Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Scuola: Docenti e Ata assunti dopo decenni per percepire stipendi indegni

Posted by fidest press agency su domenica, 25 agosto 2019

Con le immissioni in ruolo dei docenti in pieno svolgimento, da concludersi entro il prossimo 31 agosto, molti docenti neo immessi in ruolo o in procinto di esserlo chiedono di sapere quale sarà il loro stipendio: si tratta, è bene dirlo subito, di cifre tutt’altro che rispettabili, non certo giustificate per un insegnante laureato, pluri-abilitato e specializzato. Se si vanno a guardare le buste paga del personale Ata, poi, c’è da mettersi le mani nei capelli, perché a loro il contratto di categoria, sottoscritto dagli altri sindacati, riserva gli importi più bassi di tutta l’amministrazione pubblica italiana.
Per muovere in modo finalmente sostanzioso gli stipendi di docenti e Ata, però, un sistema c’è. E non è nemmeno oneroso per lo Stato. Anief lo ha indicato da tempo: “si tratta – spiega il suo presidente nazionale Marcello Pacifico – di sbloccare i soldi destinati alla scuola dalla Legge 133/2008, visto che quel dimensionamento vergognoso, con conseguente taglio massiccio degli organici, prevedeva un corposo reinvestimento sulla carriera dei docenti di una buona percentuale dei soldi risparmiati. Abbiamo calcolato che solo da questa operazione si potrebbero ricavare aumenti di circa 200 euro. A cui andrebbero poi aggiunti quelli già stanziati nell’ultima Legge di Bilancio per tutti gli statali: una cifra minima, che però non deve andare persa”. Per il sindacalista autonomo, “l’attuazione di quella norma, da inserire chiaramente nella voce tabellare dello stipendio, quindi con ricadute dirette anche sui contributi pensionistici, produrrebbe finalmente un investimento sul ruolo professionale del docente, predisponendo anche il passaggio di livello funzionale degli Ata, previsto per legge e mai attutato. Si tratta di un recupero fondamentale”.
Chi lavora nella scuola non solo deve quasi sempre attendere anni e anni di gavetta, ma poi quando raggiunge l’assunzione definitiva percepisce anche stipendi da “fame”. La rivista Orizzonte Scuola ha fatto il punto della situazione, pubblicando e commentando i compensi mensili lordi assegnati a un docente e a un lavoratore Ata della scuola, tenendo quindi conto degli aumenti-mancia introdotti, nella primavera del 2018, con il nuovo Ccnl poi scaduto lo scorso dicembre: si va dai 1.361 euro lordi del collaboratore scolastico (attorno ai mille euro netti medi) ai 1.995 euro lordi dei docenti laureati della scuola secondaria (che togliendo le varie trattenute fiscali e previdenziali portano lo stipendio a non oltre i 1.300 euro netti), fino ai 2 mila euro lordi assegnati ai Direttori dei servizi generali e amministrativi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: