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Scuola – Precariato: il decreto Istruzione arriva in CdM

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 agosto 2019

Il decretone che il Governo potrebbe esaminare il 9 agosto non contempla le indicazioni della Commissione Ue sulle disposizioni da adottare per non discriminare e sfruttare i precari. Si procede solo al “salvataggio” di un precario su tre e all’approvazione di disposizioni che lasceranno in vita l’attuale situazione di emergenza. Nel testo si prevede l’inclusione del percorso abilitante speciale, rivolto a chi ha svolto tre anni di supplenze in qualunque istituto, e alla procedura per la secondaria, riservata a docenti con tre anni di servizio negli ultimi otto nella statale, di cui uno nella classe di concorso per cui si chiede di partecipare. Ci dovrebbe essere il via libera al concorso straordinario bis per diplomati magistrale e laureati Scienze della formazione primaria e la proroga per far completare l’anno scolastico con contratto fino al 30 giugno 2020 ai diplomati magistrale a cui dovesse arrivare la sentenza di merito negativa. Spazio poi alla proroga delle graduatorie del concorso a cattedra 2016, oltre che alla proposta di mobilità nazionale volontaria per i docenti, anche idonei, ancora nelle graduatorie dei concorsi 2016 e 2018 e allo slittamento di un anno nell’applicazione delle aliquote previste per le graduatorie del concorso abilitati 2018. In forse, infine, la norma che cancellerebbe la prova Invalsi sia per la terza classe della secondaria di I grado che per la quinta della secondaria di II grado. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “le disposizioni urgenti da adottare erano ben altre. Per fare incontrare i posti vacanti con le candidature, superando gli attuali vincoli provinciali, sarebbe ad esempio stato molto utile predisporre delle graduatorie nazionali affinché possano essere a domanda reclutati vincitori e idonei dei concorsi ordinari e straordinari su tutte le regioni dove ci sono i posti privi di insegnante titolare. Ovviamente, occorrerebbe anche liberare la scuola dal fardello dell’organico di fatto, portando in organico di diritto tutti gli attuali posti oggi utili solo a rimpolpare la supplentite, oltre che riavviare il doppio canale di reclutamento, salvare tutti i precari con oltre 36 mesi e idonei dei concorsi, nessuno escluso”. Ci sono anche i nuovi Pas, il concorso straordinario da 24 mila posti a cui potranno partecipare i docenti precari della secondaria e quello bis per la primaria, più molte altre disposizioni sulla scuola, tra i provvedimenti contenuti nel decreto Istruzione in arrivo al Consiglio dei ministri: lo confermano fonti giornalistiche venute in possesso dell’ultima bozza del testo. I provvedimenti da approvare, che secondo Orizzonte Scuola potrebbero avere il via libera del CdM già il prossimo 9 agosto, sono svariati ed in queste ore si stanno definendo gli ultimi particolari. Anief reputa questi provvedimenti solo in minima parte necessari: in prevalenza risultano oggettivamente non risolutivi. Il precariato scolastico ha infatti raggiunto delle dimensioni così vaste che necessitava di ben altre decisioni. Quello che serviva, prima di tutto, era l’apertura alla stabilizzazione di tutti i precari con 36 mesi, l’inserimento nelle GaE degli abilitati oggi fuori, l’assunzione degli idonei dei concorsi. In questo modo, si sarebbero risolti tanti problemi, primo tra tutti quello del conferimento record di 200 mila supplenze annuali, una vergogna nazionale.

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