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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 9

Ds, in Val d’Aosta equiparazione economica alla dirigenza pubblica

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 agosto 2019

Udir: “Non è così” Una nota della Regione a statuto speciale assicura: “Iter concluso, riconoscimento importante per i dirigenti scolastici”. Ma le cose non stanno così. Pacifico, presidente nazionale di Udir: “Trionfalismi inutili, permane una differenza enorme sulla retribuzione variabile, circa 25.000 euro l’anno”. Dirigenti scolastici equiparati a quelli pubblici. Nessuna differenza economica. La notizia si legge su un quotidiano locale e arriva dal nord ovest della penisola, da una Regione a statuto speciale come la Val d’Aosta, al termine di una trattativa che porterebbe un “importante riconoscimento ai dirigenti scolastici per l’equiparazione economica alla dirigenza pubblica”. Entro sabato 31 agosto ai dirigenti delle istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione dovrebbero essere erogati gli importi derivanti dall’aggiornamento degli stipendi e gli arretrati spettanti in base al Contratto collettivo di lavoro relativo al personale dell’Area Istruzione e Ricerca. Contratto per il triennio 2016-2018 che è stato sottoscritto lo scorso luglio.Le cose, però, non sono così semplici. “Questi proclami che arrivano dalla Val d’Aosta – sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale di Udir – se non sono in malafede, sono quantomeno imprecisi. Trionfalismi del tutto immotivati, perché se è vero che è stata ottenuta un’equiparazione sulla retribuzione fissa, lo stesso non vale per quella variabile. Il risultato è che permane ancora una distanza notevole sugli introiti dei presidi, che si può calcolare in circa 25.000 euro l’anno dei dirigenti della scuola rispetto agli altri dell’amministrazione pubblica. È ancora lunga la strada della perequazione tra le aree della dirigenza a parità di fascia di complessità”.Dopo un decennio di blocco stipendiale a luglio s’è registrato un ritocco per i compensi dei ds. Ma Udir ha comunque sottolineato il permanere della discriminazione dei dirigenti della scuola rispetto, per esempio, ai dirigenti Afam e dell’Università e della Ricerca per il triennio 2016/18: i guadagni dei presidi saranno inferiori di 9.196 euro per il 2016 e il 2017 e di 6.205 euro per il 2018. In tal senso il giovane sindacato autonomo dei ds ha confermato al proprio ufficio legale la volontà di impugnare l’articolo 39 del contratto. In caso di sentenza favorevole i dirigenti scolastici recupereranno altri 22 mila euro di arretrati.
Udir: “Non è così” Una nota della Regione a statuto speciale assicura: “Iter concluso, riconoscimento importante per i dirigenti scolastici”. Ma le cose non stanno così. Pacifico, presidente nazionale di Udir: “Trionfalismi inutili, permane una differenza enorme sulla retribuzione variabile, circa 25.000 euro l’anno”. Dirigenti scolastici equiparati a quelli pubblici. Nessuna differenza economica. La notizia si legge su un quotidiano locale e arriva dal nord ovest della penisola, da una Regione a statuto speciale come la Val d’Aosta, al termine di una trattativa che porterebbe un “importante riconoscimento ai dirigenti scolastici per l’equiparazione economica alla dirigenza pubblica”. Entro sabato 31 agosto ai dirigenti delle istituzioni scolastiche ed educative dipendenti dalla Regione dovrebbero essere erogati gli importi derivanti dall’aggiornamento degli stipendi e gli arretrati spettanti in base al Contratto collettivo di lavoro relativo al personale dell’Area Istruzione e Ricerca. Contratto per il triennio 2016-2018 che è stato sottoscritto lo scorso luglio.Le cose, però, non sono così semplici. “Questi proclami che arrivano dalla Val d’Aosta – sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale di Udir – se non sono in malafede, sono quantomeno imprecisi. Trionfalismi del tutto immotivati, perché se è vero che è stata ottenuta un’equiparazione sulla retribuzione fissa, lo stesso non vale per quella variabile. Il risultato è che permane ancora una distanza notevole sugli introiti dei presidi, che si può calcolare in circa 25.000 euro l’anno dei dirigenti della scuola rispetto agli altri dell’amministrazione pubblica. È ancora lunga la strada della perequazione tra le aree della dirigenza a parità di fascia di complessità”.Dopo un decennio di blocco stipendiale a luglio s’è registrato un ritocco per i compensi dei ds. Ma Udir ha comunque sottolineato il permanere della discriminazione dei dirigenti della scuola rispetto, per esempio, ai dirigenti Afam e dell’Università e della Ricerca per il triennio 2016/18: i guadagni dei presidi saranno inferiori di 9.196 euro per il 2016 e il 2017 e di 6.205 euro per il 2018. In tal senso il giovane sindacato autonomo dei ds ha confermato al proprio ufficio legale la volontà di impugnare l’articolo 39 del contratto. In caso di sentenza favorevole i dirigenti scolastici recupereranno altri 22 mila euro di arretrati.

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