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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Archive for 18 agosto 2019

Strage Vergarolla: Rojc (Pd) Italia ha debito di memoria

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

“La Repubblica italiana ha un grande debito di memoria e di pietà nei confronti delle vittime di Vergarolla, e solo da poco si sta colmando un vuoto di conoscenza e di consapevolezza storica. Questo anniversario non sia silenziato dalle contingenze della politica, i morti del nostro confine orientale non siano ricordati a fasi alterne e a loro vada sempre l’onore delle Istituzioni”. Lo afferma la senatrice Tatjana Rojc, in occasione dell’anniversario della Strage di Vergarolla a Pola, dove il 18 agosto 1946 un’esplosione uccise 63 civili e centinaia tra donne, giovani, bambini, tutti italiani, rimasero feriti mentre si trovavano in riva al mare per assistere alle gare natatorie della Coppa Scarioni organizzata dalla società “Pietas Julia”. Per la senatrice “alla politica non spetta sostituirsi al lavoro degli storici né all’opera di chi svolge rigorosa divulgazione. Ma certamente è compito della politica indicare mete collettive, adoperarsi per la tutela di un patrimonio memoriale, chiedere sempre maggiore chiarezza e nettezza dei fatti”.”Sulle nostre terre – aggiunge Rojc – abbiamo vissuto l’anteprima della Guerra fredda, la violenza dell’ideologia e la strumentalizzazione politica delle contrapposizioni etniche. Davanti alla lapide che ricorda i caduti di Vergarolla si deponga un rinnovato impegno di verità e di rispettosa riconciliazione”.

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Governo: uno scenario possibile

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

“La novità del giorno che emerge dalla stampa è l’ipotesi di un “governo istituzionale” sostenuto da Pd, M5S e Forza Italia. Il tutto con la benedizione di Romano Prodi. È uno scenario che fa venire i brividi e che riproporrebbe in Italia la stessa grande ammucchiata che in Europa ha portato all’elezione di Ursula Von Der Leyen alla presidenza della Commissione europea. A Bruxelles Fratelli d’Italia non ha partecipato a questo patto del Nazareno allargato al M5S e non intende assolutamente farlo qui in Italia. In questa crisi di governo dai contorni grotteschi, nella quale tutti dicono tutto e il suo contrario, gli italiani hanno una sola certezza: Fratelli d’Italia. Siamo l’unico movimento politico sulle cui scelte dei prossimi giorni non ci sono congetture. Perché noi siamo sempre, graniticamente, dalla stessa parte, e non regaliamo sorprese. Per noi l’unico governo possibile è un governo sovranista legittimato dagli italiani”. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. (n.r. E’ un’potesi di governo che ci lascia molti dubbi di là di quelli ventilati dalla Meloni. Restiamo convinti che alla fine si continuerà con l’attuale coalizione sia pure rimaneggiata all’interno dell’esecutivo. E non vedrei male in questa cornice il Presidente Conte commissario europeo.)

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Castelli: “L’Italia ha bisogno di un piano nazionale di interventi”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Roma. “Purtroppo è sempre la solita storia: non lo capisci fino a che non ci passi. Ora che anche i numeri della Germania traballano, anche lì si rispolverano antiche e ottime ricette:gli investimenti pubblici per far ripartire l’economia. Questa è stata la direttrice di un anno e mezzo di governo; abbiamo sbloccato 50 miliardi di investimenti solo al Cipe e molti altri in altri settori. E ne abbiamo programmati decide nei settori strategici.Ma soprattutto gli investimenti pubblici sono la base della prossima manovra, cui stiamo lavorando. Tra i temi che anche i tedeschi guardano c’è l’edilizia pubblica. Come il nostro “Piano Casa Mia”. Il piano, messo a punto insieme a Marco Pellegrini, prevede interventi di ricostruzione e recupero di edifici o ex aree industriali dismesse.
L’Italia ha bisogno di un piano nazionale di interventi, aggiuntivo rispetto alle competenze regionali, che punti a ricostruire e riqualificare edilizia vecchia e inefficiente dal punto di vista energetico. Noi ci siamo! E sono convinta che ci siano i margini per trattare con Bruxelles affinché questi investimenti siano esclusi dai vincoli di bilancio”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post su Facebook.

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Africa/ Sgarbi in Eritrea: L’Italia e il patrimonio architettonico di Asmara

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

sgarbi asmaraVittorio Sgarbi, deputato alla Camera, da alcuni giorni in Eritrea, ha incontrato, nel corso dell’inaugurazione dell’Expo delle Culture, iil presidente dell’Eritrea Isaias Afewerki e l’ex Ambasciatore dell’Eritrea in Italia, Zemede Tekle, oggi Commissario per lo Sport e la Cultura.“Sono venuto ad Asmara per conoscere il patrimonio artistico della città, dopo i viaggi in Etiopia e Libia, in seguito all’inserimento di Asmara come Patrimonio dell’Umanità nel 2017, World Heritage Unesco.Il mio obiettivo, anche nell’incontro con il presidente Afwerki e il Commissario per la Cultura del governo eritreo, Zemede Tekle, è quello di coinvolgere in responsabilità diretta l’Italia nella valorizzazione e nella tutela del patrimonio artistico di Asmara che si aggiunge ai 55 siti italiani del’Unesco. Di fatto il 56esimo sito Unesco d’Italia.Asmara può essere, infatti, considerata non solo un sito eritreo, ma italiano.Il primo atto di questa responsabilità culturale è sostenere l’impegno della nostra ambasciata e promuovere l’apertura dell’Istituto italiano di Cultura nella sede della “Casa degli italiani”. In coordinamento e integrazione della azione dell’Unesco.L’iniziativa dell’Unesco, con questa scelta, impone un’Italia parte attiva sul piano culturale nella difesa di Asmara.Non si può chiedere solo agli eritrei di sostenere un patrimonio architettonico che è il primo insieme a quello di Milano, città simbolo dell’architettura del Novecento. Propongo a tal fine un gemellaggio con Milano ,così come l’elaborazione di ricerche storiche e la documentazione audiovisiva sul patrimonio Italiano ad Asmara.L’incontro con il presidente ha avuto, inoltre, come oggetto la necessità di un intervento decisivo per la salvaguardia degli edifici bombardati a Massaua.Molti altri sono i punti di gemellaggio con l’Italia, penso alla comune tradizione del caffè.
Ho chiesto infine ai dirigenti dell’Ambasciata italiana di valutare l’opportunità di un intervento di restauro per la pala d’altare con la “Assunta” di Carlo Maratti, custodita nella cattedrale. Ho parlato anche con il padre superiore della cattedrale per concordare le modalità del restauro” (Nella foto da sinistra: il presidente dell’Eritrea Isaias Afewerki, Vittorio Sgarbi e l’ex Ambasciatore dell’Eritrea in Italia, Zemede Tekle, oggi Commissario per lo Sport e la Cultura)

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La salute si tutela anche facendo attenzione alla sicurezza informatica

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Lignano Sabbiadoro (Ud) lunedì 19 agosto. L’incontro si svolge al Beach Aurora, lungomare Alberto Kechler 18/A – località Lignano Pineta, Lignano Sabbiadoro con inizio alle 18.30. Al termine è previsto un aperitivo per incontrare i relatori in modo informale. La partecipazione è libera.
All’incontro moderato dal giornalista e responsabile editoriale Nordest di Eo Ipso Carlo Tomaso Parmegiani, interverranno Manuel Cacitti, amministratore delegato di Karmasec Srl, società di consulenza specializzata nella sicurezza in ambito IT; Michele Bava, data protection officer dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste; Riccardo Furlanetto, socio e responsabile commerciale di Zulu Medical Srl.
È un concetto con cui strutture sanitarie, istituzioni e cittadini devono, sempre di più, fare i conti: perché l’uso della tecnologia in ambito medico genera non solo un enorme potenziale di miglioramento per le cure, ma anche grandi rischi per la sicurezza dei dati. Tanto che la sanità è uno dei settori più bersagliati dai pirati della Rete (secondo l’ultimo rapporto Clusit il 10% degli attacchi nel 2018 si è concentrato in questo ambito). Lunedì 19 agosto, al Beach Aurora di Lignano Sabbiadoro (UD) – località Lignano Pineta, nell’ambito di Economia sotto l’Ombrellone si parlerà proprio di “Dati sensibili in sanità e sicurezza informatica”: esperti provenienti sia dal mondo IT, sia da quello della sanità, racconteranno un aspetto che di cui i pazienti sono spesso poco consapevoli, ma che in realtà rappresenta un’importante garanzia a tutela della loro salute.
La nona edizione di Economia sotto l’Ombrellone è organizzata da Eo Ipso – comunicazione ed eventi ed ha il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e Turismo FVG. Main sponsor: Greenway Group; sponsor: Ombrellificio Ramberti, IS Copy Trieste, Dvs, Glp, Confindustria Udine, Zulu Medical, RealComm e Karmasec; sponsor tecnici: Fondazione Villa Russiz, Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno e Hotel Ristorante President.

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La guerra lampo

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

La vera forza di Hitler e dei suoi generali è stata quella di aver “inventato” la guerra lampo. La caratteristica della prima guerra mondiale fu quella di impostare, per la massima parte, la sua strategia in una guerra di “posizione” e gli stati maggiori degli eserciti vittoriosi, in particolare, erano propensi nel credere che questa sarebbe rimasta la carta vincente anche per il futuro. Ciò spiega il motivo dell’enorme spesa militare affrontata dai francesi (circa 250 miliardi di franchi di allora) per costruire la “Linea Maginot” dalla Svizzera al Belgio.
La consideravano una forma di “assicurazione” contro un’invasione che venisse dalla Germania. I tedeschi, invece, che furono gli sconfitti da tale “guerra di posizione” furono i primi a rendersi conto delle potenzialità militari offerte dai mezzi meccanici e dalla loro capacità di movimentare il fronte bellico.
Quindi meno divisioni ippotrasportate, ma più autocarri con artiglierie d’accompagnamento alla fanteria e alle divisioni corazzate con strutture leggere su carri motorizzati e molto mobili. Da qui emerge la logica di un sostanziale rafforzamento dei mezzi d’offesa rendendoli anch’essi “veloci” e, possibilmente, autonomi rispetto a quei reparti che tradizionalmente sono più lenti: fanterie e artiglierie da campo.
Lo stesso dicasi per l’aviazione per la sua capacità di trasportare grossi carichi di bombe e di poter recare scompiglio tra le colonne di militari che si dirigevano al fronte o danneggiando seriamente le fabbriche d’armi o indebolendo la capacità di resistenza delle popolazioni con bombardamenti a tappeto sulle città.
L’aviazione poteva anche servire al trasporto delle truppe e, all’occorrenza, paracadutarle per la rapida conquista dei punti ritenuti strategici e per creare scompiglio nelle retrovie del nemico. Nonostante ciò ci siamo trovati alla vigilia del secondo conflitto mondiale con una preponderanza delle flotte aeree anglo-francesi costituite da velivoli da ricognizione, da bombardieri a breve e medio raggio (i maggiori potevano attaccare obiettivi posti non oltre i 1000 Km. di distanza dalle basi di partenza) e con carichi distruttivi modesti. La Luftwaffe invece, aveva messo a punto un efficacissimo tipo di bombardiere in picchiata la cui funzione d’appoggio ebbe valore decisivo nelle prime fasi della guerra, specie in funzione anticarro, antinave e per la sistematica distruzione a terra degli aerei nemici. Il che avvenne puntualmente durante l’attacco alla Polonia dove gran parte dei suoi mille aerei furono distrutti prima che volassero. Il tutto lasciava presagire che queste nuove dottrine d’intervento militare, in specie quella messa a punto dai tedeschi, portassero ad un grande successo gli eserciti che le avessero adottate per primi. Divenne così una forma di guerra che andò con il nome di “Blitzkrieg” (guerra lampo). Il suo punto di forza era costituito dalle divisioni corazzate (Panzerdivisionen), essenzialmente celeri, con carri leggeri e medi (tra le 6 e le 16 tonnellate) e soprattutto veloci e con un armamento efficace, ma non imponente. Questa tecnica fu ideata dal generale Guderian, teorico della guerra dei carri. Lo stesso risultato poteva verificarsi con l’uso in mare di una potente flotta di sommergibili e ancor più combinandola con gli aerei-siluranti in partenza dalle porta-aerei e l’utilizzo di truppe speciali d’assalto paracadutate o trasportate con alianti. (Oggi sostituiti con gli elicotteri da combattimento).
Si aggiunse, poi, una tecnica di combattimento, affidata a specialisti “superdotati”, che nata all’inizio della seconda guerra mondiale si è poi, man mano, affinata a tal punto che i britannici ne fecero largo uso per combattere contro l’Afrikakorps, con il loro 22° Special Air Service Re-giment. Questo contingente, costituito con quel nome di copertura dalla ditta di spedizioni da David Stirling, fu poi collaudato in decine di campagne dalla Malesia alle Falkland, dall’Irak all’Ulster. Tali reparti possono operare, con estrema efficacia e alta professionalità, in team di quattro uomini (capo pattuglia, artificiere, radiotelegrafista e infermiere). Essi sono in grado di coprire 60 Km., in 20 ore con uno zaino da 25 chili. Sulla meticolosità del loro addestramento basti affermare che durante le infiltrazioni in Irak portavano via le proprie feci perché troppo diverse da quel-le della popolazione della zona. A sua volta la Francia può ricorrere sia ai Crap (Commandos de Recherche et Action dans la Profondeur) sia al 13° reggimento paracadutisti. Sono forze nate per infiltrarsi in territorio nemico e guidare attacchi nucleari, distruggere comandi e centri nodali.
Non si trattò, ovviamente, solo di operazioni militari terrestri. Per mare, infatti, le iniziative non mancarono e alcune furono casuali, ma di grande effetto. Ricordo quanto avvenne il 31 ottobre del 1940 quando gli inglesi rintracciarono lungo la costa spagnola un famoso mezzo d’assalto italiano chiamato “maiale” e riuscirono a riprodurlo chiamandolo “chariot” (carretto) per poi utilizzarlo da supporto per favorire l’opera dei sommozzatori nei loro raid contro le munite difese dei porti nemici. Un altro intelligente impiego, per merito degli inglesi, fu realizzato con i sommergibili nani con un equipaggio di quattro uomini e dotato di cariche esplosive fissate esternamente. Con questo mezzo nel settembre del 1943 i britannici danneggiarono nell’alto fiord la Torpitz. I giapponesi non furono da meno costruendo un siluro, il kaiteu, con un uomo al suo interno incaricato di dirigere l’arma contro un vascello nemico. I tedeschi, a loro volta, prepararono un mezzo navale denominato “bruco” formato da due siluri uno sull’altro. In uno di essi vi era un uomo che lo guidava e appena raggiunto il bersaglio, liberava l’altro siluro permettendogli di seguire la sua corsa finale verso l’obiettivo. Altri impieghi bellici furono offerti dal-le cosiddette “lenticchie” costituite da tre motoscafi di cui il primo guidato da un equipaggio e gli altri due con cariche esplosive. In prossimità del bersaglio i due motoscafi imbottiti di esplosivo erano fatti proseguire radiocomandati. Il “diavolo marino” a sua volta era un sommergibile capace di navigare ad altissima velocità (28-30 nodi) ed essendo munito di cingoli poteva avventurarsi anche sulla terra ferma utilizzando un lanciafiamme. Un altro piccolo sottomarino “il delfino” era capace di superare i trenta nodi sott’acqua. Era attivato da una turbina Walter a perossido d’idrogeno e manovrato esclusivamente per effetto dei timoni senza casse d’immersione perciò capace di guizzare sotto e sotto la superficie del mare proprio come un delfino.

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Il XX secolo va ricordato anche per il modo come cambiarono le operazioni belliche

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Se ritorniamo, infatti, agli eventi bellici che hanno preceduto la seconda guerra mondiale con i cosiddetti conflitti locali, scoppiati tra il 1918 e il 1939, possiamo notare che già allora si ebbe modo di verificare quanto fosse efficace l’uso combinato di forze aeronavali e dell’autotrasporto di truppe sul teatro d’operazioni belliche. Spostare, poi, grandi masse d’armati, da un settore operativo all’altro, o solo per rinforzare una linea di combattimento e di aggirarla, agevolmente, com’è avvenuto con l’invasione tedesca dell’Ucraina occidentale tra il 25 agosto e il 7 dicembre del 1941, dove erano ammassate, in un’area ristretta, oltre un milione di soldati russi, risulta un’impresa più agile ed efficace, rispetto alle grandi concentrazioni di truppe.
Da una parte ci troviamo con tanta confusione d’uomini e di mezzi e dall’altra un’agilità sorprendente di mezzi corazzati e motorizzati nel colpire le resistenze nemiche per accerchiarle e annientarle. Ebbene, sia pure con sistemi appena abbozzati, queste tecniche le ritroviamo ad esempio nella guerra cino-giapponese, nel settembre del 1931. In quella circostanza l’impiego delle “Tigri volanti” di Chennault “mercenari” sostenuti dagli U.S.A. seppero contrastare con efficacia l’avanzata giapponese sul territorio cinese. La stessa guerra civile di Spagna aveva dimostrato che le battaglie si vincono con una maggiore mobilità delle rispettive truppe. Nonostante ciò ci siamo trovati il 3 settembre del 1939 con una dichiarazione di guerra alla Germania, da parte della Francia e della Gran Bretagna, per onorare i patti firmati con la Polonia, senza un’adeguata preparazione militare tanto da iniziare le ostilità solo con modesti combattimenti dimostrativi, se escludiamo le azioni aeronavali.

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La “Linea Maginot”: un fallimento dichiarato

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

La Francia, arroccata dietro la sua “Linea Maginot”, si sentiva potente e sicura, ma la sua strategia difensiva non le permetteva “sortite” di rilievo per spostare i combattimenti sul territorio avverso. Infatti, l’imperativo dei militari era: C’est votre attaque seul que nous risposte-rons!” (risponderemo al fuoco soltanto se sarete voi ad attaccare). Insomma a guerra dichiarata i soldati francesi non avevano alcuna intenzione di provocare il nemico.
“Così – scrive Silvio Bertoldi – passano le settimane, i mesi. L’autunno declina in un grigio, gelido inverno, dalle Ardenne al confine con la Svizzera, nel cuore dell’Europa. Nelle città le luci sono spente, sibilano, di tanto in tanto, le sirene degli allarmi aerei, il razionamento non consente più la dolce vita stroncata dalle furie naziste, ma nulla di più.
Scende lentamente la neve e copre i forti che si fronteggiano e nei quali i due più potenti eserciti del mondo: quello francese e quello tedesco aspettano un ordine che non verrà.
Ogni giorno è uguale all’altro, come nelle caserme in tempo d’esercitazioni, i segnali di tromba, la pulizia delle armi, il rancio, l’adunata, mentre gli sguardi scrutano dalle feritoie la bianca distesa della terra di nessuno, delimitata dai reticolati di ferro spinato.
Al di là c’è un nemico con il quale progressivamente si è instaurato un rapporto confidenziale: sicché si scambiano, gridando, notizie, lazzi, proposte, giochi e auguri per il Natale e il Capodanno”. A sua volta la Gran Bretagna si presentava in una situazione ancora più precaria dei francesi. Infatti, il suo esercito non era dimensionato per interventi esterni, di speciale impegno, sul continente. Scrisse poi, ricordando quei tempi, il generale britannico J.F.C. Fuller: “Il più potente esercito del mondo, quello francese, si trovava dinanzi a non più di 26 divisioni tedesche, e se ne stava tranquillo, protetto dall’acciaio e dal cemento, mentre un alleato donchisciottesco (la Polonia) era sterminato.” Giustamente quel periodo fu definito da Roland Sdorgelys, “la drole de guerre” (la strana guerra) dove non si vuole cominciare, nessuno si azzarda ad attaccare e tut-ti sono convinti di poter continuare così chissà quanto, tan-to i tedeschi non riusciranno mai a scardinare l’imprendibile linea Maginot e i francesi meno ancora sfon-deranno la prospiciente linea Sigfrido germanica.
Dal Blitzkrieg si è passati al Sitzkrieg (la guerra stando seduti). Oggi sappiamo sin troppo bene che la linea Maginot fu il mito illusorio che cullò per molti mesi le fallaci speranze dello stato maggiore francese votato, se non rassegnato, a una guerra di logoramento. Si incominciò a costruire la linea Maginot nel 1928 nel presupposto di una vendetta tedesca, per ritorsione, al trattato di Versailles che aveva umiliato una Germania convinta di non essere mai stata sconfitta. L’opera fu voluta e patrocinata dal ministro della guerra Andrè Maginot, da cui prese il nome.
Nel 1934 era in pratica pronta e nel 1939 rifinita e agibile. Da Belfort a Sedan i forti “imprendibili” si susseguivano su due o tre linee parallele e ognuno era dotato di cupole per i cannoni protette da tre metri di cemento e difesi da reticolati, da postazioni di mitragliatrici e da cannoni anticarro.
Sotto terra si aprivano le gallerie, anche su sei piani, con depositi di munizioni e di viveri, gli alloggiamenti per la truppa, le sale di riunione e una ferrovia decauville collegava i vari settori.
Chi avrebbe potuto superare un simile sbarramento mai veduto prima nella storia? Lo affrontarono con successo i tedeschi giacché scoprirono il punto debole di tale linea difensiva: la parte lasciata scoperta a ridosso della frontiera belga. Dopo di tutto da quelle parti si presentava un ostacolo naturale: le Ardenne. Esse erano costituite da immense foreste, dove qualsiasi esercito al mondo avrebbe incontrato ostacoli naturali insuperabili, ma non certo, questa volta, per l’esercito tedesco. (Riccardo Alfonso)

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Le aberrazioni del pensiero umano e le logiche capitaliste

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Non possiamo, di certo, fare della dietrologia senza ignorare una realtà che allora si mostrava con un volto diverso da quello da noi considerato con il senno di poi. Quante volte, infatti, a scuola, nei conversari tra amici, nei dibattiti politici di questi ultimi anni abbiamo parlato del fascismo e del nazismo e abbiamo cercato di capire da dove questi movimenti hanno tratto la linfa per crescere e maturare intorno e dentro di noi fino a portarci verso la soglia di una grande guerra. Abbiamo pensato al “grande vecchio”. Abbiamo pensato a taluni capitani d’industria timorosi della valanga comunista e pronti a foraggiare chi sapesse contenerla con efficacia. Abbiamo pensato a una borghesia umiliata e che voleva uscire dalle sue frustrazioni legittimando con più forza la sua presenza e le sue idee conservatrici. Abbiamo pensato ad Alberto Pirelli (classe 1882 e morto nel 1971) fu uno dei massimi esponenti dell’imprenditoria italiana. Negli anni tra le due guerre mondiali gli furono affidati, da Mussolini, importanti missioni e i cui resoconti si possono leggere dal libro i “Taccuini” (edizioni Il Mulino) dove l’industriale si rifà agli avvenimenti mondiali, e italiani in particolare, dal 1922 al 1943. Alcuni passi si riferiscono ai contatti avuti da Pirelli nel novembre del 1942 con gli esponenti di spicco dell’industria europea e, nello specifico, con i francesi, i tedeschi, gli svizzeri e i belgi.
Le sue critiche nei confronti della Germania si appuntarono soprattutto sulla mancanza di psicologia politica verso i paesi occupati e verso gli alleati. Essa suscitava sentimenti d’odio e di ribellione in tutte le popolazioni dei paesi occupati.
Scrive, infatti, Pirelli: “Gli ungheresi sono malcontenti per l’eccessiva valorizzazione dell’esercito rumeno, il clero nella sua generalità è ostile e cresce la riprovazione da parte dei neutri e nei paesi occupati per gli eccessi contro gli ebrei. Lo stesso popolo russo, che aveva accolto i te-deschi come dei liberatori, oggi, per le angherie subite, si rivolta rabbiosamente contro. Una situazione di disagio che in Italia così si spiegava: abbiamo mandato in Germania numerosi operai, un corpo di spedizione italiano è presente sul fronte russo, larghe forze germaniche si sono stabilite in Italia e tuttavia la situazione debitoria, per molti miliardi, che la Germania ha saputo crearsi nei confronti degli italiani è oltremodo eccessiva e ingenerosa”.
Si registra, poi, la mancanza assoluta di combustibili solidi e liquidi che la Germania ci concede con il contagocce. Basti pensare che su un’estrazione annua in Germania di 230 milioni di tonnellate di carbone, 40 milioni sono impiegati per il solo riscaldamento in Germania e ci si limita a 12 milioni la fornitura per l’Italia, da utilizzare sia per gli usi industriali sia domestici.
E’ il solito discorso che è immaginabile da parte di chi nel periodo delle vacche grasse si culla nel benessere e nei successi e non sa immaginare un modo di vivere diverso. Allorché si presenta l’altra faccia della medaglia arrivano puntuali i ripensamenti, le critiche, le ragioni del contrasto e la consapevolezza degli errori commessi.
Alla fine l’ora precipita. Il declino del fascismo e del nazismo è stato determinato, anche se non soprattutto, dall’assenza di talenti e dalla mancata formazione di una élite politica ed industriale adeguata alle circostanze. Va poi ad aggiungersi che una volta conquistato il potere emerge il disprezzo per la nomenklatura. Esso è frequente nelle dittature e non solo in quelle: “Nasce – per Federico Rampini – anche quando un popolo si riconosce troppo nei difetti dei propri dirigenti”. E per Alexis de Tocqueville “La storia è una galleria di ritratti dove ci sono pochi originali, e molte copie.” E le copie devono essere brutte, anzi bruttissime, per fare risaltare di più la bellezza e il carisma del dittatore. Il fascismo, la guerra civile, la presa di potere e la corsa per accaparrarsi un posto in prima fila in Europa e nel mondo sono i passaggi obbligati per un dittatore. (Riccardo Alfonso)

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La forza del progresso umano a dispetto delle sue perversioni

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Il XX secolo incomincia con le scoperte di Marconi e di madame Curie, le geniali intuizioni d’Einstein, Fermi e Fleming e si completa con i sogni d’intere generazioni verso una società migliore e più evoluta. In quegli anni pieni di tormenti esistenziali l’autorità sembra libertà quando succede all’anarchia. Succede in Italia, con il fascismo, e si ripete in Germania quando un ex caporale austriaco assume il potere a Berlino. E’ la prima avventura che devasta il precario equilibrio europeo. L’Europa vincitrice del 1918 muore all’alba del 7 marzo del 1936 quando Hitler rioccupa la Renania. E’ la prima tappa di una cavalcata che porterà i nazisti a Vienna, nei Sudeti, a Praga, a Danzica, a Varsavia, a Parigi.
La Germania inghiotte tutti questi paesi e lo fa, sia pure in modo diverso, con l’Italia di Mussolini. Questi è travolto dalle suggestioni naziste: bagni di folla, parate, grida di popolo. Non vi può essere pace né a Monaco né altrove. Hitler tratta solo sulla punta delle baionette. Diventa, così, l’anticamera della guerra con la sconfitta della sperata pace dei trattati e dei protocolli d’intesa. Il 1° settembre del 1939 si scatenano gli dei della guerra. Berlino da quel momento in poi è ubriaca di vittorie.
L’Italia resta sola di fronte a Hitler e Mussolini. Quest’ultimo, solo per paura e voglia di bottino, rende comune l’avventura. “Una guerra, per l’Italia, senza entusiasmo, senza mezzi, estranea agli interessi vitali del Paese. ”Mussolini aveva portato il suo Paese al disastro e alla rovina per una manciata di fichi secchi. Il 1941 incomincia con le preoccupazioni, prosegue con la rassegnazione del 1942 e lo sgomento del 1943 e poi verrà la guerra civile e sarà la pagina più crudele perché fraticida. (Riccardo Alfonso)

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La Sapienza primo Ateneo italiano nella classifica mondiale Arwu di Shanghai

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

La Sapienza si conferma tra le migliori università al mondo e prima università italiana. Il 15 agosto 2019 la ShanghaiRanking Consultancy, organizzazione indipendente di ricerca sull’istruzione superiore, ha pubblicato la classifica internazionale Academic Ranking of World Universities 2019 (Arwu) che presenta le 1000 migliori università (500 fino allo scorso anno) a livello mondiale.La Sapienza si colloca in prima posizione tra le università italiane nel range 151-200, al 153° posto. Nella stessa fascia le Università di Pisa e Statale di Milano, rispettivamente in seconda e terza posizione. Complessivamente sono 46 gli atenei del Paese nelle prime 1000 posizioni su oltre 1800 università censite e su circa 17000 stimate nel mondo.
Gli indicatori presi in esame dall’Arwu sono rigorosi e comprendono premi internazionali e riconoscimenti accademici ricevuti, qualità della ricerca (paper pubblicati e ricercatori più citati) e produttività dei docenti.In particolare sono 6 i parametri su cui si basa la classifica: i premi Nobel e le Medaglie Fields di ex studenti (10%) o di ricercatori della singola Università (20%), il numero di ricercatori altamente citati determinati da Clarivate Analytics (20%), le pubblicazioni su “Nature & Science” (20%), le citazioni di pubblicazioni scientifiche e tecnologico-sociali (20%). Questi parametri sono poi correlati con lo staff accademico, dando un ulteriore parametro di produttività pro-capite (10%).Per le prime 100 università della classifica di Shanghai sono esplicitati la posizione e il punteggio secondo i parametri utilizzati. Le altre sono suddivise in gruppi da 50 – 100, mentre punteggio e posizione possono essere calcolati sulla base dei parametri.
“Sapienza si conferma il primo Ateneo italiano e compie un balzo in avanti notevolissimo salendo nella fascia 151-200 della classifica generale – sottolinea il rettore Eugenio Gaudio – una posizione di eccellenza non affatto scontata a livello nazionale per un ateneo pubblico dai grandi numeri e con una vocazione generalista come il nostro, ma ancora più significativa a livello internazionale perché la maggior parte dei nostri competitor partono da condizioni diverse, come nel caso degli atenei anglosassoni, che hanno finanziamenti di gran lunga superiori a quelli delle università italiane. Questo risultato giunge grazie all’impegno di tutti ed è frutto di investimenti della Sapienza per quanto possibile crescenti, mirati a promuovere la ricerca scientifica di qualità e la meritocrazia, valorizzando le eccellenze, dando il giusto spazio ai talenti nelle varie discipline, come evidenziato anche dal reclutamento di top scientists, i migliori ricercatori al mondo nel proprio settore, un dato che Arwu considera come parametro di qualità degli Atenei.” La classifica Arwu generale di agosto fa seguito al ranking Arwu per discipline, pubblicato lo scorso giugno, che prende in esame gli ambiti Scienze naturali, Scienze della vita, Ingegneria, Scienze mediche e Scienze sociali; la Sapienza è risultata la prima università a livello nazionale in molte materie, collocandosi tra le prime 50 università al mondo in ben 4 discipline: Automation & Control (21° posto al mondo), Aerospace Engineering (20° al mondo) Physics (28° al mondo) e Instruments Science & Technology (37° posto al mondo); nella fascia 51-75 in Mathematics, Civil Engineering, Nursing, Medical Technology; nella fascia 76-100 in Engineering e Statistics.Il 2019 è stato un anno di grandi soddisfazioni per la Sapienza sotto il profilo del piazzamento nelle classifiche internazionali: a febbraio la prestigiosa classifica per materie dell’agenzia QS (Quacquarelli Simonds) aveva infatti confermato il primo posto dell’ateneo a livello mondiale per l’ambito degli Studi classici (Classics).

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KUKA Joins Pacific Northwest Aerospace Alliance

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

KUKA, a global supplier of intelligent automation solutions, has recently joined the Pacific Northwest Aerospace Alliance (PNAA), an organization supporting companies in the aerospace industry, as a participating member.The PNAA’s purpose is to strengthen the manufacturing supply chain to provide lighter, more fuel efficient, and safer aircraft. As a participating member, KUKA will have the opportunity to share their automation expertise at PNAA conferences and events, while participating in the aerospace industry.KUKA Robotics is a manufacturer of state-of-the-art robotic equipment providing automation to major aerospace manufacturers, and qualified system integrators throughout North America, and the world.KUKA products provide a stable platform for a variety of applications in the aerospace industry, including automated fiber placement, non-destructive testing of composite assemblies, additive manufacturing, drill and fill, composites milling, laser ablation, mobile robotics, AGV’s, and more. Further, KUKA provides products for research and development in this vital industry. These solutions automate various tasks. Large users in the aerospace market, depend on, and trust KUKA products on a daily basis.

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South Carolina Virtual Charter School Welcomes Students for the 2019-2020 School Year

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Students and teachers at South Carolina Virtual Charter School (SCVCS) will start the 2019-2020 school year on August 19. An AdvancED-accredited and NCAA-approved, full-time online public charter school, SCVCS is open to students in kindergarten through 12th grade across the state.SCVCS couples innovative technology with a rigorous curriculum led by South Carolina-certified teachers. Students take a full course load in the core subjects of math, science, language arts, history, art and music, as well as a variety of electives, including world languages, honors and Advanced Placement® courses at the appropriate grade levels.
From live classes and one-on-one instruction to chat sessions and regular phone calls with learning coaches and family members, dedicated teachers work in close partnership with parents and students to support individual educational goals. The online platform enables students to enjoy a safe learning environment and connects them with classmates and teachers from across the state. Many families and students choose SCVCS because it provides an alternative to traditional brick-and-mortar education. Athletes, advanced learners, and students seeking a bullying-free environment can balance a full academic course load along with extracurricular pursuits or medical needs.SCVCS builds a sense of community through in-person field trips and service opportunities. Students connect with their peers through virtual clubs around shared interests. Graduating seniors are celebrated during an in-person commencement ceremony each spring, and many go on to enroll in top colleges and universities across the country.
SCVCS encourages families to attend town hall meetings hosted by the school. To learn more about enrollment and for a schedule of upcoming events, visit scvcs.k12.com or download the K12 enrollment app for iOS and Android devices.

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17th Annual Global Healthcare Conference

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Zoetis Inc. (NYSE:ZTS) will participate in the Morgan Stanley 17th Annual Global Healthcare Conference on Tuesday, Sept. 10, 2019, in New York, N.Y. Glenn David, Executive Vice President and Chief Financial Officer, and Kristin Peck, Executive Vice President and Group President, U.S. Operations, Business Development and Strategy, will represent the company and respond to questions from analysts. They are scheduled to present at 12:20 p.m. ET.
Investors and other interested parties will be able to access a live audio webcast of the presentation by visiting http://investor.zoetis.com/events-presentations. A replay of the presentation will also be available on the Zoetis website at the conclusion of the event.
Zoetis is the leading animal health company, dedicated to supporting its customers and their businesses. Building on more than 65 years of experience in animal health, Zoetis discovers, develops, manufactures and markets veterinary vaccines, medicines and diagnostics, which are complemented by genetic tests, biodevices and a range of services. Zoetis serves veterinarians, livestock producers and people who raise and care for farm and companion animals with sales of its products in more than 100 countries. In 2018, the company generated annual revenue of $5.8 billion with approximately 10,000 employees. For more information, visit http://www.zoetis.com.

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Ohio Virtual Academy Students Ready to “Log On” for the 2019-2020 School Year

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Ohio Virtual Academy (OHVA), an accredited, full-time online public school, invites parents to imagine what their children could do with the right education, as students and teachers get ready to log on and start the 2019-2020 school year on August 19. With over fifteen years as a trusted education program in the state of Ohio, OHVA offers a personalized approach to learning, delivering rich, engaging curriculum designed to assist students who seek alternative pathways to education. OHVA is authorized by the Ohio Council of Community Schools. While attending OHVA, students can participate in the Destinations Career Program where they can discover exciting options for their future in career fields like Business and Information Technology. They can also earn college credits through partnerships with local colleges and universities and prepare to take industry-recognized certification exams upon graduation. In addition to online classes and career opportunities, OHVA also offers student clubs, in-person field trips, and social gatherings to foster a sense of school community. Students choose online school for a variety of reasons including advanced learning, a bullying-free environment, and the ability to support extracurricular pursuits or medical needs. OHVA’s online platform gives students the opportunity to pursue their academic goals in a supportive environment and at an appropriate pace for their learning style. OHVA is now accepting enrollments for the 2019-2020 school year. Families are encouraged to attend an online or in-person information session hosted by the school.

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Trend Micro Nurtures Global Cybersecurity Talent Development

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

The Trend Micro CTF 2019 – Raimund Genes Cup invites teams from around the world to test their skills in today’s most critical areas of security risk. This cornerstone event is one of many ways Trend Micro is working to equip cybersecurity talent in the workforce.
The annual global CTF helps participants develop and hone their skills in today’s most critical areas of need, including forensics and exploitation, IoT, reverse engineering, open source intelligence, mobile, and machine learning. Teams face challenges that involve these key areas, providing real-world practice with critical scenarios.
This year’s Global CTF consists of two rounds, an online qualifier and the finals. Taking place on September 7-8 (Japan time), the online qualifier will include Jeopardy style questions that challenge teams to solve various security problems quickly. The top 10 teams will qualify for the finals, which will take place in Tokyo, Japan on November 23-24. This year’s finals will utilize a new “Dynamic Value” Jeopardy format to further test the teams’ skills.The winning team from the finals receives JPY1,000,000, which is about USD $9,000. Additionally, each player from the winning team receives 15,000 Zero Day Initiative Rewards Program points, which helps program submitters earn exclusive awards and benefits. The second and third place teams receive JPY300,000 and JPY200,000, which is nearly USD $3,000 and $2,000 respectively.Trend Micro hosts and supports more than 50 similar competitions each year around the world, including the main global event, and hosts 15 contests in collaboration with the Organization of American States1, which are specific to women across the Americas.Additionally, the company recruits and trains new cybersecurity professionals in five global centers around the world. In total, these centers will support the development of more than 2,500 new cybersecurity professionals by 2022.To further grow diversity and skills in the industry, Trend Micro is also a global partner with Girls in Tech to encourage security education among their network of female professionals.

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Loncar China BioPharma ETF (CHNA) Celebrates One-Year Anniversary

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Biopharma is a focus of China as it seeks to shift its economy toward innovation and become a global leader in world-class science and medicine. China has a large pool of talent in life sciences, has harmonized its drug regulatory agency with international standards and is adding innovative drugs to its national reimbursement list at an expedited pace.
The CHNA ETF launched in an effort to get ahead of this trend and aims to help investors capture leaders in the space through the convenience of one security that trades in the United States. It is based on the Loncar China BioPharma Index, which was developed by biotechnology investor and Loncar Investments CEO Brad Loncar.“China’s future is rooted in innovation,” says Loncar. “We believe investing in medicine and the scientific revolution within China is a compelling way to harness and capitalize on China’s new and growing economy. The country’s commitment to life sciences and its ability to be a major player in the industry is of global significance and this has been reinforced by the progress seen over the last year.” A new rule implemented by the Hong Kong Stock Exchange allows pre-revenue biotech companies to list publicly for the first time. With this in mind, the CHNA ETF held its most recent semi-annual rebalance on Aug. 12 and added three companies that recently had initial public offerings in Hong Kong to the fund: CanSino Biologics (HKEX: 6185), Hansoh Pharmaceutical Group (HKEX: 3692) and Viva Biotech (HKEX: 1873). This now makes a total of six life sciences companies held by CHNA that are newly listed in Hong Kong over the last year. Click here to see all holdings of the CHNA ETF.For more information and to read Brad Loncar’s commentary, CEO interviews and other exclusive research, please visit http://www.loncarfunds.com. Visitors can sign up to receive email alerts at the bottom of any webpage.

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“Audit Talks – LIVE” virtual conference

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Experts from the Tax & Accounting division of Wolters Kluwer were joined by speakers from the American Institute of Certified Public Accountants (AICPA) and CPA practitioners from several firms to offer candid insights and share best-practices to help firms better navigate the rapidly changing audit landscape and successfully transform their practices to better serve clients today and in the future. For anyone who missed the virtual conference, the session presentations and recordings are now available for download free of charge on the “Audit Talks – LIVE” webpage.“Adapting to change while working to transform your audit workflow is a challenge all firms are facing. Building an effective plan to meet that challenge is the first step,” said Cathy Rowe, CPA, CA and Director of Accounting and Audit Product Management at Wolters Kluwer Tax & Accounting North America. “We created this virtual event as a platform where auditors looking for guidance and help could listen to experts and peers in their profession talk about how technology has helped transform their practice and how to best navigate the rapidly evolving audit landscape to ensure profitable growth.” With more than a 160 online attendees representing over a hundred firms, “Audit Talks – LIVE” provided participants with a flexible virtual platform offering 15 different sessions, each lasting no more than 30 minutes and several offered on both days to offer flexibility and help accommodate schedules. Topics ranged from avoiding peer review missteps to review of changing client expectations to getting more comfortable with audit analytics and reimagining “audit of the future” with artificial intelligence technologies.

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NuScale and Partner Universities Win Department of Energy Grants for Reactor Simulators

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

NuScale Power today announced that the U.S. Department of Energy (DOE) has awarded three grants to support the installation of a NuScale reactor plant simulator at each of Oregon State University, Texas A&M University-College Station and the University of Idaho.
When completed, the simulator facilities will be used for research, education, K-12 outreach and public advocacy regarding nuclear power and small modular reactor (SMR) technology. NuScale’s reactor simulator is a virtual nuclear power plant control room that provides U.S. universities and national laboratories with the ability to observe nuclear plant behavior from the control room. These simulators, based on NuScale’s simulator technology and computer models, will include a simulator interface that accepts input from operators in a virtual control room and displays parameters simulating the plant response.
The simulator facilitates research into human factors engineering, human-system interface design, advanced diagnostics, cyber security and plant control room automation. In addition to supporting STEM research and education at universities, NuScale’s simulator can be used to show students and members of the public advanced nuclear technology in a control room setting.Lead collaborators from each of the partner universities include Qiao Wu, Ph.D. (Oregon State University), Yassin Hassan, Ph.D. (Texas A&M University) and Richard Christensen, Ph.D. (University of Idaho).“The installation of these three simulators will provide remarkable opportunities for students, researchers and operators to better understand SMR technology,” said NuScale Innovation Manager Derick Botha, who developed the project proposal on behalf of the company in collaboration with the university leads. “We are thrilled that DOE has given this endeavor such a strong endorsement.” After, deployment at each university, NuScale will provide technical support and further model development to support research.NuScale’s technology is the world’s first and only SMR to undergo design certification review by the U.S. Nuclear Regulatory Commission (NRC). The NRC is scheduled to complete its review of NuScale’s design in September 2020.

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Accenture to Acquire Analytics8, Australian Analytics and Data Specialists

Posted by fidest press agency su domenica, 18 agosto 2019

Accenture (NYSE: ACN) has entered into an agreement to acquire Analytics8, a privately held Australian big data and analytics consultancy that specialises in data management, reporting and visualisation, data science and analytics services.
Founded in 2002, Analytics8 provides data and analytics solutions to some of Australia’s largest organisations. With deep expertise across multiple industries, from healthcare to financial services, Analytics8 enables clients to derive enhanced insights from data.
Analytics8’s Melbourne and Sydney-based team of 70 professionals will join Accenture Applied Intelligence, which uses artificial intelligence-powered data, automation and analytics to help clients transform their businesses.“In this data-driven age, organisations are increasingly seeking to harness the power of their information for competitive advantage and to identify opportunities for revenue growth and cost reduction,” said Amit Bansal, a managing director at Accenture who leads its analytics and artificial intelligence business in Australia and New Zealand.
Hedde Schuitemaker, co-owner of Analytics8, said, “We are excited about joining Accenture. Our data scientists and data analytics expertise will complement Accenture’s applied intelligence capabilities and industry knowledge, allowing us to help customers further leverage data and analytics to transform their businesses.” The agreement to acquire Analytics8 is the latest demonstration of Accenture’s continued investment in innovation and ongoing commitment to growing its capabilities in digital growth channels. It follows two other acquisitions Accenture made in Australia in the last 12 months: its June 2019 acquisition of cybersecurity and technology company BCT Solutions, and its December 2018 acquisition of PrimeQ, one of Australia’s and New Zealand’s top Oracle software-as-a-service cloud implementation service providers.

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