Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

La sovranità italiana passa anche per il digitale e l’innovazione

Posted by fidest press agency su sabato, 27 luglio 2019

Sono temi strategici per l’Italia e che hanno visto il nostro movimento in prima fila. La partita geopolitica ed economica globale è nel segno della corsa alla qualità delle politiche per l’innovazione.L’Italia è, nello scenario europeo, uno dei Paesi definiti “moderate innovators” con una bassa quota di esportazioni ad alto contenuto di tecnologia. A livello globale l’Eurozona continua a migliorare la propria posizione nei confronti di Stati Uniti, Giappone e Canada, tuttavia il distacco da paesi fortemente innovatori come la Corea del Sud è ancora notevole.Nello specifico, troviamo interessante la proposta di una modifica costituzionale per inserire il diritto all’identità digitale, così come previsto da alcuni degli ordinamenti statali più avanzati. Non essere connessi, ormai, rappresenta una vera e propria privazione di un diritto fondamentale, a fronte comunque della tutela dei dati personali e della privacy.
I dati dell’Agenzia Digitale parlano chiaro: solo 3 milioni e mezzo di persone sono iscritte allo SPID e solo 4000 amministrazioni utilizzano il sistema; solo 13 regioni sono attive sul fascicolo sanitario elettronico; solo 1820 comuni sono iscritti all’Anagrafe nazionale della popolazione residente.Sono quindi un segnale importante le proposte relative alle TLC presentate dai colleghi, così come l’ipotesi di un piano antenne.
L’Italia non può rimanere indietro rispetto i competitor nel mondo. Ne va del nostro prestigio internazionale e della sostenibilità della nostra economia.Negli scorsi mesi, abbiamo proposto numerosi atti e portato avanti molte battaglie per l’innovazione.
Grazie ad un nostro odg approvato sulla radio digitale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha iniziato i lavori di un tavolo tecnico di concertazione degli interessi dei consorzi della radiofonia e dei principali attori nel settore automobilistico. Chiediamo ora un’accelerazione nell’affiancamento della radio digitale DAB al segnale FM, che avvantaggerebbe i consumatori, grazie ad un migliore segnale, e persino l’ambiente, grazie a minori emissioni. Presenteremo una pdl per la tutela dei nostri operatori del mercato digitale nazionale nel campo della musica e dello streaming volta a riequilibrare l’asincronia fra le grandi aziende internazionali –i cosidetti “over the top”- e le aziende radiofoniche e tv italiane, istituendo un IP fiscale per quelle che non hanno la sede in Italia per obbligarle a pagare le tasse.Il mercato digitale va regolamentato affinchè non si creino forme di oligopolio deleterie per l’imprenditoria e gli utenti.
All’atto della ricezione della direttiva sul copyright, porteremo avanti la battaglia per la “preferenza nazionale” sul provvedimento, affinchè esso venga recepito secondo le caratteristiche del nostro mercato editoriale, evitando svantaggi e problematiche.” È quanto dichiarano i deputati Federico Mollicone, capogruppo di FDI in commissione Editoria, Scienza e ricerca alla Camera e responsabile Innovazione del partito, e Mauro Rotelli, componente della commissione Telecomunicazioni.

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