo indeterminato dal prossimo 1° settembre. Marcello Pacifico (Anief): È una vergogna, perché il numero delle domande si conosce da diversi mesi. Poi ci si lamenta se qualcuno non ci sta e ricorre in tribunale. Noi citeremo questa volta chi ha prodotto questo danno, per responsabilità dirigenziale erariale alla Corte dei Conti e vigileremo se i posti liberati dai pensionamenti saranno attribuiti come annuali o solo fino al termine delle attività didattiche. Bisogna finirla di governare sulla pelle dei lavoratori precari. Per quale motivo il Governo non ha stanziato un solo euro per programmare nella scorsa legge di bilancio la trasformazione di quota parte dell’organico di fatto in organico di diritto? A chiederlo è da anni e anni il sindacato Anief. Ora la vicenda diventa ancora più pesante, perché ci sono circa 20 mila posti liberatisi con i pensionamenti di Quota 100, che dopo non essere stati utili per i trasferimenti del personale docente a Ata di ruolo non saranno utilizzati nemmeno per le immissioni in ruolo del 2019. A chiedere i motivi di tale incongruità, considerando che i numeri sui pensionamenti anticipati erano noti da diversi mesi, è adesso anche la senatrice Simona Malpezzi (PD), che ha anche presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere conto di questa scelta al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. “La senatrice – riporta Orizzonte Scuola – punta il dito sul fatto che mentre questo Governo trova i soldi per mandare in pensione i docenti con Quota 100 non trova i soldi per sostituirli con i docenti precari, facendo proliferare il fenomeno delle supplenze e non assicurando il corretto avvio del prossimo anno scolastico”. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief “sui precari della scuola si sta realizzando l’ennesima operazione di superficialità e di pressappochismo. Preso atto dei numeri straordinari che compongono oggi il precariato dei docenti – 64 mila posti liberi indicati dal ministero dell’Istruzione, a cui ne vanno aggiunti oltre 50 mila di sostegno in deroga e decine di migliaia collocati inopinatamente su organico di fatto – servivano azioni straordinarie. Le quali non possono limitarsi all’avvio di concorsi riservati, al 30 per cento dei supplenti storici, e l’avvio dei Pas abilitanti, il cui decreto potrebbe uscire in settimana, che non portano da nessuna parte”.

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