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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Il pensiero sociale cattolico a cavallo tra il XX e il XXI secolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 agosto 2019

Secondo Andrea Bonaccorsi dell’Università di Pisa il ruolo dei cristiani in Europa si può sintetizzare in tre punti di riferimento. Attraverso tali rapporti è possibile articolare una riflessione. Il primo aspetto riguarda la crisi della mediazione maritainiana. Si è partiti alla ricerca di un consenso universale e condiviso basandosi sulle appartenenze e scelte di fede e per la ricerca di basi universali condivise ma non ha retto per una oggettiva difficoltà realizzativa. Lo stesso accade per il secondo riferimento non avendo, il mondo cattolico, da questo punto di vista, articolato una risposta creativa. L’ultimo elemento parte dalla mediazione “wilsoniana” per la creazione di una istituzione sovranazionale che potesse garantire il mantenimento della pace. “Questa è un’idea tipica del pensiero sociale cristiano. La conclusione che si trae è che oggi è molto difficile che nel mondo occidentale si possa raggiungere un livello di consenso universale sui valori. Ci sono difficoltà antropologiche nella visione dell’uomo, nel rapporto tra tecnologia e vivente, sui confini del vivente, sulla natura del rapporto corpo e anima. Sono visioni difficilmente riconducibili ad un tratto comune. La stessa concezione occidentale dei diritti non è accettata da parti importanti del mondo. Questo tema è stato certamente reso urgente dalla esplosione etnica e dall’evoluzione demografica incontrollata e che rende critici, se non drammatici, i conseguenti flussi migratori. Gli stessi diritti prevedono uguaglianza ed equa ripartizione delle risorse e qui le Chiese, intese come tutte le professioni religiose del mondo, hanno fallito miseramente. E’ che non abbiamo più tempo e mezzi per alimentare la spesa pubblica e per mediare i conflitti sociali. E per essere chiari sino in fondo non è possibile continuare ad insegnare ai poveri la rassegnazione per un mondo migliore di là della vita. E’ una dottrina che non regge alla prova dei fatti. Per porvi riparo finché siamo in tempo, ma ce ne resta ben poco, è necessario produrre dei progetti sociali e politici ma che abbiano una valenza razionale, ampia anche per il paese e non solo per chi condivide la stessa fede. (Riccardo Alfonso)

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