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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Discesa a remi del Danubio

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 luglio 2019

Partirà domani, 23 luglio, dallo storico club remiero, uno dei più antichi di Vienna, il Donahort Ruderverein, la Discesa a remi del Danubio, da Vienna a Budapest, organizzata dal Circolo Canottieri 3Ponti con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale. Un percorso di circa 300 chilometri, un’impresa impegnativa, sia dal punto di vista fisico che mentale, per canottiere e canottieri. In questa edizione, la terza, atleti del Pararowing affiancheranno gli atleti Master del Circolo, nel segno dell’inclusione e dello sport come opportunità per tutti. Italiani ed austriaci i ragazzi del Pararowing che parteciperanno. Tra loro tre ragazzi ed una ragazza non vedenti o ipovedenti con i loro accompagnatori, anch’essi canottieri. Un’opportunità resa possibile dal fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, e dalla fiducia che il suo Presidente, il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, ha voluto ancora una volta riporre negli organizzatori della Discesa del Danubio – Riccardo Dezi e Giulia Benigni, Presidente e Vicepresidente del Circolo Canottieri 3 Ponti – e, soprattutto, negli atleti coinvolti. L’evento sportivo nasce proprio da un’idea dei due allenatori, tecnici di Canottaggio di IV livello europeo, che l’hanno realizzata con successo nel luglio del 2017 e del 2018 con i loro atleti Master del Circolo Canottieri 3 Ponti. Quest’anno, dato il particolare interesse e la grande attenzione che entrambi hanno nei confronti dell’attività remiera svolta da atleti diversamente abili (Riccardo Dezi è Direttore Tecnico del settore Pararowing del Circolo Canottieri Aniene, allenatore dell’equipaggio societario PR3 vincitore della medaglia di bronzo ai Campionato Mondiali del 2017 a Sarasota, composto da Paola Protopapa, Lucilla Aglioti, Luca Agoletto e Tommaso Schettino), i due allenatori ritentano l’impresa, presentando stavolta un gruppo INCLUSIVO ed INTERNAZIONALE che prevede, accanto ad una compagine dei Master del CC3P, la presenza di atleti diversamente abili (tra loro stesso Luca Agoletto e Daniele Stefanoni, atleta PR2 del CcAniene, medaglia di bronzo lo scorso anno ai Campionati del Mondo), andando a comporre in totale 4 equipaggi da 8 con timoniere.
Sei le tappe della Regata: la prima, Martedì 23 luglio, di 45 km, si fermerà a Bad Deustch Altemburg, località termale della Bassa Austria. Mercoledì 24, gli atleti percorreranno a remi i 30 km che li separano da Bratislava, in Slovacchia, dove pernotteranno per proseguire il giorno successivo verso Gonyu, piccola cittadina dell’Ungheria. Questa di Giovedì 25, la terza, sarà la tappa più dura: 63 km da remare tutti in un giorno passando anche attraverso le 2 chiuse di Kunovo e Dunakility. Venerdì 26 luglio la quarta tappa permetterà agli equipaggi di raggiungere Komarno (in Slovacchia) in una vogata lunga 40 km. Sabato 27, invece, la penultima tappa li porterà di nuovo in Ungheria nella città di Esztergom. La mattina di Domenica 28 luglio vedrà l’imbarco del gruppo per affrontare l’ultima tappa: 60 km fino a Budapest con una sola sosta a Szentendre. L’impresa si concluderà presso il Wiking Yacht Club di Budapest.
La disciplina del Pararowing, di coppia o di punta, è rivolta ad atleti portatori di disabilità. L’Adaptive Rowing è stato introdotto con questo nome nel 2005 nel programma Paralimpico e ai Giochi Olimpici di Pechino 2008 ha fatto parte per la prima volta del programma ufficiale delle gare (Italia medaglia d’oro nel quattro con LTAMix); nel 2013 il Congresso FISA ha cambiato il nome della disciplina in Pararowing e nel 2017 ha cambiato anche le terminologie AS, TA e LTA in PR1, PR2 e PR3. Il Pararowing oggi si pratica in tutta Italia ed è in costante crescita per l’evidente migliormento che apporta alla vita e al benessere degli atleti. La Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale – che sostiene l’evento sportivo voluto da Dezi e Benigni – opera nei campi della sanità, della ricerca scientifica, dell’assistenza alle categorie sociali deboli, dell’istruzione e formazione, dell’arte e cultura.

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