Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Archive for 20 luglio 2019

Viaggiare low cost in aereo: Attenzione ai prezzi… che lievitano facilmente

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Un volo da Roma a Malaga a 30 euro, Copenhagen o Berlino a 60 euro… ecco come ci possono far sognare! Ma tra il prezzo pubblicizzato dalle compagnie low cost e la realtà, il prezzo può raddoppiare o anche triplicare. Inoltre, questi prezzi bassissimi sono di rado validi nel periodo estivo, quando invece le tariffe sono simili (se non più alte) a quelle delle compagnie “tradizionali”: numerosi costi aggiuntivi e supplementari fanno lievitare il prezzo finale pagato. Al biglietto aereo low cost le compagnie aeree aggiungono dei supplementi per un bagaglio in stiva che generalmente non è compreso nel prezzo pubblicizzato. Easyjet consente di portare in cabina un bagaglio di cm 56×45 (una valigia leggermente più grande di quelle abituali), ma oltre queste misure si dovranno pagare 9 euro per un bagaglio di 15 Kg e 12 euro per uno di 23 Kg. Transavia prevede aumenti tra i 9 e i 34 euro. Ryanair è più cara, con un costo compreso tra 25 e 40 euro per un bagaglio di 20 Kg. E non è necessario doverlo decidere prima: il supplemento può essere pagato anche direttamente in aeroporto, come accade per Vueling che fa pagare anche fino a 50 euro. In caso di scalo occorre informarsi bene che il prezzo del bagaglio non debba essere pagato per una seconda volta pur se si continua il viaggio prendendo un altro volo della stessa compagnia. E’ possibile che il bagaglio sia fatto pagare per ogni volo, come è previsto per esempio da Ryanair. E’ bene sapere che avere un bagaglio voluminoso come un passeggino, o portare il proprio animale domestico in viaggio o anche viaggiare con un bambino che non occupa un posto, costa tra i 25 e i 60 euro in più a seconda delle compagnie.
Scegliere il posto per avere magari più spazio per le gambe, o sedere accanto ad un proprio caro, anche un bambino, comporta dei costi supplementari.
Quando si fa la prenotazione occorre fare attenzione agli eventuali costi della stessa. Volotea prevede tra il 2,8 e il 4,5% in più del costo complessivo della prenotazione, mentre Easyjet applica spese fisse di 21 euro.
Mettendo insieme tutti questi importi, un volo Roma-Parigi pubblicizzato da Easyjet a 136,99, o da Vueling a 145,99, o da Ryanair a 285,99, può essere simile o andare anche oltre il costo di un volo Air France che viene venduto a 348,99 euro.
“In media il 5% dei passeggeri non riesce a prendere l’aereo”, dicono ad Easyjet. Ma in questo caso il regolamento europeo protegge i passeggeri e le compagnie aeree, low cost o meno che siano, devono aiutare i passeggeri a modificare il loro biglietto e devono indennizzarli con un importo che può arrivare anche a 600 euro.
Una volta a bordo, il prezzo del biglietto, a differenza delle compagnie tradizionali, non comprende cibo, bevande o anche alcuni passatempo. Occorre, per la maggior parte delle compagnie low cost, mettere in conto 3 euro per un caffè e 12 euro per un pasto. Per guardare un film o ascoltare della musica, Volotea propone un servizio a 1,99 euro per tratta e per passeggero. Questo importo, che sembra modico, diventa di un certo peso se si sta viaggiando con la famiglia.Viaggiare low cost implica quindi di viaggiare senza valigia e senza bimbo, di non mangiare e bere e di non scegliere il proprio posto!! Prima di prenotare, una confronto tra le diverse compagnie aeree è necessario per evitare di farsi attrarre da prezzi che poi difficilmente restano tali. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Anniversario della nascita di Nelson Mandela

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Il 18 luglio 1918 nasceva Nelson Mandela. Nel CI anniversario il “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo lo ricorda esemplare testimone della dignita’ umana e infaticabile lottatore nonviolento per la liberazione dell’umanita’ intera, simbolo della solidarieta’ che ogni essere umano riconosce, raggiunge, sostiene, conforta. Nel ricordo di Nelson Mandela qui e adesso riaffermiamo che ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’; riaffermiamo che vi e’ una sola umanita’ in un unico mondo vivente casa comune dell’umanita’ intera; riaffermiamo che salvare le vite e’ il primo dovere. Nel ricordo di Nelson Mandela qui e adesso ci opponiamo al razzismo, allo schiavismo, ad ogni violenza che opprime gli esseri umani ed il mondo vivente. Nel ricordo di Nelson Mandela qui e adesso chiamiamo ogni persona di volonta’ buona, ogni associazione solidale, ogni istituzione democratica, all’impegno comune per soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto.
Nelson Mandela e’ stato uno dei piu’ grandi eroi della lotta contro il razzismo, per la dignita’ di ogni essere umano; nato il 18 luglio 1918, tra i leader principali dell’African National Congress, nel 1964 e’ condannato all’ergastolo dal regime razzista sudafricano; nel corso dei decenni la sua figura diventa una leggenda e un punto di riferimento in tutto il mondo; uscira’ dal carcere l’11 febbraio 1990 come un eroe vittorioso; premio Nobel per la pace nel 1993, primo presidente del Sudafrica finalmente democratico compira’ il miracolo della riconciliazione; e’ deceduto il 5 dicembre 2013.
Tra le opere di Nelson Mandela: fondamentale e’ l’autobiografia Lungo cammino verso la liberta’, Feltrinelli, Milano 1995; e’ ora disponibile anche la seconda parte della biografia: Nelson Mandela e Mandla Langa, La sfida della liberta’.

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E’ a rischio la difesa in tribunale di coloro che denunciano reati di mafia

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Il Comitato di Solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, istituito presso il ministero dell’Interno, avrebbe infatti sospeso il pagamento degli avvocati difensori che per legge avviene dal Fondo di rotazione in favore delle vittime di mafia istituito nel 1999, sulla base di un controverso parere dell’Avvocatura. E’ quanto denuncia il senatore Franco Mirabelli, vicepresidente dei senatori del Pd e capogruppo dem nella commissione Antimafia, che sulla questione ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Interno Salvini.”Per sostenere le vittime di mafia che denunciano – spiega Mirabelli – la legge ha previsto la possibilità per loro di ottenere la liquidazione anticipata dal Fondo sia del risarcimento dei danni, sia delle spese legali per la loro difesa nel processo penale, come stabiliti in sentenza, garantendo così tempi più celeri in relazione alla particolare situazione economica in cui versano. E’ da gennaio, tuttavia, che il Comitato di Solidarietà ha sospeso il pagamento degli avvocatori difensori, che lavorano per associazioni come il Comitato Addiopizzo e la Federazione delle associazioni antiracket ed antiusura italiane, sulla base di un parere che aveva richiesto all’Avvocatura di Stato. L’impossibilità per gli avvocati che si occupano prevalentemente di difesa delle vittime di mafia di ottenere il pagamento dallo Stato implicherà per loro la necessità di richiedere alle vittime stesse l’onorario e le spese. Questo avrà un impatto anche sulle denunce e sull’attività delle associazioni antimafia. Per questo, con l’interrogazione chiedo a Salvini: è a conoscenza di questi fatti gravi? Cosa intende fare?”.

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Niente più archiviazione per tenuità del fatto

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

No all’archiviazione per lieve tenuità del fatto, nei confronti di chi commette reati di violenza, oltraggio o resistenza a pubblico ufficiale. «Questa è una grande battaglia del Sap che, attraverso un emendamento al Decreto Sicurezza bis, approvato oggi e presentato dall’on. Gianni Tonelli, è diventato legge dello Stato». A dichiararlo è Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap). «Da oggi, chi sputa su una divisa ne dovrà rispondere. Non sarà più possibile sputare impunemente, come accadde tempo fa a Milano, dove un giudice dispose l’archiviazione nei confronti di un antagonista, poiché ritenne il fatto di lieve entità. Questa – conclude Paoloni – è una prima norma che traccia un percorso di idonee garanzie funzionali necessarie affinché il servizio che gli operatori delle Forze dell’ordine rendono alla comunità, sia efficace».

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L’anno scorso circa 10,5 milioni di rifugiati hanno ricevuto assistenza sanitaria

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Lo sdi deve ai programmi di sanità pubblica, all’attività dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, e di altri partner.Il dato è stato diffuso nel Global Health Review annuale dell’UNHCR, pubblicato oggi.Il rapporto mette in evidenza le misure in materia di assistenza sanitaria, nutrizione, e accesso ai servizi idrici e igienico-sanitari adottate a favore di rifugiati, richiedenti asilo e comunità ospitanti in 51 Paesi d’accoglienza.“La maggior parte dei rifugiati, l’84%, è stato accolto in regioni in via di sviluppo in cui i servizi di base sono già sotto pressione; di conseguenza, i sistemi sanitari nazionali devono essere più che mai sostenuti per garantire ai rifugiati e alle comunità locali l’accesso a cure salvavita e assistenza sanitaria di base,” ha dichiarato George Okoth-Obbo, Assistente Alto Commissario per le Operazioni dell’UNHCR.
Dal rapporto emerge che tra i progressi registrati nel 2018 vi è il calo del tasso di mortalità dei bambini rifugiati di età inferiore ai 5 anni, un importante indicatore dell’impatto delle misure sanitarie in contesti di emergenza.I tassi di mortalità registrati per questi bambini sono migliorati, passando da una media di 0.4 casi ogni 1.000 al mese, nel 2017, a 0.3 casi su 1.000 nel 2018.Ciò è avvenuto nonostante lo scorso anno si siano registrati continui arrivi di rifugiati provenienti da luoghi come il Myanmar, il Sud Sudan e la Repubblica Democratica del Congo nei Paesi confinanti.Il rapporto sottolinea inoltre i significativi progressi compiuti nell’inclusione dei rifugiati nei sistemi sanitari nazionali, evidenziando come alcuni Paesi compiano sforzi notevoli per offrire maggiori possibilità ai rifugiati di accedere a regimi di assicurazione sanitaria e ad altri pilastri della previdenza sociale.In 37 Paesi ospitanti, la maggior parte dei rifugiati ha accesso a vaccinazioni e cure per la tubercolosi, l’HIV e la malaria al pari dei cittadini. Nel 2018 sono inoltre proseguiti gli sforzi per promuovere e facilitare l’accesso a servizi per la salute riproduttiva, tra cui l’assistenza alla maternità e ai neonati e la pianificazione familiare. Nell’80 per cento dei Paesi in cui l’UNHCR sostiene le attività nel settore sanitario, il 90% delle donne rifugiate ha partorito in strutture dotate di personale qualificato – la misura più efficace per ridurre la mortalità materna e neonatale e la morte del feto.Tra i fattori che suscitano maggiore preoccupazione, tuttavia, figurano focolai di malattie nelle comunità di rifugiati. Nel corso dell’anno, gli operatori e i partner dell’UNHCR operanti nell’ambito sanitario hanno dovuto far fronte a diverse epidemie, come quelle di difterite e casi sospetti di morbillo in Bangladesh, o di colera e febbre emorragica virale in Kenya e Uganda.Anche la malnutrizione rimane un problema molto preoccupante per la salute dei rifugiati. Se da un lato in molte comunità di rifugiati si sono registrati miglioramenti nei tassi di malnutrizione acuta globale (GAM), uno dei principali indicatori nutrizionali, l’UNHCR è seriamente preoccupato per il persistere di elevati livelli di anemia e rachitismo in molte popolazioni di rifugiati rispetto a quanto registrato nel corso dell’anno precedente. Le cause della malnutrizione sono svariate, ma l’insicurezza alimentare è un fattore significativo. Negli ultimi anni sono stati operati crescenti tagli a molte operazioni condotte dall’UNHCR in materia di assistenza alimentare e sono sempre più i Paesi interessati da tale crisi.Allarmano in particolare i tagli all’assistenza alimentare, in quanto i rifugiati spesso hanno poche alternative legali per aumentare il proprio reddito o ottenere accesso al cibo. Per soddisfare i propri bisogni di base molti ricorrono a strategie di sopravvivenza potenzialmente nocive che possono aumentare i rischi per la protezione, come ad esempio allontanare i bambini da scuola per mandarli a lavorare, elemosinare e vendere beni. L’integrazione della salute mentale nell’assistenza primaria rimane una priorità. I consulti psichiatrici effettuati (154.000) rappresentano meno del due per cento rispetto al numero totale di visite mediche a cui i rifugiati si sono sottoposti nel 2018 – circa 7,5 milioni – presso l’UNHCR e le strutture sanitarie partner. A fronte di un flusso senza precedenti di esodi forzati nel mondo, e con 25,9 milioni di rifugiati in tutto il mondo, l’UNHCR chiede finanziamenti che contribuiscano a sostenere le sue principali attività, come i programmi sanitari. A metà 2019, è stato ricevuto solo il 30% – 8.636 miliardi di dollari statunitensi – degli aiuti complessivi richiesti dall’UNHCR per finanziare servizi e programmi salvavita per i rifugiati in 131 Paesi.

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Al via difensore civico per i malati reumatici

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Creare un “ponte” tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione. E’ questo l’obiettivo che si pone “PartecipAZIONE”, il servizio di Difensore Civico promosso dalla ANMAR (Associazione Nazionale Malati Reumatici). Riceverà le segnalazioni di criticità da parte di pazienti, clinici, caregiver e di tutti coloro che direttamente o indirettamente sono alle prese con una patologia reumatologica. E più in generale siano attenti, in qualche modo, al tema della tutela della salute in un ambito così delicato. “Si farà portavoce verso le Istituzioni con le quali vogliamo instaurare un dialogo costruttivo allo scopo di raggiungere soluzioni mediate che rispettino tutti gli interessi in gioco – afferma Silvia Tonolo, Presidente Nazionale ANMAR -. Risulta molto più difficile per un individuo contestare un ente che dovrebbe rappresentare il bene comune, sia perché non si conoscono appieno i propri diritti sia, più spesso, per il timore di ritorsioni e azioni disciplinari. Da qui l’esigenza di modificare radicalmente il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadino, ponendo l’accento sul dialogo e l’interrelazione piuttosto che sul rapporto d’autorità”. “Chi è colpito da una malattia reumatologica deve spesso affrontare grosse difficoltà quotidiane non solo in termini di salute ma anche da un punto di vista amministrativo-sanitario – aggiunge la Presidente ANMAR -. Con PartecipAZIONE vogliamo soprattutto evitare che i pubblici uffici abusino del potere loro conferito. Così si può ridurre il distacco tra cittadino e Istituzioni che è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto. Al tempo stesso il nuovo servizio rappresenterà un aiuto concreto per milioni di italiani”.

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Gli anziani si sentono in salute, ma i dati rivelano una situazione diversa

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

È la fotografia scattata alla popolazione over 65 da Passi d’Argento (PdA), il sistema di sorveglianza sulla popolazione con 65 anni e più condotto da Asl e Regioni e coordinato dall’Istituto superiore di sanità. Se l’87% della popolazione nazionale degli ultrasessantacinquenni si percepisce in buona salute, i dati analizzati dicono il contrario, in particolare nei parametri relativi a immunizzazione, alimentazione, attività fisica e uso dei farmaci.“Anche se si registrano lievi miglioramenti nella lotta alla sedentarietà, – sostiene Michele Conversano, presidente di HappyAgeing Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo – rimangono abitudini alimentari sostanzialmente scorrette e un’immunizzazione non sufficiente. Inoltre, si conferma la grande disuguaglianza tra le regioni nelle politiche sanitarie messe in atto a favore degli anziani.” Infatti, su base nazionale il 60% di anziani si ritiene parzialmente o completamente attivo contro il 38% di coloro che si definiscono totalmente sedentari. “Sul versante opposto, – prosegue Conversano – rimane insufficiente la percentuale di copertura vaccinale antinfluenzale per gli ultra65enni su base nazionale: solo il 55%. Se poi si va a vedere la copertura vaccinale negli ultra65enni con almeno 1 patologia cronica il dato sale al 61,7% ma scende al 44.9% in assenza di patologie”.La corposa indagine – online su Passi D’Argento – aggiorna il quadro sullo stato di salute e di vita degli over 65enni, fascia in costante crescita e che ormai si avvicina al 25% della popolazione complessiva. L’Italia è infatti ai primi posti in Europa per la crescita dell’indice di vecchiaia: il rapporto tra gli anziani (65 anni e più) e i giovani (meno di 15 anni) raggiunge quota 168,9 e registra così un nuovo record nazionale. I dati riportati da Passi d’Argento elaborano circa 40.000 interviste – telefoniche e in presenza, fatte da operatori sanitari specializzati con anziani campionati in tre anni.
Sul fronte dell’alimentazione, in Italia, nel triennio 2016-2018, fra le persone con 65 anni o più il consumo medio giornaliero di frutta e verdura non raggiunge la quantità indicata dalle linee guida per una corretta nutrizione: su 10 persone, 4 non consumano più di 2 porzioni al giorno di frutta o verdura, una quota analoga ne consuma 3-4 porzioni, solo 1 persona su 10 arriva a consumare almeno 5 porzioni al giorno (five a day), come raccomandato. E ciò a fronte di una percentuale piuttosto contenuta – il 12,7 % su base nazionale – di ultrasessantacinquenni con problemi accertati di masticazione e di circa il 43% di popolazione anziana sovrappeso.Se attenzione nutrizionale, immunizzazione, attività fisica, controllo di fumo e alcool sono tutti parametri che favoriscono un invecchiamento in salute per una sana prevenzione verso le patologie dell’età matura, come sostiene da alcuni anni HappyAgeing, di contro va registrata una tendenza ancora forte alla “medicalizzazione” della popolazione anziana. L’89,2% degli ultra65enni italiani dichiara di aver assunto farmaci nella settimana precedente l’intervista. Un dato che in parte – commenta Michele Conversano – viene confortato dall’attenzione data dal medico alla corretta assunzione e controllo di farmaci da parte degli anziani.L’analisi dei dati dell’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità fa emergere una enorme disparità regionale dello stato di salute degli anziani e stili di vita ancora lontani dalla soglia stabilita per il raggiungimento di un invecchiamento attivo. Per questo, HappyAgeing sostiene la necessità di sensibilizzare la popolazione con campagne di comunicazione sul territorio e di coordinare con maggiore forza le politiche sanitarie delle regioni a favore degli anziani per assicurare livelli minimi di prevenzione e invecchiamento in salute per l’intera popolazione anziana.HappyAgeing – Alleanza italiana per l’invecchiamento attivo, presieduta da Michele Conversano, nasce nel 2014 per promuovere nel nostro Paese politiche e iniziative volte a tutelare la salute dell’anziano e a sviluppare le indicazioni della Commissione europea sul fronte dell’invecchiamento attivo. L’iniziativa nasce per rispondere alle indicazioni della Commissione europea che, con partnership per l’innovazione sul tema “invecchiare rimanendo attivi e in buona salute”, ha inteso stimolare il mondo scientifico, della società civile e delle istituzioni a rivolgere una maggiore attenzione sui temi del progressivo invecchiamento della popolazione europea e delle dinamiche socioeconomiche e culturali ad esso connesse. Fanno parte dell’Alleanza HappyAgeing fanno parte: SItI, SIGG, SIMFER, SIGOT, FNP CISL, SPI CGIL, UIL Pensionati, FAP ACLI e Federsanità ANCI. Dal 2015 HappyAgeing è stata cooptata dall’International Federation on Ageing, osservatore permanente presso le Nazioni Unite.

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L’ipertensione è uno dei principali problemi di salute della popolazione senior

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

E’ con una prevalenza che aumenta con il crescere dell’età. La presenza dell’ipertensione si associa a un aumentato rischio di ictus, insufficienza cardiaca, malattia coronarica, malattia renale. Senior Italia FederAnziani in collaborazione con SIIA – Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, ha condotto un’indagine presso la popolazione anziana monitorando la pressione di 15.000 over 65 in tutta Italia. I risultati dei dati saranno presentati in una conferenza stampa presso il Ministero della Salute (Auditorium Cosimo Piccinno, Lungotevere Ripa, 1).Il progetto si svolge con il patrocinio di SIIA – Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa, ESH – European Society of Hypertension, FIMMG – Federazione Italiana Medici Medina Generale, SNAMI – Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani, SUMAI Assoprof – Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana e Professionalità dell’Area Sanitaria.Intervengono: Giulia Grillo – Ministro della Salute
Luca Coletto – Sottosegretario di Stato alla Salute, Pierpaolo Sileri – Presidente Commissione Igiene e Sanità Senato della Repubblica, Roberto Messina – Presidente Senior Italia FederAnziani, Enrico Agabiti Rosei – Past President ESH – European Society of Hypertension, Past President SIIA Società italiana dell’ipertensione arteriosa, Antonio Magi – Segretario Generale Sumai Assoprof.

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Festival del giallo

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Senigallia (An) Dal 18 al 26 agosto 2019 si svolgerà nella spiaggia di velluto VENTIMILARIGHESOTTOIMARI inGIALLO, manifestazione organizzata dal Comune di Senigallia in collaborazione con la Fondazione Rosellini per la letteratura popolare.Il festival del noir e del giallo civile ritorna per una settima edizione, la più ricca nella sua storia, con un programma fitto di eventi e ospiti: ci saranno i più importanti autori noir italiani come Maurizio De Giovanni, Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Roberto Costantini e Marcello Simoni, oltre alla presenza internazionale dell’autrice inglese Kate Rhodes. A rappresentare la sezione del giallo civile Ilaria Cucchi con l’avvocato ferrarese Fabio Anselmo per presentare il suo libro Federico (Fandango libri) dedicato alle vicende del caso Aldrovandi.Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo per la prima volta insieme su un palco presenteranno in anteprima nazionale la conversazione-spettacolo intitolata Sconvenienti Verità Le inattese ragioni del delitto realizzata in collaborazione con la Fondazione Pordenone Legge. Un altro appuntamento a teatro sarà una messa in scena di e con Laura Curino dell’avventura con cui Pasquale Rotondi salvò numerose opere d’arte tra il 1943 e il 1944. Torna poi come ogni anno la mostra realizzata dalla Fondazione Rossellini, questa volta per festeggiare i 90 anni di vita dei Gialli Mondadori.

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Gli italiani non sognano più: ora l’auto più cercata è anche la più venduta

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Se il primo semestre del 2019 ha messo alla prova il mercato dell’auto in Italia, nel cercare l’automobile nuova gli italiani hanno puntato a vetture che conoscono bene e, per la prima volta negli ultimi tre anni, l’auto più cercata è stata anche quella più venduta: la Fiat Panda risulta in vetta sia alla classifica delle auto più immatricolate sia in quella delle più ricercate e configurate sul web. A dirlo è l’Osservatorio sulla ricerca dell’auto online del portale DriveK – leader in Europa per la scelta e la configurazione di veicoli nuovi.Battuti i SUV, che nelle rilevazioni precedenti rappresentavano il sogno degli italiani, a favore di veicoli di segmento inferiore. Le esigenze di risparmio vincono anche sulla sicurezza alla guida: 4 delle 10 auto più configurate non sono dotate di sistemi avanzati di sicurezza alla guida.Gli automobilisti italiani sono sempre più interessati ad alternative più rispettose dell’ambiente: le ricerche di auto ibride rappresentano ben il 9,2% del totale e quelle di auto elettriche il 7,8%. Il trend green è in ascesa, anche se non è ancora evidente sul piano delle vendite – nello stesso periodo le immatricolazioni di auto ibride rappresentavano il 5,3% del totale e quelle di auto elettriche solo lo 0,50%.

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Vacanze social, allarme sicurezza: 1 ragazzo su 2 “complice” dei topi d’appartamento

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Le vacanze estive, per molti ragazzi, sono il momento di massima esposizione sui social network. La voglia di apparire, di mostrare al mondo come e quanto si stanno divertendo, di far ‘morire’ d’invidia gli amici ha spesso la meglio persino sulla sicurezza. Propria e delle cose a cui tengono di più. A partire dalla casa. Il vero problema è che la maggior parte di loro è consapevole di ciò, ma continua lo stesso a fornire quasi volontariamente degli assist a potenziali malintenzionati. Perché, secondo una ricerca effettuata – su 4mila ragazzi tra gli 11 e i 25 anni – da Skuola.net in collaborazione con Verisure, azienda leader in Italia e Europa nel settore degli allarmi monitorati per residenze e piccolo business, più di 2 su 3 (per la precisione il 67%) pensano che ci sia un legame stretto tra i furti in casa e l’eccessiva visibilità online; appena il 9%, al contrario, non vede un collegamento tra le due cose; mentre il 24% pensa che, quando accade, si tratti solo di un caso.Come detto, però, la sostanza non cambia. Le nuove generazioni non badano troppo a proteggere la propria privacy. Sicuramente meno dei genitori. Così diventano loro l’anello debole della catena. Ad esempio, oltre la metà (57%) si geolocalizza quando arriva nel luogo della vacanza: il 44% molto spesso, il 13% sempre e comunque (numeri più o meno costanti tra i più giovani come tra i più grandi). Una quota simile – 52% – fa un racconto social della villeggiatura: per fortuna solo il 3% posta ogni dettaglio delle sue giornate (con foto, video, commenti ecc.); mentre il 49% seleziona i momenti che ritiene più importanti.Ma chi può vedere questi contenuti? Molta più gente di quella che dovrebbe farlo: il 40% dei ragazzi ammette di avere profili social ‘aperti’ a tutti (con un picco del 43% nella fascia d’età 15-19 anni), a cui si aggiunge un 13% che lascia campo libero non solo agli amici digitali ma anche agli ‘amici degli amici’. Solo 1 su 4 – il 26% – apre le porte a una cerchia selezionata di conoscenze. Mentre il 21% tende a tenere il più possibile ‘chiuso’ l’accesso alle proprie pagine.Tutt’altro atteggiamento quello tenuto dai loro genitori, soprattutto in vacanza. Solo il 21%, secondo il racconto fatto dai figli, si geolocalizza quando è lontano da casa (il 18% ogni tanto, appena il 3% sempre). Percentuali praticamente uguali per quel che attiene al comportamento social da vacanza: il 3% tiene un diario digitale preciso e puntuale della trasferta, il 17% si limita alle cose principali. Tutti gli altri? O non utilizzano i social network oppure si tengono ben distanti dalla ricerca di like e commenti. Inoltre, appena 2 su 10 lasciano ‘aperti’ alle incursioni di sconosciuti i propri profili. Tornando al tema centrale – la sicurezza – come si organizzano le famiglie italiane per tutelarsi da furti e incursioni indesiderate? Basandoci su quello che riportano i ragazzi, circa 3 case su 4 sono dotate di una qualche misura di sicurezza. La maggior parte, però, adotta sistemi tradizionali: il 22% ha solo la porta blindata, l’11% solo le inferriate alle finestre. Solamente il 16% ha installato un sistema d’allarme, peraltro non sempre evoluto: più di un terzo (38%) ha un semplice allarme con suoni e luci, che non è collegato né a un’App né a una Centrale Operativa; il 21% ha un allarme connesso e monitorato h24 da una Centrale Operativa che verifica ogni scatto di allarme o segnalazione SOS per eliminare i falsi allarmi e inviare i soccorsi necessari; il 20% ha installato un sistema domotico completo di allarme, controllo centralizzato di porte e finestre, delle luci, ecc.. Forse perché in tanti – 56% – confidano fino a un certo punto nell’efficacia di qualsivoglia sistema, nessuno è sicuro in assoluto. A fidarsi ciecamente è solo 1 su 4.Grazie ai ragazzi, però, si è voluto anche osservare quale sia la percezione che le nuove generazioni hanno del livello di sicurezza che si respira attualmente in Italia. Ebbene, la stragrande maggioranza (75%) pensa di vivere in un Paese sicuro. Ma se per il 31% la situazione è migliorata rispetto al passato, per il 44% le cose stanno peggiorando. Certo, molto dipende dall’area geografica in cui si vive: al Nord, infatti, il 35% dice di sentirsi al sicuro oggi come non mai; lo stesso dato al Centro e al Sud scende al 20%. Mentre, se in media, per il 25% l’Italia non un Paese sicuro, al Nord la quota si abbassa al 19%, al Sud schizza al 30%. Lo stesso discorso si può fare legandolo al contesto specifico del luogo in cui si abita. In generale, 1 su 4 – il 25% – considera la propria città o il proprio paese altamente sicuro. Nelle regioni settentrionali ancora di più: la pensa così il 35%. Nel Mezzogiorno, al contrario è concorde appena il 19%.

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Comprare casa in Grecia

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

La crisi economica che negli ultimi anni ha coinvolto la Grecia ha avuto importanti conseguenze anche sul mattone del Paese; in particolare, le ottime possibilità di investimento in un mercato in sofferenza hanno attratto acquirenti dall’estero, italiani compresi. Nonostante i prezzi siano ora in risalita in tutte le principali località, comprare casa in Grecia sembra rimanere un trend in costante aumento nel nostro Paese. Immobiliare.it, che ha analizzato le ricerche degli immobili greci presenti sul sito, e confrontato i numeri con quelli del gruppo Spitogatos.gr, ha registrato nell’ultimo anno un incremento delle ricerche immobiliari dall’Italia pari al 31,6%. Pur di accaparrarsi un immobile di prestigio in una delle zone più ambite del Mediterraneo si è disposti ad investire cifre considerevoli, tanto che il budget medio dei potenziali acquirenti italiani ammonta a circa 500mila euro. Per quanto riguarda le zone della Grecia più gettonate nelle ricerche dall’Italia, al primo posto dei desideri ci sono le isole Cicladi, molto amate per trascorrervi le vacanze. Al secondo posto si trovano le più vicine località della costa ionica, Corfù e Cefalonia in particolare. Al terzo gradino del podio c’è il Peloponneso, con un picco di preferenze concentrate a Messenia, Elafonisos e Methana.Nelle dieci mete più ambite dai potenziali acquirenti italiani, nel corso dell’ultimo anno, si è registrato un incremento medio dei prezzi al metro quadro superiore al 10%. Il costo richiesto ai nostri connazionali si aggira attorno ai 2.000 euro/mq. Ma la Grecia non è solo meta per paperoni: le occasioni di risparmio per chi cerca una casa sul mare ellenico non mancano e, puntando su località meno inflazionate dal turismo, come l’isola del Dodecaneso Karpathos o Messenia, nel Peloponneso, ci si possono assicurare costi medi inferiori ai 1.500 euro/mq.

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“Allineamento dei pianeti per l’esplosione della cyber security”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

A cura dell’Advisory Board del fondo Pictet–Security di Pictet Asset Management. L’attacco dell’amministrazione Trump a Huawei è stato un crudo monito che la guerra commerciale in atto con la Cina va ben oltre il deficit commerciale statunitense. Molto della contesa riguarda la difesa nazionale, e questa è una benedizione per il settore della sicurezza e per coloro che vi investono. In un mondo in cui le informazioni sono il potere, è probabile che lo spazio digitale richieda una maggiore difesa rispetto a quello fisico, come ampiamente dimostrato dall’interferenza russa nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016 attraverso i social media. Respingere gli attacchi, proteggere le informazioni e tutelare i cittadini da influenze occulte e potenzialmente malevole sono diventate priorità nazionali per molte delle economie avanzate mondiali. La spesa mondiale per la cyber security cresce di circa il 10% ogni anno, tre volte più rapidamente dell’economia in generale ed è ben avviata per raggiungere 120 miliardi di dollari entro il 2021. Le tensioni geopolitiche potrebbero fornire una spinta ulteriore al settore e ai rendimenti degli investitori, secondo i membri del Comitato di Consulenza per la strategia Security di Pictet.
Fondamentalmente, il settore della sicurezza si sta ampliando oltre il confine storico del Nord America. L’Europa sta incubando un numero sempre maggiore di promettenti innovazioni e società di cyber security, come osservato dai membri del Comitato di Consulenza e dai gestori, dopo un approfondito giro di visite e di incontri sul campo con start-up di tutto il continente. Vi sono diverse ragioni per questo fenomeno. Innanzitutto, i governi dell’Europa hanno compreso che non possono farcela da soli. In tutta la regione, hanno preso contatto con aziende attive nel settore della cyber security, fino all’iniziativa dell’Unione Europea per investire fino a 450 milioni di euro in una nuova partnership tra pubblico-privato in questo settore. Nel Regno Unito, nel frattempo, la riforma fiscale ha incoraggiato gli investimenti nelle start-up tecnologiche in fase iniziale, con le società di cyber security tra i beneficiari. In secondo luogo, l’Europa beneficia di una vastissima esperienza in ambito di sicurezza. Poiché il settore finanziario europeo ha perso posti di lavoro all’indomani della crisi del debito del 2008, molte delle migliori menti del continente sono passate ai settori tecnologici. La terza ragione è la regolamentazione. L’introduzione del Regolamento Europeo Generale sulla Protezione dei Dati Personali (GDPR) nel 2018 ha ulteriormente alimentato la domanda di cyber security nel settore. In quarto luogo, le aziende europee sono anche ben posizionate per cogliere le opportunità che un reciproco antagonismo tra Stati Uniti e Cina offre per i servizi di sicurezza di terze parti.Le stime differiscono, ma le società di ricerca prevedono una crescita annua a doppia cifra per il mercato della cyber security in Europa nei prossimi cinque anni. Congiuntamente, i più recenti sviluppi tecnologici, le riforme normative e la maggiore attenzione dei governi alla difesa a fronte delle tensioni geopolitiche creano un contesto eccezionalmente fertile e opportunità di investimento, per la crescita del settore della cyber security. La prova ne è l’ondata di operazioni di fusione e acquisizione. Le recenti operazioni di alto profilo comprendono l’acquisizione di Imperva da parte di Thoma Bravo per 2,1 miliardi di dollari, una società compresa nel portafoglio Pictet Security al momento dell’acquisizione, e l’acquisizione da 2,35 miliardi di dollari da parte di Cisco dello specialista dell’autenticazione dell’identità Duo.Gli investitori nel settore della sicurezza hanno non solo l’opportunità di attingere a questo fenomeno di crescita secolare, ma possono anche beneficiare di un certo livello di protezione in caso di eventi imprevedibili a livello mondiale, hanno concluso i membri del Comitato di Consulenza.

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Legge libro – Levi (AIE): “Questa legge così non funziona”

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Difesa dei lettori, dei consumatori, delle famiglie, dei giovani. Detrazioni fiscali per l’acquisto dei libri. Conferma del Bonus Cultura. Queste le richieste urgenti dell’Associazione Italiana degli Editori (AIE) all’approvazione della nuova legge sul libro da parte della Camera.“Questa legge così non funziona – ha sottolineato il presidente Ricardo Franco Levi, a nome di tutto il Comitato di Presidenza, riunito sul tema -. Giusti gli obiettivi, ma mancano le risorse e si colpiscono lettori e consumatori. Verranno sottratti dalle tasche delle famiglie almeno 70 milioni di euro”.“All’approvazione da parte della Camera dei deputati del progetto di legge che ha per oggetto “la promozione e il sostegno della lettura” rispondiamo che condividiamo con passione questo obiettivo, che sosteniamo ogni sforzo in questa direzione – ha proseguito Levi -. Ma dove sono i fondi necessari per tradurlo in pratica? Apprezziamo che per la prima volta ci sia un impianto complessivo per affrontare l’emergenza della lettura. Ma dove sono gli investimenti per evitare che tutto si traduca in una vuota promessa? Dove sono le risorse per le quali governo e Parlamento si erano impegnati sull’esempio di quanto già fatto per il cinema?”“E come – ha continuato il presidente AIE – aiutare i lettori, i consumatori, le famiglie, i giovani sui quali peseranno i limiti agli sconti sul prezzo dei libri e alle diverse facilitazioni all’acquisto? Come sostenere un settore che lungo tutta la catena del libro – dall’ideazione alla scrittura, alla produzione, alla distribuzione, fino alla vendita – produce cultura e lavoro per decine di migliaia di persone, che traduce in percorsi di vita professionale la creatività degli autori, ma che perderà percentuali importanti di fatturato per le restrizioni poste dal progetto di legge all’iniziativa delle imprese?”
“La discussione della legge passerà ora al Senato. Dal Parlamento e dal governo aspettiamo – ha concluso – un impegno forte per dare sostanza a un provvedimento che altrimenti resterà come un’occasione gravemente perduta per un’Italia che ha disperatamente bisogno di più lettura, più conoscenza, più sapere”.

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ESHKOL NEVO: L’ultima intervista

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

La trama: Uno scrittore deve rispondere a una serie di domande inviate da un sito web. Di solito le sue risposte a questo tipo di interviste sono misurate, calcolate, caute. Ma questa volta, con il cuore a pezzi e l’intera esistenza sul punto di sgretolarsi, non può dire altro che la verità. La verità nuda e cruda, divertente, triste, scandalosa, politicamente scorretta. Ogni domanda che lo scrittore affronta apre la porta di una stanza nascosta della sua vita. E ciascuna delle sue risposte rivela che al centro di ogni verità c’è una bugia – e viceversa. Dai quesiti più banali, «Ha mai scritto delle storie che non pubblicherebbe mai?», «A volte il confine tra verità e bugia diventa sfumato per lei?», «Come riesce a raccontare dei personaggi femminili, essendo uomo?», a domande di carattere più intimo «Che tipo di bambino era?», fino ad arrivare a interrogativi che portano a vacillare: «Quando è stata l’ultima volta che le hanno spezzato il cuore?», lo scrittore protagonista si troverà ad affrontare, davanti alla schermata di un pc, e dunque senza la possibilità di scorgere in faccia il proprio interlocutore, il proprio abisso personale, quella voragine da cui può salvarsi solo raccontando la verità.
L’ultima intervista, il più recente bestseller dell’autore israeliano Eshkol Nevo, è un’intima confessione e, al contempo, un romanzo sorprendente, audace e assolutamente avvincente.Traduzione dall’ebraico di Raffaella Scardi Euro 18,00 368 pagine
ESHKOL NEVO è nato a Gerusalemme nel 1971. Dopo un’infanzia trascorsa tra Israele e gli Stati Uniti ha completato gli studi a Tel Aviv e intrapreso una carriera di pubblicitario, abbandonata in seguito per dedicarsi alla letteratura. Oggi guida una scuola di scrittura creativa a Tel Aviv. Oltre a Nostalgia (2014), vincitore nel 2005 del premio della Book Publisher’s Association e nel 2008 a Parigi del FFI-Raymond Wallier Prize, per Neri Pozza ha pubblicato: La simmetria dei desideri (2010), Neuland (2012), Soli e perduti (2015) e Tre piani (2017), che Nanni Moretti sta trasformando in un film. Neri Pozza editore.

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SUJATA MASSEY: La pietra lunare di Satapur

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

La trama: India, 1922: è la stagione delle piogge nelle lussureggianti e remote montagne Sahyadri, dove si trova il principesco stato del Satapur. Una maledizione sembra tuttavia essere caduta sulla famiglia reale: il maharaja è deceduto a seguito di un’improvvisa malattia poco prima che suo figlio venisse ferito mortalmente in un tragico incidente di caccia. Lo stato è ora governato da un agente del Raj britannico per conto delle due maharani di Satapur, la regina vedova e sua nuora.
Le signore reali si trovano però in disaccordo sull’educazione del giovane principe ereditario e ritengono necessari i consigli di un avvocato. Le maharani vivono in Purdah, ovvero in rigoroso isolamento, e non possono avere contatti con gli uomini. Solo una persona può aiutarle: Perveen Mistry, l’unica donna avvocato di Bombay. Perveen è determinata a portare la pace nella casa reale, ma non passerà troppo tempo prima che la giovane si renda conto di essere finita in una trappola: il palazzo di Satapur è un luogo insidioso, in cui vanno in scena sanguinosi giochi di potere e dove si consumano atroci vendette causate da antichi risentimenti. Chi c’è realmente dietro la misteriosa maledizione che grava sul palazzo? E come potrà, Perveen, proteggere il principe ereditario? Traduzione dall’inglese di Laura Prandino Euro 18,00 384 pagine
SUJATA MASSEY è nata in Inghilterra da madre tedesca e padre indiano. Cresciuta negli Stati Uniti, ha studiato scrittura alla Johns Hopkins University, ed è stata reporter per il Baltimore Evening Sun. Dopo aver soggiornato a lungo a Tokyo, ha scritto The Salaryman’s Wife, il primo libro della serie mystery di Rei Shimura che le è valso, tra gli altri, l’Agatha Award, l’Edgar Award e la pubblicazione in 18 paesi. Con Neri Pozza ha pubblicato L’amante di Calcutta e Le vedove di Malabar Hill (2018). Vive a Washington con la famiglia. Neri Pozza editore.

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REINER SCHURMANN: Dai principi all’anarchia

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

La trama: Apparso per la prima volta in Francia nel 1982, riscritto e ampliato nell’edizione inglese del 1987, questo libro di Reiner Schürmann è una limpida, originale e sistematica al tempo stesso, interpretazione del pensiero di Heidegger, alla ricerca di una risposta alla domanda: Che fare alla fine della metafisica? Ponendo al centro della sua indagine il rapporto fra teoria e pratica nell’epoca in cui la razionalità metafisica ha esaurito la sua storia, l’autore analizza ciò che accade quando il «pensiero» non garantisce più un fondamento razionale alla conoscenza e, per converso, l’«agire» non può più adattare le proprie condotte – pubbliche e private – a un tale fondamento. Sulla scorta dei testi heideggeriani, Schürmann mostra come la tecnologia moderna conduca a termine una storia cominciata con gli antichi Greci. Se la nostra è, dunque, l’epoca in cui tramontano i principi, si tratta di prepararsi ad un futuro nel quale non si potrà più fare appello al pensiero per legittimare la prassi commisurandola a qualche principio o a qualche «arche»: il pensare e l’agire diventeranno letteralmente «an-archici». Traduzione dall’inglese di Gianni Cerchia Euro 19,00 448 pagine
REINER SCHÜRMANN (1941 – 1993) fu professore di filosofia alla New School for Social Research a New York. Direttore della facoltà di filosofia alla New School for Social Research di New York fino alla sua morte, fu autore di tre notevoli lavori filosofici: Meister Eckhart e la gioia errante, Il principio dell’anarchia, Heidegger e la questione dell’agire e, infine, l’enorme lavoro Des Hégémonies brisées (pubblicato postumo nel 1996). Muore di complicazioni causate dall’AIDS il 20 agosto 1993 a New York. Neri Pozza editore.

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PETER ACKROYD: Charles Dickens. Una biografia

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

La trama: La vita di Charles Dickens è una storia di miseria e povertà, di bancarotta, prigione e lavoro minorile forzato, prima di giungere alla fama e alla gloria, proprio come accade nei suoi più celebri romanzi. Charles Dickens nacque nel 1812 a Portsmouth, dove suo padre lavorava come impiegato della Marina Britannica. Nel 1823 i Dickens si trasferirono in uno squallido sobborgo di Londra, ma dopo un anno il padre dello scrittore finì in prigione per debiti e Dickens, a soli dodici anni, fu costretto a lavorare in una fabbrica di lucido per scarpe. Qualche anno più tardi trovò lavoro in un ufficio legale, imparò a stenografare da autodidatta e diventò giornalista. Nello stesso anno cominciò a pubblicare a puntate Il Circolo Pickwick. Nei successivi vent’anni, Charles Dickens pubblicò molti romanzi in forma seriale su famose riviste del tempo come Oliver Twist (1838), David Copperfield (1849) e La Piccola Dorrit (1857), i cui protagonisti divennero il simbolo dell’infanzia sfruttata, uno dei più gravi problemi sociali del tempo.
Peter Ackroyd offre una nuova visione della straordinaria vita di Dickens, ricercandone sempre l’eco nell’opera: i romanzi di Dickens sono infatti pieni di riferimenti sui luoghi in cui ha abitato, popolati di personaggi che conosceva personalmente e intrisi delle preoccupazioni che lo tormentavano. Ackroyd, tuttavia, non si limita a raccontare la vita del più famoso scrittore londinese, ma traccia un quadro impeccabile della Londra vittoriana in cui Dickens si muoveva: i sobborghi e le periferie, l’arrivo delle ferrovie, gli effetti della rivoluzione industriale e l’espansione dell’impero britannico. «Un trionfo biografico» (Kirkus Review).Traduzione dall’inglese di Simona Fefè e Luca Briasco
Euro 20,00 608 pagine
PETER ACKROYD è unanimemente ritenuto uno dei grandi scrittori inglesi viventi. Autore di monumentali biografie su Dickens, Chaucer, Blake, Turner e Thomas More, ha scritto romanzi storici che hanno ottenuto un grande successo di pubblico e di critica, quali The Clerkenwell Tales, Hawksmoor, The House of Doctor Dee. Con Neri Pozza ha pubblicato I fratelli Lamb (2005); La grande storia del Tamigi (2009); Shakespeare (2011); Londra. Biografia di una città (2013) e I sotterranei di Londra (2014). Neri Pozza editore.

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CHRISTOPHER LASCH: Rifugio in un mondo senza cuore

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

La trama: Attraverso la ricostruzione storica della nascita della moderna famiglia borghese, l’autore porta alla luce le contraddizioni di una società che si era illusa di liberarsi, attraverso la negazione, dell’importanza delle relazioni familiari. La crisi della famiglia nella “società edonistica” si esprimerebbe nella diffusa affermazione di modelli di comportamento anafettivi ed egoistici. Lo studio critico delle teorie sulla famiglia elaborate nel nostro secolo evidenzierebbe come anche i nuovi modelli relazionali siano in realtà il frutto di un progetto generale di ordine costituito non meno repressivo del precedente.Traduzione dall’inglese di L. Trevisan Euro 17,00 230 pagine
CHRISTOPHER LASCH (1932-1994) è stato uno dei maggiori storici delle idee del Novecento. Tra le sue numerose opere ricordiamo: La cultura del narcisismo (Bompiani, 1981), Il paradiso in terra. Il progresso e la sua critica (Neri Pozza, 2016) La rivolta delle élite (Neri Pozza, 2017) e L’io minimo. Sopravvivenza psichica in tempi difficili (Neri pozza, 2018). Neri Pozza editore.

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ERICH MARIA REMARQUE: La terra promessa

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

La trama: Ludwig Sommer ha preso la decisione che ha salvato la sua vita: è fuggito dalla Germania, sottraendosi al regime nazista e raggiungendo New York come rifugiato tedesco, con un passaporto ebreo. Qui, come ogni emigrante, Ludwig deve rimboccarsi le maniche e ricostruire da zero la propria esistenza. Riuscirà a farlo trovando lavoro in una galleria come mercante d’arte. In breve, dinnanzi a lui si spalancano le porte della buona società newyorkese, in un turbinio di sontuosi ricevimenti, ristoranti costosi e appartamenti esclusivi. Tuttavia, i fantasmi del passato non smettono di tormentarlo e, nonostante la vita gli abbia riservato una seconda occasione di felicità, Ludwig non riesce a ritrovare la spensieratezza.
I ricordi della fuga, dei mesi trascorsi nascosto in un museo belga e la terribile esperienza come prigioniero in un campo di concentramento tedesco, dove ha assistito a un feroce omicidio, tornano sempre a perseguitarlo, rischiando di minare tutto ciò che si è duramente conquistato…
Ultimo romanzo dell’autore di Niente di nuovo sul fronte occidentale, La terra promessa racconta la tragedia della guerra e l’importanza di lasciarsi alle spalle il passato, per essere padroni del proprio futuro.Traduzione dal tedesco di Alessandra Luise Euro 15,00
448 pagine
ERICH MARIA REMARQUE nacque a Osnabrück nel 1898. Nel 1916, in piena Grande Guerra, fu spinto ad arruolarsi volontariamente e nel 1917 fu spedito sul fronte occidentale, dove rimase gravemente ferito. Il suo primo romanzo pacifista, Niente di nuovo sul fronte occidentale, fu pubblicato nel 1929. Nel 1933 i nazisti bruciarono e misero al bando le sue opere. Riparato in Svizzera, vi risiedette fino al 1939, anno in cui si trasferì negli Stati Uniti. Nel 1948 tornò in Svizzera, dove visse e continuò a scrivere fino alla morte, nel 1970. Neri Pozza ne sta ripubblicando l’opera omnia. Neri Pozza editore.

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