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Scuola – Sostegno: si cambia senza risolvere i problemi veri

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 luglio 2019

Arrivano la possibilità di conferma del supplente, il ritorno alla richiesta di ore sostegno da parte del Glho, la domanda di accertamento handicap e composizione commissioni mediche, il profilo di funzionamento con diagnosi funzionale e profilo dinamico-funzionale, i nuovi gruppi per l’inclusione come il Glir e Git. Secondo Anief, solo alcune delle novità prodotte dalle Commissioni parlamentari al decreto legislativo n. 66/2017 risultano efficaci: in particolare, la cancellazione dell’attribuzione delle ore di sostegno che tiene conto di ulteriori fattori, come il contesto scolastico (gli insegnanti la famiglia, l’equipe medica) e il territorio. Molte altre, invece, non sono state recepite. E siccome le decisioni prese dai parlamentari delle Commissioni di competenza, giungono alla vigilia del record di supplenze annuali, sia di posti comuni che di sostegno, visto che si arriverà a 170 mila, tra poco più di un mese si vedranno le conseguenze: dopo gli allarmi di Lombardia, dove si attendono 40 mila cattedre da assegnare ai precari, ha fatto seguito il Veneto, dove mancano all’appello almeno 9 mila docenti. Poi c’è l’Emilia Romagna, con 4.349 cattedre scoperte. La maggior parte di sostegno, destinate ad andare a supplenti nemmeno specializzati e abilitati. Mentre ci sono 20 mila docenti invece abilitati e con specializzazione senza alcuna prospettiva di stabilizzazione, almeno sul breve periodo.Marcello Pacifico (Anief): Nelle risoluzioni approvate da Camera e Senato sulle modifiche da attuare alla riforma sul sostegno, sono state lasciate fuori diverse nostre richieste presentate anche in audizione. In assoluto, per Anief manca un piano di revisione serio e di investimenti per un settore che conta l’incremento costante di 10 mila nuovi iscritti l’anno, ma continua a essere gestito con modelli anacronistici e tesi a risparmiare soldi piuttosto che assicurare un servizio di livello. Inoltre, senza lo spostamento degli oltre 50 mila posti in deroga in organico di diritto non si va da nessuna parte.
Sono molte le novità che si stanno profilando sul sostegno ai quasi 300 mila alunni disabili iscritti a un corso di studi della scuola italiana: si tratta delle modifiche al decreto legislativo n. 66/2017 sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, che le commissioni parlamentari di competenza hanno attuato per cercare di stemperare i danni derivanti delle pessime scelte adottate con l’ultima Legge di riforma voluta ostinatamente e contro tutti dal governo Renzi. L’ultimo parere in ordine temporale sulla revisione del D.lgs. 66/2017 è stato quello dalla Commissione Cultura della Camera, che ha dato il via libera alla modifica della richiesta delle ore di sostegno e il cambio delle regole per l’attribuzione delle ore settimanali: in particolare, la richiesta delle ore di sostegno viene riaffidata al GLHO di istituto, sottraendola al GIT che avrà altri compiti. Quanto alla continuità didattica, il nuovo decreto prevede la possibilità di conferma del docente supplente con titolo di specializzazione.

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