Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Archive for 17 agosto 2019

Why do we talk so much about the events that affected the 20th century?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

And we do this above all by focusing our attention on the Second World War, which we can consider the most destructive and full of victims with its 50 million deaths. Because from that moment we have marked our future indelibly. We have uncovered an atrocities that has no equal and the killing of six million Jews is to prove it. But there is also the stimulus to progress, laying the foundations for an unprecedented scientific, industrial, pharmacological and technological research. We saved lives with the therapeutic evolution of medicine and killed them by making weapons of mass destruction. We have given hope to the oppressed peoples and have enslaved them with false hopes. We have improved our living conditions by enslaving technology to progress and we have made it regress with poverty and misery. The world population has grown out of proportion, guaranteeing the right to life and we have made it die by denying it the right to live. All this doing and undoing has increased in many of us the thirst for power, selfishness, self-giving, easy enrichment. We created monsters exalting them and making martyrs and heroes into a minority, debasing their moral charge. We have done everything and the opposite of everything with profit logic, acceptable from an ethical point of view, but distorted in the moments in which we have enslaved them to the interests of part in the logic “Mors tua vita mea”. (Riccardo Alfonso)

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Perché parliamo tanto degli eventi che hanno interessato il XX secolo?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

E lo facciamo soprattutto incentrando la nostra attenzione sulla seconda guerra mondiale che possiamo considerare la più distruttiva e carica di vittime con i suoi 50 milioni di morti. Perché da quel momento abbiamo segnato il nostro futuro indelebilmente. Abbiamo messo a nudo una atrocità che non ha eguali e l’uccisione di sei milioni di ebrei lo sta a dimostrare. Ma vi è anche lo stimolo al progresso gettando le basi di una ricerca scientifica, industriale, farmacologica e tecnologica senza precedenti. Abbiamo salvato vite umane con le evoluzioni terapeutiche della medicina e le abbiamo uccise fabbricando armi di distruzione di massa. Abbiamo dato una speranza ai popoli oppressi e li abbiamo asserviti con le false speranze. Abbiamo migliorato le nostre condizioni di vita asservendo la tecnologia al progresso e le abbiamo fatto regredire con la povertà e la miseria. La popolazione mondiale è cresciuta a dismisura garantendo il diritto alla vita e l’abbiamo fatta morire negandole il diritto a vivere. Tutto questo fare e disfare ha accresciuto in molti di noi la sete di potere, gli egoismi, gli arrivismi, i facili arricchimenti. Abbiamo creato dei mostri esaltandoli e reso minoranza i martiri e gli eroi svilendone la loro carica morale. Abbiamo fatto tutto e il contrario di tutto con logiche di profitto, accettabili sotto il profilo etico, ma snaturate nel momenti in cui le abbiamo asservite agli interessi di parte nella logica “Mors tua vita mea”. (Riccardo Alfonso)
Why do we talk so much about the events that affected the 20th century?
And we do this above all by focusing our attention on the Second World War, which we can consider the most destructive and full of victims with its 50 million deaths. Because from that moment we have marked our future indelibly. We have uncovered an atrocities that has no equal and the killing of six million Jews is to prove it. But there is also the stimulus to progress, laying the foundations for an unprecedented scientific, industrial, pharmacological and technological research. We saved lives with the therapeutic evolution of medicine and killed them by making weapons of mass destruction. We have given hope to the oppressed peoples and have enslaved them with false hopes. We have improved our living conditions by enslaving technology to progress and we have made it regress with poverty and misery. The world population has grown out of proportion, guaranteeing the right to life and we have made it die by denying it the right to live. All this doing and undoing has increased in many of us the thirst for power, selfishness, self-giving, easy enrichment. We created monsters exalting them and making martyrs and heroes into a minority, debasing their moral charge. We have done everything and the opposite of everything with profit logic, acceptable from an ethical point of view, but distorted in the moments in which we have enslaved them to the interests of part in the logic “Mors tua vita mea”. (Riccardo Alfonso)

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Milano centrale: self service Trenitalia al sicuro dati clienti

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Trenitalia (Gruppo FS Italiane), in relazione a quanto riportato oggi dai media, precisa che tutte le self service che emettono i propri biglietti ferroviari sono garantite dai più elevati standard tecnologici di sicurezza e sono videosorvegliate.Per quanto noto a Trenitalia nessun dato dei clienti è stato sottratto, ciò grazie soprattutto all’opera di prevenzione giornaliera condotta dal personale di sicurezza e dai tecnici di Ferrovie dello Stato Italiane.Questa stessa attività di prevenzione ha consentito di rilevare tempestivamente la presenza degli skimmer per la clonazione delle carte di pagamento, analoghi a quelli che vengono fraudolentemente installati presso gli sportelli bancomat.In accordo con le Forze dell’Ordine, dopo aver messo in sicurezza i dati dei clienti di Trenitalia, inibendo da remoto la possibilità di acquisto tramite carte di pagamento, è stato deciso di lasciare uno degli skimmer rinvenuti e di attendere l’eventuale ritorno dei truffatori. La successiva ed eccellente attività condotta dalla Polizia Ferroviaria, tempestivamente informata del rinvenimento, ha portato all’arresto di due responsabili”.

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Il Cinema come ponte tra due Isole: Cuba e Isola Tiberina

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Roma. Dal 18 al 21 Agosto 2019 Isola Tiberina.Organizzata dall’Ambasciata di Cuba in Italia e da Joana Ginori, curatrice della sezione Isola Mondo, la mostra di cinema cubano avrà luogo all’Isola Tiberina, in collaborazione con l’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico (AAMOD). La rassegna si svolgerà tra due sale, Cinelab e Schermo Tevere, dal 18 al 21 agosto, proponendo alcuni classici imprescindibili, come il documentario breve Now di Santiago Álvarez e Fragola e Cioccolato di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío. Tutte le proiezioni saranno ad ingresso gratuito.
Si inizia il 18 agosto con un doppio appuntamento al Cinelab: alle ore 21.15 con il documentario di Octavio Cortàzar, Por la primera vez, che racconta l’esperienza di una comunità rurale delle montagne orientali di Cuba, dove arriva “per la prima volta” il cinema, grazie ai cinema itineranti creati a tale scopo dalla Rivoluzione Cubana. Attraverso il ricorso al metacinema, lo spettatore viene coinvolto nelle emozioni che il pubblico di campagna riceve dalla visione del primo film della loro vita: “Tempi Moderni” di Charlie Chaplin; segue, alle ore 21.30, Lucia di Humberto Solas che narra tre episodi differenti della storia cubana: la guerra di Cuba per l’indipendenza dalla Spagna, la decade del 1930 e la decade del 1960, attraverso gli occhi di tre donne che hanno in comune solo il nome, Lucia.
La stessa sera, il 18 agosto, alle ore 21.45, presso lo Schermo Tevere la rassegna propone La bella del Alhambra di Enrique Pineda Barnet, tratto dal romanzo “Canzone di Rachel” di Miguel Barnet, ricostruisce la Cuba degli anni ’20. Rachel sogna di diventare una vera artista, ma fa la corista ed è costretta a prostituirsi. Il suo traguardo sarà il teatro Alhambra, dove sta nascendo un’espressione teatrale critica e picaresca. Rachel, divisa tra amore e fama, diventerà la bella dell’Alhambra.
Il 19 agosto, ore 21.30, al Cinelab, Fresa Y Chocolate di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío è la storia di un omosessuale, colto ed emarginato, che conosce un giovane studente universitario, tra i due si instaura un rapporto di amicizia che fa crollare incomprensioni, pregiudizi e intolleranze.
Sempre il 19 agosto, ore 21.15, allo Schermo Tevere, El Benny è un film di genere biografico, musicale del 2006, diretto da Jorge Luis Sánchez, sulla vita di uno dei più importanti musicisti cubani del XX secolo: Bartolomé Maximiliano Moré Benitez detto ‘Benny Morè, El barbaro del ritmo’. Accanto alla ricostruzione degli eventi della sua vita privata e alla composizione della sua musica, vengono mostrati i momenti dolorosi che portarono alla fine della Repubblica cubana.
Il 20 agosto, ore 21.30, al Cinelab José Martí El Ojo Del Canario, definito dal regista, il maestro Fernando Pérez, più che una biografia, un percorso spirituale, compiuto da Josè Martì (Eroe nazionale di Cuba), tra i 9 e i 17 anni, quando conobbe da vicino la sua patria, imparando ad amarla e comprenderla, per realizzare la magna opera che ha occupato il resto della sua vita.
Il 20 agosto allo Schermo Tevere sono in programma due proiezioni: alle ore 21.45 Oslo, il cortometraggio di Luis Ernesto Doñas racconta l’ossessione di Amanda di conoscere la neve, che la porta ad assurdi tentativi, fino a spingere suo marito a portare l’inverno in casa; alle ore 22.00 sarà invece la volta di Suite Habana, altra opera firmata Fernando Pérez, che si apre con l’alba e narra di una semplice giornata di dieci abitanti comuni, attraverso immagini, suoni e musica esprime il quotidiano di una realtà così unica.Il 21 agosto, ore 21.15, al Cinelab, il documentario Now di Santiago Álvarez, considerato il primo videoclip della storia, è ambientato negli anni ’60 e affronta il tema della lotta contro la discriminazione razziale del Nord America, accompagnato dalla canzone Now.
Seguirà alle ore 21.30, sempre al Cinelab, Memorias de Subdesarrollo, diretto da Tomas Gutierrez Alea, che dimostra come le contraddizioni di un intellettuale borghese riflettano quelle della società, durante la Rivoluzione Cubana. Sergio, un aspirante scrittore, decide di trascorrere un periodo di tempo a Cuba. Sergio inizia ad analizzare i cambiamenti di Cuba dal periodo della Rivoluzione di Castro, fino alla crisi missilistica, il modo di vivere in un’isola sottosviluppata e le sue relazioni amorose con le sue fidanzate, Elena e Hanna.Si conclude così l’edizione 2019 di Isola Mondo, la sezione dedicata all’incontro con la cinematografia internazionale, che in questo ultimo appuntamento propone un ciclo corposo, ricco e interessante offrendo il meglio della cinematografia cubana.

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Reddito di cittadinanza e abusi

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

“I numeri comunicati da Garavaglia, secondo il quale il 70% di chi riceve il reddito di cittadinanza non ne avrebbe diritto, non corrispondono al vero. A me non risulta che la Guardia di Finanza abbia fornito dati in tal senso.
So che stanno per essere licenziate disposizioni operative ai reparti della Gdf a seguito di alcune interlocuzioni col ministero del Lavoro e Inps. Quel che è certo, è che grazie a un aumento dei poteri ispettivi e dell’organico, nell’alveo dei normali controlli – come, ad esempio, sul lavoro in nero – capita di trovare casi di persone che lavorano in nero e percepiscono anche il reddito. Quel dato, quindi, non è legato al reddito di cittadinanza.
Il Movimento 5 Stelle per primo cosa auspica che i controlli a regime vengano fatti per assicurare che i soldi del reddito vadano solo alle persone che ne hanno davvero diritto, e per questo obiettivo abbiamo lavorato”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, su Facebook.

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Scopertura del Pavimento del Duomo di Siena

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Siena. Dal 18 agosto al 27 ottobre, la Cattedrale di Siena scopre il suo magnifico pavimento a commesso marmoreo, frutto di cinquecento anni di espressione artistica, un viaggio simbolico alla ricerca dei più alti valori dello spirito umano. come in cielo, così in terra. Dalla porta alla città del cielo al pavimento. Un percorso dalla sommità della Cattedrale e dal Facciatone del Duomo Nuovo fino alle tarsie marmoree. Dal Museo dell’Opera, con la salita alla città del cielo, dall’alto muro sarà possibile non solo leggere i monumenti senesi più significativi, ma anche “vedere un nuovo cielo e una nuova terra” (Apocalisse 21,1). Attraverso l’ascesa alla porta del cielo i visitatori sembrano muoversi lungo la scala apparsa in sogno a Giacobbe, la cui cima raggiungeva il cielo e gli angeli di Dio salivano e scendevano (Genesi 28,10-22). Nel sogno Dio promette a Giacobbe la terra sulla quale egli stava dormendo e un’immensa discendenza. Al suo risveglio Giacobbe esclama «Questa è proprio la casa di Dio, questa è la porta del cielo», verso utilizzato dalla liturgia nella messa della dedicazione delle cattedrali. Ma ‘porta del cielo’, secondo le litanie lauretane, è anche la Vergine, definizione che meglio esprime la potenza e la bontà di Maria, la quale come Madre di Cristo e dell’umanità, concorre alla nostra salvezza eterna in Cielo ove lei è ‘Regina assunta’. Il percorso “dall’alto” permette infatti di comprendere meglio la dedicazione del Duomo di Siena all’Assunzione della Madonna e il forte legame che i cittadini senesi hanno da secoli con la loro ‘patrona’: Sena vetus civitas Virginis. La Madonna si definisce anche come Sedes Sapientiae, sede di Sapienza e invita i cittadini a “visitare castamente il suo castissimo tempio”, come si legge nell’iscrizione d’ingresso al Pavimento. “Nella solarità abbagliante dei suoi marmi e cotti” (Mario Luzi), Porta e Città del Cielo si riflettono nel Pavimento del Duomo di Siena per saldarsi in unico sguardo.

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Festival calabrese dell’astronomia: Usque ad sidera

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Locri Domenica 18 agosto 2019, alle ore 21.00, a Locri (Reggio Calabria), nel suggestivo scenario del Tempio di Marasà, si terrà, nell’ambito del Festival calabrese dell’astronomia, Usque ad sidera. L’iniziativa, indetta dai Musei e parco archeologico nazionale di Locri e dall’ArcheoClub di Locri, vedrà coinvolto il Planetario Provinciale Pythagoras Società Astronomica Italiana – Sez. Calabria diretto dalla prof.ssa Angela Misiano, istituto che cura attività formative in materia di astronomia per i ragazzi e che è stato individuato dal Comitato Olimpico Nazionale quale decimo polo interregionale per lo svolgimento delle Olimpiadi Nazionali di Astronomia. Il Planetario in questa occasione sarà rappresentato dagli esperti Marco Romeo e Nicola Sgambelluri che accompagneranno i visitatori ad una Osservazione astronomica con i telescopi resa ancora più accattivante dal trovarsi tra i resti della colonia magno-greca di Locri ricordando al pubblico l’importanza che per i Greci ebbe la scienza astronomica. Interverranno, inoltre, all’atteso incontro, Rossella Agostino, Nicola Monteleone e Tiziana Romeo.
I Musei e parco archeologico nazionale di Locri, diretti dalla dottoressa Rossella Agostino, afferiscono al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

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Mostra “Portfolio Genealogies”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Venezia, 7 settembre – 4 novembre 2019 Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana (ingresso dal Museo Correr, Ala Napoleonica di Piazza San Marco) mostra “PORTFOLIO – Genealogies. Kevin Clarke, Jiny Lan, Bernd Reiter”, curata da Manfred Möller (Minerva Edition) che comprende opere grafiche, dipinti, opere fotografiche e un’installazione, di tre artisti che vivono principalmente in Germania: Kevin Clarke (1953- New York, Stati Uniti, fotografia concettuale, grafica), Jiny Lan (1970- Xiuyan, Repubblica Popolare Cinese, pittura, grafica) e Bernd Reiter (1948- Colonia, Germania, installazioni, grafica). Tre artisti originari di diversi continenti e background culturali, ma il cui focus artistico attuale risiede principalmente in Germania.
Il titolo della mostra GENEALOGIES è stato scelto poiché tutti e tre gli artisti affrontano questo campo concettuale polisemico, pur se in modi molto diversi tra loro. I “DNA Portraits” di Kevin Clarke sono basati sull’interpretazione scientifica del termine, infatti l’artista-fotografo combina l’impronta genetica di personalità viventi e/o storiche, costituita da una sequenza di lettere in composizioni grafiche metaforiche. Questa lettura può essere a buon titolo classificata come ‘genealogica’: il nostro materiale genetico contiene importanti informazioni che condividiamo non solo con i nostri antenati più vicini ma con moltissimi altri esseri umani. Anche i dipinti di Jiny Lan, eseguiti in tecnica mista su tela, si confrontano con la genealogia in modo affascinante. L’artista nei suoi ritratti “Painter princes”, allo stesso modo, ad esempio, di Jörg Immendorff o Georg Baselitz, affronta il termine “arte” in senso ‘storico’, cioè procedendo per accumulazione di lavoro in lavoro, costruendo una sequenza completa di piccoli frammenti a completare un qualcosa che assomiglia a un DNA. Una posizione a sé stante merita l’installazione di Bernd Reiter: sette banchi da chiesa e 40 monitor “(fintamente) sacri” con cui affronta una genealogia di moralità nella storia del pensiero della Chiesa Cattolica.

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Italiani in vacanza, ma il 71% è preoccupato per la sicurezza della propria casa

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Si parte per le vacanze, finalmente! Quest’anno, ad agosto, sono 20 milioni gli italiani che si godono le meritate ferie in viaggio1. Sarebbe tutto bellissimo, se non fosse per quel senso di preoccupazione di lasciare la casa incustodita che disturba sempre un po’. A questo proposito Kingston Digital Europe Co LLP, società di memorie Flash affiliata di Kingston Technology Company, Inc., leader mondiale nella produzione di memorie e nell’offerta di soluzioni tecnologiche, ha indagato timori e paure degli italiani, scoprendo come la tecnologia possa essere una valida alleata contro le preoccupazioni che ci attanagliano quando siamo lontani da casa.L’incubo del vacanziero pare essere sempre lo stesso: il 71% degli intervistati si dichiara piuttosto preoccupato all’idea di lasciare la propria abitazione incustodita, mentre per il 21% questo è un timore ricorrente, che non sempre fa vivere le vacanze con spensieratezza. L’unica – magra – consolazione? In caso di infrazioni da parte di malintenzionati, non ci si troverebbe faccia a faccia con questi (82%).Non è un caso quindi se il 57% sta pensando di installare un sistema di videosorveglianza con cui verificare, da remoto, quello che accade dentro l’abitazione, mentre il 33% ha già provveduto a dotare l’abitazione di una o più videocamere di sicurezza. Solo il 10% al momento non è intenzionato a seguire questa strada, convinto che la mania del controllo a distanza gli metta più ansia che altro. Il 68% afferma invece che, controllare la situazione a casa dal proprio smartphone, è rassicurante.

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La sudditanza della cultura italiana sui modelli anglosassoni

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Da anni avvertiamo il rischio di un eccessivo appiattimento della nostra letteratura politologica ai modelli americani anche a livello mediocre. Tutto questo finisce con il mettere in ombra sia la nostra tradizione nazionale sia quella europea, su determinati argomenti. E’ una tendenza che ho avvertito, in particolare, negli anni successivi la seconda guerra mondiale. Norberto Bobbio ne ha colto il senso nei “Saggi sulla scienza politica in Italia” dove asseriva che questa “sudditanza intellettuale ha offuscato “qualunque capacità critica e perciò la capacità di andare oltre schemi, certamente capaci di cogliere un aspetto della realtà, ma inutilizzabili per seguire cambiamenti che hanno radici profonde nella psicologia collettiva e nel quadro ideologico del nostro tempo.” Se osserviamo di conseguenza i mutamenti nei costumi possiamo dire che nel giro di pochi lustri molti mostri sacri della nostra cultura tradizionale sono andati in fumo e avremmo potuto considerarli persino una buona cosa se non fossero stati inquinati da una sistematica dissacrazione dei propri valori fondanti. Ci siamo ritrovati nel giro di pochi lustri nello sfaldamento sistematico del concetto di famiglia dove i nonni sono abbandonati a se stessi, i genitori divorziano i figli vanno per conto proprio e i nipoti bivaccano tra gli asili nido e le scuole a tempo pieno. Il mondo del lavoro in nome della globalizzazione ha perso di vista i diritti. Le imprese tendono a perdere le loro identità locali per essere assorbite dalle multinazionali che puntano al profitto fine a se stesso. Il tutto ruota sempre più vorticosamente sull’idea esclusiva del valore del denaro. Se lo possiedi, a prescindere dal come l’ottieni, sei un vincente e se ne sei privo sei un perdente, un paria. E sull’onda di questo andazzo la cultura si adegua, l’intellettuale si adegua, la politica e l’economia e la finanza si adeguano. Infine anche il dettato costituzionale ha perso le sue certezze, costantemente soggetto a proposte di modifica non orientate da valori ma da interessi di parte per cui lo stesso diritto che definisce i comportamenti e le pene per l’ordine violato diventa flessibile. Cadono, quindi, le certezze dello Stato di diritto affidandolo alle fluttuazione di poteri sociali non sottoposti a limiti. (Riccardo Alfonso)

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Medicina: I pazienti informati

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Con le ampie opportunità offerte alle persone di accedere all’informazione medica tra la televisione, la radio, la carta stampata, dai quotidiani ai periodici, e il web si è aggiunta, come osserva il prof. Claudio Cricelli, past presidente della società italiana di medicina generale, “la crescente richiesta di “partecipazione” del paziente alla scelta dei percorsi di cura e una forte attrazione per tutto ciò che è “naturale” e che risponde ai paradigmi del salutistico.” “Diventa – soggiunge il professore – dunque sempre importante che il medico, e in particolare il medico delle cure primarie, rifletta su questi fenomeni e acquisisca i necessari strumenti cognitivi che gli consentano di comprendere, e per quanto possibile, guidare e rendere più consapevoli le scelte che le persone mettono in atto per migliorare il proprio stato di salute (automedicazione)”. In questo senso procede la crescente attenzione verso le ricerche sugli effetti biologici degli alimenti e delle piante medicinali.
La Fidest come organo d’informazione legato al rilancio di notizie avverte questo flusso mediatico e si sente in qualche modo responsabile sia nell’esercitare un maggiore controllo delle fonti sia per rispondere a una domanda dei lettori sempre più forte ma anche più ansiosa di trovare la strada giusta in termini di mantenimento e miglioramento dello stato di salute.
Un discorso in se molto difficile se si pensa all’ampiezza delle fonti inquinanti che danneggiano il suolo e pregiudicano la protezione dei bacini idrici rendendo sempre più complesso il controllo delle aree “grigie e indistinte” e la possibilità d’interventi sempre più efficaci a fronte della diversa e più intensiva composizione della popolazione e le variazioni della presenza delle patologie presenti.
Un altro capitolo andrebbe poi aperto sull’evoluzione della salute derivante dall’uso frequente, e a volte sconsiderato, di nutrienti, sostanze naturali, integratori e oligoelementi e il loro claim salutistico che può diventare incalcolabile per il numero degli alimenti che possono contenere.
La lezione che può valere per tutti è che la medicina è “un’arte complessa” che va presa con le molle e che non basta una infarinatura mediatica per ricavarne una terapia se non si ha dall’altro versante un valido interlocutore e che esso non può avvalersi della semplice lettura di un profano. Semmai si chiede al medico più pazienza, più attenzione, maggiore sensibilità. (Servizio Fidest)

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Un giornalista alle prese con la medicina

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Una signora australiana, che al suo paese fa il coroner, venendo a trovarmi si sente dire, a proposito della mia vena di scrittore, che ho scritto diversi libri dove parlo di medicina e di ricerca scientifica. Mi guarda stupita e la prima cosa che le viene da chiedermi: Ma tu sei un medico? e io di rimando le rispondo con un secco No. Dopo un attimo di esitazione mostra nell’espressione del volto, prima ancora delle parole, tutta la sua contrarietà.
Io la guardo e rimango interdetto. Non so decidermi se affrontare o meno una conversazione sull’argomento avendo dinanzi una interlocutrice che non conosce bene la lingua italiana mentre da parte mia non saprei di certo farlo in lingua inglese.
Restiamo per un momento in silenzio poi lei si decide di spiegarmi la ragione del suo disappunto richiamandosi a una sua esperienza professionale nella quale per avere un parere medico qualificato aveva pensato bene d’incontrare alcuni specialisti e con il risultato che si è trovata davanti a giudizi non tutti collimanti tra loro. A questo punto mi è parso d’aver capito la morale di tutto ciò: la medicina è una professione che richiede molta conoscenza e lunghi studi e non può essere affidata, sia pure a un narratore quale sono, il compito di parlarne. Non obietto e cerco di passare a un altro argomento. Lei per un po’ traccheggia ma poi capisce l’antifona e mi asseconda nelle mie divagazioni.
L’argomento, tuttavia, diventa, con il senno di poi, motivo di una mia personale riflessione critica e non cerco solo di trovare una “pezza d’appoggio” a quello che ho fatto un mio “lavoro”. In effetti la medicina se la vedo attraverso il web devo convenire che è affrontata non sempre con competenza e accortezza per evitare che nel pubblico, dei non addetti ai lavori, s’ingenerasse indebita aspettativa salvifica o, al contrario, giudizi sommari per taluni pur gravi malanni. C’è da chiedersi, a questo punto, nell’era del Web 2.0, come deve adeguarsi il modo di comunicare dei professionisti dell’informazione su temi fondamentali come quello della salute? E ancora come la comunicazione giornalistica in ambito medico-scientifico possa rispondere ancora ai bisogni dei suoi fruitori? Per discutere questi ed altri aspetti, ci pensò la Merck Serono S.p.A., affiliata italiana di Merck, convocando a Milano esperti del settore in occasione dell’incontro “Biotecnologie ed Innovazione in Medicina sul Web 2.0. Fonti di informazione, fruitori, linguaggi”. Obiettivo dell’iniziativa fu quello di offrire spunti di riflessione sull’impatto che i nuovi media hanno sull’attività di quanti sono chiamati ad informare, in maniera corretta e referenziata, l’opinione pubblica sui temi della salute e del progresso scientifico. “L’incontro – è stato scritto in un comunicato reso ai media – con i professionisti dell’informazione sul tema della corretta comunicazione giornalistica sulle biotecnologie e l’innovazione scientifica è oramai diventato un appuntamento fisso: è infatti il terzo anno che Merck Serono S.p.A. promuove questa iniziativa – ha sotto-lineato Antonio Tosco, allora Direttore Health Outcomes & Market Access di Merck Serono S.p.A. – Siamo convinti che fare cultura ed alimentare la discussione su questi temi sia più che mai necessario, soprattutto in un momento storico in cui l’avvento di nuovi media digitali altamente interattivi e particolarmente pervasivi, impone a tutti coloro che fanno comunicazione nell’ambito della salute di riflettere sul proprio modus operandi. La necessità di una ridefinizione del modo di relazionarsi con il proprio target non riguarda quindi solo i professionisti dell’informazione, ma coinvolge tutti gli attori del settore healthcare”. (Riccardo Alfonso)

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Pagine di medicina: La medicina con le sue variabili dipendenti

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Vi è un genere di conoscenza medica fondata sulla riflessione e sull’intento di preparare i potenziali lettori a valutare i fatti prima delle suggestioni, delle mode e a prepararli alla consapevolezza che la più efficace cura dobbiamo trovarla in noi stessi nel comprendere ciò che non va nel nostro organismo e di renderci conto che alla base dei nostri mali vi può essere un regime alimentare sbagliato, dei comportamenti non virtuosi, come l’eccessiva sedentarietà, e un uso inappropriato di taluni farmaci assunti non da prescrizione medica ma dal si dice delle comari. Esiste poi un “effetto placebo” non solo per l’uso delle medicine ma anche per il rapporto fiduciario che noi intratteniamo con il nostro medico di famiglia.
A tutto questo si aggiunge la figura del cronista che partecipa ai convegni e ai congressi medici e che ha il delicato compito di riportare gli studi, le ricerche e le relazioni degli esperti su un determinato ambito medico. D’altra parte in tali meeting vi è lo sforzo corale di chi cerca di puntare verso nuove frontiere nella terapia di talune malattie nell’intento, se non proprio di debellarle, di limitarne i danni e gli stessi effetti collaterali a volte tanto insidiosi da colpire altri organi del corpo fondamentalmente sani. A questo riguardo la mia esperienza mi porta a riconoscere spesso nel relatore, negli stessi ricercatori, non solo il genuino entusiasmo per una sperimentazione che ha superato la prova dei vari controlli che sono stati messi a punto, ma anche il legittimo dubbio che di là della bontà del farmaco prodotto vi possa sempre essere una intolleranza strisciante che finisca con l’appalesarsi tardivamente e che il suo uso, alla lunga, diventi controproducente. (Riccardo Alfonso)

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Pagine di medicina: Ma i farmaci sono proprio necessari?

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Mi chiedo se la terapia medica possa fare a meno del farmaco o, per lo meno, per la sua gran parte e se il medico alla fine lo prescriva più per abitudine che per necessità. Immagino, ad esempio, un pazienze che si reca dal medico accusando un malessere. Ne esce, nella maggior parte dei casi, con la prescrizione di un farmaco e a volte con degli accertamenti diagnostici. Sono, mi chiedo, obiettivamente necessari e se si oculatamente mirati? E per che cosa poi?
Ma chi ci dice che per i necessari correttivi vi sia la possibilità d’intervenire tempestivamente se consideriamo l’attuale andazzo della pratica medica che non permette di tenere una costante nei contatti con i pazienti in modo da poter seguire le terapie, passo dopo passo, in specie se allarghiamo l’orizzonte al mondo specialistico.
Sotto quest’aspetto ho osservato in più occasioni che, in specie per un intervento nosocomiale sia di medicina sia di chirurgia, il paziente dimesso viene lasciato a se stesso in quanto si presume che il compito precipuo dell’assistenza ospedaliera debba essere limitato al tempo del ricovero mentre il resto vada affidato ad altri. Lo stesso discorso vale per lo più per le visite ambulatoriali dello specialista. In questo modo la catena assistenziale tende a spezzarsi o quanto meno a non avere una sua continuità e tutto questo può comportare sia un danno per la propria salute sia economico a carico dell’assistenza pubblica e personale. Proprio per questo motivo ho suggerito che sarebbe stato opportuno affidare una maggiore affidabilità al medico di base e che i suoi contatti facessero da cerniera tra lo specialista e il suo assistito. Qualcuno mi ha fatto osservare che sarebbe stata una perdita di tempo eccessiva. Un aspetto che, ovviamente, non mi convince. Il discorso sarebbe diverso se vediamo il paziente come una potenziale risorsa e che più visite permettono al medico d’avere una maggiore fonte di reddito. Ma al tempo stesso mi chiedo se è questo è il vero fine per chi è preposto alla salute degli individui e non invece un diverso approccio che spinga, ad esempio, l’ospedaliero che ha gestito un certo malato e che è stato poi dimesso a continuare a seguirlo tramite il suo medico di base. A questo riguardo non è necessario un contatto fisico con il collega o anche fargli una telefonata. Basta collegarsi via e-mail. Può anche significare che il medico curante possa avere del suo paziente una cartella clinica aggiornata e una sua anamnesi che si possono raccogliere nella memoria della sua tessera sanitaria e dove è stato, opportunamente, inserito un chip. Pensate quanto potrebbe essere utile, uno strumento del genere in un ricovero ospedaliero d’urgenza per il medico del pronto soccorso o per quello del 118? (Riccardo Alfonso)

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Eutanasia sociale e cure low cost

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

E’ la nuova frontiera della medicina pubblica. I suoi sostenitori ritengono necessario considerare tali aspetti per garantire risorse alla spesa pubblica nel campo dell’assistenza sanitaria. Altri rafforzano il concetto asserendo che per le sole spese farmaceutiche gli anziani costano undici volte di più di un ventenne.
Cosa s’intende per eutanasia sociale? E’ che il malato incurabile, e gli affetti da gravi e croniche patologie, sono caricati interamente sulle spalle delle famiglie e ciò significa che l’impossibilità, per molte di esse, di sostenere tale onere rende precaria l’assistenza dei loro cari.
Lo stesso ragionamento vale trattando la medicina low cost. E’ come dire che arrivati a una certa età, o per altre forme gravi di infermità comprese le malattie mentali, non è più necessario impegnarsi per prolungare la loro esistenza con strumentazioni e medicinali d’avanguardia. Basta utilizzare i vecchi metodi. D’altra parte morire a trent’anni è un’eccezione mentre a ottanta diventa una regola. Così per le eccezioni si può fare qualcosa ma per le regole no.
Altri prospettano scenari ancora più inquietanti sostenendo che l’accesso all’assistenza ospedaliera debba essere consentita solo per fatti acuti e non a soggetti cronici e riducendo, in pari tempo, i posti letto per i reparti geriatrici. E’ come dire che se gli anziani, e i diversamente abili, si ammalano la loro è da ritenersi una patologia cronica e, quindi, curabile in famiglia anche se l’affezione è indipendente dal loro stato cronico come può essere una polmonite virale per un malato mentale.
Ci portiamo, quindi, a introdurre una forma d’assistenza sanitaria a due velocità che alla fine avvantaggerà chi ha risorse economiche per curarsi mentre per gli altri ritornano i lazzaretti con la sola differenza, rispetto al passato, che essi tendono a moltiplicarsi in ogni famiglia che ha un malato del genere. Questa disumanizzazione dello stato sociale, questo cinico distinguo tra il malato cronico e l’acuto, tra il giovane e l’anziano e il diverso rispecchia, purtroppo, le nostre logiche consumistiche ereditate da forme di accaparramento della ricchezza, dal possesso delle risorse a scapito degli altri che ci porterà a gravi disagi esistenziali ma anche a rivolte sociali e a sprezzanti soppressioni con una sorta di pulizia etnica generazionale, di classe e di razza.
Dobbiamo fermare questa corsa alla perdita del senso della misura, dei valori fondanti la nostra società finché siamo in tempo. Dobbiamo svegliarci dal nostro torpore e cercare un riscatto che ci restituisca la nostra dignità e soprattutto la dignità dei più deboli, di coloro che non si possono difendere da soli. E’ un dovere morale laico e confessionale in pari tempo. (Riccardo Alfonso)

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In difesa del Columbus Day

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

“Esprimo forte preoccupazione per l’iniziativa della National Education Association (NEA) che, in una sua risoluzione, auspica la sostituzione del Columbus Day con l’Indigenous People Day ed, allo stesso tempo, esprimo il mio pieno sostegno alle iniziative poste in essere dall’Italian American One Voice Coalition e dallo AIAE per affermare il pieno diritto della Comunità italiana a celebrare il Giorno di Colombo!” Lo dichiara l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata eletta nella Circoscrizione estero – Ripartizione Nord e Centro America, ricordando il suo impegno per la difesa del Columbus Day fatta anche nell’Aula di Montecitorio con la presentazione di una mozione per sollecitare il Governo italiano ad agire per difendere l’eredità culturale italiana in America.

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Antiviral Therapeutics Delivery Markets

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

The report from Jain PharmaBiotech has been added to ResearchAndMarkets.com’s offering.
This report reviews the current state-of-art of antiviral approaches including vaccines, pharmaceuticals and innovative technologies for delivery of therapeutics.The introduction starts with a practical classification of viral diseases according to their commercial importance. Various antiviral approaches are described including pharmaceuticals and molecular biological therapies such as gene therapy and RNA interference (RNAi) as well as vaccines for virus infections. Expert opinion is given about the current problems and needs in antiviral therapy. SWOT (strengths, weaknesses, opportunities and threats) analysis of antiviral approaches is presented against the background of concept of an ideal antiviral agent.A novel feature of this report is the use of nanotechnology in virology and its potential for antiviral therapeutics. Interaction of nanoparticles with viruses are described. NanoViricides are polymeric micelles, which act as nanomedicines to destroy viruses. Various methods for local as well as systemic delivery of antiviral agents and vaccines are described. Nanobiotechnology plays an important role in improving delivery of antivirals. Advantages and limitations of delivery of gene-based, antisense and RNAi antiviral therapeutics are discussed.Anti-influenza measures applicable to human as well as avian forms are described including the recent epidemic of swine flu. Resistance can develop against neuraminidase inhibitors although it is less than that with adamantanes. Considering these problems, there is need for a more effective agent. Investigations into alternative anti-influenza target will probably expand in the coming years. These include the development of mechanisms to inhibit fusion between the virus envelope and the cell membrane.After a discussion of current therapies of AIDS/HIV and their limitations, new strategies in development of antiviral agents are described. Drug resistance and toxicities are emerging as major treatment challenges. Based on a review of technologies and drugs in development, it can be stated that there are good prospects are of finding a cure for HIV/AIDS in the next decade.
Hepatitis viruses are described with focus on hepatitis C virus (HCV) and hepatitis B virus (HBV). Despite the presence of numerous drug candidates in the anti-HCV pipeline, and the commitment of major R&D resources by many pharmaceutical companies, it might still take several years for any new anti-HCV drugs to reach the market. Although many companies are focusing their efforts on developing viral inhibitors, cellular targets in the host are beginning to emerge as attractive possibilities because they might enable the development of broad-spectrum antiviral drugs with less chance for developing viral resistance.Various commercially important viruses include herpes simplex (HSV) and human papilloma virus (HPV). There a number of treatments but HSV is not destroyed completely and remains dormant and activates from time to time to cause various clinical manifestations.There is discussion about the role of HPV in cervical cancer and vaccines available now seem to be adequate in preventing HSV-induced cervical cancer. There is no effective vaccine for respiratory syncytial virus (RSV) although monoclonal antibody (MAb) treatment is useful for prophylaxis and reducing the clinical manifestations. There is a need for an agent to eliminate this virus.Various viruses that either occur in epidemics or in tropics and some naturally emerging infectious diseases are described, e.g. viral hemorrhagic fevers such as dengue and West Nile virus infection. These are a constant threat and impossible to anticipate. Some of these lack antiviral agents or vaccines for prevention. Although these include some of the most serious viral disorders, the development of antiviral agents for these is not commercially attractive. Current research and approaches to these virus infections are discussed.
Markets for antivirals are considered according to viruses and diseases caused by them and also according to management approaches: antiviral drugs, vaccines, MAbs and innovative approaches that include immunological and use of other technologies such as gene therapy, antisense, RNAi and nanobiotechnology. Antiviral markets are estimated starting with 2018 with projections up to the year 2028.Profiles of 194 companies that are involved in developing various technologies and products are profiled and with 175 collaborations. These include major pharmaceutical companies (12), Biopharmaceutical companies with antiviral products (86), Antiviral drug companies (26) as well as viral vaccine companies (71). The report is supplemented with 54 tables, 15 figures and 550 references from the literature.

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“2020 Global Drug Bioavailability Enhancement Summit”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

New York, NY, United States – January 28-29, 2020 The 2020 Global Drug Bioavailability Enhancement Summit will connect industry leaders from both mall molecule and biologics areas to address challenges at the interface between drug discovery and preclinical/clinical development. 2020’s Summit will share cutting edge research on the development, characterization and manufacture of formulations that span multiple modalities. Hear from 30+ senior drug bioavailability pioneers and network with 120+ senior drug development innovators and walk away wit over 2 years of new drug formulation and bioavailability enhancement approaches strategies in just 2 days!

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AdaCore Expands its Presence in the UK to Support Thriving Aerospace and Defence Industries

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

AdaCore has a long and successful history serving customers in the UK. The company maintains relationships with many of the world’s major aerospace, defence and rail contractors. It is a member of ADS, the premier trade organisation for companies in the UK in Aerospace, Defence, Security and Space sectors. And it actively participates in standards-related working groups and committees (such as for DO-178C).“The ATI welcomes the launch of AdaCore’s new operation, which will increase the UK’s capability in safety-critical software,” said Mark Scully, Head of Technology for Propulsion & Advanced Systems at the Aerospace Technology Institute. “The ATI has been working with AdaCore as we facilitate new software development projects and are delighted to see this lead to a new UK centre-of-excellence and more collaborations in the future.” “Our decision to open AdaCore Ltd is part of a larger corporate strategy to invest our intellectual property, tools, and services in regions where the demand for secure software-based systems continues to grow,” said Cyrille Comar, AdaCore Group President. “This move will enable us to better support our existing customers in the UK; collaborate on new contractual, research, and mentorship opportunities within the British ecosystem; and share our expertise in product qualification and certification.” As it does in other countries around the globe, AdaCore plans to expand its offering of public Ada training courses and events in the UK to help new users get up to speed with the Ada and SPARK languages.“Many of the world’s top academic and global research universities reside in the UK, and we hope to collaborate with them regularly to broaden the reach of our GNAT Academic Program (GAP) and to address the need for safe, secure and reliable software,” said Emma Adby, AdaCore Ltd Managing Director.

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Burn Care – Global Market Analysis, Trends, and Forecasts (2019-2025)

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Burn Care market worldwide is projected to grow by US$1 Million, guided by a compounded growth of 6.5%. Staying on top of trends is essential for decision makers to leverage this emerging opportunity. The report addresses this very need and provides the latest scoop on all major market segments.Advanced Burn Care, one of the segments analyzed and sized in this study, displays the potential to grow at over 6.3%. The shifting dynamics supporting this growth makes it critical for businesses in this space to keep abreast of the changing pulse of the market. Poised to reach over US$1.4 Million by the year 2025, Advanced Burn Care will bring in healthy gains adding significant momentum to global growth.While global megatrends sweeping through the market influence the primary direction of growth, regional markets are swayed by more granular locally unique business drivers. Representing the developed world, the United States will maintain a 5.6% growth momentum.
Within Europe, which continues to remain an important element in the world economy, Germany will add over US$42.3 Thousand to the region’s size and clout in the next 5 to 6 years. Over US$96.6 Thousand worth of projected demand in the region will come from other emerging Eastern European markets.In Japan, Advanced Burn Care will reach a market size of US$83.6 Thousand by the close of the analysis period. As the world’s second largest economy and the new game changer in global markets, China exhibits the potential to grow at 9% over the next couple of years and add approximately US$251.1 Thousand in terms of addressable opportunity for the picking by aspiring businesses and their astute leaders.

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