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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Scuola: Interventi di adeguamento antisismico degli istituti

Posted by fidest press agency su sabato, 24 agosto 2019

Via libera in 60 plessi scolastici di 50 Comuni (di Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Veneto) per interventi di adeguamento alla normativa antisismica degli edifici scolastici. L’elenco degli enti locali aggiudicatari dei fondi è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale 187 del 10/8/2019.La norma è stata oggetto di svariati rinvii, fino al decreto del MEF del 3 gennaio 2018, con cui sono stati definiti termini e modalità di redazione della programmazione unica nazionale 2018/20 in materia di edilizia scolastica approvati dal successivo decreto ministeriale 615 del 2018.Solo alcune regioni si sono viste approvare i piani di intervento, col risultato che degli 80 milioni di cui al decreto del Miur del 10 dicembre 2018, n. 849, solo 58.111.670,63 sono stati assegnati agli istituti degli enti di cui agli allegati dalla lettera A alla lettera M.Gli enti locali beneficiari saranno tenuti ad effettuare la proposta di aggiudicazione degli interventi entro e non oltre 12 e la durata dei lavori non dovrà superare i due anni dall’aggiudicazione definitiva dell’intervento.“Gli interventi finanziati e approvati sono una goccia nell’oceano – fa notare Marcello Pacifico, presidente nazionale di Udir – se si considera che sono oltre 27mila i plessi scolastici esistenti in Italia, in zone ad alta sismicità e in molte delle regioni già interessate da questo provvedimento, che necessiterebbero di essere adeguate alla normativa. Senza considerare la burocrazia. Basti pensare che solo i passaggi d’attribuzione degli appalti e i successivi ribassi di gara potrebbero portare via più tempo di quanto stabilito dal decreto, con la speranza che i movimenti bradisismici concedano il tempo di concludere gli interventi senza ulteriori danni a cose e persone, specie ai dirigenti scolastici mantengono sempre la culpa in vigilando per la salute fisica delle persone all’interno dei plessi degli istituti a loro assegnati. È paradossale che lo Stato lasci soli i ds e non dia loro strumenti per assolvere a quanto ottusamente le sue leggi richiedono”.

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