Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 5 agosto 2019

Restauro Made in Italy promosso da MISE e ICE

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Ferrara. Torna dal 18 al 20 settembre 2019 nella consueta cornice di Ferrara Fiere il Salone Internazionale del Restauro, dei Musei e delle Imprese Culturali con una XXVI edizione ricca d’importanti novità. L’unico e imprescindibile appuntamento annuale internazionale nell’ambito dei beni culturali e ambientali quest’anno ha stipulato un significativo accordo con il MISE – Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero delle imprese italiane e Assorestauro. Questa nuova partnership prevede lo sviluppo di un Progetto promozionale straordinario ad hoc, orientato a incentivare la conoscenza e l’utilizzo del Restauro all’estero come prodotto dell’eccellenza italiana. Il Progetto “RESTAURO MADE IN ITALY” sarà articolato in differenti fasi progettuali in Italia e all’estero, individuando in Ferrara Fiere e nel Salone del Restauro un ruolo centrale come hub internazionale settoriale.La recente strategia volta al rinnovamento e portata avanti dalla nuova gestione affidata a Ferrara Fiere Congressi srl, ribadisce ancora una volta il ruolo del Salone come prima manifestazione di settore in Italia, ulteriormente confermato dal rinnovato patrocinio del MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali.

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La corsa al rialzo degli affitti universitari

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Non sembra conoscere battute d’arresto: dopo il +4% dello scorso anno, nel 2019 i canoni di locazione delle camere singole sono cresciuti del 6%, con incrementi significativi soprattutto nelle città universitarie principali: Milano (+2%), Roma (+6%), Firenze (+12%) e Torino (+25%). È quanto emerge da un’analisi di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 300 agenzie in Italia.“Per una camera singola – spiega Isabella Tulipano, dell’ufficio studi di Solo Affitti – si pagano mediamente 312 euro al mese, contro i 218 euro a persona richiesti per un posto letto in doppia. I prezzi di queste stanze sono in aumento soprattutto nelle grandi città, dove i canoni medi delle singole sono più alti, inducendo gli studenti a ripiegare sulla condivisione della camera”.
Le stanze singole. Con un canone medio di 575 euro mensili, Milano si conferma la città italiana dove si paga di più per affittare una stanza singola. I prezzi diventano più abbordabili a Roma (399 euro/mese), nonostante i canoni siano cresciuti di circa 20 euro. Secondo l’analisi di Solo Affitti gli universitari a Torino pagano circa 360 euro al mese per una camera, 73 in più rispetto allo scorso anno. A seguire Firenze (358 euro), dove l’esborso mensile è cresciuto di circa 40 euro, e Bologna (350), invariata rispetto allo scorso anno. I canoni di locazione presentano una certa dinamicità anche a Padova (335 euro /mese, con prezzi in crescita di 35 euro), Genova, Pavia (300 euro ciascuna), dove l’aumento è compreso tra i 50 e i 75 euro. Le quotazioni delle singole sono più a “misura” delle tasche degli studenti a Siena (300 euro), che si conferma sugli stessi livelli dell’anno scorso, Napoli (283 euro), dove i canoni sono calati del 19%, e a Parma (275), con prezzi in diminuzione di circa il 12%. Chi vuole avere una camera tutta per sé pagherà in media 250 euro al mese a Cagliari e Catanzaro, dove i prezzi sono cresciuti di 20 euro rispetto al 2018, 230 euro a Bari (-6%) ; 225 euro a Pescara (-6%) e 200 euro nella più economica Perugia, con canoni stabili rispetto allo scorso anno.
Le stanze doppie. I prezzi mensili delle stanze doppie sono cresciuti mediamente di 14 euro (+7%), con il capoluogo meneghino (+11%) che anche in questo caso è in cima alla classifica delle città più care d’Italia: 395 euro/mese a persona per un posto letto in doppia. Quotazioni più basse di un terzo a Bologna e Rimini (270 euro ciascuna), dove i canoni per questa tipologia di camere sono più alti che a Roma (258 euro/mese, +5% rispetto al 2018). Solo Affitti rileva prezzi in crescita anche a Torino (+2%), Firenze (+7%) e Padova (+25%), dove un universitario alla ricerca di un posto letto in stanza doppia paga circa 250 euro. In controtendenza Napoli, dove i canoni medi si sono ridotti di 10 euro (-5%) rispetto allo scorso anno, attestandosi attorno ai 190 euro, poco più che a Parma (180), dove il calo dei prezzi è stato di 20 euro. Le camere doppie sono più a buon mercato a Genova, Bari (150 euro ciascuna) e Pescara (130 euro).
Le tipologie contrattuali. I contratti agevolati trovano larga applicazione soprattutto nelle città dove gli accordi territoriali tra comune e associazioni di proprietari e inquilini sono stati aggiornati di recente o risultino comunque sufficientemente allineati ai valori di mercato degli affitti, come ad esempio a Roma, Firenze e Napoli (93% ognuno). La percentuale di utilizzo dei contratti a canone calmierato è praticamente totale a Genova, Modena, Pavia e Rimini. Solo Affitti evidenzia come, invece, i contratti agevolati stentino a decollare in alcune città nonostante il recente aggiornamento degli accordi territoriali: a Milano, ad esempio, sono utilizzati solo nel 22% dei, casi perché i canoni calmierati sono troppo distanti da quelli di mercato e i proprietari, di conseguenza, non trovano conveniente utilizzarli.Nella ricerca dell’alloggio gli studenti privilegiano la vicinanza alla facoltà (62,3%) e, a pari merito, un’adeguata presenza di mezzi pubblici. Solo Affitti ha rilevato che, soprattutto nelle città dove il costo dei posti letto è più elevato, gli studenti sono, ancor più quest’anno rispetto al passato, disposti a rinunciare alla vicinanza alla sede universitaria per una casa meno costosa ma ben collegata alla facoltà con i mezzi pubblici. Restano inoltre molto sostenute le richieste di stanze singole (60,4%). Infine, vista la crescita dei prezzi degli affitti e l’esigenza conseguente di condividere la stanza o l’appartamento con altri studenti, aumenta la richiesta di immobili in cui alloggino persone dello stesso sesso (15,1%).

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Miocardite fulminante

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Milano dal 23 al 26 settembre 53° convegno nazionale di Cardiologia promosso dalla fondazione De Gasperis. Si tratta del più importante appuntamento scientifico del settore cardiologico a livello nazionale. Nel corso dei lavori sarà presentato, tra l’altro, uno studio coordinato dal Cardio Center sulla miocardite fulminante e la possibilità, tramite la biopsia cardiaca, per individuarla tempestivamente. Detto studio è stato pubblicato su JACC (Journal of the American College of Cardiology) una delle più prestigiose riviste americane di cardiologia: http://www.onlinejacc.org/content/74/3/299
La miocardite è un’infiammazione del cuore che spesso interessa soggetti giovani. “L’età media è 40 anni, con una prevalenza tra le donne del 40%” spiega il responsabile della ricerca Enrico Ammirati della Cardiologia 2, unità operativa dell’Ospedale Niguarda diretta da Maria Frigerio e soggiunge: “Abbiamo analizzato un elevato numero di casi per capire il rischio di morte o la necessità di trapianto cardiaco che comporta questa infiammazione acuta del cuore. Chi ne soffre presenta in genere un’instabilità emodinamica e una compromissione delle condizioni generali (pressione bassa e malessere)”. Su 165 pazienti colpiti da questo tipo dalla miocardite fulminante con evidenza di infiltrato infiammatorio alla biopsia, quasi il 30% è morto entro 60 giorni dall’ospedalizzazione oppure ha dovuto subire un trapianto.

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Sì all’utilizzo delle protesi/reti (mesh) per il trattamento conservativo del prolasso

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Questi dispositivi medici non devono essere banditi e, se usati correttamente, rappresentano un’opportunità positiva per le pazienti sottoposte a intervento chirurgico vaginale”. E’ quanto sostiene un documento ufficiale dal titolo “Statement Opinion sull’uso delle Mesh Sintetiche nella Chirurgia Riparativa Transvaginale del Prolasso Genitale Femminile” pubblicato dall’Associazione Italiana di Urologia Ginecologica (AIUG). La Società Scientifica prende così posizione su un argomento così controverso, che sta dividendo e facendo discutere la comunità scientifica nazionale e internazionale. “Abbiamo analizzato a fondo le più recenti posizioni, in merito alla questione, delle più autorevoli società e istituti scientifici a livello internazionale nel campo dell’uroginecologia – afferma Mauro Cervigni, Segretario Scientifico AIUG e Presidente della Commissione Scientifica che ha prodotto il documento -. Ci siamo inoltre basati sulla grande esperienza sul campo dei membri della commissione e sul confronto con la letteratura scientifica più recente. E’ stato così espresso un orientamento basato non su un’esclusione delle protesi ma su un loro corretto utilizzo. Siamo, infatti, convinti che questi dispositivi medici siano sicuri per le migliaia di pazienti che devono subire questo genere di trattamento chirurgico”. I contenuti del documento verranno presentati dettagliatamente durante l’evento organizzato da AIUG dal titolo “Mesh Implant – Future Visions” che si terrà a Firenze il prossimo 9 novembre. “Parleremo dell’attualità delle linee guida nel campo protesico e, a fornire il loro punto di vista sulla situazione, saranno invitati esponenti del Ministero della Salute e della Magistratura oltre che delle aziende del settore protesico, delle assicurazione, di Confindustria e dell’Università Bocconi” conclude Gian Luca Bracco, presidente nazionale dell’AIUG.

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La Contraccezione non va in vacanza: I consigli Bayer

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Le vacanze sono da sempre sinonimo di divertimento e spensieratezza ma, per vivere la stagione estiva senza preoccupazioni è importante non dimenticarsi che la contraccezione non va in vacanza. I sette preziosi consigli di Bayer insieme alla Dottoressa Manuela Farris, specialista in Ginecologia e Ostetricia e membro della Società Italiana di Contraccezione (SIC).
1 – Non sospendere la pillola anticoncezionale. Solitamente – soprattutto per le pillole di prima generazione – era consigliato, dopo un anno o due, di saltare un paio di cicli. Quando le si interrompeva, quindi? In estate, in concomitanza con le vacanze. “Oggi il dosaggio ormonale delle pillole è ridotto – spiega la Dottoressa Farris – e, se si è trovato il prodotto ideale per sé, non è assolutamente consigliato uno stop, a meno che non sia il proprio medico a consigliarlo”.
2 – Fare visite periodiche dal ginecologo in vista delle vacanze e al rientro. “Il ginecologo è una delle figure di riferimento per le donne. Dovrebbe saper fare anche da psicologo in modo da conquistare la loro fiducia e consigliare il metodo contraccettivo più adatto alle loro necessità anche prima di partire”.
3 – No a comportamenti irresponsabili. Prima di iniziare una relazione ricordiamoci del rispetto per sé e il partner: il preservativo, abbinato a un contraccettivo ormonale, garantisce una doppia protezione.
4 – Darsi tanti baci! Baciare non è solo un gesto positivo che favorisce piacere e benessere mentale, ma anche un vero e proprio toccasana per la nostra salute fisica.
5 – Mettere al riparo la pillola dal sole. Meglio non rischiare; come i preservativi, bisogna mettere al riparo da caldo e sole anche la pillola.
6 – Pillola e jet lag. Occhio a rimettere la sveglia che ci ricorda di assumere la pillola in base all’orario del luogo in cui siamo arrivati in vacanza. Un esempio pratico: se in Italia siamo abituati a prendere la pillola alle 20, e il jet lag del luogo prescelto è in avanti di tre ore, il contraccettivo dovrà essere assunto alle 23.00. E se sbagliamo orario? “Niente paura, perché gli estroprogestinici contenuti nelle pillole di ultima generazione hanno una lunga durata in grado di bloccare l’ovulazione fino a 48 ore. Il metodo contraccettivo non viene compromesso entro tale limite di errore”.
7 – Usare il metodo contraccettivo più adatto a sé. “La sessualità riguarda la coppia e, quindi, anche la decisione relativa al metodo contraccettivo da usare.

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Inside: il macchinario che monitora in tempo reale la radioterapia

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica, insieme all’INFN, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, all’Università di Pisa, alla Sapienza Università di Roma e al Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche “Enrico Fermi”, ha avviato la sperimentazione di un sistema di imaging in grado di ‘fotografare’ i fasci di protoni e ioni carbonio utilizzati per colpire i tumori con l’adroterapia e di rendere più precise le terapie. E’ il primo sistema al mondo bimodale (composto da uno scanner PET e da un tracciatore di particelle cariche) in grado di monitorare in tempo reale i fasci di ioni carbonio e protoni utilizzati nell’adroterapia oncologica per colpire i tumori resistenti alla radioterapia ai raggi X e non operabili: si chiama INSIDE, Innovative Solution for Dosimetry in Hadrontherapy, e la Fondazione CNAO, Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica di Pavia, insieme all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), al Dipartimento di fisica dell’Università di Pisa e alla Sapienza Università di Roma, ne ha avviato la sperimentazione sui pazienti, con l’obiettivo di verificare ancora più efficacemente gli effetti dell’adroterapia sui tessuti tumorali e rendere ancora più preciso il trattamento. Per questo scopo è stato avviato uno studio clinico che coinvolgerà 40 pazienti del CNAO sottoposti ad adroterapia per il trattamento di meningiomi e tumori del distretto testa-collo (carcinoma adenoideo-cistico, cordoma della base del cranio, carcinoma del rinofaringe).

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L’Epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

L’epidemia di di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo compie un anno ed entra nel suo secondo anno di vita ancora incontrollata. La settimana scorsa l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato lo stato di emergenza internazionale (PHEIC, Public-Health Emergency of International Concern) in merito all’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. In un anno questa epidemia ha già colpito 2.700 persone, con 1.800 decessi. La decisione dell’OMS è giunta però soltanto adesso, dopo che è stato registrato il primo caso a Goma, città di oltre un milione di abitanti con un aeroporto internazionale al confine con il Ruanda. Il paziente era un pastore che era arrivato da Butembo passando attraverso 3 posti di controllo sanitario senza che venisse fermato. La dichiarazione di PHEIC facilita la condivisione di informazioni per la valutazione del rischio, permette al comitato di emergenza dell’OMS di dare agli stati membri raccomandazioni temporanee e, soprattutto, facilita a livello internazionale le attività diplomatiche, di salute pubblica, di sicurezza e di logistica, oltre a permettere l’utilizzo di maggiori risorse finanziarie. Un secondo caso è stato identificato a Goma il 30 luglio in un cercatore d’oro che aveva percorso 70 chilometri nel Paese, ma non è collegato in nessun modo con il primo. Si tratta della quinta volta nella sua storia che l’OMS preme il tasto rosso dell’allarme globale: era già successo nel 2009 con l’influenza aviaria, nel 2014 con la polio, nel 2013-2016 con l’epidemia di Ebola in Africa Occidentale, nel 2016 con l’epidemia di Zika. Ognuna di queste emergenze ha mostrato varie criticità nei protocolli internazionali di risposta, evidenziando la necessità di migliorare le infrastrutture, la ricerca scientifica, e le procedure di diagnosi nelle aree più a rischio. L’attuale epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, la nazione dove il virus fu isolato per la prima volta nel 1976, ha già raggiunto per numero di persone infettate e di decessi il secondo posto tra le epidemie di Ebola, dietro quella che in Africa occidentale tra il 2014 e il 2016 colpì 28.000 persone, uccidendone oltre 11.000. Questa epidemia di Ebola si sta rivelando però di difficile gestione, nonostante i controlli clinici effettuati su più di 70 milioni di persone e le oltre 160.000 dosi di vaccino somministrate alle fasce di popolazione più a rischio ed agli operatori sanitari. A complicare la situazione il fatto che le province maggiormente colpite, North Kivu e Ituri, da anni sono interessate da conflitti armati: più di 70 sono stati sino ad oggi gli attacchi a ospedali, ambulatori ed operatori sanitari. È quindi probabile che il numero effettivo degli infettati e dei decessi sia superiore a quello ufficiale, proprio perché in molte aree del focolaio epidemico l’attività degli operatori sanitari è difficile e pericolosa.
Quali i potenziali rischi per il nostro paese? Al riguardo il prof. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’INMI “Lazzaro Spallanzani” di Roma e coordinatore per l’Italia del GVN,Ippolito precisa che “L’epidemia di Ebola del 2014- 2016 ha visto in prima fila l’INMI, con la partecipazione dei nostri virologi e medici alle missioni internazionali nei paesi colpiti dall’epidemia come la Sierra Leone o la Guinea, e con la gestione dei due pazienti italiani che contrassero la malattia nelle aree di contagio e che furono curate con successo nel nostro ospedale a Roma. L’esperienza maturata dagli operatori dell’INMI nelle aree nelle quali si sono verificate negli ultimi anni le epidemie di Ebola e di altre malattie come Dengue, Chikungunya, Malaria, dimostra chiaramente come l’investimento in cooperazione internazionale in campo sanitario produca benefici concreti anche per i cittadini e i contribuenti italiani. Ciò che
abbiamo appreso in quella occasione costituisce infatti un prezioso patrimonio a disposizione della collettività oggi che Ebola torna ad affacciarsi sulla scena, per cui possiamo senz’altro dire che siamo pronti per affrontare questa emergenza nel caso in cui si dovessero verificare dei casi anche nel nostro paese”.

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“2 agosto: La verità, oltre il segreto sulla strage di Bologna”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

“I clamorosi documenti del SISMI pubblicati da alcuni ricercatori sui social network -cosí come rivelato da uno scoop di Adnkronos- sono di vitale importanza per la ricerca della verità storica e processuale sulla strage di Bologna. La procura di Bologna acquisisca l’atto e, a fronte delle numerose fonti che confermerebbero sia l’esistenza del “Lodo Moro” che la strage come ritorsione dei palestinesi per i fatti di Ortona, in caso di loro conferma, la tesi processuale sarebbe nulla e il processo da revisionare.
Il Parlamento, visti i riscontri, approvi la nostra proposta di legge e istituisca a Settembre la commissione d’inchiesta, come richiesto. Invitiamo i colleghi ad aderire all’Intergruppo e sottoscrivere la nostra proposta di legge, per trovare finalmente la verità per le vittime e i loro familiari.
Il documento in oggetto è della serie classificata e venne visionato dai parlamentari componenti della commissione “Moro 2″. Chiediamo che i documenti siano immediatamente desecretati, e per questo presenteremo un’interrogazione al Presidente del Consiglio Conte.” È quanto dichiarano i parlamentari Federico Mollicone e Paola Frassinetti, promotori dell’Intergruppo “2 agosto. La verità, oltre il segreto sulla strage di Bologna”.

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Scuola. Iannone (FdI): oggi passo importante per cultura civica

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

“Fratelli d’Italia ha votato a favore del ddl per riportare l’insegnamento dell’educazione civica nella scuola sia perchè avevamo presentato un disegno di legge in tal senso e sia per il suo valore educativo. Il via libera del Senato rappresenta un passo importante per la costruzione di una cultura civica capace di coniugare libertà e dovere. Come sempre FdI ha svolto un ruolo propositivo e grazie a noi la legge prevede al suo interno uno specifico riferimento alla bandiera italiana e all’inno di Mameli. La conoscenza dei simboli della nostra Patria è, infatti, un presupposto fondamentale per la formazione dei giovani. E, infine, è stato accolto dal governo un nostro ordine del giorno che rafforza l’aspetto dell’educazione sociale e dell’intelligenza emotiva in classe”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, componente della Commissione Istruzione.

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La pacchia delle concessioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

“È normale secondo voi che il gruppo Atlantia dei Benetton realizzi in solo 6 mesi utili per 777 milioni di euro gestendo in concessione dei beni pubblici come le autostrade e gli aeroporti di Roma? Beni che sono stati costruiti dallo Stato e che sono diventati la mangiatoia di gruppi privati che hanno il solo pregio di sapersi tenere buoni i governanti di turno. Ma lo scempio non finisce con gli enormi e facili profitti realizzati, perché altro scandalo sono gli investimenti e le manutenzioni non fatti (come nel caso di Autostrade), o gli investimenti di comodo, come nel caso dell’Aeroporto di Fiumicino dove gli investimenti vengono destinati a cose utili solo alle speculazioni dei Benetton invece che a migliorare i collegamenti con l’aeroporto. Questo scempio è indegno di una Nazione civile. Fratelli d’Italia chiede da sempre di rivedere tutte le concessioni pubbliche che non rispondono all’interesse nazionale. Che fine hanno fatto i proclami di Di Maio e Toninelli fatti dopo il crollo del del ponte di Genova? Si sono arenati in cambio dell’ingresso di Atlantia in Alitalia?”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni

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Non si arrestano i successi per la ricerca di Unicam

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

A distanza di solo un mese dalla comunicazione dell’esito del finanziamento dei progetti europei NOVA-MRI e CAST, il gruppo di ricerca, coordinato dalla prof.ssa Piera Di Martino della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, ha ottenuto due nuovi finanziamenti sempre nell’ambito del primo pillar di Horizon2020 (Excellent Science), programma operativo Azioni MARIE SKŁODOWSKA-CURIE.
Il programma specifico è il RISE, che finanzia progetti per la ricerca scientifica e la mobilità dei ricercatori che collaborano al progetto. Obiettivo dei progetti RISE è quello di finanziare la ricerca di eccellenza e consentire ai ricercatori che lavorano all’interno dello stesso progetto di incontrarsi per condividere esperienze di ricerca, apprendere nuove tecniche, scambiarsi conoscenze ed idee, divulgare i risultati della propria ricerca, creando altresì opportunità per il trasferimento tecnologico delle conoscenze acquisite e sviluppate.I due progetti finanziati, della durata di 48 mesi ognuno, sono “Staff Exchange for Novel applications in 19f Magnetic ResonanceIimaging (PRISAR2)” e “Magnetic Resonance Imaging, nanomaterials, perfluorocarbons, 19F (SENATOR)”, vedono coinvolte numerose istituzioni di diversi Paesi europei ed hanno ottenuto un finanziamento complessivo di poco oltre gli 5 milioni di euro, di cui 250.000 euro vanno ad Unicam.Entrambi i progetti sono ancora una volta rivolti allo sviluppo di sistemi innovativi per la cura e la diagnosi dei tumori. Occorre ricordare che le terapie antitumorali, ad oggi più frequentemente impiegate, sono particolarmente tossiche per il paziente che si trova quindi ad affrontare una terapia devastante dal punto di vista fisico e psicologico. Questo perché i trattamenti ad oggi efficaci non sono selettivi e non colpiscono solo le cellule tumorali, ma anche i tessuti sani. La ricerca, finanziata dalla Commissione Europea, è finalizzata allo sviluppo di sistemi che possano colpire in maniera selettiva il tumore, preservando l’integrità e la funzionalità dei tessuti sani, con aumentata sicurezza della terapia e notevole vantaggio per il paziente. Tra i partner europei che contribuiranno allo sviluppo dei due progetti e che lavoreranno in sinergia con Unicam ricordiamo le università di Lisbona, Napoli Federico II, Duesseldorf, Rotterdam, Strasburgo, Liverpool, Sheffield, Leicester, Edimburgo, il Medical Center di Leiden, più altri partners di aziende private.Con questi progetti finanziati, UNICAM e l’Area Ricerca dell’Ateneo sono sempre più protagonisti del contesto scientifico Europeo.

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Premio European Business Awards “Ones to Watch”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Il Gruppo Industriale Tecno (https://tecnosrl.it) dopo aver lanciato in Italia il servizio di Control Energy Management, è stata selezionata per i European Business Awards del Premio “Ones to Watch”, grazie ai suoi valori di innovazione, successo ed etica. L’azienda, fondata nel 1999 dall’imprenditore Giovanni Lombardi, è leader nei servizi alle imprese per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale in chiave di Industria 4.0. e a maggio ha ottenuto per il secondo anno consecutivo il Premio Deloitte Best Managed Companies.Tecno, che ha sedi in Italia, a Milano, Bologna e Napoli, e all’estero, a Berlino e Parigi e più di 2800 clienti, è un punto di riferimento anche nei processi digitali applicati a tutti i tipi di prodotti a servizio delle aziende, di ogni settore produttivo. La digitalizzazione dei processi produttivi, infatti, applicata a tutti i servizi offerti da Tecno, rende possibile ai clienti di migliorare ed efficientare la produttività, risparmiare tempo e risorse che possono essere investite altrove. Ricevendo questo titolo, Tecno avrà la possibilità di competere in una delle 18 categorie dell’European Business Awards e diventare un vincitore nazionale. Tecno è anche in Elite, il programma internazionale nato in Borsa Italiana nel 2012 in collaborazione con Confindustria e dedicato alle aziende più ambiziose, con un modello di business solido ed una chiara strategia di crescita ed è un’azienda fortemente impegnata nel mecenatismo. Tecno, infatti, sostiene anche Rivelazioni – Finance for Fine Arts, il progetto promosso da Borsa Italiana finalizzato al reperimento di risorse per il restauro e la digitalizzazione di opere d’arte provenienti dai più importanti musei italiani, che vengono riportate a una migliore leggibilità e restituite in modo permanente alla fruizione collettiva.

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Benzina: Il triste primato del costo italiano… implacabile ed eterno?

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

I dati del Bollettino petrolifero dell’Unione europea (aggiornati al 29 luglio) sono precisi: il costo medio del litro di benzina in Italia (imposte incluse) ammonta a 1,592 mentre il diesel è a 1,478. Non siamo tra i più cari in Europa, ma chi ci batte (per la senza piombo e non per il diesel) sono Olanda (s.p. 1,671 – diesel 1,343), Danimarca (1,647 – 1,392) e Grecia (1,625 – 1,384). Mentre per il diesel siamo secondi solo alla Svezia (1,489).
Dovremmo confortarci per il fatto che la Grecia è più cara di noi… cioè che sono messi peggio di noi… ma sinceramente ci preoccupa di più il fatto di essere avanti a tanti altri Paesi dove il costo della vita, paragonato a quello italiano, è decisamente più sostenuto; quindi il peso del costo della benzina si fa sentire molto di più in tutta la filiera domestica ed economica. E’ pleonastico, ma utile ricordarlo: il costo della benzina condiziona tutte le nostre attività, sia come produttori che come consumatori.
Ormai è stranoto che la maggiore componente del costo finale della benzina è quella fiscale. Con un coacervo di balzelli (2) che solo a ricordarli, visto che non si riesce più a sorriderci vista la pluriennale denuncia della loro presenza e la permanenza nel loro determinare il costo finale, ci viene la voglia di …. non usare più mezzi a propulsione fossile…. magari fosse possibile…. Per una quantità di motivi oggettivi (politici ed economici) nonché soggettivi, farne a meno è impossibile.
Non pretendiamo che in Italia la benzina debba costare come in Venezuela (0,0000000002 euro al litro), ma che si faccia pulizia di componenti fiscali anacronistiche e la cui utilità è più che dubbia… questo sì che lo chiediamo.
Per capire se un Paese è civile, a nostro avviso ci sono due metodi di verifica: le condizioni delle carceri e il costo della benzina. Qualcuno ci prenderà sul serio? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Tassazione GAFA. Il rimedio peggio del male?

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

La Francia ha deciso lo scorso 11 luglio di tassare del 3% il fatturato lordo dei grandi gruppi tecnologici, provvedimento mediaticamente noto come “tassa GAFA”, dall’acronimo dei maggiori giganti del settore (Google, Amazon, Facebook e Apple), anche se, per esempio, non può non coinvolgere altri giganti tipo Airbnb e Booking. Provvedimento molto poco accetto dalla presidenza Usa di Donald Trump, che ha minacciato ritorsioni sul vino francese. Questo in un contesto in cui non ci sono accordi nell’Ue, essenzialmente grazie all’opposizione in materia di Danimarca, Irlanda, Svezia e Finlandia. Vedremo cosa accadrà nei prossimi incontri, anche a partire da quello del G7 a Biarritz a fine agosto che, anche se non dell’Unione, potrà fornire quantomeno delle tendenze e dei desiderata in merito.Ma intanto in Francia Amazon è la prima a reagire. Ha annunciato che, a partire dal prossimo 1 ottobre, questo 3% lo compenserà aumentando della stessa percentuale l’importo che le piccole e medie imprese (PMI) pagano per usare la sua piattaforma. Così argomenta Amazon: “Dato che operiamo nel settore di vendite al dettaglio altamente competitive e a basso margine e investiamo pesantemente nella creazione di strumenti e servizi per i nostri clienti e partner distributori, non siamo in grado di assorbire un’imposta aggiuntiva basata sul fatturato”. E continua: questa situazione potrebbe anche “mettere le piccole aziende francesi in una posizione di svantaggio competitivo rispetto alle loro controparti in altri Paesi. Noi, come molti altri attori, abbiamo avvertito le autorità”.Se qualcuno sostiene che si tratta di una mossa inattesa, o è stupido o è in malafede. Non era difficile, visto che si tratta di regole base di qualunque economia di mercato, che i maggiori costi un’azienda li faccia cadere sulla filiera… e, passo passo, si arriverà al tassello finale, il consumatore. Questo vuol dire che non è questa la strada da seguire? Oppure ci dobbiamo rassegnare, perché nel nostro sistema economico è sempre il consumatore finale che deve pagare? Ma se dobbiamo sottostare a questa rassegnazione… se l’obiettivo era quello di ridimensionare il peso economico e fiscale del GAFA… siamo sicuri che lo si stia perseguendo, visto che loro guadagnano lo stesso di prima? Non solo, ma prima che ci sia una stabilizzazione della nuova situazione, nel frattempo non si può escludere che diverse delle PMI coinvolte avranno problemi, e che altrettanti problemi ci saranno per i consumatori; e questo determinerà un calo dei consumi, della fiducia dei consumatori e delle imprese e tutte le conseguenze che tali cambiamenti implicano nell’assetto economico complessivo.
Una serie di domande a cui, allo stato, è difficile rispondere. Intanto possiamo prendere atto, a partire da quanto sta accadendo in Francia, che le decisioni modello 2+2=4 non sempre sono quelle che rendono tutti più uguali. Anzi. Nel nostro caso sembra che questo 3% aumenterà ancor di più il divario tra GAFA e la filiera che sottostà ai suoi servizi.
Quindi: il loro potere aumenterà? Il rimedio peggio del male? Al momento una sola cosa sembra certa: nel mercato dell’Unione non è proprio il caso di procedere a “briglia sciolta”, che la nostra forza contro eventuali ritorsioni americane (Trump non è un parolaio) è una delle più importanti carte da giocare che abbiamo. A Bruxelles sono in diversi a saperlo, ma ciò che ci preoccupa, a partire dall’Italia, sono i tanti che “non capiscono”. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Scuola: Immissioni in ruolo 2018/2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Lo studio legale dell’ANIEF sta valutando la possibilità di impugnare le istruzioni operative allegate al D.M. 688/2019 trasmesse con nota MIUR laddove non prevede la possibilità di consentire ai docenti ex FIT di poter scegliere liberamente la sede di assunzione rispetto a quella già accantonata in vigenza degli ambiti territoriali, oggi aboliti, soltanto perché individuati entro il 31 dicembre 2018 per grave ritardo della pubblicazione delle graduatorie da parte delle Commissioni. Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief) interviene sull’argomento ripreso da Orizzonte Scuola: “Ora siamo al ridicolo, esistono anche gli insegnanti di serie C, non bastava penalizzare chi ha fatto il FIT ed è stato assunto entro il 31 agosto scorso. Delle due l’una: o il Miur retrodata giuridicamente il contratto al 1° settembre 2018 anche a questi docenti individuati prima del 31 dicembre 2018 o deve consentire loro di scegliere la nuova sede in base al merito, al punteggio ottenuto. Perché bisogna sempre ricorrere per avere un diritto, quando la legge cambia costantemente?”

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Concorso dirigenti scolastici: saranno 2.910. Anief avvia ricorso per gli idonei

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Il periodo di formazione e prova seguirà i decreti di cui all’articolo 28 del d. lgs. 165/01. Il giovane sindacato conferma la necessità di ricorrere per i 520 idonei entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria definitiva di merito, al fine di poter essere assunti nei ruoli di dirigenti scolastici negli anni successivi. Per preaderire, clicca qui.Dunque, con la conversione in Legge del DL n. 135 del 14 dicembre 2018 (decreto semplificazioni), è stato consentito l’incremento dei posti a disposizione per l’assunzione dei nuovi DS. Abolito il corso di formazione a cui doveva essere ammesso il 20% in più dei candidati rispetto ai posti disponibili: i vincitori saranno pertanto 2.910. Infatti, l’art. 10, comma 1, recita che “tutti i candidati ammessi al corso conclusivo del corso-concorso assumeranno servizio secondo l’ordine della graduatoria nel limite dei posti che si renderanno vacanti e disponibili”. Il giovane sindacato ribadisce la necessita di ricorrere per coloro che sono risultati idonei dal concorso DS; è possibile preaderire fino al 5 agosto. Il ricorso sarà presentato presso il Tar del Lazio per ottenere il superamento dello sbarramento del numero dei posti per i vincitori e per ottenere la possibilità, per tutti gli idonei, di essere individuati quali vincitori del concorso per scorrimento delle graduatorie. Si ricorda che il ricorso è riservato ai docenti che hanno superato tutte le prove del concorso DS.

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Scuola: Precari, concorso ordinario infanzia e primaria rimandato a dopo l’estate

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Il motivo sarebbe legato all’avvaloramento del concorso straordinario bis che prima di ottobre non potrà essere pubblicato. Secondo Marcello Pacifico (Anief) “i tanti problemi organizzativi sul reclutamento, sommati ai tempi notoriamente lunghi per la loro attuazione, sono sotto gli occhi di tutti. Tra l’altro si arriva ad attuare dei concorsi, riservati e ordinari, lasciando illegittimamente fuori delle categorie di candidati e continuando a produrre tabelle di valutazione errate”.Sarà rinviato in autunno il bando di concorso ordinario infanzia e primaria per 16.959 posti, dopo che solo alcuni giorni fa il ministro dell’Istruzione lo dava per prossimo alla pubblicazione. La rivista Orizzonte Scuola ritiene che lo slittamento sia dovuto al fatto che il concorso straordinario bis, riservato ai docenti con diploma magistrale conseguito entro a.s. 2001/02 e ai laureati in Scienze della formazione primaria con un anno di servizio nella scuola statale, paritaria o nelle sezioni primavera, “acquisterebbe valore se bandito prima o comunque contemporaneamente all’ordinario”. Sembra anche che a chiederlo siano state delle organizzazioni sindacali.
Rimane poi il problema delle esclusioni incomprensibili. Ad iniziare da quella degli educatori, gli stessi che nella selezione riservata i giudici hanno invece ammesso direttamente alle prove, visto che sono equiparati a tutti gli effetti ai maestri della scuola primaria. Dal testo del decreto, prologo del bando di concorso, risultano inoltre oggetto di ricorso la mancata valutazione del servizio tra i titoli, il calcolo errato degli ammessi agli scritti dopo l’eventuale preselettiva e il limite del 10% degli idonei già impugnato negli altri bandi. Per tutti i precari della scuola che puntano ad ottenere una preparazione esaustiva ai concorsi, Eurosofia, avvalendosi della collaborazione di formatori esperti, ha modulato differenti tipologie di corsi sintetici ed incisivi per affrontare la selezione.

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In Valdarno cresce l’energia

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Arezzo. “Un’operazione industriale che potrebbe rappresentare una occasione di sviluppo per il territorio del Valdarno”. Così Fabrizio Bernini (Presidente della Delegazione di Arezzo di Confindustria Toscana Sud) saluta l’operazione presentata da ABB relativa alla cessione a Fimer S.p.A. dell’attività relativa agli inverter solari di Power-One. “In base ai piani dichiarati entrambe le aziende puntano alla continuità di produzione ed occupazione, ognuna focalizzandosi su specifiche aree – dice Bernini – Fimer diventerà uno dei principali produttori mondiali di inverter, mentre ABB darà continuità alle attività di progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici, mantenendo questa unità produttiva nell’area del Valdarno. L’accordo tra ABB e Fimer oltre a portare valore per entrambe le aziende potrebbe rappresentare un volano importante per le aziende dell’indotto valdarnese”. Alessandro Tarquini, Responsabile di Arezzo di Confindustria Toscana Sud, ricorda come intorno a Power-One ed ad altre aziende tecnologiche del Valdarno (come Leonardo S.p.A., Zucchetti Centro Sistemi , Ittedi, T&T Sistemi, ecc.) negli ultimi anni si sia sviluppato un indotto fatto di numerose imprese dinamiche e flessibili che ha contribuito a rendere attrattivo questo territorio: “Siamo consapevoli che la sfida per queste aziende, in un settore dove l’evoluzione tecnologica è continua, è quella di riuscire a restare sempre competitive attraverso investimenti tecnologici, innalzamento delle professionalità e controllo dei costi mediante continui incrementi di produttività”. A tal proposito Fabrizio Bernini aggiunge che l’obiettivo principale del suo mandato confindustriale è proprio quello di contribuire a diffondere tra le aziende del territorio una vera e propria cultura della digitalizzazione e dell’utilizzo delle nuove tecnologie (intelligenza artificiale, robotica, IOT, realtà aumentata, ecc.): “per fare un esempio, solo nell’ultimo anno la nostra associazione ha assistito più di 100 aziende della provincia di Arezzo nell’attuazione di processi di digitalizzazione (spesso legati al piano Industria 4.0), ed ha organizzato corsi di formazione e seminari sul tema delle nuove tecnologie abilitanti rivolti a decine e decine di aziende e centinaia di lavoratori. Il fatto che proprio in provincia di Arezzo ci siano così preziose risorse, conoscenze e competenze sulle quali si vuole continuare ad investire ci rende estremamente orgogliosi; dall’altra parte tutto questo deve fungere da stimolo per le imprese alla ricerca di un continuo miglioramento”.

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Acerus Announces Temporary Unavailability of NATESTO® in Canada and South Korea

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Acerus Pharmaceuticals Corporation (TSX:ASP, OTCQB:ASPCF) today announced that it will voluntarily replace certain NATESTO® lots released in the Canadian and South Korean markets, which is expected to cause temporary shortages in those markets.
Acerus has identified four commercial lots of NATESTO® released in the Canadian and South Korean markets that were found to be non-conforming during long-term stability studies, even though such lots were fully in-specification at the time of release. This post-release non-conformity is not harmful to the patient, but may result in difficulties in dispensing. The temporary shortage of the product in the Canadian and South Korean markets is expected to continue until the end of October 2019. Acerus has noted this shortage on the Drug Shortages Canada website and will continue to dialogue with Health Canada to identify solutions to try to minimize the disruption to patients in the affected markets.

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Zendesk to Present at Upcoming Investor Conferences

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 agosto 2019

Marc Cabi, Vice President of Strategy and Head of Investor Relations, will present at the Oppenheimer 22nd Annual Technology, Internet & Communications Conference in Boston, Massachusetts on Tuesday, August 6, 2019. Zendesk’s presentation is scheduled for 1:05 p.m., Eastern Time. Marc Cabi, Vice President of Strategy and Head of Investor Relations, will present at the Canaccord Genuity Growth Conference in Boston, Massachusetts on Wednesday, August 7, 2019. Zendesk’s presentation is scheduled for 8:30 a.m., Eastern Time.
Shawna Wolverton, Senior Vice President, Product, will present at the KeyBanc Technology Investor Conference in Vail, Colorado on Tuesday, August 13, 2019. Zendesk’s presentation is scheduled for 1:00 p.m., Mountain Time.
A live webcast of each presentation will be accessible by visiting Zendesk’s investor website at investor.zendesk.com. An archived version will be available for six months.
The best customer experiences are built with Zendesk. Our customer service and engagement products are powerful and flexible, and scale to meet the needs of any business. Zendesk serves businesses across a multitude of industries, with more than 145,000 paid customer accounts offering service and support in over 30 languages. Zendesk is headquartered in San Francisco, and operates worldwide with 17 offices in North America, Europe, Asia, Australia, and South America. Learn more at http://www.zendesk.com.

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