Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 12 agosto 2019

Governo. Ciriani (FdI): oggi nata nuova maggioranza Pd-M5S-Leu per salvare Conte

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

“Oggi si è delineata una nuova maggioranza formata da Pd, M5S e Leu che ha impedito di calendarizzare la mozione di sfiducia al presidente Conte. Infatti, ci si è limitati soltanto a delle comunicazioni il cui esito prevedibile, dal punto di vista politico, è la sopravvivenza del governo Conte e, appunto, la nascita di una nuova maggioranza. Di fronte a questo accordo politico che secondo noi è scandaloso, Fratelli d’Italia ribadisce di essere pronta a votare anche domani la mozione di sfiducia presentata dalla Lega al governo Conte, perchè questa crisi deve esser risolta in tempi velocissimi per restituire subito la parola agli italiani”. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani, a margine dei lavori della capigruppo del Senato.

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Salvini e il rinnovato Vespro Siciliano

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

By Rosario Amico Roxas. Con la sua imprudente presenza in Sicilia per una pretesa azione di rivalsa e di autoaffermazione, Matteo Salvini è riuscito a risvegliare l’antico orgoglio dei Vespri Siciliani; tutto cominciò il lunedì dell’Angelo del 1282, quando un focoso soldatino dell’esercito francese, tale Drouet, tentò di palpare il seno di una nobildonna accompagnata dal marito. La reazione dello sposo fu estremamente decisa, sottrasse la spada al soldatino e lo uccise con la sua stessa arma. Sono trascorsi più di otto secoli, ma il senso della “sicilianità” è rimasto tuttora vivo e vegeto . Stavolta è toccato a Matteo Salvini subire le conseguenze di un orgoglio ferito e di una dignità mortificata. Attratto dalla possibilità di impadronirsi del “fondo schiena” dei Siciliani, imponendo un governo sfacciatamente nordista, ha voluto sfidare la sorte e appropriarsi del Palazzo comunale di Catania, accolto dal fragile sindaco Salvo Poglisi di Avanguardia Nazionale, da dove avrebbe voluto arringare la folla di cittadini che si erano spontaneamente riuniti per far valere il diritto di non essere considerati “terroni”. Ma è toccato a Salvini “alzare… il fondo schiena” e fuggire dal Palazzo comunale dalla presidiatissima uscita di servizio.E’ stato il “Vespro” di ferragosto 2019, per fortuna senza armi da taglio, ma semplicemente con uova, pomodori, ortaggi vari e insulti come se piovesse. Ora si spera che tale orgogliosa rivolta morale si dilati per tutta la Sicilia dove abbiamo già il nostro coloratissimo “carretto siciliano” e non sapremmo mai cosa farcene del loro “carroccio”

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Politica e la scuola: Pacifico risponde a Bussetti (Lega)

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

La delusione per il leader di Anief è ancora più grande se si pensa al curriculum vitae del Ministro dell’istruzione Marco Bussetti: diplomato Isef, ex provveditore, neo dirigente scolastico. Alcuna riforma significativa e tanta propaganda inutile piuttosto che scelte coraggiose, ma soprattutto mancanza di ascolto.“Le scuole rimangono insicure e i presidi perseguitati, mancano i medici – dichiara il presidente dell’ANIEF, Marcello Pacifico – sulla ricerca sono state sottoposte le norme sul sistema di reclutamento in Corte di giustizia europea, sui precari della scuola sta per trasformarsi in multa la procedura d’infrazione della Commissione UE per le errate politiche sul reclutamento mentre gli ultimi concorsi ordinari risalgono a tre anni fa, la stessa proposta di legge sull’educazione civica, peraltro di iniziativa parlamentare bipartisan, non cambia niente sull’insegnamento della materia. Se questi sono gli impegni, possiamo bocciare l’attuale Ministro e la politica sulla scuola, università e ricerca del suo partito”.“Speriamo che da dirigente scolastico faccia più fatti che parole e soprattutto che ascolti e rispetti il ruolo delle RSU, perché da ministro non ci hai mai convocati a Viale Trastevere nonostante da ex provveditore abbia incontrato i nostri referenti sindacali in regione Lombardia. Un errore che ha commesso anche il presidente della VII Commissione del Senato, sen. Pittoni, sempre del suo stesso partito della Lega, unico tra le commissioni parlamentari a non convocare un sindacato rappresentativo, l’ANIEF, per conoscere il suo parere in un anno di legislatura, nonostante un centinaio di richieste formali, nemmeno in occasione dei diversi scioperi e manifestazioni nazionali. Sarà stato un caso che quanto sia stato fatto su scuola, università e ricerca sia deludente? Agli elettori la risposta. Noi continueremo a vigilare per il rispetto della nostra Costituzione, perché i politici cambiano, gli insegnanti, Ata ed educatori che rappresentiamo continuano a lavorare nelle scuole”.

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Il rebus di Ferragosto: I giochi politici dove ci portano?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Partiamo dal dato di fatto: la mozione di sfiducia parlamentare della lega al Governo per provocarne le dimissioni. Dalle piazze Salvini afferma due cose: la prima che occorre andare alle urne senza indugio esercitando di fatto una “indebita” pressioni nei confronti del Presidente della Repubblica che è l’unico a dover decidere in tal senso. La seconda è che paventa la possibilità di un’intesa sottobanco tra il PD e i Pentastellati per un governo alternativo. E’ il classico modo di mettere le mani davanti e anche dietro… non si sa mai.
Certo è che ha scelto un momento molto difficile in quanto tra settembre ed ottobre, con la legge di bilancio, occorre prendere delle decisioni oltre ad essere improcrastinabili richiedono la presenza di un governo nel pieno delle sue funzioni. Poiché Salvini è un uomo notoriamente “navigato” in politica non possiamo pensare che questo stato di cose non sia stato preso in considerazione. Ergo dobbiamo desumere che sia possibile in questa crisi una chiave di lettura diversa. E quale? Non avendo la sfera di cristallo dobbiamo limitarci almeno ad un paio di ipotesi messe in campo non solo da noi ma anche dai soliti ben informati del Palazzo. La prima è che si tratti di un “bluff” e che Salvini non ha in effetti nessun interesse a staccare la spina, tanto che non fa dimettere i suoi ministri e sottosegretari e pensa ad un rientro da “salvatore della patria” sacrificandosi a restare per evitare che gli impegni internazionali lo travolgano mettendolo in cattiva luce presso il suo elettorato. D’altra parte deve far ingoiare il rospo sia ai suoi fan domestici, con la non approvazione della legge sulle autonomie, sia a quelli internazionali considerato che i Pentastellati hanno votato a favore della neo presidente della Commissione Europea. A loro volta i grillini non si sbilanciano più di tanto facendo il gioco di sponda con i leghisti. L’altro sbocco sarebbe senza meno più traumatico e vedrebbe un Salvini “sfascia tutto” per imporre una svolta autoritaria al Paese. Ci sarebbe una terza ipotesi ma non la proponiamo perché la consideriamo “fantascientifica” ma la lasciamo alla fantasia dei nostri lettori. (Riccardo Alfonso)

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In nome del popolo sovrano

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Ci sarebbe molto da dire intorno a questa espressione: “In nome del popolo sovrano”. Lo affermano i giudici nelle aule dei tribunali allorché pronunciano una sentenza e lo sono i parlamentari e i governi che ne derivano nell’esercitare il potere esecutivo. A scompaginare la misura di questo assunto è l’erosione dei sistemi democratici che determina lo spostamento dell’asse dal principio di sovranità in seguito all’espansione del tardo capitalismo. A questo punto è d’obbligo chiedersi se gli elementi costitutivi dello Stato, indicati dalla costituzione, basati sul territorio che delimita i confini, il popolo come insieme di individui che vivono stabilmente sul suo territorio e l’ordinamento giuridico che realizza il principio di sovranità, possono avere ancora un senso se i confini di uno Stato diventano permeabili ai flussi migratori, monetari e alle forme culturali più superficiali come le mode e i consumi? Tale aspetto segna i prodromi per l’assunzione di un diverso ruolo della identità popolare costituita dallo spirito nazionale, dai costumi, dal linguaggio e dalla tradizione. A questo punto si può ancora parlare di popolo a fronte di un rimescolamento di etnie e in una cultura del presente che enfatizza tutte le sollecitazioni del momento dando luogo a fenomeni di massa che limitano, di fatto, il senso della continuità storica e della percezione del futuro? In questa chiave di lettura il fenomeno migratorio di massa impone un’analisi critica non più orientata da valori ma da interessi di parte e lo stesso diritto, che definisce i comportamenti e le pene per l’ordine violato, diventa “flessibile” facendo venir meno le certezze dello Stato e del diritto. Se non diventiamo consapevoli di questo predominio asservito alla cultura dei consumi e alla dipendenza politica, sociale, economica e finanziaria che ci hanno portato alla creazione di organismi con poteri sovranazionali come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale e il Wto non avremo la possibilità di misurarci in qualche modo con siffatto principio ideologico dominante se non operiamo con una coscienza popolare più coesa e soprattutto informata. Ma c’è da chiedersi siamo ancora in grado di contenere quest’onda anomala limitandone gli effetti perversi? (Riccardo Alfonso)

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Voghera: Fotografia 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Voghera Castello Visconteo di Voghera Piazza Della Liberazione, Voghera (PV) 14 settembre – 6 ottobre 2019. Ingresso libero. Vernissage sabato 14 settembre dalle 10.30.
La seconda edizione di Voghera Fotografia, incontro nazionale dedicato alla fotografia d’autore, organizzata e promossa da Spazio 53 – Visual Imaging in collaborazione con Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, La Provincia Pavese e photoSHOWall, patrocinata da Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Fondazione Cariplo, ASM, FIAF e UNICEF, si svolgerà per quattro fine settimana e avrà come titolo “Tra luoghi e persone – Transiti”.Diretta da Arnaldo Calanca con il comitato scientifico composto da Renzo Basora, Luca Cortese, Gianni Maffi e Pio Tarantini, l’edizione 2019 di Voghera Fotografia vuole essere luogo di confronto e riflessione sulla comunicazione visiva e si presenta come un evento diffuso sul territorio che coinvolgerà l’intera città: più di 250 fotografie esposte, sei progetti fotografici con le opere di oltre 25 fotografi italiani e stranieri fra cui Olivo Barbieri, Harry De Zitter e Sara Munari, una mostra dell’Associazione Culturale Cacciatori d’Ombra sulla via Appia, una collettiva sui “Transiti” contemporanei, una finestra sul Jazz con quattro incontri e cinque progetti fotografici, oltre a workshop e corsi, incontri e talk, videoproiezioni e proiezioni a cura di ImmaginIria e Spazio 53.
Inoltre, Voghera Fotografia presenta la prima “Camera Obscura” stabile in Italia ideata e realizzata da Beppe Bolchi e Spazio 53 nella Torre nord-ovest del Castello Visconteo; un evento su Leonardo Da Vinci a 500 anni dalla sua scomparsa con il supporto del FAI Giovani Oltrepò e un altro sul 180° compleanno della Fotografia, una mostra composta dalle opere dei circoli fotografici aderenti alla FIAF della Provincia di Pavia.E ancora: una “sala di posa per ritratti” itinerante nel centro della città, 2 concorsi fotografici e una mostra .edicati agli studenti delle scuole medie e superiori; visite guidate in alcune aziende locali come Cifarelli, Balma e Capoduri, Trenitalia, Officina Grandi Riparazioni; la possibilità di visitare i musei ed entrare nei palazzi storici della città aperti eccezionalmente per l’occasione.Grazie alla collaborazione con La Provincia Pavese e photoSHOWall, completa l’offerta di Voghera Fotografia 2019 la mostra diffusa “I Giganti del Jazz” a cura di Roberto Mutti con cinque progetti fotografici tra Pavia e Voghera: tre di Roberto Cifarelli (The Black Square; Paolo Fresu, il musicista e il suo strumento; Roberto Petrin e i suoi amori), uno di Alessandra Fuccillo (Mario Biondi, Best of Soul in Moscow), uno di Pino Ninfa (Jazz Spirit), che raccontano luoghi e personaggi del panorama jazzistico italiano e internazionale.Sempre in collaborazione con La Provincia Pavese, tra Voghera e Pavia si svolgeranno anche quattro incontri sul jazz. “I Giganti del Jazz” fa parte di Jazz Foto Festival, manifestazione fotografica itinerante sul mondo del jazz ideata da Davide Tremolada Intraversato. PERIODI E ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO sabato 14 e domenica 15 settembre, 09.30-12.30 / 15-19.30, sabato 21 e domenica 22 settembre, 09.30-12.30 / 15-19.30, sabato 28 e domenica 29 settembre, 09.30-12.30 / 15-19.30, sabato 5 e domenica 6 ottobre, 09.30-12.30 / 15-19.30.

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Trattamento dei tumori cerebrali

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Rappresenta una delle sfide più difficili in ambito oncologico. I gliomi sono tumori che originano dal sistema nervoso centrale e hanno in Italia una incidenza di 5-6 casi per 100.000 persone adulte per anno (dati AIOM 2018). Si tratta di neoplasie eterogenee e aggressive, per le quali esistono pochi spazi terapeutici per cui ogni piccolo passo della ricerca clinica che ne migliori la prognosi è da considerarsi un risultato incoraggiante.
Un team multidisciplinare di clinici dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena ha pubblicato di recente sulla rivista Journal of Neuro-Oncology, i risultati di uno studio di fase II che mostrano i benefici di un chemioterapico, per lo più utilizzato nella cura dei tumori cerebrali pediatrici, in pazienti adulti con glioma maligno recidivo dopo trattamenti chemioterapici standard. Lo studio ha dimostrato che la somministrazione settimanale del chemioterapico, il carboplatino, ha determinato un controllo della malattia su oltre il 30% dei pazienti e una durata della risposta alla terapia di oltre 7 mesi. I pazienti che hanno tratto beneficio dal trattamento hanno mostrato non solo un ritardo alla progressione di malattia ma anche un tempo più lungo di sopravvivenza rispetto ai pazienti che non hanno risposto al farmaco.“Il trial clinico – ha evidenziato Francesco Cognetti, Direttore dell’Oncologia Medica 1 IRE- apre la strada alla definizione di nuove strategie terapeutiche per i temuti gliomi. La somministrazione del carboplatino può diventare una valida alternativa per chi non risponde alle cure o, addirittura, potrebbe in futuro affiancare e rafforzare le terapie oggi di prima scelta.” “I buoni risultati dello studio – conclude Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico IRE – confermano il continuo impegno dell’Istituto all’innovazione e ricerca in ambito clinico- sperimentale oncologico.”
Attualmente in Italia esistono solo pochissimi centri di Neuro-Oncologia. I tumori cerebrali sono una forma di neoplasia complessa e a bassa incidenza, e c’è grande eterogeneità e difficoltà nella gestione della malattia, nonché frammentazione delle casistiche. L’Istituto Regina Elena è tradizionalmente impegnato nella lotta a questo tipo di tumore attraverso un percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale che include trattamenti standard e sperimentali. L’Unità di Neuroncologia, diretta da Andrea Pace, offre supporto riabilitativo e psicologico e un programma di presa in carico del paziente e della famiglia basato sulla continuità assistenziale tra ospedale e territorio , con prestazioni domiciliari multidisciplinari.

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Tumore del colon: Uno dei grandi big killer

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

L’implementazione degli esami di screening per il cancro del colon-retto ha dimostrato di essere in grado di ridurre l’incidenza e la mortalità nelle popolazioni screenate: in Italia quelle tra i 50 e i 69 anni. “Ma non è il caso di cantare vittoria – afferma il professor Luigi Ricciardiello, professore associato di Gastroenterologia dell’Università di Bologna, Chairman del Research Committee, United European Gastroenterology – il tumore del colon retto resta, tuttavia, uno dei grandi big killer: secondo dati Aiom-Airtum nel 2018 nel nostro paese sono circa 28.800 i nuovi casi di colon retto negli uomini e 22.500 nelle donne”. Un elemento di preoccupazione è rappresentato dall’aumento di incidenza di questa forma di tumore nei giovani. A dimostrare questo trend arrivano i risultati di uno studio statunitense effettuato su circa 500 mila uomini e donne che dimostra, accanto ad una riduzione dell’incidenza del cancro del colon-retto nei soggetti di età pari o superiore ai 55 anni (merito dei programmi di screening), un aumento di questo tumore al di sotto dei 50 anni con un picco di aumento soprattutto nella fascia di età compresa tra i 20 e i 29 anni.
Risultati analoghi sono emersi da uno studio condotto in 20 paesi europei tra 188 mila giovani adulti, che dimostra un aumento dell’incidenza del cancro del colon retto nella fascia tra i 20 e i 39 anni. Conferme arrivano anche dal nostro paese: uno studio condotto di recente a Milano dimostra un aumento dell’incidenza di questa forma tumorale nei soggetti al di sotto dei 50 anni nel periodo compreso tra il 1999 e il 2015.
Negli ultimi 40 anni la prevalenza dell’obesità nei bambini è drasticamente aumentata. Dati relativi a 2.416 studi di popolazione a livello mondiale per i quali erano disponibili misurazioni di altezza e peso, hanno dimostrato un significativo aumento dell’indice di massa corporea nella fascia di età 5-19 anni tra il 1975 e il 2016. E’ stato stimato che nel 2016 ci fossero a livello mondiale 124 milioni di bambini e adolescenti obesi (NCD Risk Factor Collaboration (NCD-RisC) et al. 2017). Uno studio condotto in 21 paesi Europei dalla Childhood Obesity Surveillance Initiative (Cosi) dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) su bambini di età compresa tra i 6 e i 9 anni, ha stimato che 398 mila bambini su 13,7 milioni fossero affetti da obesità grave (2,9 per cento). Ma a preoccupare ulteriormente è la distribuzione della prevalenza di obesità infantile: in molto paesi ad essere affetto da obesità grave è un bambino su 4, e i livelli più elevati di obesità si registrano nell’Europa meridionale, soprattutto tra i maschietti. Secondo le ultime statistiche in Italia la prevalenza complessiva di sovrappeso, obesità e obesità grave nei bambini tra 6 e 9 anni è intorno al 43 per cento. Peggio di noi stanno solo Spagna (circa 44 per cento) e Grecia (circa 48 per cento).
A guidare la classifica delle regioni meno virtuose c’è la Campania, dove il 26,2 per cento dei bambini in questa fascia d’età è in sovrappeso, il 13,22 per cento è obeso e il 4,7 per cento è affetto da obesità grave. Nella parte alta di questa preoccupante classifica si collocano anche Calabria, Molise, Basilicata, Sicilia, Puglia, Lazio, Abbruzzo e Marche. La media italiana rivela che il 21,3 per cento dei bambini è in sovrappeso, il 7,2 per cento obeso e l’1,2 per cento affetto da obesità grave. Alla luce di questi dati epidemiologici relativi all’obesità in età infantile e ’precoce’ adolescenziale edal possibile legame causale tra obesità e carcinoma del colon retto al di sotto dei 50 anni di età è fondamentale puntare su programmi di prevenzione dell’obesità mirati ai giovani e ai giovanissimi.
E’ stato dimostrato che l’obesità severa è più comune nei bambini le cui madri hanno un livello di istruzione medio-basso rispetto a quelli con madri con un elevato livello di istruzione. Anche i bambini non allattati al seno per almeno 6 mesi hanno una prevalenza di sovrappeso/obesità molto maggiore di chi è stato allattato al seno (16,8 per cento contro il 9,3 per cento). Obesità e sovrappeso che compaiono in età evolutiva adolescenziale tendono a persistere in età adulta e possono favorire la comparsa di patologie quali le malattie cardiovascolari, il diabete tipo 2 ed alcuni tumori, tra cui il cancro del colon-retto. Considerati i danni alla salute a breve e lungo termine causati dall’obesità, sono auspicabili strategie volte a prevenire l’obesità inclusi programmi e iniziative nei bambini e giovani che aiutino ad effettuare scelte salutari. Nel caso di obesità grave bisogna garantire anche i servizi per aiutare questi bambini e le loro famiglie a contrastarla. Secondo il presidente della Sige professor Domenico Alvaro “a scendere in campo per queste iniziative devono essere non solo le società scientifiche ma anche le scuole, dove sono diventanti improcrastinabili programmi educazionali volti ad insegnare ai nostri bambini ed adolescenti i corretti stili di vita oltre che le nozioni basilari di come si possono prevenire malattie ad alto impatto sociale”.

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Chi pagherà il prezzo della crisi di governo?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

La rottura tra Lega e Movimento 5 Stelle era nell’aria da tempo, da tempo ci si attendeva il passo fatto da Salvini di rompere l’alleanza di governo. Questo è puntualmente avvenuto solo quando è diventato tecnicamente impossibile che il governo uscito dalle elezioni anticipate, nelle aspirazioni salviniane Lega-Fdi, dovesse incaricarsi della legge di stabilità per il 2020.Insomma Salvini ha programmato la rottura per non doversi assumere la responsabilità di intestarsi una finanziaria piena di tagli alle spese e ai servizi sociali, di privatizzazioni, di nuovo blocco dei contratti pubblici, di stop alle assunzioni nella pubblica amministrazione ma soprattutto di un fortissimo aumento dell’IVA che da solo costerà, per il 2020, 23 miliardi di euro.
È scappato cioè davanti al rischio che gli italiani capissero che, al di là delle dichiarazioni roboanti, dell’odio sparso a piene mani, della voglia di uomo forte sapientemente instillata nel paese, c’è la sua totale incapacità di governare davvero lo scontro con i diktat europei e le conseguenze di questi sulla nostra vita.
Una propaganda anti Unione Europea, quella della Lega, mai tradotta in fatti concreti, mai davvero incisiva nei rapporti di forza. Eppure in 14 mesi di governo c’era tutto il tempo per agire in profondità, ad esempio cancellando quelle modifiche all’articolo 81 della Costituzione che hanno introdotto il vincolo del pareggio di bilancio, che è la norma che impedisce al nostro Parlamento e quindi al governo di sforare il deficit per favorire la crescita o per sostenere le spese sociali necessarie al popolo e ai lavoratori italiani quali la scuola, la salute, le pensioni eccetera.
Anche l’aumento dell’IVA poteva essere scongiurato, evitando di perpetuare la pratica della sterilizzazione degli aumenti con la cancellazione della norma voluta da Berlusconi e perfezionata da Monti, che ha consentito di utilizzare l’aumento delle aliquote IVA come strumento di pagamento del debito. Si utilizzano quindi i proventi della tassa più iniqua di tutte, quella che non tiene conto della progressività delle imposte rispetto al reddito, ma che agisce in maniera indiretta sulle tasche della gente, su chi non arriva alla terza settimana del mese come su chi ha patrimoni milionari, con evidenti esiti diversi.
Ora siamo ad un passo dall’esercizio provvisorio, cioè a una formula di costruzione della legge finanziaria per il 2020 che non potrebbe più scongiurare l’aumento dell’IVA e che dovrà portare nelle casse dello Stato, per rispettare i diktat europei, ben 23 miliardi di euro il prossimo anno e 27 miliardi nel 2021.
La subalternità dei 5 Stelle alla spinta della Lega, l’accettazione supina e inerte delle politiche antisociali, razziste, xenofobe, tale da indurci a sospettare che fossero in larga parte condivise dal corpo dei parlamentari del Movimento, ha consentito questa situazione, che lascia irrealizzate o incompiute le poche promesse elettorali sullo stato di salute dei lavoratori e delle famiglie e mette a rischio davvero le tasche degli italiani.
Come si uscirà da questa situazione è ancora presto per dirlo, ma va detto subito che il protagonismo dei lavoratori sarà determinante per impedire che la situazione si risolva con una recrudescenza di politiche antisociali, razziste e antioperaie.

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A chi fanno paura i dottori di ricerca nella scuola?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Come Gruppo di interesse per la Valorizzazione Italiana del Ph.D (V.I.Ph.D) e Comitato per la Valorizzazione del Dottorato, desideriamo anzitutto ringraziare il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti, il Senatore Mario Pittoni Presidente della 7a Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) e lo SNALS nella figura del suo Segretario Generale SNALS-Confsal Prof.ssa Elvira Serafini per il sostegno e l’impegno profuso a favore della valorizzazione del dottorato anche nella scuola, e che hanno portato all’inclusione dei Dottori di ricerca tra le categorie che accederanno al PAS, come stabilito nel decreto presentato dal Ministro Bussetti al Consiglio dei Ministri e da quest’ultimo approvato “salvo intese” il 7 agosto, contenente interventi per avviare Percorsi Abilitanti Speciali e un concorso straordinario per i docenti senza abilitazione. L’intesa siglata lo scorso 24 aprile dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e da tutti i sindacati, cui è seguita quella ratificata l’11 giugno anche dal Ministro Marco Bussetti, è dunque finalmente confluita in un dispositivo normativo, ancorché ancora da integrare e promulgare, che vede i dottori di ricerca ammessi, in quanto tali e quindi senza requisiti di servizio scolastico, ai prossimi PAS. È una svolta storica: per la prima volta i dottori di ricerca sono considerati come categoria meritevole, in virtù del solo titolo di dottorato, di accedere di diritto alla formazione come docenti di scuola. Un ottimo punto di partenza, sul quale costruire qualcosa di nuovo, che dà ai possessori del massimo titolo di studio conseguibile a livello internazionale (l’ottavo, nella classificazione internazionale standard dell’istruzione – ISCED – elaborata dall’UNESCO) l’opportunità di ricambiare gli investimenti formativi dello Stato nei loro confronti. Come dottori di ricerca, potremo infatti restituire alla società, alle sue generazioni più giovani, quel sapere agito fatto di conoscenze, competenze e abilità trasversali al quale abbiamo dedicato anni di impegno e che tanti benefici potrebbe apportare nella scuola e per gli studenti. I Ph.D interessati alla scuola, è bene ricordarlo, per la maggior parte sono studiosi, docenti universitari a contratto o provenienti da istituti esteri, professionisti in aziende e in enti privati, che non chiedono di meglio che mettere a disposizione della Scuola la propria qualificazione e professionalità.

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Riso: prezzi in calo nel secondo trimestre del 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Secondo trimestre dell’anno all’insegna dei ribassi per i prezzi del riso scambiato nel mercato italiano. I cali hanno riguardato praticamente tutte le varietà di risone – ovvero il riso greggio – quotate nei listini delle Camere di Commercio, risentendo di uno scenario di mercato segnato da scambi limitati. Poche le eccezioni osservate nel trimestre, tra cui i rialzi registrati per il Roma, il S. Andrea e il Selenio. Selenio che ha chiuso l’annata 2018/19 raggiungendo la soglia dei 500 €/t, ai massimi storici. Sono alcuni dei dati contenuti nell’analisi trimestrale sul mercato risicolo realizzata dalla Camera di Commercio di Pavia in collaborazione con BMTI.A circa due mesi dal nuovo raccolto, e con prospettive di un possibile ritardo nelle operazioni di raccolta, si può tracciare intanto un bilancio sull’andamento dei prezzi nell’attuale annata commerciale. In particolare, il confronto con l’annata 2017/18 mostra rialzi per la quasi totalità delle varietà di risone quotate nei listini camerali. Tra i risoni del gruppo Tondi spicca il Selenio, il cui prezzo medio nell’attuale campagna 2018/19 registra un incremento del +63%. Prezzi in crescita anche per alcune delle principali varietà da consumo interno, con un +41% per l’Arborio-Volano, un +39% per il Carnaroli, un +32% per il Roma e un +30% per il S. Andrea. Meno accentuato l’aumento per gli Indica, le cosiddette varietà da esportazione, con un +11% rispetto alla precedente annata registrato per il Thaibonnet. Estendendo il confronto alle annate precedenti, lo scenario appare però decisamente meno roseo. Confrontando il prezzo medio rilevato nell’annata 2018/19 con la media delle cinque annate precedenti, è infatti il segno “meno” a prevalere, soprattutto per alcune delle classiche varietà da risotto, con un -13% per il Carnaroli, un -9% per l’Arborio e un -6% per il Roma.Intanto, sul fronte del commercio estero, i primi mesi del 2019 hanno registrato una forte ripresa delle importazioni italiane. Dopo la frenata avvenuta nel 2018, i volumi importati dall’Italia di riso greggio, riso semigreggio, riso lavorato e rotture di riso hanno messo a segno nei primi quattro mesi del 2019 un balzo del +62% rispetto allo stesso periodo del 2018. Una dinamica diametralmente opposta a quella registrata per l’export, con le spedizioni di riso dirette all’estero in calo del 5% su base annua. http://web.bmti.it/flex/risone

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Installazione Segnacoli di Alberto Timossi

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Isola di Mozia – Marsala (TP) Il giorno 24 agosto 2019 alle ore 17.00 verrà inaugurata presso il Kothon dell’Isola di Mozia l’installazione Segnacoli di Alberto Timossi, a cura di Lorenzo Nigro e Giuseppe Capparelli.L’evento è realizzato in collaborazione con la Fondazione Whitaker (Palermo), con Sapienza Università di Roma – Missione archeologica a Mozia, Soprintendenza Regionale BBCCAA di Trapani, e si avvale del patrocinio del Comune di Marsala, dell’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Trapani e della Fondazione Orestiadi. Alberto Timossi, artista storicamente impegnato nella realizzazione di interventi di arte ambientale, soprattutto in luoghi caratterizzati dal forte impatto visivo e oggetto di singolari mutamenti climatici, installerà nel Kothon un’opera temporanea site specific con l’obiettivo di instaurare un dialogo con questo luogo dall’inequivocabile valenza storica e religiosa e di evidenziarne le singolarità legate a riti e costumi dell’antichità di civiltà ormai scomparse.Infatti, Mozia, piccola isola del Mediterraneo poco distante dalla costa occidentale siciliana, nota fin da tempi remoti per la posizione centrale nelle rotte commerciali, vede la presenza nella parte sud dell’isola di uno stagno d’acqua dolce: contenuto all’interno di un semicerchio, alimentato da tre distinte sorgenti di acqua, ha catalizzato su di sé l’interesse di Fenici, Greci e Romani che si sono susseguiti nel tempo. Erroneamente considerato un porto, è stato nei secoli luogo con molte funzioni: il centro di un’area sacra, uno specchio per osservare la volta celeste, un bacino lustrale con al centro una grande statua in pietra e una salina nei tempi più recenti.Questa spettacolare vasca è stata esplorata completamente dalla missione archeologica della Sapienza che ne ha anche indagato le connessioni spaziali, strutturali ed idrauliche con i vicini templi del dio Baal, della dea Astarte e delle Acque sacre, portati alla luce negli ultimi 15 anni, tutti racchiusi all’interno di un grande recinto sacro, detto Tèmenos. Lungo il muro di pietra del Recinto Sacro, gli archeologi hanno anche scoperto numerosi “segnacoli”, costituiti prevalentemente da pietre di fiume condotte sull’isola dalla terraferma, disposti sul terreno a segnalare luoghi di interesse: costellazioni che sorgono nella volta celeste, segni ancora non perfettamente comprensibili, carichi di mistero, simboli di cesura fra culture.L’intervento artistico Segnacoli è, dunque, intriso di tutte le suggestioni, presenze e memorie del luogo: dal caratteristico ed unico paesaggio isolano meta del peregrinare dei popoli; dalla presenza in situ degli antichi segnacoli simbolo del desiderio di ricerca e conoscenza; dalle proiezioni della volta celeste sullo specchio d’acqua quali elementi di contatto tra il piccolo e l’incredibilmente vasto, fra l’immanente e il trascendente; dall’incontro tra acqua dolce e salata, metafora della contaminazione nei secoli di genti e culture diverse; dai versamenti delle acque sorgive come voce continua capace di trasportare i segreti irrisolti delle vicende umane. L’opera è costituita da ventisei elementi verticali rossi in PVC – questo quantitativo rappresenta metaforicamente la distanza temporale in secoli dalla fondazione del Kothon ad oggi – ed essa emerge dalla superficie dell’acqua, in balia dei venti, quasi a simulare un canneto. Segnacoli sarà collocata sul percorso stabilito dall’acqua, dalle sue fonti alla vasca, per sottolinearne la fusione con l’acqua salata proveniente dal mare, e inoltre, nella fase installativa, i singoli elementi saranno posizionati seguendo la configurazione delle attuali costellazioni che nella vasca si riflettono.
Alberto Timossi (Napoli 1965, diplomato in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara nel 1989, vive e lavora a Roma), intende la scultura come intervento nello spazio urbano e installazione ambientale, proponendo spesso interventi su specchi d’acqua naturali e artificiali. Negli ultimi anni dedica grande attenzione ai temi dell’ambiente che muta (“Illusione”, Cave Michelangelo, Carrara, 2015, a cura di Takeawaygallery; “Spilli”, Lago ex Snia, Roma, 2018) e al cambiamento climatico (“Fata Morgana/dentro l’antropocene”, Lago del Rock Glacier del Col d’Olen, Gressoney La Trinité, 2017; “Fata Morgana/la fonte sospesa”, Fontana della Minerva, Sapienza Università di Roma, 2018; “In memoria, Pietre nere per il Lago Sofia”, Ghiacciaio del Calderone, Gran Sasso d’Italia, 2018).

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Sintesi del panorama economico ed esame dell’economia globale

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Contributo a cura di Adrien Pichoud, portfolio manager and Chief Economist at SYZ AM. Le banche centrali si sono infine arrese agli sviluppi negativi sempre più numerosi e ai crescenti rischi di ribasso. Alla luce di una crescita globale in rallentamento combinata con una debole inflazione, un calo delle aspettative, tensioni geopolitiche in ascesa e un prolungato impatto delle tensioni commerciali, Washington, Francoforte e Tokyo sono tutte giunte alla stessa conclusione: allentare concretamente la politica monetaria. Il presidente della BCE e il Consiglio della Fed hanno entrambi comunicato di prevedere un taglio dei tassi a breve termine nei prossimi mesi, mentre il governatore della Banca del Giappone ha indicato una certa flessibilità (al ribasso) sul fronte dei rendimenti a lungo termine.
Questa svolta simultanea delle banche centrali è ovviamente connessa al rallentamento generalizzato dell’attività che interessa sia le economie sviluppate sia quelle emergenti. Smentendo le aspettative di una ripresa, soprattutto in Europa e Cina, la dinamica della crescita globale è rimasta fragile e continua a perdere vigore, con i recenti indicatori che puntano a una battuta d’arresto persino negli Stati Uniti. Tuttavia, per il momento la solida domanda interna in gran parte delle economie avanzate impedisce loro di sprofondare in recessione e ha finora scongiurato un allentamento della politica monetaria da parte delle banche centrali. Il declino dell’inflazione attesa e reale, che soprattutto nell’eurozona ha minacciato ulteriormente gli obiettivi delle banche centrali, peraltro già mancati, è stato probabilmente la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’impatto di un allentamento monetario sui tassi d’inflazione resta però incerto. Tuttavia, fintanto che le dinamiche associate a crescita e inflazione permangono depresse, le banche centrali avranno motivo di procedere in tal senso e mantenere un approccio molto accomodante, quanto meno per cercare di preservare la propria credibilità. Il persistente rallentamento della crescita nelle economie sviluppate e le costanti tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti sembrano infine aver minato la promettente dinamica osservata negli scorsi mesi in molti paesi dei ME. L’intera economia globale sta perdendo colpi, salvo poche eccezioni…
Le dinamiche dell’inflazione permangono in generale fiacche e non sono state favorite dalla recente flessione dei prezzi del petrolio, che peserà sull’inflazione complessiva. Aspetto più allarmante per le banche centrali, sono diminuite anche le stime di inflazione sul medio termine. Il mondo si sta sempre più “giapponesizzando”…
Oltre alla svolta accomodante delle banche centrali nei paesi sviluppati, spettacolare e oggetto di ampia copertura mediatica, anche le banche centrali dei ME stanno gradualmente ammorbidendo le rispettive politiche monetarie. Questo avviene in un contesto segnato da crescita e inflazione fragili, a cui si aggiunge un dollaro statunitense che ha smesso di apprezzarsi.
Il rallentamento della crescita in atto dallo scorso anno non ha risparmiato nessuna delle maggiori economie sviluppate. Anche se gli indici del settore manifatturiero sembrano essersi stabilizzati in Europa, rimangono su livelli alquanto depressi, facendo riaffiorare il rischio che tale debolezza ciclica contagi infine l’economia interna trainata dai consumi, finora resistente. Anche negli Stati Uniti sono emersi segni di tendenze analoghe, con una convergenza verso il basso degli indici manifatturieri, che si allineano ai già modesti valori nel resto del mondo, ma anche una crescita dell’occupazione più debole e una fiducia delle famiglie in calo. È indubbio che questi fenomeni siano in parte imputabili all’esaurimento degli stimoli fiscali presenti nel 2018. Tuttavia, la scarsa crescita globale e le incertezze sul versante commerciale esercitano anche pressioni ribassiste sul ciclo economico. Questo vale anche per il Giappone, dove il settore esterno è penalizzato dalla mediocre crescita cinese, le inquietudini commerciali e l’apprezzamento dello yen, mentre sull’economia interna incombe la minaccia dell’aumento dell’IVA previsto a ottobre. Anche i paesi produttori di materie prime, come l’Australia o il Canada, patiscono la minore domanda globale (e soprattutto cinese).
In modo analogo all’eurozona, le speranze di una ripresa dell’economia cinese, apparse nel corso del primo trimestre, sono state disattese. Le costanti e addirittura crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti non hanno inciso soltanto sul settore manifatturiero trainato dalle esportazioni, ma anche sui consumi interni. Di conseguenza, la crescita del PIL si è mantenuta su un livello minimo da decenni, con funeste ripercussioni a catena su altre economie del Sud-est asiatico quali Corea o Taiwan. L’incertezza politica rappresenta un ulteriore ostacolo per le dinamiche della crescita in alcune grandi economie emergenti, dove si sono di recente tenute le elezioni e in cui l’attuazione delle riforme è fondamentale per la stabilità sul lungo termine. È il caso del Brasile, dove la riforma delle pensioni è ancora in sospeso, del Sudafrica o del Messico, paesi sui quali pesano le vicissitudini rispettivamente di Eskom e Pemex, e della Turchia, chiamata a fare giochi di prestigio per stabilizzare la lira e conservare in tal modo l’accesso ai mercati dei capitali globali, senza far mancare un sufficiente sostegno interno al presidente. L’andamento dei prezzi del petrolio ha frenato la dinamica della crescita in Russia. Tuttavia, dato che l’inflazione sembra essere anch’essa calata, la banca centrale può infine allentare la sua posizione finora alquanto restrittiva.
Preferiamo il dollaro statunitense all’euro, malgrado le valutazioni più elevate del biglietto verde, poiché offre previsioni di crescita più rosee e un differenziale di rendimento ancora positivo. Per quanto riguarda lo yen giapponese, il cui giudizio è di “lieve propensione”, la nostra stima della valuta continua a essere favorevole rispetto al franco svizzero, la cui natura di bene rifugio è stata minata dall’orientamento accomodante in termini di politica monetaria assunto dalla Banca nazionale svizzera. Manteniamo infine una “lieve propensione” per l’oro, data la sua caratteristica di diversificazione in un contesto di avversione al rischio. http://www.syzassetmanagement.com

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Pavillon Océan Inscrivez-vous dès maintenant!

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Fin août, les dirigeants des 7 principales puissances économiques mondiales se réuniront à Biarritz pour le sommet du G7 2019. Surfrider Foundation Europe appelle à un engagement de nos dirigeants pour une action immédiate en faveur de la protection de l’océan!Du 20 au 23 août, Surfrider Europe organise un pré-sommet où 80 experts prendront la parole au cours d’ateliers, conférences et débats sur les enjeux liés à la protection de l’océan dans les 4 thématiques suivantes :
Océan, sport et tourisme durables
Océan et climat
Océan et pollution plastique
Océan et biodiversité.
Toutes les conférences seront diffusées en live sur la chaîne Youtube de Surfrider Europe pour que le monde entier puisse suivre cet événement.

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Lettera del Presidente del Parlamento al Presidente della Commissione per una soluzione per i migranti dell’Open Arms

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Caro Presidente Juncker, come spesso avviene da quando la parola del Parlamento europeo sulla riforma del Regolamento di Dublino non eÌ stata ascoltata, la vita di povera gente raccolta in mare si ritrova costantemente al centro di strumentalizzazioni e polemiche fra governi. Ad ogni nave che arriva in acque europee si ripete la stessa scena e si riaprono le stesse polemiche. In questi giorni vi eÌ il caso della nave Open Arms, con 121 persone a bordo, che non sa dove dirigersi. L’opera di supplenza che in questi anni la Commissione europea ha svolto eÌ stata meritoria, in linea con i valori dell’Unione e con i dettami delle Convenzioni internazionali. Ma in questo caso non vi sono indicazioni. E a bordo, dalle notizie riferite dalla stampa, vi sarebbero anche 31 minorenni, fra cui 2 gemellini etiopi di 9 mesi, e donne che portano sulla loro pelle i segni indelebili di violenze e soprusi. Se l’Unione si mostrasse indifferente sarebbe come aggiungere sofferenza a sofferenza e sono certo che questo non sia lo stato d’animo dei custodi dei Trattati europei. Alla Commissione da Lei presieduta si eÌ chiesto molto in questi anni e l’impegno mostrato in tante vicende ha riscattato anche la nostra identitàÌ di europei. In un momento in cui sembra prevalere l’egoismo possiamo solo fare fino in fondo il nostro dovere.Sono convinto che la Sua sensibilitàÌ e l’impegno del signor Commissario Avramopoulos saranno all’altezza anche di questa emergenza, coordinando un intervento umanitario rapido e consentendo una equa redistribuzione dei migranti. Sono cosciente che la base volontaria sia l’unica soluzione in grado di rispondere in questo momento alla domanda di umanitàÌ che ci viene rivolta. La situazione eÌ grave e merita un’azione tempestiva anche perchéì, come Lei sa bene per formazione e sensibilitàÌ, i poveri non possono aspettare. Il Parlamento europeo, come tante volte eÌ accaduto, sosterràÌ il Suo sforzo.Facciamolo per Hortensia, signor Presidente, donna ustionata con la benzina per sfuggire al suo aguzzino. Se l’Europa non sapràÌ proteggere quella donna e i suoi compagni alla ricerca di una vita migliore significheràÌ che avremo perso l’anima oltre che il cuore.Il Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.

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Ansfisa: la sicurezza di strade, ponti e ferrovie affidata a un’agenzia fantasma

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

È fermo in mezzo al guado l’ANSFISA (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali), organismo che dovrebbe far proprie competenze del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in materia di sicurezza di ferrovie, strade e viadotti. Molti i dubbi già espressi dall’Unione Sindacale di Base sul rischio che la “pezza sia peggiore del buco”. Non c’è garanzia che una grossa agenzia, concepita sull’onda dei criteri emergenziali (decreto Genova art. 12 D.L. 109/18) e con modalità di costituzione degli organici molto dubbie, possa svolgere meglio le funzioni sulla sicurezza e sul controllo delle infrastrutture ferroviarie e stradali, che vengono sottratte al Ministero e che certamente avevano necessità di essere riorganizzate e potenziate. Lo stesso direttore generale indicato dal ministro Toninelli, l’ingegner Alfredo Principio Mortellaro, ha denunciato nel mese scorso di essere ostacolato nel suo lavoro da non meglio precisate resistenze nella costituzione dell’agenzia, la quale dovrebbe annoverare a regime ben seicento unità. Negli ultimi giorni, con sei mesi di ritardo, Toninelli si è affrettato a presentare le bozze di Regolamento e Statuto della costituenda agenzia inviandole al vaglio del Consiglio di Stato. La USB PI ha già evidenziato al Governo ed agli organismi di controllo alcune gravi incongruenze e sovrapposizioni di competenze, che possono avere riflessi negativi sulle delicate materie, soprattutto con riferimento alle funzioni in capo allo Stato di controllo, investigazione e prevenzione degli incidenti e sulla sicurezza ferroviaria e stradale.

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“Serve spinta verso agroecologia e scelte alimentari consapevoli”

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini, commenta il Rapporto IPCC su cambiamenti climatici e territorio: per evitare la catastrofe è necessario favorire “pratiche agricole che aumentano il contenuto del carbonio nei suoli” e contenere il consumo di carne.Se non invertiamo la rotta con il taglio drastico delle emissioni, l’aumento della siccità, delle piogge estreme e delle calamità naturali e l’avanzamento del processo di desertificazione dei territori dovuti al riscaldamento globale comprometteranno la produzione agricola e la sicurezza alimentare dell’umanità, soprattutto delle popolazioni più povere del Pianeta, in primis quelle di Asia e Africa.È questo il monito lanciato dall’IPCC, il comitato scientifico dell’Onu sul clima, nell’ultimo report “Cambiamento climatico e territorio” diffuso oggi. Lo studio è incentrato sul rapporto tra cambiamento climatico e territorio, ed il focus principale è sull’impatto del surriscaldamento globale sull’agricoltura e sulle foreste.Secondo i ricercatori dell’IPCC, le conseguenze dei cambiamenti climatici saranno molto dannose anche se riuscissimo a contenere le temperature terrestri entro 1,5 gradi centigradi, come previsto dall’Accordo di Parigi, con scarsità d’acqua, incendi e degrado del permafrost e dei suoli.Ma se la soglia dei 2 gradi venisse superata, i rischi saranno “molto alti”: l’aumento dell’intensità e della durata delle ondate di calore nelle regioni del Mediterraneo e dell’Africa meridionale, e l’incremento degli eventi climatici estremi, afferma lo studio, comprometteranno seriamente la qualità dei raccolti causando conflitti per le risorse e migrazioni ambientali.Il messaggio di questo nuovo Rapporto rappresenta un ulteriore forte stimolo a rivedere le attuali pratiche agricole, favorendo quelle che consentono di aumentare il contenuto del carbonio nei suoli, e sottolinea l’importanza del contenimento del consumo di carne – afferma il Direttore scientifico di Kyoto Club, Gianni Silvestrini. Il nostro impegno contro l’emergenza climatica deve quindi sempre più affiancare al sostegno a rinnovabili, efficienza e mobilità elettrica, anche una decisa spinta verso l’agroecologia e una revisione delle scelte alimentari”.

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Per benzina imposte pari al 63,78%: tradita promessa di ridurre accise

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Secondo Figisc Confcommercio, i prezzi medi della benzina sono inferiori a quello dello scorso anno e nella prossima settimana i prezzi si abbasseranno di 2 cent al litro.”Previsioni a parte, confermiamo che il pieno è meno caro dello scorso anno. Purtroppo, però, è più caro di due anni fa, ossia del 5 agosto 2017″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se, infatti, oggi un pieno di benzina di 50 litri, come dice Confcommercio, costa 79,62 euro, contro gli 81,44 di un anno fa, è anche vero che nel 2017 lo pagavamo 74,86 euro, risparmiando 4,76 euro a pieno, ossia 114,24 euro all’anno, considerando due pieni al mese” prosegue Dona.”Il punto vero, comunque, polemiche a parte, è che gli italiani pagano ancora troppe imposte sui carburanti. Tra accise ed Iva, raggiungono il 63,78% per la benzina ed il 59,78% per il gasolio per auto, decisamente troppo” aggiunge Dona.”Tra le promesse tradite di questo Governo, la mancata riduzione delle accise” conclude Dona.Nel contratto di Governo, infatti, era scritto: “Intendiamo inoltre eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina”.

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Chiomenti con Emera nell’acquisto della partecipazione di Leonardo in Eurotech

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

Chiomenti ha agito al fianco di Emera, già secondo azionista di Eurotech S.p.A., nell’acquisito dal primo azionista, Leonardo S.p.A., di una ulteriore partecipazione pari all’11,08% del capitale sociale di Eurotech S.p.A., società multinazionale quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana S.p.A. e specializzata nella progettazione e realizzazione di schede e moduli embedded, edge computer, HPEC e soluzioni per l’Internet of Things.
Emera è una holding di partecipazioni, costituita nell’ambito di un club deal, organizzato da Scm Sim. Raccoglie al proprio interno figure quali Aldo e Beppe Fumagalli (già proprietari del Gruppo Candy Hoover) e i gruppi Bluenergy e Mitica. Con tale acquisto, Emera diventa il primo azionista di Eurotech.Per Chiomenti ha operato un team guidato dai soci Antonio Sascaro e Italo De Santis, insieme agli avvocati Maria Carmela Falcone, Maria Vittoria Marchiolo, Aglaia Albano e Gabriele Lo Monaco.

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MLB Named Florida’s Commercial Service Airport of the Year

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 agosto 2019

This past week, Orlando Melbourne International Airport (MLB) was named the state’s top commercial airport by Florida’s Department of Transportation (FDOT). The award for 2019 Commercial Service Airport of the Year was announced at the FDOT Annual Aviation Awards ceremony held in conjunction with the Florida Airports Council 50th Anniversary Annual Conference.The award is selective to airports that have proven exceptional aviation safety, completed aesthetic improvements, and shown innovative management solutions throughout the year. MLB was applauded for a list of accomplishments including: rehabilitating all three runways, constructing a new air traffic control tower, a 26.5% increase in aircraft operations, a 4.7% increase in annual passengers and announcement of two new nonstop routes to Philadelphia (PHL) and Washington (DCA) on American Airlines, being awarded #1 most scenic airport approach in the U.S.A., adding Dunkin’ as a concessionaire, and completing Terminal Transformation Phase 1 reconstruction of the U.S. Customs Federal Inspection Station.
Donovan also noted the award is proudly shared with all of MLB’s partners including tenants, passengers, community members, and construction contractors. Staff development was also recognized as a recent MLB success as Director of Operations Cliff Graham, C.M., Operations Manager Patrick Mac Carthaigh, C.M., and Communications Coordinator Rob Himler, C.M., accepted the award at the ceremony on behalf of Team MLB. All three have achieved Certified Member status with the American Association of Airport Executives in the past year.

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